Bruno

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Bruno Terzo, detto il Popi

Bruno Terzo, detto il Popi

02 piccolo Popi 326 x 461

 

Finite  le elementari si doveva andare a scuola a Grosseto ed il mezzo per andarci era ovviamente il treno. Si andava tutti a piedi alla stazione, magari un po’ prima per paura di perdere il treno e per fare due chiacchiere. Ovviamente si arrivava da soli alla stazione, senza essere accompagnati. Bruno che abitava a poche decine di metri spesso arrivava all’ultimo minuto accompagnato da sua mamma. Lui sempre carico stracarico di libri e lei a seguirlo fino all’ultimo passo prima di salire in treno. Nessuno lo prendeva in giro per questo, forse perché pareva un gesto naturale e di molto affetto da parte di sua mamma.

Ci perdemmo un po’ di vista alle medie e per i miei tragitti un po’ complicati, ma ci ritrovammo negli ultimi anni al Commerciale per divenire poi ragionieri. Per la poco differenza di età lui era comunque un poco più indietro, mi pare una classe. Avevamo lo stesso professore di ragioneria, il professori Gennari che dire fosse una macchietta è dire poco. Per dare un’idea del suo spirito, e contemporaneamente di come andava Bruno a scuola, vi dico qual’era la battuta preferita del professore, raccontata spesso anche in classe nostra. Diceva: nella classe tal dei tali c’è un ragazzo che fa dei compiti in classe fantastici, risultano sempre i migliori. Ma ogni volta che gli consegno il compito corretto dove lui ha come sempre preso il voto più alto di tutti gli dico: ecco il suo compito, è il migliore della classe, peccato che lei nonostante questo non sarà mai Primo, rimarrà sempre Terzo! Come tutti sappiamo Terzo è il cognome di Bruno e duo babbo Guerrino, il barbiere dell’epoca.

Entro prestò a lavoro al Monte dei Paschi di Siena. Cominciò subito a girare sedi diverse da Grosseto, così come si deve fare se si vuol far carriera in banca. Una prima destinazione fu nell’arcipelago toscano dove peraltro trovò anche la compagna da sposare. Poi con lei iniziò una tournè che lo doveva portare in diverse città d’Italia. Cominciò proprio con Siena dove si guadagnò presto un posto importante in dirigenza  grazie alle sue notevoli capacità. Poi con gradi sempre superiori lavoro nel sud, a Bari e al Nord, a Verona. Ha compiuto una carriera prestigiosa certamente non grazie ad appoggi o amicizie, ma solo con il valore e la qualità delle sue prestazioni professionali.

Tornavo ogni tanto in paese, giusto per salutare la famiglia, la mamma, che continuava a non vederlo tutto, babbo Guerrino, ma anche io nonni ai quali era affezionatissimo.

Quando andò in pensione tornò a Braccagni. Aveva un problema che lo costrinse per anni  a sottoporti alla dialisi. Me lo raccontava con passione, ma anche con serena sopportazione, sperando nella possibilità di un trapianto. Cosa che infine avvenne.

Ritornato dimostrò subito il suo grande attaccamento al paese con iniziative importanti e utili alla cittadinanza. Partì con il “Circolo degli Anta” riservato alle persone anziane, cioè gli anta appunto. Riuscì ad attrezzare la sede di tutto punto con bar tavoli, gioco delle carte e altre attività. Tra queste l’abitudine a festeggiare tutti assieme i compleanni più longevi, gli 80 e i 90 anni! Ma anche l’organizzazione di gite,sempre per anziani, in varie località d’Italia.

Ma il vero capolavoro lo svolse quando riuscì a mettere attorno ad un tavolo il Vescovo ed il Sindaco di Grosseto per tentare di far ritornare in uso e disponibilità della popolazione di Braccagni l’ex Asilo parrocchiale. Mi confidava via via i piccoli passi, le trattative, ed infine una soluzione per trasferire il Circolo degli Anta che nell’occasione divenne il Centro di Promozione Sociale “Gli Anta”. Solo chi è un po’ addentro a queste cose comprende fino in fondo quale opera diplomatica svolse Bruno.

E appena trasferito mostrò anche le sue notevolissime capacità organizzative ed economiche. Riuscì infatti ad attrezzare il Centro in maniera fantastica. Basti ricordare l’allestimento di una Cucina Professionale rimediata per buona parte dall’acquisto in un fallimento, l’impianto stereo, il Biliardo – che resta tutt’ora l’unico esistente a Braccagni – la sistemazione del prato e del parco, l’ufficio, un grande televisore, e tante altre cose difficili da elencare.

Questo splendido complesso è tornato così fruibile e godibile dagli abitanti del paese, per attività di svago, divertimento, culturali , ma anche di funzioni religiose.  Ha organizzato di nuovo la Festa degli Alberi che era andata in disuso e dimenticata, feste religiose come Sant’Anna, incontri del pubblico con le cariche Amministrative del comune, e la rievocazione annuale della Fiera di Settembre che è stata abbinata negli ultimi anni anche alla consegna del Premio Braccgni.info. Non è un caso che proprio alla prima edizione di questo sia stato premiato proprio lui.

Fra le tante cose che sicuramente voleva portare a termine c’era il progetto per il Monumento a Santi Quadalti. Assieme ad un apposito comitato si esaminarono diversi bozzetti che terminarono nella scelta di un’opera proposta dal  noto scultore, Alberto Inglesi, abitante a Siena, ma nativo di Braccagni.

Questa è stata una trattativa con il Comune che si è dimostrata ben più difficoltosa di quella dell’Asilo. Proprio ultimamente mi aveva aggiornato circa i colloqui avuti con un Assessore a questo riguardo.

Dire che vuoto lascia è cosa ardua. Sappiamo invece quanto pieno di amore e ammirazione rimane a noi di lui.

Sarà cosa ardua la continuazione della sua opera.

Per quello che ha fatto sicuramente merita qualcosa in sua memoria da parte del paese.

03 guerrino

Guerrino (Aristide) Terzo

003 img811 OTTAVIO TREMORI SGRANA MAIS

Ottavio Tremori

004 BRUNO PREMIA IL CINESE

Bruno premia Antonio Fedeli (il Cinese) gara gincana a cavallo a Braccagni

005 inaugurazione asilo

inaugurazione del Centro Sociale Gli Anta con Bruno, Don Luigi, il sindaco Bonifazi ed il Vescovo di Grosseto

006 bruno e sindaco

Bruno con il Sindaco Bonifazi al Premio braccagni.info 2012

007 premio braccagni

Bruno con il premio braccagni.info 2012

009 valentina

Valentina Mancini con Bruno alla premizaione

010 io bruno don luigi

Io con Bruno e Don Luigi premiato con il braccagni.info 2013

011 vescovo rodolfoDon Luigi Corsi consegna al Vescovo Rodolfo Cetoni la raccolte delle Omelie pubblicata settimanalmente qui su braccagni.info

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Finite le elementari si doveva andare a scuola a Grosseto ed il mezzo per andarci era ovviamente il treno. Si andava tutti a piedi alla stazione, magari un po’ prima per paura di perdere il treno e per fare due chiacchiere. Ovviamente si arrivava da soli alla stazione, senza essere accompagnati. Bruno che abitava a poche decine di metri spesso arrivava all’ultimo minuto accompagnato da sua mamma. Lui sempre carico stracarico di libri e lei a seguirlo fino all’ultimo passo prima di salire in treno. Nessuno lo prendeva in giro per questo, forse perché pareva un gesto naturale e di molto affetto da parte di sua mamma.
    Ci perdemmo un po’ di vista alle medie e per i miei tragitti un po’ complicati, ma ci ritrovammo negli ultimi anni al Commerciale per divenire poi ragionieri. Per la poco differenza di età lui era comunque un poco più indietro, mi pare una classe. Avevamo lo stesso professore di ragioneria, il professori Gennari che dire fosse una macchietta è dire poco. Per dare un’idea del suo spirito, e contemporaneamente di come andava Bruno a scuola, vi dico qual’era la battuta preferita del professore, raccontata spesso anche in classe nostra. Diceva: nella classe tal dei tali c’è un ragazzo che fa dei compiti in classe fantastici, risultano sempre i migliori. Ma ogni volta che gli consegno il compito corretto dove lui ha come sempre preso il voto più alto di tutti gli dico: ecco il suo compito, è il migliore della classe, peccato che lei nonostante questo non sarà mai Primo, rimarrà sempre Terzo! Come tutti sappiamo Terzo è il cognome di Bruno e duo babbo Guerrino, il barbiere dell’epoca.
    Entro prestò a lavoro al Monte dei Paschi di Siena. Cominciò subito a girare sedi diverse da Grosseto, così come si deve fare se si vuol far carriera in banca. Una prima destinazione fu nell’arcipelago toscano dove peraltro trovò anche la compagna da sposare. Poi con lei iniziò una tournè che lo doveva portare in diverse città d’Italia. Cominciò proprio con Siena dove si guadagnò presto un posto importante in dirigenza grazie alle sue notevoli capacità. Poi con gradi sempre superiori lavoro nel sud, a Bari e al Nord, a Verona. Ha compiuto una carriera prestigiosa certamente non grazie ad appoggi o amicizie, ma solo con il valore e la qualità delle sue prestazioni professionali.
    Tornavo ogni tanto in paese, giusto per salutare la famiglia, la mamma, che continuava a non vederlo tutto, babbo Guerrino, ma anche io nonni ai quali era affezionatissimo.
    Quando andò in pensione tornò a Braccagni. Aveva un problema che lo costrinse per anni a sottoporti alla dialisi. Me lo raccontava con passione, ma anche con serena sopportazione, sperando nella possibilità di un trapianto. Cosa che infine avvenne.
    Ritornato dimostrò subito il suo grande attaccamento al paese con iniziative importanti e utili alla cittadinanza. Partì con il “Circolo degli Anta” riservato alle persone anziane, cioè gli anta appunto. Riuscì ad attrezzare la sede di tutto punto con bar tavoli, gioco delle carte e altre attività. Tra queste l’abitudine a festeggiare tutti assieme i compleanni più longevi, gli 80 e i 90 anni! Ma anche l’organizzazione di gite,sempre per anziani, in varie località d’Italia.
    Ma il vero capolavoro lo svolse quando riuscì a mettere attorno ad un tavolo il Vescovo ed il Sindaco di Grosseto per tentare di far ritornare in uso e disponibilità della popolazione di Braccagni l’ex Asilo parrocchiale. Mi confidava via via i piccoli passi, le trattative, ed infine una soluzione per trasferire il Circolo degli Anta che nell’occasione divenne il Centro di Promozione Sociale “Gli Anta”. Solo chi è un po’ addentro a queste cose comprende fino in fondo quale opera diplomatica svolse Bruno.
    E appena trasferito mostrò anche le sue notevolissime capacità organizzative ed economiche. Riuscì infatti ad attrezzare il Centro in maniera fantastica. Basti ricordare l’allestimento di una Cucina Professionale rimediata per buona parte dall’acquisto in un fallimento, l’impianto stereo, il Biliardo – che resta tutt’ora l’unico esistente a Braccagni – la sistemazione del prato e del parco, l’ufficio, un grande televisore, e tante altre cose difficili da elencare.
    Questo splendido complesso è tornato così fruibile e godibile dagli abitanti del paese, per attività di svago, divertimento, culturali , ma anche di funzioni religiose. Ha organizzato di nuovo la Festa degli Alberi che era andata in disuso e dimenticata, feste religiose come Sant’Anna, incontri del pubblico con le cariche Amministrative del comune, e la rievocazione annuale della Fiera di Settembre che è stata abbinata negli ultimi anni anche alla consegna del Premio Braccgni.info. Non è un caso che proprio alla prima edizione di questo sia stato premiato proprio lui.
    Fra le tante cose che sicuramente voleva portare a termine c’era il progetto per il Monumento a Santi Quadalti. Assieme ad un apposito comitato si esaminarono diversi bozzetti che terminarono nella scelta di un’opera proposta dal noto scultore, Alberto Inglesi, abitante a Siena, ma nativo di Braccagni.
    Questa è stata una trattativa con il Comune che si è dimostrata ben più difficoltosa di quella dell’Asilo. Proprio ultimamente mi aveva aggiornato circa i colloqui avuti con un Assessore a questo riguardo.
    Dire che vuoto lascia è cosa ardua. Sappiamo invece quanto pieno di amore e ammirazione rimane a noi di lui.
    Sarà cosa ardua la continuazione della sua opera.
    Per quello che ha fatto sicuramente merita qualcosa in sua memoria da parte del paese.

  2. Ric ha detto:

    Sentite condoglianze alla famiglia, la sua morte è una grave perdita per tutta la comunità di Braccagni, specie per gli anziani che avevano trovato un centro modello, gestito con grande efficienza ed umanità da lui.

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