Premio Braccagni 2012

 

 

  

 

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  1. Granocchiaio ha detto:

    L’Associazione Culturale braccagni.info, nell’intento di esaltare i valori culturali, economici e sociali nel nostro paese di Braccagni, ha deciso di istituire un premio da assegnare quale riconoscimento a persone, enti e associazioni, che ne abbiamo acquisito merito.

    Essendo questa la prima edizione, l’assegnazione è stata decisa dal Consiglio, mentre per gli anni a venire sarà stilato apposito Regolamento.
    Per il corrente anno è stato deliberato di assegnare il Premio Braccagni 2012 a Bruno Terzo.
    Motivazione e premio saranno presentati nel corso della cerimonia che si terrà lunedì 27 agosto presso gli impianti sportivi – pista polivalente – del paese.

    Nell’occasione verrà presentato il libro “I miei Acquisti in Maremma” di Roberto Tonini con un incontro e colloquio con l’autore.
    Seguirà una cena con piatti “di casa nostra” e quindi la consegna del premio.
    A seguire una serata musicale con Luca Pirozzi e la Musica da Ripostiglio.

    Saremmo felici per una larga partecipazione confermando via e-mail a info@braccagni.info
    o conferma telefonica a Roberto Tonini 339 71 53 654p. Associazione Culturale Braccagni.info
    il Presidente
    Roberto Tonini
    Nelle locandine dettagli dell’intero programma
    aiutateci confermando via mail a
    info@braccagni.info o telefonando al 339 71 53 654

  2. mezzolitro ha detto:

    La scelta del Popi come 1° vincitore del premio Braccagni mi sembra ineccepibile, solo per il fatto di aver rivitalizzato la “movida” degli ultrasessantenni di Braccagni.
    Che vi devo dì, per me è un ragazzo da tenè d’occhio anche pè i prossimi anni, dire che è vulcanico è poco e poi, soprattutto, mai banale che di questi tempi di omologazione totale…

    • viviana ha detto:

      Sono d’accordo . Bruno è una figura importante per il paese e meritava il giusto riconoscimento .
      Per me , che lo avevo lasciato bambino e mai più rivisto , la piacevole sorpresa di ritrovare una persona estrosa , competente e disponibile . Una gran bella risorsa per chi vive a Braccagni ma anche per chi ha conservato con il paese rapporti di profondo affetto per aver trascorso lì gli anni più belli della propria vita .

  3. braccagni.info ha detto:

    Si è svolto presso gli impianti sportivi di Braccagni il doppio evento della presentazione del libro “I miei Acquisti in Maremma” di Roberto Tonini e la consegna a Bruno Terzo del premio Braccagni 2012. A seguire un concerto da parte di Luca Pirozzi e Musica da Ripostiglio con Alessandro Golini al violino e Raffaele Toninelli al contrabbasso.

    Serata piacevolissima che è volata via in una battibaleno nonostante le oltre cinque ore trascorse. Vero è che tra i due eventi principali c’è stato anche il tempo di una gradita cena con piatti della tradizione casareccia, ma dai volti sereni e felici delle foto scattate (seguiranno tutte con un po’ di pazienza) si capisce che tutti si sono interessati e divertiti all’evento.

    Non si è trattato di una partecipazione oceanica, ma quelli che c’erano erano di ottima qualità! Nel senso che non c’erano solo i braccagnini, ma anche un significativo numero di ex braccagnini che hanno sentito il richiamo del loro vecchio paese e poi altri con varie provenienze dalla provincia.

    Nella prima parte della serata c’è stato l’incontro dell’autore del libro “I miei Acquisti in Maremma” che ha parlato dei motivi per i quali è arrivato a scrivere e poi pubblicare il libro e poi un dialogo aperto con il pubblico circa i contenuti della pubblicazione. Dai numerosi interventi è emerso l’interesse per i temi trattati e le riflessioni hanno riguardato soprattutto il confronto di epoche così diverse anche se solo di 50 – 60 anni fa.
    C’è stato perfino chi, con convinzione e calore, ha azzardato il consiglio e auspicio che il libro potesse essere letto nelle scuole. La proposta viene da un personaggio del calibro di Don Luigi Corsi, ex parroco del paese ora in “pensione”, e non ha lasciato indifferente la platea, trovando al contrario comprensione e approvazione.

    Stralci di questa prima parte verranno pubblicato con filmati originali. Dateci un po’ di tempo, questa non è la RAI.

    Dopo l’ottima cena preparata dallo staff della Sagra dei Piatti Tipici si è passati al piatto forte della serata, e cioè alla consegna a Bruno Terzo del Premio Braccagni 2012.

    Roberto Tonini, presidente dell’Associazione Culturale Braccagni.info ha letto le motivazioni dopo aver spiegato come e perché si è arrivati alla riedizione di un premio per il paese di Braccagni. Anche di questo daremo resoconto scritto e filmato.
    Qui vogliamo segnalare la gradita presenza del Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e dell’Assessore Valentina Mancini che hanno consegnato le due targhe ricordo al premiato. Una prima targa è stata realizzata da uno studio professionale, mentre la seconda è opera dell’artigiano e compaesano Alessandro Massellucci che ha voluto offrire questo prezioso lavoro fatto su ferro con l’ausilio del taglio al plasma fatto a mano libera. In entrambi i casi è raffigurato il logo dell’associazione a suo tempo realizzato dalla Vegni Design di un altro (oggi famoso) ex braccagnino: Giancarlo Vegni. Anche questa opera donata generosamente dall’artista alla nostra Associazione.

    Come per l’altro evento saranno pubblicate foto, scritti e filmati dei vari interventi.

    Considerando che in entrambi i casi gli eventi rappresentano e significano soprattutto crescita e conferma dello spirito civico e sociale del paese resta il rammarico per la mancanza della stragrande maggioranza del paese.

    L’amarezza per questo viene largamente compensata dai volti, dagli abbracci, dalle promesse di rivederci presto di tutti i fortunati partecipanti alla serata. Tutti felici di esserci stati, abitanti attuali, ex braccagnini e anche quelli che non si sa bene di dove fossero.

    Un discorso a parte per il trio dei musicisti che hanno fatto la parte del dessert alla serata. Professionisti piacevoli e coinvolgenti, conosciuti ormai da molti, ma piacevole sorpresa per chi non conosceva la loro bravura, la loro capacità di coinvolgimento e la loro bella attitudine verso il pubblico. Un bravissimi e a tutti e tre!

  4. mezzolitro ha detto:

    Tutto bello e tutti bravi, a me, in particolare, m’è garbato parecchio il vino, specialmente quello rosso.

    • Granocchiaio ha detto:

      pe forza
      è vino del contadino
      contadino del 2012
      il signor contadino Dario Mascelloni
      Azienda Agricola Poggio Leone
      Montenro GR
      (Montecucco Rosso)

      per il bianco, che tu non ami. penso sia il miglior Vermentino di tutta la provincia e, probabilmente, di tutta la Toscana
      questo è fatto da contadino un po’ più grande, possiede circa 2.000 ettari di vigneto in proprio, dove produce (bene) in proprio
      Rocca di Montemassi
      Ribolla
      Vermentino

      • mezzolitro ha detto:

        Ora dire che io non amo il vermentino è veramente una cosa( per me ) raccapricciante, visto che per es. in azienda sò andato a piantà anche il vermentino di Luni, quindi piano coll’offese.
        Quello dell’altra sera è ottimo, ma si può e si deve fare di meglio, specialmente per chi ha mezzi notevoli…

        • Ric ha detto:

          Hei piano, il sugo di cignale era spettacolare….

        • Granocchiaio ha detto:

          Raccapricciante è pensare di fare un Vermentino simile o superiore a quello sardo. Per cui pedala quanto vuoi, ma se il tuo cognome è Terzo, o coltivi Vermentino fuori dalla Sardegna, nessuno potrà mai chiamarti Primo!
          Per cui l’unico consiglio valido da dare all’interessato potrebbe essere quello di comprare un’azienda anche nell’isola. Se non ce l’ha già………………

          • bruno terzo ha detto:

            io nel vino ci chiappo poco, però sento se mi piace o no e il vermentino dell’altra sera era proprio bono, tant’è che il rosso l’ho appena asaggiato in fondo

  5. Roberto Tonini ha detto:

    Cerimonia di consegna del Premio Braccagni 2012
    Prima di tutto due parole sul premio
    Qualche anno fa, dal 1994 al 2005, fu istituito il premio sentinella con finalità simili a quello che hanno oggi mosso oggi la nostra associazione

    PER LA CRONACA POSSO RICORDARE I PREMIATI:
    1994 ADRIANO MEACCI – CALCIATORE
    1995 LIVALLIA – CORALE
    1996 MENOTTI BENATI – SCRITTORE
    1997 ANTONIO CONCILALINI – IMPRENDITORE AGRICOLO
    1998 U.S. BRACCAGNI – ASS.NE SPORTIVA
    1999 GRUPPO GALLI SILVESTRO – GRUPPO RURALE
    2000 CENTRO NOI INSIEME – VOLONTARIATO
    2001 ANDREA GIANNINI – ATLETA
    2005 ENRICO RUSTICI – POETA ESTEMPORANEO

    CREDIAMO CHE AVERE UN PREMIO DI QUESTO GENERE IN UN PAESE SERVA AD AVERE UNA MAGGIORE IDENTITA’ E UN SENSO CIVICO E SOCIALE PIU’ ALLARGATO E PARTECIPATO

    Oggi, l’Associazione Culturale braccagni.info, nell’intento di esaltare i valori culturali, economici e sociali nel nostro paese di Braccagni, ha deciso di istituire un premio da assegnare quale riconoscimento a persone, enti e associazioni, che ne abbiamo acquisito merito.

    IL PREMIO SI CHIAMERA’ PREMIO BRACCAGNI CON L’ANNO DI ASSEGNAZIONE

    Essendo questa la prima edizione, l’assegnazione è stata decisa dal Consiglio, mentre per gli anni a venire sarà stilato apposito Regolamento.

    Per il corrente anno è stato deliberato di assegnare il Premio Braccagni 2012 a Bruno Terzo.

    discorso di presentazione del premio “Braccagni 2012”

    Abusando delle frasi fatte si potrebbe dire: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Ma inventarlo così com’è fatto lui, non sarebbe affatto facile.
    Io lo ricordo da ragazzino accompagnato spesso da mamma Angiolina fino al treno. O magari raggiungerlo proprio mentre stava salendo per mettergli in cartella la colazione che si era scordato di prendere. Portava con se una montagna di libri: ho sospettato più di una volta che portasse a scuola anche qualche libro in più. Probabilmente il dizionario o il vocabolario sempre.
    Comunque il ragazzo studiava e riusciva bene.
    Per il resto vita di paese come tutti gli altri ragazzi all’epoca: spesso in parrocchia, sia in chiesa come chierichetto e sempre in prima fila nelle litigate su chi faceva il campanello e chi il messale, sia a giocare nella stanza dei giochi. Il calcio balilla e il tavolo da ping pong era un passaggio obbligato per tutti.

    Ci ritrovammo dopo tragitti scolastici assai diversi, e per i casi strani della vita, nello stesso istituto per ragioneria, ma non nella stessa classe. L’unico ricordo della scuola è la condivisione del professore di ragioneria che aveva inventato un tormentone dicendogli: “caro Terzo, lei può studiare quanto vuole, ma tanto più che terzo non potrà mai arrivare!”. Ci rideva soprattutto lui, ma ci rideva di gusto.
    Mi diplomai un paio di anni prima di lui e quando partii militare venne a sostituirmi come ragioniere nell’appena nata Braima.
    E lì manifestò subito la propensione per interessi molteplici. Infatti si appassionò di meccanica fino a conoscere talmente bene gli attrezzi agricoli della Braima, che fu in grado anche di andare a fare consegne e collaudi dei macchinari.

    Poi entrò al Monte dei Paschi. Non conosco i minimi dettagli della sua carriera, ma so per certo che ha girato mezza Italia. Nella prime trasferte marinare – nell’arcipelago toscano – c’ha trovato pure moglie. Poi Grosseto. Frosinone, Viterbo, Verona e diverse funzioni della Direzione Generale in quel di Siena. Tutto questo per fare una carriera prestigiosa fino a livelli decisamente alti della banca e, come spesso ama dire lui, anche troppa per il figlio di un barbiere di campagna.
    Ormai la vita in paese non lo vedeva più. Per molti anni.
    Poi come Dio ha voluto è andato in pensione ed è rientrato in paese.
    Per lui pensione non ha voluto dire incrociare le braccia o mettersi a riposo. Quasi subito si è impegnato nel Centro Sociale Anziani e lì ha creato una formidabile squadra di donne e di uomini da fare invidia a qualsiasi esercito.
    Da quel momento, e sempre di più, si è scatenato in una serie di iniziative soprattutto per gli anziani. Ma non solo. Il Circolo comunque gli è servito per riprendere contatto diretto con il paese ed i suoi abitanti. E con loro tutti i problemi connessi.
    Il centro si è via via attrezzato e migliorato nella vecchia sede di via Aurelia per favorire lo stare insieme. Televisione, tavoli da gioco, l’angolo bar fatto con i mobili di recupero del Monte dei Paschi quando è cambiata la sede dell’agenzia e rinfreschi e pranzi andando a riscoprire antiche ricette . E poi gite ed escursioni in pullman a spasso per l’Italia tutta
    Ma il suo capolavoro è venuto riportando al paese quello che doveva essere per il paese, e cioè l’ex asilo parrocchiale. È li che ha messo in moto tutte le sue eccezionali doti di diplomatico mettendo ben disposti al tavolo gli attori principali: il Vescovo, il Parroco ed il Sindaco di Grosseto che nelle loro rispettive competenze hanno trovato la soluzione al problema.
    Lo splendido edificio è tornato quindi nella disponibilità del paese con lo spostamento della nuova sede del Centro Anziani che , nel frattempo, a seguito di una legge regionale era divenuto Centro di Promozione Sociale cui era stato dato il nome “gli Anta”.

    Dire che stata un’operazione titanica non è un’esagerazione, un capolavoro di diplomazia. Ma anche un gesto di amore e di immensa utilità per il paese tutto.
    Nessuno aveva mai osato tentare o solo sperare tanto, tantomeno amministratori o politici locali.
    Da quel momento si è mosso facendo come ama dire lui la “suor Angela” della situazione. Mettendosi cioè alla ricerca di tutti quei beni che necessitavano al centro dotandolo di una cucina professionale, di un ufficio, di una sala per le conferenze, degli arredi e perfino di un biliardo: una struttura che tutti i centri ci invidiano. (Per i più giovani che non hanno mai sentito parlare di Suor Angela vi dico che era una suora che con una consorella Suor Giacinta, un cavallo ed un calesse giravano in lungo e in largo la Maremma per farsi dare grano, olio e quanto altro riuscivano a trovare per un istituto di orfanelle di Pisa).

    E Bruno apprese ben quell’arte andando a cercare per il bene del Centro Sociale, magari rimediando qualcosa agratisse. Ma anche cercando le cose necessarie a prezzi vantaggiosi o di occasione come la cucina professionale, tegami, piatti di coccio, frigo bar: roba trovata presso un ristorante che stava chiudendo.
    E qui è venuto fuori anche l’oculatezza di una buona amministrazione economica e finanziaria, sebbene la nuova struttura presupponga spese di gestione davvero notevoli, considerato anche che le stesse sono ad esclusivo carico del Centro.
    Da quel momento comunque nel Centro si sono moltiplicate occasioni per incontri con i più disparati scopi. Spesso con personaggi di primissimo piano. Naturalmente sfruttando la formidabile cucina e l’ancor più formidabile squadra di donne ed uomini che vi lavorano, squadra divenuta ormai sotto la sua regia una vera e propria macchina da guerra.
    E non si ferma. È un continuo di iniziative e migliorie senza fine.
    Elencare tutte le lodevoli feste e ricorrenze che ha messo in campo è cosa ardua e sicuramente nel fare l’elenco ne lascerei troppe per strada.
    Dirò allora quelle che più mi hanno colpito: riportare in paese ed in particolare per i bambini la Festa degli Alberi, la festa di Sant’Anna, i vari convegni riguardanti aspetti concernenti la salute. Senza dimenticare il classico cenone di fine anno e i ritrovi conviviali nei quali vengono preparati piatti particolari o appartenenti alle vecchie tradizioni della nostra zona.

    Piccoli e grandi progetti sono tuttora in essere. Il più impegnativo, che condivido con lui, è il progetto per la costruzione del monumento a Santi Quadalti ed al Buttero maremmano. È un tragitto lungo e difficile, ma che stiamo faticosamente percorrendo.

    Questo è un mio piccolo personale ricordo di Bruno, a Braccagni per gli amici “il Popi”, figlio di tanta mamma Angiolina, di cotanto babbo Aristide, in arte Guerrino, ma anche di cotanta nonna Conforta e di cotanto mitico nonno Ottavio Tremori.

    Quanto detto oggi mi serve come cappello alla presentazione del premio “Braccagni 2012” che l’Associazione Culturale braccagni.info ha deciso di conferirgli.

    Questo primo premio, per questa prima volta, viene assegnato direttamente dalla nostra Associazione, ma per i prossimi anni verrà messo a punto e quindi pubblicato un regolamento dove desideriamo coinvolgere il paese tutto per indicare la preferenza a cui assegnare il premio.
    Come al solito sono piccoli passi per la comunità del nostro paese, ma anche per farne un milione bisogna partire con i primi.

    Noi scegliamo Bruno per l’assegnazione di questo primo premio, il Braccagni 2012, e siamo certi di darlo a chi si è distinto in maniera molto impegnativa, generosa ed utile a beneficio del paese tutto.

    Non è nei nostri poteri e non esiste la carica, ma ci fosse non esiterei a proporlo come Governatore di Braccagni.

    A nome di tutto il paese dico:

    grazie Bruno

    Roberto Tonini
    Presidente Associazione Culturale
    braccagni.info

  6. Gilberto ha detto:

    Congratulazioni Bruno, premio strameritato! La tua festa è stata anche l’ occasione per rimettere insieme un discreto numero di Braccagnini della classe 1947. Grazie!
    Speriamo che Viviana, Enrico e Virgilio riescano ad organizzare una rimpatriata più numerosa per il prossimo autunno.

  7. mezzolitro ha detto:

    Obbravo Bruno, ti volevo fà una domanda, a te, t’è piaciuto il cinghiale in “bianco” di Maruska? Ho visto che l’hanno chiamata pè fagli i complimenti, ma io vorrei la tua AUTOREVOLE opinione!
    Sai la ragazza è giovane e va incoraggiata!

    • bruno terzo ha detto:

      ho già provveduto in tal senso per il tramte di Massimiliano. sai, come cantava Manfredi nella nota canzone, a noi ce piace di magnà e beve e nun ce va de lavorà

  8. mezzolitro ha detto:

    Caro ranocchio, negli ultimi giorni diverse persone (entrambi i sessi) mi hanno chiesto perchè (la frase esatta è stata “chi ve l’ha fatto fà!”) ci siamo messi a dare un premio al Popi, non tanto per il Popi, hanno subito puntualizzato, ma proprio per il premio in sé, “che ‘un se ne sentiva la mancanza!”, con un tono di voce tra il furbetto (te ‘un capisci niente…) e il canonico (ora te lo spiego io..).
    Lì per lì pensavo che scherzasse (il primo) poi verso il terzo ho incominciato a incazzarmi (senza darlo a vedere, anzi facevo il simpatico, che ti devo dì, gli sarò sembrato tonto…) e a chiedermi se esiste un’altro posto al mondo dove anche lì l’ipocrisia regna, anzi spopola!
    Poi però ho voluto approfondire (mai dare niente pè scontato!) e ho cercato di capire il perchè di questo accanimento contro tutto ciò che si muove (piccole cose, mica il finimondo) rispetto al conformismo imperante.
    Da tutti i ragionamenti fatti ci ho ricavato poco, troppo facile pensare che ognuno coltiva il suo orto (qualunque esso sia, società sportiva, associazione culturale, ecc…) e non ci vorrebbe nessuno intorno, figurarsi premiarne una lasciando le altre a secco; oppure sempre parlando di associazioni varie, ci sono “giochi di potere” (non ridere, sò cose serie…) che creano faide più o meno sotteranee che i Guelfi e i Ghibellini a confronto erano dilettanti. No, non sono soddisfatto, sarebbe troppo semplice e quindi qui entri in gioco te, che sei vecchio e saggio(ci spero, almeno te…) e ti faccio un paio di domande molto semplici e dirette:
    Ma i braccagnoli, che cazzo vogliono? Ma soprattutto, a noi che ce ne frega?

  9. Granocchiaio ha detto:

    caro mezzolitro
    a te dopo l’assegnazione del premio Braccagni 2011 hanno chiesto “ma chi ve l’ha fatto fa?”
    a me ancora prima, quando in confidenza ho comunicato la nostra idea in privato mi hanno detto: “ma te cerchi rogna? sai quanti ti metti contro?” oppure “ti piace avere nemici? Ne avrai quanti ne vuoi!”

    quindi per te è una sorpresa, per me è peggio, perché mi avevano pure avvisato!

    Sul blog nostro collega Braccagni in Piazza http://culturale.braccagni.net/wordpress/ dopo l’annuncio che peraltro presentava l‘evento solo come Presentazione letteraria con Roberto Tonini, Nello ha precisato che oltre alla presentazione del libro ci sarebbe stata anche la consegna del “Premio a Bruno Terzo, vulcanico Presidente del locale Centro di Promozione Sociale”

    Immediatamente dopo sono cominciate le critiche, prima con schermaglie, poi con affondi sempre più pesanti e indispettiti.
    Ho provato a “chiarire e schiarire”, cioè a chiarire i possibili malintesi e a cercare di schiarire il clima che si stava trasformando sempre di più in una caccia all’untore, dove è superfluo dire chi fosse l’untore.
    Poi dopo vette farneticanti, se non isteriche, sono interventi Fabio e Robi che hanno provato a riportare i discorsi su toni più terrestri. Infine ieri un lungo e ragionato articolo di Carlo che ti consiglio di leggere.

    A questo mi voglio riferire per alcune riflessioni.
    Esordisce Carlo dichiarando di NON essere un grande amante dei premi. Pur facendo qualche distinguo dice che i “premi sono fatti per discutere ed evidentemente quello di Braccagni.info ha raggiunto lo scopo, così come avveniva per il premio Sentinella o per il Grifone d’Oro”.
    Poi cita tutta una serie di personaggi che meriterebbero a vario titolo il premio: Edo Galli, Roberto Fidanzi, Franco Menghini, Ivano Sonnini, la Croce Rossa. Tutti personaggi di primo piano, ma aggiunge che ci sono altri personaggi,che pur lavorando nell’ombra e non sotto la luce di riflettori, meriterebbero un premio: come Ivo Salvadori, o anche come Grazia Vegni, tutti con motivazioni sicuramente valide.
    Poi fa una chiosa finale che getta una luce nuova su tutto l’articolo e le sue tesi.

    “…….. Io ricordo l’emozione di Ivo quando il comune lo ha messo tra i 60 candidati dell’Oscar dello Sport ed al teatro gli ha consegnato un diploma!Che cosa è? Un pezzetto di carta!!! Ma quello sintetizza ciò che Ivo è stato in questi cinquanta anni con il suo essere anche invisibile ai più!!!

    Riconosce quindi il (grande) valore e le motivazioni per dare e ricevere un premio, e ce lo dice come meglio e difficile dire.
    Se i vari Edo, Roberto, Franco, Ivano, la Croce Rossa, così come Ivo, Grazia e anche come Bruno meritano un gesto di apprezzamento da parte della comunità questa deve essere orgogliosa di testimoniare questo ringraziamento. E per coloro che lo ricevano non c’è ricompensa migliore. Nessuno dei citati credo abbia mai agito con scopo di premi o elogi, ma è proprio per questo che i complimenti, i ringraziamenti fanno così bene.
    E fanno bene anche come esempio a tutti, in particolare ai giovani: se vengono premiati quelli che hanno fatto del bene mi pare che sia un gran bell’esempio.

    Quello che lamenti te, caro mezzolitro, purtroppo c’è sempre stato, e presumo ci sarà sempre. Perché la brutta specie gli ignavi prospera sotto tutti i cieli e in tutti tempi. Nei piccoli paesi pare ce ne siano di più, ma penso solo perché sono più visibili e riconoscibili.
    Non voglio certo difenderli, tutt’altro, ma nemmeno mettermi a dannarmi quando loro praticano il loro sport preferito: non fare mai niente, in modo che non potranno mai sbagliare, ma potranno sempre criticare tutti gli altri che si mettono in gioco e pintano la carretta per tutti. Loro compresi.
    L’unica loro consolazione e disponibilità è la critica, punto e basta. E noi dovremmo limitarci nel fare le cose in cui crediamo a causa di simile gente? E poi a loro poveretti cosa rimarrebbe da fare?

  10. Ric ha detto:

    Cari Mezzolitro e Granocchiaio, ho seguito la questione delle critiche sul Premio Braccagni un po’ da fuori (come in effetti sono) e devo osservare che dopo tutte le assegnazioni di premi si accendono critiche e discussioni, molte dagli esclusi ed altrettante da coloro che – in una maniera o l’altra – si sentono danneggiati dalla mancata assegnazione. In un certo senso ci sarà da discutere in futuro su questo ma personalmente sono d’accordo a dire che che il Premio Braccagni è riuscito nel suo intento di fare discutere, sia in maniera critica che positiva. Braccagni, come tutti i paesi, ha persone che hanno fatto tanto per la comunità stessa però a parer mio il premio deve allargarsi nel futuro anche verso i braccagnini che lavorano od operano in silenzio nel mondo del lavoro, nell’impresa, nel commercio, nell’agricoltura e nell’artigianato; in tutti quei settori cioè dove si opera ma non ci si espone. Le aziende, al momento del pensionamento, fanno delle premiazioni verso i propri dipendenti che hanno lavorato per decenni spesso nell’ombra ma in maniera efficace. Io penso che il Premio Braccagni, nel futuro, debba tener presente anche questi abitanti del paese che magari appaiono defilati ma che fanno tanto per la comunità; alla fine deve essere un premio rivolto verso tutta la popolazione, nessuno escluso.

  11. Carlo Vellutini ha detto:

    Il Granocchiaio ha richiamato il mio intervento sui premi ed ha fatto bene e, mi sembra, ne ha compreso in pieno lo spirito. Io sono sincero non sto a giudicare a chi è stato dato o a chi lo si potrebbe dare. Credo che il motivo per cui sono contrario alla gran parte dei premi è quello che in genere – specie in città come Grosseto- servono per celebrarsi l’uno con l’altro e poi alla fine difficilmente vediamo i migliori che li ottengono! Per questo io ho fatto il riferimento su quello che dovrebbe celebrare per me un premio, specie in una realtà piccola come la nostra. Ricordo ancora, per fare un esempio, quando Paolo Pimpinelli fu premiato a TV9 ormai ultratrentenne per l’ennesima classifica marcatori vinta nel calcio, che al microfono disse: “questo premio mi rende felice perché gioco da venti anni, ho vinto campionati, ho sempre segnato, tutti hanno in casa un premio di calcio ed io l’unica coppa che avevo era di un torneo di tennis che ho disputato per divertimento!”. Avevo 22 anni, mi affacciavo ai premi, e dissi tra me e me: se organizzerò mai una cosa del genere non voglio che ciò avvenga più! Purtroppo mi rendo conto che questa è la regola in realtà come la nostra. E’ chiaro che nel caso di specie si può iniziare premiando le associazioni: tra tre anni saranno finite. e allora dovranno essere scelti dei singoli. Allora io ho fatto un riferimento su chi, forse più di altri, potrebbe essere celebrato. Persone che verrebbero ancor più gratificate da qualcosa di simbolico? Con questo penso che Bruno sia una delle persone che, al di là delle discussioni che sono venute fuori, sarebbe comunque stato premiato. Se non quest’anno, tra uno o due, ma lo sarebbe stato! Questo per far capire lo spirito che un premio deve avere. Mezzolitro ricorderà quando al Player of the Year venne Oscar Pistorius. Lui gli confezionò un piccolo riconoscimento personale che, forse, per il gesto semplice, valeva più di tanti altri riconoscimenti che Oscar ha avuto in seguito! Nel caso era per il gesto spontaneo di chi glielo consegnava! Ecco per me un premio, che Braccagni o Sentinella, deve dare un segno di distinzione!!! Per quanto mi riguarda, come ho scritto, siccome in molti sanno come la penso non me li danno mai (anche perché magari si sentono tirati in causa!!!), magari me li promettono, però credo che nella mia carriera quelli più belli siano stati i riconoscimenti che mi sono stati fatti: da quando il Fida mi chiese di scrivere il libro sul Braccagni, a quando mi è stato chiesto di essere una delle firme del libro sul Centenario del Grosseto. Ecco queste sono cose concrete che, alla fine, mi gratificano ancor di più! O come lo fa ogni volta che la mia firma appare sulla Gazzetta dello Sport! Da qui dico che poi tutto sommato alla fine le discussioni che possono sorgere sui meriti reali dei premiati non mi toccano troppo!!!

    Ovviamente mi scuso per non essere stato presente alla cerimonia di consegna…ma motivi di lavoro mi hanno trattenuto fuori Braccagni!

  12. mezzolitro ha detto:

    Ragazzi, vi ringrazio per l’impegno, ma le vostre disamine non mi soddisfano; sarà perchè sono (ci tento) pratico nella vita, evitando di perde (e far perde) tempo, sicchè chi si ingegna pè le cose inutili, come sfruculià sulle attività ludiche altrui, mi deprime e sconcerta.
    Capisco che mi toccherà farmene una ragione, ma che fatica!

  13. Granocchiaio ha detto:

    nuove foto dei personaggi alla serata del 27 agosto 2012

  14. bruno terzo ha detto:

    Anche se non sono un assiduo frequentare dei vari blog locali e non, nei giorni scorsi non ho potuto esimermi , per pura curiosità, dal leggere gli interventi che si sono succeduti sulla consegna al sottoscritto del premio Braccagni 2012.
    Dal momento che molti argomenti erano contenuti nelle mie parole di ringraziamento, ho dedotto che allora quanti hanno scritto non erano presenti alla consegna per cui qui di seguito trascrivo il testo dell’intervento:

    Testo del mio intervento del 27 agosto 2012
    Questa è l’ultima cosa che pensavo mi accadesse: essere premiato perché ho fatto delle cose che mi piace fare.

    D’altra parte è capitato e allora devo fare buona faccia a cattiva sorte, mi tocca anche dire qualcosa anche se non sono un grande oratore.

    Innanzi tutto GRAZIE. Grazie per il premio che mi auguro continuerà negli anni , grazie perché avete pensato a me per la prima assegnazione così per una volta in vita mia potrò dire che

    TERZO è diventato PRIMO , contribuendo a fare un po’ di confusione

    Ma grazie soprattutto perché tramite me viene riconosciuto il lavoro l’impegno e il sacrificio di coloro che operano affinché il Centro cresca si sviluppi

    Nel 2006, quando Osvaldo Parri venne a propormi di entrare nel consiglio , certo non pensavo di ritrovarmi oggi al punto che siamo. Una sede splendida e che tutti gli altri centri ci invidiano, attrezzatura quasi professionali, come sono lontani i tempi quando si cucinava nei garage andando a cercare da questo e da quello quanto occorreva, ma per questo voglio riprendere quanto detto da Roberto
    l’importanza di aver fatto una squadra in cui quasi tutto funziona a dovere. E questo forse è un po’ l’unico merito che mi posso riconoscere , aver cercato di far capire quali erano i fini che ci proponevamo e benché ognuno abbia la sua testa e il suo modo di ragionare far accantonare le proprie idee e e lavorare tutti per un fine comune.

    Un ringraziamento particolare lo devo fare alla Amministrazione comunale che ha acquisito in affitto la struttura dell’ex asilo e la ha messa a disposizione del centro; cercheremo in tutte le maniere di fare del nostro meglio per conservarla e renderla sempre più fruibile.

    Stasera mi preme passarvi e confermarvi anche un messaggio: il CENTRO è di tutti i soci, il centro è del paese e tutti devono partecipare affinché continui e ampli le proprie sfere di azione. Non ci si può permettere il lusso che finisca qualcosa di così importante.

    L’anno prossimo ci sarà il rinnovo del comitato di gestione: ebbene aspettiamo gente giovane per i necessari ricambi non c’è nulla di difficile ma pur sempre bisogna conoscere tante cose oggi più che mai, mantenere rapporti con la Amministrazione Comunale, con la associazioni cui siamo affiliati, con gli altri centri. La cosa importante è chi dà la propria disponibilità a gestire il centro deve farlo perché si sente di farlo, ovviamente secondo le possibilità di ciascuno, e non solo per apparire o per acquisire cariche o meriti, di questi il centro può farne tranquillamente a meno, bene che vada si va incontro a rotture di scatole e perdita di tanto tempo, ma anche tante soddisfazione quando le cose riescono . Mi premeva passarvi questo messaggio proprio stasera, voi mi perdonerete.

    Molte teste molte idee, tutti insieme si può fare molto.

    Voglio ricordarvi che domenica 16 settembre faremo la festa del tricolore , ho inviato autorità civili e militari e se tutto va bene ci saranno anche grosse presenze

    Il programma prevede:

    ore 12.30 – Pranzo tricolore, riservato ai soci, per il quale è necessario prenotarsi,

    Ore 15.30 Alzabandiera alla presenza di autorità , rappresentanza di associazioni combattentistiche e d’arma, Filarmonica Città di Grosseto a seguire concerto nel parco della sede del Centro.

    Ore 18 – S. Messa in suffragio di coloro che hanno sacrificato la loro vita per onorare e difendere il tricolore nazionale in guerra e nelle missioni di pace in ogni parte del mondo. Al termine consegna della bandiera della Presidenza della Repubblica e sistemazione all’interno della sede.

    Ore 18.45 Rinfresco per tutti gli intervenuti.

    Di nuovo grazie a tutti e all’anno prossimo

    P.S.
    Per quanto concerne poi i nominativi indicati da Carlo Vellutini come meritevoli del riconoscimento sono in perfetta sintonia con lui, ma ci sono anche molte altre persone che hanno contribuito negli anni e contribuiscono a far conoscere la nostra frazione nei più diversi campi.

    • Carlo Vellutini ha detto:

      Giusto Bruno…io ho fatto un esempio di persone meritevoli che, magari, non si vedono mai. Mi potevo riferire a tanti volontari della Croce Rossa che nessuno nomina o altri ancora. E’ chiaro che in genere si parte premiando le associazioni, poi i presidenti…ma come detto a Braccagni finiscono alla svelta e dopo si deve pensare a chi è meritevole. Ecco io ho fatto un elenco di persone che frequento di più e che ritengo meritevoli, così come ce ne sono tante altre…Come dico sempre: il premio è fatto per discutere e se ci mettiamo ad un tavolino troviamo cento persone che per diversi motivi lo meriterebbero!!!!

  15. Granocchiaio ha detto:

    Ho imparato a mettere il sonoro (la museca) co le foto: vedere e sentire per credere!

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