ancora succesi per il Caseificio IL FIORINO

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formaggio "RISERVA DEL FONDATORE" (il Gigantino)

formaggio “RISERVA DEL FONDATORE” (il Gigantino)

Il Fiorino 2 448

Caseificio il fiorino

Caseificio il fiorino

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  1. braccagni.info ha detto:

    comunicato stampa

    Il Pecorino di Maremma che vince anche in Francia

    Medaglia d’oro alla “Riserva del Fondatore” del Caseificio Il Fiorino di Roccalbegna (Grosseto)
    Riconoscimento ottenuto al “Mundial du Fromage et des Produits Laitiers”, tenutosi a Tours, nella valle della Loira, dal 1 al 3 giugno 2013
    La premiazione del concorso internazionale, riservato a produttori di formaggio, ha avuto luogo Domenica 2 Giugno.
    Più di 400 prodotti sono stati sottoposti al voto dei 140 membri della giuria. Diciannove i vincitori della medaglia d’oro, una per ogni categoria, così ripartite: 11 medaglie alla Francia, 3 Italia, 2 Svizzera e una per Regno Unito, Belgio e Giappone.

    Un dato che avvalora, se mai ne fosse stato necessario, il risultato ottenuto dal caseificio “Il Fiorino”.
    Un ricco palmares che comincia da lontano (ricordiamo tra i numerosi premi e riconoscimenti: “Primo Formaggio d’Italia” ottenuto dal DOP Toscano al prestigioso Trofeo Nazionale di San Lucio nel 2007, Primo classificato “Pecorini d’Italia a Pienza nel 2008 e a Villamar nel 2009 e “Cheese of the Year” sia nel 2008 che nel 2009 a Cremona) e negli ultimi tempi sembra consolidarsi anche oltre ai confini nazionali; la medaglia d’oro attribuita a dicembre scorso al “Pecorino Semistagionato” e la medaglia di bronzo alla “Riserva del Fondatore” al World Cheese Award tenutosi a Birmingham.

    Celebriamo e condividiamo questa vittoria ottenuta con un “prodotto figlio della nostra terra”, l’orgoglio e il vanto per una filosofia che non finiremo mai adottare; il lavoro artigianale interno al caseificio e un’accurata scelta delle materie prime utilizzate, provenienti da allevatori locali.
    Mai, come in questo caso, crediamo sia più appropriato citare il grande scrittore francese François Rabelais “l’appetito vien mangiando…”

    • Roberto Tonini ha detto:

      Ci sono due espressioni parimenti antipatiche: “io te l’avevo detto” e “guarda che io te lo volevo dire”.

      Questa volta devo però usare la prima di queste due perché non ho via d’uscita: io l’avevo detto! Io avevo sempre detto che il formaggio “Riserva del Fondatore” del Caseificio Il Fiorino di Roccalbegna è il formaggio più buono del mondo.
      Simone ed Angela possono essere buoni testimoni di questo.
      Amo quasi tutti i tipi di formaggio e i prodotti caseari come la ricotta e ancor di più il ravaggiolo. Questo non mi impedisce di fare una specie di classifica e in cima a questa c’è il Gigantino, il primo nome con cui è stato indicato questo formaggio.
      La spiegazione del primo nome è abbastanza semplice, si tratta del nomignolo che gli fu fato a causa della sua taglia veramente poco usale per un formaggi pecorino. Il suo peso supera agevolmente i 15 chilogrammi!
      È un formaggio che stagiona almeno 12 mesi, periodo per me ideale, ma può andare anche molto più in là con il tempo.
      Non so dare la spiegazione di come mai questo formaggio sia così buono: questo è un segreto del Caseificio e certamente non vada ad indagare più di tanto.
      Provo però a dare la spiegazione perché io lo giudico “il formaggio più buono del mondo”.
      Tra i formaggio freschissimi e quelli molto stagionati c’è una varietà numerosa di consistenze e sapori intermedi.
      La “Riserva del Fondatore” si colloca nella giusta posizione per offrire profumi e sapori inebrianti di latte e di prati, di cosa buona e amica, di alimento prezioso e sano.
      È un formaggio che offre il massimo godimento quando è mangiato così com’è, senza elaborazioni, grattugie o altro. Un formaggio da prendere a morsi. Accompagnato da un buon pane toscano e da un generoso bicchiere di vino rosso. Io ci bevo anche il latte intero, ma non vado a dirlo in giro perchè ho paura di perdere la mia reputazione.
      So per esperienza che tutte questa parole non arrivano nemmeno lontanamente a far capire quanto sia buono questo formaggio, per cui l’unica cosa che raccomando è di inviare tutti ad assaggiarlo. Niente può battere una prova diretta di assaggio. E poi, come si dice, me lo ridirete.

      Nota a margine.
      Sono felice per Angela e Simone che vedono premiato il lavoro che portano avanti con passione e bravura. Ma lo sono, forse di più, per Duilio Fiorini, il Fondatore. Ricordo di averlo intervistato molti anni fa per una ricerca sui prodotti di eccellenza della nostra provincia. Fu gentile, mi parlò del suo lavoro, dei suoi formaggi e dei suoi programmi. Notai però un velo di timore o forse dubbio circa il futuro che avrebbe potuto avere il Caseificio avendo lui già una certa età e avendo solo una giovane figlia che stava facendo apprendistato in azienda.
      Vedere oggi cosa ha fatto la figlia Angela e suo genero Simone deve essere per lui una grande soddisfazione e consolazione. Ecco perché sono contento per lui e per tutte le loro famiglie e i preziosi lavoratori.

  2. nello ha detto:

    Ora aspetto Mezzolitro…………

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