SALVIAMO IL NOSTRO CEDRO SECOLARE!

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La prima a lanciare l’allarme è stata Maria Caselli. Anch’io avevo visto quel cartello, ma messo così vicino ai nuovi butti sul marciapiede che dal Bar Bernasconi va verso la stazione, avevo pensato che procedessero a levare quelli. Lei è stata più concreta e si è informata presso il bar. Li ha scoperto che si trattava invece di taglio degli alberi che sono nel tratto interno della stazione, quello cha dalle sbarre arriva alla stazione vera e propria.

Ha immediatamente segnalato la cosa su internet e mi ha chiesto se sapevo a chi potevamo rivolgerci. Per questo mi sono attivato e ho posto la domanda presso il Comune di Grosseto.

Nello Lolini sostiene che “se sono le Ferrovie che tagliano, il Monaci non centra nulla”. Conferma poi che proprio lui, dovendo tagliarne uno a casa sua, seppur di modeste dimensioni, dovette sottostare a severissime prescrizioni.

Il danno possibile è talmente grande che penso dobbiamo mobilitarci tutti per verificare se è possibile evitare questo scempio e trovare una soluzione diversa. Perché se si tratta di sicurezza potrebbe esserci anche la via della potatura. L’albero è già stato a suo tempo capitozzato per limitarne l’altezza, così come si nota benissimo dalla foto xxxx.

Ricordo, per chi non c’era, che i giardini della stazione di Braccagni erano stati sempre molto ben curati, in particolare sotto la maestria e l’amore del capostazione Amilcare Barsotti (anche talentuoso pittore). Sua figlia Rossana Barsotti mi rammentava tempo addietro che per la cura e la bellezza dei giardini della nostra stazione, questi avevano ricevuto un anno il premio speciale quale miglior giardino conferito da una apposita commissione delle Ferrovie.

Sicuramente si tratta di un albero che potrebbe sfiorare se non superare il secolo. A maggior ragione quindi, primi di arrivare e fare terra bruciata, sarebbe il caso verificare se non ci siano soluzioni meno distruttive.

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  1. Granocchiaio ha detto:

    SALVIAMO IL NOSTRO CEDRO SECOLARE!
    La prima a lanciare l’allarme è stata Maria Caselli. Anch’io avevo visto quel cartello, ma messo così vicino ai nuovi butti sul marciapiede che dal Bar Bernasconi va verso la stazione, avevo pensato che procedessero a levare quelli. Lei è stata più concreta e si è informata presso il bar. Li ha scoperto che si trattava invece di taglio degli alberi che sono nel tratto interno della stazione, quello cha dalle sbarre arriva alla stazione vera e propria.
    Ha immediatamente segnalato la cosa su internet e mi ha chiesto se sapevo a chi potevamo rivolgerci. Per questo mi sono attivato e ho posto la domanda presso il Comune di Grosseto.
    Nello Lolini sostiene che “se sono le Ferrovie che tagliano, il Monaci non centra nulla”. Conferma poi che proprio lui, dovendo tagliarne uno a casa sua, seppur di modeste dimensioni, dovette sottostare a severissime prescrizioni.
    Il danno possibile è talmente grande che penso dobbiamo mobilitarci tutti per verificare se è possibile evitare questo scempio e trovare una soluzione diversa. Perché se si tratta di sicurezza potrebbe esserci anche la via della potatura. L’albero è già stato a suo tempo capitozzato per limitarne l’altezza, così come si nota benissimo dalla foto xxxx.
    Ricordo, per chi non c’era, che i giardini della stazione di Braccagni erano stati sempre molto ben curati, in particolare sotto la maestria e l’amore del capostazione Amilcare Barsotti (anche talentuoso pittore). Sua figlia Rossana Barsotti mi rammentava tempo addietro che per la cura e la bellezza dei giardini della nostra stazione, questi avevano ricevuto un anno il premio speciale quale miglior giardino conferito da una apposita commissione delle Ferrovie.
    Sicuramente si tratta di un albero che potrebbe sfiorare se non superare il secolo. A maggior ragione quindi, primi di arrivare e fare terra bruciata, sarebbe il caso verificare se non ci siano soluzioni meno distruttive.

  2. Ric ha detto:

    A denti stretti, ma va avvertita Legambiente. Anche Italia Nostra può aiutarci.

  3. nello ha detto:

    Sono per la difesa del verde e quando ho dovuto tagliare un cedro di più modeste dimensioni, come ricorda il Granocchiaio, oltre al dispiacere immenso (invito chi non lo credesse a venire a vedere intorno casa mia, non dico giardino perchè bestemmierei), ho dovuto seguire una prassi che nel mio caso passava dal Comune: venne un tecnico, mi autorizzò il taglio con l’obbligo di porre a dimora altre due piante. Nel mio caso c’era di mezzo una legge (il cedro era sul confine e il vicino, sia il privato che il pubblico, poteva richiedere il taglio) e “dovevo” intervenire, come per lo stesso motivo mi era impossibile porre altre due piante al suo posto (anche se poi ho aggirato l’ostacolo facendo crescere un arbusto di siepe). Penso che anche le FF.SS. agiscano secondo legge sia per motivi di sicurezza (le foto dimostrano sia la vicinanza al confine, mi sembra deve essere 3m per alberi di alto fusto), sia per motivi di servizio elettrico (rami molto vicino alla linea di contatto). Non credo che ci sia il rischio di caduta in quanto i cedri del Libano hanno radici di configurazione diversa ad altre piante (tipo i pini che sono superficiali e oppongono debole resistenza al vento), però se i tecnici FF.SS. la mettano in evidenza, credo che non abbiano bisogno di molte autorizzazioni: tagliano e via.
    A questo aggiungerei che sono passati i tempi in cui (sotto i CS Fregoli, Barsotti, Ciardi, quelli che ricordo, ma soprattutto anche dei manovali , in primis Dino Chelini) la stazione di Montepescali (come ricorda Rossana, o come ricordai anch’io in un post, mi sembra sempre su questo blog, all’epoca delle erbacce che circondavano il passaggio a livello) prendeva premi per come era tenuta. Ora si pensa ai Freccia Rossa per cui va tagliata la linea Tirrenica, figurarsi se i caporioni (è cambiato l’ad ma almeno per ora si va come ieri) si preoccupano più di tanto a tagliare un albero, anche se maestoso come quello in oggetto.
    Spero che con l’appello lanciato si ottenga qualcosa, ma ne dubito

  4. mezzolitro ha detto:

    Allora, un mio aggancio in FFSS mi ha detto che:
    – gli alberi devono essere potati e non abbattuti;
    – le FFSS hanno tutte le autorizzazioni;
    – domani mi fornisce il nominativo della Ditta appaltatrice con cui, eventualmente, relazionarsi.

    Quindi, secondo me, prima di preparare le barricate vediamo bene di che si tratta.

  5. Granocchiaio ha detto:

    Al termine di questa giornata piuttosto frenetica (non dimentichiamo che il cartello prevede il “DIVIETO DI PARCHEGGIO PER ABBATTIMENTO PIANTE dal 5 AL 6 GIUGNO 2014”) e dei vari articoli usciti sul questo:

    http://www.braccagni.info/2014/06/04/salviamo-il-nostro-cedro-secolare/comment-page-1/#comment-23845
    e
    http://culturale.braccagni.net/wordpress/?p=4297

    si possono riassumere i seguenti punti ben riassunti da Barbara Farnetani su il giunco.net
    http://www.ilgiunco.net/2014/06/04/vogliono-abbattere-un-cedro-centenario-la-protesta-dei-cittadini-di-braccagni/

    1. i cittadini di Braccagni hanno preso conoscenza e preoccupazione dell’imminente abbattimento di questo bellissimo albero centenario – peraltro in ottima salute- presso i giardini della stazione di Montepescali Scalo
    2. l’albero è stato a suo tempo capitozzato per limitarne l’altezza
    3. l’assessore Monaci riferisce che la richiesta (di abbattimento n.d.r.) è arrivata direttamente dalle Ferrovie dove “si parla del fatto che l’albero dia fastidio perché si trova a meno di due metri dalla viabilità, anche se non è ben specificato se si tratti della viabilità ferroviaria o stradale” e che “tipo di pianta che non risponde bene alle potature”

    qualcosa non quadra in tutto questo.
    • Com’è che ci si accorge solo adesso di un albero – forse centenario – e che deve essere abbattuto proprio ora? Vi è forse una norma recentissima al riguardo?
    • Com’è che l’assessore dice che questo “tipo di pianta che non risponde bene alle potature” quando pare che questa sia stata a suo tempo capitozzata?

    Un lettore fa questa osservazione: “Quel cartello è illegale, per impedire il parcheggio su strada pubblica ci vuole autorizzazione del comune e devono pagare tassa occupazione luogo pubblico, consiglio quindi di tenere le macchine sulla via impedendo il taglio. Non possono fare niente… Poi fare formale segnalazione scritta protocollata, che rimanga agli atti… E i giorni stabiliti per il taglio, presidiare la zona e chiamare vigili”

    Queste le cose per sommi capi.

    Dati i tempi ristrettissimi, come si dice in questi casi, non sappiamo più a che santo votarsi,
    se qualcuno ha qualche idea al riguardo è pregato di farsi vivo.
    Nota: numerosissimi abitanti di Braccagni si sono fatti avanti dichiarando la loro disponibilità a qualsiasi tipo di azione, compresi ex abitanti non più qui da decenni, venutoti a conoscenza del fatto

  6. mezzolitro ha detto:

    Brutte notizie, il cedro sarà abbattuto perchè è un pericolo per le linee ferroviarie, lo ha stabilito una apposita commissione delle FFSS. Si salvano invece le palme.

    • Granocchiaio ha detto:

      Brutta notizia: credo che il cedro non esista più

      posso chiedere: da quando le FFSS hanno stabilito che il cedro è un pericolo per le linee ferroviarie dal momento che è li da decenni?
      E’ diventato pericoloso ultimamente (perchè?) o lo è sempre stato?

      possono le FFSS rispondere a questo?

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