Quelli che: meglio gli animali degli uomini ….. Oh yeh!

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Quelli che: gli animali a differenza dell’uomo non tradiscono e non ti abbandonano ….. . Oh yeh!

Quelli che: non capisco come si possa far del male a quelle piovere bestiole (perché invece ai cristiani è comprensibile?)……. Oh yeh!

Quelli che: verrà un tempo in cui considereremo l’uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo (sic, potrebbe già essere) ….. Oh yeh!

Quelli che: mi hanno detto che non è necessario amare gli animali per vivere bene; questo è vero, ma chi odia gli animali non può essere felice: chi abbandona un animale tradisce un amico e chi è capace di tradire non può avere veri amici …. Oh yeh!

Quelli che: Se prendi un cane che muore di fame e lo ingrassi, non ti morderà. E’ questa la differenza principale tra un cane e un uomo (che può sempre mordere)  …. Oh yeh!

Quelli che: ho trovato che il mio amore per i gatti mi ha molto spesso aiutato a capire le donne …. Oh yeh!

Quelli che: due cose mi hanno sempre sorpreso: l’umanità degli animali e la bestialità degli uomini … Oh yeh!

Quelli che: Più conosco gli uomini e più amo gli animali” …. . Oh yeh!

Quelli che: “La Grandezza di una Nazione ed il suo progresso morale possono essere giudicati dal modo in cui tratta i suoi animali” ….. Se si sostituisce “dal modo in cui tratta i suoi animali” con  “dal NUMERO DEGLI ANIMALI CHE VI ABITANO”visto il numero dei cani che si vedano a giro per il nostro paese, ci scorrazzano e LASCIANO AUTOGRAFI, si potrebbe asserire che il paese di Braccagni è “molto Grande” …..Oh yeh!

Quelli che: solo io posso andare a giro per il paese con UNA MUTA DI CANI! …. Oh yeh!

Io non mi fido troppo di chi ama troppo gli animali ….. Oh yeh!

P.S. io ho da anni cane e gatto …. Oh yeh!

 

 

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Quelli che: meglio gli animali degli uomini

    Quelli che: gli animali a differenza dell’uomo non tradiscono e non ti abbandonano

    Quelli che: non capisco come si possa far del male a quelle piovere bestiole (perché invece ai cristiani è comprensibile?)

    Oh yeh!
    Quelli che: verrà un tempo in cui considereremo l’uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo (sic)

    Quelli che: io non sono normale: IO AMO gli animali

    Quelli che: Mi hanno detto che non è necessario amare gli animali per vivere bene; questo è vero, ma chi odia gli animali non può essere felice: chi abbandona un animale tradisce un amico e chi è capace di tradire non può avere veri amici.

    Oh yeh!

    Quelli che: Se prendi un cane che muore di fame e lo ingrassi, non ti morderà. E’ questa la differenza principale tra un cane e un uomo

    Quelli che: Ho trovato che il mio amore per i gatti mi ha molto spesso aiutato a capire le donne

    Quelli che: Due cose mi hanno sempre sorpreso: l’intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini

    Oh yeh!

    Quelli che: Più conosco gli uomini e più amo gli animali”

    Quelli che: “La Grandezza di una Nazione ed il suo progresso morale possono essere giudicati dal modo in cui tratta i suoi animali”

    Se si sostituisce “dal modo in cui tratta i suoi animali” con “dal NUMERO DEGLI ANIMALI VI ABITANO,” , visto il numero dei cani che si vedano a giro per il paese, ci scorrazzano e LASCIANO AUTOGRAFI, si potrebbe asserire che il paese di Braccagni è “molto Grande”

    Oh yeh!

    Io non mi fido troppo di chi ama troppo gli animali.

    P.S. Ho da anni cane e gatto

    Oh yeh!

    • Ric ha detto:

      Dunque, la questione amore per gli animali nasce da una vera e propria moda a livello internazionale; entra in una negozio per animali e vedi collari di (finti) diamanti per gatto o cuscini di raso per il cagnolino di casa. Con questo io sono un vero amante degli animali, mi piacciono soprattutto i gatti ed ho avuto animali casalinghi che ho accudito fino alla loro morte.
      Adesso principalmente si tratta di una moda che pone l’animale come una ostentazione di benessere verso gli altri, quindi è tutt’altro che amore; un animale deve essere caro e di razza pregiata, poco importa se il cucciolo proviene da quei canili lager dove gli animali vengono ceduti per internet in tutto il mondo spesso arrivando morti o in gravi condizioni a causa del viaggio.
      Dietro c’è un mercato per una certa parte losco e privo di scrupoli e girano tanti soldi spesso per esagerazioni mai viste allo scopo di impressionare gli altri.
      I produttori di cibo per animali fanno il resto: è una lobby che appoggia sul sentimento delle persone, ma il cibo e tutti gli accessori per il mantenimento dell’animale casalingo sono cari e caro è anche il loro mantenimento.
      Poi, ovviamente, ci sono i veri amanti degli animali che si tirano fuori da questo mercato sporco, ma vai a vedere per il Corso di Grosseto che ostentazione! Anzi, a proposito, ma il Corso non era zona out per gli animali?

  2. Granocchiaio ha detto:

    Voglio precisare che non sono contrario ad avere un animale in famiglia. Anzi, specie se ci sono bambini credo sia una cosa opportuna e assai raccomandabile per la loro educazione e per la loro crescita corretta e consapevole. Ovviamente ancor di più se si tratta di animali da compagnia che aiutano anche per gravi problemi come per esempio nel caso di persone non vedenti o persone anziane e sole.

    Se si esclude questi casi in cui comunque il rapporto deve essere equilibrato e consapevole, senza esaltazioni ed esagerazioni, le cose tendono a complicarsi.
    Come nel caso di coppie dove non si vuole un figlio, ma va benissimo avere un cane. Perché un cane costa meno, impegna meno e si può sempre lasciare a casa per andare al cinema o cena fuori e in vacanza all’estero senza crearsi problemi. Per esempio.
    Salvo in certi casi farlo diventare il re della casa riservando a lui trattamenti che nemmeno ci si sogna di riservare magari alle persone anziane o bisognose della famiglia o degl amici.
    Certo che alle esagerazioni di oggi hanno contribuito diversi fattori.

    Uno, come appena detto, l’egoismo. L’egoismo di avere un cane perché meno impegnativo di un figlio. E poi si può sempre sostituire, cambiare, vendere.

    Un altro motivo ben individuabile e assai grave è quello determinato dalle esaltazioni ed esagerazioni di movimenti con dichiarati scopi più o meno animalistici. Un qualisasi animale, cane, cavallo, pollo, tacchino o maiale può essere indicato come soggetto di trascuratezze se non di vere e proprie sevizie da parte dei proprietari. Anche qui ci sono sicuramente dei casi in cui è sicuramente condannabile il comportamento. Ma siamo arrivati al punto in cui questi problemi paiono avere cancellato come d’incanto pari situazioni di abbandono e di pena da parte di esseri umani.
    Oramai imperversa quotidianamente in televisione “l’amico degli animali” che percorre Italia intera – con delle puntata anche all’estero – a caccia di queste tristi situazioni. Ma nella stessa trasmissione – lodevole per tante malefatte segnalate – raramente si sente parlare di anziani trascurati, in stato penoso e magari abbandonanati anche dai parenti.

    Anche io ebbi a segnalare un paio di anni fa il caso emblematico successo in paese. Era l’inizio dell’estate e si assisteva al solito tormentone contro l’abbandono dei cani. Cosa di per sé lodevole, ma che personalmente noto assai meno in questi ultimi anni, piuttosto che, per esempio, una decina o venti anni fa. Proprio nello stesso inizio di estate un nostro compaesano soffriva di disturbi diciamo di “vecchiaia”, con discreta perdita della memoria e del senso della realtà. Viveva in paese, in una casa trascurata e caotica come solo un uomo senza una donna riesce a tenere. Ogni tanto un parente veniva a vederlo, e poi nulla più. Tra i vari e numerosi parenti nessuno ebbe l’idea di trovargli una sitemazione più umana in una struttura adeguata. Poi una brutta mattina l’uomo scomparve, non si trovava a casa e in nessun altro luogo. Solo dopo accurate richerche, diverse ore più tardi, si trovò la sua salma in una fossetta li vicino.
    Ironia della sorte, se così si può dire: pare abbia lasciato una somma enorme di denaro. Talmente grande da poter andare in un ospizio a cinque stelle magari prendendosi una suite con maggiordomo personale.
    Io mi permisi allora di fare qui sul blog un paralleleo tra i cani che rischiano di essere abbandonati e le persone anziane o malate che sono lì, in paese, sotto gli occhi di centinaia di persone, ma che vivano praticamente dimenticate. Perlomeno finchè qualcuno non si trova un malloppo ereditato in verita con poco merito.

    Ultimo fattore, ma certo non per gravità, come questo stato di esagerazione e di vezzo sia stato sapientemente sfruttato dall’economia. A Grosseto ho contato oltre dodici negozi PET. Sì, si è dovuto digerire anche questo inglesismo, sta per “animale domestico”: dov’era la difficoltà ad aoperare il termine italiano?
    Io all’inizio pensavo alle bottiglie di plastica (Poli Etilene Tereftalato)o alla tomografia a emissione di positroni (Positron Emission Tomography).
    In effetti i negozi PET sono molto più di 12, tutti belli, grandi, fornitissimi e spesso carissimi. Oramai ogni negozio, supermercato o punto vendita, ha il suo angolino di prodotti PET.

    Ecco come mai gli affari vanno a gonfie vele: un giro incredibile di soldi. E con i soldi si sa, non si compra la felicità, ma tante altre cose sì. Come per esempio pensieri e messaggi pressanti per spedere di più per i propri animali!

    Mi ero dimenticato questa:

    Quelli che: non ti preoccupare, non ti fa niente – dice il proprietario lontano da te e riferito a quella belva che ti accoglie abbaiandoti come un forsennato alla portiera dell’auto con le fauci aperte in attesa che tu abbia il coraggio di aprire e scendere..….
    Oh yeh!

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