Foto terremoto Emilia 2012

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foto: radio FM 104.5

 

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  1. Granocchiaio ha detto:

    alcune foto del terremoto in Emilia

  2. mezzolitro ha detto:

    Caro ranocchio, le foto che mostri sono davvero raccapriccianti, soprattutto, per me, quella del crepaccio nel campo di granturco.
    Ho parlato al telefono cò un collega (mezzo parente) della provincia di Ferrara che mi ha ragguagliato, pè sfogassi ‘un pò, sulla situazione dell’agricoltura e il suo indotto nell’Emilia terremotata; il quadro che ne è uscito mi ha davvero colpito, chi se la passa peggio sò gli allevatori, cò le stalle e le sale di mungitura inagibili o distrutte è un vero casino mungere centinaia di vacche abituate alla doppia mungitura meccanica, animali che producono in media 35-40 litri al giorno, mungerle a mano, come una volta, è un’impresa titanica! Pare che un’operatore può mungere al massimo una trentina di vacche al giorno.
    E vanno munte! ‘un ci sò se o ma.
    Poi pè sovrammercato gran parte degli impianti di irrigazione sò rotti, quindi le medie di produzione dei foraggi saranno catastrofiche! Credo proprio che dovremo trovare il modo di dargli una mano.

  3. Ric ha detto:

    Vero, caro Mezzolitro. Se cadono sotto l’effetto delle scosse i capannoni industriali, di certo cadono anche le strutture zootecniche fatte da capannoni anch’essi prefabbricati delle stalle. Noi dobbiamo pensare che quella zona (io la conosco bene perchè sono stato molte volte per lavoro) è quella del Parmigiano Reggiano. Inutile dire che cosa rappresenta per l’agroalimentare italiano il Parmigiano: è una colonna portante dell’economia lattiero-casearia italiana.
    Noi però possiamo fare qualcosa: come tutti sanno il Parmigiano viene conservato in capannoni blindati e sorvegliati: è praticamente oro espresso in valore per forma. Ora, dato che i capannoni in cui venivano conservate per la stagionatura le forme di parmigiano, sono crollati e le forme sono cadute a terra con il rischio di perdersi irrimediabilmente, i caseificatori si sono decisi a vendere a pezzi le forme di parmigiano a chi ne fa richiesta. Il Consorzio ha promosso la costituzione di un Fondo di solidarietà del “COMITATO GRUPPO CASEIFICI TERREMOTATI” DEL PARMIGIANO REGGIANO per la raccolta di fondi destinati alla ricostruzione dei caseifici colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio. questo fondo di solidarietà stanno aderendo diversi caseifici produttori di Parmigiano Reggiano che riceveranno gli ordini e invieranno le confezioni di “Parmigiano Reggiano di solidarietà”. Per ogni confezione di circa 1 chilo che riceverete, sarà versato 1 Euro al “Comitato Gruppo Caseifici Terremotati” del Parmigiano Reggiano.
    PER RICEVERE INFORMAZIONI SCRIVETE A: terremoto@parmigiano-reggiano.it Una forma molto semplice per aiutare le aziende dell’agroalimentare lattiero-caseario è quella di costituire gruppi di acquisto del parmigiano “terremotato” che è buono, sicuro e… parmigiano.

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