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	<title>Commenti a: A testa in giù &#8211; Cronache dell’altro mondo.</title>
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		<title>Di: rosetta</title>
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		<dc:creator>rosetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:43:42 +0000</pubDate>
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		<description>Ma che bello ricevere un articolo da un giovane che è andato così lontano. Grazie caro, mi raccomando scrivici ancora e buona permanenza ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che bello ricevere un articolo da un giovane che è andato così lontano. Grazie caro, mi raccomando scrivici ancora e buona permanenza ciao</p>
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		<title>Di: viviana</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2012/01/25/a-testa-in-giu-cronache-dellaltro-mondo/comment-page-1/#comment-12506</link>
		<dc:creator>viviana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:20:10 +0000</pubDate>
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		<description>E’ tornato dall’Australia due giorni fa anche il mio figliolo Simone . Era partito ad inizio anno per motivi di lavoro . Appena ce l’ha fatta a riprendersi, dopo due giorni di un  volo  massacrante , senza riuscire  a dormire nemmeno  cinque minuti , ha cominciato a raccontare delle sua esperienza in una terra così lontana .
Nonostante si sia limitato a vivere in due città , Sidney e Melbourne , e non abbia quindi avuto la possibilità di visitare gli immensi territori  dell’interno , mi pare di aver capito che  in questa sua trasferta  la sensazione che più lo ha   colpito sia  stata quella della libertà ,  del grande  spazio intorno a sé  anche in contesti urbani importanti e popolati . 
Si è spostato molto a piedi , ma anche quando ha usato i mezzi pubblici, non ha mai avuto la percezione di essere soffocato dalla ressa di chi  quotidianamente si muove  per lavoro o per svago : ha avvertito   dappertutto ordine e senso di sicurezza , quello che manca quasi sempre nelle grandi metropoli .  
Prima di partire Simone aveva qualche preoccupazione : al di là del pensiero per un  viaggio così lungo , lo metteva un po’ in ansia anche l’idea di entrare in un paese così lontano del quale sapeva davvero poco . 
Alla fine ,  invece , mi pare che il  suo giudizio sia più che positivo , al punto che già gli capita di fare  qualche accenno    alla trasferta del prossimo anno , se dio vorrà . 
Continuerò a leggere con piacere i resoconti del nostro giovane e brillante compaesano , al quale auguro un soggiorno  sereno e di buon lavoro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E’ tornato dall’Australia due giorni fa anche il mio figliolo Simone . Era partito ad inizio anno per motivi di lavoro . Appena ce l’ha fatta a riprendersi, dopo due giorni di un  volo  massacrante , senza riuscire  a dormire nemmeno  cinque minuti , ha cominciato a raccontare delle sua esperienza in una terra così lontana .<br />
Nonostante si sia limitato a vivere in due città , Sidney e Melbourne , e non abbia quindi avuto la possibilità di visitare gli immensi territori  dell’interno , mi pare di aver capito che  in questa sua trasferta  la sensazione che più lo ha   colpito sia  stata quella della libertà ,  del grande  spazio intorno a sé  anche in contesti urbani importanti e popolati .<br />
Si è spostato molto a piedi , ma anche quando ha usato i mezzi pubblici, non ha mai avuto la percezione di essere soffocato dalla ressa di chi  quotidianamente si muove  per lavoro o per svago : ha avvertito   dappertutto ordine e senso di sicurezza , quello che manca quasi sempre nelle grandi metropoli .<br />
Prima di partire Simone aveva qualche preoccupazione : al di là del pensiero per un  viaggio così lungo , lo metteva un po’ in ansia anche l’idea di entrare in un paese così lontano del quale sapeva davvero poco .<br />
Alla fine ,  invece , mi pare che il  suo giudizio sia più che positivo , al punto che già gli capita di fare  qualche accenno    alla trasferta del prossimo anno , se dio vorrà .<br />
Continuerò a leggere con piacere i resoconti del nostro giovane e brillante compaesano , al quale auguro un soggiorno  sereno e di buon lavoro</p>
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		<title>Di: Granocchiaio</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2012/01/25/a-testa-in-giu-cronache-dellaltro-mondo/comment-page-1/#comment-12476</link>
		<dc:creator>Granocchiaio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:21:28 +0000</pubDate>
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		<description>In attesa di ricevere articoli e foto dal nostro amico &quot;a testa in giù&quot; pubblichiamo la sua foto assieme ad uno zio emozionato in una sua caratteristica espressione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa di ricevere articoli e foto dal nostro amico &#8220;a testa in giù&#8221; pubblichiamo la sua foto assieme ad uno zio emozionato in una sua caratteristica espressione</p>
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		<title>Di: Nello</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2012/01/25/a-testa-in-giu-cronache-dellaltro-mondo/comment-page-1/#comment-12475</link>
		<dc:creator>Nello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 05:50:17 +0000</pubDate>
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		<description>Pur essendo un amico di famiglia (addirittura quando ero piccolo si diceva che si era imparentati in quanto avevamo, per matrimonio, uno ziuo in comune), non conosco Trroman, ma so che si è fatto onore negli studi, in fondo non è da tutti laurearsi al S.Anna. Ora fa dottorato in Australia e, da buon braccagnino, ha voluto renderci partecipi tramite il blog. Spero che la collaborazione continui, chiaramente legata al tempo libero da studi, e altri paesani potrebbero prendere esempio da lui (penso ad esempio a uno a me legato, lui sì, da vincoli di sangue) perchè confrontarsi con mondi diversi è molto utile.
Io, forse per l&#039;età, non sono come Mezzolitro, ma, vista la sua origine e soprattutto visto i suoi studi, sarei più portato a chiedergli di confrontare il mondo agricolo australiano con quello maremmano. Potrebbe essere anche un buon argomento per il Magazine. Legato a questo in fondo c&#039;è anche l&#039;alimentazione, che è per forza diversa vuoi per tipologia dei prodotti (nel caso specifico si parla del canguro), vuoi per il diverso incontro di palati. 
Ric, è tanto che non vado all&#039;estero, ma quando, fino al 2000 ho avuto il camper e ho viaggiato in Europa, non partivo con la &quot;cambusa&quot; piena,tipico di molti camperisti, ma qualificata, nel senso che portavo solo quello che non trovavo all&#039;estero, due cose in particolare il parmigiano, ma soprattutto la pasta. E&#039; vero si trovava anche nei supermercati (Granocchiaio te che per lavoro hai girato molto confermerai che già allora, specie in Francia, iper come la Conad del Centro Commerciale al Casalone, erano quisquiglie) anche quella di marca, ma a me non piaceva in quanto fatta, penso, con farina diversa che però andava su quel mercato, bisognava stare attentissimi perchè scuoceva rapidamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pur essendo un amico di famiglia (addirittura quando ero piccolo si diceva che si era imparentati in quanto avevamo, per matrimonio, uno ziuo in comune), non conosco Trroman, ma so che si è fatto onore negli studi, in fondo non è da tutti laurearsi al S.Anna. Ora fa dottorato in Australia e, da buon braccagnino, ha voluto renderci partecipi tramite il blog. Spero che la collaborazione continui, chiaramente legata al tempo libero da studi, e altri paesani potrebbero prendere esempio da lui (penso ad esempio a uno a me legato, lui sì, da vincoli di sangue) perchè confrontarsi con mondi diversi è molto utile.<br />
Io, forse per l&#8217;età, non sono come Mezzolitro, ma, vista la sua origine e soprattutto visto i suoi studi, sarei più portato a chiedergli di confrontare il mondo agricolo australiano con quello maremmano. Potrebbe essere anche un buon argomento per il Magazine. Legato a questo in fondo c&#8217;è anche l&#8217;alimentazione, che è per forza diversa vuoi per tipologia dei prodotti (nel caso specifico si parla del canguro), vuoi per il diverso incontro di palati.<br />
Ric, è tanto che non vado all&#8217;estero, ma quando, fino al 2000 ho avuto il camper e ho viaggiato in Europa, non partivo con la &#8220;cambusa&#8221; piena,tipico di molti camperisti, ma qualificata, nel senso che portavo solo quello che non trovavo all&#8217;estero, due cose in particolare il parmigiano, ma soprattutto la pasta. E&#8217; vero si trovava anche nei supermercati (Granocchiaio te che per lavoro hai girato molto confermerai che già allora, specie in Francia, iper come la Conad del Centro Commerciale al Casalone, erano quisquiglie) anche quella di marca, ma a me non piaceva in quanto fatta, penso, con farina diversa che però andava su quel mercato, bisognava stare attentissimi perchè scuoceva rapidamente.</p>
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		<title>Di: Ric</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2012/01/25/a-testa-in-giu-cronache-dellaltro-mondo/comment-page-1/#comment-12473</link>
		<dc:creator>Ric</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 20:50:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao tnroman bello sapere che qualche maremmano doc sta in Australia anche se - dobbiamo dirlo - gli italiani sono per lungo tempo emigrati da quelle parti; mi ricordo un film di Alberto Sordi intitolato &quot;Bello, Onesto, Immigrato Australia sposerebbe Compaesana Illibata&quot;, un film del 1971 dove Sordi impersonava un tipico emigrante italiano che, a corto di esperienze femminili, cerca una donna che vada a stare con lui in Australia. Personalmente ho conosciuto italo-australiani in Thailandia ed erano più o meno personaggi simili a quello di Alberto Sordi: parlavano un italiano stentato (più che altro dialetto siciliano o calabrese) e andavano in quel paese asiatico a cercarsi una donna considerato (chissà perchè?) che in Australia la percentuale femminile è di molto inferiore a quella maschile. Smentiscimi se puoi.
Quando ero ragazzo e studiavo all&#039;Università di Pisa conobbi una straniera, proprio una australiana, ma mi sembrò molto differente per mentalità rispetto le europee.
Noi italiani siamo un po&#039; esigenti nel mangiare: io stesso quando vado all&#039;estero mi porto ciò che non si trova in altri paesi: la macchinetta del caffè, l&#039;olio di oliva, il parmigiano grattugiato. Si, perchè all&#039;estero (attento Granocchiaio) ci propinano il parmesan, prodotto tedesco (con influenze cinesi...) che di sapore assomiglia molto a quello di una saponetta. Gli stranieri ne vanno pazzi ma a me onestamente fa venire il voltastomaco solo a vederlo. All&#039;estero poi imitano il vino italiano (etichette palesemente false con indicazioni di origine inesistenti); oddio nei buoni ristoranti si trova senza problemi il Brunello di Montalcino e Chianti, ma danno certe botte!...
Comunque l&#039;italiano, riguardo il mangiare, riesce a sopravvivere con l&#039;auto-organizzazione: ci si fa da mangiare da sè cercando ciò che si avvicina di più al nostro gusto: pomodori pelati, pasta, olio, ecc. che nei supermercati del mondo si trova un po&#039; dappertutto.
Poi un&#039;altra cosa: gli spaghetti ormai si mangiano in tutto il mondo, compreso il Terzo Mondo; riguardo il tempo di cottura c&#039;è un po&#039; da ridire; poi gli americani gli schiaffano dentro il ketch-up al posto della salsa oppure terribili mix di ortaggi cotti come in Germania. La pizza pare fatta più onestamente ma nella americana Pizza Hut ti servono beatamente una pizza che farebbe svenire un pizzaiolo napoletano...
Parlaci ancora dell&#039;Australia: è comunque un paese affascinante con una grandissima natura e bellissime città molto organizzate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao tnroman bello sapere che qualche maremmano doc sta in Australia anche se &#8211; dobbiamo dirlo &#8211; gli italiani sono per lungo tempo emigrati da quelle parti; mi ricordo un film di Alberto Sordi intitolato &#8220;Bello, Onesto, Immigrato Australia sposerebbe Compaesana Illibata&#8221;, un film del 1971 dove Sordi impersonava un tipico emigrante italiano che, a corto di esperienze femminili, cerca una donna che vada a stare con lui in Australia. Personalmente ho conosciuto italo-australiani in Thailandia ed erano più o meno personaggi simili a quello di Alberto Sordi: parlavano un italiano stentato (più che altro dialetto siciliano o calabrese) e andavano in quel paese asiatico a cercarsi una donna considerato (chissà perchè?) che in Australia la percentuale femminile è di molto inferiore a quella maschile. Smentiscimi se puoi.<br />
Quando ero ragazzo e studiavo all&#8217;Università di Pisa conobbi una straniera, proprio una australiana, ma mi sembrò molto differente per mentalità rispetto le europee.<br />
Noi italiani siamo un po&#8217; esigenti nel mangiare: io stesso quando vado all&#8217;estero mi porto ciò che non si trova in altri paesi: la macchinetta del caffè, l&#8217;olio di oliva, il parmigiano grattugiato. Si, perchè all&#8217;estero (attento Granocchiaio) ci propinano il parmesan, prodotto tedesco (con influenze cinesi&#8230;) che di sapore assomiglia molto a quello di una saponetta. Gli stranieri ne vanno pazzi ma a me onestamente fa venire il voltastomaco solo a vederlo. All&#8217;estero poi imitano il vino italiano (etichette palesemente false con indicazioni di origine inesistenti); oddio nei buoni ristoranti si trova senza problemi il Brunello di Montalcino e Chianti, ma danno certe botte!&#8230;<br />
Comunque l&#8217;italiano, riguardo il mangiare, riesce a sopravvivere con l&#8217;auto-organizzazione: ci si fa da mangiare da sè cercando ciò che si avvicina di più al nostro gusto: pomodori pelati, pasta, olio, ecc. che nei supermercati del mondo si trova un po&#8217; dappertutto.<br />
Poi un&#8217;altra cosa: gli spaghetti ormai si mangiano in tutto il mondo, compreso il Terzo Mondo; riguardo il tempo di cottura c&#8217;è un po&#8217; da ridire; poi gli americani gli schiaffano dentro il ketch-up al posto della salsa oppure terribili mix di ortaggi cotti come in Germania. La pizza pare fatta più onestamente ma nella americana Pizza Hut ti servono beatamente una pizza che farebbe svenire un pizzaiolo napoletano&#8230;<br />
Parlaci ancora dell&#8217;Australia: è comunque un paese affascinante con una grandissima natura e bellissime città molto organizzate.</p>
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		<title>Di: mezzolitro</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2012/01/25/a-testa-in-giu-cronache-dellaltro-mondo/comment-page-1/#comment-12472</link>
		<dc:creator>mezzolitro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 19:50:04 +0000</pubDate>
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		<description>Ganzo! Certo che averti visto ragazzino, un tranquillo studente delle medie, che bighellonava d&#039;estate sulla bici nella strada poderale e poi all&#039;improvviso saperti in Australia a studià biologia molecolare mi lascia basito, con un pizzico d&#039;invidia, e un sacco di domande da fare; la prima viene da sè:
le ragazze? come butta cò le ragazze?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ganzo! Certo che averti visto ragazzino, un tranquillo studente delle medie, che bighellonava d&#8217;estate sulla bici nella strada poderale e poi all&#8217;improvviso saperti in Australia a studià biologia molecolare mi lascia basito, con un pizzico d&#8217;invidia, e un sacco di domande da fare; la prima viene da sè:<br />
le ragazze? come butta cò le ragazze?</p>
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