Maria partita per un’altra primavera

 *

roseto comunale

 

 

Maria Carini, nonna di 98 anni, vedova di Leone Massini, mamma di Carla e di Roberto, suocera di Astelio e di Laura, nonna di Alberto e di Leonardo, di Andrea e Alessandro, bisnonna di Giulio e di Pietro

 

è  partita per un’altra primavera

 

 

Potrei dirti qualche frase d’occasione

o riempire l’aria di frasi abusate,

preferisco invece andar senza ragione

a impressioni di stagioni già intrecciate.

 

Fugge il tempo ma ritorna ai verdi alloggi:

la campagna  è ormai terra di parcheggi,

tu che ai visto ieri preferisci oggi

o il profilo sul tramonto delle greggi?

 

I tuoi occhi come quadri mai finiti,

ogni giorno un tratto nuovo di  colore:

giorni intensi dall’eternità scanditi

dal galoppo dei cavalli e dal motore.

 

Quante frasi han preso vita nell’inchiostro

per volare con sembianza di poesia,

un poeta vive sempre al crocevia

e conosce la bestemmia e il padre nostro.

 

Nei tuoi occhi  ci son campi di maggese,

c’è la storia con la sua truce andatura,

c’è il riflesso delle strade di paese,

c’è una gran voglia fanciulla di avventura.

 

Quindi auguri con semplicità sincera;

 guarda sempre l’orizzonte e vai ridendo

 c’è la stella  dei poeti che splendendo

 t’accompagna verso un’altra primavera.

 

Scritta per lei da Enrico Rustici

in occasione di un suo compleanno

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  1. braccagni.info ha detto:

    Maria Carini, nonna di 98 anni, vedova di Leone Massini, mamma di Carla e di Roberto, suocera di Astelio e di Laura, nonna di Alberto e di Leonardo, di Andrea e Alessandro, bisnonna di Giulio e di Pietro

    è partita per un’altra primavera

    Potrei dirti qualche frase d’occasione
    o riempire l’aria di frasi abusate,
    preferisco invece andar senza ragione
    a impressioni di stagioni già intrecciate.

    Fugge il tempo ma ritorna ai verdi alloggi:
    la campagna è ormai terra di parcheggi,
    tu che ai visto ieri preferisci oggi
    o il profilo sul tramonto delle greggi?

    I tuoi occhi come quadri mai finiti,
    ogni giorno un tratto nuovo di colore:
    giorni intensi dall’eternità scanditi
    dal galoppo dei cavalli e dal motore.

    Quante frasi han preso vita nell’inchiostro
    per volare con sembianza di poesia,
    un poeta vive sempre al crocevia
    e conosce la bestemmia e il padre nostro.

    Nei tuoi occhi ci son campi di maggese,
    c’è la storia con la sua truce andatura,
    c’è il riflesso delle strade di paese,
    c’è una gran voglia fanciulla di avventura.

    Quindi auguri con semplicità sincera;
    guarda sempre l’orizzonte e vai ridendo
    c’è la stella dei poeti che splendendo
    t’accompagna verso un’altra primavera.

    Scritta per lei da Enrico Rustici in occasione di un suo compleanno

  2. mezzolitro ha detto:

    Ciao Maria, se penso a quante volte mi hai fatto spaventare quando attraversavi (non sempre sulle strisce…)l’Aurelia senza guardà e mi dicevi:” eh! si fermano, si fermano!” e via con quel passo da bersagliera! Chissà con quella fretta che c’avevi da fà…
    Condoglianze a Ostelio e ai suoi ragazzi.

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