Ancora su Bruno

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Bruno Terzo , don Fatmir Koliqi e don Luigi Corsi

Bruno Terzo , don Fatmir Koliqi e don Luigi Corsi – Festa di Sant’Anna

Passato il primo momento di sgomento e buttati giù i ricordi più vivi, mi vengono a mente ancora altre cose che vorrei  ricordare di Bruno.

Il primo risale al momento della nascita della BRAIMA fondata nel 1965 per opera di mio babbo Giorgio, di Albino Bonelli e Giuseppe Jacopini. Oltre ad avergli trovato il nome e disegnato lo stemma venni chiamato come fresco ragioniere a tenere la contabilità. Ma di lì a poco partii militare e al mio posto entrò proprio Bruno. Lui non si limitò a fare contabilità, ma si appassionò moltissimo alla meccanica tanto che continuava a ricordarmelo sempre anche ora da pensionato.

A dimostrazione di quanto e come tenesse al suo paese e ai suoi paesani ci sono diversi progetti che aveva in mente e che stava studiando come realizzare. Conosco alcuni di questi.

Il primo fui io a suggerirlo perché l’avevo visto qualche anno fa ad Arceto, un piccolo paese in provincia di Reggio Emilia. Si tratta di quelle famose casette dell’acqua che forniscono gratuitamente alla popolazione acqua di ottima qualità con o senza gas. Se si pensa a quanto costa l’acqua minerale e quanta plastica viene prodotta per questa mi pare abbastanza evidente l’enorme vantaggio. Come glielo dissi mi rispose che si, anche lui le conosceva e che bisognava adoperarsi per farla mettere una a anche a Braccagni. Si era mosso in questo senso e mi diceva che bisognava star dietro alla cosa in Comune, dove oramai lui era quasi di casa. Mi pare avesse già individuato dove farla mettere. in effetti di lì a poco il Comune di Grosseto ha iniziato l’installazione di queste casette in diversi punti della città: si attende ora che si ricordino delle frazioni!

Ultimamente mi aveva confidato di essere a buon punto circa la dotazione alla popolazione di Braccagni di una apparecchiatura per rilevare il tempo di Quick (tempo di protrombina) necessaria per la T.A.O. ( Terapia Anticoagulante Orale). Conosco bene il problema per averla fatta per qualche anno. Questo comporta eseguire una serie continua di prelievi del sangue onde poter stabilire poi la corretta T.A.O.. Sono misure e procedure piuttosto delicate e complesse cui si occupa uno specifico ambulatorio presso l’Ospedale. Occorre recarsi quindi a Grosseto sia per il prelievo che per la visita al T.A.O..  È quindi facilmente intuibile il disagio di chi deve sottoporsi a questa procedura specie per gli anziani e per chi non è autosufficiente, magari senza patente. Per come mi aveva spiegato Bruno l’apparecchiatura permetteva di eseguire facilmente questo prelievo e trasmettere poi i dati all’ambulatorio T.A.O. dell’Ospedale che a sua volta poteva poi ritrasmettere le prescrizioni della terapia. So che aveva già avuto contatti con l’Industria Farmaceutica Menarini per un preventivo di spesa per poi poter procedere all’acquisto. Il tutto ovviamente in accordo con le autorità sanitarie.

Storicamente religioso osservante – ricordo quando da giovanottello in tonaca bianca e bastone guidava la processione del Venerdì Santo – oltre ad aver tenuto stretti rapporti con la Chiesa, ha riportato alla luce festività come Sant’Anna con una messa nel parco del Centro Sociale. Ha fatto parte per lungo tempo della Corale Livallia partecipando a numerosi concerti.

Da ricordare anche una splendida riedizione dell Festa dell’Albero ingiustamente trascurata in questi ultimi decenni da scuola e autorità.

scolari delle elemntari si recano alla Festa dell'Albero presso il Centro Sociale

scolari delle elementari si recano alla Festa dell’Albero presso il Centro Sociale

Forestale a cavallo

Forestale a cavallo

ragazzi accarezzano il cavallo della Forestale

ragazzi accarezzano il cavallo della Forestale

 

Bruno distribuisce gli alberelli

Bruno distribuisce gli alberelli

bambini con alberelli da piantare

bambini con alberelli da piantare

Messa per Sant'Anna nel parco del Centro

Messa per Sant’Anna nel parco del Centro

Bruno con Presidente della Circoscrizione e un Assessore del Comune

Bruno con Presidente della Circoscrizione e un Assessore del Comune

ecco a chi assomigliava Bruno:

nonna Conforta!

nonna Conforta!

Archiviato in: I RICORDI E I PERSONAGGILA CULTURA

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Passato il primo momento di sgomento e buttati giù i ricordi più vivi, mi vengono a mente ancora altre cose che vorrei ricordare di Bruno.

    Il primo risale al momento della nascita della BRAIMA fondata nel 1965 per opera di mio babbo Giorgio, di Albino Bonelli e Giuseppe Jacopini. Oltre ad avergli trovato il nome e disegnato lo stemma venni chiamato come fresco ragioniere a tenere la contabilità. Ma di lì a poco partii militare e al mio posto entrò proprio Bruno. Lui non si limitò a fare contabilità, ma si appassionò moltissimo alla meccanica tanto che continuava a ricordarmelo sempre anche ora da pensionato.

    A dimostrazione di quanto e come tenesse al suo paese e ai suoi paesani ci sono diversi progetti che aveva in mente e che stava studiando come realizzare. Conosco alcuni di questi.

    Il primo fui io a suggerirlo perché l’avevo visto qualche anno fa ad Arceto, un piccolo paese in provincia di Reggio Emilia. Si tratta di quelle famose casette dell’acqua che forniscono gratuitamente alla popolazione acqua di ottima qualità con o senza gas. Se si pensa a quanto costa l’acqua minerale e quanta plastica viene prodotta per questa mi pare abbastanza evidente l’enorme vantaggio. Come glielo dissi mi rispose che si, anche lui le conosceva e che bisognava adoperarsi per farla mettere una a anche a Braccagni. Si era mosso in questo senso e mi diceva che bisognava star dietro alla cosa in Comune, dove oramai lui era quasi di casa. Mi pare avesse già individuato dove farla mettere. in effetti di lì a poco il Comune di Grosseto ha iniziato l’installazione di queste casette in diversi punti della città: si attende ora che si ricordino delle frazioni!

    Ultimamente mi aveva confidato di essere a buon punto circa la dotazione alla popolazione di Braccagni di una apparecchiatura per rilevare il tempo di Quick (tempo di protrombina) necessaria per la T.A.O. ( Terapia Anticoagulante Orale). Conosco bene il problema per averla fatta per qualche anno. Questo comporta eseguire una serie continua di prelievi del sangue onde poter stabilire poi la corretta T.A.O.. Sono misure e procedure piuttosto delicate e complesse cui si occupa uno specifico ambulatorio presso l’Ospedale. Occorre recarsi quindi a Grosseto sia per il prelievo che per la visita al T.A.O.. È quindi facilmente intuibile il disagio di chi deve sottoporsi a questa procedura specie per gli anziani e per chi non è autosufficiente, magari senza patente. Per come mi aveva spiegato Bruno l’apparecchiatura permetteva di eseguire facilmente questo prelievo e trasmettere poi i dati all’ambulatorio T.A.O. dell’Ospedale che a sua volta poteva poi ritrasmettere le prescrizioni della terapia. So che aveva già avuto contatti con l’Industria Farmaceutica Menarini per un preventivo di spesa per poi poter procedere all’acquisto. Il tutto ovviamente in accordo con le autorità sanitarie.

    Storicamente religioso osservante – ricordo quando da giovanottello in tonaca bianca e bastone guidava la processione del Venerdì Santo – oltre ad aver tenuto stretti rapporti con la Chiesa, ha riportato alla luce festività come Sant’Anna con una messa nel parco del Centro Sociale. Ha fatto parte per lungo tempo della Corale Livallia partecipando a numerosi concerti.

    Da ricordare anche una splendida riedizione dell Festa dell’Albero ingiustamente trascurata in questi ultimi decenni da scuola e autorità.

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