Arrivo del Giro a Castiglioni della Pescaia

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01 ARRIVO

L’arrivo

01A 448RAGAZZE

le ragazze

02 446 MOSER

Francesco Moser pluricampione del Mondo, recordman dell’ora, terzo al mondo per numero di vittorie e…….

03 446 PAOLO BETTINI

Paolo Bettini, il Grillo della California (di Livorno), pluricampione del mondo, campione olimpico e…………

04 446 GIANNI MOTTA

Gianni Motta, un grande campione

05 446 ROCCA DI MONTEMASSI

Cena di gala a Rocca di Montemassi

06 446 HOSTESS

 

Marta Martina e le altre Hostess

 

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Report di Alessandra Tonini dal Giro a Castiglioni della Pescaia

  2. Ric ha detto:

    Oggi sono andato come tanti a vedere il passaggio dei corridori per le strade di Grosseto e mi ha molto colpito la grande popolarità dell’evento che io ho visto passare altre volte a Grosseto. Gente felice, anche anziani e stranieri.
    Questo significa che è pur sempre un evento sportivo che piace e a tutti.
    Complimenti ad Alessandra per le foto con campioni che ancora ammiro e che (nonostante abbiano la mia età) hanno una linea invidiabile!

  3. Ric ha detto:

    Diciamo anche che il ciclismo a tappe è uno sport tra la gente e tra le città; ogni volta che il Giro è passato da Grosseto (ricordo una tappa grossetana con l’arrivo in via della Pace) ha richiamato anche coloro che dello sport in generale non apprezzano niente; è proprio questa popolarità e il realizzare che un campione conosciuto in tutto il mondo passi sotto casa tua, nella tua città e nella tua campagna fa del Giro d’Italia un evento sportivo di grande trasporto mediatico ed emozionale. Sono contento inoltre che il comune si dia da fare per organizzare vari eventi sportivi; Grosseto è una città di sportivi e non di tifosi, questo lo dimostra il fatto che raramente ci siano intemperanze di giovani allo stadio e che la gente si interessa molto di vari sport senza fissarsi solo sul calcio.
    Molto belle quelle foto dei campioni del passato alla Rocca di Montemassi, spero che loro abbiano visto l’accoglienza dei maremmani verso il ciclismo che è un vero sport proprio perchè è così duro.

  4. Granocchiaio ha detto:

    Tutto vero Rik
    Mettiamoci anche il fatto che è lo sport (il giro d’Italia) che va in mezzo alla gente e non viceversa.
    Mettiamoci anche che non c’è a pagare per vedere.
    Mettiamoci che ci può andare chiunque: bambini e giovani, adulti e anziani.
    Mettiamoci che non c’è solo ciclismo da vedere, ma una variopinta carovana che l’accompagna.
    Mettiamoci poi che con le riprese televisive di oggi c’è una formidabile promozione del territorio: vedere la stupenda strada interna che è stata fatta nel territorio della nostra provincia è semplicemente un fantastico invito a percorrere quei tragitti.
    Mettiamoci pure che gli sponsor spendano cifre ragguardevoli in questo affare con ritorni evidenti per chi ci lavora.
    Mettiamoci pure, come hanno scritto polemicamente in diversi, che in tale occasione, almeno le strade percorse vengano sistemate a puntino! In molti hanno scritto: che venga ancora più spesso il Giuro che così ci sistemano le strade! Insomma riparazioni e sistemazioni che nemmeno una vigilia elettorale assicura!
    Mettiamoci che mai sentito di zuffe o papa ripiglia tra che va a vedere il giro…….
    Hai voglia a mettere!
    Il passaggio del Giro è una grande occasione per tutta la gente e per il l’intero territorio. Eppure c’è stato qualcuno, proprio del territorio di Castiglioni che mi ha detto: secondo me il Sindaco le poteva spendere anche meglio questi soldi! quando gli ho chiesto per esempio dove mi ha risposto: eh, lo sai in quante altre cose! Il che commenta da solo le idee chiare che avevano certi ipercritici dell’ultima ora!

  5. Ric ha detto:

    Sugli eterni scontenti di ogni avvenimento che succede qui in Maremma non ho niente da dire; si tratta di chiacchere da bar, da panchina con i pensionati, di ragionamenti che non tengono conto di niente se non della utilità personale. Sono persone che non leggono il giornale, a parte qualche riga dei quotidiani sportivi e che ragionano spesso con logiche di partito o per lo meno di tornaconto di pochi. Un avvenimento come il Giro d’Italia è una promozione mediatica impossibile con altre fonti di comunicazioni e soprattutto da quando c’è internet ed i social networks c’è la possibilità di assistere all’evento sportivo praticamente dovunque e da qualunque mezzo. Io, per esempio, ho visto l’arrivo della tappa di Castiglioni dal mio computer in streaming: 10 secondi di differenza dall’avvenimento reale, ma è pur sempre diretta!
    Le ricadute in termini economici sono un maggiore interesse di potenziali turisti su Castiglioni e una esposizione mediatica di Grosseto di valenza mondiale se ne dica quello che se ne dica…
    A mio avviso lo sport (e non solo il Giro d’Italia…) è un fenomenale mezzo di comunicazione mediatica che ha potenzialità positive in termini di conoscenza del territorio.
    Ricordo quando intervistarono il giamaicano Kevin Stewart (aveva partecipato nella staffetta 4×100 medaglia d’argento ai Campionati Mondiali Juniores di Grosseto nel 2004) e gli chiesero: che conosci dell’Italia? E lui rispose: Grosseto!

  6. nello ha detto:

    Mi associo a criticare chi critica. Ogni avvenimento sia sportivo che culturale (od altro) ha sempre un ritorno che non tutti apprezzano anche perché sono disinformati. E’ vero, oggi nel caso del Giro ieri ad esempio per il Grosseto in B, la critica delle spese affrontate dai comuni non è indifferente, ma il ritorno? A Castiglione il 14 c’era un enormità di persone di fuori e se solo il 10% ritornano sai che guadagni ci sono? E che dire delle riprese televisive? A parte qualche refuso (ci sta sempre) come scambiare Larderello con Massa, che dire? Io conosco bene le vie interne della tappa di Castiglione da Volterra in giù (vuoi per origine che per lavoro) ma quanti saranno rimasti colpiti dai paesaggi (vale poi per tutti i venticinque giorni per l’Italia), ma quanti sono anche fra noi che conoscono la valle del Diavolo? Penso pochi e penso anche che (riferendosi a noi grossetani)può essere un giro fuori porta (poco più di 60 km) ma con visioni quasi apocalittiche, ed anche un semplice spuntino porta denaro in zona. Ric parla dell’atleta giamaicano, io ho sentito molti tifosi baresi (in occasione dell’incontro di B con il Grosseto) intorno a Canapone dire che non si aspettavano una zona così. Non credete che qualcuno abbia fatto un pensierino ad approfondire la cosa? Purtroppo reputo che al di là delle chiacchiere siamo indietro anni luce per lo sviluppo del turismo nelle nostre zone. Penso che le foto postate (bellissime, ma diciamolo pure senza offesa, non professionistiche, ma sicuramente ci saranno anche quelle) della Rocca con i vari campioni avranno un ritorno per l’azienda Zonin anche nel nostro piccolo, strano ma molti di noi (mi ci metto anch’io che ho saputo un po’ di tempo dopo) che lì ci sono cose da vedere, oltre che da gustare. Mi disse tempo fa un addetto che in occasione della finale dei giochi della gioventù di corsa campestre (oltre trecento giovanissimi atleti, con molti genitori al seguito e nonostante contributi) ebbero notevoli difficoltà a trovare posti letto: in zona gli alberghi aprono da Pasqua a settembre (e forse anche meno).
    Criticate gente criticate…..

  7. Ric ha detto:

    L’effetto scenografico di una tappa del Giro d’Italia ti fa scoprire – specie per i mezzi di ripresa che usano – una visione che non ti aspetti della nostra maremma. Sto parlando delle riprese dall’elicottero a bassa quota sulla carovana mentre percorre la provinciale per Castiglione della Pescaia con la visione sul fiume Bruna e sulla Diaccia Botrona viste in contemporanea con l’elicottero che precede il gruppo dei ciclisti ma che riprende un paesaggio che, se ha colpito me, avrà certamente colpito i milioni di persone che in quel momento guardavano l’arrivo di tappa. La scenografia diventa ancor più emozionante quando l’elicottero sorvola il porto canale e fa un ampia curva riprendendo la spiaggia alla sinistra del porto. Un lavoro da autentici professionisti evidentemente studiato dalla regia e dal direttore della fotografia televisiva che rende una immagine di Castiglione davvero stupenda. Queste mie considerazioni valgono a dire che la via intrapresa dal comune di Castiglione della Pescaia e di Grosseto, cioè di investire sul turismo sportivo hanno un grande ritorno in termini di immagine del territorio, quindi un plauso ai sindaci Farnetani e Bonifazi ed al vice sindaco di Grosseto Borghi che puntano sulla immagine sfruttando l’organizzazione sportiva a livello internazionale per promuovere il proprio territorio.
    Inoltre ho visto ieri a TV9 una intervista ad un rappresentante della Fispes, Federazione Italiana Sport Paralimpici che definisce Grosseto come la sede ideale per i Campionati Paralimpici Assoluti che si terranno dal 12 al 14 giugno 2015 qui a Grosseto. Guardate che la partecipazione di atleti da ogni dove sarà un formidabile evento promozionale del territorio Maremma, come lo fu nel 2004 e come in altre belle gare organizzate qui a Grosseto.
    E poi devo dire che le fotografie fatte dai fotografi del Giro d’Italia a Grosseto sono davvero bellissime; c’è una immagine in cui il Giro appena partito entra attraverso il ponte tra piazza Caduti di Nassyria e via Saffi ed un fotografo (evidentemente un professionista) ha scattato una immagine con un grosso grandangolo riprendendo dall’alto le Mura e i corridori; una immagine bellissima che, se possibile andrebbe recuperata organizzando una mostra fotografica con immagini simili che fanno del bene alla Maremma invece di tante chiacchere e presunte nostre eccellenze alimentari.

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