Elezioni Politiche 2013

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CAMERA SEGGI 2

SENATO SEGGI 2

ELEZIONI CAMERA

ELEZIONI SENATO

 

Archiviato in: LA NOTIZIALA VITA DI PAESE

RSSNumero commenti (32)

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  1. Granocchiaio ha detto:

    COMUNE DI GROSSETO
    ELEZIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA DEL 24 E 25 FEBBRAIO 2013
    IL SINDACO
    Ricorda che, in adempimento alle normative vigenti in materia, che impongono un numero massimo di elettori iscritti per ogni
    sezione elettorale, a Braccagni è stata istituita una nuova sezione elettorale, la n.76, sita presso la Scuola Elementare in via dei
    Garibaldini, che va ad aggiungersi all’altra sezione elettorale già esistente, la n.64.
    La nuova sezione elettorale n.76 ricomprende le seguenti vie:
    CASA BIANCA, CASA FINI, CASA GROTTANELLI, CASA LAMA, CASA S.TERESA, CASA STAZ.VECCHIA,
    FATTORIA GRANCIA, FATTORIA GRANCIA GROTT., LOC CANTONIERA F.S., PODERE CASA AL PINO, PODERE.
    BISELLO, PODERE C.TE GUALTIERO, PODERE CASA AL PIANO, PODERE CASA ALL’ORTO, PODERE CASA
    MANCINI, PODERE CONTE UGO, PODERE CS.CONCIALINI, PODERE ELIOS, PODERE EX E.M., PODERE LA
    VEZZOSA, PODERE MADONNINO, PODERE MONTARONE, PODERE PIAN DI MAGGIO, PODERE PORCARECCIA,
    PODERE S.CECILIA, PODERE S.CESIRA, PODERE. S.CLOTILDE, PODERE S.GIOVANNI, PODERE S.LORENZO,
    PODERE S.LUCIA, PODERE SAN CLEMENTE, PODERE SAN SEBASTIANO, PODERE SERRATONE, PODERE.
    SOCIETA’, PODERE SPIGA, PODERE TORRACCIA, PEM S.DOMENICO, PEM SAN FRANCESCO, PODERE TRE
    CIPRESSI, S.S.73 SENESE ARETINA, STR PROV 152 AURELIA VECCHIA, STR VIC DELL’ISCHIA, STRADA DEI
    PUPILLI, STRADA DEL MADONNINO, STRADA GRANCIA SPARAPANE, STRADA PORCARECCIA, STRADA SAN
    GUGLIELMO, VIA AMM A. CONCIALINI, VIA ANDREA SGARALLINO, VIA ANITA GARIBALDI, VIA AURELIA
    NORD, VIA FRA’ PANTALEO, VIA GIUSEPPE ALBINI, VIA GIUSEPPE BANDI, VIA G.CADOLINI, VIA GIUSEPPE
    ANDREOLI, VIA ROSOLINO PILO, VIA V.MALENCHINI, LOC MADONNINO-FIERA-BRACCAGN, CASA BURSI,
    PODERE. ZUCCHELLI, STRADA DEL MADONNINO, STRADA PROV 152 AURELIA VECCHIA
    I cittadini residenti nelle suddette vie hanno ricevuto già da tempo per mezzo del Servizio Postale una comunicazione del
    Responsabile dell’Ufficio Elettorale Comunale contenente il tagliando adesivo con il numero della nuova sezione 76 da
    applicare sulla tessera elettorale già in loro possesso.
    Si invitano pertanto i cittadini interessati, visto l’approssimarsi della data delle consultazioni in oggetto, a verificare che la
    propria tessera elettorale sia aggiornata con le modalità sopra indicate.
    Per informazioni e chiarimenti:
    Ufficio Elettorale – Via Saffi 17- tel.0564488724-725-720
    e mail ufficio.elettorale@comune.grosseto.it
    orari di apertura al pubblico:
    dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,00 e nelle giornate del martedì e giovedì anche dalle ore 15,30 alle ore 17,30
    da Martedì 19 febbraio 2013 a Sabato 23 febbraio 2013 l’ufficio sarà aperto dalle ore 9,00 alle ore 19,00 , Domenica 24
    febbraio 2013 dalle ore 8,00 alle ore 22,00 e Lunedì 25 febbraio 2013 dalle ore 7,00 alle ore 15,00

  2. Granocchiaio ha detto:

    Avviso importante!!!

    Siccome diversi cittadini interessati al cambio di sezione non hanno ricevuto tagliando adesivo con il numero della nuova sezione 76 da applicare sulla tessera elettorale, l’Ufficio Elettorale interpellato telefonicamente ci ha riferito che gli interessati possono recarsi dal Presidente del Seggio e ritirare direttamente il tagliando in questione.

  3. Granocchiaio ha detto:

    ‘ndo so finiti l’omini di poha fede?

  4. Ric ha detto:

    E dove voi che so’ finiti? A guardà gli ecsit polle!

  5. Granocchiaio ha detto:

    Risultati definitivi CAMERA E SENATO

  6. Granocchiaio ha detto:

    Attribuzione seggi

  7. Ric ha detto:

    Il 41,3% degli elettori di Braccagni ha votato il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo

    • Granocchiaio ha detto:

      L’ho sempre saputo che qua c’è una punta di diamante!!!

    • mezzolitro ha detto:

      Sò contento pè Robi che ci mette tanto impegno, a livello nazionale spero che tutto ‘stò popò di exploit sia valso a qualcosa.

      • Ric ha detto:

        Quello di Braccagni è un dato che deve dare a pensare ai politici grossetani; vedremo quello che succede a livello nazionale con la formazione di un governo.

        • mezzolitro ha detto:

          Non so proprio come farà (o tenterà di fare) Bersani a convincere il movimento 5 stelle a sostenere o ad entrare in un governo di “salvezza nazionale”.
          Quale ruolo per i grillini?
          Li vedrei bene come “psdaran” della legalità, una specie di controllori del funzionamento corretto dl governo.
          Chissà, un governo così composto forse reggerebbe… una ventina di secondi.

          • nello ha detto:

            Non mi piace molto parlare di politica sul blog, ma mi sembra che qualcosa nei commenti non sia giusto.
            Indubbiamnete niente da dire sul risultato. Qui non possiamo usare nemmeno le amare parole di Bersani: siamo il primo partito ma non s’è vinto.
            Ric i politici grossetani, in special modo il PD, non devono riflettere su quanto è successo a Braccagni, bensì su quanto è successo in area comunale. E’ vero nella sez. 64 alla camera il M5S ha preso il 41,3% (che bissa il 38,1% al senato), ma è anche vero che nell’altra sezione (la 76)è sceso (si fa per dire) al 29,1%, quindi poco oltre la media nazionale. In area comunale invece qualcuno s’è pavoneggiato troppo sull’esito delle primarie di novembre, pensando che che era già fatta, ma non ha riflettuto su quelle di dicembre. A novembre quasi 4 milioni andarono a votare, ma a dicembre s’era scesi alla metà. Ric, più o meno abbiamo la stessa età e, non so te, ma io da metà anni 60 ho seguito le campagne elettorali. E’ vero i tempi sono cambiati, ora la televisione, ma soprattutto internet ha preso il sopravento, ma cavolo il PD locale (ma dirrei anche quello nazionale)cosa ha fatto, forse non ci sono volti telegenici, forse non sono capaci di usare il web, ma mi sembra che non abbiano saputo portare le loro idee nelle piazze. Per citare il buffone tedesco (grande in questo caso Napolitano) i due “clown” sanno benissimo come usare uno la tv, l’altro il web, ma entrambi, soprattutto il secondo (che lo ha fatto dall’Alpi alle Sicilia)hanno invaso le piazze e secondo me la vecchia politica ha pagato.
            Quindi la riflessione non deve essere fatta su Braccagni, ma su altre cose, anche sul comportamento dell’Amministrazione: non è stato fatto niente o quasi nelle frazioni (addirittura si legge che sono molto indietro i lavori di prepartazione ai mondiali di vela del prossimo luglio, mica quello del 2014..)senza contare che ormai da due anni dall’adozione non è stato ancora approvato l’RU; oggi sul Tirreno sulla stessa linea c’è un intervista del c apogruppo del PSI in Comune (di maggioranza) è chiaro che un messaggio forte come quello di Grillo abbia influito anche l’atteggiamento del Comune. Ma tranquillo (escludendo Lucca in pratica da sempre) Grosseto, vivendo sugli allori, è stato il primo Comune Capoluogo Toscano in cui la sinistra ha ceduto lo “scettro”.
            Un appunto poi sull’elettorato di Braccagni: nel 2011 cantarono il de profundis a Bonifazi a causa del Polo, bene è stato uno dei pochissimi seggi (allora c’era solo il 64) dove si può dire che il buon Emilio ebbe successo….
            Per finire il Granocchiaio ha fatto una sana ironia sulla punta di diamante di Grillo, bene anch’io mi permetto di ironizzare: è vero a Braccagni, oltre che una buona punta di diamante Grillo ha un grosso (e dico poco) pezzo a rappresentarlo, ma dico che (riconoscendo nella maniera più assoluta la libertà di voto e la mia assoluta non influenza in tale scelta) al massimo la sua famiglia ha portato 4 voti e gli altri?….per esempio anche tu hai votato alla 64. E’ chiaro la mia ultima è solo una battuta

  8. Granocchiaio ha detto:

    Non lo so quanto ci vorrà a fare un governo, né quanto durerà. Pero qualche riflessione si fa interessante e acuta:

    Cacciari: “A sinistra sono delle teste di cazzo”

    Il filosofo contro il suo partito: “Pensano di sapere tutto e che gli altri siano cretini. Se ne vadano. Ci voleva Renzi”

    Da sempre una voce critica nel centrosinistra. Ma pur sempre di centrosinistra.Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia, è una furia dopo la sconfitta alle elezioni. E il suo pensiero lo affida a un’intervista concessa al Fatto Quotidiano. Prima la premessa, pacata: “Senta, è un disastro. Un vero disastro. Dovevamo puntare su un rinnovamento radicale. Non restare a metà tra il voler interpretare le spinte arrivate dalla parte di Grillo e quella di strizzare l’occhio al gruppo di Monti e alla sua visione dello Stato e dell’Europa”.
    “Teste di cazzo” – Poi Cacciari perde le staffe: “Al nord è una catastrofe sia per Pdl che per la Lega, eppure il centrosinistra non ha fatto un cazzo. Non è cresciuto”. L’intervistatore chiede: “Hanno sottovalutato l’avversario?”. E qui il filosofo sbrocca: “Di più, peggio!Sono delle teste di cazzo! Loro sanno tutto, loro capiscono tutto. Loro possono insegnare tutto a tutti. Mentre gli altri sono dei cretini”. L’atto d’accusa continua: “La loro vita si sviluppa solo tra Botteghe Oscure, il Nazareno e Montecitorio. Del resto non sanno nulla. Gli basta quel triangolo”.
    Rimpianto rottamatore – Il grande sconfitto di queste elezioni, ovvio, è il segretario del Partito Democratico. Colpa di Bersani? “No – risponde Cacciari -. Ma di quel gruppo dirigente che continua a circondarlo. Gente competamente fallita”. I nomi, però, l’ex sindaco della Laguna non li vuole fare: “A chi mi riferisco? A tutti quelli che stanno da sempre lì e che non abbiamo ancora cacciato”.

    Il filosofo poi dice quello che pensano in tanti, a sinistra e a destra: “Sì, abbiamo sbagliato a non appoggiare Matteo Renzi. E’ stato un grande errore…”.

    Libero Quotidiano.it
    26/02/2013

    • mezzolitro ha detto:

      Renzi, chi?

      • Granocchiaio ha detto:

        Vai, vai,
        so sicuro che ci penzi
        L’hai scornato fino a dianzi
        Un sembrate tanto ganzi
        Ma piuttosto dei bei gonzi
        È colui che bisogni
        Metta in chiaro i su sogni
        (scusa le penose mie licenze poetiche)

        • Ric ha detto:

          Io non l’ho votato ma mi pare che invece a questo punto sia una realtà e (detta fra noi) ha scornato diverse cariatidi della politica italiana. Per questo al Beppegrillo ‘un lo vedo miha male….!

          • Gambini ha detto:

            Resta il fatto che la fetta maggiore dei voti grillini provengono dal PD, e c’è ancora chi si chiede chi è Renzi…………………

            Citando il buon Moretti verrebbe da dire: “Continuiamo così, facciamoci del male”

            La partita a tre è tutta da giocare: il buono, il brutto e il cattivo………….

      • Granocchiaio ha detto:

        Quello che poteva essere lo tsunami alternativo ai grillini
        Quello che “ma lui ci porta dentro anche quelli che hanno votato PDL”
        hi becio!

  9. mezzolitro ha detto:

    E’ proprio strano (per me) questo fatto che un candidato alle primarie di un partito non viene votato dagli iscritti e simpatizzanti di quel partito ma verrebbe (VERREBBE…) votato volentieri da elettori di altri schieramenti, con tanto di “l’avevo detto io!”
    Siamo proprio uno paese bizzarro.

    • Granocchiaio ha detto:

      Proviamo a ragionare sul paese bizzarro.
      Ad un amico di sicura fede PD (non sto a specificare con quale discendenza se PCI, se DC o altro) chiesi per chi avrebbe votato. Visti i risultati di queste parti chiesi: allora votiamo Renzi? Senza esitazione mi fece cenno con il dito a tergicristallo e mi disse: “no carino, quello lo voterebbero quelli di Berlusconi”. Questa risposta non era un segnale “bizzarro” del popolo PD, mi accorsi che era molto ma molto diffusa.
      Ora vediamo di ragionare. Se il partito PD avesse voluto aumentare i suoi voti dove avrebbe potuto pescarli se non dalle file avversarie? No, questo ragionamento non passava, votare Renzi è parso a molta sinistra non votare a sinistra. Potrei aggiungere con un po’ di malignità che pareva non votare PCI, ma questo non lo dico se no parlo come il signor B.
      Il “rottamatore” proponeva svolte nuove e di rottura. Rottura proprio come erano gli zibidei di molti italiani. Si veniva da diversi anni di scandali e crescente insofferenza verso “la Casta” e certamente chi prometteva rinnovamento era nei desideri di molti italiani. Questa lampante verità è stata compresa e ben sfruttata dal “rivoluzionario” Grillo, mentre il PD con Bersani si è ritagliato l’abito del rassicurante buon “conservatore”. Così la contestazione ha preso l’unica strada offerta dal panorama politico italiano.
      E così le cose secondo me non sono poi così bizzarre.
      Parlando con altri amici che sapevo non essere dell’altra sponda ho scoperto una seconda verità, e questa più sconvolgente della prima. Il signor B? Un santo perseguitato, l’unico capace di fare promesse e poi mantenerle per risolvere tutti i problemi del paese. Cioè più berlusconiani di Berlusconi!
      Questo per me non è bizzarro, è incomprensibile. Oppure qualifica senza appello chi lo ha votato.
      Lo scandalo a pensarci bene non sono i voti a Grillo!

  10. Granocchiaio ha detto:

    Qualche riflessione sui risultati delle elezioni

    La situazione è talmente nuova che risulta mica facile capire per bene le cose.
    Che i grillini abbiano ricevuti tanti voti perché la gente s’è veramente rotta con la Casta (leggi i partiti con annessi i politicanti in primis) è cosa pacifica. L’entità del successo è veramente grande, quasi nessuno l’aveva prevista in questa misura.
    Ma anche loro devono fare i conti con i numeri: ne hanno abbastanza per determinare certe situazioni e creare difficoltà, ma non abbastanza per comandare da soli.

    Un inciso: adopero la dizione “grillini” perché mi sembra quella più calzante e identificativa, anche se loro, ora, vorrebbero essere chiamati in maniera diversa, 5stelle, mi pare. Ma mi pare anche che loro chiamano gli altri come meglio gli pare, e non esattamente per come sono conosciuti. Gli epiteti con cui hanno chiamato i vari capi partito sono spesso delle vere e proprie offese. Perché loro si e gli altri no?
    Inciso chiuso.

    Il fenomeno dei grillini ha diverse analogie con quello della Lega dei primi anni ’90.
    Anche allora un malcontento per colpe gravi (sempre politica e politicanti) dava ragione ad una fetta consistente di territorio italiano la “Padania”. Volevano fare giustizia per vie nuove e mai viste, fino a dichiarare la volontà di secessione dall’Italia comandata da Roma “ladrona”. Allora il motivo principale era la ribellione all’immenso e inarrestabile fiume di soldi scialacquati nel “mezzogiorno” d’Italia di cui loro si sentivano (abbastanza giustamente) i principali finanziatori.

    Non so se tutti ricordano, ma anche allora un “uomo solo”, o giù di lì, si mise a capo della loro Lega e ne divenne il nuovo infallibile duce e faro. Pochi potevano partecipare alla fase di “costruzione” del nuovo pensiero, se si esclude il professor Miglio. Che però a suo tempo si fece (o fu messo) da parte.
    Anche Bossi amava la folla e la piazza: non a caso inforcava il microfono come fanno i venditori di stoffa al mercato: attaccato alle labbra in modo che il suono che ne veniva fuori era proprio quello dei piazzaioli e ambulanti. Ma non era un difetto, era solo un’astuta e importante caratteristica che rispondeva all’esigenza del nuovo dirompente pensiero.

    Anche Grillo (il Bossi della situazione) ama la folla e la piazza. Adopera anche lui il microfono e il modo di parlare in maniera perfetta per le folle: gridando i suoi sermoni con modi e intonazioni da vero incazzato. Anche qui c’è l’”uomo solo”, il guru, con tanto di professor Miglio della situazione, l’alter ego Gianroberto Casaleggio.
    Tattiche nuove si sono presentate come apparenti curiosi tic, ma in fondo astuti e necessari stratagemmi. Niente TV, niente interviste, niente di niente, solo lui può parlare. Gli altri non sono minorati, sono solo “minorenni”.
    E solo con chi gli pare.”. Attualmente solo a giornali esteri. Chi sgarra? A casa! Finora. Cioè finché si trattava di appartenenza al movimento era facile buttarli fuori. Ma ora, una volta eletti, la cosa diviene un po’ ardua. La Costituzione stessa garantisce l’eletto che cambia idea. Giusta o sbagliata la legge è questa. Non so se sia sufficiente far firmare un impegno (anticostituzionale) ai propri eletti.

    Ci sono poi caratteristiche nuove, rispetto anche alla Lega che rendano la faccenda tutta da scoprire. Bossi era sceso là, nell’odiata Roma ladrona, ma era dentro al parlamento. Grillo no, è fuori dal parlamento. Come potrà teleguidare i suoi prodi? Quanto potrà resistere e quanto saranno efficaci le riunioni con i suoi prodi per indottrinamenti e direttive?
    Ho visto le votazioni della prima riunione tra di loro nell’albergo romano. Votazioni per alzata di mano. E questo mi ricorda votazioni in regimi non esattamente liberi e democratici. Ma forse libertà e democrazia in questa fase sono eleganze che il buon pastore non può permettersi. Si perché a me in fondo i grillini questo sembrano: un gregge di pecorelle che vagano per nuovi e inesplorati sentieri la dove le spinge il loro pastore estemporaneo. Senza offesa per nessuno beninteso. Pecore comprese.
    Alla prima uscita ufficiale il nuovissimi capogruppo Crimi si becca subito una smentita dal suo capo circa collaborazione con governi “tecnici”. Mentre Roberta Lombardi, l’altro capo gruppo, inciampa in una gaffe sul fascismo.

    E su FB il popolo grillino si confessa: Grillo davanti al manifesto 5 stelle con la scritta “Lui parla a nome mio” in alto e “He speaks in my name” in basso.

    Tutto questo come mie osservazioni, forse superficiali, ma con onestà mentale. Magari hanno ragione loro e l’avvenire dell’Italia e degli italiani sarà migliore, però …………..
    Alle allettanti promesse piazzaiole bisogna dare poi coperture ed accordi. Anche internazionali. Grillo si dichiara europeista mentre vuole il referendum per uscire dall’Euro?

    Come vorrei aver torto!

    Certo a distanza di anni anche Bossi……………

    • nello ha detto:

      E’ facile fare l’accostamento fra la Lega Nord fine anni ’80 e il M5S, ma secondo me va fatto un distinguo.
      Pur essendo nate e sviluppate sul malumore della gente verso certi atteggiamenti della politica ed entrambi guidate da un duo (usando Puzo, Padrino e Consigliori), la differenza è notevole.
      Mentre il primo è stato ed è soprattutto un movimento locale (punte allora del 20-25% nel Nord e mai mediamente superiore al 7% nazionale), il secondo è un movimento a carattere nazionale (basta confrontare i risultati del 24 us nelle regioni dove s’è votato per il nuovo consiglio, ed in Lombardia di scandali ci sono stati). Altro punto, da subito Bossi disse di voler comandare e non si penò molto a schierarsi con Berlusconi, per poi abbatterlo visto i malumori dei suoi non favorevoli alla destra, ma ritornando ancora con lui e più battagliero tappandosi il naso per Fini e c. Altro ha detto e sta, per ora, facendo il M5S: a soli o niente, al più, cosa impossibile a livello nazionale, votare solo le proposte che loro ritengono “giuste” (se si vuole il centrosinistra ha almeno, nel suo programma, 5 o 6 punti che potrebbero benissimo essere trattati in quanto molto vicini a quelli proposti da Casaleggio, pardon Grillo).
      Il problema per Grillo e C. sarà di riuscire a mantenere le promesse (1000€ mensili minimo a tutti, dichiararsi europeista ma volere un referendum per uscire dalla UE e euro etc.). Una per ora l’ha rispettata: quella di non mettere in lista condannati oppure indagati per qualsiasi reato (non so se il motivo sia quasto, ma lui stesso,condannato anni fa per un incidente stradale, per quello che so io, non si è candidato); ma altre saranno di difficile soluzione (cambio trimestrale dei capo gruppo, rotazione dei candidati etc). Una intanto è già saltata: 2500€ mensili e nulla più ai parlamentari; fra diretta ed indiretta la retibuzione dei parlamenmtari sarà di circa 9500€ (Civati giustamente fa notare che un parlamentare PD, visto lo statuto, non intasca di più di 8000€).
      A questo proposito Ferrara il 25 pomeriggio su RAI3 (fra l’altro è stato il primo a parlare di vittoria di due clown, o buffoni non ricordo bene quale delle due dizioni usò, e non il socialdemocratico tedesco) riprese il capo della stampa estera che aveva criticato le promesse di Berlusconi, dicendo che le promesse elettorali sono un pò come un piatto di fave cotte. Il giornalista, fra l’atro tedesco, rispose che è così se non si vince, ma se si vince….. Bene Grillo alla stessa maniera ha fatto proposte elettorali molte tecnicamente impraticabili (vedi certe modifiche costituzionali, per alcune delle quali occorrono due votazioni a distanza di sei mesi con anche la maggioranza dei 2/3), ora, comunque si guardi a lui il pallino della situazione, come la mette? Non si allea con nessuno e quindi quello che proponeva non può essere fatto oppure si allea con qualcuno (contentando una parte dei suoi e scontentando l’altra), oppure riporta gli italiani alle urne (in barba al suo sbandierato risparmio della politica) sperando di ottenere questa volta la maggioranza relativa. Siamo in Italia e tutto può succedere, ma raramente chi ha fatto cadere il governo (in questo caso sarebbe il Parlamento) ha poi vinto alle successive elezioni (mi sembra solo il citato Bossi nel 1994 prese voti per poter dire di aver vinto, relativamente); inoltre rimanendo questo sistema elettorale per avere la maggioranza al Senato bisogna vincere obbligatoriamente in Veneto, Lombardia, Campania e Sicilia (unica roccaforte attualmente del M5S) ed essere piazzati molto bene dove non si vince. Credo che sia ad oggi per tutti impossibile (e non c’è neppure la speranza di fgare cambiamenti a breve in quanto il Presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere e solo il prossimo, a giugno, lo può fare e quindi fra sei mesi anche certe posizioni possono mutare)

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