Winesurf: redattori da tutta Italia a Badia di Morrona

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i 12 apostoli

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Badia di Morrona

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Cristina e i suoi squisiti turtlein, originali bolognesi

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il risultato si vede, e si sente, nel piatto!

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Pierlorenzo, Cristina e La riserva del Fondatore del Fiorino

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Le teste (troppo) pensanti si ritrovano in piazza

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riflettiamo un momento

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l’Agriturismo San Luigi che ci ha ospitato

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Fine settimana scorsa sono stato invitato da Carlo Macchi, direttore del giornale di enogastronomia on line www.Winesurf.it,  ad una riunione con tutti i redattori e degustatori della testata. Non essendo degustatore sono stato invitato per il fatto che il giornale ha ospitato benevolmente qualche mio piccolo racconto.

Siamo stati ospiti presso la Badia di Morrona, una stupenda azienda vicino a Terriciola in provincia di Pisa. L’azienda possiede una spledida Abbazia del 1200 e terreni tra cui un centinaio di ettari a vigneto e una cinquantina ad oliveto. Ovviamente completati poi con una moderna ed efficiente cantina ed un nuovissimo frantoio. La nostra sistemazione è stata in uno dei diversi e spledidi agriturismi dell’azienda.

La riunione era stata convocata dal “Kapo” per discutere sul potenziamento del serivizio attualemnte offerto su internet. Questo sito ha delle caratteristiche che lo rendono unico nel panorama italiano dei giornali e delle guide sui vini. Lo staff esegue degustazioni di tutti i vini d’Italia durante tutto l’anno. Questo fa si che le valutazioni fatte non siano disponibili solo una volta all’anno come succede con le guide cartacce, ma siano costanatemente aggiornate e disponibili. Gratis! Non solo questo sul giornale, anche report e recensioni su trattorie, ristoranti e simili, o anche altri prodotti alimentari,  ma anche articoli sui più svariati argomenti dell’enogastronomia.

Queste riunioni hanno una caratteristica costante e fondamentale: sono per me delle occasioni per stare in compagnia di persone assai qualificate, ma soprattutto persone che dire gradevoli è poca cosa. I discorsi “seri” vengono continuamente rinfrescati da battute di tutti i tipi e su tutti gli argomenti, per cui alla fine non sai più se sei lì per decidere cose importanti o per partecipare attivamente – tutti attori – ad una specie di cabaret continuo. Il bello è che le cose serie sono trattate seriamente, ma alla fine di ogni riunione anziché essere stanchi siamo più felici e distesi che all’inizio.

Il mangiare l’avevamo portato da casa, ognuno qualcosa, e poi cucinato sul momento. Mentre per il bere……….beh per il bere c’era da divertirsi. E io mi sono divertito. Se non altro per aver potuto bere vini che difficilmente avrei potuto acquistare, vuoi per il prezzo che per la difficoltà di reperimento.

Metto una serie di etichette per dare un’idea di cosa si è potuto degustare nei tre giorni.

L’ultima “fatica” è stata una degustazione cieca di 14 vini, 5 bianchi e 9 rossi, da tutta Italia. Dovevano essere individuati Vitigno e Denominazione. Roba per loro professionisti, come  allenamento!

Io ho accettato di partecipare, come intruso, con la richiesta che venisse dato un premio anche all’ultimo piazzato. La prova è molto più dura di quello che si possa pensare. Infatti il più bravo è riuscito ad individuare non più di 12 vini su 14. Che poi si è trattato di una brava! Io ho centrato l’obbiettivo della maglia nera, cioè sono arrivato ultimo. Ma individuando ben 4 vini, 2 bianchi e due rossi, che nemmeno speravo di riuscire. Per la cronaca ho individuato lo Chardonnay e il Sauvignon per i bianchi e il Sangiovese e il Pinot Nero per i rossi.

Mangiato bene, bevuto meglio, ma la cosa più straordinaria è stata la compagnia della brigata.

Il sito è www.winesurf.it

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Archiviato in: IL MANGIARE ED IL BERELA CULTURA

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Fine settimana scorsa sono stato invitato da Carlo Macchi, direttore del giornale di enogastronomia on line http://www.Winesurf.it, ad una riunione con tutti i redattori e degustatori della testata. Non essendo degustatore sono stato invitato per il fatto che il giornale ha ospitato benevolmente qualche mio piccolo racconto.
    Siamo stati ospiti presso la Badia di Morrona, una stupenda azienda vicino a Terriciola in provincia di Pisa. L’azienda possiede una spledida Abbazia del 1200 e terreni tra cui un centinaio di ettari a vigneto e una cinquantina ad oliveto. Ovviamente completati poi con una moderna ed efficiente cantina ed un nuovissimo frantoio. La nostra sistemazione è stata in uno dei diversi e spledidi agriturismi dell’azienda.
    La riunione era stata convocata dal “Kapo” per discutere sul potenziamento del serivizio attualemnte offerto su internet. Questo sito ha delle caratteristiche che lo rendono unico nel panorama italiano dei giornali e delle guide sui vini. Lo staff esegue degustazioni di tutti i vini d’Italia durante tutto l’anno. Questo fa si che le valutazioni fatte non siano disponibili solo una volta all’anno come succede con le guide cartacce, ma siano costanatemente aggiornate e disponibili. Gratis! Non solo questo sul giornale, anche report e recensioni su trattorie, ristoranti e simili, o anche altri prodotti alimentari, ma anche articoli sui più svariati argomenti dell’enogastronomia.
    Queste riunioni hanno una caratteristica costante e fondamentale: sono per me delle occasioni per stare in compagnia di persone assai qualificate, ma soprattutto persone che dire gradevoli è poca cosa. I discorsi “seri” vengono continuamente rinfrescati da battute di tutti i tipi e su tutti gli argomenti, per cui alla fine non sai più se sei lì per decidere cose importanti o per partecipare attivamente – tutti attori – ad una specie di cabaret continuo. Il bello è che le cose serie sono trattate seriamente, ma alla fine di ogni riunione anziché essere stanchi siamo più felici e distesi che all’inizio.
    Il mangiare l’avevamo portato da casa, ognuno qualcosa, e poi cucinato sul momento. Mentre per il bere……….beh per il bere c’era da divertirsi. E io mi sono divertito. Se non altro per aver potuto bere vini che difficilmente avrei potuto acquistare, vuoi per il prezzo che per la difficoltà di reperimento.
    Metto una serie di etichette per dare un’idea di cosa si è potuto degustare nei tre giorni.
    L’ultima “fatica” è stata una degustazione cieca di 14 vini, 5 bianchi e 9 rossi, da tutta Italia. Dovevano essere individuati Vitigno e Denominazione. Roba per loro professionisti, come allenamento!
    Io ho accettato di partecipare, come intruso, con la richiesta che venisse dato un premio anche all’ultimo piazzato. La prova è molto più dura di quello che si possa pensare. Infatti il più bravo è riuscito ad individuare non più di 12 vini su 14. Che poi si è trattato di una brava! Io ho centrato l’obbiettivo della maglia nera, cioè sono arrivato ultimo. Ma individuando ben 4 vini, 2 bianchi e due rossi, che nemmeno speravo di riuscire. Per la cronaca ho individuato lo Chardonnay e il Sauvignon per i bianchi e il Sangiovese e il Pinot Nero per i rossi.
    Mangiato bene, bevuto meglio, ma la cosa più straordinaria è stata la compagnia della brigata.
    Il sito è http://www.winesurf.it

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