FESTA DELLA MAREMMA – MAREMMA WINE E FOOD SHIRE (I sapori di una terra)

 

 

 

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Comunicato stampa 14 maggio 2012 – Presentazione Festa della Maremma – Wine Food
    Shire

    È stata presentata questa mattina a Roma la prima edizione della Festa della Maremma, un fitto calendario di iniziative volto a promuovere il territorio provinciale e all’interno del quale quest’anno wine e food si uniscono sotto lo stesso nome: Maremma Wine Food Shire. “Per volare in alto – ha spiegato il presidente della Camera di commercio di
    Grosseto Giovanni Lamioni durante la conferenza stampa moderata dal conduttore televisivo Alessio Vinci – occorre pensare in grande e potenziare le eccellenze che già
    esistono: turismo e agroalimentare, gli asset vincenti per proporre la Maremma fuori dei confini regionali e nazionali. Promuovere la Maremma a 360 gradi è un dovere e la nostra
    non è che una operazione verità”. In questa direzione si è posto il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras il quale ha affermato che “è dall’istituzione del
    brand Maremma che passa il futuro di questo territorio. La realizzazione di un marchio riconoscibile a tutti è la strada più importante ed efficace da perseguire. L’ente provinciale
    sostiene tutte le iniziative che si pongono come obiettivo di valorizzare il territorio, vasto e poco popolato, che rischia di chiudersi in se stesso. È da qui che nasce l’esigenza di lavorare in modo coeso con tutte le forze politiche”. Vino e food, rigorosamente maremmani, anche quest’anno saranno esaminati dagli esperti Luca Maroni e Paolo
    Massobrio i quali hanno affermato che “questo evento porterà sapori e odori in terre lontane e oggi la Maremma ha bisogno di questo”. “Primavera, lavoro, libertà” queste le tre
    parole con cui Marras definisce la sua Maremma, per Lamioni, invece, la Maremma è un insieme di perle, manca solo il filo che le leghi assieme”.

  2. Granocchiaio ha detto:

    Sarà il mese di maggio, periodo nel quale la Maremma manifesta al meglio le sue bellezze paesaggistiche, i suoi colori e i suoi sapori, a ospitare una combinazione di eventi che
    interesseranno l’intero territorio provinciale, dal mare alla montagna, passando per i borghi storici, paesaggi incontaminati e realtà imprenditoriali che da sempre si sono distinte per una spiccata attenzione verso una qualità sostenibile.

    Nasce quest’anno la prima Festa della Maremma, organizzata e ideata dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con la Provincia di Grosseto in programma dal 19 al 28 maggio, per rendere omaggio a questa terra. Il progetto di marketing territoriale nasce dalla ferma convinzione della Camera di commercio di Grosseto che il brand Maremma offra grandi possibilità di crescita al sistema delle imprese e al territorio maremmano e ha l’obiettivo di essere un importante contenitore di eventi e iniziative promozionali, un veicolo di marketing integrato potente ed articolato, in grado di convogliare l’azione di istituzioni, partner e operatori del territorio. Fulcro della strategia è operare attraverso la promozione dei prodotti di eccellenza del territorio come quelli del settore agroalimentare e della vitivinicoltura. Esiste infatti uno stretto legame tra le rappresentanze del mondo del vino e dell’agricoltura che ha fatto emergere un tessuto imprenditoriale vivace e fortemente attivo, in una logica di confronto costruttivo e continuo. La Festa della Maremma si presenterà al grande pubblico il 19 e il 20 maggio all’Isola del Giglio a sostegno della ripresa del territorio dopo il naufragio della Costa Concordia, all’interno della campagna regionale di promozione turistica dell’isola. Durante settimana della Festa della Maremma sarà inoltre possibile scoprire le bellezze della natura, della cultura e del saper fare della Maremma anche grazie ad altre numerose iniziative organizzate da venti Comuni della provincia di Grosseto: visite guidate a riserve naturali, parchi ed oasi, aperture straordinarie dei musei, escursioni in bicicletta e trekking, feste tradizionali e spettacoli folcloristici e teatrali, mostre fotografiche, concerti, degustazioni di prodotti tipici, giochi ed animazione per i bambini.

    Nello stesso contenitore di iniziative spicca l’edizione 2012 di Maremma Wine Food Shire, il salone dei vini e delle eccellenze agroalimentari della Maremma, che si svolgerà al centro fieristico di Braccagni dal 26 al 28 maggio, organizzata dall’ente camerale in collaborazione con la Provincia di Grosseto e Grossetofiere, con il sostegno di Unioncamere Toscana, Ente cassa di risparmio di Firenze, Banca della Maremma, Toscana Promozione, Conad e con la partecipazione del Golosario di Paolo Massobrio.

    Vino e cibo, rigorosamente maremmani, saranno rappresentate da circa 200 aziende locali e da due esperti del settore Luca Maroni e il giornalista Paolo Massobrio.
    Ampio spazio all’interno della strategia di promozione è rivolto alla diffusione internazionale, attraverso la presenza di numerosi operatori provenienti da paesi di tutto il mondo durante le manifestazioni, ai quali sono stati rivolte specifiche iniziative, quali incontri di b-2-b (business-to-business), visite guidate, wine tasting. La Maremma in tutta la sua bellezza esploderà a maggio anche con altri appuntamenti legati al golf, alla vela, al cavallo e all’artigianato artistico. In questi giorni potranno essere apprezzate le bellezze del territorio, fare visita ai centri storici di fama internazionale, realtà imprenditoriali significative, partecipare a regate veliche, a tornei di golf, andare a cavallo. Inoltre, nei comuni maremmani si svolgeranno iniziative di valorizzazione della storia, della cultura e della tradizione maremmana. “Gli asset vincenti per proporre fuori dei confini regionali e nazionali il nostro territorio come sistema – spiega il presidente della Cciaa Giovanni Lamioni – sono turismo e agroalimentare. Due comparti che se valorizzati a dovere diventano miniere preziose per tutto il territorio provinciale, caratterizzato da molteplici elementi diversi tra di loro che si legano naturalmente e che rendono unica questa terra.

    Portare la Maremma nel mondo e il mondo in Maremma. Turismo e agroalimentare sono le linee guida che vanno di pari passo e che sostengono il tessuto imprenditoriale del grossetano, in un percorso di confronto costruttivo e continuo. La Maremma è l’area della Toscana che più ha conservato un’identità genuina e selvaggia e le sue produzioni agricole e le pratiche agroalimentari traggono grandi vantaggi da questa realtà, unica nel suo genere. La Maremma vuol dire produzioni tipiche eccellenti, varietà di paesaggi: dalla
    montagna al mare passando per le colline. La Maremma vuol dire storia, dalle impronte etrusche medioevali. Vuol dire parchi e riserve naturali, terme, butteri e cavalli, sport antichi e moderni. La Maremma è tante cose, che si incastonano una ad una in un territorio ancora da scoprire. Maremma Wine Food Shire sono i progetti di marketing territoriale della Camera di commercio di Grosseto volti alla promozione della produzione vitivinicola e agroalimentare delle imprese della provincia di Grosseto. L’ente camerale attraverso questi eventi, non solo valorizza le produzioni locali ma ne favorisce la conoscenza e l’apprezzamento in Italia e all’estero ed orienta il consumatore e gli operatori del settore nella scelta dei vini del territorio provinciale. L’ente camerale attraverso questa linea strategica si pone come obiettivo di creare un marchio, il brand Maremma”, da proporre fuori dei confini regionali e da spendere anche a livello internazionale, affinché le imprese maremmane possano avere una valida opportunità per farsi conoscere da esperti del settore e da buyer nazionali ed internazionali e presentare così le proprie produzioni locali”.

  3. Granocchiaio ha detto:

    Programma Maremma Wine Food Shire 2012

    SABATO 26 MAGGIO
    Ore 16,30 • Apertura al pubblico degli stand enogastronomici

    Ore 17,00 • Taglio del nastro, brindisi augurale alla presenza delle Autorità, esibizione della Banda Musicale

    Ore 17,30 • Talk inaugurale “Tutto il gusto della Maremma”. Con la partecipazione di Francesco Bonfio (presidente Vinarius, Associazione Enoteche Italiane), Luca Maroni (esperto di enologia) Alberto Marcomini (affinatore). Intervengono: Giovanni Lamioni – Presidente della Camera di Commercio e Leonardo Marras Presidente della Provincia di Grosseto. Modera Paolo Massobrio (giornalista)

    Ore 18,30/19,15 • Laboratorio di analisi sensoriale sui grandi salumi e insaccati della Maremma a confronto “Una Maremma da tagliare: salumi e insaccati di ieri e di oggi”. Alla presenza dell’esperta degustatrice Paola Gula, che presenta alcune case history

    Ore 19,30 • Wine tasting guidato da Luca Maroni

    Ore 21,00 • “La Mi Maremma” – Evento musicale con i Cori della Maremma insieme a: GINEVRA DI MARCO, I NERI PER CASO, ROSSOANTICO e ROY PACI & GLI ARETUSKA

    Ore 22,30 • Chiusura degli stand enogastronomici

    Ore 22,30 • Spettacolo pirotecnico

    Ore 23,00 • Chiusura della manifestazione
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    DOMENICA 27 MAGGIO

    Ore 10,30 • Apertura degli stand enogastronomici

    Ore 11,00 • Laboratorio “Viaggio sensoriale alla scoperta della tradizione dei dolci maremmani”. Ipotesi di sviluppo tra presente e futuro. Modera Paolo Massobrio, autore de il Golosario

    Ore 14,30/15,30
    “La comunicazione on line della Maremma: il ruolo della Provincia e gli strumenti a disposizione delle imprese”, presentazione a cura del dipartimento delle sviluppo sostenibile della Provincia di Grosseto
    A seguire
    • Presentazione della campagna di comunicazione “Il Giglio è sempre un fiore” a cura dell’ufficio stampa del Comune dell’Isola del Giglio

    Ore 16,00/17,15 • Talk-show “L’oro bianco della Maremma secondo i grandi affinatori italiani”. Entusiasmante confronto fra Alberto Marcomini (Carta del Formaggio), Paolo Piacenti (Forme d’Arte), Renato Brancaleoni (Fossa dell’Abbondanza) alla scoperta delle specificità maremmane e della loro possibile affermazione. Interventi dell’esperta degustatrice Paola Gula e di Andrea Righini Direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano D.O.P.. Modera Paolo Massobrio

    Ore 18,30 • Wine tasting guidato da Luca Maroni

    Ore 21,00
    Vinarius Premio al Territorio 2011/2012: consegna targhe ai protagonisti della Maremma toscana
    A seguire
    Concerto dell’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto

    Ore 22,30 • Chiusura della manifestazione
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    LUNEDI’ 28 MAGGIO
    Ore 10,30 • Apertura degli stand enogastronomici

    Ore 11,00 • “Un’Ora da Casaro”. Laboratorio di educazione alimentare dedicato ai bambini delle scuole elementari che potranno sperimentare come si fa il casaro e produrre direttamente una forma di formaggio. Conduce Lorenzo Maggioni, esperto di agrididattica ed agricoltura multifunzionale, nonché Presidente Associazione per la didattica in agricoltura

    Ore 13,30 • Show Cooking “Castagna del Monte Amiata Igp: dal mattarello al boccale”. Lo chef Dandini del ristorante “L’Arcangelo” di Roma conduce un laboratorio di cucina giocando con accostamenti inediti intorno a questo frutto dei boschi maremmani. Modera Paolo Massobrio, autore de Il Golosario

    Ore 15,00/16,00 • Wine tasting guidato da Luca Maroni

    Ore 16,15 • Show Cooking “L’olio della Maremma”. Conduce lo chef Gaetano Simonato del ristorante “Tano passami l’olio” di Milano. Modera Paolo Massobrio

    Ore 18,30 • Chiusura di Maremma Wine Food Shire 2012
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    Per tutta la durata della manifestazione i visitatori potranno acquistare i prodotti maremmani in esposizione presso la BOTTEGA MAREMMANA e degustare i piatti maremmani della tradizione nell’AREA RISTORAZIONE.
    Durante la manifestazione verranno effettuate degustazioni di SIGARO TOSCANO in abbinamento con i vini maremmani a cura del Circolo del Toscano di Maremma, condotte dal fumenogastronomo Fabrizio Franchi.

  4. Granocchiaio ha detto:

    I 3 giorni clou: laboratori e degustazioni da provare

    Vino e cucina tipica. Escursioni a cavallo e tornei di golf. Regate, nuotate e corse in pineta. Relax alle terme e passeggiate fra i resti romani, etruschi o medioevali. Spettacoli di folclore a ritmo di musica, con esibizioni di cavalieri e cavalli, butteri (conduttori di buoi) e mandrie. Se una fiera enogastronomica capita in una regione come la Maremma hai voglia a parlar solo di cibi e calici.

    Per quanto eccellenti, i prodotti tipici del luogo, richiamano anche l’attenzione sulla loro cornice. Che è un paradiso in terra: scarsamente popolata, è la più grande provincia toscana per estensione ma gli abitanti sono numericamente gli stessi di un grande quartiere di Roma.
    «C’è il mare, ci sono le montagne, i boschi, le terme. E non solo – precisa Giovanni Lamioni, presidente della Camera di commercio di Grosseto – Abbiamo 30mila imprese, 11mila delle quali sono agricole e 5mila ettari riservati ai vigneti. Questa terra ha una grande vocazione agricola e le etichette prodotte qui sono sempre più ricercate dal mercato». A Lamioni piace l’immagine della collana di perle: «La nostra regione è ricca di perle, è il momento che si faccia la collana, il cui valore è decisamente superiore alla somma delle singole perle».

    Da qui l’idea di celebrare la fiera dei vino e delle eccellenze agroalimentari, il «Maremma wine food shire» che si svolge al centro fieristico di Braccagni di Grosseto dal 26 al 28 maggio all’interno di una settimana di festa. «Si tratta della prima festa della Maremma – spiega Lamioni – nasce da un’idea della nostra Camera di commercio in collaborazione con la Provincia di Grosseto, si svolgerà da oggi al 28 maggio».
    L’inaugurazione pubblica avverrà oggi e domani all’isola del Giglio proprio per richiamare i turisti e sottolineare che dopo il naufragio della Costa Concordia il territorio si è risollevato e tutto è pronto per ripartire. Nei giorni di festa i venti comuni della provincia di Grosseto promuoveranno visite guidate a riserve naturali, parchi e oasi, aperture straordinarie di musei, escursioni in bicicletta e trekking. E ancora: feste tradizionali, spettacoli folcloristici e teatrali, mostre di fotografia, di artigianato artistico, concerti, degustazioni di prodotti tipici, giochi e animazioni per bambini. Al «Maremma wine food shire» partecipano 200 aziende locali, sono attesi centinaia di ospiti internazionali che oltre alla fiera avranno modo di conoscere la Maremma partecipando alle svariate iniziative. Previsto anche l’apporto di Legambiente che organizzerà visite guidate in aree protette e iniziative culturali come i musei aperti. In particolare il 27 maggio è prevista una visita all’antico borgo medievale di Torniella (frazione di Roccastrada).

    Si potranno ammirare le mura e il Castello rimasti intatti, in programma una visita all’antica Ferriera, antica struttura dedita alla lavorazione del ferro oggi un piccolo museo, memoria di un’attività che ha caratterizzato da sempre il territorio di Roccastrada (info e prenotazioni da Legambiente 0564-48.771). Grazie a questi eventi, la Camera di Commercio di Grosseto punta a valorizzare le produzioni locali e a farle conoscere al di fuori dei confini regionali e italiani. «Il nostro obbiettivo è creare un marchio, il brand Maremma – aggiunge Lamioni – questa terra è come l’argenteria di casa che anzichè una volta all’anno, va tirata a lucido e esibita 365 giorni l’anno».

    di Gioia Locati – 19 maggio 2012
    il Giornale.it

  5. Granocchiaio ha detto:

    25 maggio

    Maremma Wine Food Shire apre le danze

    Domani taglio del nastro alle 17 e musica in notturna.

    Comincia domani l’avventura dell’edizione 2012 di Maremma Wine Food Shire, il salone dei vini e delle eccellenze agroalimentari della Maremma toscana, in programma fino a lunedì 28 maggio al centro fieristico di Braccagni. Quest’anno la fiera, organizzata dall’ente camerale in collaborazione con la Provincia di Grosseto e Grossetofiere, con il sostegno di Unioncamere Toscana, Ente cassa di risparmio di Firenze, Banca della Maremma, Toscana Promozione, Conad e con la partecipazione del Golosario di Paolo Massobrio, unirà il wine al food e ospiterà quasi 200 aziende del territorio provinciale.

    IL SALONE Nell’area wine il padiglione espositivo ospita 126 aziende vitivinicole presenti al salone. Il padiglione è stato suddiviso, al fine di agevolare la visita, in 10 aree, dedicate ciascuna ad una denominazione della Maremma: Maremma toscana Doc – Igt; Toscano o Toscana Igt; Ansonica Costa dell’Argentario Doc; Bianco di Pitigliano Doc; Capalbio Doc; Monteregio di Massa Marittima Doc; Parrina Doc; Sovana Doc; Montecucco Docg- Doc; Morellino di Scansano Docg. I visitatori potranno, in quest’area, degustare i vini della Maremma incontrandone direttamente i produttori. L’area food dedicata alle eccellenze agroalimentari della Maremma si trova in una tensostruttura contigua al padiglione espositivo, in modo da favorire la continuità nella visita del salone. Il settore edicato alle 60 aziende del food è suddiviso in aree tematiche omogenee, per permettere al visitatore di compiere un “percorso del gusto” ragionato e coerente. Per agevolare la visita le aree sono identificate con un settore alimentare specifico: formaggi e prodotti caseari; carni e salumi, pasta fresca e riso, prodotti dolciari, prodotti ittici, specialità gastronomiche, olio extravergine di oliva. Nell’area talk show, posizionata al centro del padiglione espositivo al piano terra, ospita numerose attività collaterali tra le quali wine tasting, appuntamenti guidati per scoprire i vini della maremma, a cura di Luca Maroni. Gli wine tasting sono a numero chiuso con preiscrizione. Per informazioni sugli eventuali posti a disposizione rivolgersi al desk informativo della Camera di commercio. I laboratori di analisi sensoriale con degustazione: obiettivo è svelare ai partecipanti la ricchezza dei prodotti maremmani, grazie al contributo di autorevoli esperti e personalità del settore gastronomico. I laboratori, a numero chiuso su preiscrizione fino ad esaurimento posti, saranno dedicati ad alcuni prodotti come gli insaccati, la produzione dolciaria e il formaggio pecorino. Per informazioni sugli eventuali posti a disposizione rivolgersi al desk informativo della Camera di commercio. Nell’area ristorazione i visitatori avranno la possibilità di rilassarsi pranzando con piatti a base dei sapori tipici della Maremma. Un vero e proprio ristorante allestito in una tensostruttura esterna rispetto ai padiglioni espositivi dove i protagonisti saranno la qualità e il fascino genuino della gastronomia maremmana grazie all’estro ed alla simpatia dello chef Giancarlo Francia. Nella Bottega maremmana sarà possibile acquistare tutti i prodotti del salone, uno spazio creato e gestito in collaborazione con Conad allestito come un vero e proprio negozio con la disponibilità di tutti i prodotti alimentari esposti nel salone.

    PROGRAMMA Domani pomeriggio alle ore 16,30 apertura al pubblico degli stand enogastronomici. Alle 17 taglio del nastro con brindisi augurale alla presenza delle autorità ed esibizione della banda musicale. Alle 17,30 talk inaugurale dal titolo “Tutto il gusto della Maremma” con la partecipazione di Francesco Bonfio (presidente Vinarius, associazione enoteche italiane), Luca Maroni (esperto di enologia) e Alberto Marcomini (affinatore). Interverranno il presidente della Camera di Commercio di Grosseto Giovanni Lamioni e il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, modererà il giornalista enogastronomico Paolo Massobrio. Dalle 18.30 alle 19.15 in programma il laboratorio di analisi sensoriale sui grandi salumi e insaccati della Maremma dal titolo “Una Maremma da tagliare: salumi e insaccati di ieri e di oggi”, con l’esperta degustatrice Paola Gula. Alle 19.30 è previsto il wine tasting guidato da Luca Maroni.

    EVENTO MUSICALE Una delle novità di quest’anno è l’appuntamento serale con l’evento musicale “La mi Maremma”. Un ensemble di tanti artisti che incontrano la Maremma, le sue tradizioni, le sue canzoni, la sua gente e duetteranno con i cori tradizionali, offrendo una rilettura unica di brani tratti dal ricchissimo repertorio della musica popolare maremmana. Il progetto, curato da Antonio Pascuzzo, rappresenta un primo input per un lavoro di lungo periodo, che mira all’interazione tra artisti locali e nazionali. Così dopo l’esperienza O-maggio alla Maremma all’auditorium di Roma, lo scorso 6 maggio, in calendario un’altra tappa per i cori di Maremma, che domani sera duetteranno con alcuni protagonisti del panorama musicale italiano. Alle 21 il pubblico sarà accompagnato dall’energia della Magicaboola Brass Band e a seguire “Musica da Ripostiglio”, un progetto nato proprio a Grosseto, che anticiperà l’ingresso dei Briganti di Maremma, coro coloratissimo e coinvolgente che per l’occasione sarà guidato in un set speciale ideato ad hoc da Diego Caravano, musicista e compositore raffinato, già leader e arrangiatore dei Neri Per Caso maestri italiani del canto a cappella. A seguire sarà la volta di una delle voci più suggestive del panorama nazionale Ginevra Di Marco che sarà accompagnata dai musicisti Francesco Magnelli e Andrea Salvadori e dal Coro delle Donne di Magliano. Sarà il Solis String Quartet, lo straordinario quartetto d’archi, che ha accompagnato i più grandi artisti italiani e internazionali (Pat Metheney, Pavarotti, Richard Galliano, Noa, Baglioni, Celentano, Bennato, Negramaro, Jovanotti, Battiato) a dar vita ad un set speciale che inizierà con la rilettura di un brano scritto e cantato da Antonio Pascuzzo, “Zitto Zitto” sul tema degli abusi di potere. Il Solis è un progetto musicale dal respiro internazionale che nasce dall’incontro di quattro compositori e arrangiatori: Vincenzo Di Donna (violino), Gerardo Morrone (viola), Luigi De Maio (violino) Antonio Di Francia (cello). Il Solis duetterà anche con il Coro dei Minatori di Santa Fiora il cui album contiene una versione de “La strada nel bosco” arrangiata dal quartetto. Sarà poi la volta dei Rossoantico, (progetto folk d’autore finalista Targa Tenco guidata da Antonio Pascuzzo) insieme al Coro dei Minatori di Santa Fiora per un set intriso di ritmiche folk e trascinanti. Il gran finale è affidato a “Toda Joia Toda Beleza” di Roy Paci & Aretuska. Condurrà la serata Stefano Pozzovivo voce storica di Radio Subasio. Alle 22.30 è prevista la chiusura degli stand enogastronomici e a seguire spettacolo pirotecnico.

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    • mezzolitro ha detto:

      Tutto bello, ma quelle parole in inglese(desk, wine tasting, wine food shire, ecc…)mi sembra che sia come fare finta di non avè le pezze al culo, mi fanno scompiscià! Sicchè me ne andrò alla sagra della fragola alla Marsiliana, senz’altro più casereccia.

  6. mezzolitro ha detto:

    Vabbè, non ho potuto resiste e, complice la pioggia che non ci fa lavorà, sò andato al maremmawine…insomma la fiera dei vini maremmani e anche dei formaggi, oli, e chi più ne ha più ne metta.
    Lo dico subito, non sarei mai venuto via, è stato dvvero confortante vedere che c’è ancora qualcosa che funziona in questa provincia.
    Tanto pè comincià quando sò entrato c’era un scolaresca delle elementari che spronata da un bravissimo casaro, hanno fatto in quattro e quattrotto un bel canestrello di ricotta, poi al solito la degustazione dei vini (africo di capo d’omo SUPER!), dei formaggi (Santantonio della Cura nuova con omega 3 INTRIGANTE!) e degli oli d’oliva (l’OLMA batte tutti!); una menzione pè la birra di castagne (la bastarda!) che mi ha sorpreso abbastanza.
    Col ranocchio siamo andati al ristorante e lì abbiamo “spolverato” un bel menù di pesce e tra una chiacchera e l’altra con i compagni di tavolino è venuto fuori che gli operatori del settore (almeno quelli che avevo vicino io) erano soddisfatti, soprattutto per la possibilità di relazionarsi con più di una quarantina di compratori internazionali, la merce più rara che esista!
    Mi sembra abbastanza.

    • Granocchiaio ha detto:

      Ho dovuto spiegare al mio amico Sciabolik che Wine Food Shire, talk show, brand Maremma, incontri B-2-B, spin-off, wine tasting, desk informativo, talk inaugurale, non erano parole o cose cattive di per sé, anzi volevano far capire che si era in un ambiente con ambizioni globalizzanti e quindi da affrontare con terminologie adeguate.
      Vinta questa ritrosia si è presentato in Fiera e l’ho visto girare assorto e ammirato nei corridoi della Fiera. L’ho incontrato diverse volte e alla fine l’ho visto più tranquillo e sereno, evidentemente ha capito che al di là delle strane espressioni in fondo era una bella cosa questa manifestazione, e che al di là dei paroloni poteva quasi considerarsi alla stregua di una grande sagra maremmana.
      È rimasto talmente entusiasta che leggendo le sue considerazioni mi è parso mancasse solo la battuta: olio, olio minerale, pe battere il Maremma Wine Food Shire ci vole la nazionale.
      Però, mi ha detto, non condivide troppo l’uso spietato di queste espressioni in inglese perché gli paiono troppo usate e gratuite. Ho provato a spiegargli che è il linguaggio del mercato globale che richiede questo, ma non mi è parso troppo convinto della spiegazione. Mi faceva notare che l’uso di questi “paroloni” assomiglia assai all’uso che ne fanno certi amministratori e politici nei loro discorsi e scritti. E che loro non avevano da rivolgersi ad un mercato globale, anzi proprio ad una platea locale che più locale non si può.
      Benedetto ragazzo! Per spiegarmi meglio sullo strabiliante potere delle parole difficili o incomprensibili ho dovuto ricordargli la macchietta di Petrolini quando interpreta Nerone. Arringando la folla ad un certo punto adopera un vocabolo desueto. La gente applaude prontamente e senza riserve pur non comprendendo il vero significato della parola. Ma è proprio Petrolini-Nerone che da la spiegazione: “il popolo quando sente le parole difficili si affeziona”.
      Sulle considerazioni circa la soddisfazione degli espositori e dei compratori (buyers) esteri il mio amico dovrebbe informarsi quanto è costato agli uni e agli altri venire a questa manifestazione. Probabilmente avrà delle spiegazioni sorprendenti.

  7. Counties ha detto:

    Ho visitato con piacere l’ultima fiera sul vino e sui prodotti alimentari della Maremma dall’altisonante nome di Maremma Wine and Food Shire.
    Vorrei tracciare un bilancio di questa mia esperienza e con lo spirito di critica costruttiva segnalare quello che a mio giudizio è lodevole, quello che è migliorabile e quello che proprio non va.
    Cominciamo dalle cose positive.
    Quello che salta subito agli occhi è l’allestimento degli spazi espositivi: tutti della stessa dimensione e diviso per aree omogenee. Olio, vino, prodotti alimentari sono tutti ben distinti e riuniti appunto per categoria merceologia. Per cui, per esempio, se uno è interessato ai formaggi in quella certa zona trova tutti i produttori del formaggio, con notevole ed evidente vantaggio e beneficio.
    Altra cosa positiva che ho notato è la presenza diffusa di servizi igienici accettabili. Anche in fiere più importanti questo è punto dove molti peccano in numero e in qualità (pulizia, igiene e fruibilità). Qui erano pressoché nuovi e più che decenti anche il terzo giorno di fiera.
    Vorrei aggiungere a merito la mancanza di altoparlanti con annunci strombazzanti gridati o peggio musica di sottofondo.
    Non è una novità, ma ugualmente encomiabile, il fatto che gli espositori possono presentare e far assaggiare la produzione propria, ma non possono vendere direttamente. Chi voleva ha potuto fare un accordo con la Conad, che è presente in Fiera con un proprio capannone, e quindi vendere in un luogo appropriato i prodotti desiderati. Questo evita che lo stesso produttore debba dividersi nella sua postazione tra le spiegazioni e le vendite con le conseguenze nefaste intuibili.
    Tra le cose migliorabili mi sento di segnalare il parcheggio per i visitatori. È veramente troppo lontano dall’entrata e per di più con un raccordo imbrecciato affatto comodo da percorrere, non dico per tutte le manifestazioni, come per esempio la principale fiera di Aprile dove tutti gli spazi espositivi sono presi, ma almeno per manifestazioni che occupano meno spazio sarebbe assai bello utilizzare questi enormi spazi vuoti per i parcheggi visitatori.
    Altra piccola mancanza la vedo nella mancanza assoluta di qualche panchina dove uno possa fare una pausa alle lunghe camminate che sta facendo.
    Altra nota dolente è il prezzo del biglietto. 7 euro per queste manifestazioni appare a tutti molto pesante. Ci sono fiere internazionali assai più importanti dove il biglietto non supera i 5 euro. Se una famiglia di quattro persone vuole andare in fiera i 28 euro occorrenti non sono certo un incoraggiamento.
    Quello che proprio non va.
    In una manifestazione dedicata esclusivamente al mangiare e al bere ci si aspetta come minimo un luogo dove tutto questo si possa adeguatamente sperimentare. Un locale dove si possa comodamente sedere e provare le nostre specialità del territorio. Ma che si possa anche bere scegliendo nella vasta gamma dei nostri vini maremmani. In bicchieri e con servizio adeguato allo spirito e al livello di classe evocato nella terminologia della manifestazione.
    Al contrario il tutto è limitato in un capannone in plastica più simile ad una tenda per terremotati che a un qualsivoglia locale maremmano. I tavoli sono coperti da teli di plastica, di plastica i piatti e le posate e il bicchiere per l’acqua. Di vetro solo il bicchiere per il vino che però non si può scegliere da una qualsiasi carta. La bravura del cuoco non riesce a coprire una presentazione sciatta e assai lontana dalla prosopopea usata nella manifestazione.
    Domenica non ho trovato posto al ristorante perché a mezzodì era completo e con la fila fuori. Sono allora andato al punto di vendita della Conad perché mi pareva di aver visto qualcosa da poter mangiare così alla buona. Infatti entrando ho visto l’immancabile porchetta pronta per essere affettata e gustata. Arrivato al banco ho però visto che di preparato vi era solo degli inverecondi panini di non si sa bene quale qualità, di quelli che si sbriciolano appena gli metti le mani addosso.
    Ho chiesto allora al commesso se potevo avere un po’ di porchetta in due fette di pane toscano, insomma il nostro pane. No, mi da detto noi il pane non l’abbiamo! Come non l’avete, non ci posso credere che alla fiera delle specialità gastronomiche della Maremma voi siete senza il pane maremmano. Il gentile commesso mi ha risposto: guardi che questa è una bottega, mica un negozio! Di fronte a tale stringente logica mi sono dovuto arrendere.

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