Concerto Sotto le stelle alla Stalla di Eliseo con MUSICA DA RIPOSTIGLIO

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M RIPOSTIGLIO 1

448 LA STALLA DI ELISEO

E finalmente iersera siamo andati da Eliseo.

L’idea di quel volpacchiotto non è affatto banale, anzi. Musica dal vivo, mica quella sparata a dumila che non ti riesce nemmeno parlare con chi ti stà vicino. Come in certe sagre paesane. E poi si può cenare a partire dalle otto, e forse anche un po’ prima e la musica inizia solo alle 10. Perfetto.

Eliseo non è di primo pelo, ha esperienza e dopo un matrimonio particolarmente riuscito (forse più per merito di lei che per merito di lui)  e la famiglia si è allargata, sta tirando fuori anche un lato non troppo conosciuto: mestiere e saggezza.

Non è facile niente al mondo, ma mettere in piedi un ambiente come il suo, all’aperto, con ristorazione di un bel numero di avventori mica è pe niente facile.

La musica è sicuramente un qualcosa in più che attira.

Io continuo a pensare, e iersera ne ho avuto conferma, che la vera forza del locale è comunque l’ottima cucina. Semplice, verace, senza voli pindarici, con piatti tipici del territorio eseguiti con somma maestria. Non vorrei abusare della scontata esclamazione: ma qui si mangai come a casa mia. Se non per sottolineare il fatto che in cucina si ricorre a niente trucchi e molta tradizione “casareccia”.

Per me i tortelli maremmani sono un banco di prova irrinunciabile. E infatti li ho presi e mangiati con grande soddisfazione. Tutti i parametri che ho in testa per questo piatto erano al top:

  • pasta VERMAMENTE fatta ina casa, del giusto spessore (che non è cari signori una pasta esattamente fine!), con un giusto marciapiede attorno.
  • Un ripieno oserei dire perfetto: buon rapporto tra verdura e ricotta, verdure giusta e non stravagante, ricotta ricotta, non quella sdolcinata, e le spezie, quelle classiche, che finalmente si sentivano: infatti ci devono essere e si devono sentire!
  • Il ragù classico di carne. Personaemnte trovo fuori luogo condire i tortelli maremmani con burro e salvia. Però lui ci ha spiazzato e li ha serivi alla curiosa Manuela in versione cacio e pepe. Il sugo era ok, per me forse un pochino troppo rosso, ma ho dovuto poi ammettere che i tortelli conditi cacio e pepe erano non solo buoni, ma quasi meglio dei miei. Il perché è presto detto: in questi veniva messo in risalto e quindi ben apprezzato il fantastico ripieno, non “inquinato da sapori estranei”

La scelta del bere niento affatto banale, dalle buone e ottime bottiglie, territorio e no, ad un più che dignitoso rosso sfuso, il rosso della casa.

 

E poi c’erano loro, quelli che mi hanno fatto alzare il culo da casa e uscire. I ragazzi del gruppo “Musica da ripostiglio” capitanati da Luca Pirozzi sono quanto di meglio si può trovare su piazza. Ma anche un po’ più in là. Tutti musicisti molto bravi come strumentisti, ma anche molto affiatati e pronti ad offrire della musica da intrattenimento. Mai esecuzioni perfette, ma fredde. Anzi. Ogni pezzo è arrangiato alla loro maniera, con trovate e fantasie gradevolissime. Luca canta molto bene con una dizione esemplare dell’italiano. Salvo quando può buttarsi in un napoletano verace, tipo i pezzi di Carosone.

In effetti se sui loro Cd si può ammirare la loro bravura di strumentisti, dal vivo c’è il plus della presenza, del rapporto diretto che si instaura con il pubblico.

Pubblico che anche iersera è stato conquistato da questi ragazzi.

Con un repertorio quanto mai vasto e per niente scontato. Si va da Carosone a Paolo Conte, da De Andrè a Riccardo del Turco. Per citare i primi che mi vengono a mente, forse perché li prediligo. Pezzi qua e là contaminati da trovate con inserimenti fantasiosi di altri pezzi, musica classica compresa.

Veramente bravi e piacevoli.

 

Quindi una serata veramente super sotto tutti i profili. Anche quella del giusto prezzo.

L’unico consiglio che mi sento di dare al quel volpacchiotto di Eliseo, è quello di mettere qualche punto luce in più per recuperare le macchine parcheggiate fin nel vicino campo.

 

LA STALLA DI ELISEO | podere Montarone – Braccagni – 58100 Grosseto (GR) –
Tel. 0564 324010 – Cel. 347 3595518 |

442 ELISEO

 l’aspirante batterista

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  1. Granocchiaio ha detto:

    E finalmente iersera siamo andati da Eliseo.

    L’idea di quel volpacchiotto non è affatto banale, anzi. Musica dal vivo, mica quella sparata a dumila che non ti riesce nemmeno parlare con chi ti stà vicino. Come in certe sagre paesane. E poi si può cenare a partire dalle otto, e forse anche un po’ prima e la musica inizia solo alle 10. Perfetto.

    Eliseo non è di primo pelo, ha esperienza e dopo un matrimonio particolarmente riuscito (forse più per merito di lei che per merito di lui) e la famiglia si è allargata, sta tirando fuori anche un lato non troppo conosciuto: mestiere e saggezza.

    Non è facile niente al mondo, ma mettere in piedi un ambiente come il suo, all’aperto, con ristorazione di un bel numero di avventori mica è pe niente facile.

    La musica è sicuramente un qualcosa in più che attira.

    Io continuo a pensare, e iersera ne ho avuto conferma, che la vera forza del locale è comunque l’ottima cucina. Semplice, verace, senza voli pindarici, con piatti tipici del territorio eseguiti con somma maestria. Non vorrei abusare della scontata esclamazione: ma qui si mangai come a casa mia. Se non per sottolineare il fatto che in cucina si ricorre a niente trucchi e molta tradizione “casareccia”.

    Per me i tortelli maremmani sono un banco di prova irrinunciabile. E infatti li ho presi e mangiati con grande soddisfazione. Tutti i parametri che ho in testa per questo piatto erano al top:

    pasta VERMAMENTE fatta ina casa, del giusto spessore (che non è cari signori una pasta esattamente fine!), con un giusto marciapiede attorno.
    Un ripieno oserei dire perfetto: buon rapporto tra verdura e ricotta, verdure giusta e non stravagante, ricotta ricotta, non quella sdolcinata, e le spezie, quelle classiche, che finalmente si sentivano: infatti ci devono essere e si devono sentire!
    Il ragù classico di carne. Personaemnte trovo fuori luogo condire i tortelli maremmani con burro e salvia. Però lui ci ha spiazzato e li ha serivi alla curiosa Manuela in versione cacio e pepe. Il sugo era ok, per me forse un pochino troppo rosso, ma ho dovuto poi ammettere che i tortelli conditi cacio e pepe erano non solo buoni, ma quasi meglio dei miei. Il perché è presto detto: in questi veniva messo in risalto e quindi ben apprezzato il fantastico ripieno, non “inquinato da sapori estranei”
    La scelta del bere niento affatto banale, dalle buone e ottime bottiglie, territorio e no, ad un più che dignitoso rosso sfuso, il rosso della casa.

    E poi c’erano loro, quelli che mi hanno fatto alzare il culo da casa e uscire. I ragazzi del gruppo “Musica da ripostiglio” capitanati da Luca Pirozzi sono quanto di meglio si può trovare su piazza. Ma anche un po’ più in là. Tutti musicisti molto bravi come strumentisti, ma anche molto affiatati e pronti ad offrire della musica da intrattenimento. Mai esecuzioni perfette, ma fredde. Anzi. Ogni pezzo è arrangiato alla loro maniera, con trovate e fantasie gradevolissime. Luca canta molto bene con una dizione esemplare dell’italiano. Salvo quando può buttarsi in un napoletano verace, tipo i pezzi di Carosone.

    In effetti se sui loro Cd si può ammirare la loro bravura di strumentisti, dal vivo c’è il plus della presenza, del rapporto diretto che si instaura con il pubblico.

    Pubblico che anche iersera è stato conquistato da questi ragazzi.

    Con un repertorio quanto mai vasto e per niente scontato. Si va da Carosone a Paolo Conte, da De Andrè a Riccardo del Turco. Per citare i primi che mi vengono a mente, forse perché li prediligo. Pezzi qua e là contaminati da trovate con inserimenti fantasiosi di altri pezzi, musica classica compresa.

    Veramente bravi e piacevoli.

    Quindi una serata veramente super sotto tutti i profili. Anche quella del giusto prezzo.

    L’unico consiglio che mi sento di dare al quel volpacchiotto di Eliseo, è quello di mettere qualche punto luce in più per recuperare le macchine parcheggiate fin nel vicino campo.

    LA STALLA DI ELISEO | podere Montarone – Braccagni – 58100 Grosseto (GR) –
    Tel. 0564 324010 – Cel. 347 3595518 |

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