pe fa la vita meno amara

chi non vorrebere essere almeno una volta Frank?

Johnny B. Good – Chuck Berry

Tutto cominciò con lui: geniale, immenso, capo scuola di un miliardo di muscici, non vi perdete un fotogramma o una sua qualsiasi espressione e in ogni caso apprezzate il passo dello struzzo al minuto 1’40”

California Dreamin – Mamas & The Papas

come si fa ad ignorarli?

tutti innamorati della biondina Michelle ma la grande (e grossa) Cass era incredibile

godetevi anche il pezzo il pezzo qui sotto: I Call Your Name scritto da Jhon Lennon


I’m Believer – The Monkees

grandissimi, questa si è che stato un tormentone, e ancora è validissima –

Notare le zazzere a dumila e come si muove il cembalista – per il resto sembrano tutti ragazzi pronti a girare un film di Pasolini

These Boots Are Made For Walking (1966) –  Nancy Sinatra

ipnotico pezzo, come deve essere un tormentone, uno dei più copiati di sempre

la versione qui otto nel link è una di questa e non la peggio: ricordarsi che siamo negli anni ’60, basta vedere i vestiti, ma anche come ci si muove…..ma che è stato inventato dopo?

http://www.youtube.com/watch?v=FMoTrPY-cP0&feature=player_embedded#!

In The Summertime – Mungo Jerry

amabili “zingari”, simpatici e grandiosi dal vivo –

Esistono versioni molto più folk

 


Everybody Need Somebody to Love – The Blues Brothers
senza parole: mai più uguagliati
dedicato a mio fratello Rodolfo: quando vide questo film mi battezzò subito Jack, Belushi………magari!

A dir la verità dopo gli anni ’60 qualcosa è stato fatto

Per esempio avere un poeta che suona, canta e fa musica assoluta, come questo per esempio:

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RSSNumero commenti (4)

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Cosa sono i tormentoni? Sono quei pezzi particolarmente orecchiabili che entrano come in una ipnosi e ti rimuginano in testa per giorni, mesi, anni e decenni.
    Qui ne ho messi un po’ quasi a caso. Giusto per pareggiare chi in famiglia oramai mi strabatte nel mettere musica. E allora mi devo arrangiare con un po’ di mestiere e un po’ di memoria.
    Via abbastano? Se no se posso mette ancora una balla e un corbello!

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    Lasciate commenti e domande se volete. Tanto dopo gli anni ’60 non avete inventato più niente.

    • mezzolitro ha detto:

      I Mungo Jerry! Con quel tipo che suonava il banjo che soffiava nella damigiana!
      Fantastici! Mi si affollano i ricordi, il più vivo è quello di quando sul pullman che ci riportava a casa da scuola dalla radio uscì ‘stò popò di pezzo e Giancarlo (che ora è sindaco di Roccastrada), il Maya (ex comandante dei vigili di Castiglioni), Gigi (pezzo gvosso del Consovzio Agvavio) e Fabio (mega-dirigente della provincia), cominciarono a fà una specie di trenino in sù e in giù nel corridoio del pullman cò il Maya che soffiava in una bottiglietta di coca-cola e Giancarlo che faceva “hu!-ci-ci-hu!- ci-ci…”! Che matti!

  2. Granocchiaio ha detto:

    A dir la verità dopo gli anni ’60 qualcosa è stato fatto
    Per esempio avere un poeta che suona, canta e fa musica di qualità assoluta, come questa

    Bartali
    Za za za zaz!
    Za za za zaz!
    Za za za zazza,
    za za za za!
    Fara’ piacere un bel mazzo di rose
    e anche il rumore che fa il cellophane
    ma una birra fa gola di piu’
    in questo giorno appiccicoso di caucciu’
    Sono seduto in cima a un paracarro
    e sto’ pensando agli affari miei
    tra una moto e l’altra c’e’ un silenzio
    che descrivere non saprei.
    Oh quanta strada nei miei sandali
    quanta ne avra’ fatta Bartali
    quel naso triste come una salita
    quegli occhi allegri da italiano in gita
    e i francesi ci rispettano
    che le balle ancor gli girano
    e tu mi fai dobbiamo andare al cine
    vai al cine vacci tu
    Za za za zaz!
    Za za za zaz!
    Za za za zazza,
    za za za za!
    E’ tutto un complesso di cose
    che fanno si che io mi fermi qui
    le donne a volte si sono scontrose
    o forse han voglia di far la pipi’
    E tramonta questo giorno in arancione
    e si gonfia di ricordi che non sai
    mi piace restare qui sullo stradone
    impolverato se tu vuoi andare vai
    E vai che io sto qui che aspetto Bartali
    scalpitando sui miei sandali
    da quella curva spuntera’
    quel naso triste da italiano allegro
    tra i francesi che si incazzano
    e i giornali che svolazzano
    c’e’ un po’ di vento
    abbaia la campagna
    e c’e’ una luna in mezzo al blu.
    Za za za zaz!
    Za za za zaz!
    Za za za zazza,
    za za za za!
    Oh quanta strada nei miei sandali
    quanta ne avra’ fatta Bartali
    quel naso triste come una salita
    quegli occhi allegri da italiano in gita
    e i francesi ci rispettano
    che le balle ancor gli girano
    e tu mi fai dobbiamo andare al cine
    vai al cine vacci tu.
    Za za za zaz!
    Za za za zaz!
    Za za za zazza,
    za za za za!
    za za za za!

  3. Granocchiaio ha detto:

    pe fa la vita meno amara

    chi non vorrebbe essere Frank?

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