Alluvione 12 novembre 2012

Video realizzato dall’Aeronautica militare

Pubblicato in data 16/nov/2012 da

 

 

 

 

 

 

BRACCAGNI E LA BRUNA 13 11 2012 ORE 08:15

La Bruna dal Balestri ore 14:00 12.11.2012

 

Sovata al Bozzone ore 14:00 12.11.2012

Archiviato in: LA NOTIZIALA VITA DI PAESE

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Un paio di foto ed un breve filmato della Bruna, sull’alluvione intorno a Braccagni

  2. Ric ha detto:

    In questo momento la Sala Operativa della Croce Rossa Italiana comunica via Twitter che sono stati individuati due corpi dentro una vettura non sappiamo dove.

  3. Ric ha detto:

    Ritrovati tre corpi all’interno di un’auto caduta nell’Albegna probabilmente per il crollo del ponte in località Marsiliana.

  4. Ric ha detto:

    Notizie più precise sul ritrovamento dei corpi in loc. Marsiliana: si tratta di 3 operai dell’Enel usciti per il ripristino delle linee elettriche e caduti con un mezzo dell’Enel dentro il fiume Albegna causa il crollo del ponte che stavano attraversando.
    Il mezzo è tutt’ora nell’Albegna ed il recupero dei corpi è definito dai soccorritori “molto difficile”.

  5. Granocchiaio ha detto:

    Ancora foto di Braccagni e dintorni allagati

  6. Ric ha detto:

    Una parziale buona notizia: l’Ombrone a Grosseto scende di livello anche se permane il livello 5 di massima allerta.

  7. Ric ha detto:

    Continua il trend in decrescita del livello del fiume Ombrone presso Grosseto. Permane il livello 5 di massima allerta per il monitoraggio del livello del fiume.
    Maggiori notizie sui 3 deceduti in località Marsiliana: l’auto ritrovata porta il logo dell’Enel ed i corpi sono 3 di cui due uomini ed una donna; l’auto pare si trovasse in località Sant’Andrea e molto vicina al ponte sull’Albegna della località Marsiliana.

  8. mezzolitro ha detto:

    Insomma, alla fine della fiera, braccagnopoli s’è l’è cavata; peggio, molto peggio è andata ad Albinia e dintorni, quattro morti e milioni di danni.
    Nel 2004 a noi ci andò di lusso, il mio amico Ciro e le altre tre persone che furono travolte dalla piena alla Società se la videro bruttissima ma tutto si risolse cò una lavanda gastrica e qualche cerotto.
    Stamani sò andato al Madonnino dal mì cugino Toni, l’ho trovato sereno, finalmente, da quando è stata realizzata l’Aurelia nuova è la prima volta che piove il finimondo e ‘un s’è allagato il podere!
    I fori sotto le quattro corsie e le idrovore hanno fatto un buon lavoro; a quanto pare solo per il Mearini nulla è cambiato, anche stavolta è lì che spala fango…

    • Ric ha detto:

      Ci sono dei ragionamenti più grandi e che a parer mio non andrebbero fatti in questi momenti di lutto e di dolore delle famiglie (mia cugina ha perso completamente l’arredamento e gli elettrodomestici di casa a Fonteblanda); c’è di più che specialmente in Toscana il rischio idrogeologico andrebbe rivisto in maniera programmatica. Inoltre gli insediamenti abitativi avrebbero dovuto essere lontani da corsi d’acqua che specialmente qui nel sud Toscana hanno prevalente carattere torrentizio.
      Resta il momento del dolore per queste morti da disastro ambientale proprio qui da noi dove c’è un territorio di grande bellezza paesaggistica e non si pensa che un evento metereologico pur di eccezionale portata possa giungere a tanto; il parlare o giudicare o criticare oggi è pura demagogia. E’ un momento di dolore che va vissuto in silenzio, poi domani dovremo ripensare e programmare un nuovo modo di gestire il territorio e gli insediamenti abitativi.

    • Ric ha detto:

      Ho visto oggi delle immagini su Fonteblanda di cui nessuno parla ma è stato qualcosa di disastroso là. L’alluvione è arrivata per quel fosso che costeggia l’Aurelia poco prima del distributore di benzina prima dello svincolo che ha rotto la spalletta e si è riversato prima sulla sede stradale e poi nella campagna circostante. Purtroppo non è possibile raggiungere Fonteblanda causa la chiusura dell’Aurelia a sud di Grosseto. Invece l’Ombrone a Grosseto è rientrato nell’alveo quindi scampato pericolo per la città, ma che disastro appena pochi Km. da noi!

      • mezzolitro ha detto:

        Già, è sempre così, i media sò fatti male, vanno dove c’è la disgrazia più grave, il resto non interessa (a loro) praticamente è come se non esistessero, Fonteblanda, il mancianese, i dintorni di Magliano.
        Mi fa una grande tristezza vedè chi ha casa allagata, mi ci rivedo e mi vengono i brividi.

        • Granocchiaio ha detto:

          la logica dell’audience seppellirà tutto e tutti

          • Ric ha detto:

            Quanto si è visto in televisione è l’aspetto “scenico” di una disgrazia collettiva, aspetto che ha mosso la curiosità di molti e l’ansia dei nostri parenti lontani (ho ricevuto decine di telefonate di parenti che immaginavano Grosseto sommersa dall’acqua). Invece qui da noi si vivono due realtà diverse ovvero una città, Grosseto, dove la gente va tranquillamente a fare shopping per il corso e passeggia per i giardini ormai senza pozze d’acqua, e la campagna circostante a pochi Km. dal capoluogo dove la gente è nella disperazione più completa per aver perso tutto: mobili, auto, elettrodomestici, ecc. faticosamente acquistati in una vita di sacrifici. Il mio pensiero va a loro, vittime degli eventi atmosferici e spesso dell’incuria dell’uomo sulla regimazione dei corsi d’acqua e sulla pianificazione territoriale.
            E’ stato un evento eccezionale, vero, ma anche i danni sono stati oltre l’eccezionalità, non dimentichiamolo.

  9. Granocchiaio ha detto:

    Video realizzato dall’Aeronautica Militare

    Pubblicato in data 16/nov/2012 da ProvinciaGR

    tutto da vedere per rendersi conto di cos a+ realmente successo!

  10. mezzolitro ha detto:

    Oggi, sul Tirreno, ho letto che la notte tra il 12 e il 13 la protezione civile è stata ad un passo dall’ordinare l’evacuazione di interi quartieri di Grosseto, se non ho capito male dal centro commerciale le Palme fino a via Mascagni. Mi chiedo come avrebbero fatto, auto con i megafoni? Scampanellando casa per casa alle tre di notte?
    E poi? La gente sa come comportarsi? Tutti in fuga cò le macchine a intasà subito le strade?
    A piedi pè raggiunge il centro di raccolta vicino alle questura? Un’altra cosa, si aspetta che l’acqua sia a pochi centimetri dall’esondazione o, visto che tra dare l’allarme e che tutte le persone siano in salvo passano quelle due ore bone, bisognerà dare l’allarme con un certo anticipo, o no?

    • Ric ha detto:

      Quello che tu dici è la verità e le cifre parlano di circa 20.000 evacuati (tanti ne conta quella parte di Grosseto) che si sarebbero riversati nel centro di Grosseto, più sicuro perchè più in alto rispetto a quella parte della città; certo una situazione di estrema emergenza ma esistono dei “protocolli” di evacuazione che a livello di protezione civile vengono adottati in casi di estrema necessità.
      Fai riferimento alla tragedia della Costa Concordia ed alla gestione abbastanza ordinata (ci furono delle proteste, ma le cose tutto sommato funzionarono) di circa 4000 persone scampate ad un naufragio impensabile ed impensato sulle coste della Maremma.
      Sulla gestione del territorio di Grosseto c’è molto da dire, come del resto molto c’è da criticare su quello di Albinia. Molti insediamenti abitativi sono stati edificati presso gli argini dell’Ombrone ed Albinia stessa è ad una quota inferiore al fiume Albegna eppure è stata costruita nelle sue vicinanze. La speculazione edilizia e forse il pressapochismo degli amministratori che immaginano una alluvione come un evento remoto sono in partecipazione con l’eccezionalità dell’evento, si dice punte di 400 mm. di pioggia (la media della Maremma per l’intero anno è di 600 mm.). Su Albinia va fatto un discorso a parte, un insediamento abitativo credo di 5000 persone (il capoluogo Orbetello ne conta 8000) costruito con a destra la foce dell’Albegna, davanti il baluardo dell’Aurelia e dietro il baluardo della ferrovia; un po’ come successe a Grosseto nel ’66 dove l’Ombrone provocò danni immensi scontrandosi, una volta rotto gli argini al Motel Agip delle Quattro Strade, con la massicciata ferroviaria che resse la spinta dell’acqua fin quando venne anch’essa travolta dalla furia del fiume.
      Su Grosseto… chi ha avuto il coraggio di acquistare casa in loc. San Martino proprio davanti all’argine occidentale della golena dell’Ombrone dovrà pur aver messo in conto che – prima o poi – una spruzzatina d’acqua del nostro fiume maremmano gli vada a bagnare per lo meno i garages…
      Io ho visto l’Ombrone nell’alluvione del 1966 ed è l’evento che ho portato nella mia mente fino adesso: una forza immane, specie in Piazza De Maria dove rovesciò e trascinò via ogni cosa. Vale la pena ogni tanto guardare le sbiadite fotografie di quei giorni, i morti furono pochi, anzi uno solo, il povero Quadalti Santi di Braccagni, ma ai giorni nostri avrebbe fatto danni impensabili, come impensabili sono i danni che ora sta soffrendo la nostra povera Albinia e i suoi abitanti che porto nel mio cuore.

      • nello ha detto:

        Ho letto anch’io gli articoli e dico che il Sindaco e tutto lo staff presente quella notte non ha detto baggianate. Credo che, come a Napoli esiste un piano di evacuazione (lì si parla di oltre 100.000 persone)per il Vesuvio, credo che esista anche a Grosseto per l’Ombrone. Il fatto che si sia fatto riferimento alla Questura è emblematico visto lo spazio e, non ultimo, la caserma di VV.FF..
        Non so se Mezzolitro (ed anche Ric) abbia visto e seguito cosa avviene nella Sala Operativa e come si evolve una piena. L’Ombrone, come del resto i maggiori fiumi della Provincia (e della Regione), è monitorato in pratica dalla sorgente alla foce, cioè per tutti i 160 Km, quindi i calcoli matematici, ma soprattutto l’esperienza, possono permettere la previsione di esondazione (personale della Protciv controlla gli argini in prossimità della città). Quindi se scatta l’evacuazione non è questione di minuti, ma di alcune ore; a questo si aggiunge che gli avvisi di criticità, che che se ne dica, vengono fatti in anticipo, a volte anche troppo allarmanti, ma vengono fatti, su stampa, televisione e su Rete (allo scopo per chi non lo conoscesse vi consiglio il sito della Regione : CFR Toscana ora aggiornato dove sono visibili le cose che ho detto, per noi la stazione Braccagni è in effetti Monte Lattaia), quindi se la gente ci sta dietro basta una macchina con megafono per dare l’allerta. Su un punto Mezzolitro ha ragione: come è possibile evitare il panico. E’ vero perchè non è possibile “istruire” migliaia di persone, qui entra in gioco il carattere dei “soccorritori” che devono essere istruiti all’uopo.
        Ric ha descritto giustamente sia il 66 di Grosseto (la zona asciutta fu Piazza della Vasca che si solleva di pochi metri rispetto resto) che Albinia oggi: in entrambi i casi i terrapieni della sola ferrovia , in città, e dell’Aurelia in laguna hanno amplificato il danno (e domani sarà peggio con l’autostrada), a questo si aggiunge la stranezza italica che zone a rischio non vengono classificate come tali (sempre Ric sui livelli di Albinia) ed il gioco è fatto. Ecco lì è successo quello che teme Mezzolitro: l’evacuazione è stata fatta di corsa (il danno maggiore lo ha fatto il Magione)e con esiti non sempre positivi (un nostro compaesano ha avuto più danni evacuando che se fosse stato a casa).

        • mezzolitro ha detto:

          Nello, mettiamo che alle tre di notte il Prefetto dà l’ordine di evacuazione per il quartiere compreso tra il centro commerciale le Palme e via Mascagni. Poi che succede?
          Facciamo un pò di ipotesi:
          1) le persone da evacuare sono solo quelle che abitano al pianterreno o tutte senza distinzioni?
          2) è chiaro che la protezione civile sa come si fà, ma gli evacuati sanno come comportarsi? Se no, gli viene fatto un corso istantaneo?
          3) se qualcuno si incaponisce e vuole, che ne sò, portare via la macchina, il gatto, il cane, oppure vuole mette in salvo il frigorifero, come si comportano i soccorritori?
          4) gli evacuati (fino a 20.000) si porteranno in salvo in piazza Rosselli a piedi o saranno caricati sugli autobus?

          Altri scenari si verificherebbero se l’ordine di evacuazione venisse a scuole aperte, meglio non pensarci.
          Mi fermo qui, mi sembra abbastanza.

          • nello ha detto:

            ….e allora lasciamotutti al loro posto e quel che succede.

          • Ric ha detto:

            Sul giornale il Tirreno di due giorni fa il Prefetto di Grosseto Marco Valentini aveva detto che in quelle ore precedenti il disastro di Albinia, avevano preso in seria considerazione l’evacuazione dell’Ospedale di Grosseto oltre che l’evacuazione di quella parte della città; questo significa che l’andamento della piena dell’Ombrone era arrivata a livelli di allarme tali che il protocollo relativo a quella fase (credo siano 6 fasi da attenzione ad allarme) era quello di una imminente esondazione dell’Ombrone. Ora immaginiamo cosa vuol dire evacuare un ospedale con tanto di reparti d’urgenza (persone non capaci di vivere senza aiuto di macchine), reparti chirurgici con tanto di pazienti in gravi condizioni, ecc. Io penso sarebbe stata un evento disastroso anche se c’è da immaginare che l’evacuazione di un ospedale sia una evenienza già codificata dalla protezione civile e quindi attuabile in poco tempo.
            Basta ricordare il disastro Costa Concordia dove in una nottata si sono riversati su Grosseto oltre 200 feriti anche gravi e dove il personale sia infermieristico che medico si è prodigato in turni pesantissimi; eppure i grossetani hanno saputo poco o niente di questo, dato che rientra in un protocollo di protezione civile che si mette in azione in poco tempo in queste particolari evenienze.
            Quanto ad una possibile esondazione dell’Ombrone non credere, Mezzolitro, esiste un sistema di telerilevazione lungo tutto il corso del fiume che elabora attraverso un calcolo matematico l’andamento delle piene ed è in grado di prevedere ciò che può avvenire; poi ci sono delle ronde sulla sponda degli argini che controllano “a vista” la tenuta dell’argine stesso ed eventuali fratture o cedimenti. Nel caso di Grosseto evidentemente tutti i dati restituiti dal sistema matematico avevano messo in allarme la protezione civile che ha un proprio piano di azione (avvertenza, evacuazione, concentramento della popolazione, sostegno agli evacuati, ecc.) il fatto è che il fiume è arrivato proprio ad un “pelino” dal far scattare l’allarme generale e subito dopo il cielo ha riaperto ed ha smesso di piovere a monte ed a valle mentre il mare riceveva la piena e grazie al Cielo siamo ancora qui a discuterne ma con i piedi asciutti.

  11. mezzolitro ha detto:

    No caro Nello, fai finta di non capire, io vorrei che si facessero delle esercitazioni SERIE, ma non della Protezione Civile pè conto suo, ma con LA POPOLAZIONE INTERESSATA, magari in primavera inoltrata, con un pò (molta) informazione PRIMA, in modo che TUTTI sappiano cosa fare o non fare e dove andare!

    • nello ha detto:

      Sì, forse sarebbe la cosa giusta, ma che caos!
      Leggo sul Tirreno varie dichiarazioni degli attori interessati (Prefetto, Sindaco, Consorzio Bonifica etc), tutti hanno ammesso il pericolo (mi sembra fu dichiarato stato 5), ma c’è una dichiarazione di Bellacchi (non il figlio del Guardino di grottanelliana memoria)che è , secondo me, importante: se esonda l’Ombrone è in pratica a rischio tutta la città (nel 66, chi ricorda, sa che l’unica parte “asciutta” fu intorno alla Vasca). Quindi, secondo te dovremmo fare un esercitazione, dopo aver tenuto un corso, a , diciamo, 60-65 mila persone? e Istia dove la metti? senza contare Alberese-Rispescia (loro pagano da anni e non solo per l’esondazione del amico fiume, anche per scelte scellerate che volevate fare anche a Braccagni)o Marina e se si vuole anche Braccagni? E dopo? Ogni cittadino che viene ad abitare a Grosseto o si sposta all’interno nell’area a rischio dovrà fare il corso e l’esercitazione? E poi i corsi e soprattutto le esercitazioni costano, e i soldi chi li mette? Già, forse perchè te ne sei solo sfiorato e non te ne accorgi, ora c’è un taglio notevole sulla Protezione Civile (pensa che il tuo caro Monti, e non dire di no perchè io quando voglio ricordo, ha rifiutato a Rossi di togliere le spese per l’emergenza dal patto di stabilità). Altra cosa importante, se fai un corso e anche l’esercitazione finale, se non lo ripeti dopo un pò la gente si scorda di tutto. Le ultime due esondazioni dell’Ombrone sono del 44 e del 66, ad oggi per fortuna sono già passati 46 anni e te pensi,così per esempio senza nulla togliere, che il Granocchiaio, che partecipò con l’esercito ai soccorsi, si ricorda bene le varie operazioni che fece allora? Io penso che sicuramente qualcosa si ricorda, ma non tutto e quindi, secondo me a lui come ai soccorritori (siano essi professionisti o volontari del coordinamento) va fatto il corso, che tenga conto anche della pische, da te suggerito, tanto più che al momento del bisogno, più delle conoscenze, occorre soprattutto sangue freddo,che nel caos, succede e succederà sempre, di fronte al pericoloè difficile mantenere.

  12. Ric ha detto:

    La Sala Operativa della Protezione Civile ha diramato un nuovo allerta meteo per la provincia di Grosseto con la previsioni di “forti pioggie a partire dalle ore 22 di oggi fino alle 18 di domani”. L’allerta è “elevato” ed è diramato dal Centro Funzionale Monitoraggio Meteo della Regione Toscana e già si è concretizzato con un violento temporale con pioggia e grandine verso le ore 11:00 di questa mattina. Il volume di acqua previsto varia dagli 80 ai 120 mm. ma che – in occasione di fenomeni intensi – potrà essere anche maggiore. L’allerta è concentrato per i corsi d’acqua quali il Bruna, l’Albegna ed il Fiora specialmente per quelle zone dove rimangono sguarniti gli argini abbattuti dalla piena dei giorni scorsi ed anche per il reticolo fognario minore occluso dal passaggio della piena dei fiumi e torrenti.
    La Protezione Civile raccomanda specie agli abitanti nei pressi delle zone colpite di seguire queste raccomandazioni:
    – Tenersi aggiornati sull’evoluzione delle condizioni meteo;
    – Seguire le indicazioni dell’autorità di protezione civile locale (Comune) e i canali informativi della viabilità
    – Evitare di sostare nelle zone circostanti gli alvei dei corsi d’acqua;
    – Nelle zone soggette ad allagamento evitare di sostare in cantine e nei locali seminterrati
    – Mettersi in viaggio solo se necessario, procedendo a velocità ridotta e prestando comunque la massima attenzione alla presenza di detriti (sassi o fango) in strada, in particolare in aree montane esposte a frane e caduta massi. Massima attenzione agli attraversamenti dei corsi d’acqua (ponti o guadi) e alle zone depresse(sottopassi, zone di bonifica).
    Si invita inoltre a consultare i canali informativi provinciali su
    http://www.facebook.com/provinciadigrosseto?fref=ts

    • mezzolitro ha detto:

      Ottimo lavoro, Ric!
      Oggi, veso mezzogiorno a Grosseto ha fatto un temporale di neanche mezz’ora e già si era creato qualche problema nei sottopassi, è incredibile le quantità d’acqua che cade in pochi minuti!
      Credo che l’avviso di non mettersi in macchina se non è strettamente necessario sia più che legittimo, perchè a trovassi nel casino è un attimo.

  13. Ric ha detto:

    MALTEMPO La Strada Prov.le 74 da Barca del Grazi (Albinia) alla Marsiliana è stata chiusa oggi 28 novembre 2012; sempre oggi i Sindaci di Capalbio e Orbetello hanno disposto la chiusura delle scuole del loro territorio assieme ai Sindaci di Scansano e Magliano in Toscana che hanno disposto la chiusura delle scuole del loro territorio.
    Chiusura scuole ogni ordine e grado a Fonteblanda e Albinia oggi 28 novembre.

  14. Ric ha detto:

    AGGIORNAMENTO MALTEMPO LA PROVINCIA DI GROSSETO INFORMA:
    Comunicato Stampa – 28 nov 2012
    Provincia di Grosseto
    MALTEMPO: aggiornamento viabilità di mercoledì 28 novembre ore 9,00
    pubblicata da Provincia di Grosseto il giorno Mercoledì 28 novembre 2012 alle ore 8.55 ·

    Elenco strade chiuse:

    N. 4 Pitigliano S.Fiora Chiusa dal Km 9+300 al Km 12+000 (fine centro abitato Sorano fino a Loc. Pian di Rena)

    N. 27 del Lupo Sottopasso ferroviario chiuso

    N. 74 Maremmana: chiusa in Loc Barca del Grazi alla loc. Marsiliana per fango sulla carreggiata

    N. 74 Maremmana: chiusa dalla Loc. Sgrilla alla Loc. Sgrillozzo per fango sulla carreggiata

    N. 74 Maremmana Senso unico alternato lato Dx loc. Stellata dopo centro abitato Manciano direzione Pitigliano

    N. 74 Maremmana Chiusa da intersezione SP 46 Pian della Madonna (Centro abitato Pitigliano) per 1,5 km direzione Manciano fino a incrocio SP 127 Pantano

    N. 79 Poggio La Mozza: interrotta al chilometro 1+100

    N. 81 Osa Sottopasso ferroviario chiuso

    N. 88 Niccioleta: chiusa dal km 4+400 al km 4+800 per verifica opera d’arte

    N. 93 Pedemontana Chiusa al km 02+000 e chiusa dal km 12+600 al km 12+900 direzione da loc. Borgo Carige a incrocio S.P. 75 Pescia Fiorentina

    N. 94 Sant’Andrea Chiusa dal km 07+300 al km 08+400

    N. 128 Parrina Chiusa dal km 03+521 al km 05+181

    N. 137 Lattaia: chiusa per guado allagato sul torrente Bai

    N. 144 della Melosella Chiusa eccetto residenti

    N. 148 Polverosa: chiusa all’immissione sulla 74 Maremmana

    N. 149 di Valmarina Senso unico alternato al km 02 + 500, rimane Interdetto permanentemente il transito ai mezzi pesanti

    N. 159 Scansanese Senso unico alternato in Loc. Ponte del Maiano e senso unico alternato in Loc. Montemerano

    N. 160 Amiatina Senso unico alternato per frana al km 94+500 ponte Patrignone

    N. 160 Amiatina Senso unico alternato per frana al km 99+000 loc. Magliano in Toscana

  15. Ric ha detto:

    AGGIORNAMENTO MALTEMPO: Evacuate alcune famiglie di Albinia a scopo precauzionale. Si teme una nuova esondazione dell’Albegna in direzione della campagna circostante. Maggiori informazioni non appena ne saremo in possesso.

  16. Ric ha detto:

    AGGIORNAMENTO VIABILITA’ IN PROVINCIA DI GROSSETO ALLE ORE 12:00
    Riaperta la S.P. 74 Maremmana dalla Barca del Grazi alla Marsiliana.
    Riaperta al traffico dalla località Sgrilla alla località Sgrillozzo.
    La Provincia di Grosseto raccomanda massima prudenza in considerazione della situazione delle strade e della criticità dei fiumi che sono nuovamente a livello di guardia.

  17. Ric ha detto:

    ULTIM’ORA: ALLERTA METEO E’ stato diramato un comunicato con il quale si comunica un allerta meteo elevato per Castiglione della Pescaia per domani 29 novembre 2012 con possibilità di mareggiate, vento forte e pioggie specie nel bacino del fiume Bruna. L’allerta prevede possibili danni alle strutture degli stabilimenti balneari, black out elettrici, caduta alberi e collasso della rete fognaria minore.
    Il Sindaco di Orbetello ha prolungato la chiusura delle scuole anche per domani 29 novembre 2012, per cui domani rimarranno chiuse le scuole a Orbetello, Albinia e Fonteblanda essendo l’allerta meteo prolungato fino alla mezzanotte di venerdi.

  18. Ric ha detto:

    Comunicato Stampa – 29 nov 2012 Provincia di Grosseto

    MALTEMPO: aggiornamento viabilità di giovedì 29 novembre ore 10.30 LA SITUAZIONE E’ INVARIATA RISPETTO ALL’ULTIMO AGGIORNAMENTO
    Elenco strade chiuse
    (Numero strada, nome strada, luogo evento)

    4 Pitigliano S.Fiora Chiusa dal Km 9+300 al Km 12+000 (fine centro abitato Sorano fino a Loc. Pian di Rena)
    27 Lupo Sottopasso ferroviario chiuso
    74 Maremmana Senso unico alternato lato Dx loc. Stellata dopo centro abitato Manciano direzione Pitigliano
    74 Maremmana Chiusa da intersezione SP 46 Pian della Madonna (Centro abitato Pitigliano) per 1,5 km direzione Manciano fino a incrocio SP 127 Pantano
    79 Poggio La Mozza: aperta con senso unico alternato al Km 1
    81 Osa Sottopasso ferroviario chiuso
    88 Niccioleta: chiusa dal km 4+400 al km 4+800 per verifica opera d’arte
    93 Pedemontana Chiusa al km 02+000 e chiusa dal km 12+600 al km 12+900 direzione da loc. Borgo Carige a incrocio S.P. 75 Pescia Fiorentina
    94 Sant’Andrea Chiusa dal km 07+300 al km 08+400
    128 Parrina Chiusa dal km 03+521 al km 05+181
    137 Lattaia: chiusa per guadi allagati sul torrente Bai
    144 Melosella Chiusa eccetto residenti
    149 Valmarina Senso unico alternato al km 02 + 500, rimane Interdetto permanentemente il transito ai mezzi pesanti
    159 Scansanese Senso unico alternato in Loc. Ponte del Maiano e senso unico alternato in Loc. Montemerano
    160 Amiatina Senso unico alternato per frana al km 94+500 ponte Patrignone
    160 Amiatina Senso unico alternato per frana al km 99+000 loc. Magliano in Toscana

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