DONAZIONE E TRAPIANTI D’ORGANO

Il presidente Bruno Terzo

Pasqualino Casaburi responsabile L.N.F.C. per Grosseto

Dptt.sa Anna Nativi e Prof. Luca Voltolini

Prof. Voltolini, Sindaco Emilio Bonifazi, Prof. Mario Carmellini e Ass.re Valentina Mancini

il Sindaco del Comune di Grosseto Emilio Bonifazi e quattro Assessori

veduta di parte della sala

 

DONAZIONE E TRAPIANTI D’ORGANO
Sabato 28 Aprile 2012
Centro Promozione Sociale
Braccagni (GR)
Mobile: 3397765245 – 347 5364188

La nuova frontiera della medicina per le malattie genetiche e croniche.
Il centro di promozione sociale “GLI ANTA” in collaborazione con Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus di Grosseto e A.I.D.O. provinciale organizzano per Sabato 28 Aprile 2012 alle ore 15.30 presso il centro sociale un incontro-dibattito sul tema DONAZIONE TRAPIANTI D’ ORGANO : La nuova frontiera della medicina per le malattie genetiche e croniche. Nel corso del pomeriggio verrà proiettato il docu-film “Verso Ovest un soffio nuovo” di C. Gavras/ F. Lebugle.

Seguirà il dibattito al quale parteciperanno illustri medici primari delle U.O. Le Scotte di Siena, responsabili delle associazioni di malati che daranno testimonianze sulla loro esperienza. L’ iniziativa ha l’ intento di sensibilizzare l’ opinione pubblica all’ importanza delle donazioni che consentono ai malati cronici di avere una svolta sulla qualità della vita. Ne da testimonianza il documento filmato dove sei ragazzi di diversa nazionalità trapiantati di polmone raccontano le loro vicende prima e dopo l’ intervento, improvvisandosi attori. Il tutto durante una vacanza in Irlanda.

Al termine ci sarà uno spazio conviviale.

Note
Per info rivolgersi a Bruno Terzo del Centro GLI ANTA al n. 339 7765245 oppure a Pasqualino Casaburi responsabile locale della L.I.F.C. Onlus al n. 347 5364188
Posta elettronica
bruno.terzo@hotmail.it

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Interessantissima iniziativa da parte della Lega Italiana Per La Fibrosi Cistica in collaborazione con “AIDO” ed il patrocinio del Comune di Grosseto:

    Incontro dibattito sul tema: DONAZIONE E TRAPIANTI D’ORGANO

    Proiezione del film-documentario “Ad Ovest un soffio nuovo” di F. Lebugle e interventi dei medici responsabili U.O. Le Scotte di Siena e dei responsabili delle Associazioni dei malati.
    Testimonianze di persone trapiantate.
    Occasione imperdibile per tutta la popolazione.
    Al termine mini-buffet.
    La cittadinanza è invitata a partecipare.

    Sabato 28 Aprile
    Ore 15.30
    Presso il Centro di Promozione Sociale “Gli Anta”

    Via Garibaldini 42

  2. Nello ha detto:

    E’ un calcio alle male lingue che da sempre etichettano il CPS come centro di bisbocce e basta. Non è la prima volta che incontri dibattito ed anche esperienze di “laboratorio” su vari argomenti, vengono organizzate dal Centro (l’ultima il 31 marzo sui farmaci e la salute)e sempre seguite da un buon numero di soci ed amici. Con questo incontro il nostro Bruno, ma anche Pasqualino, lo chiamo per nome perchè a Braccagni lo identificano tutti così non solo i clienti del MPS, hanno fatto bingo. L’argomento è di attualità, purtroppo molti viaggiamo nell’ignoranza, ignoranza che i Responsabili delle “Scotte”, ma soprattutto le testimonianze dei trapiantati (se non sarà sotto i ferri anche di una in attesa di trapianto di fegato), penso aiuteranno a dissolvere.

    • bruno terzo ha detto:

      Non credo Nello che il Centro “Gli Anta” venga eticchettato solo per le bisbocce. Cerchiamo , e tu lo sai bene e lo hai ricordato, di fare qualcosa di buono per tutti, abbiamo innanzi tutto ristrutturato i locali dell’ex asilo parrocchiale in maniera quasi ottimale, ma non abbiamo ancora finito, abbiamo fatto iniziative concernenti la salute ( ipertenzione, diabete, disturbi della memoria nell’anziano, alimentazione, ecc. ) ora ripetiamo questa iniziativa sulle donazioni e trapianti di organi, che mi sta particolarmente a cuore. Abbiamo fatto incontri sulle fonti alternative di energia, le feste degli alberi , i 150 anni dell’Unità d’Italia, è stato organizzato un corso per computer a cui stanno partecipando circa 30 soci,abbiamo fatto quanlche gita, anche se queste non incontrano tanto i favori dei soci, d’altra parte noi come centro possiamo organizzare solo iniziative dirette ai soci.

      Per ampliare la gamma delle iniziative sarebbe bello che anche chi non fa parte del consiglio portasse le sue esperienze , le sue idee, la sua voglia di fare qualcosa per gli altri. Solo cosi il Centro amplierà ancora di più i campi di attività.

  3. Pasqualino ha detto:

    Sarà senz’ altro un momento di aggregazione per il territorio intorno ad una tematica importante che ha bisogno di liberare sensibilità di molte persone ancora. La cultura della donazione è un valore che la gente deve acquisire piano piano….attraverso un educazione al sentimento del bene comune. Noi
    ci proveremo in modo discreto facendo informazione e portando delle “vive” testimonianze…!!

    • Nello ha detto:

      Sperando che portino la loro testimonianza ho invitato due amiche: una trapiantata di polmone ed una in attesa di trapianto di fegato,che potrebbe essere fuori tema, ma penso che anche la testimonianza di una in attesa sia importante, con tutte le ansie e le speranze che ciò comporta.

  4. Roberto Spadi ha detto:

    Mi piacerebbe vivere in un paese in cui non c’è bisogno di fare appelli per la donazione di organi.

    • Granocchiaio ha detto:

      Vedi una strada diversa da quella di fare appelli alla sensibilizzazione per la donazione di organi per tentare di vivere in un paese dove non c’è bisogno di farli?

  5. Granocchiaio ha detto:

    Dire che l’incontro – dibattito sul tema Donazione e Trapianti d’Organo che si è svolto sabato 28 Aprile presso il Centro di Promozione Sociale “GLI ANTA” di Braccagni è andato bene mi sembra di sminuire la verità. È stato un vero e proprio successo!

    La partecipazione delle varie cariche pubbliche è stata importante e numerosa: la Giunta del Comune di Grosseto era rappresentata dal Sindaco Emilio Bonifazi – che ha lasciato un suo saluto – e da ben quattro assessori. Per la parte tecnica erano presenti e sono interventi: il Prof. Mario Carmellini primario per i trapianti di reni, Prof. Luca Voltolini primario per trapianti di polmoni, entrambi dell’ospedale Le Scotte di Siena, dott.sa Anna Nativi responsabile del servizio trapianti per Grosseto. Il dibattito è stato presentato e condotto dal presidente del Centro di Promozione Sociale Bruno Terzo – lui steso trapiantato di reni – e da Pasqualino Casaburi responsabile grossetano della Lega Italiana Fibrosi Cistica.

    Anche la partecipazione del pubblico è stata particolarmente numerosa: la sala era completamente piena e qualche persona si è dovuta accomodare nella sala accanto.

    Tutto questo però non spiega come e perché l’incontro è stato un vero e proprio successo. Probabilmente sono state tutta una serie di circostante che insieme lo hanno determinato.

    Prima dell’incontro vero e proprio è stato proiettato un filmato girato con un gruppo di giovani trapiantati che hanno raccontano sotto varie angolature le loro storie. Storie raccontate con semplicità ma anche chiarezza e completezza. Con questo racconto sapientemente filmato siamo entrati piano piano dentro il problema dei trapianti scoprendo diversi aspetti delle problematiche raccontate proprio da chi li ha vissuti in prima persona.

    È seguita poi l’introduzione chiara e semplice da parte della Dott.sa Nativi, le illustrazioni altrettanto chiare e comprensibili dei due primari circa gli aspetti generale dei trapianti e delle caratteristiche assai diverse a secondo dei vari organi interessati al trapianto. Poi tutta una serie di domande pertinenti e interessanti da parte del pubblico a cui i vari oratori hanno risposto.

    Ma il tono è diventato ancora più coinvolgente quando hanno cominciato a parlare i trapiantati presenti in sala. Si è trattato in particolare di giovani donne che hanno avuto questa esperienza. Qualcuna anche più di una volta. Sentire il racconto di queste persone, la serenità con cui hanno parlato dei loro problemi e delle vicissitudini che hanno dovuto attraversare è stato come calarsi in fatti emotivamente molto coinvolgenti. Ad un certo punto mi pareva che parlasse un mio familiare, non un illustre sconosciuto come in effetti era chi parlava. Mi ha stupito anche la precisione dei termini del racconto, la serenità e la carica di coinvolgimento che sapevano tutti trasmettere. Forse non casualmente si è trattato solo di donne. Giovani donne. Ricordo il nome di una di esse, Valentina, che a me è parso che raccontasse una bellissima fiaba con un misto di umanità, serenità e proprietà di linguaggio che pareva una parte scritta da un valente sceneggiatore. A me non ci vuole molto a far venire la lacrimuccia, ma ho avuto l’impressione che in diversi hanno avuto la mia stessa reazione.

    Alla fine credo sia passato il messaggio più importante: cercare di capire e interessarsi a questo mondo dei trapianti di organi. Perché, come al solito, è solo attraverso la vera conoscenza dei termini del problema si ha la possibilità di avere i giusti e necessari conseguenti comportamenti.

    Il finale, tanto per sdrammatizzare un po’ il clima che si era creato, è stato gestito dal presidente Bruno Terzo, che ha raccontato aneddoti sulla sua esperienza. In particolare una chiamata improvvisa mentre era in ferie all’Elba e la successiva partenza precipitosa nella notte per poi arrivare a Siena e farsi operare. Mi ha promesso che scriverà per filo e per segno questo fatto dove si trova lo spirito di uno che è stato anni ad attendere questa telefonata e poi arrivata all’improvviso tra capo e collo, costretto a gestirla senza alcun programma razionale: partire e arrivare in tempo.

    Tutti si sono dimostrati felici e soddisfati dell’incontro, e non solo il pubblico, ma anche i relatori e professori che hanno lodato l’iniziativa, ma anche la risposta davvero encomiabile che si è avuta.

    Prima di andar via ho voluto scambiare due parole in più con Valentina, la ragazza che aveva così bene parlato della sua esperienza. Gli ho confessato che anch’io in qualche modo sono un trapiantato in quanto mi è stata sostituita un bel pezzo di aorta a seguito di aneurisma toraco addominale. Niente in confronto a lei, ma pur sempre un’operazione di oltre dodici ore ed in ogni caso la mia brava protesi impiantata ce l’ho anch’io. Lei mi ha subito considerato “uno di loro” e mi è parsa felice di poter parlare con me di queste cose. Dopo poche frasi mi sono accorto che s’era ricreato quel clima già sperimentato nelle mie permanenze in terapia intensiva. Là dove si lotta spesso come sul filo di un rasoio, dopo poche ore si crea con i tuoi vicini una sorta di solidarietà e compartecipazione che nemmeno con il tuoi più vecchi amici durante una intera vita hai mai avuto. Con qualcuno di essi, mai conosciuto prima, pur essendo stato assieme solo qualche giorno, ci sentiamo regolarmente al telefono e non per insignificante routine. Quando ci sentiamo e ci aggiorniamo reciprocamente sull’andamento della salute si sente subito che stiamo parlando senza tanti fronzoli in maniera franca e reale. Ci promettiamo magari di rivederci quanto prima e poi nemmeno ci incontriamo, ma non smettiamo di telefonarci. L’amicizia nata in situazioni di estrema difficoltà è qualcosa che è difficile a morire.

    Un ultima considerazione. Le persone che hanno combattuto e vinto queste battaglie sono persone speciali, forse le migliori in assoluto. Proprio come le viti da vino piantate nei terreni più sassosi e difficili. Viti destinate – loro sole – a dare il miglior vino possibile.

    • Pasqualino ha detto:

      Ben detto e ben redatto….Un’ esperienza che lascierà il segno per l ‘energia che ha lasciato a tutti i partecipanti che erano presenti non solo fisicamente ma anche con la loro anima. Evviva per tutte le espeienze come queste che uniscono e trovano motivo di rinascita…!!!

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