Prima di aprire bocca, assicurarsi di aver collegato la spina del cervello!

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  1. Granocchiaio ha detto:

    La notizia del giovane laziale che si fa immortalare dall’Autovelox con la sua moto a 276 chilometri orari nell’Aurelia tra Fonteblanda e l’Albinia credo sia a tutti nota. Oramai per avere gli onori dei media o si fanno ‘ste velocità o se no un ti caca nessuno.
    Poi si scopre che dovrà pagare una multa da 820 a oltre 3000 euro mentre la patente potrà essere sospesa per un periodo da 6 a 12 mesi. A me sembra tutto assai poco.
    Questo da un po’ la misura di come siano banalizzate queste notizie. Si pubblicano solo se eclatanti, se fanno “audience”. Per il resto è routine.
    Immagino cosa potrebbe aver detto il nostro distratto centauro: “scusi agente, ma io pensavo di essere nell’attraversamento di Braccagni………là dove c’è il paradiso delle alte velocità”. E dove l’Autovelox non gode di buona fortuna da parte degli abitanti.

    Ho più volte scritto su questo argomento, ma ad andar bene, come disse allora il Tirreno, ”il paese si divde in due: metà è a favore dell’Autovelox, metà è contraria”. Io sono favorevole alla sua adozione in pianta stabile.
    I contrari hanno diverse motivazioni per condannare l’apparecchio. Una volta perché non sono precisi, un volta perché non sono ben visibili (sic, quindi quando non ci sono si può andare anche a mille all’ora), una volta perché “li mettono solo per far cassa”, e via di questa musica. Ognuno ha una sua piccola e personale pensata secondo la quale l’aggeggio è visto come i’ ghiavulo.
    Salvo poi lamentarsi che il paese è attraversato, ma anche percorso per le proprie vie, a velocità folli. Abbiamo anche un discreto numero di amanti della percorrenza in senso vietato, ma si sa, loro sono solo degli artisti incompresi, e la colpa è del comune che gli ha allungato la strada per arrivare a casa (ari sic!). Quelli della velocità sono di tutte le razze. Auto che sbucano dal ponticino del podere Spiga e si lanciano nell’attraversmento del paese a velocità 3 o 4 volte quella permessa. Si, 3 o 4 volte! E qui un ignobile posizionamento del segnalatore di velocità istantanea fa la sua parte. Cioè niente, messo com’è assai prima dell’inizio del paese………..

    E non v’azzardate a fare qualche gesto di rimprovero agli assatanati velocisti: c’è da rischiare grosso.
    Si passa poi alle auto provenienti dalla stazione. Spesso, molto spesso, vengono su come catapultate dopo l’ennesima estenuante sosta alle sbarre con la conseguente compressione: appena queste si aprono si deve recuperare il ritardo e rilasciare le molle compresse!!! E allora via su per via dei Garibaldini come si fosse alla partenza del Gran Premio di Monza e l’innesto sulla Via Aurelia (con tanto di precedenza da dare) sia la prima curva di Monza: arrivare per primi significa sentirsi un po’ meglio.
    E che dire poi dei camion con rimorchio, con semirimorchio, autocorriere e perfino grossi trattori agricoli con rimorchi stracarichi e ingombranti? (!!!)
    Stamattina davanti al negozio “IL FRESCO” (Ex Coop) in via Pilo, appena sceso dalla macchina mi sono visto arrivare un’auto che si era immessa da via Andreoli con una accellerazione e quindi poi una velocità che mi impietrito e costretto a schiacciarmi contro l’auto dalla quale ero appena sceso! Sembrava la macchina di uno che scappava dopo aver fatto una rapina!
    Niente, tutto regolare.
    Si era parlato anche di dissuasori sia con le “cunette artificiali” che con altri tipi, ma sempre qualche obiezione era scappata fuori. Mi pare anche per non far rallentare le ambulanze. Mi sembra un’argomentazione un po’ sciocca (pure fosse di legge) e comunque io le ho viste in altre città e paesi del nord, anche attraversati da strade provinciali. Quanto potrà mai rallentare in termini di secondi una corsa per un’urgenza dove si ragiona in termini di decine di minuti e anche più?

    Ora io mi domando se chi fa tante obiezioni all’uso dell’Atovelox ha fatto questa semplice riflessione.
    Se uno rispetta (veramente) i limiti di velocità e non vuole che nessuno li superi, quale giustificazione per non averli tra i piedi? Se veramente tu le rispetti non hai niente da temere. E non ci mettiamo a fare i pignoli, sul poco più o poco meno. Se rispetti i limiti l’Autovelox non ti fa proprio un bel niente.
    Salvo beccare i soliti furbi.

  2. nello ha detto:

    Una volta tanto concordo in pieno con il Granocchiaio: da quando hanno cambiato la viabilità Braccagni è diventato un paese paragonabile a Le Mans (circuito stradale).
    Per essere esatti la situazione Aurelia esiste da sempre, ci sono nato e vissuto a lungo su quella strada e ho visto moltissimi incidenti, quasi tutti causati dalla velocità; ricordo anche quando ad una assemblea (penso fosse la prima sull’argomento viabilità) fu richiesto un intervento per limitare la velocità. Però o da parte dell’amministrazione o da parte dei cittadini furono scartate tutte le situazioni richieste(i dossi artificiali non si potevano mettere causa ambulanze, anche se la stessa amministrazione poco dopo ne pose uno in via Ximenens; le bande no perché troppo rumorose; la rotonda , o similari, all’incrocio di via Garibaldini no perché di mezzo la provincia; io proposi, anche se per una limitazione parziale, di riutilizzare il vecchio svincolo della Variante, tuttora esistente, ma anche questo non andava bene, non si sa perchè). L’unica richiesta che anni dopo fu accettata è stato il “famigerato” Autovelox. Personalmente non sono contrario a priori alla macchinetta, lo sono perché ne viene fatto un uso improprio. Troppo spesso viene posto in luoghi che non presentano grosse pericolosità e in situazioni strane (pensate alla Variante tutta a 110 Km/h da Grosseto Sud a Cecina, meno che fra Follonica Centro e Follonica Nord dove vige 90 Km/h e la strada ha le stesse caratteristiche, pericolosità compresa visto le “buche” presenti: bene, quando la frequentavo per lavoro, alcune volte ho trovato l’autovelox…..; stesso discorso si può fare per la Senese in zona Campagnatico). Nei centri abitati niente da dire, anche se onestamente bisogna dire che è difficile mantenere i 50 (pensate a via della Repubblica in cui verrà posto il limite di 30): per controllare la velocità si rischia di non guardare la strada con conseguenze spesso più gravi (è successo di incidenti causati da “disattenzioni” simili).
    Sulla viabilità interna, nata ufficialmente per diminuire l’incidentalità, specie all’incrocio Malenchini-Pantaleo-Aurelia (io ho però la mia idea) altro non è stata che foriera di numerosi incidenti su via Garibaldini divenuta vera e propria pista Dragster soprattutto per il divieto di fermata (anche se ieri sera tornando da Castiglione ho contato ben 16 auto posteggiate tranquillamente), ma si permette il posizionamento dei cassonetti in tre punti, due dei quali in prossimità di incroci (quelli prossimi a Via Garibaldi causa principale di almeno un incidente). Non parliamo poi dell’inosservanza dei ridicoli sensi unici. Sono così ridicoli che ( non credo che sia una leggenda metropolitana perché me l’hanno riportata in molti ed ad una do fiducia illimitata)che gli stessi addetti al rispetto li prendono contro mano.
    Il Sindaco, che domani sarà in pubblica assemblea sulla criticità idrogeologica del paese (altra stranezza, legata alla mia idea di cui sopra, ma per il Polo questa criticità non esisteva), ci ha promesso che a stretto giro, si parla di un paio di settimane, verrà fatta un’alitra assemblea ad hoc sulla viabilità spero che la partecipazione sia alta, e non come a quelle che negli anni l’hanno preceduta, ma soprattutto che vengano portati argomenti seri e non di personali interessi. (PS dobbiamo essere onesti l’assessore Carosi all’inizio dello scorso anno aveva dato la sua disponibilità ad un incontro, ma gravi problemi familiari prima e poi la discussione del Cavalcavia hanno rimandato il tutto).

  3. Granocchiaio ha detto:

    A Follonica vengono installati due nuovi Autovelox e i soliti “misirizzi” dell’occasione strillano cretinerie.
    L’obiezione centrale a questa iniziativa è quella per cui sarebbero stati messi in “una strada che non ci pare rappresenti luogo di continui incidenti…………….la sensazione è che la sicurezza stradale in questo caso c’entri poco e ci sia solo la volontà di fare cassa: in un momento di grande difficoltà i cittadini, in particolare i lavoratori del Casone, ed i visitatori avranno una difficoltà in più, francamente evitabile”.
    E qui mi viene a mente il cartello che ogni tanto si trova appeso nei locali pubblici: “prima di aprire bocca, assicurarsi di aver collegato la spina del cervello”.
    Ma come si fa a non accorgersi delle bestialità dette? Che vuol dire “un luogo dove non si verificano continui incidenti”? vuol dire forse che in quella zona siamo autorizzati ad infrangere la legge perché tanto li non si “verificano in continuità incidenti”?
    Mi viene a mente la spiegazione che una professoressa mi dette per spiegarmi cosa voleva dire “bizantinismo”. Mi disse: vedi, caro Roberto, in un paese normale si può leggere in un cartello “è vietato calpestare le aiuole”, o “è vietato attraversare i binari”. In un paese come l’Italia, che di bizantinismo ne grondiamo senza nemmeno accorgecene, i suddetti cartelli si possano trovare con queste varianti: “è SEVERAMENTE vietato calpestare le aiuole” o “è ASSOLUTAMENTE vietato attraversare i binari. Quel SEVERAMENTE e quell’ASSOLUTAMENTE” sono superflui, anzi perversi e pericolosi: questo è bizantinismo.

    Si perché se si ammette che è SEVERAMENTE o ASSOLUTAMENTE vietato, automaticamente s’intende che esiste anche la possibilità che sia BENEVOLMENTE VIETATO, o ABBASTANZA VIETATO, o un POCHETTO VIETATO, MA NON TROPPO. Fino ad essere autorizzati a non osservare proprio il divieto indicato.
    Vietato è vietato, punto e basta.

    E così è per la velocità: se esiste un limite di velocità imposto dalla legge questo va rispettato sia che si tratti di una zona a forte rischio di incidenti, sia che in quella zona non si sia mai verificato un incidente.
    Per non parlare poi dell’inciso di “far cassa in questo momento di difficoltà economico finanziaria del paese”. Questa è veramente il massimo. Come dire che siccome ci sono queste difficoltà le infrazione alle leggi non dovrebbero essere sanzionate. Lo stato di diritto sospeso. O “UN POCO SOSPESO”, appunto.

    Che dire?
    Cerchiamo veramente di attaccare la spina del cervello prima di parlare. E magari assicurarsi poi che i circuiti siano tutti a posto ed integri!

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