Volare in Sala Friuli 14 e 15 giugno 2012

 

 

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Sono sincero, mi sono mosso di casa perché c’erano a suonare e cantare gente della mia generazione: con qualcuno di questi ho suonato anch’io e poi risentire dal vivo quella musica mi fa un benefico effetto.

    Però lo spettacolo “Volare” (sottotitolo: “un viaggio nel tempo attraverso la musica italiana”) organizzato dalla scuola CMM (Centro Musica Moderna) è stato molto di più. Erano gli allievi e gli insegnati della scuola che si sono impegnati nella realizzazione dello spettacolo. Tutti assieme, una quarantina e forse più, che si sono applicati nei vari “mestieri” necessari allo svolgimento dello spettacolo, cioè della completa “messa in scena”.
    Quindi non solo i musicisti e i cantanti, ma tutte le altre figure necessarie, dal regista al fonico, dal presentatore al “motivatore” (pare sia l’incaricato a rintracciare e bloccare gli artisti due pezzi prima della loro entrata in scena: c’è sempre quello che è andato a fumare una sigaretta, quello che è al telefonino, quello che è a fare pipì, ecc.).
    E poi la regia video, chi si occupava di controllare l’accordatura delle chitarre, e così via. Ma anche la parte esterna dello spettacolo, come la comunicazione e la pubblicità e nel corso dell’ anno didattico le numerose prove degli allievi inseriti nelle varie band, partecipando anche all’ arrangiamento dei brani. Quindi una performance a 360° che si è dovuta occupare di tutto. Per loro un’esperienza unica che servirà sicuramente come assaggio per entrare nel mondo dello spettacolo.

    Certo è che poi tutto è finalizzato a mandare qualcuno ad esibirsi sul palcoscenico per un pubblico, o come strumentista o come cantante o con entrambe le qualifiche. E quindi gli allievi si sono via via esibiti da soli o con qualche insegnante.
    Belli i costumi, le luci e la scenografia in generale, nonostante lo spazio non esagerato della saletta. Forse il caldo ha reso meno piacevole lo spettacolo, ma tutto è filato via in un susseguirsi di stili e generi i più diversi. I giovani non mi sono sembrati particolarmente intimoriti, ma piuttosto felici della loro esibizione, cioè il fatto di essere lì a fare musica e spettacolo.
    Molte le ragazze che hanno cantato, sia come soliste sia in cori: tutte molto brave. Qualcuna anche di più.
    Di rilievo la prestazione di Paolino Ronconi che, chitarra e voce, ha fatto Il Pescatore di De André insieme al “maestro” Luca “piro” Pirozzi alla chitarra (molto bravo).
    Questo ragazzo si sta mettendo in evidenza dimostrandosi un musicista molto versatile. Infatti in un altro brano ha anche suonato il pianoforte e, mi dicono, nella seconda serata ha sostituito al volo una voce che purtroppo non era presente.

    E poi ad un certo punto “arrivano i nostri”. In primis si parla ovviamente degli anni ’60, vero momento di svolta per la musica in tutto il mondo e quindi anche in Italia. I nostri al secolo erano: Enzo Flaminio (chitarra, voce, nei Selvaggi, Idoli e Sintesi), Roberto Berti (batteria e voce nei Maya, nei Selvaggi, Gabbiani), Eldo Gorelli (chitarra e voce nei Ramadan 17, tutt’oggi solista), Maurizio Pieraccini (chitarra e voce negli Eredi), Paolo Gallego (pianoforte e voce negli Incubi), Armando Pieri (basso e voce nei Discepoli). Hanno suonato e cantato un medley di 5 brani: Sognando la California (Dik Dik), Dio è morto (Nomadi), Una ragazza in due (Giganti), C’ è una strana espressione (Rokes) e Ho in mente te (Equipe 84).
    In una seconda uscita hanno cantato (ben 6 voci in scena, tutti hanno cantato), accompagnati da una band di allievi, ancora un medley di 4 brani “d’epoca”: “Impressioni di settembre” (PFM), Noi due nel mondo e nell’ anima (Pooh), Quella carezza della sera (New Trolls) e Questo folle sentimento (Formula 3).
    Sarà stato il ricordo dei bei tempi, saranno stati i pezzi tuttora bellissimi e godibilissimi, sarà stato un po’ di “mestieraccio” rimasto a questi vecchietti, ma io mi sono divertito soprattutto con loro. Unico neo, ma perdonabile perché non era coerente con il titolo (solo musica italiana), la mancanza di pezzi dei mostri sacri come i Beatles e Rolling Stones, ma anche e soprattutto degli Shadows che sono i miei preferiti.

    Come prezioso contorno l’esibizione di Povia e l’imitazione di Vasco Rossi da parte di Massimiliano Venturacci, al secolo Conte Max, ben noto animatore e protagonista della “movida” maremmana.
    Ed infine la carrellata finale con tutti i partecipanti sul palco che cantavano “Il più grande spettacolo dopo il big bang” di Jovanotti, sbracandosi per la gioia, tanto ormai la cosa era andata!

    seguiranno foto e filmati

  2. fla ha detto:

    un altro bel colpo del granocchiao!! grazie Roberto, come al solito molto efficace!!

  3. mezzolitro ha detto:

    Scommetto che la ciuca ha fatto la sua figura!

  4. Granocchiaio ha detto:

    FILMATO E FOTO
    Come promesso ecco qua un po’ di foto ed un filmato con l’esibizione dei vispi “vecchietti” impegnati in una piccola parata di Italian Graffiti. La qualità del filmato non è straordinaria (fatta con il telefonino dal sottoscritto) ma tutto vale come testimonianza che i tipi sono sempre in gamba nonostante le numerose primavere vissute. Una notazione particolare: le brutte smorfie che fa il Flaminio non sono dovute a fattori esterni come chiodi sotto i piedi o morsi di tarantola, lo giuro. È solo la sua trasfigurazione quando tocca vette altissime di rappresentazione. Non si pole avè tutto dalla vita: bravo e pure bello a vedersi era troppo, allora meglio bravo!

    stiamo cercando ancora qualche altro spezzatino di filmato…………..

  5. Granocchiaio ha detto:

    ancora un piccolo filmato e qui oltre i soliti arzilli vecchietti ci sono anche dei giovani leoni che sanno ruggire!
    http://www.braccagni.info/2012/06/21/volare-in-sal-friuli-14-e-15-giugno-2012/

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