altro bel giro della Giostra, alla ricerca di nuovi record

 

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RSSNumero commenti (37)

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Pollice verso dell’imperatore nel Colosseo casareccio Lo spettacolo così continua anche quest’anno per la gioia de li tifosi tutti La tradizionale girandola di allenatori è andata a cominciare Chissà se il secondo riuscirà a mangiare il panettone…………… Io dico di no
    Vediamo intanto Tutti gli allenatori dell’era Camilli by Carlo Vellutini
    Posted on lunedì, ottobre 1st, 2012 GROSSETO.
    Si sprecano i numeri sul numero di esoneri e di facce nuove cambiati nell’era Camilli. Andiamo ad rivivere l’escursus di tutti gli allenatori che si sono avvicendati dal giugno del 2000.
    Stagione 2000-2001
    Lamberto Magrini
    Stefano Brondi
    Lamberto Magrini
    Stagione 2001-2002
    Lamberto Magrini
    Aurelio Andreazzoli
    Claudio Solimina
    Stagione 2002-2003
    Paolo Indiani
    Mauro Melotti
    Stagione 2003-2004
    Mauro Melotti
    Luciano Mancini
    Lamberto Magrini
    Paolo Specchia
    Stagione 2004-2005
    Vincenzo Esposito
    Paolo Specchia
    Stefano Cuoghi
    Stagione 2005-2006
    Massimiliano Allegri
    Corrado Benedetti
    Gianluca Gallorini
    Massimiliano Allegri
    Stagione 2006-2007
    Massimiliano Allegri
    Antonello Cuccureddu
    Stagione 2007-2008
    Giorgio Roselli
    Stefano Pioli
    Stagione 2008-2009
    Elio Gustinetti
    Ezio Rossi
    Elio Gustinetti
    Stagione 2009-2010
    Elio Gustinetti
    Maurizio Sarri
    Stagione 2010-2011
    Luigi Apolloni
    Francesco Moriero
    Michele Serena
    Stagione 2011-2012
    Guido Ugolotti
    Giuseppe Giannini
    Fabio Viviani
    Guido Ugolotti
    Francesco Statuto
    Stagione 2012-2013
    Francesco Moriero
    Mario Somma

    • mezzolitro ha detto:

      Secondo me, “il Comandante” è un pò in confusione… da una decina d’anni; viene celebrato come grande intenditore di calcio, sarà, ma almeno di allenatori ci capisce poco.

      • nello ha detto:

        Sei ripetitivo, qualcuno più addentro di me, io non sono esperto, ti ha più volte contraddetto con esempi lampanti. Ma come dice il proverbio “non c’è più sordo di chi non vuol sentire”. Se ti fa piacere dire male di Camilli, leggi l’intervista di Agliardi oggi sul Tirreno: se uno chiede la luna, non prende nemmeno un asteroide, ed il Comandante non fa il passo più lungo della sua gamba, tanto alla fine ottiene sempre il suo scopo: Io penso che anche quest’anno (non è detto che chiuda con Somma, c’è caso che come ha già fatto altre volte, richiami l’allenatore esonerato) penso che si salvi bene.

  2. nello ha detto:

    Benissimo, finalmente anche Braccagni.info si interessa della squadra cittadina. Peccato che lo faccia per motivi puramente mediatici e non per motivi sportivi, ma visto che è stato tirato in ballo un motivo marginale per noi sportivi o tifosi, scegli te, apriamo pure la discussione.
    Granocchiaio tu hai dato un appellativo a Camilli che la dice tutta. Per i grossetani (e per gli sportivi nazionali che seguono i vari media, carta stampata, radio e televisione) Camilli è il “Comandante”, ma tu lo hai apostrofato come “Imperatore”, forse andando a fondo i due appellativi sono sinonimi, ma un imperatore ha, agli occhi di tutti, un potere superiore, in praticva fa quello che vuole, cosa che Camilli adotta per il suo “giocattolo”. Guarda che lui si diverte con il suo (e su questo puoi prendere spunto dalla foga difensiva che ha assunto sugli ultimi eventi, cosa che non hanno fatto gli altri presidenti interessati)e non con i soldi di noi cittadini (con una media di meno di duemila persone allo stadio vai poco lontano, e non tirare in ballo le spese delle Amministrazioni, il ritorno per la città c’è stato e ci sarà, ancora di più se andasse, in ipotesi, in serie A)come fanno i moderni “imperatori” (la Casta di cui si legge anche in questo blog): lui si diverte, forse, anzi sicuramente non ci rimette, ma ripeto fa sempre con il suo e mette sempre e solo la sua faccia (ripeto se sei stato dietro agli ultimi eventi ne avrai avuto la prova), quindi la quarantina di allenatori (se vuoi Zamparini ha fatto di più e Cellino è più o meno allo stesso livello) secondo me non deve fare scandalo, lo farebbe se insieme agli allenatori (per pagare quelli messi in “mobilità”) mandasse a casa con lo stesso ritmo i suoi dipendenti, ma, almeno stando alle notizie mediatiche in mio possesso, non mi risulta.
    Visto che hai aperto questa discussione, e chiedo al Direttore di “Grosseto sprt” che è amico del blog di correggermi, non so se sai chi è Mario Somma (oltre ad allenatore s’intende). Fino ad ieri, salvo un interruzione per sostutuzione in corsa come oggi, è stato commenntatore tecnico per la RAI,in special modo per la trasmissione “90° minuto serie B” ed in questa veste giù critiche a Camilli per i motivi che tu hai portato (solo poche parole per i risultati ottenuti): bene anche lui (loro perchè tutti salgono su quel carro) come te, poneva il dito su quello che fa notizia,cioè i 40 allenatori sostituiti e non che la squadra cittadina nei suoi 100 anni (ecco su questo potevi fare l’articolo ricordando anche il coautore del bellissimo libro commemorativo, scusate il nepotismo ma il libro è bello veramente) mai aveva visto la serie B e, almeno fino ad oggi, per cinque anni ha fatto una figura più che discreta.
    Somma è la risposta al tuo intervento: sputiamo nel piatto altrui, ma puliamolo ben bene quando ci si può andare a mangiare…….

  3. nello ha detto:

    Solo per precisare. Mezzolitro avrai sentito, altrimenti leggi i giornali di oggi, personaggi che secondo te ci capiscono di calcio, solo perchè prendono giocatori di fama e ancora in carriera in serie A e allenatori, anch’essi di fama, che però raramente li esonerano fanno poco a livello calcistico e molti danni a livello economico. Mi riferisco a quel noto personaggio che, più o meno come Camilli, ha preso una squadra nei bassifondi, pur sempre, al contrario del Nostro, in lega professionistica e con molto seguito, l’ha portata, lottando a lungo anche con il Grosseto, a sfiorare la serie A (fra l’atro come per noi deufradata, noi dal Livorno lei dal Torino), faceva vanto di seguirla con l’elicottero (un pò come il Berlusca),ma oggi langue in C2, in situazione di fallimento. Non credo che abbia usato il suo elicottero per andare in galera, certo è che oltre la squadra (sicuramente fra le istituzioni faranno a gara per salvarla), manda a casa molte persone che non sapranno come sbarcare il lunario, vista anche la crisi mondiale che ci attanaglia.
    Per lo meno il nostro, manderà a casa in media due-tre allenatori all’anno, ma visto l’andazzo, cioè tanti per pochi posti, e rifiutano gli ingaggi (leggi Novellino e anche lo stesso Agliari, da lìintervista rilasciata sembra di capire che l’accordo non ci stato soprattutto a livello economico, per ultimi) penso che loro non abbiano problemi economici…..

  4. Granocchiaio ha detto:

    Confesso che non sono buono a scrivere come fa Nello, ma siccome credo di capire cosa dice, gli rispondo con po’ d’ordine, punto per punto.

    1 – si, effettivamente il mio articolo non è un pezzo sportivo, ma è pur sempre un pezzo SULLO sport, su come ci si comporta a Grosseto per la prima squadra di calcio. È quello che a me interessava sottolineare in questo articolo dal titolo: “la giostra”. Superfluo spiegare la giostra di chi.

    2 – grosso modo vedo siamo d’accordo sulla differenza tra “Comandante” e “Imperatore”. Il primo dirige (comanda) in un certo ambito seguendo regole previste e stabilite per una certa attività, il secondo dirige (comanda) nello stesso ambito secondo le regole che lui via via decide, a seconda dei suoi voleri e piaceri, senza doverne rendere conto a chicchessia. Quindi concordiamo, e te giustamente sottolinei, che lui adotta questo metodo per il suo “giocattolo”. E quindi resta il fatto che agisce da Imperatore piuttosto che da Comandante. Che poi tutti lo chiamino Comandante è un dettaglio, come diresti te, mediatico, ma non c’entra niente. Indi per cui più che apostrofarlo gli ho dato la sua vera qualifica.

    3 – è interessante la notazione che fai te circa la motivazione per cui sarebbe legittimato a fare come gli pare e piace, seguendo solo le sue regole, e cioè perché tutto questo “è il suo giocattolo” che lui si paga senza nulla chiedere ai cittadini. A me personalmente che venga da tutti riconosciuto che la squadra del Grosseto sia un giocattolo con cui il proprietario (giustamente) si diverte e si sollazza, non mi entusiasma affatto.
    Se si accetta – e si approva – questo principio ogni altro ragionamento è chiuso. È sua, è roba sua, è il suo giocattolo, paga di tasca sua (anche se probabilmente, come di ci te, non ci rimette) e quindi nessuno può dirgli niente. Questa mi pare la tua tesi, ma non solo tua.
    Con questa però si manda a quel paese ogni altro valore (etico, prima che morale) che dovrebbe rappresentare lo sport, e in primis dagli attori che lo svolgono, e ancora di più da chi lo gestisce e lo dirige. Siano o no soldi suoi.
    Ma se si accetta questa modo di fare si approva anche il fatto che il fine giustifica i mezzi. E la morale giusta e quella ingiusta sono fatti che ai cittadini non devono interessare. E qui mi fermo, ma si potrebbe andare ben oltre……………..

    4 – non entro in merito al fatto che abbia fatto bene o abbia fatto male, che ci siano altri che se la battono con lui a chi licenzia più allenatori, al peggio difficilmente c’è una fine. Per quello che so anche i signori presidenti che tu citi non mi pare che si possano portare ad esemplare modello.

    5 – l’ultimo punto è quello che mi ha confuso di più:
    “Somma è la risposta al tuo intervento: sputiamo nel piatto altrui, ma puliamolo ben bene quando ci si può andare a mangiare…….”

    Che vor dì?

    Non entro sul commento tecnico dell’ultimo arrivato che alla prima intervista sostiene già che ha in mano una squadra che può aspirare non solo alla salvezza, ma sicuramente anche alla promozione in serie A! Forse è questo parlare che piace tanto al padrone del giocattolo. Agli imperatori piace tanto la gente che gli da sempre ragione e gli dice solo le cose che suonano come musica ai loro orecchi.

    E qui mi viene a mente una canzoncina di qualche tempo fa che diceva:

    E sempre allegri bisogna stare
    che il nostro piangere fa male al re
    fa male al ricco e al cardinale
    diventan tristi se noi piangiam………………..

    Capischi che vor dì?

    • nello ha detto:

      Granocchiaio, credo di non offenderti, ma penso che tu non segua a fondo le vicessitudini calcistiche. Camilli per i commentatori , o opinionisti scegli te il titolo che più ti accrada, televisivi nazionali è nominato più per i suoi esoneri che per i meriti sportivi (in fondo in poco più di 8 anni ha portato il Grosseto dai bassifondi della serie D ai play off per la serie A), ma soprattutto veniva accusato (come del resto fa Mezzolitro) che non permetteva ad un allenatore di fare con tranquillità il suo lavoro. Somma, come gli altri, pur ritenendo il Grosseto una squadra buona, calcava sempre il solito ritornello (nel caso RAI con D’Amico), ma ha subito accettato l’incarico offertogli, ecco spiegata la mia opinione in merito al punto 5 del tuo intervento.
      Ritengo altresì giusto che uno (sia esso Comandante, Imperatore o comunque Padrone unico) conduca la sua azienda come meglio crede, al limite non lo si condivide, ma se non fa come Lori (vedi mia precisazione a Mezzolitro) che manda a casa circa mille persone per gestire il suo “giocattolo” e, aggiungo, per far divertire anche altri “patiti”, non ho niente da eccepire.

  5. Ric ha detto:

    Il discorso avviato dal Granocchiaio è un pò lo stesso che fa parte delle chiacchere tra tifosi del Grosseto: fa bene o non fa bene il Camilli a cambiare così velocemente allenatore dopo qualche risultato negativo?
    In senso assoluto fa male: generalmente un allenatore navigato vede avanti nell’impostazione di una squadra e spesso appare indeciso perchè in continuo cambiamento di moduli di squadra e ruoli di giocatori in cerca della migliore soluzione. Alla fine però una decisione definitiva la deve prendere ed è un pò su questo che Moriero ha perso la fiducia del “Comandante”: le ultime partite del Grosseto hanno visto un continuo cambiamento di uomini e ruoli senza un effettivo miglioramento della qualità di gioco. Alla fine anche il fatto che una squadra perda alcuni incontri all’ultimo minuto, come stava succedendo in questi ultimi tempi, fa intuire una indecisione ed uno stato di confusione da parte dei giocatori, quindi a mio avviso Camilli ha fatto bene a scegliere un’altro allenatore dopo pochi incontri. Ciò non toglie che Moriero sia uno dei migliori allenatori della Serie B e che possa trovarsi un domani alla guida di importanti società di Serie A, come è successo per altri mister che sono passati da Grosseto.
    Il Camilli io non lo difendo su molti aspetti, però è universalmente accreditato di una grande esperienza del mondo del calcio che conta; lo stesso Pinilla (che in Cile è una superstar calcistica) venne a Grosseto su consiglio di esperti proprio per potersi “rimettere in gioco”; l’accredito sul Grosseto era di una buona società ed un ottimo team di preparatori atletici. Il Camilli inoltre riesce a galleggiare in Serie B senza pubblico, quindi sa amministrare molto bene la società (anche se qualcuno dice con piglio un po’ troppo manageriale…).
    Gli allenatori che vengono a Grosseto sanno bene di saltare se i risultati non sono positivi; io mi immagino che questo sia un discorso implicito tra il Comandante e il futuro mister, eppure tutti dichiarano di essere felici di essere qui ed è vero, perchè in fondo il Grosseto è un trampolino di lancio molto buono per accedere alla Serie A ed anche se il padrone (pardon, il Presidente) è un pò pretenzioso, l’occasione è molto buona e soprattutto ben retribuita e con la sicurezza di riscuotere alla fine del mese.

  6. Carlo Vellutini ha detto:

    Diciamolo chiaro: Moriero purtroppo non si è rivelato all’altezza, ma è anche vero che in estate è stato l’unico ad accettare la panchina di una squadra che sarebbe partita con -6 e che aveva il rischio (che si è rivelato concreto) di finire il Lega Pro per il calcioscommesse. Dopo la conferma della B Camilli ha potuto fare il mercato adeguato e adesso il Grosseto ha una delle migliori cinque rose della B. E’ chiaro che se non fai risultati alla fine si cambia! Occhio bene che Somma – se guardate il curriculum- è quello che ha il migliore dopo Pioli! E’ un allenatore da pane pane vino al vino e spesso e questo nel calcio non sempre paga! Anche Cuccureddu era così e a Grosseto ha vinto, mentre in altre piazze non ha avuto fortuna e per le stesse ragioni non ha avuto una panchina.

  7. Granocchiaio ha detto:

    IL CASO
    Comunicato sul sito ufficiale del presidente Camilli che s’infuria dopo un articolo per provare a riportare “serenità” “Giornalisti denunciati e gufi contro la squadra”

    GROSSETO
    Sul sito dell’Us Grosseto ieri è apparso un comunicato a firma del presidente Piero Camilli che integralmente pubblichiamo.

    “A seguito dell’ennesimo articolo a firma di tale Pellegrino, posso ritenere che la misura è colma! Il suddetto scrive su un giornale il cui direttore dell’epoca, da me denunciato per diffamazione e rinviato a giudizio dal tribunale di Perugia, sta pietendo compassione perché ha già subito numerose condanne. Il Pellegrino scriva di calcio e di argomenti tecnici, ma lasci da parte apprezzamenti personali sul mio conto e resoconti frutto di fervida fantasia o abbassamento di zuccheri. Per cui, al fine di evitare il protrarsi di simili comportamenti ed avere alle spalle in tribuna un corvo che gufa sul Grosseto è bene che cambi posto e paghi il biglietto come tutti. Io e tutto lo staff, in totale sintonia con la vera tifoseria, in questo momento necessitiamo di serenità ed aiuto al fine di mantenere la categoria. Se il Pellegrino ha nei miei confronti motivi di astio personale ed è convinto che io sia un incapace, me lo spieghi di persona e se mi convince sarò ben lieto di lasciare il Grosseto calcio a persone più capaci, come lui”.

    A Piero Camilli non è quindi andato giù l’articolo pubblicato nell’edizione di lunedì in cui si faceva riferimento al suo rapporto con l’allenatore Somma e alla gestione dei problemi recenti del Grifone. Camilli ha ragione: la serenità è uno strumento fondamentale per raggiungere risultati importanti in campo, la stessa serenità mancata nelle ultime stagioni (per colpa dei giornalisti?) e invocata nell’articolo a cui fa riferimento. Un ulteriore commento, partendo da queste basi, sarebbe inutile: dispiace solo constatare che il presidente non risponde a un articolo che parla di calcio parlando di calcio, preferendo attacchi personali anche molto pesanti. Purtroppo non è la prima volta e di sicuro non sarà neppure l’ultima.
    c.pel.
    CORRIERE DI MAREMMA
    06 11 2012

    Mazzata sul Grosseto Camilli out e multa salata

    UNA MAZZATA. Che al Grosseto costa 25mila euro di multa, la squalifica di Piero Camilli per 4 mesi (fino al 15 marzo 2013) «per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, rivolto, con atteggiamento minaccioso, all’arbitro espressioni ingiuriose, offensive ed accuse di parzialità; per avere, inoltre, indirizzato al collaboratore della Procura federale, con tono sprezzante, epiteti insultanti ed ingiuriosi unitamente a giudizi lesivi dell’onorabilità dell’istituzione federale». Ma non solo. Il giudice sportivo Emilio Battaglia non ha avuto pietà per i colori biancorossi e ha fermato anche per tre turni il dirigente Tonino Ranucci (ex vicepresidente dei Torelli) per avere «al termine della gara nel sottopasso, rivolto, con atteggiamento minaccioso, al direttore di gara espressioni ingiuriose, offensive ed accuse di parzialità» e, con la stessa punizione anche il tecnico in seconda, Ciro Ferrara per «al 16’ del secondo tempo, a gioco fermo, indirizzato agli ufficiali di gara espressioni ingiuriose e gravemente offensive; infrazione rilevata dal Quarto uomo». La squalifica per una giornata comminata a Delvecchio pare passare quindi in secondo piano visto che la società biancorossa, oltre a dover far fronte a questa valanga di sanzioni, pagare 15mila euro «per avere, al termine della gara, omesso di impedire l’ingresso e la permanenza negli spogliatoi di persone non autorizzate che rivolgevano, con tono intimidatorio e minaccioso, agli ufficiali di gara ed al collaboratore della Procura federale numerosi e pesanti insulti ed epiteti ingiuriosi». Altri diecimila euro dovranno essere pagati come aggravante per la squalifica del presidente Piero Camilli.
    LA NAZIONE
    07 11 2012

    DIRITTO DI CRONACA – CASO GROSSETO, LA CONTROMOSSA DEI GIORNALISTI TOSCANI
    ORDINE DEI GIORNALISTI, ASSOSTAMPA E USSI TOSCANA

    «GLI ACCREDITI ALLO STADIO NON SONO CONCESSIONI. IL GROSSETO CALCIO RIPRISTINI LE CONDIZIONI PER ESERCITARE IL DIRITTO DI CRONACA»

    FIRENZE, 10 novembre 2012 – Non è un giornalista che deve cambiare posto allo stadio perché è stato cacciato dalla tribuna stampa ma è piuttosto un presidente che non ha i titoli per fare il presidente, se non sa rispettare il diritto di cronaca e la libertà di critica, presupposto di ogni forma di convivenza civile e democratica, ed essenziale anche per un mondo difficile come quello del calcio.

    E’ con questa netta convinzione che l’Ordine dei Giornalisti l’Associazione Stampa e l’Ussi Toscana condannano l’ennesima grave decisione del Grosseto Calcio, che ha stabilito di allontanare dalla tribuna stampa e revocare l’accredito a Carlo Pellegrino, giornalista reo di aver fatto solo il suo mestiere di cronista e di aver scritto un articolo evidentemente sgradito al presidente Piero Camilli.

    Ribadendo con forza che gli accrediti e più in genere le condizioni che permettono di esercitare il diritto di cronaca non sono concessioni revocabili a piacere da parte di un presidente di calcio, il Sindacato dei giornalisti, l’Ordine e l’Ussi condannano anche i toni del comunicato con cui il Grosseto Calcio ha dato notizia di questa decisione, toni inaccettabili per la presidenza di una società del livello del Grosseto, tanto più rivolti nei confronti di una persona che allo stadio è presente per motivi di lavoro.

    Ordine, Assostampa e Ussi si muoveranno in tutte le sedi giudiziarie e federali perché questo provvedimento sia ritirato, anche per tutelare il lavoro e il diritto di critica di tutti i giornalisti. Si riserva anche di valutare iniziative di protesta nelle prossime partite casalinghe del Grosseto, chiedendo fin da ora a tutti i colleghi di non far mancare la loro solidarietà.
    Scritto da redazione OFFSIDEPISA.COM
    Sabato 10 Novembre 2012

  8. Granocchiaio ha detto:

    Qui di sotto, a cascata, e in ordine temporale, gli articoli sull’ultimo “affaire” Camilli. Riporto in successione l’articolo con il comunicato stampa dell U.S. Grosseto del 5 novembre 2012 e poi i vari commenti e report fino a quello che ho udito stamattina in TV, riguardante la presa di posizione dei giornalisti toscani.
    Sono dovuto andare a ricercare questi articoli di stampa perché normalmente non riesco ad occuparmi di tutte le vicende del Grosseto e del suo “Comandante”.
    Spulciando su internet non è che abbia trovato fiumi di commenti sulla stampa locale, sia cartacea che on line, né tantomeno i classici tuoni e fulmini per l’ennesima “Camillata”. Si vede che i giornalisti locali sono oramai abituati a tutto questo e pare ignorino la cosa, non si sa bene se per averne pieni i cosiddetti, oppure perché anestetizzati dal ripetersi di tali comportamenti o magari perché il proprietario viene ritenuto autorizzato a trattare come gli pare il suo giocattolo.
    È una tesi questa del giocattolo molto diffusa nell’ambiente, ma che io non ho mai accettato. Mi pare offensiva per i giocatori e l’allenatore, mi pare offensiva per tutti i tifosi, mi pare offensiva verso una città, mi pare offensiva anche verso chi tollera e giustifica con questa tesi.
    Oltre non vado. Ma mi fa piacere il comunicato dei Giornalisti Toscani. Oso sperare che qualcosa di più razionale venga detto e venga fatto.

    P.S. Per il mio amico emigrato sulle lagune: vedi bene che non mi provo a “scrivere di calcio” come giustamente mi sconsigli di fare, ma mi occupo del costume, o purtroppo del “malcostume”.

    • neghelli ha detto:

      Ognuno è libero di dire la propria opinione, ci mancherebbe altro. Magari bisognerebbe anche conoscere la materia di cui stiamo parlando. Ricordando che nella bilancia ci sono sempre due piatti.

      • Granocchiaio ha detto:

        Confermami che ho capito bene: non devo occuparmi di “costume” perchè non conosco bene la materia di cui sto parlando

        E’ questo il messaggio del tuo post?

    • mezzolitro ha detto:

      Caro ranocchio, credo che la vicenda del “comandante” (!?) sia, precisa, precisa, lo specchio dell’Italia dell’ultimi vent’anni;
      fare cose al di sopra delle possibilità in un posto al di sotto delle aspettative, sperando sempre nell'”uomo della provvidenza”.
      L’unica differenza è che a livello nazionale l’uomo della provvidenza parlava meneghino, qui in maremma parla (?) viterbese!
      Naturalmente il tutto va insieme a una numerosissima “compagnia cantando”, come diceva la mì mamma…

  9. Granocchiaio ha detto:

    E la Giostra gira ancora……………..

    1. Granocchiaio scrive:
    2 ottobre 2012 alle 00:07 (Modifica)

    Pollice verso dell’imperatore nel Colosseo casareccio. Lo spettacolo così continua anche quest’anno per la gioia de li tifosi tutti. La tradizionale girandola di allenatori è andata a cominciare Chissà se il secondo riuscirà a mangiare il panettone…………… Io dico di no

    Questo scrivevo come si vede il 2 ottobre scorso, 46 giorni fa. Non mi vanto di certo di aver pronosticato che lo presunto nuovo salvatore non arrivava “a mangiare il panettone”. Previsione fin troppo facile. Casomai sarebbe leale fare una scommessa per vedere se ce la fa (a mangiare il panettone) il prossimo (terzo della stagione) salvatore chiamato “nella speranza di risalire in fretta la china”. Sic. Pardon, allenatore.
    Una proposta per rompere un po’ la routine del cambio di allenatore: ma se cambiando spesso si pera di risolvere il problema:

    PERCHÈ NON CAMBIARE L’ALLENATORE AD OGNI PARTITA?

    Se la formula funziona non voglio la percentuale sul suggerimento, lo faccio volentieri agratisse. Per la gioia di tutti, grandi e piccini.

    Ora si aspetta l’annuncio del nuovo, ma credo ci sia da attendere non molto: sono convinto che chi di dovere ha giustamente sempre in tasca pronti un certo numero di nominativi.

    • Granocchiaio ha detto:

      Come si dice: la realtà supera la fantasia!
      Stamani su IL TIRRENO – Grosseto Sport XVII –
      “Per il successore di Somma sulla panchina del Grosseto si fanno sostanzialmente cinque nomi: quelli del grossetano Colomba, di Arrigoni, Aglietti (già sotto contratto subito dopo l’esonero di Moriero) ed anche di Iachini e Pillon. Nomi importanti, perché il presidente Camilli sa perfettamente che, vista la situazione di classifica, non può sbagliare…………………”
      Vista questa ultima considerazione mi pare che ora si possa stare più che tranquilli.

  10. mezzolitro ha detto:

    A quanto pare la giostra incomincia a perde i colpi, sembra che stia pè fermassi; infatti a quanto pare gli allenatori (almeno quelli di categoria) non ne vogliono sapè di venì a Grosseto. Così di ripiego in ripiego “il Comandante” ha arruolato il sig, Magrini, già allenature del Grosseto in C1, mille anni fa.
    Parafrasando, alla fine finirono le fave al locco…

    • nello ha detto:

      Rileggendo quanto ho scritto (vedi anche correzione)mi sono accorto che nel frasttempo avevi scritto anche te. Quello che mi meraviglia è che sei te a scrivere certe cose, te che ti professi un esperto di sport, te che spesso hai detto che segui (o hai seguito, poco importa) il Grosseto. Accetto e considero anche giuste molte cose che scrive il Granocchiaio (anche se posso non essere d’accordo) ma da te questo non l’accetto. Mi sembra che tempo fa Ric ha scritto che alcuni allenatori sono passati da Grosseto ed hanno poi spiccato il volo (Allegri, Pioli ad esempio), altri di nome in categoria si sono poi persi per strada (Giustinetti due esoneri successivi ad Ascoli e Spezia, qui in C1 con super squadrone), altri ancora sono venuti per cercare un rilancio (lo stesso Pioli, Serena). Bene in 13 stagioni Camilli a Grosseto ha ruotato (dire cambiato non è esatto) 38 allenatori, correggimi se ne ho messo qualcuno in meno, e, come ho detto nell’altro post, non credo che tutti siano dei masochisti. Venire a Grosseto non costa nulla, la città è tranquilla, l’aria è buona, è vero c’è un presidente “mangiaallenatori”, ma su questo non ci si perde nulla. Tutti sanno (mi sembra escludendo Mezzolitro) che un eventuale esonero con lui è indolore (ormai la nomea è quella), quindi se va bene c’è il rischio di ambire ad alte panchine (Allegri docet) se va male i soldi(pochi o tanti su questo no sono in grado di dare risposta) arrivano di sicuro e domani è un altro giorno e che i soldi arrivano è garantito dal COVISOC, visto che Camilli e il suo Grosseto mai è incorso nelle sue maglie.
      Poi una domanda: certi allenatori di cui ieri si è fatto il nome, visto anche la situazione di altre squadre blasonate e sulla carta ricche non solo in A e B, ma anche in Lega Pro, credi che accettino, oggi, il Grosseto? Io penso di no, non credo che Camilli possa competere con certi petrolieri (Garrone e/o Volpi tanto per citarne due) che hanno già ora una squadra o per restare tranquillamente in serie A o per stravincere il campionato di serie B e non hanno nessuna remora per investerire sostanzialmente anche nel mercato di gennaio (a dir la verità lo promette anche Camilli).
      Non vorrei che questo che tu pensi sia un fallimento, altro non è che un colpo (sarebbe l’ennesimo) di Camilli, in fondo con una fava, non vada al locco, bensì prenda i due classici piccioni. Infatti si tiene buona la tifoseria avendo reintegrato, anche solo nello staff, un beniamino come Consonni e nel contempo con Magrini, uomo per tutte le stagioni, un traghettatore fino a gennaio (in fondo 10 o 11 partite) e se la squadra avrà ancora un minimo di probabilità di salvezza ricostruirla anche con uno di quei tecnici nominati che ora per ambizione aspettano una chiamata più importante ma se non viene, può andare benissimo quella di Maremma (ti ricordo che per tutto gennaio in pratica la B è ferma e può essere fatta una nuova preparazione).

  11. nello ha detto:

    Per la quarta volta, mi sembra, e dopo tre esoneri ritorna Magrini. Non è il primo che fa questo percorso (lui ha il record, ma se non erro è stato il suo primo allenatore 12 anni fa a Grosseto)per cui ti domando: ma veramente sono tutti masochisti? Posso capire Magrini, cui si presenta una change notevole, ma gli altri più famosi?
    Penso, caro Granocchiaio, che il gioco è questo, sia da parte degli allenatori che da parte degli allenatori: i primi spendono meno (ma soprattutto lo possono fare)a cambiare tecnici, i secondi (trovane uno che si lamenta) hanno uno stipendio, il più delle volte profumato, garantito per tutto l’anno (se non di più se il contratto è pluriennale). E poi non è solo Camilli o Zamparini o Preziosi che lo fanno, sono tutti uguali (ultimamente lo hanno fatto la Juve, la Fiorentina, la Roma, per rimanere alle big). Emblematico mil caso dell’Inter che ha pagato,per oltre un anno Mancini (si parla in questo caso di cifre a sei zero)allenatore super vincente, mi sembra 4+1 campionati vinti consecutivamente, per ingaggiare Mourinho ed una volta partito quest’ultimo ha cambiato tre allenatori in un anno (a voler essere maligni l’ultimo preso al risparmio promovendo un tecnico già sul libro paga).
    Quindi, non conoscendoti come appassionato sportivo, lascia che si sia noi miseri illusi (perchè lo sport è tutto un bluff, ma è un oppio favolovo basta vedere l’effetto che un successso, spesso insperato, fa sull’opinione pubblica) a roderci il fegato.

  12. Granocchiaio ha detto:

    Carissimo Nello
    Dico a te, ma anche a qualche altro che insiste su questo tasto, è possibile che io non sia “un appassionato sportivo”, ma mi pare di non entrare mai in questioni tecniche: mi limito a commentare il fatto di costume. O forse sarebbe meglio dire di “malcostume”.

    Se questo comportamento è tenuto anche dai vari Zamparini o Preziosi, o quanti altri, questo sta solo a dimostrare che si tratta di un diffuso malcostume. E quindi non mi pare che la cosa migliori: se un politico ruba non è meno ladro perché a rubare ci sono molti politici! Non sei d’accordo? E quindi il discorso vale per ogni tipo di comportamento.

    Sul fatto poi che il gioco convenga a tutti, mi permetto avanzare qualche dubbio: un conto credo sia quello che si vuol far credere a stampa e televisione, altra cosa credo sia nella realtà: li vorrei vedere i veri e completi accordi e contratti!

    Per ritornare all’etica (al costume) mi chiedo cosa ci sia di educativo o solamente di “positivo” in questi comportamenti. Con l’aggravante che in cambio di “una classifica che non avevamo mai avuto” si permette, anzi peggio, ci si trastulla e ci si assolve dicendo che in fondo è “un giocattolo del Comandante”. Ti sembra un fatto eticamente accettabile? Un esempio per tutti, giovani in particolare? O anche qui vale il discorso: ma non è mica solo a farlo? Si come per i politici corrotti.

    Poi una piccola e necessaria precisazione: esiste una bella e sostanziale differenza tra sportivi e tifosi. Vero è che genericamente si confonde un termine con l’altro, ma la differenza c’è ed è sostanziale. Sportivo per me significa praticare uno sport attivamente. Tifoso per me è occuparsi di sport come tifoso, cioè passivamente. E nel vostro dire, se mi permetti, si tratta più di tifo che di sport.

    Infine ti voglio bene e perché mai non concedervi a voi “miseri illusi” di “rodervi il fegato”. In fondo Chianciano non è lontano e ci si sta piuttosto bene.

    • nello ha detto:

      Granocchiaio non mi sembra di averti condannato alla gogna, anzi ho detto che giustifico (anche se non condivido tutto) quello che hai scritto. Non ho mai detto che tutto quello che succede nel mondo dello sport è educativo, anzi non lo penso affatto. Ho solo detto che quello che sta succedendo nel Grosseto Calcio è prassi, ti ho portato certi esempi per dimostrare che tutto il mondo è paese. Anche sui contratti sei nel giusto, ma sul resto, beh, accettiamo tutte le opinioni. Ho sentito dire (non ho seguito in questo fine settimana le varie trasmissioni perchè impegnato in cose più importanti che il valzer degli allenatori) che alle reti nazionali sabato Somma abbia dato questa risposta sulla prossima partita: non so se sarò io in panchina. Stesso tono lo usano tutti gli allenatori quando ammettono che questo è il gioco, quindi o si accetta o si evita. Prendo spunto per una battuta da FB del nostro oriundo plurimedagliato in atletica in merito ai 38 allenatori di Camilli: beh se non altro in questo periodo di crisi lui ha dato tanto lavoro, anche se a tempo super determinato….
      Giusto il tuo distinguo fra sportivi e tifosi, ma anche qui non tutto è educativo. Non entro nel merito del doping galoppante in tutti gli sport anche purtroppo giovanile e amatoriale, ma ti dico che oggi a tutti i livelli l’imperativo è vincere con grave danno soprattutto per i giovani. E’ su questo che bisognerebbe discutere, ma forse è un argomento troppo impegnativo socialmente, lo dimostra anche Mezzolitro che è latitante di notizie sulle prestazioni delle squadre locali, che per una scelta obbligata della dirigenza, quest’anno lasciano a desiderare.

      • mezzolitro ha detto:

        Vedi Nello, io commento le partite che vedo, siccome ‘un ce la fò più a seguille, spesso i commenti latitano.
        Resta il fatto che tra i 200 e passa visitatori giornalieri di questo blog, di sicuro qualcuno che ha visto una partita della 1° squadra, juniores, allievi, giovanissimi, esordienti, pulcini, ecc… ci sarà, che gli ci vorrebbe a segnalare il risultato e fare un breve commento?

  13. Granocchiaio ha detto:

    E per Natale giro speciale della giostra!

    “Grosseto, Camilli cambia ancora. La squadra a Menichini”

    Terzo cambio di allenatore in una stagione al Grosseto, dove il presidente Piero Camilli non si smentisce. Un mese dopo aver esonerato Mario Somma e optato per la soluzione interna, affidando la squadra a Lamberto Magrini (da allenatore esperienze solo in C2), coadiuvato da Luigi Consonni, ex bandiera maremmana, il vulcanico dirigente toscano ha deciso di cambiare ancora: dopo la sconfitta a Varese dei maremmani, fanalino di coda in serie B, via dunque Magrini-Consonni e in panchina arriva Leonardo Menichini.

    ………………
    MORIERO, SOMMA E MAGRINI-CONSONNI ‘VITTIME’ DI CAMILLI
    – Il campionato era iniziato con Moriero alla guida del Grosseto, rilevato poi il 1° ottobre da Mario Somma appunto, a sua volta rimpiazzato dopo un mese e mezzo (esonerato dopo la sconfitta nel derby con l’Empoli, che aveva relegato la squadra maremmana in fondo alla classifica di serie B). Il nuovo cambio di allenatore è il 16esimo nei sei anni del Grosseto in B e il 31esimo nei 12 anni di presidenza di Camilli.

    da Repubblica Sport 18 12 2012

    • mezzolitro ha detto:

      Come si potrebbe fà a cambià il Presidente?

      • nello ha detto:

        Te potresti andare bene, in Italia si fa a gara ad avere poltrone, tu ne hai millanta, quindi una in più non ti farebbe male. L’unico dubbio non sei per caso fra quei millanta che criticano criticano, ma se gli viene chiesto una partecipazione svicolano a mancina? Ti ricordo, visto che sei giovane (si fa per dire) che l’unico grossetano non politico (indirettamente anche lui lo era) che ha sganciato un pò di soldi per il Grifone, facendolo sopravvivere fra i semi prof è stato Amarugi, che però dopo un pò ha lasciato baracca e burattini per il Cagliari ed il Grifone è andato a giocare a Pitigliano e all’Argentario (senza nulla togliere ai due sodalizi)buscandole di brutto.
        Forse vado fuori tema.
        A me fa comunque piacere sentire parlare della mia città a livello nazionale, mi piace ne parlino per cose non drammatiche (non solo per la Concordia o l’alluvione di novembre rimanendo all’ultimo anno) e lo sport mi va bene. Ieri si parlava del baseball (visto hanno seguito in pratica il tuo suggerimento e ……) oggi si parla di calcio solo perchè c’è un Camilli al timone, se va via lui credo che solo noi maremmani (ma non tutti)collegheranno certi personaggi alla città (mi riferisco alla Sensini o Giomi che oggi sono all’apice dei rispettivi sport, una come atleta-dirigente, l’altro come dirigente).
        Se non credi domanda chi sia o sia stato Andrea Giannini: qualche vecchio studente ti dirrà che era un suo professore che ha fatto baseball, altri di un commentatore televisivo, qualcuno che gli sembra sia stato un preparatore atletico di squadrette locali, forse qualcuno ti ricorderà che invece forse ha vinto qualcosa in atletica (e se lo chiedi ai braccagnini pochissimi ti diranno che è un oriundo doc). Tu sai dare una risposta?

  14. Granocchiaio ha detto:

    Calcio, Serie B: Moriero pronto al rientro sulla panchina del Grosseto
    GROSSETO – Quattro punti in sei partite, troppo pochi per la permanenza sulla panchina biancorossa, soprattutto con un presidente come Piero Camilli spesso incline al cambiamento di tecnico. Così a Leonardo Menichini è fatale la sconfitta maturata nella “sua” Crotone, in virtù non solo del risultato maturato sul campo, ma anche della pessima prestazione della squadra.
    Giunge quindi il quarto cambio sulla panchina del Grifone in questa stagione, dopo Moriero, Somma, Magrini-Consonni e Menichini, il cerchio si chiude e il tecnico salentino, richiamato da Camilli, è pronto al rientro. Complessivamente, il primo mister di questo difficile campionato, si accomoda per la terza volta sulla panchina biancorossa, dato che vanta anche un precedente nella stagione 2010-2011, culminato anche in quella circostanza, manco a dirlo con un esonerò (subentrò ad Apolloni per poi lasciare a Michele Serena).
    L’impresa salvezza è di quelle disperate e il Grosseto riparte dal principio, già domani pomeriggio il nuovo-vecchio tecnico dovrebbe condurre l’allenamento dei biancorossi.
    Il Giunco.Net
    10 FEBBRAIO 2013

    • mezzolitro ha detto:

      la situazione nella società Grosseto calcio mi ricorda quelle commedie teatrali leggere dove i peronaggi entrano ed escono dalla scena in un turbinìo di porte sbattute.

      • Ric ha detto:

        Può essere quello che dite voi, una pantomima, un accanimento terapeutico, un modo come un’altro per nascondere l’evidenza, però analizziamo a fondo la questione.
        Camilli è stato più volte invischiato nello scandalo calcioscommesse ed ha dovuto difendere sé e la società Grosseto Calcio da accuse a dir poco infamanti, riuscendo tuttavia ad aver riconosciuta la propria innocenza. Nell’insieme, dato che la Società rischiava di precipitare in serie C, non si era imbastita una squadra all’altezza della serie B. Dopo il riconoscimento di innocenza dalla giustizia sportiva è stata concessa una settimana – a mercato chiuso – per poter rinforzare la squadra che si allenava già pensando alla serie C. Vero che 6 punti di penalizzazione sono due partite perse, ma è altrettanto vero che l’organico dei calciatori, una volta iniziato il campionato di B era in esubero e forse non in linea con le richieste di Moriero (che era l’allenatore a quei tempi). La squadra certamente ha sofferto sotto l’aspetto psicologico e di forma fisica: molti giocatori alle prime partite di campionato sembravano fuori forma e con grave handicap di tenuta atletica rispetto alle altre squadre. Camilli ovviamente punta a rimanere in serie B per molte cause: la prima per mantenere i diritti televisivi che gli danno una certa disponibilità di cassa, la seconda e non ultima è la visibilità che lui ottiene a livello nazionale nel settore calcistico.
        Io ho visto la partita con il Crotone; il Grosseto non c’è di testa, insiste nei passaggi prima di sviluppare l’azione pur perdendo 1 a 0; si fa trovare un giocatore del Crotone praticamente davanti al portiere con i nostri difensori a guardare senza intervenire. Per me molti giocatori del Grosseto soffrono sotto l’aspetto psicologico una possibile (e questa volta quasi certa) retrocessione dove potrebbero venire svalutati o impiegati in serie minori da altre squadre. Quello di addossare tutta la colpa a Camilli non mi pare generoso; in fondo quest’uomo ha portato la città ai vertici nazionali del calcio, ed è bene sapere che la serie B italiana è conosciuta in tutto il mondo per essere qualitativamente superiore a molte altre serie cadette di campionati europei. Può apparire un accanimento terapeutico per una squadra apparentemente condannata, ma non mi sento di criticare il Camilli che tenta qualsiasi soluzione pur di non retrocedere: ha una società sana con i conti a posto, ha una rosa di giocatori di tutto rispetto, ha tecnici di valore; perchè mai dovrebbe lasciare andare al suo destino il Grosseto?

        • Granocchiaio ha detto:

          La difesa di Ric è veramente ammirevole. Si dimostra un forte appassionato dello sport e del Grosseto, prima ancora di essere un tifoso, e quindi cieco anche alle più elementari verità.
          Lui non è così, anche per i toni pacati dei suoi ragionamenti.

          Come al solito non entro nel merito di questioni tecniche. Però un cosa vorrei segnalare al Ric: Camilli queste cose le ha sempre fatte, anche in assenza dei problemi da lui indicati.

          C’è sempre una ragione per scusare l’amata. E questa mi pare proprio il caso.

          Io credo che stavolta si farà davvero il nuovo record: io dicevo scherzando di cambiare un allenatore al mese. Mi pare che non siamo lontani.

        • nello ha detto:

          Trovo sostanzialmente giusta la teoria di Ric.
          La situazione anomala del Grosseto è nata d’estate, con quelle accuse (per me create ad arte da Palazzi, vero burattinaio come il TNAS sta dimostrando, chissà come mai, nonostante l’arresto, Mauri sia capitano e soprattutto porti in alto con la sua eccezionale stagione la Lazio, e non c’è neppura da tirare in ballo la politica perchè Camilli e Lotito più o meno sono della stessa area) che, oltre a invischiare la società, mettevano in crisi pesante Camilli, oltre che come Presidente soprattutto come imprenditore e politico. IL guaio che per difendersi (e di conseguenza difendere anche il Grosseto)ha dovuto giocoforza scendere a compromessi in merito sportivo, cioè costruire la squadra che poteva affrontare sia la serie B che, soprattutto al momento, la Lega Pro. Chiaramente i giocatori nicchiavano e a nulla sono valsi i 10 gg di finestra sul mercato, i meglio erano già presi e gli altri , vista la situazione, chiedevano la luna. Stesso discorso va fatto sul tecnico, se è vero come più volte affermato che anche alcuni di loro non hanno accettato visto il rischio di categoria inferiore. Moriero accettò e se si vuole la sua sfortuna è stata che con sole 5 partite avesse azzerato (era a 1) l’handicap iniziale e soprattutto era stato “derubato” di due punti a Lanciano, senza considerare che l’esonero avvenne dopo Vicenza, anche lì a seguito furto (forse anche in quel caso ci saranno state SIM svizzere, vista la genia dell’arbitro?). Dopo il Grosseto s’è liquefatto, forse qualcuno ha ritenuto di aver ormai raggiunto la sicura salvezza (e ricordate bene, che al di là delle dichiarazioni di Somma, che diceva di aver chiesto il premio promozione non quello salvezza, per molti addetti più preparati di me la squadra era considerata buona). Ad oggi si sarebbe retrocessi diretti anche senza i punti di penalizzazione, ma la squadra, almeno stando ai nomi, ha tutto per conquistare almeno una trentina di punti su cinquantuno restanti (in fondo solo due o tre volte siamo stati veramente messi alla berlina, soprattutto in casa delle prime , esclusa il Verona, poi con un pizzico di accortezza e fortuna forse ….una decina di punti in più erano alla portata).
          Moriero aveva accettato il Grosseto anche a rischio Lega Pro ( e guardate non è che non avesse la possibilità di vivere tranquillo, il Lugano lo avrebbe ripreso subito), non so i temini del contratto (nuovo) certo pare che la trattativa si sia protratta un pò a lungo quindi avranno gettato le basi sì per una rinascita (speriamo), ma soprattutto per il domani. Se lo aveva fatto lo scorso giugno, non vedo perchè non potrebbe farlo quest’anno, essere cioè il tecnico della ricostruzione, sia in B che in lega Pro, con la differenza di avere tutto il tempo sia lui che, soprattutto, la Società per confermare o prendere i giocatori necessari……

  15. Ric ha detto:

    Camilli non rimane simpatico a tutti, questo è chiaro; specialmente all’interno della Federazione Gioco Calcio dove ha sparato a zero un po’ su tutti ottenendo un gelo tutt’intorno e un “te la farò pagare” non detta ma poi attuato al momento opportuno, ovvero in concomitanza dell’affare calcioscommesse, dove gente a dir poco inqualificabile ha sparso veleno su di lui attraverso false testimonianze. A livello nazionale appare come uno Zamparini, autentico padre padrone di varie squadre di calcio tra cui il Palermo; in realtà rispetto a questo Camilli non è mai stato invischiato con colpevolezza accertata in problemi giudiziari e la sua apparizione nell’affare calcioscommesse è stato ampiamente risolta con una assoluzione per falsa testimonianza di chi lo accusava.
    Nella stagione calcistica 2009/2010 Camilli ricevette una lettera anonima con la quale sostanzialmente si denunciava che le partite del Grosseto venivano vendute sotto i suoi occhi e che questo sarebbe avvenuto anche con il Livorno, con il quale il Grosseto stava disputando i play-off per andare in Serie A. Il Grosseto, in quel campionato, disputò fra le più belle partite mai giocate in Serie B e si avviava, con lo stupore dei media di tutta Europa, a salire in Serie A. Lo stupore attorno alle gesta calcistiche del Grosseto era per queste ragioni: una città che non era mai andata oltre la vecchia Serie C, con un pubblico non particolarmente fedele nel seguire la propria squadra, un tessuto sociale da città di provincia non industriale e con sponsor non particolarmente facoltosi, stava raggiungendo uno degli obiettivi sportivi che poche squadre di provincia possono attuare.
    Il Grosseto ha avuto in particolare un giocatore di grande rilevanza nazionale, Mauricio Pinilla, giovane cileno con un talento calcistico mai visto in Serie B che fece viaggiare la squadra con una media di 2 punti a partita; purtroppo – alla fine – il Grosseto perse il match contro il Livorno e quindi i play-off di accesso alla Serie A per la combine di giocatori grossetani come Carobbio, Acerbis, Turati, Conteh e Joelson. Tali personaggi (da non considerarsi calciatori) pentiti e fatti passare come “salvatori della Patria” che per certo hanno avuto un ruolo attivo nel combinare il risultato di molte partite (lo affermarono loro nelle loro testimonianze) sono stati ascoltati e giudicati validi nel far condannare Camilli da parte del procuratore Palazzi e nonostante il Presidente del Grosseto avesse precedentemente presentato una denuncia alla Digos proprio per questo affare.
    Ed allora io dico che Camilli va ringraziato per quello che ha fatto per la nostra città, per il suo attaccamento a questa squadra che sta precipitando ogni giorno di più a causa dell’esagerato numero di punti di penalizzazione assegnati, per il gran numero di grandi giocatori che ci ha fatto vedere qui nella nostra città, di tecnici (uno fra tutti Massimiliano Allegri). Lui sta tentando di non far precipiare la squadra e certamente lo fa con il cuore che ha messo fino adesso; poi se ne diranno i difetti, ma non si può non tener presente la passione e l’amore che ha avuto per il Grosseto e per il calcio. E’ un imprenditore e fa i propri affari, però ha regalato alla città un momento di enorme notorietà sportiva e questo non va dimenticato.

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