Possiamo ignorare i limiti di velocità senza rischio di essere multati!

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autovelox1

Si! Basta che non ci siano Autovelox ben visibili a distanza e al margine della carreggiata. Specie se in rettilineo.

Una battuta spiritosa? Una provocazione? Niente di tutto questo.

Solo la sentenza di un giudice di pace che ha annullato una multa ad un automobilista che era stato fotografato dall’autovelox. Perché? Perché questo non era ben visibile!

Motiva poi il giudice che in questo caso sarebbe venuto meno il deterrente che la macchinetta dovrebbe al contrario esercitare  sull’automobilista, quindi, prima ancora di essere sanzionato!

Andiamo avanti.

Il giudice ha così ribadito che la finalità ultima dell’autovelox non è quello di fare la multa, ma rendere le strade più sicure. Questo avviene solo se questi vengono messi bene in vista, interpretando così il ruolo di deterrente tale da spingere l’automobilista a quel “ravvediemento operoso” che si traduce in un  andatura più consona alle condizioni della strada.

Che dire?

Per esempio che: Possiamo ignorare i limiti di velocità senza rischio di essere multati se non c’è un autovelox posizionato e ben visibile.

Questo è il nostro paese………………..

W l’Italia e tutti gli italiani. Isole comprese.

 

Tratto da un articolo de LA NAZIONE di Venerdì 6 giugno 2014 pag 11 di CRONACA DI GROSSETO

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Possiamo ignorare i limiti di velocità senza rischio di essere multati!

    Basta che non ci siano Autovelox ben visibili a distanza e al margine della carreggiata. Specie se in rettilineo.
    Una battuta spiritosa? Una provocazione? Niente di tutto questo.
    Solo la sentenza di un giudice di pace che ha annullato una multa ad un automobilista che era stato fotografato dall’autovelox. Perché? Perché questo non era ben visibile!
    Motiva poi il giudice che in questo caso sarebbe venuto meno il deterrente che la macchinetta dovrebbe al contrario esercitare sull’automobilista, quindi, prima ancora di essere sanzionato!

    Andiamo avanti.

    Il giudice ha così ribadito che la finalità ultima dell’autovelox non è quello di fare la multa, ma rendere le strade più sicure. Questo avviene solo se questi vengono messi bene in vista, iterpretando così il ruolo di deterrente tale da spingere l’automobilista a quel “ravvediemento operoso” che si traduce in un andatura più consona alle condizioni della strada.

    Che dire?

    Per esempio che: Possiamo ignorare i limiti di velocità senza rischio di essere multati se non c’è un autovelox posizionato e ben visibile.
    Questo è il nostro paese………………..

    W l’Italia e tutti gli italiani. Isole comprese.

    Tratto da un articolo de LA NAZIONE di Venerdì 6 giugno 2014 pag 11 di CRONACA DI GROSSETO

  2. nello ha detto:

    Troppe truffe sono state mascherate dagli autovelox. Si va dai famosi appalti a ditte private che lucravano sul numero delle multe, ai balzelli veri e propri che i vari Enti pongono (basta vedere sulla strada di Barbaruta il limite a 30Km/h quasi impossibile da tenere, ma che ha portato migliaia di euro nelle casse della Provincia, ma la strada va sempre peggio….).Detto questo tutti ci arrabbiamo se cadiamo nella trappola, ma ci sono leggi che, giuste o sbagliate sempre devono essere rispettate, sia da noi automobilisti (il rispetto dei limiti) che dai vari corpi di vigilanza (ora c’è anche la Forestale e la Capitaneria di Porto, ditemi cosa c’entrano con la viabilità)e loro devono porre lo strumento ben visibile e soprattutto annunciato con appositi segnali azzurri ad almeno 400m di distanza , senza che si frapponga un incrocio, ergo nel caso, l’autovelox servirebbe solo come dissuasore (non so se avete fatto caso alla scuola della Rugginosa fino all’anno scorso c’era praticamente fisso l’autovelox, ma la segnalazione era a distanza minore e dopo una caterva di multe e non so se al seguito di sentenze, il comune e/o la provincia hanno fatto marcia indietro) Ecco su questo punto va interpretata la sentenza (che come al solito i giornali riportano per sommi capi ed in maniera incompleta): il vigile aveva adempiuto alle disposizioni? L’autovelox era ad arte mascherato oppure solo non visibile per motivi di viabilità? Chi ha fatto l’A1 dal Valico fino al piano sia lato Bologna che lato Firenze ci sono una decina di autovelox fissi (non so se tutti attivi), quasi tutti posizionati all’uscita delle gallerie quindi praticamente invisibili, ma lì essendo una galleria dopo l’altra ed una curva dopo l’altra è difficile trovare una rettilineo.
    Del resto ricordo bene un incidente mortale sulla Tangenziale di Siena a seguito di una frenata improvvisa perché l’autista vide all’ultimo la famigerata macchinetta. Per cui ritengo difficile dare ragione o torto al Giudice di pace in questione, però dico che sarebbe (è) giusto rispettare i limiti, almeno quelli che hanno un senso (ripeto i 30 all’ora sono una presa in giro)e dove esistono tali limiti, con taratura ad hoc (ci sono per legge già 5 km di comporto)vanno bene gli strumenti, ma imporrei che chi supera il limite venga subito fermato e non che dopo 150gg (max per contestare) uno si veda recepire il verbale e a far bene non si ricorda nemmeno di aver percorso quella strada (del resto già ora con il telelaser, che fra l’altro ritengo più fedele agli autovelox, devono fermarti, altrimenti la sanzione non è valida).
    Per quanto riguarda la dissuasione ci sono altri metodi artigianali (come la bicicletta sulla strada della Chiocciolaia, o come, per altri motivi, lo “Stoppe” e “Aristoppe” livornese) o seri come usano in Francia o Belgio con sagome di poliziotti, ma con questo si ritorna al punto di partenza, le casse piangono e questi stratagemmi non le fanno ridere……

    • Ric ha detto:

      C’è una recente sentenza del Giudice di Vasto che intravede il reato di truffa nella mancata esposizione ben visibile dell’autovelox anche se è ben indicata la sua presenza con un cartello. Per questa ragione possiamo opporsi alla contravvenzione di fronte al giudice di Pace. Però normalmente queste contravvenzioni vengono spedite 2-3 mesi dopo e spesso da comuni o frazioni lontane dalla residenza dell’automobilista. In poche parole: io dovrei rivolgermi al Giudice di Pace e portare gli elementi che provano la mia innocenza come foto o testimonianze in un periodo di molto posteriore all’avvenimento del fatto. E chi potrebbe credermi? Vale la pena dover ritornare a Montalcino, fare le foto all’autovelox nascosto, pagare i diritti per il procedimento di fronte al Giudice di Pace, far avviare il procedimento, ecc. per salvarmi da 170 euro di contravvenzione? Su questo gioca la Polizia Municipale di Montalcino. Io penso che così tanta autonomia alle Amministrazioni locali non debba essere data; se Montalcino ha necessità di fare cassa, lo faccia attraverso le imposte locali e non a spese di un ignaro automobilista che – è vero – passa a più di 50 Kmh., ma subito dopo il cartello di ingresso alla città e attraverso un mezzo di rilevamento della velocità nascosto e della cui taratura sono fortemente dubbioso.

  3. Ric ha detto:

    Il mio caso è abbastanza significativo. Andavo a fare foto nelle Crete Senesi e, come tutti i grossetani, ho avuto l’avventura di passare da Montalcino (strada Traversa dei Monti, passo del Lume Spento). Ricordando che a Montalcino avevo già preso una contravvenzione per eccesso di velocità e poco prima dell’ingresso in città per un autovelox sistemato dietro una curva però con la presenza di due vigilesse di Montalcino, mi sono avvicinato alla città con cautela e, poco prima del cartello che indica Montalcino, ho lasciato il piede dall’acceleratore della macchina che da 80 Km/h è sceso a 60. Morale: 170 euro di multa (per la seconda volta) e tre punti in meno sulla patente. Quanto ai punti non ci sono problemi, non sono un automobilista che rischia sulla strada; mi bruciano invece i 170 euro di multa perchè il comune di Montalcino ha messo l’autovelox dentro una specie di bidone dopo il cartello della città praticamente invisibile e, passando a 62 all’ora, ho beccato la multa che ho regolarmente pagato in quanto la Prefettura di Grosseto mi ha detto che in quel punto di strada può stare un autovelox.
    Se il comune di Montalcino vuole fare cassa con i soldi degli automobilisti che passano a poco più di 60 all’ora APPENA dopo il cartello della città, lo faccia; però ricordo che io ho la patente da 40 anni e preso 4-5 multe in tutta la mia vita di automobilista di cui 2 volte a Montalcino, città che se la deve passare abbastanza male visto che ricorre all’autovelox nascosto e senza agenti di polizia locale nelle vicinanze. Io, da un po’ di tempo passo da Siena e procedo per Monteroni d’Arbia saltando Montalcino che avrà pure il vino bono, ma legna nel groppone gli automobilisti indisciplinati che superano anche di poco il limite dopo il cartello che indica la città….

    • nello ha detto:

      Ric avevo provato a risponderti, in modo anche troppo dettagliato, il giorno dopo, ma incappai nella tempesta solare con cui Wind-Infostrada giustificò il suo lungo disservizio (sic!!!!!, ma gli altri gestori non hanno, più o meno, la stessa tecnologia?).
      Quindi oggi la faccio un pò più breve. In pratica te confermi quanto io ho scritto, l’autovelox è solo un balzello che serve a dare respiro alle casse delle varie Amministrazioni. Ma la legge dice che una percentuale, anche consistente, dei soldi provenienti dalle multe deve essere reinvestita per la sicurezza stradale e qui cascò il ciuco. Sempre prendendo ad esempio la strada di Barbaruta so per certo che almeno due paesani hanno pagato più di 500€ per aver superato quell’illogico limite a 30 (uno addirittura quasi mille per non avere la sospensione della patente, ci vuole poco basta essere alla seconda infrazione e superare di 40 Km il limite), e dal momento che sono mesi che c’è e credo che molti hanno subito la gabella, mi chiedo: cosa è stato fatto per migliorare quella strada? Te dici non passerai più per Montalcino, ma per optare sulla via alternativa che proponi rischi di incappare su altri autovelox, che i birichini mettono, anche se visivi, in punti ad hoc. Ti ricordo quello nel comune di Monticiano posto davanti alla Locanda del Ponte (prima del Doccio)che , venendo da Siena può far danno solo ai pazzi (prima c’è l’area di servizio, dove nessuno rispetta la segnaletica sia orizzontale che verticale, compreso chi la dovrebbe far rispettare, l’incrocio per Monticiano e per finire una bella curva a sinistra), ma andando verso Siena c’è un bel rettilineo e una significativa discesa con limite a 70 (e, anche se dubito sia sempre in funzione, mi hanno assicurato che l’apparecchio sia ambilato); poi c’è quello, credo nel comune di Murlo prima di Bagnaia (questo seminascosto da vegetazione, credo però successiva all’istallazione, ma non tolta); poi c’era (c’è?) uno fra le due galleria sulla bretella di raccordo……. Come vedi non ti salvi.
      Se poi togliamo gli autovelox e andiamo sulle forze dell’ordine, allora ci si incazza di più: sono stato multato perché vicino a Tarvisio ho sorpassato un camion in una strada larga minimo 20m all’inizio di un rettilineo di circa 300m dove non si vedevano altri mezzi e, come scritto dal Carabiniere, nel verbale, 10m prima del termine della striscia continua. Tutto giusto, ho fatto l’infrazione (anche se i metri erano ben più di 10) però…..Però il Carabiniere era a quasi al termine del rettilineo, per sanzionarmi mi ha fatto entrare in uno slargo a sinistra (doveva farmi accostare a dx visto che non avrei intralciato il traffico, lo dico per certo perché un suo collega me lo fece notare durante un controllo di routine dopo non essermi fermato dove da lui indicato) e mi ha multato di 36€ in base all’articolo del CdS per sorpasso in linea continua. Peccato che l’infrazione era su un incrocio (180€ e 5 punti sempre da CdS, allora 2007), ma soprattutto il fatto di avermi fatto andare nella piazzola (illegalmente) mi aveva imposto l’attraversamento a fronte della linea continua (già iniziata per la successiva curva). Mi chiese se volevo scrivere qualcosa sul verbale, chiaramente dissi di no, però gli feci notare il fatto della linea continua che per lui era tratteggiata. Fatto insieme un sopralluogo che attestava quanto da me asserito candidamente rispose che lui aveva l’autorità di farmi infrangere il codice (al che l’altro milite, che era toscano, mi fece il classico gesto visivo di dire,: che voi comanda lui e che ci vuoi fare?).
      Granocchiaio io non andai dal Giudice di Pace (che forse visto tutto mi avrebbe anche dato ragione), ma conscio che in Italia la legge, il più delle volte, viene interpretata e non applicata me ne sono guardato bene, in fondo, anche se ebbi l’impressione che il Comandante avesse imposto alla coppia un certo numero di multe, io avevo fatto l’infrazione, ma me l’ero cavata a buon mercato, rischiavo di dover pagare effettivamente come da CdS. Però forse mi sarei incazzato meno se da subito mi avessero multato di 180€ (come giusto), ma così mi sentii preso per i fondelli…..

  4. Granocchiaio ha detto:

    Queste le risposte che avevo preparato dopo i primi due interventi di Nello e di Ric

    Rispondo prima a Nello
    – Le truffe e i truffatori esistono in tuti i campi, ma non riguardano la nostra attuale discussione
    – Concordo al 100% su “…..tutti ci arrabbiamo se cadiamo nella trappola, ma ci sono leggi che, giuste o sbagliate sempre devono essere rispettate, sia da noi automobilisti (il rispetto dei limiti) che dai vari corpi di vigilanza”, e vorrei sottolineare quel SEMPRE, senza nessun altra aggiunta o declinazione
    – Cosa che infatti viene immediatamente contraddettoa scrivendo: “però dico che sarebbe (è) giusto rispettare i limiti, almeno quelli che hanno un senso (ripeto i 30 all’ora sono una presa in giro

    quell’ALMENO QUELLI CHE HANNO UN SENSO proprio non va. È l’esatta contradi