Cari e fantasiosi prezzi

bistrot george v

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Sul Tirreno di oggi viene segnalata una coppia di grossetani che seduta in un bar di Piazza della Repubblica a Firenze si è vista portare un conto da 15 € per due cappuccini e due briosches.
    Ma forse rende meglio l’idea che 1 cappuccio e 1 brioches sono costati loro 7,50 €.

    Tempo addietro pubblicai la foto del listino del bar del George V di Parigi. Si trattava di un locale di prestigio (del più famoso albergo parigino) sistemato in una centralissima posizione con dehor sugli Champs-Elisées. Un piatto di insalatona mista servito al tavolo con un bicchiere di birra o di vino a 9,00 €!

    I prezzi di queste piccole consumazioni hanno una variabilità a dir poco stupefacente. Schiaccine con un ombra di affettato a 2,50 (ma anche a più), mentre a pochi passi più in là due fette di pane con quasi un etto di mortadella a meno di 2 euro……

    Nel nostro paese di Braccagni una lattina di Coca si può acquistare a € 0,58, a € 1,00 euro, a € 1,50 e a € 1,80. Ad un bar di Fiumicino ultimamente ho trovato il prezzo di € 2,80.
    In una stazione di servizio ho trovato al bar la Coca a € 2,50 mentre nello store ad esso fisicamente collegato, a meno di 5 metri, la stessa lattina costava € 2,00.

    Ci prendano per rincoglioniti, o lo siamo davvero?

    • mezzolitro ha detto:

      Che ti devo dì, se poi ‘sti prezzi li converti in lire, lo sturbo è anche di più!
      Ti pare che nel 1999 pagavo un pacchetto di gomme da masticà 3.000 £…; oppure un gelato confezionato 4.000 £…

      • Ric ha detto:

        Questo è un argomento in cui mi ci vedo; infatti io tutte le mattine vado al forno e mi faccio fare un panino con la mortadella o con il prosciutto. Il panino è fatto da poco ed il prosciutto te lo tagliano e lo pesano al momento. Andando così a peso tutto quanto può costare da 0,90 a 1,20 ed il pane è fresco assieme al companatico appena tagliato. Se invece vai al bar i panini se li fanno fare apposta da forni e (furbescamente) sono meno pesanti rispetto a quelli comprati al forno; generalmente sono delle dimensioni in circonferenza del panino normale, ma sono più schiacciati, così a colpo d’occhio non ci fai caso. Il panino è integrato da una fetta di prosciutto tagliata molto fina, tanto il panino non va a peso ma a pezzo. Un panino con prosciutto va da 1,80 € a 2,20 € a seconda del locale e dell’onestà del barista. Se prendi un caffè aggiungi 1 euro ed un bicchiere d’acqua per ingozzare il panino (che pare del giorno prima tanto insipido e duro) ci metti sopra 0,50 €. Quindi da un bar per una colazione esci spendendo (panino+caffè+acqua) 3,50 € mediamente ovvero 7.000 lire. Io in questa logica della colazione al bar non ci casco: sono delle autentiche fregature quando non sono truffe perchè il panino è del giorno prima e opportunamente messo in congelatore. Io penso che la mentalità della gente unito alla crisi economica faccia terminare questo uso della gastronomia al bar che venne per prima attuata a Grosseto da Romildo Galli, un autentico barista che iniziò con il Bar la Palma e gestì anche il Bar Perugina a Grosseto, ma da lui il panino era buono ed il companatico egualmente. Quelli che lo hanno imitato nel tempo si sono inventati anche i modi di fregare il cliente ed io a questa logica di essere fregato non ci voglio cadere, per questo la colazione la compro al forno.

  2. Granocchiaio ha detto:

    Ci vuole poco a condividere quello che dice il Ric.
    Prima di tutto la qualità: ci vuole poco a fare il confronto tra una schiaccina o un panino già confezionati e un panino o due fette di pane preparate fresche al momento. Idem per il ripieno che vedi, scegli e ti viene affettato lì per lì davanti a te. Basterebbe la differenza dei profumi e della bontà del pane fresco e del ripieno!
    Ma allora viene di nuovo la domanda che facevo in chiusura: ma ci prendano per rincoglioniti, o lo siamo davvero?

    Purtroppo credo sia più verosimile la seconda ipotesi, perché mica ci obbliga nessuno a spendere di più per una cosa peggiore.
    Capisco che è una cosa difficile a farsi, specie in paese, dove il barista è un amico, ma la medicina sarebbe anche semplice: comperare il panino al forno o agli alimentari e poi andare a mangiarselo al bar chiedendo un bicchiere da bere, vino, birra, coca o acqua minerale. Basterebbe ed avanzerebbe questo. Ma non si fa. E allora ha ragione il Ric: bisogna comprare al forno o negli alimentari, comparsi pure una bibita e al bar andarci per prendere solo il caffè. Se uno vuole.
    Già, sembra facile, ma evidentemente è più facile andare al bar, spendere assai di più per una qualità sicuramente inferiore.
    Questione di velocità? Questione di praticità? Cara la mia praticità e velocità!
    No, è amaro ammetterlo, ma siamo spesso (se non sempre) proprio dei rincoglioniti!

    • Ric ha detto:

      Non direi che siamo rincoglioniti, caro Granocchiaio, ma certamente fino adesso ci ha mosso questa grande sete di consumismo con la quale non si faceva caso se una colazione fatta da due fette di pane con la mortadella ed un caffè ci veniva a costare 7000 lire; il consumismo metteva in secondo piano il prezzo pagato per fare una semplice colazione e dava l’opportunità a baristi (che io tendo a rimarcare) disonesti di fare grandi guadagni con un minimo impegno economico da parte loro. Per questa ragione i bar cercano di escogitare nuove forme di guadagno con altri servizi. Adesso le colazioni molti se la portano da casa oppure fanno come me che me la compro al forno: pane fresco e prosciutto tagliato davanti a te a prezzo minore, chi ci casca più nelle colazioni al bar? E poi pensate questo: un cappuccino è costituito da una piccola quantità di caffè ed una altrettanto piccola quantità di latte; tutto il resto è schiuma prodotta dalla macchina per l’espresso, cioè aria. E i baristi ti vendono per davvero aria per un prezzo elevato. Pensate che Latte Maremma, che è la nostra centrale del latte, produce un latte che “monta” molto bene e che a parità di quantitativo di latte dà più cappuccini rispetto al latte di altre centrali. Ma il cappuccino – lo ribadisco – è una fregatura se si considera il quantitativo di latte e caffè utilizzati per il prezzo pagato, solo ha una caratteristica: ti leva la fame per molto tempo forse per la indigeribilità del latte unito al caffè: a me specialmente mi rimane lo stomaco con una sensazione di pienezza per molto tempo.
      Io sono convinto che la situazione economica ci porterà tutti quanti a riconsiderare l’utilizzo del bar come un bene voluttuario. Avete mai fatto caso quanto vi chiedono per un bicchiere d’acqua? A me circa 0,40/0,50 €, l’equivalente del costo di una bottiglia PET al supermercato. Considerando che il barista paga molto meno la bottiglia d’acqua rispetto ad un privato, ma che guadagno ci fa con un bicchiere d’acqua?
      Più semplicemente, dato che hanno messo qui vicino al lavoro una di quelle macchinette del comune che danno l’acqua frizzante a 5 cent. ogni litro e mezzo, io riempio la bottiglietta lì; l’acqua è buona, refrigerata al punto giusto e sopratutto costa meno del bicchiere d’acqua al bar; proprio questa mattina la barista mi ha chiesto: “Ma non lo prendi più il bicchiere d’acqua?” ma immagino che lo ha capito, visto che la macchinetta la hanno messa accanto al bar stesso…

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