Our splendid isolation, il nostro splendido isolamento: Chi è causa del proprio male pianga se Stesso

*italia-autostrade

Tirrenica, Due Mari, adeguamento dell’Aurelia, tutti riuniti, in ordine sparso per distruggere our splendid isolation, il nostro splendido isolamento.

Ma guardate questa cartina! Chi può vantare in tutto il continente italiano una zona senza vie di comunicazioni, senza attraversamenti orizzontali, né verticali della penisola? Siamo rimasti gli unici in tutta Italia!

E c’è ancora chi si batte e si dibatte per toglierci in qualche maniera questo privilegio!

Anziché pensare, per esempio, a risistemare e ripristinare mulattiere e percorsi carrabili e cavalcabili, sentieri per camminatori, e comunque mezzi per un più tranquillo viaggiare. Così, per esempio, per ammirare meglio il nostro splendido territorio!

Speriamo che questi folli proponimenti non abbiano successo, come è successo negli ultimi 60 anni, e si possa ancora godere di questo privilegio, di questo splendido isolamento.

Archiviato in: LA CULTURALA NOTIZIALA VITA DI PAESE

RSSNumero commenti (12)

Lascia una risposta | Trackback URL

  1. Granocchiaio ha detto:

    Tirrenica, Due Mari, adeguamento dell’Aurelia, tutti riuniti, in ordine sparso per distruggere our splendid isolation, il nostro splendido isolamento.

    Ma guardate questa cartina! Chi può vantare in tutto il continente italiano una zona senza vie di comunicazioni, senza attraversamenti orizzontali, né verticali della penisola? Siamo rimasti gli unici in tutta Italia!

    E c’è ancora chi si batte e si dibatte per toglierci in qualche maniera questo privilegio!

    Anziché pensare, per esempio, a risistemare e ripristinare mulattiere e percorsi carrabili e cavalcabili, sentieri per camminatori, e comunque mezzi per un più tranquillo viaggiare. Così, per esempio, per ammirare meglio il nostro splendido territorio!

    Speriamo che questi folli proponimenti non abbiano successo, come è successo negli ultimi 60 anni, e si possa ancora godere di questo privilegio, di questo splendido isolamento.

  2. Ric ha detto:

    La storia che l’Autostrada Tirrenica non si farà è solo una bufala, una di quelle storie inventate a bella posta da certi gruppi “interessati” che con l’ecologismo non hanno niente a vedere, ma anzi caldeggiano solo a fini personali il mancato attraversamento dell’autostrada che è già in costruzione nel tratto Civitavecchia nord – Tarquinia e che quindi non si fermerà. Il problema è nato dalla stessa SAT che ha definito il progetto “non realizzabile” a nord di Grosseto e quindi farà terminare con un grosso casello autostradale nei pressi di Grosseto sud l’opera che è realizzata in “project financing”.
    Si è parlato fino poco tempo fa di “ristrutturare” la variante Aurelia tra Rosignano e Grosseto adattandola ad una sorta di strada di grande comunicazione senza pedaggio, cosa che ha fatto imbestialire il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che rinnova l’idea che l’autostrada si abbia da fare.
    Come è noto la costruzione ex novo di una autostrada costerebbe assai meno che una “messa in sicurezza” della vecchia Aurelia a 4 corsie tra Grosseto e Civitavecchia nord, questo perchè 1) Dovrebbe essere allargata la corsia di marcia in ambo i sensi per fare una corsia di emergenza; 2) andrebbero a chiusi i pericolosissimi incroci a raso (che hanno provocato numerosi incidenti mortali negli anni); 3) dovrebbero essere costruite le complanari in ambo i lati della carreggiata; 5) dovrebbero essere rivisti gli attraversamenti di Orbetello scalo, la Torba, Capalbio, la strozzatura in prossimità del confine sud della provincia.
    Io non caldeggio particolarmente l’autostrada, però sembra una opera che manca per lo sviluppo della provincia a meno di rimanere la Maremma agricola quale siamo e tagliarsi fuori dal turismo internazionale e nazionale. Con ciò molti discutono, alla fine più che un fatto di salvare la natura pare un fatto per salvare le proprietà di coloro che si vedono espropriare le proprie terre dall’autostrada e che sono sufficientemente potenti da movimentare gruppi “ecologisti” ma con l’ecologia non hanno molto a che vedere.

  3. nello ha detto:

    Ci risiamo con autostrada sì autostrada no. Personalmente sono per la doppia soluzione sì a sud, ma dovrebbe essere totalmente ex novo(mi sembra che però, contrariamente al pensiero di Ric non sia così e per le complanari, meglio stenderci un velo sopra), mentre a nord penso che con una buona manutenzione si possa usare per ora la Variante. Il giochino si ripete da anni, si prendono un po’ di soldi dicendo che poi sarà tutto “gratis” (ma!!) per il cittadino, poi…ieri siamo arrivati a Rosignano, oggi con una asfaltatura e cambio cartellonistica siamo a Vada (3,5 km a 0,60€), domani saremo a Tarquinia e poi fra 20 anni, se pantalone paga, forse arriveremo a Cecina e Montalto. Forse vedremo prima la chiusura del raddoppio per Siena, in fondo mancano solo una ventina di km e pare che siano stanziati pure i soldi.
    Penso comunque che solo in parte lo splendido isolamento dipenda dalla viabilità stradale, ma anche idee bislacche di certe categorie. Si perde tempo con l’aeroporto quando si sa benissimo che è nato militare e, contrariamente a Pisa, con ben altri scopi (al tempo del polo, quando fu fatto notare l’uso di eventuali cargo, ci furono molti esperti che dissero che l’uso militare dava molti più problemi per il trasporto merci che per i cittadini); si fa poco, anzi in certi casi addirittura si è sponsorizzata, per la chiusura della stazione ferroviaria, così non esiste più un benché minimo scalo merci e anche i collegamenti per i viaggiatori calano ad ogni cambio d’orario ( invito tutti a provare di raggiungere la Maremma da Pisa, aeroporto ora assimilabile anche ad intercontinentale, al di là del volo estivo su NY, con accordo i turchi, di sabato o prefestivi dopo le 21.00).
    Solo per ricordare da fonti SAT: le previsioni di traffico fatte due anni fa sono da rivedere in forte ribasso, ma che volete siamo in Italia succede in economia(e qui è più grave in pratica le previsioni si rivedono giorno per giorno) figuriamoci se fa scandalo 1000 auto in più o in meno al giorno.

  4. Granocchiaio ha detto:

    Chi è causa del proprio male pianga se Stesso
    Mal voluto non è mai troppo

    No ragazzi. Io non ho scritto dell’Autostrada si o dell’Autostrada no. Se la Grosseto Fano sarà terminata in questo secolo oppure no. Se la Grosseto Siena sarà a pagamento oppure no.
    Io ho parlato del nostro spendido isolamento, di quello che da oltre 60 anni ci siamo voluti riservare. Non io, non tu Nello, e nemmo Ric. Noi tre, assieme agli altri abitanti della Maremma però che lo abbiamo voluto! E come lo abbiamo voluto? Lo abbiamo voluto tramite i nostri rappresentatnti ammiìnistrativi e politici, attraverso la nutrita schiera di associazioni strillanti e sbeceranti alla luna, e attraverso tutto il rimanente popolo dedito a brucare nel gregge.
    Normalmente, in un paese “normale”, appunto, un amministratore o un politico che non fa bene il suo lavoro dovrebbe non essere rieletto. In un paese normale. Ma noi abitiamo un paese in cui siamo tifosi di un partito, non cittadini che chiedono e poi controllano l’operato degli eletti e possano all’occorenza premiare con la rielezione o con la mancanza del voto.
    Si tende a dare sempre la colpa ad altri, specie se sono il alto. Ma in alto ce li mandiamo noi e possiamo benissimo rimandarli a casa se non fanno bene il proprio lavoro. Ma noi no. Noi dobbiamo continuare a votare per la squadra del cuore.
    Perché prima viene la squadra del cuore, poi la famiglia.
    Senza andare troppo lontano dal paese basta ricordare come certuni si sono comportati in occasione della storia del Nodo Intermodale. Il Sindaco, tutta la Giunta comunale, e relativi tecnici, in una memorabile assemblea ci spiegarono il bello di tutta la facceda (secondo loro), dicendoci anche delle formidabili schiocchezze. Sicuramente tutti costoro si dimostrarono e dichiararono contro il volere della quasi unanimità dell’Assemblea, salvo qualche eroico nostro rappresetante – più realista del re – che volle lodare invece la superba e meravigliosa opportunità che ci veniva offerta su di un piatto d’argento.
    Ebbene questi rappresentanti così ostinatamente contro i desideri, le indicazioni e le volontà dei cittadini del paese cosa ottennero alla elezioni politiche che si tennero di li a poco? Praticamente gli stessi voti ottenuti nelle precedenti elezioni. Salvo forse, addirittura, qualcosa in più. Nello sa di sicuro i numeri.
    Quindi la comunità che scelta fece tra le proprie legittime aspirazioni e indicazioni e le scelte opposte e ottuse degli amministratori? Ovviamente votarono come tifosi, non come cittadini.
    Poi però il polo non si fece. Ma mica per la volontà degli eletti, anzi a dispetto di loro, solo perché la massa e la determinazione della cittadinanza riuscì a far valere le proprie ragioni.
    La morale? Mi pare elementare. Gli amministratori e i politici eletti se ne possono strabattere dei desideri e delle legittime richieste della cittadinanza di Braccagni, tanto sanno che il loro gregge non perderà nemmeno una pecora. Mica sempre si può scendere in piazza come per il Nodo Intermodale o a suo tempo per la fantastica Fabbrica del Compost nel nostro territorio voluta fino allo spasimo da una giunmta e da un Sindaco che per aver fatto questa figura da xxxx fu mandato al parlamento.
    E così, e a maggior ragione, si vede cosa è successo al nostro territorio rispetto a tutto il territorio italiano. Perfino dal satellite si nota facilmente quel triangolo d’Italia che ha come epicentro Grosseto dove non esiste una viabilità degna di chiamarsi tale. Perlomeno quanto tutte le altre regioni d’Italia.
    La mia definzione di “splendido isolamento” voleva essere una provocazione per poter discutere delle cose. Ma ci sono frange di saggi pensatori che ci dicono si, in fondo siamo fortunati. Ma che dico fortunati, molto fortunati! A non avere strade, e quindi traffici, a non avere fabbriche e manifatture, a non avere comodi accessi al turismo moderno……Meglio, molto meglio non avere tutte queste modernità, meno inquinamento, meno lavoro, e più tempo libero per ammirare la nostra splendida regione.

    No, no, ci ripenso e confermo: meglio il nostro Splendio Isolamento!

    • Ric ha detto:

      Il tema veramente riguardava le nostre infrastrutture ed il rapporto che c’è tra il nostro “splendido isolamento” e un eventuale “splendido progresso” costruendole o meno. E’ vero che la provincia di Grosseto è dimenticata politicamente in quanto non ha politici di rango che siano in grado di promuovere un progresso infrastrutturale stradale, aeroportuale o portuale, però attenzione: l’isolamento non riguarda solo la Maremma Grossetana, ma anche la fascia tirrenica a nord della nostra città fino ed oltre Livorno. Viareggio, ad esempio, è un comune con un dissesto economico tale da ipotizzare un crollo finanziario molto vicino; leggete quello che dice l’attuale conduttore della Sala Eden che viene ad investire a Grosseto (!) in quanto non crede più in Viareggio come polo aggregante del turismo toscano. E Piombino? La città ha più volte espresso l’intenzione di passare con la provincia di Grosseto per il lassismo delle istituzioni livornesi sui problemi sia delle acciaierie che del porto ed inutilmente il buon Enrico Rossi Governatore della Toscana ha cercato di dirottare in quel porto il relitto della Concordia, per lo meno per trovare un po’ di occupazione e placare le molte critiche sul rapporto tra Piombino e l’amministrazione provinciale labronica. Addirittura mi sono trovato a passare da Campiglia Marittima dove una assemblea cittadina sposava la volontà di passare alla provincia di Grosseto lei e tutta la Costa degli Etruschi (!); questo non vi fa pensare? E Massa Marittima? Si sentiva senese fino a tutti gli anni ’90 e voleva fare un referendum popolare per passare con la provincia di Siena; andate a chiedere ora ai massetani se hanno sempre voglia di unirsi alla amministrazione del Palio! E paesi della provincia di Siena? Qui in agenzia dove lavoro abbiamo moltissimi clienti di Montalcino, di Asciano, di Torrenieri, di San Giovanni d’Asso, di parte della Val d’Orcia. Se si chiede a loro perchè vengano a Grosseto per i loro affari rispondono che dipende dalla migliore posizione geografica di Grosseto, ma non è vero: Siena ha ormai perso, con la caduta in disgrazia del Monte dei Paschi e della sua Fondazione, l’attratività che aveva prima e Grosseto forse rappresenta per loro un nuovo possibile centro di attuazione dei propri affari.
      Quindi attenzione a quando si dice “splendido isolamento”, Grosseto non può e non deve isolarsi per caratteristiche geografiche (è in una pianura ben raggiungibile e l’adeguamento delle opere infrastrutturali è attuabile con costi mediamente abbordabili), turistiche (la Maremma è meta di un nuovo turismo russo e dell’est che comunque ritorna ed investe nel territorio), caratteristiche di vicinanza con Roma e Firenze che ne fanno un punto di passaggio quasi obbligato per chi viene da nord e da est.
      E poi, lasciamo tutte queste storie “sistema maremma” “gastronomia maremma” “maremmashire” che sono tutte bufale che fanno presa su tanti ma lasciano il tempo che trovano: Grosseto ha necessità di opere infrastrutturali importanti che devono veder collegato: a) il sistema portuale di Livorno e Piombino verso sud Italia; b) la costa per la valorizzazione del turismo estivo; c) la zona collinare sempre nell’ottica di un migliore raggiungimento dell’entroterra della Maremma Toscana. Passare sopra o ignorare questo significa fare del male al nostro territorio o, per lo meno, lasciarlo nell’arretratezza infrastrutturale che non merita per la bellezza dei luoghi.

  5. nello ha detto:

    Granocchiaio mi sembra che tu dai la colpa allo “splendido isolamento” solo alla classe politica, io invece ho citato anche la classe economica (e non solo quella locale). Mi sembra di non sbagliare se confermiamo la causa alla mancanza di infrastrutture. Bene i miei 65 anni mi portano a ragionare su fatti avvenuti nel tempo e non solo negli ultimi anni. Forse ricorderai che già nel 1965 era completata (più correttamente era già come ora)l’Aurelia a 4 corsie a sud. Ti sei mai chiesto perché solo nel 1991 sia stata chiusa a Rosignano? io sì e, nella mia ignoranza (ma poi sarà vero?), mi sono dato una risposta. I politici locali, che poi erano in nonni degli attuali, avrebbero voluto il suo completamento fin da allora, ma ai maggiorenti romani interessava soprattutto raggiungere in breve l’Argentario e del resto poco importava (si può fare anche un esempio inverso, ai milanesi interessava quello tu chiami splendido, di qui gioiellino Punta Ala con le sue belle ville nascoste di difficile raggiungimento). L’autostrada è terminata fine anni 60 o giù di lì a nord a Rosignano e a sud a Civitavecchia perché la SAT (o SALT?)non mantenne il progetto iniziale per troppi costi, stesso discorso anche ora: o pantalone sgancia o ci si ferma a Tarquinia (lato nord prende già anti soldi di pedaggio per quei tre km semi immaginari). Stesso discorsa si può fare per i treni. Qui la politica locale a le sue brave colpe (basta guardare anche come viene trattata la questione aeroportuale): fino a due anni fa il disagio era soprattutto locale (oltre 3 h per raggiungere Firenze) con l’unica realtà in assenza di memorario, da due anni c’è di mezzo la politica economica di Trenitalia, avvallata dal governo (discorso valido anche per un altro argomento a te caro: PT) con taglio di treni a lunga percorrenza (ho accennato ai merci nel precedente intervento). Anche qui c’è lo zampino della politica locale. Perché il viaggio “inaugurale” della rinata Grosseto-Siena è stato fatto partire e tornare dalla città del palio e non da Grosseto? in fondo la linea era stata chiusa da Grosseto a Buonconvento (strano vero? RFI oppose resistenza al ripristino per scarsa remunerabilità della tratta, e solo l’intervento massiccio della Regione ha permesso il ripristino). Sempre la mia ignoranza mi porta a deduzioni, forse per te non valide, cattive: per poter evitare la contestazione dei pendolari maremmani (e non solo, da Livorno è più facile raggiungere Grosseto che Siena sia in auto che treno) verso i vertici di Trenitalia presenti (anche quello che dice di amare tanto la Maremma da aver sposato una di queste parti). Solo una annotazione: uno dei Freccia Bianca soppressi da Pisa verso Roma (dirottato sull’Alta velocità) da una inchiesta del Tirreno arriva alla Capitale con un ritardo medio di circa 12 min., mancava il riscontro di due anni fa ma la cosa fa comunque riflettere (salvo cause accidentali, come nei giorni scorsi, sulla Tirrenica i treni che subiscono ritardi solo quelli dal sud).
    Che dire poi dei nostri economisti? i vecchi mi dicevano che negli anni 50 l’ing. Innocenti voleva installare uno stabilimento in zona, ma i grandi agrari si opposero. Non so se sia vero o meno ma la storia va in questo senso: il proprietario terriero Ricasoli (famoso primo ministro del Regno post Cavour) fece fare l’ansa dell’Ombrone , che omericciando tanti danni produsse ai grossetani, per recuperare tanto terreno. Sempre per come la pensano certi economisti. Tu accenni al Polo, io, fra i principali no polo, approfondisco. Tenemmo riunioni con politici e “padroni del vapore” in separata sede, al di fuori chiaramente dell’Assemblea da te menzionata. Bene uno di questi asserì che il Polo era importante, perché con la vicinanza del porto di Piombino si potevano far giungere i prodotti, anche dall’estero, e smistarli da qui. Al che uno dei presenti fece la battuta: bene così invece dei pomodori Pachino spediremo i pomodori Pechino. Chiaro che parlavamo con uno interessato, anche, all’agricoltura.
    Mi chiami in causa anche per le votazioni. Premesso che ritengo uno libero di pensare ed agire come meglio crede, la penso, parzialmente, come te. L’esempio del polo è emblematico: l’ho vissuto su entrambe le sponde e non ti dico gli schiaffi, metaforici, e le offese, reali, che ho preso, ma sono andato avanti lo stesso (al contrario degli eroici cui accenni, che a cose fatte si vantavano di essere stati loro a non far nascere il polo, ma ormai è acqua passata…per ora, ci sono 3,3 ha di dubbi). Devo dire però che quando vai a votare (se ci vai, vista la larga astenzione) entrano in gioco i programmi e se ad esempio quello di un partito su dieci punti ne condividi nove e quello di un altro è il contrario, logica vuole che tu premi il primo. Nel caso specifico, solo due liste (fra l’altro all’epoca super minoritarie) erano contro il Polo (addirittura in giunta votò a favore anche PRC), lo stesso Lolini(contrapposto a Bonifazi)dichiarò sia nella riunione che in assemblea era favorevole, ma aveva dubbi sull’ubicazione, cioè lo vedeva dove la giunta precedente lo aveva posto(area Madonnino), ma se fosse stato eletto penso che difficilmente avrebbe detto no allo Spiga se fosse passato. Detto questo hai ragione, non ricordo i numeri esatti, ma posso dire che a fronte di un calo abbastanza netto nel comune a Braccagni ha tenuto e se non erro a Montepescali prese oltre il 50%;devo dire però che anche uno dei due movimenti contrari (M5S)ebbe un buon risultato, stratosferico poi alle politiche, mentre l’altro fece flop, non certo per la presenza di due rappresentanti, visto che anche il PD era nella stessa situazione, forse anche peggio poiché uno era stato imposto da Grosseto.

  6. mezzolitro ha detto:

    Non capisco che vi accapigliate a fà, secondo me l’autostrada Livorno – Civitavecchia ‘un ci serviva, l’Aurelia Nuova ha svolto molto bene il suo compito (magari a sud di Grosseto la potevano fà meglio), quello che ci serviva è una strada decente pè Siena e sembra proprio che oramai la vedrò completata prima di morì.

    • Ric ha detto:

      Beh… non è lo splendido isolamento ipotizzato dal Granocchiaio, Grosseto non vive splendidamente e non capitalizza gli ori della sua magnifica natura. Basta che si guardi in giro tra aziende che chiudono, agricoltura in grave recessione, zootecnia (fiore all’occhiello della Toscana) al disastro completo, ecc. Non si può parlare di splendido isolamento quello della Maremma, anzi… Quindi io ci conterei molto in uno sviluppo delle infrastrutture viarie. E poi direi di non limitarci a pensare ad una “bella strada per Siena” ma ad una “bella Grosseto – Fano” per i ragionamenti che ho fatto nell’altra risposta ed anche penserei ad una bella “Roma – Genova” invece a parlare di una Grosseto – Civitavecchia; insomma non vorrei limitarmi al solo tratto maremmano ma vedere l’utilità dell’opera infrastrutturale nel suo complesso.
      Forse penso che te non sei mai stato a Roma in macchina; io ogni tanto ci vado. Già quando arrivi a Rispescia devi rispettare i 70 (e poi ci sono i vigili provinciali a multare…) poi continui avanti e ritrovi i 70 di tanto in tanto fino quasi al confine con il Lazio. Tra Ansedonia e Capalbio il tratto è a due corsie con semafori… fai un po’ te

  7. Granocchiaio ha detto:

    Non si può parlare di splendido isolamento quello della Maremma, anzi…(Ric)

    Certo che no: la mia era una battuta provocatoria. Eppure……………..eppure c’è sempre qualcuno a cui pare che le cose tutto sommato vadiano bene così (Mezzolitro), e altri che “comunque la colpa non è solo della classe politica” (Nello).
    Non sono d’accordo con Mezzolitro perché le cose non vanno affatto bene così, ma siamo talmente abitati ad essere barcocchiati che, come pugili suonati, non ce ne accorgiamo nemmeno più.
    Non sono d’accordo con Nello perché gli unici che hanno colpa oltre la classe politica siamo solamente noi (o meglio, la maggioranza di noi, io sono minoranza). La non meglio specificiata “classe economica” non può avere per forza nei suoi obiettivi primari il bene del territorio e dei residenti: potrebbe benissimo avere dei legittimi interessi che invece vanno contro gli interessi generali. A meno che, ma non credo, Nello auspichi il governo del paese da parte del potere economico………
    Mi ritrovo invece assai sulle cose dette da Ric di cui cito alcuni passaggi:

    “Grosseto non vive splendidamente e non capitalizza gli ori della sua magnifica natura”

    “E’ vero che la provincia di Grosseto è dimenticata politicamente in quanto non ha politici di rango che siano in grado di promuovere un progresso infrastrutturale stradale, aeroportuale o portuale,”

    E soprattutto questo periodo:
    E poi, lasciamo tutte queste storie “sistema maremma” “gastronomia maremma” “maremmashire” che sono tutte bufale che fanno presa su tanti ma lasciano il tempo che trovano: Grosseto ha necessità di opere infrastrutturali importanti che devono veder collegato: a) il sistema portuale di Livorno e Piombino verso sud Italia; b) la costa per la valorizzazione del turismo estivo; c) la zona collinare sempre nell’ottica di un migliore raggiungimento dell’entroterra della Maremma Toscana. Passare sopra o ignorare questo significa fare del male al nostro territorio o, per lo meno, lasciarlo nell’arretratezza infrastrutturale che non merita per la bellezza dei luoghi.

    Che credo rissuma bene i veri problemi che ci riguardano.

    Due parole su chi vorrebbe venire sotto Grosseto come per esempio Piombino. Una realtà così grande e importante come il polo industriale di Piombino piazzato sotto l’ombrello di una provincia dove l’imprenditore più forte è l’Ospedale è assai probabile che si senta attratto da una situazione dove di fatto può fare, chiedere e pretendere “quello che vuole”.

    Discorso simile anche per Massa Marittima, Montalcino (di la c’è la concorrenza formidabile del Chianti), di Asciano, di Torrenieri, di San Giovanni d’Asso, dove, disgrazia del Monte dei Paschi e della sua Fondazione, vige la norme che “l’erba del vicino è sempre più verde.

  8. nello ha detto:

    C’è un proverbio che dice “non c’è più sordo di chi non vuol sentire”. Bene. tutto vero, la nostra zona non ha mai avuto politici , locali, che contassero, ma al tempo del boom prendevano tantissimi voti i vari Bucciarelli Ducci e soprattutto Fanfani. Che hanno fatto per Grosseto? La superstrada, si fa per dire, per Siena, che per un pugno di voti fu fatta passare per Civitella, con le clamorose dimissioni del progettista (che tecnico aveva individuato la via migliore lungo l’Ombrone);hanno dato forza ai grandi agrari, scottati dall’Ente Maremma, che hanno impedito uno sviluppo industriale e quindi, di conseguenza, uno scarso investimento infrastrutturale. Oggi si vuole l’autostrada, ma si lascia che RFI distrugga la linea Tirrenica dove da oltre tre anni è stato totalmente abbandonato lo scalo merci con la messa fuori servizio dell’ultimo verificatore. Si cerca l’impossibile con l’aeroporto, quando si ha la netta conferma del no dei militari (gli enti politici si stanno defilando da SEAM). E chi se non i, per il Granocchiaio, non meglio identificati poteri economici chiudono baracca e burattini, se va bene, il 30 settembre e riaprono i battenti, i più, dopo il 15 maggio? non contribuisce anche questo allo “splendido isolamento”? Certo la politica, come tale, ha le sue colpe, ma credo proprio che sia quella economica la più colpevole.
    In merito poi a chi vuole venire con Grosseto, beh qui veramente entra in gioco solo la politica partitica. Piombino vuole venire con noi, solo perché la provincia di Livorno ha sponsorizzato il porto labronico e non quello piombinese; la val di Cornia solo perché prima Coseca ora Sei secondo loro davano più garanzie (sic!!) sui rifiuti. Onestamente non ho mai letto che comuni senesi volessero venire con Grosseto ed anche ora con la crisi del Monte ci vedo poco spazio. Comunque una cosa è certa: anche se vengono con noi i problemi di isolamento rimarranno, anzi per alcuni aumenteranno. Ad esempio Asciano è a poco meno di mezz’ora dall’A1 o da Chiusi dove oggi c’è la possibilità di derivazione dell’Alta Velocità, domani o lì o in val di Chiana (forse zona Valiano)con fermata nella mega (per me inutile, ma è solo un mio pensiero supportato da quanto successo a Reggio Emilia)stazione in progetto (una trentina di milioni, che forse potevano sopperire alla spesa per una decina di anni dei Freccia Bianca che hanno tolto o toglieranno dalla Tirrenica). Anche qui credo la politica partitica c’entri come il cavolo a merenda (locuzione ad oggi utilizzata, ma che i nutrizionisti stanno mettendo in soffitta, almeno da quanto si legge):le ex FF.SS. sono a tutti gli effetti SpA, addirittura di prossima entrata (massiccia)in Borsa.

    • Granocchiaio ha detto:

      Si, poi ce ne e’ una che dice: indicare la luna e poi guardare solo il dito che la indica.

      Provo a dirla cosi: i politici non contavano (e non contano) perchè tanto a chi le vota – cioe’ a noi – vanno bene tutti, anche quelli che non valgono e non contano una cicca. Tanto la volta dopo vengono rieletti oppure sostituiti da pari insignificanti.

      Poi provo a dirti questa. Gli insediamenti economici produttivi si stabiliscono dove ci sono le infrastrutture valide per operare al meglio. E in primis le vie di comunicazione. In Italia purtroppo, vista anche la conformazione non proprio fortunata del territorio, soprattutto su gomma. E quindi strade ed autostrade. Ma la programmazione e la realizzazione di queste non sta al privato, ma al potere pubblico.

      Ribadisco, ma mi sa che non sono un granche capace di spiegarmi.
      Tu dici: Certo la politica, come tale, ha le sue colpe, ma credo proprio che sia quella economica la più colpevole.

      Che io mi permetto correggere in: Certo la politica, come tale, ha le sue colpe, ma credo proprio che siano gli elettori i più colpevoli.

      E tu insisti a voler dare piu’poteri agli operatori economici! Ma che sei diventato piu’ reganiano di Regan? O di Bush?

      P.S. Fanfani è stato il padrino della DC e della famigerata strada dei “Due Mari” negli anni 50. Poi fece più per la sua Arezzo che per Grosseto ove pure era candidato. Ma i deputati, quelli che son venuti dopo di lui, tra cui diversi svariati ex sindaci di Grosseto, arrivato qualcuno anche MOLTO in alto, piu’ qualche senatore, tutti di rosso colorati, non hanno fatto niente pi di lui. Anzi…..

  9. nello ha detto:

    Granocchiaio, ci conosciamo da una vita, per cui è inutile metterla in politica. Entrambi abbiamo le nostre idee e giustamente le difendiamo. Però continuo a ribadire che lo “splendido isolamento” a cui siamo ridotti (nota bene che a molti, come dici e confermo, sta bene così) non dipende dalla politica. Tu giustamente dici che gli insediamenti industriali necessitano di infrastrutture, però ti faccio notare che durante il boom fine anni 50 primi 60 c’era in Italia una sola autostrada, per altro circoscritta a due sole province lombarde e non mi sembra che sulla costa tirrenica, perché le infrastrutture ci accomunano, si sia stati con le mani in mano. Escludendo in parte, in pratica solo per l’acciaio e il petrolio, la spinta dei porti, ti ricordo che in quel periodo si sviluppò la Solvay, nacque la Spica o venne la Dow Chimica, oppure la Cosmos e chi più né ha né metta. Solo più tardi ci fu su Livorno la chiusura autostradale. E lì erano, allora, dello stesso colore nostro con politici importanti, uno fra tutti Terracini, e nota non secondaria Camp Derby con i suoi magazzini che inviavano armi e materiali alle basi italiane (Vicenza ed Aviano solo su gomma). A Grosseto nello stesso periodo si buttò a mare il progetto Innocenti e lo stessa Fondazione del Monte, che all’epoca dava un bel gruzzolo anche a noi, preferì sponsorizzare Siena industriale a Grosseto, relegata in pratica alle origini della stessa banca. Inoltre l’ho accennato nel mio primo intervento. i grandi industriali del nord vedevano bene la Maremma come buen ritiro e hanno optato negli stessi anni allo sviluppo turistico di Punta Ala (in forma ripeto discreta, vedi il grosso investimento del Gallia, ma aperto da sempre a stagione). Quindi diamo la colpa pure ai pecoroni degli elettori (ma guarda che è così in tutta Italia, soprattutto ora con l’assurdo astensionismo per me sponsorizzato dai politici, è comodo a tutti sia in caso di successo che di fallimento),ma svolgiamo uno sguardo anche ai nostri antenati, la storia insegna che, escluso il periodo etrusco, fino agli ultimi tempi del Granducato, la nostra terra è stata “isolata” (ma anche vi Granduchi e lo stesso Ricasoli, l’avvicinarono a Firenze, solo per l’agricoltura.

Lascia una risposta

Devi essere iscritto per scrivere un commento.