Tutti pazzi per Mary (Maremma) 29° su 40 per The Guardian

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29. La Maremma, Italia

La Maremma was Tuscany’s final frontier, a quiet area of rugged protected coastline from Capalbio up to Cecina. Over the past few years, though, the cognescenti have been taking notice, and while it is still no Forte dei Marmi (Tuscany’s most fashionable resort), there have been some illustrious openings: Alain Ducasse’s L’Andana hotel in Castiglione della Pescaia (from €300), Leonardo Ferragamo’s marina in Puntone, and Renzo Piano’s £6.7m winery at the Rocca di Frassinello vineyard.

But the super-rich don’t have it all to themselves. New to boutique accommodation website i-escape this year is Locanda Rossa (doubles from €120 B&B) in Capalbi, close to the beach at Chiarone. It has 13 rooms, four apartments sleeping six, a restaurant and a pool.

theguardian.com, Friday 3 January 2014 21.00 GMT

 

La Maremma era ultima frontiera della Toscana, una zona tranquilla della costa frastagliata protetto da Capalbio fino a Cecina. Negli ultimi anni, però, i cognescenti hanno preso l’avviso, e mentre è ancora Forte dei Marmi (località più alla moda della Toscana), ci sono state alcune aperture illustri: di Alain Ducasse L’Andana hotel a Castiglione della Pescaia (da 300 €), di Leonardo Ferragamo marina in Puntone, e di Renzo Piano £ 6.7m cantina a vigneto Rocca di Frassinello .

Ma i super-ricchi non hanno tutto a se stessi. Nuovo per boutique alloggio sito i-sfuggo quest’anno è Locanda Rossa (doppie da 120 € B & B) in Capalbi, vicino alla spiaggia di Chiarone. Dispone di 13 camere, quattro appartamenti sei posti letto, un ristorante e una piscina.

(traduzione automatica – e approssimativa – con google)

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RSSNumero commenti (4)

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Tutti pazzi per Mary (Maremma)
    29° su 40 per The Guardian

    Così parebbe a scorrere stampa, e altri siti mediatici (social network). E forse è vero. O forse no. Forse è solo la solita scoperta dell’acqua calda da parte di quei falchetti del The Guardian. Che come tanti (troppi) giornali dovendo vendere devono scrivere qualcosa. E che scrivere se non qualcosa di nuovo, di insolito, inusitato?

    Con questo non voglio dire che hanno fatto male a scrivere della Maremma. Personalemnte penso la Maremma vale ancora di più di come l’hanno descritta loro.
    Infatti hanno segnalato ben 4-indirizzi-4 e tutti con una particolare caratteristica: sono luoghi da super ricchi. E fino a qui niente di male.
    Ci sono decine di luoghi e motivi tralasciati o semplicemnte nemmeno citati

    Vedi per sesempio:
    • Gli Etruschi: con Roselle e Vetulonia, il Parco Archeologico di Sovana, Saturnia
    • Mare: Argentario, Isole del Giglio e di Giannutri,il mare a Talamone, all’Alberese, a Principina, a Marina di Grosseto, alle Rocchette, a Punta Ala, a Follonica, a Cala Violina…..
    • Il Parco regionale della Maremma
    • Città come: Massa Marittima, Pitigliano, Sovana, Scansano,e altre piccole e grandi realtà

    Per una eccellenza come il vino viene segnalata la cantina più griffata della provincia (come si fa ad ignorare Renzo Piano e Panerai/Capital?). Non necessaramente il miglior produttore della provincia. E si che ce ne sono di cantine ottime e perfino eccellenti.

    Personalmente trovo questo modo di scegliere e di scrivere discutibile, ma legittimo ed indirizzato ad un ben definito target di clientela.
    Quello che a me da noia è che nostri rappresentanti e amministratori si accapiglino per sbandiere più forte degli altri questo riconosciimento. Come a dire: finalmente vi siete accorti del “brand” (in italiano “marca”, come la marca pasta Barilla, dadi Star, salami Negroni, ecc) Maremma. Ignorando colpevolmente che la Maremma è anche – e soprattutto – tante altre cose.

    • Ric ha detto:

      Mosso dalla curiosità della notizia, strombazzata dai politici nostrali e dal presidente della Camera di Commercio di Grosseto che non manca di far notare il “lavoro svolto nella promozione della Maremma dalla Camera di Commercio” (come se ce ne fosse stato bisogno), sono andato a leggere il Guardian che in effetti ha un occhio benigno per la nostra terra. In un articolo apparso nel marzo 2013 appare Snowball (letteralmente “palla di neve”) un cane di razza maremmana (in inglese Maremma) al quale viene assegnata la prima posizione nella bontà degli animali domestici perchè a guardia di alcuni pulcini…
      In realtà lo stesso Principe Carlo d’Inghilterra, interrogato sulle sue conoscenze toscane, disse che conosceva la Maremma per esserci stato varie volte, così che gli inglesi (anche se alla spicciolata) si allungano anche verso Castiglione della Pescaia e l’Argentario. Nel modo di vivere degli inglesi la Toscana piace per l’amenità delle colline, del suo paesaggio campagnolo ma di un certo livello, del cibo e dei borghi medievali e castelli dei quali ne vanno pazzi perchè… li hanno anche loro in Gran Bretagna. La Maremma è stata per anni isolata dal turismo internazionale proprio per una sorta di distacco dalle linee del turismo sul suolo italico; l’inglese visita i grandi laghi italiani, Firenze, Lucca, Pisa e Siena e ben raramente si allunga verso il Meridione temendo un trattamento turistico non adeguato e rischi per l’incolumità personale nelle grandi città come Napoli e Palermo. Come si vede adesso la Maremma comincia ad essere considerata anche da un certo tipo di turismo inglese, molto esigente, che ama molto visitare musei e borghi medievali; frequenta locali di buon livello e ama la cucina di una certa qualità dove non si pone il problema del prezzo. A mio avviso è un interessamento che va colto al volo: per gli inglesi è molto facile arrivare in Toscana e soprattutto amano anche risiedere e possedere abitazioni di un certo pregio specie in campagna. Inoltre Siena (che è una loro meta privilegiata) è molto vicina ed i paesi della parte occidentale della provincia di Siena, assomigliano molto a quelli della provincia di Grosseto. Io non credo ci voglia molto per implementare l’afflusso di turisti inglesi; basterebbe attivare meglio l’aeroporto di Grosseto con voli da Londra o Birmingham, poi fare una normale promozione delle nostre bellezze turistiche. Io penso che faranno come i francesi e gli olandesi che già da qualche anno vengono in gran numero in Maremma e ritornano, segno che il luogo piace molto.

  2. nello ha detto:

    Effettivamente, ad una prima lettura del titolo, anch’io sono rimasto “scioccato” da quanto scritto dal The Guardian, non tanto per l’esaltazione del brand, quanto dal fatto che il giornale è inglese. Loro hanno già “invaso” la nostra zona e quelle a lei vicine (Chianti, Pienza e Volterra in primis con personalità, Blair ad es., o cinema, Il malato inglese) per cui non credo che ci sarebbe stato niente di nuovo da dire. Poi ho letto, dopo il titolo, quanto riportato dal quotidiano d’oltremanica e lo shock s’è tramutato in una risata: la Maremma non è Saturnia o la cantina davanti alla stazione di Giuncarico (sarà anche perfetta come cantina, ma per me quel rosso in mezzo alla campagna è come il rosso vinacciolo che anni fa comparve fuori dalle mura di Montepescali, cioè un pugno al paesaggio). La Maremma va vista nell’insieme, con i suoi piccoli borghi mediovali, i ricordo selvaggio che in parte si scopre al Parco, il suo mare e, perché no (e qui mi scosto dal Granocchiaio), anche dei suoi abitanti.
    Ma quello che mi potrebbe meravigliare è l’entusiasmo con cui certi amministratori hanno accolto quanto scritto su quel quotidiano, però dopo mi ricredo e ritorno su un punto che già ho preso su altri post. E’ la conferma che non servono a niente le Bandiere Blu o Verdi o Arancioni (onestamente con tutti questi “riconoscimenti” faccio confusione con i colori)di cui si fregiano i nostri comuni (uno su tutti il polpettone “terra selvaggia” sulla Maremma girato in Argentina), no fa più colpo dire di andare a Saturnia anziché al Petriolo (ad es.) e chi se ne frega se il turismo sarà limitato a un numero limitato di persone, loro (gli amministratori) la loro fetta di gloria se la sono presa.
    PS) a margine di tutto, sarà un idea mia, ma fino a che la promozione turistica sarà fatta solo per campanili, bisogna purtroppo accontentarci da quanto fanno gli altri, nel caso giornale autorevole per i suoi lettori, che sicuramente hanno un certo trend. Ricordo che una delle maggiori guide mondiali la scorsa estate ci ha troncati miseramente ……..

  3. Ric ha detto:

    Caro Nello ti do’ ragione, in effetti la promozione turistica della Maremma è un pò artigianale e un pò campanilistica e tiene conto della mentalità dei maremmani che ragionano con un “tanto la gente prima o poi deve venire nella nostra terra”. E’ strano che solo negli ultimi trent’anni sia stata riscoperta la Maremma, prima di questi trent’anni non era bella? No, mancava un coordinamento, un ente che favorisse la conoscenza dei luoghi, personale adatto a parlare con i turisti stranieri, locali adeguati a clientela medio-alta, ecc.
    Io ho partecipato per sbaglio ad incontri con esperti del turismo. Lo ho fatto quando l’Ente di promozione turistica della Maremma Grossetana invitò i vari blog della maremma perchè si facessero promotori loro stessi di una azione di conoscenza del nostro territorio. Lì per lì ho pensato: ma perchè vogliono costituire una rete di blog maremmani quando dovrebbe essere una azione di esclusiva pertinenza di siti internet specializzati in turismo; poi ci hanno detto che molti turisti contattano i blog locali per “avere un’idea” della località che vorrebbero visitare e per calarsi nel territorio sotto altri aspetti che non quelli del semplice viaggiatore con la fotocamera a tracolla.
    Con mio stupore sono venuto a sapere che Braccagni.info era un blog seguito perchè “dentro” le problematiche e il modo di vivere di un’aerea ritenuta interessante per un turista informato ed amante del bello, che è certamente presente nella nostra provincia ed apprezzato a livello mondiale molto più di quanto noi ci immaginiamo.
    Quanto al Guardian: ho letto quell’articolo ed ho visto che un turista come quello britannico si apre ad altre province della Toscana (attenzione dico Toscana perchè gli inglesi amano in particolar modo la nostra regione) ma questo avviene dopo questi processi:
    1) Una maggiore “toscanizzazione” del paesaggio maremmano; si fanno alberate di cipressi, si sta curando molto più il paesaggio, ecc.
    2) La piantagione di maggiori superfici agricole a vite; piace ad un turismo amante del paesaggio e dell’agricoltura;
    3) La apertura di locali di pregio anche nella nostra maremma, guardate che c’è un turismo anche in questo senso in maremma e che dura tutto l’anno!
    4) L’amenità delle spiagge della Maremma; sono spiagge meravigliose e ben tenute, grandi e con un bel mare; dico questo non perchè sono maremmano ma perchè è così;
    5) I nostri borghi medievali non hanno niente da invidiare con i borghi della Toscana visitata dal turismo internazionale;
    6) Grosseto è una città priva di monumenti ma piace ai turisti per il suo centro tranquillo e ordinato;
    7) E, alla fine,… è maremma, un nome facile da pronunciare anche dal turista straniero ed ormai apprezzato in tutto il mondo.

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