I miei Acquisti in Maremma

6 – Edo Galli presiDente del G.T.P.G.S.

5 – Giacomo Maniaci

4 – Il Sindaco

 3 – La Musica

 

Presentazione del libro a Montepescali

 

2 – Il “cinquino”

1 – Gli Odori

il sindaco Emilio Bonifazi, il direttore di Winesurf.it Carlo Macchi, l’autore Roberto Tonini, il presidente del G.T.P.G.S. Edo Galli

 

filmati presentazione del libro

Parte 1:  Gli Odori

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RSSNumero commenti (59)

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  1. isabella venier ha detto:

    Bravo Roberto,non vedo l’ora di leggerlo.

  2. Carlo Vellutini ha detto:

    Ma come è pronto il libro e lo devo venire a sapere dal blog????

  3. mezzolitro ha detto:

    La presentazione di un libro è sempre una cosa speciale, si potrebbe avè qualche anticipazione? Comunque ‘un posso resiste, ranocchio o no, lo devo dì subito, il titolo mi lascia ‘un pò perplesso, sembrerebbe il resoconto di uno che va a fà la spesa…

  4. donatella ha detto:

    Caro Mezzolitro, a parte il fatto che devi moderare i tuoi commenti, non credo che nessun componente della squadra dei maggerini di Braccagni ti abbia mai offeso , quindi questo lo ritengo un gesto molto grave da parte tua e, peggio ancora non hai fatto una brillante figura tra coloro che hanno letto il tuo commento soprascritto.Ricorda coloro che vanno a cantare lo fanno per il piacere di diffondere la tradizione. Sarebbe molto carino e da persona intelligenta, come io credo che tu lo sia, chiedere scusa delle tue parole scritte.
    Vedi bene che io non commento ma sui blog per principio, ma qui mi ritengo offesa personalmente. Quindi credo che prima di scrivere dovresti informarti molto bene poi , forse , giudicare sempre nella buona educazione. Io mi auguro che la tua sia stata una battuta senza riflettere, perchè CIALTRONI non lo è nessuno a cominciare da che va a cantare, che organizza e chi lavora per giorni per poter far riuscire al meglio una manifestazione che, come sai, ha una risonanza molto “LARGA”. Qui chiudo e voglio credere di nuovo che tu non pensi quello che hai scritto.

  5. Granocchiaio ha detto:

    Quello che avrei potuto dire sul mio libro
    I miei Acquisti
    Braccagni: storie di una fattoria negli anni ’50 e ‘60

    Non è stato solo il lavoro di diversi anni – in effetti me la sono presa con comodo – quanto l’ultimo periodo che mi ha messo un po’ di ansia.
    Letto e riletto, fatto correggere da una prof d’italiano, poi “risporcato” un po’ in qua e in là con i miei vocaboli parlati. La scelta delle foto, delle didascalie, dove posizionarle. E poi la sistemazione dei paragrafi e dei capitoli. E poi l’editing finale. E poi di nuovo una rilettura. Mettere una selezione di foto a colori in appendice dopo lotte infinite con l’editore che non ne voleva sentir parlare. E poi tante altre piccole e grandi storie.
    L’ultima lotta è stata quella di avere il libro in tempo per essere portato in vendita in anteprima nella giornata del 1° maggio. In effetti il libro l’ho ricevuto solo nel pomeriggio del 30 aprile, verso le 18:30!
    Avevo messo l’avviso sul blog ma solo all’ultimo minuto ho saputo che il libro c’era.
    Sono contento anche perché fisicamente mi piace. È pesantuccio e formoso come me: sono 300 pagine! Ma fisicamente è affascinante, cioè proprio come me. Sa un po’ di stile antico che ben si addice alla storia, proprio come me. Insomma sembra un libro cucitomi addosso.
    Ora arriva il momento più importante, e cioè il giudizio dei lettori. Non sono ipocrita e dico subito che a me il libro piace, altrimenti non l’avrei pubblicato. Ma il mio è un giudizio fin troppo soggettivo. Vedremo gli altri cosa ne pensano.
    Il libro va dai miei primissimi anni alla fine degli anni ’60, cioè quando morì il mio babbo. Riguarda le persone, le cose, i fatti, le abitudini e tutto quello che mi sembrava giusto raccontare.
    Parlo e rammento di tante persone, e molte altre forse le ho dimenticate. Insomma lo stile del Granocchiaio che voi ben conoscete. Ci sarà inevitabilmente qualche imprecisione, ma vi avviso che la mole di notizie e di nomi è veramente notevole.
    Basta se no vi racconto tutto il libro. Tra l’altro c’è una prefazione fatta da Carlo Macchi che dà un suo giudizio sintetico, ma talmente bello che mi pare la pagina più bella dell’intero libro.

    Questo ciò che avrei potuto dire sul mio libro ieri alla Festa del 1° Maggio, o forse solo rispondere a qualche domanda.
    Ma non mi è stato permesso!

    Purtroppo il G.T.P.G.S. per voce del suo presidente Edo Galli, mi ha comunicato che la mia presenza in questo stand non era a loro gradita. “Sarebbe meglio che tu non ti facessi vedere là”.
    Già lo stile di questo “niet” la dice lunga: un linguaggio ben riconducibile a una certa categoria di persone.
    Si permetteva cioè la presenza del libro e del suo editore, ma non del suo autore.
    Alla faccia dei fondatori e dello spirito di questa festa! Questa non è più la festa del Maggio del Fidanzi, e si vede.
    Sarebbe stato facile e, visti i tempi, di sicuro effetto fare una bella azione grillina, andando a denunciare sul luogo il comportamento del G.T.P.G.S., ma non ho voluto turbare il normale svolgimento della manifestazione.

    Provate ad immaginare lo stato d’animo di una persona nata e cresciuta qui che scrive con molta pena ma determinazione un bel pezzo di questa storia. Non sa mai se veramente ce la farà o meno a terminarlo e a pubblicarlo.
    Poi si, ce la fa!
    Ma alla prima occasione pubblica nel paese gli viene vietato di essere li assieme alla “sua creatura”
    Provate a pensarci.

    Questo è quanto.
    Ora chi vuol parlare ne ha facoltà.

    • bruno terzo ha detto:

      Caro Roberto, non ho visto ancora il tuo libro, per il quale, se non altro per l’impegno speso nel realizzarlo, meriti tutta la nostra considerazione e ammirazione; mi riferisco piuttosto al fatto che non ti sia stato permesso di presentarlo alla festa del Maggio. Credo ci sia stato qualche fraintendimento, non riesco infatti a credere a quello che hai scritto, tanto la cosa mi pare fuori dal mondo; tanto più considerato l’impegno che il Gruppo Tradizioni Popolari mette da sempre nella ricerca della nostre tradizioni rurali. Dopo aver esperito le indagini del caso, spero di poter riuscire a dare una mano a dirimere la questione, Braccagni tutti lo sappiamo è un paese un po’ strano, ma dobbiamo mettere tutti un pizzico di buona volontà per il quieto vivere

    • rosetta ha detto:

      caro Roberto è un po’ che non entro nel Braccagni e apprendo soltanto ora dell’uscita del tuo libro. Sono a dir poco allibita di quanto è successo!!! Ma com’è possibile che tu non fossi presente? Non hai organizzato una presentazione? Non esiste che l’autore non sia presente, non esiste proprio e non capisco come tu abbia potuto permetterlo. Guarda; io piuttosto non avrei lasciato nemmeno il libro organizzando la presentazione in un’altra occasione. Accidenti…mi sento offesa io come persona che si considera amica tua.

      • Granocchiaio ha detto:

        carissima Rosetta
        non era una presentazione, ma solo una prevendita organizzata proprio in vista della festa del 1° Maggio
        il che non cambia un granché il giudizio sul deliberato del G.T.P.G.S.
        l’editore era stato già presente l’anno scorso e ci era parso ad entrambi un’ottima occasione per metterlo in vendita con un pubblico così vasto: i libri sono pubblicati per poter venderli e quindi poi leggerli!
        Non ho voluto ritirare il libro perché era una iniziativa presa in comune con l’editore (grande amico di lunga data del Presidente del G.T.P.G.S.) e quindi con il rischio di compromettere anche la sua partecipazione con gli altri libri.
        La presentazione sarà fatta quanto prima e noi non metteremo veti alla presenza o meno dei componenti del G.T.P.G.S., questo lo posso dichiarare fin d’ora.
        Grazie comunque per la solidarietà
        Ciao, a presto

    • Ric ha detto:

      Rimango senza parole per la mancata accoglienza all’autore del libro nello stand del GTPGS; immagino che – senza entrare nel merito del fatto – vi siano delle gravi motivazioni alla base.
      Alternativamente, non essendoci motivazioni, non posso non notare che:
      1) Roberto è un vero braccagnino, che vive e lavora a Braccagni; 2) Che è stato uno dei promotori della festa del Maggio di Braccagni; 3) Che ha sempre promosso il paese, le sue tradizioni e la sua cultura non dimenticandosi dei braccagnini lontani e degli operatori commerciali della zona.
      Sarebbe doveroso da parte di coloro che hanno negato la sua presenza allo stand, che venissero su questo blog a motivare il loro diniego; in mancanza di ciò si deve pensare ad un diniego immotivato.

  6. nello ha detto:

    Non voglio fare polemica, ma soprattutto non vorrei che qualcuno si sentisse offeso.
    Devo dire che nella grande tradizione paesana (il campanilismo è quello più vecchio) Montepescali ha vinto per Ko. I montepescalini sono stati ben contenti di “onorare” due suoi figli concedendogli spazio per la presentazione dei loro libri di ricordi di un paese che fu (Rosina ed Umberto). Braccagni ha scelto una strada diversa, il GTPGS, che rappresenta la tradizione del paese, ha negato questa possibilità ad un braccagnino doc che sempre c’ha vissuto. Non entro nel merito di un voto o due o tutti nel consiglio che ha portato ha questa decisione, ognuno è libero di fare quello che meglio crede, mi danno noia però le parole riportate all’autore da Edo, che non è l’ultima ruota del carro, parole che non sono state smentite, nemmeno da Donatella. Ricordo a chi forse se ne è dimenticato o fa finta di non sapere, che se la tradizione del Maggio è rinata in zona, uscendo dalla ristretta cerchia di alcuni poderi, e assurgendo a rinomanza ben oltre i nostri confini (mi sembra che il Gruppo abbia “stornellato” più volte anche in RAI) lo si deve anche al Granocchiaio, e lo dico a ragion di causa in quanto prestai un disco del Canzoniere Internazionale (come molti anni dopo lo feci, in questa occasione con molti più dischi, con Maurilio) a quei “quattro amici al bar”, anno 73 o 74?, da cui presero spunto per la loro prima uscita.

    • donatella ha detto:

      Nello, forse non hai ben capito quello che io ho scritto, leggendo le tue parole “, mi danno noia però le parole riportate all’autore da Edo, che non è l’ultima ruota del carro, parole che non sono state smentite, nemmeno da Donatella. “Io non ho nè smentito e nè accordato niente”‘, ho solo scritto che non bisogna offendere nessuno e, se uno vuole parlare ed entrare in merito su qualsiasi argomento prima si deve informare, perchè a volte le chiacchere si gonfiano come le nuvole in un giorno di temporale.

      • nello ha detto:

        Donatella avevo capito benissimo quello che avevi scritto, ho solo fatto riferimento a te che giustamente ti sei sentita offesa da Mezzolitro, in quanto prendendo le difese del Gruppo (non so se come consigliera, ma non credo, forse più per difesa dei “preparatori all’evento) e non riferendo, forse perchè non a conoscenza, le parole riportate dal Granocchiaio a voce del Presidente del Gruppo stesso che come timbro sono come se non più offensive di quelle riportate da Mezzolitro.
        Come comunque ho scritto la mia non voleva essere assolutamente offensiva verso nessuno.

  7. Carlo Vellutini ha detto:

    Mi dispiace molto per quanto accaduto a Roberto. In attesa, magari, di una voce ufficiale dal Gruppo Tradizioni Popolari che chiarisca un po’ la vicenda, penso che da quanto letto ci sia solo da amareggiarsi. Da quanto avevo capito Roberto sarebbe stato all’interno del banchetto dell’editore (che è stato presente regolarmente, con tanto di libro del buon Granocchiaio) per firmare qualche copia di chi lo acquistava. Non sarebbe né salito sul palco, né avrebbe fatto altro. Questo mi sembra che doveva prevedere il programma. Ora dire che la presenza non è gradita mi ha colpito. Non è gradita a chi, se lo stesso Edo era d’accordo ad averlo (e conoscendolo non ho dubbi che sia stato così!!!)? Penso che chi non lo ha voluto – se così fosse confermato- farebbe bene a dire perché una persona di Braccagni non è gradita a firmare il suo libro ambientato a Braccagni nella festa più importante di Braccagni…Ieri non ero presente al Maggio perché impegnato con il lavoro. Ma vi devo dire che dopo aver saputo questa cosa ero talmente amareggiato che, probabilmente, non sarei andato…mi è sembrata una cosa assurda!!! Personalmente voglio troppo bene al Gruppo Tradizioni Popolari per quello che ha fatto negli oltre trenta anni di attività per credere che oggi ci siano persone che mettono veti di questo tipo e spero vivamente che qualcuno del consiglio, o quelli che hanno preso questa decisione, intervengano per spiegarne il perché…Per quanto mi riguarda non c’è altro che la solidarietà a Roberto ed un ringraziamento per aver messo su carta i suoi ricordi…sperando che li legga anche chi non lo ha voluto e che, magari, rifletta su un comportamento che definire ingiusto è quantomeno riduttivo!!!!

  8. nello ha detto:

    Mezzolitro che sei passato al bottiglione?
    Pur rimanendo deluso sul comportamento di qualcuno, come ho scritto, non mi sembra che sia giusto portarsi al suo pari. In fondo in un sistema democratico va rispettata la decisione della maggioranza, anche se questa può essere per noi indigesta.
    Tu ci fai riferimento: la tua idea è di non dare S.Rocchino l’anno prossimo, ma dici anche che gli Usi Civici non sono tuoi, anche se penso che i più non l’hanno capito, il 1 su 5 lo evidenzia, il tuo parere si deve confrontare con quello degli altri 4 componenti il Consiglio (e se non vgado errato uno dei quattro è anche nel consiglio del GTPGS). Comunque anche in questo sarebbe stato bene che tu lo avessi evidenziato

  9. roberto f. ha detto:

    Caro Roberto, credo che l’increscioso episodio del 1 Maggio sia solo il frutto di un equivoco, almeno così voglio sperare. Comunque capisco la tua amarezza, che non è solo la tua.
    Te però non devi pensare a questo, ma alla tua creatura, il libro, che dopo anni è venuta alla luce. E deve essere sicuramente una splendida creatura. Era già bella all’inizio: mi onoro infatti di essere stato uno dei primi a leggere le bozze del libro, libro che proposi di presentare proprio al gruppo di cui facevo parte.
    Già in quell’occasione ebbi la conferma che a Braccagni viveva un talento, che poi sarebbe salito alla ribalta come il “Granocchiaio”. Della lettura di allora mi è rimasta in mente la “scala degli odori”, ma tutto il libro, con i ritratti dei vari personaggi, dei fatti di un periodo storico importante per la nostra frazione, oltre a risvegliare ricordi sopiti, è destinato a costituire un tassello importante per capire come si è formato questo paesino chiamato Braccagni.
    Come usavo dire quando scrivevo nella Sentinella “la storia siamo noi”.
    Visto che nel corso degli anni la stesura del libro è stata rivista e corretta, ho proprio voglia di averlo tra le mani, e quando vengo a Braccagni passo all’edicola da Francesca. Ma non basta.
    Il libro merita una presentazione a Braccagni (o agli Acquisti).
    L’uscita di un libro che parla dei nostri luoghi, della nostra gente, segna un momento importante che deve essere condiviso con la Comunità e con chi vuole bene a Braccagni.
    Ce l’hai fatta anche stavolta, Granocchiaio!!!

    • Granocchiaio ha detto:

      Carissimo Roberto
      Ti ringrazio per le tue belle parole. È vero sei stato il primo a cui feci leggere le bozze diversi anni fa. Tenevo al tuo giudizio e, come racconto nel libro, tu ti dimostrasti subito entusiasta del progetto. Anzi, come tuo solito, mi dicesti le tue opinioni critiche, sempre ben accette. Ricordo anche che chiedesti subito di sponsorizzare la cosa e che comunque rimanesse entro il gruppo cui facevi parte, e cioè il G.T.P.G.S..
      Il libro è poi stato aggiornato e fatto leggere ancora in fase abbozzata da diversi personaggi, tra cui anche Edo Galli, presidente appunto del Gruppo.
      Si, il libro è finalmente finito e partorito. Come dico in altra parte, il libro a me piace (anche fisicamente), ma è abbastanza ovvio, ma credo piacerà anche a te così amante della storia del nostro territorio, delle nostre genti e delle nostre tradizioni popolari.
      Ora non resta che andare da Francesca e poi verificare se le speranze erano ben riposte oppure no.
      Infine sulle tue raccomandazioni: certo che ci sarà una presentazione ufficiale, una prima penso a Grosseto settimana prossima, poi a Braccagni e poi……..vedremo dove. Dove penso sarà ben accolto.
      Grazie di nuovo,
      tuo Granocchiaio

      • mezzolitro ha detto:

        Quali conti non tornano? Al ranocchio è stato negato il permesso di stare nel gazebo dove era esposto il suo libro.(punto)
        Sai invece che mi piacerebbe sapè? La motivazione(!) di quel diktat, ci sarà stato uno straccio di motivo per cui il ranocchio non ha potuto stare nel gazebo dell’editore che ha stampato il suo libro.
        C’è qualcuno che lo può rivelare?

        • patrizio ha detto:

          – Io dopo aver letto e sentito il Bargelli, caro mezzolitro, ritengo che le cose non stiano così come te molto semplicisticamente le rappresenti, e sono sempre più convinto che ci sia un grave equivoco (di cui il granocchiao è vittima e il gtpgs non ne è il carnefice); e se proprio devo dare cretito a qualcuno, lo do al Bargelli e non a chi spara sentenze senza aver ascoltato tutte le parti coinvolte, e senza dare fiducia a persone rispettabili come il Bargelli che ben conosci come uomo onesto e corretto.

          • mezzolitro ha detto:

            Vabbè ho capito, è tutto un’equivoco, sarà stata la pioggia, sarà stata la luna crescente, o forse no so stati i marziani!
            Ma per piacere!
            P.s.
            Io con Fabio non ho nessun problema.
            Se c’è un problema, ce l’ha il GTPS, semmai.

  10. Fabio Bargelli ha detto:

    Leggo solo adesso la polemica che è stata ben architettata su questo blog, dato che la preparazione della festa del 1° Maggio mi ha impegnato molto. Provo a rispondere a quanto è stato scritto, ammesso che questo commento venga pubblicato considerato che in altra occasione questo non è avvenuto.
    Per prima cosa vorrei rispondere a Nello che, alludendo al doppio ruolo che rivesto, mette ulteriormente in cattiva luce il mio operato come consigliere sia del Gruppo Tradizioni Popolari che dell’Amministrazione degli Usi Civici. Sono in grado di distinguere i ruoli e nei rispettivi consigli non partecipo a discussioni che coinvolgono l’altro, questo per un evidente conflitto di interessi; sostanzialmente uno: la festa del 1° Maggio. Quindi, per il prossimo anno, saranno gli altri 3 consiglieri che decideranno se concedere o meno i terreni al G.T.P..
    Inoltre, è piuttosto evidente che se il Gruppo Tradizioni Popolari è composto da “cialtroni”, allora ce n’è uno anche negli Usi Civici e questo va a scapito del suo Presidente, Roberto Spadi alias mezzolitro.
    Non credo che Edo Galli, Presidente del Gruppo Tradizioni Popolari, si sia espresso in quei termini perchè non avrebbe rappresentato la voce del consiglio che lui rappresenta, e se lo ha fatto, lo ha fatto a titolo personale.
    La vicenda ha dei retroscena piuttosto articolati; ad esempio: il sottoscritto ha avuto notizia della locandina dell’evento da internet e gli altri componenti del consiglio non ne erano informati.
    Comunque, per chiudere: l’editore era ben accetto purchè portasse anche i libri del Gruppo Tradizioni Popolari (ero talmente preoccupato della cosa che non ho neanche verificato cosa è stato esposto), nessuno poteva impedire all’autore di presentarsi a San Rocchino, la festa è aperta al pubblico e l’area è un demanio civico.
    Prima di sputare facili sentenze, oltretutto offensive, bisognerebbe accertarsi della verità o almeno cercare di trovarla ma da quello che scrivete questa appartiene solo ai veri braccagnini e non ad ingrati usurpatori di diritti altrui, come il sottoscritto.
    Sono certo che il Gruppo Tradizioni Popolari farà un reseconto della festa e chiarirà l’accaduto dalle pagine del sito: http://culturale.braccagni.net/wordpress/?page_id=260
    Fabio Bargelli

    • Granocchiaio ha detto:

      Carissimo Fabio

      Per chiarezza rispondo punto per punto a quanto da te esposto.
      1. “Provo a rispondere a quanto è stato scritto, ammesso che questo commento venga pubblicato considerato che in altra occasione questo non è avvenuto.”
      Tutti i commenti postati su questo blog vengono normalmente pubblicati. Non vengono tuttavia pubblicati, oramai da tempo, articoli trasmessi con indirizzi mail falsi o di fantasia e nemmeno quelli con contenuti scurrili. A memoria tutti i tuoi articoli sono stati qui pubblicati, sia quelli a firma tua, sia quelli con il tuo pseudonimo che certamente io qui non riporto. Caso contrario mi fai avere testo e data di questo articolo non pubblicato

      Non entro nella polemica che hai con Nello o altri che se vorranno risponderanno a nome e per conto proprio.

      2. “Non credo che Edo Galli, Presidente del Gruppo Tradizioni Popolari, si sia espresso in quei termini perchè non avrebbe rappresentato la voce del consiglio che lui rappresenta, e se lo ha fatto, lo ha fatto a titolo personale.”
      Beh, mi dispiace contraddirti, ma Edo si è espresso proprio nei termini da me riportati. Sarebbe stato sufficiente chiedere all’interessato se corrispondeva a verità prima di rispondere qui, cosa che mi fai intendere tu non hai fatto..
      Allora ti preciso io circostanze per renderti meglio il quadro.
      Saputo che il libro sarebbe stato pronto entro il mese di aprile pensai subito che sarebbe stata una cosa bella poterlo esporre per la festa del 1° Maggio. L’editore Mario Papalini mi confermò che già l’anno scorso aveva avuto la possibilità di mettere un piccolo gazebo e dei banchetti con i propri libri. Per correttezza chiesi subito ad Edo se riconfermava l’autorizzazione anche quest’anno, segnalando che sarebbe stato messo in vendita anche il mio libro e che io sarei stato là per rispondere ad eventuali domande o firmare qualche dedica. Edo mi disse che non c’erano problemi, ma che anzi aveva piacere per le due cose.
      Chiamai dopo qualche giorno Edo per sapere altri dettagli circa il gazebo, ma lui mi disse che “il Consiglio aveva esaminato la cosa e che purtroppo gli altri non erano affatto d’accordo sulla mia presenza nel gazebo: il libro si, ma tu no”. Dissi subito della mia meraviglia, ma mi sarei adeguato al deliberato del Gruppo. Edo mi specificò che lui solo, e poi un altro erano d’accordo per la mia presenza, ma per gli altri (devo pensare la maggioranza) “Sarebbe meglio che tu non ti facessi vedere là”.
      Rimasi allibito, ma dissi subito che mi piegavo al volere di un deliberato, anche se non ero ovviamente d’accordo. Sapere poi che il Presidente non era invece d’accordo ed era rimasto in minoranza, non è che mi fu di molto sollievo. Anzi, forse il Presidente avrebbe potuto prendere anche altre posizioni. In fondo non si era deliberato se mettersi la camicia blu o quella rossa, ma della presenza o meno dell’autore di un libro sul nostro territorio e paese nello stand dove veniva proposta la vendita. Che onestamente mi pare una cosa un po’ più grave.
      A solo titolo di cronaca Edo è stato sempre a conoscenza del mio progetto per il libro. Anzi è uno dei pochissimi ad averlo letto in anteprima in stato di bozza.

      3. “il sottoscritto ha avuto notizia della locandina dell’evento da internet e gli altri componenti del consiglio non ne erano informati.”
      Questa mi sembra l’asserzione più grave perché può significare solo che stai dando del bugiardo o a me che mi sono inventato tutto o a Edo che si sarebbe inventato tutto a sua volta. Anche qui devo però segnalare che sarebbe bastata una telefonata prima di scrivere questo per verificare come stavano le cose.

      Una curiosità: ma te avresti avuto piacere se io fossi stato là dentro il gazebo a testimoniare il mio libro?

      • viviana ha detto:

        Faccio fatica a seguire i commenti sulla vicenda , forse perché non ho capito bene nemmeno la vicenda stessa , a mio avviso paradossale .
        Da antica braccagnina , che segue il blog da anni , mi permetto di dire che per il ruolo che Roberto Tonini ha svolto e continua a svolgere nell’interesse del paese , per la disponibilità immensa e le energie spese per valorizzare ogni iniziativa che attenga alla vita del nostro piccolo centro , mi pare che sarebbe stato doveroso far conoscere e dare risalto a questa sua fatica in ogni manifestazione , anche quando l’occasione del ritrovo era di altro genere .
        Roberto in questo libro parla di noi ed offre uno spaccato di vita che è ormai solo nella nostra memoria .
        Con saggezza ed umiltà infinita non si è voluto improvvisare scrittore , ha solo inteso darci una mano a ricostruire un periodo importante della nostra esistenza , cercando di mettere per iscritto quelle sensazioni e quelle emozioni che ci capita di avvertire ogni volta che con la mente torniamo al nostro passato.
        Un lavoro lungo di ricostruzione , a mio avviso ottimamente riuscito
        A chi è scettico consiglio di leggere il libro prima di emettere sentenze
        A Roberto chiedo quando la presentazione ufficiale , senza polemiche , per fortuna .

    • nello ha detto:

      Fabio ho fatto un accenno al tuo doppio ruolo riprendendo Mezzolitro che dava l’impressione di essere il proprietario dell’oliveto di S.Rocchino che solo l’1 su 5 lo escludeva, statistica che , anche se lui dice il contrario (non sono certo a chi si rivolga con il suo “chi vuol capire capisce”, ma un dubbietto ce l’ho) non sono in molti ad averla capita.
      Comunque mi consola il fatto che anche nel GTPGS, di cui sono socio, mi sembra di capire che “la mano destra non sa cosa fa la sinistra”, ma consolatevi che è così anche nelle altre associazioni (Braccagni.info compresa) dove i pochi decidono per i molti. Mancava in vero l’ultima battaglia fra le povere associazioni braccagnine, già c’erano piccole (o grosse) diatribe fra le altre ora nasce questa.
      Da Braccagnino amante del suo paese e in buoni rapporti con tutti i “vecchi” paesani (purtroppo non con tutti solo perchè molti non li conosco) penso seriamente di staccarmi dalle varie associazioni di cui faccio parte attiva, prestando aventualmente la mia opera sulle attività fine al paese.

    • mezzolitro ha detto:

      Caro Fabio, come ben sai, nei blog ognuno se la canta e se la suona come gli pare visto che non sono mica gazzette ufficiali, sicchè va tutto bene, anche un pò di stizza e arrampicate sugli specchi; vorrei solo puntualizzare alcune cose, nessuno ha architettato alcunchè, tanto per comincià, è uscita la notizia e ognuno ha commentato, proprio per quanto scritto sopra.
      Poi, il Presidente del GTPS se parla di un evento collegato con la più importante manifestazione organizzata dall’ associazione che rappresenta non lo fa certamente a titolo personale, quantomeno ne avrà parlato in Consiglio, o informalmente con i Consiglieri, insomma sai benissimo come funziona.
      Il mio riferimento al prossimo anno è fatto chiarendo che è il mio pensiero e che andrà confrontato con altri quattro a marzo del 2013, partendo dal fatto che anche tu precisi nel tuo post:“nessuno poteva impedire all’autore di presentarsi a San Rocchino, la festa è aperta al pubblico e l’area è un demanio civico.”

      • patrizio ha detto:

        Leggendo in qua e la, mi sono fatto questa idea. Mi correggerete se sbaglio. Pare che Edo (presidente del gtpgs) abbia fatto tutto da solo senza dire niente al suo direttivo, mentre dovrebbe fare quello che il direttivo decide e condividere le sue decisioni con gli altri. Il Granocchiaio prima di scrivere quelle cose gravissime sul gtpgs doveva quantomeno usare la stessa sensibilita che pretende da Fabio, incolpevole di tutto e colpevole solo di lavorate gratuitamente per tutti nel gtpgs e il suo direttivo, ovvero chiamare il direttivo e chiedere ragione delle parole a suo dire dette da Edo… (che a questo punto o se le è inventate o si è espresso male o il Granocchiaio ha capito male o qualcuno qui fa il furbetto e cerca di prenderci tutti in giro perchè i conti non tornano). Personalmente trovo strano che di fronte a simili parole non si senta la necessitá di chiedere spiegazioni (soprattutto a persone che il granocchiaio conosce bene da sempre e sa che non sono certo come li ha descritti) e poi si senta l’esigenza di gettare fango su una associazione come il gtpgs che ha credito in mezza Italia e che scopriamo oggi, era all’oscuro di tutto. Una associazione alla quale si deve l’unica vera attività di divulgazione in materia, quindi lei si che ha crediti verso i Braccagnini e non i singoli. Quindi tirando le somme per me tocca a Edo adesso dire la sua. Ma rimangono offese senza motivo verso una associazione, che non se le merita, e che richiedono scuse pubbliche, secondo me… perchè a quanto riferito da un consigliere (Fabio) nessuno ha impedito la vendita del libro nè soprattutto la presenza del suo autore…, mentre qui di questo si è accusato il gtpgs. Rimane un’altra curiosità … ma il manifesto pubblicato dal Granocchiaio dove risula che il libro è a cura del gtpgs… anche quello era stato autorizzato da Edo senza sentire il proprio direttivo o è una iniziativa personale del Granocchiaio o dell’associazione Braccagni.info che gestisce il sito su cui è stato pubblicato? mi piacerebbe ricevere risposte chiare e semplici.. da cittadino braccagnino fondatore del gtpgs. Grazie,

  11. Carlo Vellutini ha detto:

    Scusate, ma “A cura del Gruppo Tradizioni Popolari” non è il sottotitolo di “Festa del 1° Maggio Raduno dei Maggerini”? Non è riferito al libro di Roberto. Infatti la frase tradotta per esteso sarebbe: Durante la festa del Primo Maggio, Raduno dei Maggerini, organizzata dal GTPGS, sarà in anteprima in vendita il libro…..”. Scusatemi ma è una deformazione professionale e io la intendo così e mi sembra pure chiara. Dunque l'”A cura di..” è riferito alla festa e non al libro!!!
    Dopo questo “sofismo”, però, credo che il tutto nasca da un malinteso, nel senso che mi sembra che Edo abbia avuto un ruolo nella fase preparativa del testo, come ammette il Granocchiaio, nel senso che è stato tra quelli che lo hanno letto in anteprima. Per questo credo che – magari in buona fede- Edo abbia detto a Roberto che non ci sarebbero stati problemi a stare al banchetto. Poi è stato detto di no dai consiglieri ed Edo è stato costretto ad una (penso per lui difficile) retromarcia. Ripeto a me interessa poco come le cose siano andate e le scelte di ognuno. Credo che nell’occasione il Granocchiaio al banchetto a firmare il suo libro (e non a salire sul palco) non avrebbe dato fastidio a nessuno e, magari, sarebbe anche stato un’attrazione in più durante la festa. Poi ognuno agisce e fa come gli pare. Dice sì o no a chiunque e lo fa legittimamente. Dunque credo che Fabio abbia dato la sua spiegazione ed anche la sua posizione vada rispettata e personalmente capisco anche la sua amarezza per qualche termine forte che, visto che ci si conosce tutti, poteva anche non essere usato!!!
    P.S. Conoscendo Mezzolitro ed il suo legame con la Festa del Maggio ho qualche dubbio che poi, alla fine, dica di no alla concessione dell’oliveto per il prossimo anno!!!!

  12. Granocchiaio ha detto:

    Grazie a Carlo che ha cercato di chiarire qualche utile concetto.
    Preciso tuttavia qualcosa anch’io. Quando chiesi il permesso di stare nel gazebo dove sarebbe stato venduto il mio libro, Edo non mi disse in “buona fede” che per lui era tutto ok. No, me lo disse convinto. E questo lo ha sempre ribadito fino da ultimo e come ho detto fin dall’inizio: mi ha sempre detto e ripetuto che era il Gruppo (nella stragrande maggioranza) a non volere la mia presenza, mentre lui (e poi forse un altro) non erano d’accordo ed era dispiaciuto – ma impotente – per questo. Io credo ad Edo e alla sue parole. E mi sarei meravigliato ancora di più del contrario.

    Che io poi non condivida il comportamento tenuto da lui come Presidente del Gruppo è un’altra storia. Forse lo posso capire perché se lui avesse piantato una grana puntando i piedi (estromettere l’autore del proprio libro dal gazebo dove questo viene venduto a me pare un motivo più che sufficiente) proprio alla vigilia della manifestazione sarebbe stato un bel casino. Lo capsico, non lo approvo, ma lo capisco.
    E poi, per il rispetto della persona Edo, e per la sua carica di Presidente a chi e perché dovevo andare a chiedere se tutto ciò era vero? Patrizio, ma per chi hai preso Edo, per l’ultimo cretino del teatrino? Se lui in quanto Edo e in quanto Presidente mi dice delle cose a nome del Gruppo che presiede perché e con quale diritto sarei dovuto andare a chiedere notizie ai dirigenti del Gruppo? A chi poi? Io so e non so chi sono esattamente. Te lo sai chi sono gli attualmente in carica? Se si diccelo. Perché dovrei esserne a conoscenza? Dove potevo scoprire chi erano?

    Ma in fondo ripeto: ma perché trattate così male Edo? Come vi permettete? Io non condivido il suo comportamento, ma lo rispetto come persona e come Presidente del G.T.P.G.S.
    Tanto dovevo dire per chiarezza e onestà.

    • patrizio ha detto:

      Caro Granocchiaio, non ti permettere più di mettermi in bocca cose che non ho detto ne ho pensato, Edo è un caro amico come lo e Fabio Bargelli e non penso di lui quello che tu insinui, stai attento a come usi la tua arte di scrittore. Fabio è intervenuto personalmente è ha chiaramente detto che il gtpgs non ti ha impedito di andare alla festa e di conseguenza di stare nel banchetto, Edo non è intervenuto e sei tu che hai riportato le sue parole, io ho solo chiesto chiarezza e che intervenisse a precisare, perchè le cose che tu hai riportato di lui sono in contrasto con quelle dette da chi era presente alla riunione. Sei casomai tu che avventatamente e senza approfondire la cosa hai messo Edo in mezzo a questa storia riportando le sue parole che sono risultate diverse da quello che era stato deciso dal direttivo. Se tu fossi stato più accorto e ti fossi informato prima, perchè conoscendo Edo potevi chiedere a lui chi erano quelli del direttivo che hai accusato di averti impedito la presenza alla festa e al gazzebo , avresti chiarito tutto e questo problema non si sarebbe mai presentato, avresti assistito alla prevendita e avresti visto il maggio e nessuno ti avrebbe detto niente. Sarà bene che ti assumi le tue responsabilità in questa storia, senza mettere zizzania tra amici mettendomi in bocca cose false.

    • patrizio ha detto:

      Ma come granocchiao, te hai messo edo sul blog come presidente del gtpgs mettendogli in bocca le parole della tua espulsione dal gazzebo e poi accusi gli altri di trattarlo male? Via mi pare paradossale questa cosa. Ma lasciamo perdere tanto la discussione qui si è bloccata, ognuno continua a pensarala a modo suo senza passi avanti per un chiarimento, personalmente lascio la discussione e non scriverò più qui di questo episodio increscioso, prima pero voglio farti gli auguri per il buon successo del libro che di sicuro comprerò e leggerò con piacere.

  13. Imbianchino ha detto:

    Innanzitutto una cordiale solidarietà con l’amico e compaesano Roberto Tonini per la discriminazione subita e per l’attacco su questo blog di taluni che vogliono dimostrarne addirittura la malafede. Io penso che coloro che attaccano Roberto facciano un cattivo servizio al gruppo. Roberto è un po’ la voce e la memoria storica di Braccagni ed è stato l’organizzatore di varie iniziative che tutti ormai conoscono. Negare la sua presenza allo stand della Festa del Maggio è stato un grave errore ed immagino che chi legge queste pagine, già si è fatto una propria opinione su come – purtroppo – vengono gestite le cose da qualche tempo a questa parte.

    • patrizio ha detto:

      Caro Imbianchino, non mi pare di leggere nessuno che abbia sostenuto che il tonini è in malafede, personalmente ho detto che addirittura è vittima involontaria di quello che è successo.

      Però, al contempo penso che il suo puntare il dito subito contro l’associazione in modo pubblico senza prima chiedere spiegazioni, e il fare il nome del presidente riportandone le parole, sia stato un errore.

      Questa mossa, fatta probabilmente sotto l’effetto della grande delusione, ha reso tutto più difficile, se avesse chiesto meglio quello che era successo, gli avrebbero spiegato che non era come lui aveva capito e avrebbe potuto essere presente vicino alla sua ‘creatura’.

      Però non capisco caro imbianchino, quando dici che gli attacchi a Roberto fanno un cattivo servizio al gruppo… a quale gruppo ti riferisci? Spiegamelo perchè altrimenti non ti seguo.
      Non sono a conscenza di nessun gruppo cui appartiene il Tonini se non l’associazione che gestisce questo sito, e che io ho fondato con lui e altri sei persone, e che da lui è presieduta perchè sempre io lo proposi come presidente.

      Tornando al problema di cui si parlava, ai miei occhi poi, qui gli attacchi vengono rivolti non al tonini che può contare su tanti amici che ne prendono le parti come te, ma a chi sostiene che non è vero che gli sia stato negato l’accesso al gazzebo, e che quello che è successo dipende da una incomprensione o altro che senza la precisazione di Edo non si può capire perchè sia accaduta, chi è attaccato e in modo pesante, qui è il sottoscritto, il consigliere del gtpgs, e il direttivo del gtpgs, non altri.

      La levata di scudi che avete fatto in questo blog, verso una associazione che per me non ha colpa di niente… e viene invece additata come la causa di quello che è successo dal tonini stesso, è la riprova del grande equivoco e dell’inopportunità di simili accuse senza riscontrare prima la realtà. Il tuo intervento imbianchino ne è la prova.

  14. Imbianchino ha detto:

    Direi che adesso ci sono delle parole concilianti un po’ da tutte le parti, quindi è bene che la polemica si attenui. Personalmente, conoscendo un po’ tutti, mi piacerebbe che terminasse qua la discussione che aveva preso una piega di accesa polemica. Ricordatevi che siamo tutti braccagnini anche se ognuno ha le sue opinioni.

  15. Granocchiaio ha detto:

    Giornata di riflessione oggi. Leggere poco, scrivere meno. Un poco riflettere.

    La conclusione è questa: in questa polemica chi vuol capire come sono andate realmente le cose l’ha già capito più che bene. Non mi rimetterò quindi a spiegare a chi fa finta di non capire. Ai grilli parlanti, in proprio o per procura.

    Se poi qualcuno rimane con qualche dubbio può sempre chiamare Edo Galli, Presidente del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro. Se non hanno il numero me lo chiedono in privato e io glielo do.

  16. bruno terzo ha detto:

    SE DIO VUOLE, PARE CHE SIA FINITA LA QUERELLE !!!!

    Tanto più si scrive più si fa confusione.

    Non tutti , io per primo, sanno quali sono i precedenti che hanno portato a quello che è successo.
    Mi permetto solo un suggerimento : quando si fa parte di una associazione, si deve tenere presente il fine che questa si propone, adottare gli accorgimenti e assumwere le desisioni solo a salvaguardia degli interessi di questa lasciando le proprie idee, i propri sentimenti, fuori delle discussioni e delle decisioni che vengono adottate. Da privato ognuno faccia pure quello che vuole, anche se la correttezza deve comunque essere sempre salvaguardata

  17. Granocchiaio ha detto:

    Giovedì 10 Maggio 2012, alle ore 17:30, presso la Sala Consiliare, Piazza del Duomo 1, Grosseto: presentazione del libro I Miei Acquisti in Maremma – Braccagni – storie di una fattoria negli anni ’50 e ’60 – di Roberto Tonini

    Interverranno:
    Emilio Bonifazi – Sindaco di Grosseto
    Carlo Macchi – Giornalista direttore di Winesurf.it
    Edo Galli – Presidente Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro
    Mario Papalini – Editore della casa editrice Effigi
    Roberto Tonini – Autore del libro

    • mezzolitro ha detto:

      Senti ‘un pò, ranocchio, si pole venì tranquilli o c’è anche lì qualche editto talebano?
      Nel caso mi garberebbe sapello prima…

      • robi ha detto:

        Ti consiglierei allora di chiederlo ad Edo o all’autore del libro stesso visto che hanno fatto tutto tra loro da quanto si legge nelle mail dal GTPGS in tempi non sospetti.

        • mezzolitro ha detto:

          ‘Un c’è stato bisogno, Edo ha chiesto scusa al ranocchio, e per me finisce qui.

          • mezzamestola ha detto:

            vedi mezzolitro, vedi figlia dell’autore, anche i componenti del gtpgs hanno figli e nipoti che leggono e che vorrebbero vivere i momenti che i loro genitori gratuitamente e togliendo tempo alla famiglia, organizzano per tutti, come un momento di festa e gioioso… è giusta questa esigenza. ma i loro genitori qui sono stati offesi ingiustamente e non si vedono scuse… le cose giuste sono quelle che ricoboscono a tutti i loro meriti, altrimenti non c’è giustizia e dove non c’è giustizia la gioia puó essere solo di chi non tiene conto degli altri ma solo di se stesso.

  18. Granocchiaio ha detto:

    Intanto un po’ di foto
    Poi con calma il report ed i commenti
    Anche se le foto parlano abbastanza già da sole

  19. alessandra ha detto:

    Dal nome si capisce, ma comunque voglio lasciare un pensiero non come figlia di Roberto, ma come braccagnina che a fine Maggio, spegnerà 40 candeline.
    Mi dispiace vedere tutte queste discussioni….fin da piccola sono abituata alla convivenza gioiosa e pacifica con tutti i miei compaesani e mi stride tutto questa animosità. Mi sembra a volte che fra tutti vi incartiate da soli, vi rigirate e rigirate in tutte queste polemiche che vi giuro, non si capisce in che direzione portino. Ma come mai non riusciamo a gioire tutti insieme per un bell’evento comune anche se la si pensa differente su tante cose??? Il nostro paese è cresciuto tanto in questi anni e sempre crescerà….si aggiungeranno altre persone e tanti altri modi di pensare: non “ghettiziamoci” da soli…Ma vi siete scordati tra tutti la bellissima atmosfera che si respirava per le sfilate dei carri fatte per la festa del paese??
    Quando vi viene voglia di far polemica, ricordatevi il divertimento, la gioia e la condivisione di quei momenti!!!!!

  20. Granocchiaio ha detto:

    Presentato nella sala consiliare il libro di Roberto Tonini “I miei acquisti”

    Sindaco Bonifazi: “Le esperienze e le sensazioni di una terra si ritrovano in questo libro”

    Grosseto: Un viaggio nella storia di una famiglia attraverso gli occhi della profonda esperienza umana di Roberto Tonini, il tutto in un luogo quasi simbolico come la nota Fattoria degli Acquisti a Braccagni.

    Il libro descrive con semplicità ed immediatezza il passaggio di un’epoca, il graduale approccio che, nel modo stesso di concepire la comunità, in tanti hanno dovuto adottare rispetto ai cambiamenti che si sono susseguiti dall’immediato secondo dopoguerra agli anni ’70. Una descrizione diretta e sentita, chiaramente di getto, anche nella scelta linguistica. Il fluire libero di chi ha vissuto un passaggio sociale e culturale che lo ha coinvolto e toccato personalmente; un passaggio che proprio in Maremma ha visto uno degli esempi più calzanti. “Molte persone di questa terra hanno vissuto le stesse esperienze – ha sottolineato il Sindaco Emilio Bonifazi -, curiosato negli stessi luoghi, provato le stesse emozioni, sentito gli stessi odori e gli stessi sapori, anche le situazioni negative come quella raccontata a chiusura del libro. Adesso tutto si può ritrovare chiaramente su queste pagine, anche attraverso le immagini e le foto d’epoca in cui tanti potranno riconoscere espressioni e sensazioni di un’epoca,”.
    Oltre al Sindaco Bonifazi e all’autore del libro, erano presenti all’iniziativa Carlo Macchi, giornalista direttore di Winesurf.it e Edo Galli, Presidente del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro.
    Giovedì 10 Maggio 2012 18:04
    MaremmaNews

  21. Granocchiaio ha detto:

    Inizia oggi la pubblicazione di stralci della registrazione fatta in occasione della presentazione del libro tenutasi nella sala Consiliare del Comune di Grosseto in data 10 maggio ultimo scorso

    Per non appesantire troppo i la visone questi verranno pubblicati uno al giorno con una durata “umana” e nn seguendo una successione cronologia perfetta

  22. Granocchiaio ha detto:

    Ecco la seconda puntata fatta in occasione della presentazione del libro. Potrebbe intitolarsi “il cinquino”, nome del leggendario bicchiere usato nelle osterie di quegli anni.
    Vorrei far notare la qualità dei filmati e il montaggio effettuati da Enzo (il ) Flaminio. Da notare anche la colonna musicale opportunamente in chiave “Shadows”. Il pezzo della prima puntata s’intitola “Nivram”, mentre quello di stasera “Shinding”. Da notare che quest’ultimo pezzo era l’unico eseguito dal Granocchiaio come solista, che solitamente aveva il ruolo di chitarra ritmica.

  23. Granocchiaio ha detto:

    A Montepescali la prossima presentazione del libro “I miei Acquisti in Maremma”

    Sabato 19 maggio ore 17:00 presso il Museo Usi Civici di Montepescali

  24. Granocchiaio ha detto:

    la terza puntata dei filmati riguarda La Musica. E quanto ha significato per me nella intera mia vita.
    Notazione sulla colonna sonora: sapientemente il Flaminio è andato a ripescare il primo pezzo che mi ha fatto innamorare della musica: Il Delicado. Il perché lo sentirete dal racconto. Qui ha trovato un’ottima versione del pezzo. Forse non proprio la migliore in assoluto tra le numerose che ho potuto scovare ora grazie alla rete.

  25. Granocchiaio ha detto:

    Il Sindaco Emilio Bonifazi presenta il libro

  26. Granocchiaio ha detto:

    L’exploit di Giacomo Maniaci, il mio primo nipote. Intervento spontaneo e di sua iniziativa, senza che ne avesse dato preavviso a qualcuno.
    Farò anche il “nonno d’Italia” però a me pare un intervento straordinario!

    • viviana ha detto:

      Bravo quel bimbo biondo che in mezzo a tanti adulti , dopo l’imbarazzo iniziale , con chiarezza ha chiesto al nonno di continuare a scrivere per raccontare la storia più recente , quella che riguarda i più piccoli della famiglia .
      Nonno Roberto non può dire di no: non mi pare il tipo che sappia dire ” No ” ai nipoti !!

  27. Granocchiaio ha detto:

    L’intervento di Edo Galli in qualità di presidente del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro con un finale che fa onore alla sua persona e al Gruppo da lui presieduto.

    Si ribadisce in questa sede che la programmata presentazione del libro a Montepescali è rimandata in rispetto del lutto che ha colpito la famiglia Corsi ed il Paese di Montepescali tutto.
    Non appena verrà fissata una nuova data sarà nostra cura comunicarla.

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