Tatzebao 2013 – Medaglia di bronzo per Francesco Corridori ai campionati mondiali di aeromodellismo in svizzera

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Francesco Corridori

Francesco Corridori

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Roberto Spadi

Roberto Spadi

innaffiare

innaffiare, anche se è piovuto assai

 

 

 


pegaso braccagni
 

 

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ancora un film che consiglio caldamente, visto stasera per la quarta in poco tempo,

riesco ogni volta ad appassionarmi ed a non perdere un secondo della proiezione,

bella storia, bravi interpreti, godibilissimo

gli do 5 ***** su 5

 

Bartali e Coppi

Bartali e Coppi

 

Ho potuto finalmente vedere la tappa del Giro, quella che oggi arrivava sul Galibier, e chi sa di ciclismo capisce
Quando si vedono questa tappe si capisce quanto è bello il ciclismo

Quando si vede un Giovanni Visconti che compie un’impresa MEMORABILEci si commuove e ci si esalta
Chi sa di ciclismo sa perché non è esagerato parlare di impresaMEMORABILE
Tutti bravi, e dopo lui anche la maglia rosa Vincenzo Nibali. Due siciliani.

Dopo il traguardo la smorfia liberatoria di Visconti, le sue lacrime, e io ho pianto con lui

W IL CICLISMO

 

 

un film che consiglio caldamente: visto stasera per la terza volta in pochi mesi
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Archiviato in: LA NOTIZIALA VITA DI PAESETATZEBAO

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RSSNumero commenti (87)

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  1. Ric ha detto:

    Anno nuovo, Tatzebao nuovo! Avanti tutti i commentatori.

  2. Ric ha detto:

    Eeeee… caro Mezzolitro sono contento di risentirti: ‘ndov’eri? Che ti porterà la Befana??

  3. Ric ha detto:

    Il Presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, incontrerà venerdì 25 gennaio alle ore 9 presso l’Olma di Braccagni il Consiglio d’Amministrazione, i produttori di olio e le associazioni agricole nel quadro dell’azione 100 volte Provincia, incontri voluti dal Presidente stesso per una visita all’intero territorio provinciale parlando di crisi, lavoro e cooperazione.

  4. Ric ha detto:

    Neve a Braccagni. Il nostro partner di metereologia il Meteo indica per questa sera alle ore 19:00 neve su Braccagni. Il fenomeno sarà transitorio e già verso le 22:00 si trasformerà in pioggia e con temperatura bassissima (circa +1.5); questa perturbazione fredda crea non pochi problemi ai metereologi in quanto si modifica di ora in ora spesso sconfessando previsioni già date per certe.

  5. mezzolitro ha detto:

    Ma che ci raccontano…
    Da Il Tirreno :
    Maltempo, salvati due uomini a Grilli

    Erano intrappolati nel sottopasso della strada provinciale allagato da quasi un metro d’acqua, si erano rifugiati sui tetti dei loro furgoni prima dell’intervento dei vigili del fuoco.

    Ma de chè! Sò passato ieri mattina alle 7,30/45 dalla Magia, c’era un furgone in mezzo al guado, ma l’acqua gli arrivava poco sopra le rote, sul tettino ‘un c’era nessuno, il furgone “dei medicinali” era nel parcheggio del casello idraulico più in sù, i vigili del fuoco cò i sommozzatori l’ho incrociati qualche km più avanti che venivano sparatissimi…

    • Ric ha detto:

      Vedi Mezzolitro te non saresti mai un giornalista: tutte le edizioni online hanno dato questa notizia con grandi titoli ma si capisce bene che un metro d’acqua per un’auto moderna (per non parlare dei fuoristrada) non crea grandi problemi. Evidentemente gli occupanti del furgone, presi dal panico di essere in mezzo ad un guado con l’acqua all’altezza della parte inferiore degli sportelli, sono saliti sul tetto aspettandosi una cosa simile all’alluvione di Albinia. Io mi immagino che i sommozzatori siano superflui per ristagni d’acqua di un metro, ma è possibile che ai Vigili del Fuoco abbiano chiamato dando una versione apocalittica, presi dallo spavento. Certo che i giornalisti su questo fatto ci hanno ricamato, ma è tale per vendere di più o avere più accessi al sito; per il resto si capiva bene leggendo la notizia che era abbastanza enfatizzata. Te poi sei passato di lì ed hai visto le cose come stavano; ma un po’ di spazio alla fantasia potevi lasciarlo, no?

      • nello ha detto:

        Ho letto anch’io la notizia e mi sono sorti dei grossi dubbi. Intanto mi domando perchè sia successo, perchè come c’è un livello d’acqua a rischio (e nel caso potrebbe essere anche qualche decina di centimetri) un semaforo blocca il traffico. Se i furgoni sono rimasti “intrappolati” i casi sono due: o gli autisti non hanno rispettato il segnale (e quindi passibili di multa etc..), o il semaforo era guasto e allora sì andava fatto un titolone, perchè il rischio poteva essere veramente grosso (al di là del livello dell’acqua).
        Mi sorge spontanea una domanda: più o meno alla stessa ora riportata dalla stampa un camion dei VVFF sfrecciò a sirena spiegata per via dei Garibaldini. Può darsi che non sia quello intervenuto alla Magia come può darsi che in effetti lo fosse(le due corsie interne del sottopasso in questione sono vietate al traffico pesante) certo è che si trattava di un intervento oltre la stazione. Perchè ? perchè dopo essere sfrecciato all’altezza della mia casa, la sirena fu spenta, pensavo che vista la pioggia e la nostra, purtroppo brutta, esperienza, qualche scantinato in zona stazione fosse allagato. No non era così: era stato “solo” bloccato al passaggio a livello chiuso……
        Qualche tempo fa è stata data con enfasi la notizia dell’ok al cavalcaferrovia, ad oggi, nonostante le promesse di fine novembre 2012, da parte del Sindaco, di una prossima assemblea sul traffico nel paese , comprendente l’eliminazione del passaggio a livello, non se ne sa nulla. Meno male che alla fine dei conti non è successo niente, ma se invece di un piccolo allagamento fosse occorso un intervento ben più serio, ora che si starebbe a dire? Semplice, siete stati da sempre in questa situazione che volete che siano ulteriori anni di attesa, in fondo noi (la maggioranza attuale) ce la mettiamo tutta, ma questo benedetto patto di stabilità ci blocca…..peccato che gli stessi lo abbiano bloccato quando i soldi c’erano (bastava trovarsi d’accordo sul dove) ma i cittadini sono poca cosa di fronte a diatribe politiche.

  6. mezzolitro ha detto:

    Ragazzi, mi conoscete, difficilmente mi scandalizzo, però avè visto tutto quel dispiego di mezzi, un camion, un’altro mezzo dei sommozzatori e la gru semovente, per un FALSO ALLARME, è davvero troppo!
    Spero che a quel furbacchione cò il camioncino “impantanato” in una pozzanghera gli abbiano fatto pagà il giusto!
    Mettiamo che alla stessa ora fosse capitata un’emergenza vera, chi risponde della “distrazione” di tutti quei mezzi pè una cazzata?

  7. Ric ha detto:

    Io sono correntista del Monte dei Paschi da molti anni (ho il c/c n. 24…) però sto seriamente pensando di cambiare banca, anche se le altre banche non brillano per chiarezza e correttezza; però quello che è stato combinato dai vertici del Monte è qualcosa di irreale e che fa capire quanto sia corrotto il nostro sistema bancario. E poi tutta questa crisi è andata a cadere proprio con la ristrutturazione della banca stessa attraverso un piano industriale che prevedeva licenziamenti guidati (i famosi esodati… ). Non sarà che con la ristrutturazione tra licenziamenti e chiusura di filiali le cose si aggraveranno?

    • Berzanni ha detto:

      Caro Ric, non mettere in giro queste tue idee perchè l’effetto domino può far fallire la banca, e se fallisce per Grosseto e la Maremma sarà la fine, sai quante famiglie hanno un dipendente al Monte? e sai quanti Maremmani ci lavorano ed hanno debiti, e conti scoperti? Se crolla il monte va tutto a gambe all’aria. Siccome però lo stato non lo farà crollare visto che gli incompetenti che lo hanno distrutto hanno pensato bene di farcirlo di BTP e titoli del debito pubblico (che se rimessi sul mercato per coprire i debiti diventerebbero carta straccia con l’inevitabile trascinamento del valore del debito pubblico a livelli altissimi); io al tuo posto starei tranquillo per i tuoi soldi. Non lanciare allarmi di pericoli inesistenti, anche perchè tutti devono sapere che in Italia esiste una legge che da la garanzia statale sui conti correnti sino a 100.000 euro, per cui se hai un conto corrente fino a 100.000 euro e la banca fallisce, esiste un fondo di garanzia che ti permetterà di non perdere nemmeno un centesimo, la legge permette anche che la garanzia copra più conti correnti intestati ad esempio uno al marito, l’altro alla moglie, l’altro ancora al figlio e tutti fino a 100.000 euro, non copre invece le somme che eccedono i 100.000 euro. Non mettiamo in giro voci pericolose, e soprattutto, per punire questi incompetenti, massoni del PD, basterà non votarli e dare il voto a chi non ha messo su nessun sitema bancario parallelo o assicurativo, che si confonde con la struttura del partito stesso, penso alla lega nord, al PDL per dirne alcuni, votiamo altro o votiamo scheda bianca per protesta, ma così è come ridare il paese in mano agli stessi.

      • Ric ha detto:

        La copertura dei conti correnti è un fatto che sapevo da tempo, non ti preoccupare; per il resto il mio sarebbe un gesto di protesta di un cliente che è stato fedele al Monte per quasi trent’anni. Vedere una banca che per un lungo periodo è stata una delle prime banche nazionali e ridotta in questo stato mi dà una sincera rabbia ed oltre tutto coloro che ora attaccano (e giustamente…) il PD, hanno avuto ed hanno a che fare con la banca di piazza dei Salimbeni, Mario Monti incluso, ma anche lo stesso Berlusconi e chi più chi meno tutti i politici di ogni area e pensiero. Il fatto è anche un’altro: il Monte dei Paschi è caro, ovvero costa molto tenere un conto corrente. Io per esempio ho un conto corrente “tutto incluso” che mi costa 9,5 euro al mese per una spesa annua di 114 euro. Inoltre mi devo pagare il bancomat e carta di credito ogni anno e le commissioni sono molto care. Quando sei alla fine non paghi i 9,5 euro mensili e l’estratto conto ti mostra addebiti che spesso sono inspiegabili anche per un conto che non ha mai avuto scoperto o uso disinvolto. Io mi sto orientando verso una piccola banca: più snella e più capace di risolverti i problemi, che poi sono problemi minimi per uno come me: chiarezza, semplicità, costi contenuti e una presenza del personale con il cliente. Io non sto a guardare il tasso d’interesse (sotto zero per il Monte) ma cerco il servizio a costi contenuti ed il Monte dei Paschi te lo offre a costi troppo elevati.
        Per il resto hai ragione te: è una banca politicizzata dove i grossetani, la cui famiglia era orientata, hanno trovato un posto di lavoro; nel Monte ci hanno attinto molti politici nazionali e locali e poi la città di Siena e parzialmente (meno di quanto gli doveva spettare) anche Grosseto. Il ruolo di banca locale era comunque venuto meno ormai da tempo e certi finanziamenti verso il Palio o verso realtà culturali senesi si era da tempo ridimensionato. Comunque sono stato correntista al Monte senza voglia, ma già da tempo sono interessato a piccolo/medie banche a livello nazionale e il mio conto corrente n. 24 lo voglio chiudere; meglio un servizio a prezzi contenuti che la gloria di un conto corrente da 30 anni; e poi chi lo sa se tra poco il Monte dei Paschi si chiamerà anche Santander o Deutsche Bank?

        • Granocchiaio ha detto:

          Caro Ric
          Modestamente io ho il c/c nr 2 di Braccagni.
          Non ho il nr 1 perché un allora direttore locale della banca fece il guitto e ci “fregò” il nr 1.
          Questo detto la “Banca” non è “ La Banca”, la Banca la fanno gli uomini.
          Senza arrivare a questi eccessi, figli dell’attuale “sistema finanziario”, non figlio unico della nostra banca, ci sarebbero mille motivi per contestare il modo di operare di queste istituzioni.
          Ricordiamoci che sono quelle istituzioni che ti offrono il’ombrello da pioggia quando c’è il sole splendente, e che alle prime gocce di pioggia lo rivogliono indietro!
          Credo che abbia ragione in questo senso quel tal “Berzanni”.

          C’è qualcuno in grado di spiegare a delle persone “normali” (noi poveri mortali) che cosa sono i “derivati”?

          • Ric ha detto:

            In finanza, è denominato strumento derivato (o anche, semplicemente derivato) ogni contratto o titolo il cui prezzo sia basato sul valore di mercato di uno o più beni (quali, ad esempio, azioni, indici finanziari, valute, tassi d’interesse). Gli utilizzi principali degli strumenti derivati sono la copertura di un rischio finanziario (detta hedging), l’arbitraggio (ossia l’acquisto di un prodotto in un mercato e la sua vendita in un altro mercato) e la speculazione. Le variabili alla base della quotazione dei titoli derivati sono dette attività sottostanti e possono avere diversa natura: può trattarsi di azioni, di obbligazioni, indici finanziari, di prodotti di commodity come il petrolio o anche di un altro derivato, ma esistono derivati basati sulle più diverse variabili, perfino sulla quantità di neve caduta in una determinata zona, o sulle precipitazioni in genere. I derivati sono oggetto di contrattazione in molti mercati finanziari, e soprattutto in mercati al di fuori dei centri borsistici ufficiali, ossia in mercati alternativi alle borse vere e proprie, detti over the counter: si tratta di mercati creati da istituzioni finanziarie e da professionisti tramite reti telematiche e che, di solito, non sono regolamentati. La notevole diffusione raggiunta recentemente dagli strumenti derivati è dovuta alla globalizzazione dei mercati ed alla contestuale introduzione dei computer che permette di svolgere velocemente il complesso calcolo di prezzi che sono relazionati tra loro. (Da Wikipedia)

  8. Granocchiaio ha detto:

    L’Italia dei parassiti La Finanza smaschera 3.500 falsi poveri

    Nel 2012 scoperte frodi per 6,5 miliardi, 22mila le denunce Dai finti invalidi ai dipendenti pubblici con il doppio lavoro

    ROMA 3.500 falsi poveri, 1.047 finti invalidi, oltre 1.200 dipendenti pubblici con doppio lavoro, frodi previdenziali e assistenziali per 103 milioni, danni al Servizio sanitario nazionale per 72 milioni. A scoprirli la Guardia di finanza che nel 2012 ha dichiarato guerra a parassitismo e sprechi nella spesa pubblica denunciando nel complesso 22 mila persone e smascherando frodi per 6,5 miliardi. Erano 3.556 i truffatori che, spacciandosi per indigenti, beneficiavano, senza averne titolo, di prestazioni sociali agevolate come l’accesso ad asili nido e ad altri servizi per l’infanzia, la riduzione del costo delle mense scolastiche, buoni libro e borse di studio per studenti, servizi socio-sanitari a domicilio. Le frodi previdenziali ed assistenziali hanno poi portato alla denuncia di altre
    9.632 persone tra falsi invalidi,
    falsi braccianti agricoli (3.297) o
    soggetti che percepivano la pensione di defunti (395 casi),
    piuttosto che assegni sociali (569 casi)
    ed altre tipologie di sostegno (655 casi) non avendone diritto.
    Quanto alle truffe al Servizio sanitario nazionale le denunce sono state 1.781. Infine, gli uomini della Guardia di Finanza hanno effettuato oltre mille verifiche tra i dipendenti pubblici, segnalandone 1.274 per incompatibilità o doppio lavoro con sanzioni per 15 milioni di euro. Quanto alle frodi ai finanziamenti nazionali e dell’Unione europea, sono state aperte
    2.800 indagini che hanno consentito di scoprire 1,1 miliardi di fondi pubblici percepiti indebitamente.
    I truffatori denunciati nel 2012, ai quali sono stati sequestrati beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per un totale di 348 milioni, sono stati oltre 4.600.
    «L’attuale periodo di crisi – ha commentato il comandante delle Fiamme Gialle, generale Saverio Capolupo – ci ha obbligato ad innalzare il livello d’attenzione. Le istituzioni sono molto più impegnate ad individuare le migliori pratiche per ridurre gli sprechi e le inefficienze ed anche l’opinione pubblica è più attenta di fronte agli episodi di mal gestione o di sperpero delle risorse», come d’altronde imposto dalla spending review, in modo che i fondi disponibili siano realmente utilizzati per il rilancio dell’economia e per le situazioni di maggior disagio socio-economico. Per il 2013 la Guardia di finanza si muoverà su due fronti. «Da un lato – ha anticipato il comandante – continueranno ad essere aggrediti fenomeni come le frodi ai sistemi previdenziali ed assistenziali; dall’altro, è nostra intenzione mantenere alta l’attenzione sulle frodi di maggiore spessore e su settori come gli incentivi per le energie rinnovabili, la spesa sanitaria convenzionata e le misure finanziate con i fondi dell’Unione europea».
    Il Tirreno
    29 gennaio 2013

    Tanto per ricordarsi quanto sono in lire questa bazzecole:
    £ 19.000.000.000.000 cioè oltre diciannovemila miliardi di lire

    non c’e solo la Casta a fare delinquenze…………….

  9. Granocchiaio ha detto:

    caro Ric,
    questo è quello che anch’io – frequantatore di Wikipedia – avevo trovato
    Speravo che qualcuno un po’ più aggiornato di noi sappesse dare una spiegazione che fosse coprensibile ad un comune abitante di Vi Aurelia Sud a Braccagni, come me

    • nello ha detto:

      Non vado su Wikipedia ma anch’io come te, forse messo peggio come istruzione nel senso che sono uno stasafili e non un contafagioli (ma orgoglioso di aver abitato per anni sulla via Aurelia, lato nord, non siamo “ignoranti” per questo, anzi…)non sapevo niente di derivati. Mi attengo quindi alla spiegazione del “mi bimbo”. Quando Valerio preparava la sua tesi della specialistica sui Hedge found (esempio classico dei derivati, su cui poi ha preso un premio nazionale indetto dalla Banche Popolari) e io gli facevo da autista (il relatore era un dirigente della CR di Firenze)durante il tragitto una volta gli chiesi cosa mai fossero questi prodotti (che ad oggi non so ancora se li scrivo bene). La sua risposta fu: sono una specie di catena di S.Antonio, non si tira fuori un euro, comprando beni con la copertura di altri beni, va tutto bene e si guadagna molto finchè non si spezza la catena, solo che qui, a differenza di quella del Santo che solo per superstizione può avere conseguenze, è la “catastrofe” economica.
      Non so se la spiegazione sia stata quella giusta, ma qualche mese, a suo favore, c’è stata la bolla immobiliare americana che ha avuto conseguenze più tremende della crisi del ’29 e ancora non è stato elaborato un “new deal” (ripeto non sono ferrato in inglese e non se scritto bene)per cui siamo ancora qui a leccarci le ferite (la Grecia per parare le enormi perdite a seguito soprattutto delle spese per le Olimpiadi dal 2005 ha fatto incetta di derivati e vedi come è ora…).

      • Ric ha detto:

        Ieri sera ero con alcuni miei amici impiegati del Monte dei Paschi e uno di questi, proprio oggi, se ne va in pensione anticipata eludendo quello che sarà il futuro degli impiegati che rimangono a lavorare in quella banca: probabilmente gravi ripercussioni sulle proprie pensioni. Infatti la crisi che colpisce l’Istituto di credito di piazza Salimbeni va a toccare persino il fondo che gli impiegati si pagavano per poter accedere al pre-pensionamento, passo quasi obbligatorio per gli impiegati fino a qualche tempo fa. Inoltre la banca ha pagato alcune competenze retributive dei propri dipendenti con il titolo Monte dei Paschi di Siena quotato in Borsa che da 1 euro ad azione è caduto a 0.25, cosicchè ci sono in questo momento dei dipendenti che stanno perdendo decine di migliaia di euro di competenze lavorative (14ma mensilità, ecc.) che il Monte obbligatoriamente accreditava spacciando l’operazione per un sicuro investimento nei loro confronti. Detto questo l’affare Monte dei Paschi è un abisso politico per il Partito Democratico proprio durante le elezioni ed è anche un fatto che fa definire alla Procura di Siena una “associazione per delinquere” che avrà degli sviluppi clamorosi perchè non si sta fermando al solo acquisto di Antonveneta (pagata più di quanto l’avesse pagato il Banco Santander) ma fa presagire intrecci di malaffare sulla gestione dei derivati che i top manager utilizzavano senza aver informato il consiglio d’amministrazione della banca (ma ne siamo completamente sicuri?).
        Sinceramente questo “orgoglio” toscano di possedere la banca più antica del mondo sta per me venendo meno; già da tempo il Monte dei Paschi aveva un modo di comportarsi più una struttura pubblica che non da banca di servizi; con ciò non voglio dimenticare i molti funzionari che ho conosciuto e che hanno lavorato in piena onestà e spirito di servizio.
        La mia domanda è questa: perchè si è fatto in modo che in Italia non entrassero le banche straniere? Per quale ragione le banche italiane hanno monopolizzato il mercato privilegiando banche consorelle? Se si va all’estero le banche locali lasciano molto spazio anche a banche europee che hanno un modo di gestire molto dinamico e non si fondano sulla burocrazia e la lentezza delle decisioni così come ha fatto da sempre il Monte dei Paschi. E poi il servizio, molto caro rispetto ad altri; ci sono banche di piccole dimensioni con pochi impiegati che una pratica te la risolvono quasi immediatamente, e che sopperiscono alla scarsità di propri sportelli bancomat sul territorio concedendoti il servizio senza spese su altri sportelli. A me arriva una montagna di carta dal Monte, ovviamente per un fatto di trasparenza, ma non sarebbe possibile avere estratti conto e comunicazioni via email? Ho fatto più volte questa richiesta, ma inutilmente. Le mie sono solo delle critiche sul servizio; per quanto riguarda il resto ci penserà la Magistratura e, nel caso, il Governo perchè mi pare imminente un acquisto del Monte da qualche altra banca europea, chi sa? Lo stesso Banco Santander? Vedremo….

        • Ric ha detto:

          Dato che l’affare Monte dei Paschi irrompe (si fa per dire…) nelle nostre case specie all’ora di pranzo, con i telegiornali, ho deciso di sistemare il mio ultradecennale rapporto con il Monte dei Paschi con il quale ho il mio conto corrente che di soli costi di gestione mi costava 120 euro all’anno (esclusi extra). Questa mattina sono andato dal nuovo direttore della filiale in cui ho il conto corrente e mi sono sentito dire che effettivamente ho un conto corrente molto caro e mi è stato offerto un nuovo conto corrente a costi dimezzati. Sulle prime avevo pensato di aver fatto centro, poi sono andato a leggere il giornale ed ho visto che il Monte è dovuto correre ai ripari per la fuga di correntisti vecchi e nuovi stante la crisi societaria e di immagine di quell’Istituto di credito. Devo pensare che questa offerta di dimezzare i costi (io, comunque, non ho mai creduto nelle offerte speciali da qualsiasi parte vengano) sia causata da questa emorragia di clienti che il Monte sta subendo per scarsa fiducia e sopratutto per l’andamento del titolo MPS che da 1 euro/azione è sceso a 0.25 cent/euro/azione. E poi molte banche prima ti chiedono in quale banca hai il conto e poi, appena sanno che te sei un reduce del MPS, ti offrono il proprio conto corrente che è sempre a minori costi rispetto al Monte.
          Affare fatto? Vedremo, intanto ci voleva tutto questo bailamme scatenato dai top manager del Monte che si sono accaparrati milioni di euro trasferiti sui propri conti correnti, mentre noi tra esodati, cassintegrati, licenziati, sottocupati, pensionati al minimo, continuiamo a pagare le tasse pur prendendo una miseria. Il mondo sarà fatto così, ma non è mica tanto giusto!

  10. Berzanni ha detto:

    Una lettura certamente non allineata della vicenda Monte dei Paschi, che ne pensate?

    http://www.sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/01/lo-scandalo-mps-e-le-domande-che-non.html

  11. Ric ha detto:

    Così come a Piombino e Venturina, anche Campiglia Marittima intende passare sotto la provincia di Grosseto. Prova ne sia la fondazione di un comitato cittadino spontaneo che si firma come formato da cittadini di varie ed anche opposte tendenze politiche.
    I promotori del comitato, che intende raccogliere firme ed ha anche formato un gruppo su Facebook, se la prende con le politiche sbagliate da parte della provincia di Livorno, da una vicinanza con la vocazione agricola della provincia di Grosseto e afferma la propria lontananza da logiche politiche di qualsiasi parte.
    Campiglia non fa una adesione ad una provincia nuova, ma ad una macro area che per vari aspetti è molto più vicina alla Maremma Grossetana (ricordiamoci che Venturina è a tutti gli effetti geografici maremma) ed al suo modello di sviluppo.
    Sinceramente, sapendo che alcuni del sud della provincia di Livorno ci seguono su questo blog, mi piacerebbe avere maggiori delucidazioni in merito perchè è per me strano che il territorio comunale di Piombino, con elevata vocazione industriale e portuale, tenda a volersi unire a Grosseto che di aree industriali ne ha poche e men che mai un porto passeggeri della levatura di Piombino. Dall’altra parte vedo molto vicina a Grosseto la Venturina e la Val di Cornia: identica vocazione turistica, agricola, artigianale; un territorio maremmano identico al nostro ed una logica di riconversione ad area naturale di grande pregio. Alla mente mi viene da ricordare la volontà di Massa Marittima a passare sotto la provincia di Siena per identica vocazione monumentale, storica e culturale; volontà da molto tempo rientrata sopratutto da quando la Maremma Grossetana è diventata uno dei luoghi turistici più apprezzati al mondo per ambiente e bioconservazione. A Massa Marittima vedo molto vicina Campiglia Marittima (che ho visitato qualche settimana fa) e che potrebbe trarre beneficio ad aderire a una macro area vocata all’ambiente e ad un turismo di elite. Abitanti di Campiglia e Venturina, scriveteci le vostre idee e vediamo di avviare un dialogo su questo.

  12. mezzolitro ha detto:

    Sentite un pò, ragazzi, stamattina verso le 9.30, ero sotto Giuncarico, vicino al Grilli e in sei persone sè sentito un boato fortissimo, lì per lì sè creduto a un tono, poi ci siamo accorti che ‘unn’era possibile perchè ‘un si vedeva nessun temporale.
    ‘Un sarà mica stato un terremoto?

  13. Ric ha detto:

    SABATO-DOMENICA TUTTI A SCIA’ ALL’AMIATA Una straordinaria nevicata all’Amiata ha regalato un manto di neve di oltre 2 metri in Vetta e circa 1 metro alle Macinaie. Il sito ufficiale del Monte Amiata http://www.amiataneve.it/ dà questi dati:
    Aperti tutti gli impianti (escluso Bellaria).
    Altezza neve: Cantore 110 cm.; Marsiliana 110 cm.; Macinaie 100 cm.; Contessa 100 cm.
    Impianti di risalita aperti 7 su 8.
    Piste da sci alpino aperte 10 su 12.
    Piste da sci nordico aperte 3 su 4.
    Obbligo di pneumatici da neve o catene
    Questa mattina sono caduti ulteriori 15 cm. di neve che si vanno a stratificare sul manto nevoso unito ad una temperatura di -7° C. che garantirà per molti giorni neve di ottima sciabilità. Quindi tutta la montagna amiatina aspetta gli amanti dello sci maremmani e non solo per una bella giornata spensierata e scacciacrisi.

  14. Ric ha detto:

    Nell’anormale panorama politico italiano, senza stare né da una parte né dall’altra, mi viene da notare il gentile gesto di Silvio Berlusconi nei confronti di una lavoratrice di una azienda alla quale chiede con doppio senso per niente velato, quante volte venga. Io non ho niente contro Berlusconi, che pure se vincesse le elezioni mi dovrebbe rappresentare di fronte al mondo, e neppure ho qualcosa contro il suo modo di esporsi mediaticamente a tutti i costi – anche cadendo nel triviale – pur di passare per i media del mondo. Ho invece qualcosa contro quella platea sghignazzante che sottolinea con piacere le espressioni da trivio del nostro ex Presidente del Consiglio; platea che spero sia l’espressione di solo una parte limitata di Italia che invece lavora, paga le tasse e vive una vita nel rispetto degli altri e del comune senso di onorabilità e pudore. Speriamo che la platea sghignazzante sia limitata a poche persone, l’Italia ha necessità di altra gente.

    • Ric ha detto:

      C’è da registrare una aggiunta a questo episodio edificante della campagna elettorale del Pdl: la lavoratrice con cui l’amabile Cavaliere aveva intrattenuto quel gentile e niente affatto spudorato dialogo sul tema di quante volte venisse (la signora), ebbene la lavoratrice con espressione signorile si è detta “onorata” che il Cavalier Silvio Berlusconi le abbia posto tali domande senza tanti doppi sensi.
      Ora, visto che il pudore ed il bon ton del vivere non mancano a questa signora, mi viene da riflettere su come la nostra società si sia degradata fino a giungere alla pubblica ammissione che il doppio senso di natura sessuale possa divenire dialogo pubblico, quasi una sorta di confessione pubblica di atti o gesti che fanno parte della sfera personale e che mai ed in nessuna epoca sono stati pubblicamente ammessi di fronte alla gente.
      Non è per essere bacchettone, per carità, ma io non posso vedere dietro una richiesta così esplicita ed un’altrettanto esplicita affermazione di gradimento da parte della signora un parlare di oggi, ma solo e univocamente un parlare di strada, di trivio, di una società che non pone il pudore ma quasi – anzi – ne fa vanto.
      Quanto al Cavaliere… è riuscito nel suo intento di passare per giornali e telegiornali, ma noi avremmo preferito che fosse passato con altro linguaggio e sopratutto con proposte concrete per aiutare le famiglie italiane che di quante volte viene la gentile signora se ne fregano, perchè interessate a far quadrare i propri magri bilanci.

  15. Granocchiaio ha detto:

    Notizia shock di questi minuti Oscar Pistorius uccide la fidanzata perché scambiata per un ladro.

    • mezzolitro ha detto:

      Mi dispiace parecchio pè ‘stò ragazzo che mi era rimasto subito simpatico perchè alla mano, senza tante borie.
      Naturalmente dovrà pagare il prezzo di quello che ha fatto, senza sconti.

      • Granocchiaio ha detto:

        possibilmente SE ritenuto colpevole

        cosa che sembra non prevista nella fattispecie anche senza processo, sulla base di notizie lette o ascoltate

        a casa mia questa si chiama “giustizia sommaria”

        • mezzolitro ha detto:

          Ranocchio, certo che dovrà scontare la pena SE sarà ritenuto colpevole!
          Mi ha impressionato leggere oggi il commento di Gianni Mura su La Repubblica sul fatto di Oscar; anche lui stravedeva pè Pistorius, ma si era un pò adombrato quando vide le foto di Oscar che sfidava un cavallo da corsa, ebbe la sensazione che oramai a 26 anni non avesse più traguardi da raggiungere avendo fatto già il massimo possibile con la partecipazione alle olimpiadi, magari si vedeva costretto a passare il resto della vita tra un party e un barbecue, tra uno spot pubblicitario e l’altro, tra una fidanzata e l’altra , con il gossip che un pò ti rincorre e un pò lo cerchi…

  16. Ric ha detto:

    Grosseto alla ribalta delle notizie del giorno per un inconcepibile atto di bullismo perpetrato da un gruppo di ragazzini che incitano altrettante ragazzine a picchiare una ragazza di colore. Dato che i ragazzi si pensano “furbi” hanno messo in rete il filmato girato con un cellulare da uno dei ragazzi ottenendo a livello nazionale un coro di sdegno per l’atto incivile e per il solito “branco” che si fa furbo quando c’è una persona sola da picchiare od umiliare.
    Grosseto non è mai stata una città con episodi di razzismo e bullismo di massa, ma questo edificante episodio non deve essere sottovalutato o sminuito e ci auguriamo che la Giustizia faccia il proprio corso nel stabilire le responsabilità di questi ragazzi, che non sono poche.

  17. Ric ha detto:

    ELEZIONI, GLI ORARI DELL’UFFICIO ELETTORALE IN OCCASIONE DELLE PROSSIME CONSULTAZIONI
    In occasione delle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, si ricorda a tutti i cittadini che è necessario essere in possesso della tessera elettorale. In caso di smarrimento, l’ufficio elettorale del Comune di Grosseto è a disposizione dei cittadini per la stampa dei duplicati delle tessere.
    L’ufficio è aperto attualmente fino a sabato 23 febbraio con orario continuato dalle 9 alle 19, mentre nei giorni delle elezioni domenica 24 febbraio dalle 8 alle 22 ed infine lunedì 25 febbraio dalle 7 alle 15. Per informazioni e chiarimenti si può contattare l’Ufficio Elettorale di via Saffi 17 ai numeri tel.0564488724-725-720 o via e.mail ufficio.elettorale@comune.grosseto.it. Tutti i cittadini possono verificare la sezione elettorale di appartenza, attraverso il sito web del Comune di Grosseto, dove sono riportate le sezioni elettorali con vie e località di residenza corrispondenti su: http://www.comune.grosseto.it nell’home page, sezione ‘Elezioni Politiche 2013’.

  18. Ric ha detto:

    Pensionandi attenzione: il limite dei 66 anni per pensionarsi non è uguale per tutti!
    Infatti l’ex vicepresidente Udc della giunta Polverini alla Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, deputato per tre legislature seppure a corrente alternata, anche se per avere la pensione quale deputato della Camera dovrà aspettare i 60 anni (limite aggirato con le disposizioni furbette che si sono dati alla Camera rispetto al Decreto anti-Batman di Monti), può riscuotere il vitalizio dalla Regione Lazio già a 54 anni, perchè a tale Regione il limite di pensionamento è di 50 anni. Ovvero i cittadini normali, siccome gente normale, deve contribuire al dissesto dello Stato andando in pensione più tardi, ma loro (deputati e consiglieri regionali) no, non devono contribuire.
    E poi la gente si stupisce perchè ha vinto Grillo? Ma ce ne vuole un milione di Beppe Grillo leggendo queste cose!!

  19. Ric ha detto:

    Tanti auguri al Granocchiaio che mi comunica di essere all’ospedale con la polmonite. A presto qui sul blog!!!

  20. Ric ha detto:

    Ieri pomeriggio all’ospedale della Misericordia a Grosseto è nata Greta Pacini, secondogenita di Carlo Pacini, direttore di Grossetofiere S.p.A. ed Isabella Guida, dipendente dell’Hotel Airone di Grosseto.
    La piccola Greta è quindi il secondo figlio della famiglia Pacini assieme a Matteo, primogenito.
    Alla famiglia Pacini gli auguri più affettuosi di tutti noi di Braccagni.info e di tutti gli amici di Braccagni.

  21. mezzolitro ha detto:

    Dico, era ora! Questa è musica per le mie orecchie! Noi del Madonnino e dintorni sò anni che sosteniamo queste tesi!
    Dal sito del Comune di Grosseto:
    Basta con la disparità di trattamento tra utenti dell’Acquedotto del Fiora e cittadini dei consorzi idrici

    Sindaco Bonifazi: “Regione e ATO pongano fine ad una ingiustizia consentendo la presa in carico e l’arrivo di fondi”. Presidente Ceroni: “Noi i primi a volere una soluzione”

    In Maremma 6500 utenze interessate, 20mila cittadini coinvolti, 104 consorzi rurali, 430 km di rete idrica in 15 comuni (12 in Provincia di Grosseto) e 5/6 milioni di euro di interventi per riqualificare la rete. Numeri impressionanti a cui si deve dare una risposta.

    La vicenda dei consorzi idrici si trascina ormai da anni. Sin dal 2002 questi acquedotti rurali consortili e le reti idriche dell’ex Bonifica realizzata dall’Ente di Riforma negli anni ’50 e ’60 furono eslcuse dal Servizio Idrico Integrato; non furono comprese quindi nella gestione dell’Acquedotto del Fiora. Una disparità di trattamento che passa dall’obbligo per i consorzi e per i cittadini interessati che devono rimettere a posto la loro rete, farla collaudare e certificare e poi consegnarla alle amministrazioni comunali per “girarla” all’Acquedotto del Fiora che non avrebbe comunque i fondi per gestirla. Attualmente questi cittadini pagano dunque la normale tariffa per il rifornimento idrico (tali reti sono infatti collegate a quella pubblica) ma l’Acquedotto del Fiora non ha la possibilità giuridica ed economica di intervenire nella manutenzione di servizi in gran parte vecchi e bisognosi di tanti e costosi lavori.

    “Oggi siamo qui – ha spiegato il Sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi – perché abbiamo il dovere di dare una risposta a migliaia di persone e dire basta a questa disparità di trattamento. Noi abbiamo già chiesto che il servizio idrico sia un diritto garantito allo stesso modo a tutti gli utenti perché quella che vivono in tanti è semplicemente una ingiustizia”.

    “Sono in tanti ormai a sollecitare una soluzione – ha spiegato il Presidente dell’Acquedotto del Fiora, Claudio Ceroni – che noi per primi vogliamo ottenere, come i cittadini interessati e le associazioni dei coltivatori ma a noi servono però gli strumenti e i fondi per intervenire. Al momento, invece, questi acquedotti rurali – ha concluso – sono considerati come le tubature dei condomini”.

    L’Amministrazione comunale ha deciso di intervenire e proporre pubblicamente all’Autorità Idrica Toscana di rendere omogenea l’offerta del servizio sull’intero territorio “perché l’acqua è un diritto” ha detto il Sindaco che ha proseguito: “anche vista la sensibilità sempre più diffusa rispetto a questa situazione che, sono certo, convincerà l’ATO e la Regione Toscana ad intervenire. L’Autorità Idrica Toscana – ha concluso Bonifazi – deve necessariamente rivedere il Piano di Ambito, variare il perimetro gestito, acquisire quelle reti e mettere a disposizione dell’Acquedotto del Fiora le risorse”.

  22. Ric ha detto:

    “MAREMMA WINE FOOD SHIRE” ARRIVA NEL CUORE DI GROSSETO
    Un circuito del gusto, delle eccellenze enogastronomiche locali, dell’arte, della storia e della cultura cittadina. Questo il palcoscenico di Maremma wine food shire 2013, la manifestazione promossa dalla Camera di commercio e che quest’anno, dal 17 al 19 maggio, per la prima volta, approda nel centro storico del capoluogo, grazie alla collaborazione e al sostegno del Comune di Grosseto. Tante le piazze coinvolte, che porteranno i visitatori a percorrere le
    vie più antiche del cuore della città: si parte da piazza Pacciardi (ex piazza della Palma), per proseguire in piazza Martiri d’Istia, Manescalchi, piazza del Sale. E ancora piazza Dante, Duomo, Socci, Baccarini e San Francesco. Piccoli ma numerosi gi interventi infrastrutturali messi in campo dall’Amministrazione comunale per accogliere al meglio l’iniziativa, come il potenziamento della pubblica illuminazione e le opere di manutenzione sulla pavimentazione stradale.
    Interventi che rimamarranno a beneficio del contesto urbano. Previsti anche eventi di animazione e intrattenimento che coinvolgeranno i luoghi istituzionali della cultura, come il Museo di storia naturale e il Museo archoleogico, il Cedav, il teatro degli Industri, la chiesa dei Bigi e il Cassero senese.

    • mezzolitro ha detto:

      Negli scorsi anni il “MAREMMA WINE FOOD SHIRE” è stata tra le manifestazioni più riuscite in provincia, assieme a Gustaus a Orbetello, speriamo che questa nuova collocazione non provochi qualche scompenso alla manifestazione, a me mi sembra un pò dispersiva.

      • Ric ha detto:

        Da notizie recenti pare che ci sia un accordo tra l’ambasciata dei Paesi Bassi in Italia, la compagnia aerea Transavia e gli organizzatori per portare qui a Grosseto un buon numero di turisti olandesi che si stanno dimostrando come degli affezionati alla Maremma, tanto da condividere molte nostre manifestazioni anche fieristiche.

  23. Granocchiaio ha detto:

    A proposito di MAREMMA WINE FOOD SHIRE

    Con tutto il rispetto

    A me pare l’ennesima fiera strapaesana ad uso e consumo degli esercizi commerciali del Centro (ma gli altri esercizi della periferia e delle frazioni sono così felici di tutta questa esclusiva attenzione per loro?), nonché dell’illusionista che pretende di fare ricchezza spillando soldi dai borsellini sempre più vuoti.
    La manifestazione nel centro fiere del Madonnino aveva perlomeno un’aspirazione che guardava al di là del paesello, anche se i pochi invitati esteri (quanti, e quanto costavano?) non è che la ponesse di per sé all’attenzione mondiale degli amanti del vino.

    D’altra parte se anche alle manifestazioni ben più importanti e collaudate come il Vinitaly c’è gente che come la Toscana (e dico poco) in cui la Regione ha deciso di non realizzare lo spazio istituzionale per degustazioni, convegni e presentazione ritenendo inutile spendere soldi per presentare le straconosciute DOC e DOCG toscane (cosa assai condivisibile) il segnale appare veramente forte.
    In compenso pare (mi si dice) che la provincia di Grosseto abbia allestito un stand quasi faraonico. A rimarcare che il nostro territorio ha delle idee perlomeno assai personali sul marketing ed il particolare momento economico finanziario.

    Ad onor del vero Gustatus ha avuto collocazione e risultati che a me appaiono assai migliori. Se poi viene confrontato con manifestazioni come la (deprecabile) Piazze d’Europa, appare veramente come una delle migliori e lodevoli manifestazione dell’intera Maremma.

  24. nello ha detto:

    Mi viene da chiedere: ma i maremmani contano qualcosa? Penso di no, anzi se proprio devo dirla tutta, ma che cavolo vogliamo?
    I treni vengono soppressi e quelli che rimangono, beh meglio tiarare un telo. I bus saltano le fermate, viaggiano sopraffollati e spesso hanno orari e percorrenze allucinanti.
    Stamane la notizia, che molti attendevano con ansia perchè salverà l’Italia dalla crisi. Finalmente la Regione ha detto sì: la, per me famigerata, Tirrenica pare che s’ha da fare, ma chi se ne frega di cosa dice il Comune di Orbetello o la Provincia di Grosseto, chiamate dalla Regione stessa a dare un parere che doveva essere impegnativo. Volete il tracciato retrocollinare? ma disgraziati lo sapete che SAT andrebbe a spendere di più e poi si darebbe noia ai vacanzieri “castigiani” che vengono a Capalbio (ma correttamente non si fanno vedere durante l’alluvione che ha colpito la zona, perchè loro sono modesti e non si mettono in mostra…), quindi non rompete e sì al tracciato blu del lotto 5b. Inoltre così si salvaguardia Albinia da prossime alluvioni, non hanno detto che i terrapieni di Aurelia e Ferrovia, con relativi ponti, sono fra le cause del disastro novembrino? bene il terrapieno autostradale ad est del paese è il toccasana, e chi se ne frega se nelle peste ci saranno poi la campagna e le frazioncine limitrofe (Polverosa e Marsiliana)…….

  25. Ric ha detto:

    Il tema era Maremma Wine Food Shire e di questo voglio parlare (i treni non fermano a Grosseto perchè non ci sono viaggiatori che vengono/vanno da Grosseto, è una legge di mercato, Nello, se non ci sono viaggiatori in numero accettabile le Ferrovie fanno bene a non far fermare i Frecciabianca alla nostra città).
    Granocchiaio, non sono d’accordo con te perchè Vinitaly è una fiera generalista ovvero tratta in genere del vino italiano ed è punto d’incontro degli acquirenti internazionali. Le aziende vanno a Verona per stipulare contratti per l’esportazione. Ciò non toglie che a livello locale si organizzino mostre enogastronomiche per rappresentare il prodotto locale nel suo complesso: enologico, lattiero caseario, ortoflorofrutticolo, ecc. ecc. Anzi, io penso che è giusto accostare il Morellino di Scansano con la carne di Chianina allevata qui in Maremma, ecc.
    L’enologia maremmana ha conosciuto in questi ultimi anni un progresso qualitativo senza precedenti; questo lo si deve a nuove idee, nuovi capitali, imprenditori capaci che si sono dedicati ai prodotti della nostra terra, ecc. A mio avviso il vino maremmano non è inferiore ai migliori vini italiani, per questa ragione ben venga Maremma Wine Food Shire: faccia conoscere la nostra terra e le nostre potenzialità agroalimentari.

    • nello ha detto:

      Ric siamo su Tatzebao dove si scrive di tutto, quindi reputo giusto il precedente intervento, anche perchè, contrariamnete a te, non ho accesso a scrivere nuovi articoli (come sarebbe logico per Maremma Wine Food Shire).
      Comunque visto che sono partito, ti rispondo sulla mobilità. Per prima ti invito ad andare alla stazione e vedere se rispondono al vero le affermazioni di Trenitalia, ti accorgerai che a tutti i treni ci sono almeno 10 persone che salgono ed altrettante che scendono, e visti gli orari ed i prezzi è tutto dire. Non so se oggi è così, ma fino allo scorso anno l’IC diretto da (e per)per Milano, che volevano togliere, arrivava a Grosseto a distanza di 10′ rispetto all’analogo treno proveniente da Torino, chiaro che da Genova a Grosseto uno tiglieva viaggiatori all’altro. Per i prezzi poi….. Ai primi di Marzo sono andato con mia moglie a trovare mio figlio a Milano, vuoi per il rischio tempo vuoi per prova, utilizzando il treno. Per stare di più con lui ho optato per la soluzione AV: bene per fare i 450 Km ho impiegato poco più di 5 ore (sia andata che ritorno) al modico prezzo di 254,80€ (a cui vanno aggiunti i 6€ del metrò). Per lo stesso percorso, conti alla mano a novembre (non c’era stato l’aumento ancora del 3% dell’autostrada) ho speso poco meno di 200€ (comprensivi di 50€ di garage). Se poi vuoi andare a Firenze, grazia se impieghi meno di 3 ore (con l’auto ci si mette circa la metà). Oppure è possibile di essere isolati dal resto dell’Italia, provincia compresa, dopo , in pratica, le 21.00?
      Se vogliamo intavolare una bella discussione sul problema di spunti ce ne sono ad iosa.
      E rimanendo a quello che ti è a cuore: un evento importante (anche se Mezzolitro lo critica) come M.W.F.S. che finalmente si svolge in un ambiente più consono, non credi che avrebbe più risalto se ci fossero mezzi pubblici facilmente utilizzabili? (ti rammento che qualche anno fa, ci fu polemica enorme, anche su questo blog, per le multe che i Carabinieri fecero con uso dell’etilometro all’uscita del Madonnino….)

      • Ric ha detto:

        Grazie della precisazione Nello. In effetti io utilizzo l’auto per andare all’aeroporto di Fiumicino a prendere la mia compagna perchè il treno parte da Grosseto ed arriva a Roma Trastevere, poi da lì devi prendere il regionale per Fiumicino Aeroporto con varie possibilità (e prezzi). Infatti se prendi un Intercity spendi (tutto incluso) circa 35 euro sola andata e 1 persona; se prendi un regionale veloce (veloce è un eufemismo) circa 19 euro ma se prendi un Frecciabianca di euro ne spendi 41 a testa. Considerato che per andare e tornare in auto ci vogliono circa 40 euro di benzina più circa 9 euro di pedaggio autostradale e 6 euro se vai in un posteggio low cost, con 55 euro vai e torni in 2 persone (se non prendi qualche fotografia lungo l’Aurelia che in certi punti è a 50 all’ora, in altri a 70 ed in altri a 90: un vero rompicapo).
        Il Frecciabianca è quindi un treno caro e non va alle velocità del Frecciarossa. Sinceramente e considerando lo stato della rete ferroviaria italiana al momento e per viaggi di 2 e più persone l’autostrada rimane sempre competitiva, anche perchè se vuoi andare a Milano devi andare a Firenze Rifredi a prendere il Frecciarossa e se vuoi andare a Torino devi andare a Genova: un cambio treni che aumenta di molto il tempo di viaggio. Io so che è possibile andare a Milano anche con il bus partendo da Grosseto con Arzillibus; questo servizio è sempre attivo tutto l’anno e consente un viaggio competitivo per costi con il treno.

  26. nello ha detto:

    Nel precedente m’è sfuggito un particolare: con l’auto per andare da Via R. Pilo 3 a Via Melzo 7(porta Venezia) a Milano ho impiegato mediamente (considerando anche il viaggio sotto la neve sulla Cisa, ho trovato al peggio solo foschia) 4h 20′, mi sembra ci sia un pò di differenza.

  27. Granocchiaio ha detto:

    1° Maggio 2013 a Braccagni

    alcune foto e la versione originale del “Siam venuti a cantar Maggio..” da parte del Canzoniere Internazionale

    pezzo che ha fatto da nonno, nonna, babbo, mamma e anche zia a molte squadre di maggerini

    • nello ha detto:

      E’ vero, mi riporti indietro di quasi quaranta anni. Fra i poderi il Maggio era sempre vivo, ma nei paesi, come anche Braccagni, lo vivevamo solo perchè alcuni Maggiolini, sulla via del raduno della squadra, si fermavano ad iniziare la fatica con il classico, allora, gottino (o più famoso cinquino) al bar di Aldo. Poi quattro amici al bar…..e il Bebo (o meglio 88)che portò un vinile della Collana Folk (fonit-Cetra)e,anche se altri hanno preso(come sempre avviene)la primogenitura, da quell’incontro rinacque il Maggio Braccagnino, che Silvestro, invero ha sempre fatto maggio, ha esaltato ed il Gruppo da lui composto ha portato con successo fino ai giorni nostri.
      Anche l’attuale Presidente del Gruppo ha attinto ai miei vinili (la mia collezione non è completa e nonostante lo “smarrimento” di tre dischi è tuttora composta da 7 LP e altri sempre folcloristici di cantanti diciamo moderni, termine degli anni 80).
      Sembrerà strano, ma anche la Bibblioteca comunale di Bologna ha attinto alla mia fonte e, se non erro, per cose più attuali, sempre tramite me, a quella del Fida.

      • Granocchiaio ha detto:

        È vero, lo dico anch’io.
        Sul moderno Maggio a Braccagni diversi fanno orecchi da mercante, ma furono prima due amici al bar (Carlo e Mario) che ne chiamarono un terzo, il sottoscritto – per il fatto che pareva sapesse tenere in mano una chitarra – poi vennero gli altri, il Peo, Il Cecchino, il Chiopi e naturalmente Maurilio che io chiamai come fisarmonica. Si brancolava nel buio più pesto. Più che poco del Maggio se sapeva poco più che niente. Per la parte storica ci si affidò al Penni (Silvano Cittadini) che fu veramente quello che ci traghettò nella tradizione vera con pazienza e bravura.
        Io mi occupai della musica e qualcuno (Maurilio?) mi portò quel tuo long play del Canzoniere Internazionale dove al di là di canti folcloristici vari, c’è una maggio vero e proprio, bello e spiritoso nei testi, ma anche musicalmente valido. Non la solita tiritera ossessiva e abbastanza banale, qualcosa di molto più complesso e valido.
        Questo per fare il punto della situazione.
        Poi se sarà il caso, e mi farà voglia, vedremo se sia il caso di scrivere una volta per tutte la storia della nascita del Maggio moderno (contemporaneo) a Braccagni.
        Anche perché chi avrebbe dovuto salvaguardare la memoria di questi accadimenti pare si sia come al solito distratto, e la sentinella ha chiuso un occhio. Qualche volta anche tutti e due.

        • nello ha detto:

          Solo per approfondimento, ma l’LP “Siam venuti a cantar maggio” lo portai io. Come ho detto anche Maurilio nel recente ha attinto alla mia piccola raccolta folk (ma lui, come te, non mi ha smarrito dischi). E’ poca cosa, ma ho qualcosa di Dodi Moscati e Caterina Bueno (quest’ultima ha elaborato Maremma Amara, se ricordo bene, facendo riferimento al canto di Montepescali), ma credo di avere anche una chicca, perchè non l’ho più vista nel mio girovagare giovanile per negozi: “Vita, Profezie e Morte di David Lazzaretti, detto il nuovo messia” (sempre del Canzoniere).
          Ora il vecchio impianto è andato, il vinile sostituito dai CD ed io indeciso se ritornare vintage o affidarmi alla Rete come hai fatto tu, col pezzo ad inizio argomento (ma anche qui non sono riuscito a trovare la chicca di cui sopra, che addirittura non ricordo più).

          • Granocchiaio ha detto:

            Resta il fatto che il tuo contributo, non secondario, nella nascita del Maggio di fine secolo a Braccagni non è secondario. E qui non ci piove.
            Per il resto non so: il Canzoniere Internazionale ha pezzi ed elementi veramente fuori dal comune, sono bravissimi.
            Circa la sfruttatissima Maremma Amara, fino a farla diventare un tormentone, ti segnalo quella che a mio giudizio è la più udibile:
            http://www.youtube.com/watch?v=73uujQS3iOU
            di Amalia Rodriguez, quella di “Coimbra” http://www.youtube.com/watch?v=LqB8RAPC9QM
            tanto per capirsi. Il filmato che accompagna la sua Maremma contiene foto apprezzabili.
            Circa il ritorno al vinile. Nonostante che abbia ancora un paio di giradischi e altrettanti impianti stereo, nonché un certo numero di long play, non è che mi sogno di riascoltarli.
            La favola che siano più “caldi e veri” è appunto una favola. Allora sono più caldi ancora i 78 giri con le puntine in acciaio di inizio ‘900. Ho un giradischi a manovella del 1907, e ascoltarlo è un esperienza da fare ogni tanto per sentirsi trasportare in un’altra epoca. Circa la qualità non scherziamo: la favola del vinile vintage è una delle tante operazioni commerciali per vendere qualcosa in più, per fare un mercato nuovo effimero e poco utile. Ma ci sarà sempre qualcuno che ci casca e qualcuno che ci guadagna sfregandosi poi le mani.

    • mezzolitro ha detto:

      Peccato pè la stagione contraria, sò andato a S. Rocchino in tarda mattinata, poi un pò la “pioggerellina di marzo”, un pò che a me il “canta maggio” non è che mi appassiona alla morte, ho resistito fino alle cinque poi me la sò data.
      Peccato pè la stagione dicevo, perchè anche stavolta il GTPS aveva fatto il miracolo, ‘un c’è che dì.
      Miei informatori garantiscono che c’è stata gente fino a dopo mezzanotte! Tutto ‘stò tempo a cantà, che tempra!!

  28. Granocchiaio ha detto:

    un film che consiglio caldamente: visto stasera per la terza volta in pochi mesi

  29. Granocchiaio ha detto:

    Ho potuto finalmente vedere la tappa del Giro, quella che oggi arrivava sul Galibier, e chi sa di ciclismo capisce
    Quando si vedono questa tappe si capisce quanto è bello il ciclismo

    Quando si vede un Giovanni Visconti che compie un’impresa MEMORABILE ci si commuove e ci si esalta
    Chi sa di ciclismo sa perché non è esagerato parlare di impresa MEMORABILE
    Tutti bravi, e dopo lui anche la maglia rosa Vincenzo Nibali. Due siciliani.

    Dopo il traguardo la smorfia liberatoria di Visconti, le sue lacrime, e io ho pianto con lui

    W IL CICLISMO

    • mezzolitro ha detto:

      Giovanni Visconti, mi segno questo nome, quando comparirà in un elenco di dopati, lo smarco.

      • Granocchiaio ha detto:

        W il ciclismo!

        • nello ha detto:

          Sì Granocchiaio, viva il clclismo. In questi giorni ci offre uno spaccato eccezionale, lo segue in TV, come sempre, e vedo le prove di quei “disgraziati” e mi chiedo:ma come fanno? Tu esalti Visconti, ma io lo accomuno anche a Gavazzi ultimo in classifica a quasi 4 ore. Forse quest’anno è un Giro più tosto di quello degli scorsi anni. Io sono però uno, non per campanilismo, ma perchè le mie modeste conoscenze, che l’ho sempre reputato più difficile degli altri grandi giri, non solo tecnicamente(non abbiamo il Galibier o l’Alpe di Huez, ma abbiamo strappi e discese tremende e Wiggins le ha subite, al di là del malanno) ma per il clima: non esiste altra corsa che nel giro di pochi km si apssi dal sole e 20°C alla bufera di neve e 3°C come ieri o ieri l’altro (in quest’ultimo caso solo per pochissimi Km temperatura decente,ma a poco dall’arrivo, Scarponi congelato).
          Mezzolitro, prima di scrivere dovresti seguireil consiglio dei vecchi: conta fino a 10 e poi non farlo. Visconti ha fatto qualcosa di veramente grande, non tanto perchè ha vinto una tappa , alla fine da tregenda, quanto per le sue caratteristiche e la forza che aveva dentro. Non è l’ultimo arrivato (ha vinto fra l’altro 3 capionati italiani), ieri non era la prima volta all’antidoping e senpre ne è uscito più bianco di Calimero, forse ci cascherà anche lui(ci sono cascati nomi ben più noti) ma non mi sembra il caso di fare di ogni erba un fascio (poi se si vuol parlare di doping, parliamone).
          Avevo intenzione a fine Giro di fare un intervento contro la PAI, il Granocchiaio me ne dà la possibilità ora.
          Niente da dire sulla qualità delle trasmissioni, quest’anno finalmente ci viene presentato un evento sportivo accessibile a tutti, anche a mia moglie che in pratica detesta lo sport: attenzione ai gesti tecnici anche nei minimi particolari, ma anche visioni magnifiche della nostra Italia, si può affermare che finalmente mamma RAI ha fatto un lavoro bello, niente da che invidiare al Tour.
          Ma cavolo sono italiano, è possibile, perchè era presente Wiggins (non posso pensare diversamente) tutte le didascalie siano in inglese? !!!!!

  30. Granocchiaio ha detto:

    Quasi amici
    (Intouchables)

    ancora un film che consiglio caldamente, visto stasera per la quarta in poco tempo,
    riesco ogni volta ad appassionarmi ed a non perdere un secondo della proiezione,
    bella storia, bravi interpreti, godibilissimo
    gli do 5 ***** su 5

    vedi in alto qui nell’articolo il trailer

  31. mezzolitro ha detto:

    Venerdì è morto Ivan Sonnini, il Lollo, detto anche Ivanne; mi è dispiaciuto non andare al suo funerale.
    Faccio le mie condoglianze alla famiglia.

  32. Granocchiaio ha detto:

    Intervento di Pegaso a Braccagni sulla SS 1 svincolo per Montepescali 04 06 2013
    Non ancora noto il motivo dell’intervento e della successiva deviazione in uscita del traffico direzione Livorno

  33. Granocchiaio ha detto:

    BRACCAGNI – Ha perso il controllo della sua moto ed è stato sbalzato a terra, finendo disteso tra i due guard-rail che dividono la quattro corsie sopra Braccagni, i piedi sulla corsia nord e la testa sulla corsia sud. Nuovo incidente questa sera, verso le 19.30, sull’Aurelia in direzione Giuncarico.
    Un motociclista, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo della sua moto che è finita in scivolata nel mezzo della carreggiata, mentre lui è stato sbalzato tra i due spartitraffico.
    Sono stati gli altri automobilisti e il proprietario del distributore a prestare i primi soccorsi, e, in piedi sopra il guard-rail hanno cercato di fermare il traffico perché il giovane, la cui testa sporgeva da sotto lo spartitraffico non venisse schiacciata dai mezzi in sorpasso.
    L’uomo, 48 anni, residente a Massa Marittima, è stato trasferito all’ospedale di Grosseto. Si è alzato in volo anche Pegaso ma i sanitari hanno deciso di trasportarlo al Misericordia in ambulanza. Le condizione del centauro sembrano piuttosto serie. Tutt’ora in corso gli accertamenti. Il traffico sulla quattro corsie è tutt’ora deviato, in corso i rilievi della Polizia stradale.
    di Barbara Farnetani
    da http://www.ilgiunco.net

  34. Granocchiaio ha detto:

    Cade dalla moto sull’Aurelia, è grave L’incidente poco prima di Braccagni. Il centauro sbalzato di sella è finito sotto il guard rail della quattro corsie

    di Francesca Gori
    BRACCAGNI Potrebbe essere stato un avvallamento dell’asfalto la causa della caduta dalla sella della sua motocicletta per il centauro che ieri sera è scivolato sulla quattro corsie un chilometro prima dello svincolo di Braccagni. Simone Ticciati, perito minerario di Massa Marittima, stava viaggiando in direzione nord. Erano le 19.30 circa quando, all’improvviso, su un tratto di quattro corsie rettilineo, è sbalzato via dalla sella della sua moto Guzzi. Lui è finito contro il new jersey che delimita i due sensi di marcia, mentre la sua modo ha continuato a scivolare per una trentina di metri. Lo hanno visto diversi automobilisti che stavano viaggiando sulla quattro corsie. Si sono preoccupati subito e sono stati loro i primi a fermarsi, a dare l’allarme ai soccorritori, ma soprattutto, insieme al benzinaio che ha la stazione di servizio lì davanti, a cercare di fermare le auto che sfrecciavano sulla quattro corsi. Volevano mettere in sicurezza Ticciati, che era finito praticamente sotto il guard rail in attesa che arrivasse l’ambulanza. Lui era lì, disteso a terra, dolorante. Loro invece sono saliti sopra la barriera che divide i due sensi di marcia e hanno cominciato a sbracciarsi per farsi vedere dalle auto che stavano arrivando. L’ambulanza del 118 è arrivata subito a Braccagni e sulla quattro corsie è atterrato anche Pegaso. Le condizioni di Ticciati sembravano inizialmente molto gravi. Per fortuna però il quarantottenne massetano si è procurato nella caduta soltanto alcune fratture. È stato accompagnato all’ospedale Misericordia di Grosseto, dove i medici gli hanno diagnosticato una frattura esposta della gamba destra. Sul posto sono arrivati subito anche gli uomini della polizia stradale di Grosseto, per i rilievi dell’incidente. Il centauro, che era in sella a una Moto Guzzi, comunque, sarebbe caduto forse per un avvallamento del manto stradale. La quattro corsie, in quel tratto, è un rettilineo e nessun altro veicolo sembrerebbe coinvolto nell’incidente. Il caso ha voluto poi che su quella strada, poco dopo il trasporto di Ticciati al Misericordia, sia passato il parlamentare del Pd Luca Sani. Il presidente della commissione Agricoltura è infatti il cognato di Ticciati. Ha quasi riconosciuto la moto sdraiata per terra. La certezza che la vittima dell’incidente fosse proprio il cognato, l’ha avuta alcune decine di minuti dopo. Insieme alla rassicurazione che comunque il quarantottenne non fosse in pericolo di vita ma ricoverato al Misericordia con qualche frattura. Grazie anche agli automobilisti e al benzinaio dell’area di servizio di Braccagni che si sono messi nel mezzo delle quattro corsie ad avvertire gli automobilisti che sfrecciavano sull’Aurelia e che avrebbero potuto investire l’uomo

    Il Tirreno
    2013-06-05

  35. Granocchiaio ha detto:

    Carissimo Nello
    Sai che, nonostante le tue certe volte interminabili tirate, ti leggo con puntualità. Certe volte sono d’accordo con te, altre, forse le più, non lo sono. Ma tra noi partendo dalle base della buona fede e del rispetto delle altrui idee, apprezziamo più sincerità che altro.

    Tutto questo detto, più a beneficio degli altri che nostro, devo riconoscere che ti occupi con frequenza e passione dei vari aspetti della vita paesana.

    So perfettamente della tua “… fortuna (o la sfortuna, scegli te) di essere in buoni rapporti con il Sindaco e alcuni Assessori. Al di là dei convenevoli ogni qualvolta che li incontro espongo i problemi che conosco del paese…..”

    E per questo ti pongo una domanda circa un problema che mi accennasti, ma che poi non arrivò a fine discussione.
    Mi riferisco all’utilizzo dell’acqua pubblica, quella che il Comune fornisce per i vari servizi: verde pubblico, campo sportivo, ecc.

    Vorrei un chiarimento circa questi utilizzi. E più precisamente vorrei sapere se questa acqua può essere utilizzata da ogni cittadino anche per innaffiare il proprio orto. E se sì, se e quanto dobbiamo eventualmente pagare per questo servizio. Se si deve fare una richiesta a qualcuno, o che cosa.
    Sono certo che saprai darmi una riposta esauriente e quindi ti ringrazio fin d’ora.
    Se poi è non sarà esattamente concisa, beh, un po’ ci sono abituato, va bene lo stesso. Basta che sia chiara. Grazie

    • nello ha detto:

      Premessa importante, la mia conoscenza con il Sindaco e alcuni assessori non influisce per nulla per eventuali favori o quant’altro. Grosseto non è Roma (addirittura lì oltre al comune vero e proprio esistono 17 Municipalità, che sono, come abitanti, due volte e mezzo il nostro comune)quindi è facile, non solo per me, conoscere le persone. Altra nota, chiedermi di essere conciso e chiaro è come chiedere alla vecchia Tea castità. Per quanto seguirà, il 90% delle notizie sono note sia per la pubblicità sia per quanto riportato nel tempo dai quotidiani.
      Ci sono due tipi di acqua pubblica: quella potabile (non ritorno alla famosa discussione di casette dell’acqua o fontanelle, di qualche tempo fa) ed acqua di pozzo (non potabile).
      Nel primo caso l’uso o prelievo è gratuito, anche se in teoria ci dovrebbero essere dei limiti al prelievo (non conosco le disposizioni di Grosseto, per quanto letto in altri comuni si parla dai 5 ai 10 litri la volta); è chiaro inoltre che non va utilizzata per uso irriguo (come anche quella domestica), in questo caso oltre al danno fisico (leggi scarsità d’acqua) c’è quello economico che incide nel borsello di tutti (non solo del “ladro”)in quanto credo che l’uso delle fontanelle sia da considerarsi come una perdita, cioè il cui costo incide, non so se percentualmente o solo media matematica, sulle bollette delle singole utenze. Come mi facesti notare, ma io ben sapevo, ci sono i furbi che sfruttano le fontanelle (i “ladri” sopra citati), ma lo fanno anche con utenze regolarmente assegnate ad una famiglia. Ci sono cascato anch’io, prima che venisse fatta la fontanella del parchino di via Pilo, tutti venivano a bere, lavarsi, uno quasi sicuramente ci lavò la macchina (non eravamo presenti, ma le tracce lasciate erano evidenti)per cui, anche se all’epoca la spesa era poca cosa, ci vedemmo costretti a togliere l’utile cannella, per evitare dispersioni (e come detto minime spese).
      Diversa è la situazione dei pozzi. Qui a Braccagni di sicuro ci sono due (ma forse anche nelle nuove zone sono stati fatti, almeno furono richiesti)che vengono utilizzati nell’area fra via Sgarallino-Pilo-Andreoli-Cadolini. Qui da diversi anni esiste un diposizione (od ordinanza non so bene, valida per tutto il comune) che devono essere attivati dal Primo maggio al 30 settembre (in pratica lo stesso periodo di divieto assoluto dei fuochi, supongo che ci sia un legame perché l’anno scorso causa siccità il divieto fuochi fu protratto fino al 31 ottobre, così come il funzionamento dei pozzi). Fino ad oggi ci pensavano tecnici comunali, anche se con il tempo le competenze, per le varie esigenze, sono state divise fra lo stesso comune, ATO acque e Provincia, quest’anno è subentrato il Consorzio bonifica (quest’ultimo sembra come Gestore-manutentore, in parole povere sembrerebbe il vero nostro referente). Comunque sia (vale però sempre il detto” l’asino di più padroni morì di fame”)i problemi permangono (mi vien che ridere di far subentrare oggi un Ente in via di estinzione, come è anche la Provincia) soprattutto perché, io penso per motivi prettamente elettorali, non è stato tenuto conto di quanto da noi accettato (intendendo sia il cittadino che il Comune) di pagare la quota forfettaria, allora veramente irrisoria. Al momento dell’allacciamento ci veniva richiesta la superficie da irrigare, seguiva il controllo da parte dei VV.UU. (vale tuttora visto che il mio vicino che si è allacciato al mio impianto interno ha fatto tutto come feci io negli anni 80). Io dichiarai 250 mq, furono controllati e mi fu segnalata la quota da pagare: 25.000£ (cioè 2.000£ al mese, all’epoca per tutto l’anno senza limitazione d’orario). Tutto andò bene per due anni, poi non fu richiesta la quota, ma il Comune sia per la manutenzione che per la luce continuava a spendere; poi le vacche grasse sono finite, così prima la limitazione periodica (maggio -settembre), poi quella oraria, ma soprattutto ritardi a non finire in caso di guasto (anche se qualcuno mi rimprovera dicendo che lui vuole il servizio e basta, disinteressandosi completamente di quelle che sono le norme per acquisti e/o appalti per enti pubblici). Tutto questo danneggia no Nello (come ti dissi io so come innaffiare, durerò molta più fatica, ma alla fine conseguo il risultato), ma i miei vicini che stando in area PEEP sono “OBBLIGATI” a mantenere il verde intorno alle loro abitazioni (altro punto che molti fanno finta di non sapere quando si parla di verde pubblico, cioè dove deve intervenire il privato o dove il Comune). Ora viene la TARES e tutti pagheremo i servizi che utilizzeremo (quindi nel nostro caso anche dell’acqua dei pozzi), per cui avremo un esborso, sicuramente maggiore di quello iniziale (se non altro per i molti che mai l’hanno pagato), ma avremmo però il diritto di avere la disponibilità idrica dei pozzi senza “sé e ma”.
      Ho finito, non so se sono stato esauriente (non credo) ma sicuramente non sono stato conciso.

      • Granocchiaio ha detto:

        Beh diciamocela tutta: me la sono cercata e tu me l’hai servita!
        Forse aspettavi il momento buono per scatenarti e io ti ho fornito la scusa. Quando mai hai l’occasione di mitragliare 812 parole, 4.954 battute, spazi compresi? Mi fermo se no faccio peggio di te.
        Come al solito devo tentare di mettere un po’ d’ordine se no mi ci perdo.
        Scusa ma lavoro da ragioniere, punto per punto.

        1° – “Premessa importante, la mia conoscenza con il Sindaco e alcuni assessori non influisce per nulla per eventuali favori o quant’altro” – Chi ti ha chiesto “favori o quant’altro” ? Li ho citati come avevi fatto tu, e cioè che “ogni qualvolta che li incontro espongo i problemi che conosco del paese…..”.
        Perché parli di favori? Come ti è venuto in mente questa storia?
        È evidente che citavo per avere informazioni. Come avevi detto tu. Riferimento quindi superfluo e non esatto.

        2° – la distinzione tra acqua potabile e acqua da pozzo, non potabile, mi sembra quantomeno pleonastica: è pacifico che l’acqua potabile non può essere usata per irrigare l’orto, e nemmeno per altri usi.

        3° – la dissertazione poi su chi apre o dovrebbe aprire, chi paga o non paga, ragioni elettorali (ma che te ne frega a te delle promesse elettorali se tanto voti sempre uguale?), guasti non riparati e compagnia bella……a che serve?

        La domanda era:
        “Mi riferisco all’utilizzo dell’acqua pubblica, quella che il Comune fornisce per i vari servizi: verde pubblico, campo sportivo, ecc.
        Vorrei un chiarimento circa questi utilizzi. E più precisamente vorrei sapere se questa acqua può essere utilizzata da ogni cittadino anche per innaffiare il proprio orto. E se sì, se e quanto dobbiamo eventualmente pagare per questo servizio. Se si deve fare una richiesta a qualcuno, o che cosa.”

        Se vuoi sintetizzo ancora di più:

        può ogni cittadino innaffiare il proprio orto con l’acqua destinata a verde pubblico e al campo sportivo? Se si, serve domanda a qualcuno? Si deve pagare per innaffiare l’orto privato?

        È chiara l’essenza della domanda?
        Siccome poi sai che sono vicino al campo sportivo, dove ho anche il mio orto, la mia domanda più diretta riguarda proprio l’acqua del pozzo del campo sportivo.

        Quindi: si può utilizzare l’acqua del campo sportivo per irrigare l’orto di famiglia?

        Sei capace a rispondermi in 50 parole al massimo? Va beh, prendine 100.
        Magari informandoti dai tuoi amici Sindaco o assessori. E non per chiedergli favori.

        Vedi birbante, causa la lolla che nascondeva l’ago mi hai fatto sparare anche a me 403 parole per 2.393 battute.

        Ultima nota polemica. Non so quanti anni abbia la generosa signora Tea, ma scommetto che a quest’ora anche lei si è data alla castità. Lei quindi penso si sia data una discreta calmata. Lei. Ma non tu.

        460 parole, 2.2709 battute, spazi compresi

        • nello ha detto:

          La mia premessa non era per te, ma per tutti quelli che leggono.
          Per le richieste, mi sembrava che nelle mie 10000 battute, ci fossero le risposte.
          Comunque ad oggi, per lo meno a Braccagni, non mi risulta che nessuno paghi qualcosa al comune o chi per esso per l’utilizzo di acqua di pozzo pubblica. E’ chiaro che per allacciarti all’impianto irriguo pubblico occorre fare richiesta, l’ho detto, verrà vagliata (con sopralluogo dei VV.UU) e poi concessa o meno. Quando mi allacciai io la pratica fu snella in quanto le utenze originali erano poche (verde pubblico del parchino e verde di aree PEEP) ed inoltre la profondità dei pozzi, circa 100 m, in pratica rendeva inutilizzabili quasi tutti quelli privati (il mio arriva sì e no a 12 m, e in quel periodo avevo acqua solo nei mesi invernali), ma anche quando il Torresi fece la richiesta di allacciamento, tramite la mia utenza, la pratica andò avanti speditamente e con le stesse modalità
          Per quanto riguarda la domanda specifica che ti interessa, non ho una risposta precisa. Sicuramente il pozzo è stato fatto dal Comune in occasione della costruzione del campo, ma con il tempo sono cambiate certe disposizioni. Prima l’utilizzo degli impianti sportivi era, diciamo così, atto dovuto alle varie società che ne facevano richiesta (nel nostro caso al Braccagni e Montepescali calcio), ora sono vere e proprie concessioni (date di solito sempre a società sportive), ma per il periodo di concessione le spese se le accolla in toto il fruitore. Presumo quindi che la richiesta vada fatta sì al Comune, ma non credo che sia positiva per problemi di legati ai contratti di concessione, nel caso di sì dovresti poi accordarti di volta in volta con il fruitore, che sicuramente non te la darà gratis.
          Comunque tranquillo, la Provincia fa mettere il contatore su tutti i pozzi privati, per ora dicono solo per verificarne l’uso per mantenere l’autorizzazione, ma vedrai che con il tempo verrà fatta pagare l’acqua che si aspira, poi entrerà l’ATO per la depurazione……e via di seguito.

  36. mezzolitro ha detto:

    Se non ho capito male, questo è lo spazio del TAZBAO, sicchè ci si pole scrive quello che si vole.Visto che la pagina sportiva ‘un funziona più lo scrivo qui che i ragazzi del Braccagni juniores risò in finale al torneo Passalacqua!
    Venerdì sera se la vedranno cò la Castiglionese.
    Tranquillo mister Guarguaglini, per la legge dei grandi numeri, prima o poi cò la Castiglionese una partita la dovresti vince! Se poi è una finale…

  37. Granocchiaio ha detto:

    a completamento della notizia data da Mezzolitro:

    Saranno Braccagni e Castiglionese a sfidarsi venerdì per la finalissima della 39° Coppa Bruno Passalacqua. Questo il verdetto dopo l’ultima semifinale che si è disputata tra i rossoblù e l’Atletico Piombino.
    I ragazzi di Tenerini si sono imposti per 2 a 1, grazie alle reti arrivate nel primo tempo con Rosi (17°) e Minucci (24°), entrambe su assist di Giommoni. Nella ripresa era Tesser al 31° ad accorciare le distanze.
    Soddisfatto a fine incontro il tecnico Tenerini che ringraziava i suoi ragazzi: “Una grande prestazione. Dopo aver vinto il campionato provinciale ci troviamo in finale. Un grande gruppo che si allena insieme dal 16 di agosto e che sta dimostrando tutto il suo valore. Adesso ci attende un Braccagni che non è quello che abbiamo sconfitto qualche giorno fa. Sarà una partita durissima che noi affronteremo senza gli squalificati Giagnoni e Ville che hanno subito due pesanti ed ingiustificate squalifiche”.
    Da grossetosport.com
    By Fabio Lombardi

  38. Granocchiaio ha detto:

    Sparisce la legna usata dal paese Sei boscaioli nei guai

    GROSSETO Sette ettari di bosco tagliato in più rispetto al previsto e diverse tonnellate di legna in meno arrivate nelle case di Montepescali. Qualcosa non quadrava nella consegna della legna degli usi civici del paesino maremmano da parte di una società del Grossetano. E così sono scattati i controlli del corpo forestale. Che, nei giorni scorsi, dopo oltre due mesi di indagini, ha denunciato sei persone. L’ipotesi? Secondo la Forestale avrebbero venduto al nero e a prezzo di mercato legna destinata agli usi civici. Quella degli usi civici è un’antichissima tradizione arrivata fino ai giorni nostri e tutelata da leggi paesaggistiche dello Stato. A Montepescali, come in altre zone di campagna, una parte del bosco è, in sostanza, una proprietà collettiva dei paesani che hanno diritto a sfruttarne la legna per riscaldarsi d’inverno. Un’usanza antica, che odora di camini accesi e rimanda alle chiacchiere intorno al fuoco, come si faceva prima dell’era dei termosifoni e della tv. Le famiglie possono tagliarsi la legna da sole, naturalmente seguendo un piano predefinito, oppure affidarsi a dei boscaioli che sono tenuti a tagliare solo la legna indispensabile per i cittadini. Non un legnetto di più. Nel primo caso versano pochi euro di spese di cancelleria; nel secondo pagano la sola manodopera. Ogni capofamiglia ha diritto a cinque metri di “legna in piedi” (così si dice in gergo). Nel 2012 ci sono state centocinquanta domande; poi, dopo qualche rinuncia, sono scese a centoquaranta.

    «Noi tagliamo sette ettari l’anno e lo scorso autunno avevamo previsto di ricavare 4.500 quintali di legna», spiega Roberto Spadi, presidente degli usi civici di Montepescali. La stagione del taglio è nei mesi di novembre e dicembre ma, alla consegna, la legna è apparsa inferiore rispetto a quella pattuita. «Inoltre alcuni pezzi di bosco dovevano essere tagliati fra sette anni e invece sono stati tagliati subito. Cioè sono risultati tagliati ventuno ettari invece di quattordici». Spadi ha chiesto spiegazioni al titolare della ditta, che abita a Roselle e che già l’anno precedente aveva lavorato per gli usi civici, senza avere lamentele. «Ma lui – spiega il presidente Spadi – si è giustificato dicendo che la stima era troppo alta».

    L’impressione, in un primo tempo, era che la ditta lesinasse un po’ sulla legna e che, d’altro canto, qualcun’altro tagliasse di nascosto il bosco. Ma prove non ce n’erano. A quel punto gli usi civici si sono rivolti al corpo forestale che prima ha sollecitato la ditta, poi ha iniziato delle vere e proprie indagini, ascoltato testimoni, verificato i vari passaggi. Quel che ne è venuto fuori è molto di più che un semplice taglio extra. Secondo le indagini del comando provinciale di Grosseto, il titolare della ditta avrebbe consegnato ai residenti meno legna del dovuto e avrebbe venduto il restante a prezzo di mercato, naturalmente al nero. Non solo. La compravendita avrebbe coinvolto altri boscaioli e commercianti di legname per un guadagno di 11-12 mila euro. Nei guai sono finite sei persone, italiane e straniere, tra boscaioli e commercianti.
    IL TIRRENO
    Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

    2013-07-19

  39. Granocchiaio ha detto:

    Rintracciato il Tatzebao 2013
    Era sparito assieme alla legna ……………….dello Sciabolik

  40. Granocchiaio ha detto:

    Medaglia di bronzo per Francesco Corridori ai campionati mondiali di aeromodellismo in svizzera

    Si sono conclusi sabato 31 agosto i campionati mondiali di aeromodellismo jet che si sono svolti sulla base militare di Meiringen in Svizzera. La nazionale italiana era composta dal pilota grossetano Francesco Corridori e da Luigi Arnaboldi e Gianluca Demarchi nella categoria 20 chilogrammi e da Federico Rosina, Alessandro Rosina e Luca Pieroni per la categoria dei 13,5 chilogrammi
    Nella splendida cornice svizzera è stato però il freddo a farla da padrone con giornate di vento alternate ad altre con la totale assenza di turbolenze che hanno alla fine condizionato in maniera determinante la classifica finale.
    Il pluripremiato pilota di casa nostra, Francesco Corridori, iscritto al GAM di Groseto, è risultato 9° assoluto dopo il primo volo, scendendo però al 12° dopo la seconda prova condizionata proprio da un forte vento che durante la pausa pranzo si era alzato e che non gli ha permesso di effettuare un volo alla sua portata. Francesco si è fatto valere però nel terzo volo con una splendida prova che gli è valsa il sesto miglior piazzamento grazie al quale al termine della competizione lo ha visto conquistare la undicesima posizione, piazzamento più che onorevole visto sia il numero dei piloti in gara (oltre 70) che la la presenza di campioni di livello mondiale. I migliori piazzamenti degli italiani sono stati quelli, oltre a Corridori, di Luigi Arnaboldi (14°) e Federico Rosina (4° nella 13,5 chilogrammi). Squalificato invece Gianluca De Marchi.
    Sabato 31 agosto banchetto finale al Palazzo Congressi di Haslital: la tensione è alta e ancora non si conoscono i risultati nè individuali, nè a squadre. Alla fine l’Italia conquista una meritatissima medaglia di bronzo dietro a Germania e Svizzera; quarti Stati Uniti e a seguire la Russia.
    “Sono soddisfattissimo del mio mondiale – ci dice al rientro a Grosseto Francesco Corridori (che in questa esperienza è stato coadiuvato dal padre Graziano) e vado orgoglioso di aver quasi centrato il mio obiettivo di entrare tra i migliori dieci piloti di aeromodelli a propulsione jet al mondo.
    Il risultato è ancora più importante per me – dice Corridori – in quanto arriva grazie solo al nostro impegno sia di tempo che economico senza essere stati supportati da nessuno. Eravamo l’unica nazione a non essere sponsorizzata, molto probabilmente anche questo incide sulle classifiche finali…”
    Francesco Corridori ha ancora l’emozione negli occhi: “E’ stata un’esperienza fantastica, sfilare davanti a migliaia di persone durante la cerimonia di apertura vestendo la maglia della Nazionale, sentire l’Inno e innalzare la nostra bandiera alle nostre spalle. La medaglia di bronzo vale come un oro e salire su un podio mondiale ed essere premiati è un emozione che non si può descrivere”.
    Bravo Francesco, siamo certi che nel corso della tua carriera di pilota jet aeromodelli avrai tante altre soddisfazioni!

    Nelle foto: Francesco Corridori posa con il suo aereo e la premiazione delle tre squadre vincenti.

    Sandro Cacciola

  41. mezzolitro ha detto:

    Caro ranocchio risiamo nelle peste, nelle ultime ore sò piovuti più di 200 millimetri d’acqua, la zona del Madonnino, soprattutto quella a sud dell’aurelia, le Versegge, e Braccagni sò tutte allagate, è straripata la Bandinella e il Beccarello è lì-lì, come pure la frassinaia.
    E la notte è ancora lunga.
    Mi vorrei sbaglà, ma mi sa che stavolta qualcosa (le idrovore nuove…) non ha funzionato.

  42. mezzolitro ha detto:

    Alla fine, tutto considerato, è andata ancora bene, però questa volta, bomba d’acqua o no, le cose non hanno funzionato, mi riferisco alle idrovore nei Prati che avrebbero dovuto “assorbire” l’acqua proveniente dai famosi “buchi” fatti sotto la SS1 Aurelia. Mi dicono che le hanno messe in moto dopo l’una! Quando oramai la frittata era fatta!
    Come si fa a spendere una decina di milioni di euro per un’opera e poi non la metti in funzione? Anche qui la parola è una sola, “cialtroni”.

  43. mezzolitro ha detto:

    Cari tutti, stamani alle 09.00, sò andato a ritirare una raccomandata all’ufficio postale del paesello, ho notato subito che il clima era un pò elettrico tra la mezza dozzina abbondante di persone in attesa allo sportello, domando di che si tratta e il coro attacca la solita tiritera sulla lentezza del servizio,ecc… e si è subito aggiunto, come voce solista, l’impiegato che ha attaccato un pippone sul fatto che a Braccagni ogni tre-due la corrente salta e le sue sofisticatissime(!?) apparecchiature vanno a farsi benedì con conseguente blocco delle operazioni. Sò stato un pochino a vegliare il morto e poi me la sono data con l’intenzione di riprovare al ritorno da Montepescali, verso le 11.30. Con grande sorpresa(…) l’ho ritrovati pari pari nella stessa situazione, cò l’impiegato viola pè l’incazzatura, così ho evitato di chiedergli se sapesse, per caso, cosa è un “gruppo di continuità”, magari gli sarebbe stato molto utile in questi casi, non trovate? Che si fa, se ne compra uno tra tutti e si dona alle Poste?

    • nello ha detto:

      Non mi risulta che oggi sia mancata la corrente, comunque non per lungo tempo come pare dalla tua analisi. E’ strano il disservizio, di solito (ma direi sempre) capita il primo o il 15 del mese, giorni canonici delle pensioni, così , sapete sono maligno, pagando dopo aumentano gli interessi, mi sorprende che sia successo oggi 7 dic..
      Credo comunque che siano obsoleti sia le apparecchiature che i collegamenti.

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