Il Premio Braccagni.info 2014 a Morea Pepi

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Morea Pepi premio Braccagni.info 2014

Morea Pepi premio Braccagni.info 2014

Morea Pepi

Morea Pepi

Morea nasce a Sticciano (Roccastrada) il 17 04 1925

Dal 1938 risiede a Braccagni

Nel 1944 durante un bombardamento perde l’unica sorella Anna e la futura suocera Lina Noseda Bernasconi.

Il 21 novembre 1945 sposa G. Franco Bernasconi.

Dal 1945 al 1953 lavora nell’attività commerciale del bar-trattoria e alimentari, gli anni dopoguerra segnati dai lutti e dalla distruzione non sono facili, ma intorno alla attività stessa si sviluppa una solidarietà che si consoliderà sempre più tra gli abitanti della “stazione”.

Nel 1960 riprende in mano l’attività commerciale e vi resterà ininterrottamente fino al 1980.

Ha avuto 3 figli: Anna Maria, Enrico e Paolo Antonio, 6 nipoti e 4 pronipoti.

Nel 1980 si ritira dall’attività, ma il suo nome è ancora sinonimo della attività, in paese si sente ancora dire “si va da Morea”.

Donna molto religiosa, andata in pensione si dedica con amore e dedizione alle necessità della Parrocchia.

Organizza per anni la benedizione delle case ed è un punto di riferimento dei parrocchiani nei rapporti con l’attività della chiesa.

Sempre presente alle attività ecclesiastiche, è molto felice quando la sua chiesa è piena di fedeli.

Dare un premio a Morea è dare un premio ad uno stile di vita, lo stile di una persona buona e laboriosa, superba madre di famiglia, giusta e tollerante verso il prossimo tutto. Basta saper leggere i suoi occhi ed il suo dolce sorriso.

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Morea nasce a Sticciano (Roccastrada) il 17 04 1925

    Dal 1938 risiede a Braccagni

    Nel 1944 durante un bombardamento perde l’unica sorella Anna e la futura suocera Lina Noseda Bernasconi.

    Il 21 novembre 1945 sposa G. Franco Bernasconi.
    Dal 1945 al 1953 lavora nell’attività commerciale del bar-trattoria e alimentari, gli anni dopoguerra segnati dai lutti e dalla distruzione non sono facili, ma intorno alla attività stessa si sviluppa una solidarietà che si consoliderà sempre più tra gli abitanti della “stazione”.

    Nel 1960 riprende in mano l’attività commerciale e vi resterà ininterrottamente fino al 1980.

    Ha avuto 3 figli: Anna Maria, Enrico e Paolo Antonio, 6 nipoti e 4 pronipoti.
    Nel 1980 si ritira dall’attività, ma il suo nome è ancora sinonimo della attività, in paese si sente ancora dire “si va da Morea”.

    Donna molto religiosa, andata in pensione si dedica con amore e dedizione alle necessità della Parrocchia.
    Organizza per anni la benedizione delle case ed è un punto di riferimento dei parrocchiani nei rapporti con l’attività della chiesa.
    Sempre presente alle attività ecclesiastiche, è molto felice quando la sua chiesa è piena di fedeli.

    Dare un premio a Morea è dare un premio ad uno stile di vita, lo stile di una persona buona e laboriosa, superba madre di famiglia, giusta e tollerante verso il prossimo tutto. Basta saper leggere i suoi occhi ed il suo dolce sorriso.

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