FESTA DEL TRICOLORE – Domenica 16 settembre 2012

 

 

 

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  1. braccagni.info ha detto:

    BRACCAGNI
    Domenica 16 Settembre 2012 – ore 16
    nella sede del Centro
    Viale dei Garibaldini 42

    FESTA DEL TRICOLORE

    con esposizione della Bandiera avuta in dono dalla Presidenza della Repubblica in occasione della visita al Quirinale del 17.6.2012

    Programma:
    ore 16 – Alzabandiera e intervento celebrativo a seguire concerto Filarmonica Città di Grosseto
    ore 18 – S. Messa nel parco in suffragio dei caduti per la difesa e l’onore della bandiera nazionale
    ore 19 – Rinfresco agli intervenuti

  2. mezzolitro ha detto:

    Per un improvviso e irrinunciabile impegno mi sò perso il pranzo tricolore, però non mi sono perso l’alza bandiera, davvero toccante e significativo, cò i bambini che issavano, sulle note dell’inno di Mameli, la bandiera europea, i militari del Savoia il tricolore e gli “anta” la bandiera del comune di Grosseto.
    Per quello che ho potuto vedere, tutto è andato bene, perfetta l’organizzazione (che ci vole, col Popi in plancia ‘un si pigliano scogli…) brava la banda, magari sottoutilizzata, nel senso che potevano fare qualche pezzo in più nell’attesa della funzione religiosa.
    Però, c’è sempre un maledetto però, al solito, a fronte di una buona partecipazione di persone provenienti da Grosseto, e la solita massiccia adesione degli anziani del centro, purtroppo sò mancati i braccagnini, e stranamente anche i montepescalesi che per un’occasione così rara (il Presidente della Repubblica non dona tutti i giorni una bandiera italiana…) in genere sò attenti e assidui.
    Che fine hanno fatto i braccagnoli? La frazione conta più di 2.000 abitanti, alla partita (persa, ndr) c’erano i soliti quattro gatti; le battute di caccia e le colazioni-pranzo conseguenti, a quell’ora, erano già finite; quelle che più sono mancate sono state le famigliole giovani, non credo che fossero al mare, almeno non tutte, quindi che occasione persa! Chi meglio dei bambini cò i loro genitori accanto potevano godere di una così bella manifestazione! Imparare a conoscere la propria bandiera, incominciare a capire il valore di quella cosa che non è solo tre pezzi di stoffa colorata legata ad un pennone! Peccato! Ci scommetto che saranno andati in un megacetrocommerciale(!) di Grosseto a girà pè i negozi come zombi,naturalmente senza comprà niente, forse un gelato e poi via a casa davanti alla tv. Che amarezza!
    P.s.
    esporre la bandiera non è obbligatorio, ma se si fa ci sono delle regole da seguì.
    Le bandiere si issano al mattino, possibilmente entro le 08.00, e si ammainano al calar del sole.
    Se piove forte la bandiera si ammaina.
    Chi lascia la bandiera issata sul pennone di notte è un cialtrone, a meno che non sia illuminata.
    E soprattutto NON SI USA IL TRICOLORE COME TOVAGLIA.

    • bruno terzo ha detto:

      Caro sig. mezzolitro,
      la ringrazio per le belle parole spese per la nostra manifestazione che spero abbia incontrato i favori degli intervenuti braccagnoli e non.
      Per quanto riguarda l’adesione delle famigliole non posso che darle ragione, avevo cercato di coinvolgere anche alcuni dirigente dell’U.S. Braccagni perché avessero attraverso la scuola di calcio fornito i bambini in divisa per portare le bandiere all’alzabandiera, ma nonostante il loro interessamento non c’è stata la necessaria adesione; abbiamo comunque rimediato in altro modo.
      Personalmente ho anche parlato con alcuni genitori che hanno declinato l’invito, motivando la indisponibilità con il fatto che poteva essere l’ultima domenica di tempo buono per andare al mare o era concomitante la partita della Juventus.
      Personalmente forse avrei fatto un’altra scelta, ma ognuno è libero di educare i propri figli come meglio ritiene, una cosa è certa questi bambini forse hanno perso un’occasione.
      Lei , però, sig. mezzolitro si è un po’ sciupato con il P.S.. Mi creda le regole del bon ton circa l’esposizione della bandiera sono ben note a tutti ex soldati o mezza gente di mare come il sottoscritto, ma è stato deciso che per la prima settimana dovevano rimanere esposte, poi ammainate anche perché costano tanti soldi, né mi pare ortodosso apostrofare come “cialtrone” (aggettivo a volte usato a ragion veduta e a volte un po’ abusato) chi non le ammaina di notte.
      Per quanto concerne poi il fatto che il tricolore non vada usato da tovaglia, voglio significarle che le bandiere coprivano la parte anteriore dell’altare e del tavolinetto dove era sistemata la bandiera donata dalla Presidenza della Repubblica e da benedire
      La saluto molto cordialmente.

      • mezzolitro ha detto:

        Vedo che ho colto un nervo scoperto, mi dispiace ma come ho già detto, per i civili, esporre la bandiera non è obbligatorio ma se si fa bisogna seguire delle regole che non mi sono inventato io ma le ha dettate la Presidenza della Repubblica, credo le ultime modifiche le abbia fatte l’ex Presidente Ciampi. Regole che può trovare a questo link: http://www.radiomarconi.com/marconi/bandiere2.html.
        In breve:

        Va esposta accanto a quella europea, alla stessa altezza

        Va alzata per prima e ammainata per ultima

        Nel caso siano esposte più bandiere, quella italiana deve occupare il posto d’onore; se sono dispari, va al centro

        In segno di lutto, la bandiera all’esterno è tenuta a mezz’asta

        Durante i funerali, vengono applicate due strisce di velo nero

        Negli edifici pubblici, la bandiera va esposta negli orari d’ufficio; nelle scuole, nei giorni di lezione

        La bandiera viene esposta dall’alba al tramonto, ma non in caso di tempo inclemente

        Nelle ore notturne, può essere esposta se il luogo è bene illuminato

        Se portata in cerimonie pubbliche, deve stare al primo posto

        Deve essere esposta in buono stato ed esposta correttamente

        Sulla bandiera non possono essere applicate nè figure, nè scritte

        Non deve mai toccare il suolo né l’acqua e non deve mai essere usata come copertura di tavoli o come qualsiasi tipo di drappeggio.

        Questo è, a Roma e a Braccagni.

        • Patrizio ha detto:

          Caro Mezzolitro, mi dispiace doverti fare delle precisazioni, ma non condivido quello che dici.

          Diciamo che delle volte tiri di fioretto molto bene con le parole, e freddi chiunque, e mi piaci anche quando ne sono vittima io; altre volte invece tiri il fioretto con tutto il resto … e n’do pigli pigli, io ci rido sopra ma chi non ti conosce bene magari ci rimane malino.
          Torniamo al discorso della bandiera. Tu citi impropriamente un Regolamento che disciplina l’uso e l’esposizione della bandiera, e dici che anche i privati devono rispettarlo alla lettera, non è così…. forse commetti l’errore perchè invece di approfondire lo riprendi da un sito che riassume il suo contenuto, e non vai alla fonte, alla legge e al regolamento così come pubblicati sulla gazzetta, e a come li interpreta lo stesso ufficio legislativo che li ha emanati; ti affidi all’interpretazione di altri, che magari non è fatta per il caso che ci interessa, così facendo non cogli che questo disciplina solo certi casi specifici, e l’esposizione che ne può fare un privato lo riguarda solo indirettamente e in modo lato, e comunque in esso non si dichiara che sia applicabile all’uso della bandiera che ne fanno i cittadini.

          Le regole che tu richiami riguardano gli enti pubblici e le pubbliche autorità indicate in modo chiaro nel regolamento.

          La norma che disciplina in via generale l’uso della bandiera e quindi anche da parte dei privati è una legge , la n. 22 del 1998, che si applica a tutti indistintamente.

          I privati che espongono la bandiera non sono obbligati ad attenersi a tutte le regole previste per gli uffici pubblici e affini, ma devono rispettare solo il principio generale di decoro della stessa che ha come principale riferimento l’art. 9 della citata legge, ovvero:
          1.Le bandiere sono esposte in buono stato e correttamente dispiegate; nè su di esse, nè sull’asta che le reca, si applicano figure scritte o lettere di alcun tipo.
          2. Su ciascuna asta si espone una sola bandiera.

          Infine, come ti ha spiegato il Presidente del Centro Anziani, non sono state utilizzate come tovaglie (sai che il divieto vale in riferimento al significato che ha la tovaglia, ovvero non ci si può bivaccare o imbandire gozzovigliamenti o cose del genere) ma anzi come drappi che servivano a dare maggior importanza a quello che era sul tavolo, ad onorare il simbolo e ciò che vi si faceva, ovvero la bandiera stessa; quindi il principio del decoro è stato più che rispettato,
          avresti avuto ragione se fossero state usate per pulire a terra, per metterci cibo sopra e cose del genere in occasione delle cerimonie pubbliche.
          Riguardo all’esposizione notturna, vale lo stesso discorso, intanto non è una zona buia, ma il centro di un paese illuminato, e la bandiera si vede benissimo, seconda cosa, la regola non vale per i privati, terza cosa… se per te (ma non per la legge)la regola vale per i privati, perchè non ti scaldi allo stesso modo e dai dei cialtroni a tutti quelli che la espongono sui balconi per settimane durante i campionati mondiali, o altre occasioni simili, e le lasciano li al vento tanto che delle volte si stracciano? O perchè non te la prendi con quei muratori che a tetto finito espongono la bandiera sulla casa? Perchè appunto si può fare come privati, e nessuno lo può vietare, ne si può dare così gratuitamente del cialtrone a chiunque, perchè questo, essendo offensivo, potrebbe comportare conseguenze legali (certo non da parte mia, che ti conosco e al massimo ti costerebbe una bevuta).
          Dai retta a me, il cerca e il copiancolla con google, nelle questioni giuridiche, è pericoloso come andar cercando di capire come si cura un mal di pancia, magari è solo un pò di diarrea che passa con una purghetta, e su google te la fanno passare per una malattia incurabile… Beh oggi ero in vena di scherzare con un vecchio amico, ma ti costerà cara questa mezz’ora , almeno un analcolico con un paio di olive verdi…
          dimenticavo, oltre al citato articolo 9 della legge n. 22, chiunque, quindi anche il privato deve stare attento a non violare l’art. art. 292 del codice penale che recita: “Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni. Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali”.

          MI pare che nessuna di queste norme sia stata violata, che nessun cialtrone quindi ci sia in giro, ma che al contrario, dalle foto e dai discorsi letti, la bandiera sia stata onorata e rispettata ai massimi livelli, considerato che si trattava di una manifestazione organizzata da privati cittadini, anche se con la presenza delle alte autorità, le quali per altro , esperte su come si onora una bandiera più di te (un poco esperto lo sono anche io avendo portato le stellette sulle spalle da militare e non solo sul colletto), conoscono queste regole a memoria eppure nessuno ha rilevato l’oltraggio che tu imputi ai cialtroni … e non credo che tu ti sia accorto che dando dei cialtroni sparando a zero, forse qualcuno di loro potrebbe risentirsene visto che erano presenti tutti? Non credo che tu volessi dare del cialtrone agli assessori, ai carabinieri, ai bersaglieri, ai marinai e al drappello d’onore del Savoia Cavalleria e a chi li comandava, credo di no…. giusto? Allora meglio che fai retromarcia Mr. President.

          • mezzolitro ha detto:

            Non sono arrivato in fondo a cotanto scritto, proprio ‘un ce la fò, però, pè fà prima e non stà a discute sul nulla, copio/incollo così si leva il vin dai fiaschi
            Dpr n. 121 del 7 aprile 2000
            Regolamento recante disciplina dell’uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici.
            (GU 112 del 16 maggio 2000)
            Legge 22/98|Dpr 121/00|dpcm 14.04.2006

            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
            Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
            Visto l’articolo 1, comma 2, della legge 5 febbraio 1998, n. 22;
            Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
            Ritenuto che a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 5 febbraio 1998, n. 22, il Governo e’ autorizzato, sentite le commissioni parlamentari, ad emanare un regolamento contenente disposizioni attuative in merito all’esposizione della bandiera della Repubblica italiana e di quella dell’Unione europea nei casi di cui all’articolo 2, comma 1, lettere a), b), d) ed e), e del comma 2, della stessa legge, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
            Acquisito il parere della competente commissione permanente della Camera dei deputati e tenuto conto che la corrispondente commissione del Senato della Repubblica non ha espresso nei termini il proprio parere;
            Udito il parere del Consiglio di Stato, epresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi, nell’adunanza del 20 settembre 1999;
            Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 30 marzo 2000;
            Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri;

            E m a n a
            il seguente regolamento:

            Capo I
            Esposizione delle bandiere all’esterno degli edifici pubblici
            Art. 1.
            1. La bandiera della Repubblica e quella dell’Unione europea vengono esposte, oltre che nei luoghi indicati dall’art. 2, commi 1 e 2 della legge 5 febbraio 1998, n. 22, di seguito denominata “la legge”:
            a) all’esterno degli edifici ove hanno sede i commissari del Governo presso le regioni e i rappresentanti del Governo nelle province;
            b) all’esterno delle sedi degli altri uffici periferici dello Stato di livello dirigenziale generale o dirigenziale, aventi una circoscrizione territoriale non inferiore alla provincia;
            c) all’esterno delle sedi centrali delle autorita’ indipendenti e degli enti pubblici di carattere nazionale, nonche’ di loro uffici periferici corrispondenti a quelli di cui alla lettera b).
            2. Le bandiere vengono inoltre esposte sugli altri edifici sede di uffici pubblici ed istituzioni:
            a) nelle giornate del 7 gennaio (festa del tricolore), 11 febbraio (patti lateranensi), 25 aprile (liberazione), 1o maggio (festa del lavoro), 9 maggio (giornata d’Europa), 2 giugno (festa della Repubblica), 28 settembre (insurrezione popolare di Napoli), 4 ottobre (Santo Patrono d’Italia), 4 novembre (festa dell’unita’ nazionale);
            b) nella giornata del 24 ottobre (giornata delle Nazioni Unite) unitamente alla bandiera delle Nazioni Unite;
            c) in altre ricorrenze e solennita’ secondo direttive emanate caso per caso dal Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero, in ambito locale, dal prefetto.
            3. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 2, comma 1, lettera d), della legge, per “uffici giudiziari” s’intendono le sedi di tutti gli uffici giudicanti previsti dall’articolo 1 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e di tutti gli uffici del pubblico ministero costituiti presso di essi ai sensi dell’articolo 2 della stessa legge.
            4. Ai fini dell’applicazione dell’art. 2, comma 1, lettera e), della legge, le bandiere sono esposte in tutte le scuole, di ogni ordine e grado, istituite dallo Stato, e nelle sedi degli organi centrali di governo di ciascuna universita’, nonche’ nelle sedi principali delle singole facolta’ e scuole.
            5. Nelle occasioni indicate al comma 2, sugli edifici gia’ quotidianamente imbandierati si potranno esporre ulteriori esemplari della bandiera nazionale e di quella europea.
            Art. 2.
            1. La bandiera nazionale e quella europea, di uguali dimensioni e materiale, sono esposte affiancate su aste o pennoni posti alla stessa altezza.
            2. La bandiera nazionale e’ alzata per prima ed ammainata per ultima ed occupa il posto d’onore, a destra ovvero, qualora siano esposte bandiere in numero dispari, al centro. Ove siano disponibili tre pennoni fissi e le bandiere da esporre siano due, e’ lasciato libero il pennone centrale.
            3. La bandiera europea anche nelle esposizioni plurime occupa la seconda posizione.
            Art. 3.
            1. In segno di lutto le bandiere esposte all’esterno sono tenute a mezz’asta. Possono adattarsi all’estremita’ superiore dell’inferitura due strisce di velo nero.
            Art. 4.
            1. Salvi i casi indicati all’articolo 1, comma 2, il tempo di esposizione esterna delle bandiere e’ regolato secondo quanto previsto dai commi seguenti.
            2. Le bandiere all’esterno degli edifici pubblici di cui all’articolo 2, comma 1, lettere a), b) e d) della legge, nonche’ di quelli di cui all’articolo 1, comma 1, del presente regolamento, sono esposte in corrispondenza dell’orario di attivita’ dei rispettivi uffici.
            3. Le bandiere all’esterno delle scuole e delle universita’ statali sono esposte nei giorni di lezioni e di esami.
            4. Le bandiere all’esterno degli edifici in cui hanno sede uno o piu’ seggi elettorali sono esposte dall’insediamento dei rispettivi uffici elettorali di sezione alla chiusura definitiva delle operazioni di scrutinio.
            5. L’esposizione delle bandiere all’esterno delle rappresentanze diplomatiche, degli uffici consolari e degli istituti italiani di cultura all’estero e’ effettuata secondo le istruzioni impartite dal Ministero degli affari esteri.
            6. Tranne il caso di cui al comma 4, le bandiere, di norma, non sono alzate prima del levare del sole e sono ammainate al tramonto.
            In ogni caso l’esposizione esterna delle bandiere nelle ore notturne e’ consentita solo a condizione che il luogo sia adeguatamente illuminato.

            Capo II
            Esposizione delle bandiere nelle cerimonie
            Art. 5.
            1. Se la bandiera nazionale e’ portata in pubbliche cerimonie, ad essa spetta il primo posto.
            2. Nelle pubbliche cerimonie funebri sono applicate alle bandiere due strisce di velo nero.

            Capo III
            Esposizione delle bandiere all’interno degli uffici pubblici
            Art. 6.
            1. All’interno degli uffici pubblici la bandiera della Repubblica e la bandiera dell’Unione europea sono esposte negli uffici:
            a) dei membri del Consiglio dei Ministri e dei Sottosegretari di Stato;
            b) dei dirigenti titolari delle direzioni generali od uffici equiparati nelle amministrazioni centrali dello Stato nonche’ dei dirigenti preposti ad uffici periferici dello Stato aventi una circoscrizione territoriale non inferiore alla provincia;
            c) dei titolari della massima carica istituzionale degli enti pubblici di dimensione nazionale, e dei titolari degli uffici dirigenziali corrispondenti a quelli di cui alla lettera b);
            d) dei titolari della massima carica istituzionale delle autorita’ indipendenti;
            e) dei dirigenti degli uffici giudiziari indicati nell’articolo 1, comma 3;
            f) i capi delle rappresentanze diplomatiche, degli uffici consolari e degli istituti italiani di cultura all’estero. Per i consoli onorari l’esposizione e’ facoltativa.
            2. La bandiera nazionale e quella europea sono esposte nelle aule di udienza degli organi giudiziari di ogni ordine e grado.
            3. Nei luoghi indicati nel comma 1 si espone anche il ritratto del Capo dello Stato.
            Art. 7.
            1. Nei casi indicati nell’articolo 6, le bandiere nazionale ed europea, di uguali dimensioni e materiale, sono esposte su aste poste a terra alle spalle ed in prossimita’ della scrivania del titolare dell’ufficio. La bandiera nazionale prende il posto d’onore a destra o al centro.
            2. In segno di lutto potranno adattarsi alle bandiere due strisce di velo nero.

            Capo IV
            Disposizioni generali e finali
            Art. 8.
            1. All’esterno e all’interno degli edifici pubblici si espongono bandiere di Paesi stranieri solo nei casi di convegni, incontri e manifestazioni internazionali, o di visite ufficiali di personalita’ straniere, o per analoghe ragioni cerimoniali, fermo il disposto dei commi 2 e 3 dell’articolo 2, salve le regole di cerimoniale da applicare in singole occasioni su indicazione del Governo.
            Art. 9.
            1. Le bandiere sono esposte in buono stato e correttamente dispiegate; ne’ su di esse, ne’ sull’asta che le reca, si applicano figure scritte o lettere di alcun tipo.
            2. Su ciascuna asta si espone una sola bandiera.
            Art. 10.
            1. Ogni ente designa i responsabili alla verifica della esposizione corretta delle bandiere all’esterno e all’interno.
            2. I rappresentanti del Governo nelle province vigilano sull’adempimento delle disposizioni sulla esposizione delle bandiere.
            Art. 11.
            1. Sono fatte salve le disposizioni particolari riguardanti le bandiere militari e di altri corpi ed organizzazioni dello Stato, nonche’ le regole, anche consuetudinarie, del cerimoniale militare e di quello internazionale.
            Art. 12.
            1. L’esposizione delle bandiere all’esterno e all’interno delle sedi delle regioni e degli enti locali e’ oggetto dell’autonomia normativa e regolamentare delle rispettive amministrazioni. In ogni caso la bandiera nazionale e quella europea sono esposte congiuntamente al vessillo o gonfalone proprio dell’ente ogni volta che e’ prescritta l’esposizione di quest’ultimo, osservata la prioritaria dignita’ della bandiera nazionale.
            Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
            Dato a Roma, addi’ 7 aprile 2000
            CIAMPI
            D’Alema, Presidente del Consiglio dei Ministri
            Visto, il Guardasigilli: Fassino Registrato alla Corte dei conti il 2 maggio 2000 Atti di Governo, registro n. 120, foglio n. 27

            inoltre:

            Governo Italiano
            Presidenza del Consiglio dei Ministri

            Ufficio del Cerimoniale di Stato

            Risposte a domande frequenti in materia di:

            Bandiere
            Inno nazionale
            Patrocini

            Bandiere – Faq

            1. Un privato può esporre sul proprio balcone una bandiera straniera?

            SÌ a condizione che ne rispetti il decoro

            2. Un privato può esporre sul proprio balcone la bandiera nazionale?

            SÌ, a condizione che ne rispetti il decoro

            3. Un privato gestore di un pubblico esercizio (albergo, ristorante, ecc.) può esporre bandiere straniere?

            SÌ, a condizione che ne rispetti il decoro e esponga anche la bandiera nazionale

            4. E può esporre la bandiera nazionale da sola?

            SÌ, a condizione che ne rispetti il decoro

            5. Una azienda può esporre bandiere straniere?

            SÌ, a condizione che ne rispetti il decoro

            6. E la bandiera nazionale?

            SÌ, a condizione che ne rispetti il decoro

            7. E la propria bandiera?

            A proprio piacimento, ma se espone anche la bandiera nazionale i due vessilli devono essere posti in punti separati

            8. Un ente pubblico può esporre la bandiera nazionale?

            SÌ, a condizione che ne rispetti il decoro ed esponga anche la bandiera europea

            9. Un ente o un ufficio pubblico tra quelli non menzionati dalle disposizioni può esporre la bandiera nazionale?

            SÌ, a condizione che la esponga insieme alla bandiera europea e nel decoro dei vessilli

            10. Si possono esporre sugli edifici pubblici istituzionali bandiere e vessilli non istituzionali o privati o di parte?

            NO, perché sugli edifici pubblici istituzionali possono essere esposte esclusivamente bandiere pubbliche istituzionali

            11. Un ente o ufficio pubblico può esporre bandiere straniere?

            NO, salvo l’occasione di incontri internazionali

            12. In caso di lutto si pongono a mezz’asta tutte le bandiere esposte?

            NO, l’ente può disporre l’esposizione a mezz’asta della propria bandiera. Deve chiedere alle altre istituzioni se intendono associarsi al lutto per poter abbrunare anche le loro bandiere

            13. Un organo pubblico può esporre bandiere o simboli privati?

            NO, per esempio un sindaco non può esporre sul municipio la bandiera del proprio partito o altri vessilli che non hannno valore pubblico.

            14. Si possono esporre negli edifici pubblici bandiere di partito o di associazioni o di movimenti o bandiere della pace, ecc.?

            NO, perché negli edifici pubblici possono essere esposte soltanto le bandiere pubbliche istituzionali. Ciò per rispettare il carattere di “neutralità” delle sedi istituzionali, che costituisce sacro principio democratico.

            15. Se un Comune vuole manifestare adesione ad un movimento esponendone il vessillo, come può fare?

            Può esporre il vessillo rappresentativo del movimento dove vuole, ma non al fianco della bandiera nazionale o europea perché i vessilli e le bandiere dei movimenti non hanno il rango istituzionale che compete alle bandiere ufficiali e quindi non si possono mescolare senza ledere la dignità della bandiera nazionale tutelata dalle norme (L’art. 12 della Costituzione, la legge 22/98, il DPR 121/2000, l’art. 292 del Codice penale ed i principi generali del protocollo di Stato)

            16. Negli uffici pubblici si può esporre la foto del Presidente della Repubblica?

            SÌ, ma non si possono esporre foto di altre autorità.

            17. Cosa significa che la bandiera nazionale deve essere posta a destra?

            Che deve avere la posizione più importante.

            18. Ma la posizione di destra come è individuata?

            Si intende la destra fra le due bandiere esposte. E quindi la destra per chi si affaccia sul balcone o sulla finestra di esposizione (che corrisponde alla sinistra per chi osserva dalla strada)

            19. Come si espone all’interno di un edificio (in una sala o in uno studio) una bandiera a lutto?

            Apponendo alla bandiera due strisce di velluto o seta nera a cravatta.

            20. Si può esporre la bandiera nazionale in una sala di conferenza?

            Dipende:

            in generale non è possibile perché la bandiera non è un elemento di arredo
            deve perciò esserci un motivo ufficiale per l’esposizione:
            se l’evento è internazionale si espongono le bandiere dei paesi partecipanti;
            se l’evento è nazionale la bandiera si espone esclusivamente se la manifestazione è espressione di potestà pubblica (es. il prefetto consegna nella cerimonia onorificenze o riconoscimenti ufficiali).

            21. Si può esporre la bandiera nazionale nello studio di un imprenditore?

            E’ inopportuno, ma può essere esposta insieme ad altre bandiere

            22. Dove si espone una bandiera all’interno di una sala?

            In modo da attribuire ad essa il massimo decoro e cioè alla destra del tavolo di presidenza o al centro della parete più importante di un salone.

            23. Che dimensioni devono avere le bandiere nazionale ed europea all’esterno e all’interno?

            Mentre sono fissate le proporzioni (altezza 2/3 della lunghezza), non sono fisse le dimensioni che variano in relazione al luogo della esposizione. In linea di massima la bandiera deve essere superiore alla metà della lunghezza dell’asta o pennone che la sopporta e inferiore alla lunghezza totale dell’asta o pennone.

            24. Le amministrazioni regionali e locali possono autodisciplinare l’esposizione delle bandiere?

            SÌ, ma possono esclusivamente disporre esposizioni aggiuntive ma mai limitative delle norme in vigore.

            25. Chi è il flag man?

            E’ il responsabile della esposizione corretta delle bandiere. Ogni ufficio pubblico deve designare l’addetto alle bandiere.

            26. Qual è l’ordine delle Bandiere o dei vessilli in una cerimonia?

            Bandiere di guerra;
            bandiere nazionali decorate;
            bandiere nazionali non decorate;
            gonfaloni decorati;
            medaglieri e labari decorati;
            gonfaloni di regioni, province, comuni;
            insegne di associazioni.

            27. In occasione di una manifestazione alla quale partecipano vari Comuni, in quale ordine protocollare si colloca il gonfalone di un Comune decorato con la Croce al Merito di Guerra?

            Tale onorificenza è un riconoscimento per una condotta militare degna di “pubblico encomio”, conferita in base al R.D. n. 205/1918, abrogato dal recente nuovo codice dell’ordinamento militare (D.Lgs. 15/3/2010 n.66). Nelle manifestazioni ufficiali il gonfalone munito di tale onorificenza segue gonfaloni, medaglieri e labari insigniti di decorazioni al valor militare e al valor civile e precede i gonfaloni di altri comuni privi di decorazione.

            28. In quale ordine accedono le bandiere all’interno di una sala?

            L’ordine di accesso è inverso, mentre l’ordine di uscita è proprio

            29. Cosa sono i colori pantone?

            I colori pantone sono codificati da un codice alfanumerico univoco che è riconosciuto a livello internazionale

            30. Quali sono i codici pantone del tricolore italiano?

            Verde: 17-6153
            Bianco: 11-0601
            Rosso: 18-1662

            31. Quanto riportato sulle FAQ circa la modalità di esposizione della bandiera nazionale da parte dei privati è regolato da una norma? E’ coercibile, sempre con riferimento ai privati, la mancata osservanza di quanto riportato circa la posizione d’onore della bandiera italiana ed il suo buono stato d’uso?

            La normativa vigente (L. 5 febbraio 1998, n. 22 e D.P.R. 7 aprile 2000, n. 121) regola l’utilizzo e l’esposizione della bandiera nazionale e della bandiera dell’Unione Europea. In particolare la Legge 22/1998 detta disposizioni generali sull’uso delle bandiere, mentre il DPR 121/2000 costituisce “Regolamento del governo sull’uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici”. Non esiste al riguardo una normativa specifica che stabilisca un regime autorizzatorio rivolto ai privati, i quali pertanto hanno facoltà di scegliere autonomamente l’eventuale esposizione del tricolore. Valgono per essi comunque le regole generali stabilite dalla normativa citata, come asserito in particolare dall’art. 1, comma 2 della Legge 22/1998: “(…)Le disposizioni della presente legge costituiscono altresì norme generali regolatrici della materia (…)”.
            Vi è pertanto l’obbligo, per chiunque esponga la bandiera nazionale di rispettarne il decoro (“Le bandiere sono esposte in buono stato e correttamente dispiegate; né su di esse, né sull’asta che le reca, si applicano figure scritte o lettere di alcun tipo”, art. 9 del DPR 121/2000).
            La medesima normativa non prevede specifiche sanzioni per la mancata osservanza delle prescrizioni descritte, ma resta salvo quanto stabilito dall’art. 292 del codice penale, così come modificato dall’art. 5 della Legge 24 febbraio 2006, n. 85: “(…) Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni. Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali”.

            32. Possono gli uffici periferici dello Stato che non siano di livello dirigenziale generale o dirigenziale esporre all’esterno la bandiera della Repubblica e quella dell’Unione europea?

            Il DPR 121/2000, all’art.1, lettera b), stabilisce l’obbligo per gli uffici periferici dello Stato di livello dirigenziale generale o dirigenziale, aventi una circoscrizione territoriale non inferiore alla provincia, di esporre all’esterno la bandiera della Repubblica e quella dell’Unione europea. Tale disposizione non impedisce che l’esposizione possa avvenire anche su edifici che siano sedi di uffici non retti da figure dirigenziali o di dimensioni territoriali inferiori alla provincia.

  3. Granocchiaio ha detto:

    le foto della manifestazione
    gentilmente fornite da Giorgio Capaccioli

  4. Granocchiaio ha detto:

    Spero non si voglia fare una questione di stato, anche se l’argomento riguarda proprio il simbolo del nostro stato.
    Vediamo un po’ la cronistoria.
    Il primo intervento di Mezzolitro, apprezzabile per le accorate e condivisibili osservazioni per l’iniziativa, terminava con un P.S. dove si voleva ricordare le buone regole per l’uso della bandiera. In effetti quel “cialtrone” suona veramente troppo forte e fuori luogo. Come la sottolineatura dell’suo “COME TOVAGLIA”. Si poteva benissimo dire le stesse cose con un tono e con parole più appropriate e non così forti e pesanti. A mio parere.
    Per questo credo che la risposta di Bruno sia legittima e peraltro espressa in maniera “urbana”.
    La risposta stizzita dei Mezzolitro non è stata molto conciliante e a proposito ha rimandato alla lettura del “Pubblicato il regolamento che disciplina l’uso delle bandiere – Le regole per l’esposizione del Tricolore –
    (Dpr 7.4.2000, n.121)”
    Non condividendo queste affermazioni Patrizio interviene spiegando il perché e per il come. Il suo intervento con intento di chiarire è stato – come al solito – piuttosto lungo e circostanziato.
    A questo punto interviene Mezzolitro che si lamenta per la lunghezza dell’intervento di Patrizio e riporta il testo completo del DPR in questione.
    Cosicché all’intervento di Patrizio contenete 935 parole, Mezzolitro risponde con il suo di ben 2.926 parole!
    Se il primo era troppo lungo da leggere…………..questo lo è tre volte di più.
    Con il risultato che un normale lettore – come il sottoscritto – si perde nella marea di tutto ciò. Che ci voglia l’intervento di un terzo che sappia sinteticamente spiegare le cose? Magari con più chiarezza, sintesi e buon senso?
    Che sia il benvenuto!

    • mezzamestola ha detto:

      Un contributo alla sintesi. chi ha organizzato, presenziato, partecipato alla manifestazione, non solo non ha commesso nessuna violazione tra quelle citate nel ps da mezzolitro, ma ha adeguatamente onorato la nostra bandiera. questa non è stata utilizzata come tovaglia, non è stata esposta in zona non illuminata, e comunque la norma regolamentare citata è applicabile alla lettera solo alle pubbliche amministrazioni e autorità, il privato , senza poter essere sanzionato, deve solo rispettare un generale obbligo di decoro che li è stato ampiamente rispettato. Unica norma che sanziona penalmente il privato è quella che ho citato e non è stata violata. Mi dispiace per mezzolitro che vede cialtroni ogni dove gli pare a lui, ma questa volta dovrà cercarli tra coloro che non erano presenti alla manifestazione, come me, se proprio non può fare a meno di dargli la caccia, e sempre che riesca a trovarli, perchè nessuno dei presenti può essere offeso in quei termini, per mancato rispetto alla bandiera italiana.

      • nello ha detto:

        Io ero presente alla manifestazione e inoltre ho fatto parte, in minor misura di Bruno, dell’organizzazione, ma non mi sento un cialtrone per questo motivo (non escludo l’uso del termine per altri motivi).Mi dispiace per Mezzolitro, che è un amico, ma il cialtrone in questo caso è lui, che offende, quando, come dice il Granocchiaio, poteva esporre le sue idee in altri termini. Non so perchè poi abbia scritto “NON SI USA IL TRICOLORE COME TOVAGLIA” in questa occasione e non lo abbia detto lo scorso anno in occasione della “Festa del 150° anniversario dell’Unità”?. Anche allora usammo la bandiera per coprire l’altare, ma tacque e sì che era presente: forse solo perchè in molti ci fecero i complimenti, anche personalità locali importanti, e non voleva passare male nei loro confronti?
        PS (visto che ora usa): io sono un maremmano ignorante, non mi permetto di enunciare chiarimenti su leggi (lo fanno bene i giuristi che ci seguono), se penso che una cosa vada fatta e non offende nessuno, la faccio in barba a quanto possa dire un Mezzolitro dell’occasione.

    • mezzolitro ha detto:

      Vedi ranocchio, la risposta stizzita, come la chiami te, era dovuta la fatto che io il p.s. l’ho scritto senza sapere che effettivamente la bandiera era rimasta ( almeno credo , viste le risposte) issata anche di notte, e in sincerità non mi ero accorto che effettivamente alcune bandiere erano state usate come tovaglie, con ottime intenzioni, ma sempre tovaglie erano, come si vede dalle foto.
      Io avevo dato “dei cialtroni ” a tutti coloro che nelle scuole, nei comuni,e nei balconi delle città, nei centri commerciali, concessionarie d’auto e chi più ne ha più ne metta, lasciano la bandiera in balia del tempo, si vedono poveri tricolori sbrindellati, scoloritri che reggano l’anima cò i denti abbandonate a se stesse per mesi, oppure quando ci sò feste in occasione di ricorrenze nazionali m’è capitato parecchie volte di vedè ai buffet “tovaglie” tricolori bell’affrittellate . Mi posso arrabbià se proprio gli “Anta” hanno lasciato la bandieria fori di notte?? Certo che mi posso arrabbià. Se poi il Popi s’ inalbera perchè alcuni giuristi d’assalto che pullulano in questo paese, affermano che un privato è tenuto solo a tenere la bandiera come vole, basta che sia fatto con decoro, mentre solo le amministrazioni pubbliche a qualsiasi livello debbano attenersi ridgidamente alle regole che ho postato, io che ci posso fà.
      Potrei, anzi posso fare una domanda, visto che si ragiona in punta di diritto:
      Siamo sicuri che lo stabile dell’ex asilo, di proprietà della parrocchia di S. Guglielmo d’Aquitania Penitente di Montepescali che gli “Anta” hanno in locazione dal comune di Grosseto non sia in qualche modo di competenza di una amministrazione pubblica?
      Di sicuro qualche azzeccagarbugli dirimerà.
      Alla fine dei conti e visto tutto questo popò di scandalo, io non vedo di meglio che reiterare un bel cialtrone a chi (pubblico o privato è uguale) lascia la bandiera fori di notte e all’intemperie pè mesi.

      • bruno terzo ha detto:

        caro mezzolitro,
        avevo voluto repricarti solo per chiarire alcune cose e ben prima che giuristi d’assalto come li chiami fossero intervenuti nel dibattito. una cosa è certa , ora non si potrà dire che qualcuno non conosce le normative sulla esposizione della bandiera nazionale.
        vorrei concludere con un suggerimento a tutti i frequentatori del blog: cercate di non fare polemica su tutto quello che accade, altrimenti i frequentatori normali si stufano

        • Ric ha detto:

          Si vero Bruno, io direi di evitare polemica su tutto quello che accade da una parte e l’altra, che è inutile.
          Alla fine dico: perchè fra tutti non evitiamo discussioni e polemiche e collaboriamo? Ci vuole poco e poi abbiamo degli utenti che sono interessati alle notizie e non ai litigi.

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