Le medaglie che celebrano il Palio di Siena realizzate da Alberto Inglesi, braccagnino di nascita!

 

444 Medaglie Alberto Inglesi x il palio

 

 

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SIENA. Per la prima volta nella sua secolare storia il Palio di Siena viene celebrato in una medaglia artistica. L’autore, Alberto Inglesi, senese doc e scultore tra i maggiori nel panorama nazionale, ha trasmesso con la sua creazione tutto l’amore ed il rispetto che nutre, da contradaiolo, verso la sua città e la giostra medioevale più rinomata al Mondo.

Quest’opera, prodotta dalla società AP Imprimatur, rappresenta la prima fase di un percorso che prevede la realizzazione di altre diciassette medaglie, una per ogni Contrada, create da alcune tra le maggiori personalità nel panorama artistico Senese. Questo per dare origine, al completamento del progetto, ad una serie unica e di straordinaria importanza, con alla base il fondamentale supporto e la garanzia del “Consorzio per la Tutela del Palio di Siena”.

Oro argento e bronzo diventeranno il veicolo attraverso cui l’immagine di Siena e del suo celebre Palio risplenderanno in tutta la loro storia secolare, valorizzati dalle formidabili doti artistiche dei Senesi che andranno, di qui ai prossimi anni, a realizzare le successive diciassette medaglie delle Contrade.

Tutte le medaglie, previste in tiratura limitata, unica ed irripetibile per la diffusione mondiale e numerate singolarmente, sono realizzate nello storico stabilimento Picchiani & Barlacchi di Firenze, già autore del distintivo per il “Premio Mangia”, delle monete de “Lo Scudo d’Oro del Sole” e della moneta “Giulio da 40 Quattrini”, oltre ai distintivi delle contrade, diventati con il tempo oggetti di culto e collezionismo. Ad ulteriore titolo di garanzia, i conii, a tiratura esaurita, verranno “segnati” e consegnati al Consorzio per la Tutela del Palio di Siena.

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Data: 20 maggio 2015 11:05

http://www.ilcittadinoonline.it/palio-contrade/le-medaglie-che-celebrano-il-palio-di-siena/

444 cavallo alberto

Alberto Inglesi è nato a Braccagni nel 1952. Con suo fratello maggiore Luciano eravamo d’età ed era quello che frequentavo di più. La famiglia si trasferì poi a Siena quando ancora erano ragazzi e dove tuttora vivono. Mi riportò da Alberto qualche anno fa Bruno Terzo perché eravamo alla ricerca di un bozzetto per il monumento al buttero Santi Quadalti perito nell’alluvione del 1966 mentre cercava di rimettere le bestie Maremmane. Infatti Alberto era nel frattempo divenuto valentissimo scultore noto e apprezzato a livello nazionale e oltre. Avendo Bruno lavorato come dirigente al Monte dei Paschi proprio a Siena, l’aveva incontrato ed erano divenuti poi amici. Alberto aveva, ed ha, ancora nel cuore la terra natia.

Io  onestamente non lo conoscevo e solo Bruno mi fece scoprire per esempio che la scultura “La Giustizia” posta nel giardino della Fondazione il Sole Onlus a Grosseto, nel Viale Uranio, era opera sua.

Fu un incontro meraviglioso. Scoprii una persona affabile e molto legato alla terra natale. Ma anche un personaggio con vero carisma, il suo fisico e la sua personalità è quella di un artista con del fuoco vivo in corpo. Ci portò nella sua officina-laboratorio e per me fu come rientrare nei locali dove lavoravano da fabbri mio babbo e mio nonno. Nero dappertutto, opera abbozzate, quasi finite. Saldatrici, cesoie, calandre, incudini, fiamma ossidrica, tutto l’armamentario dello scultore. Si, perché lavora su diversi materiali ma in particolare su metallo.

Con Bruno cercammo di farlo calare nel drammatico avvenimento del buttero Santi Quadalti. Io stavo terminando il libro “I miei Acquisti in Maremma” ed ero riuscito a contattare i testimoni diretti dell’avvenimento e quindi raccontare il fatto minuto per minuto. Quanto di più drammatico si possa immaginare. Parlammo con lui  che ci chiedeva cosa immaginavamo e cosa lui pensava. Lavorò molto sul bozzetto: io gli avevo fatto avere anche delle foto dove pensavamo di posizionare il monumento a Braccagni. Alla fine ci fornì un bozzetto che è semplicemente da brivido! Bellissimo e drammatico, dove si esalta il buttero, le bestie maremmane e il padule.

Purtroppo per burocrazia mostruosa non siamo riusciti per ora a realizzare l’opera. Buona volontà da parte del Sindaco Bonifazi e di altri assessori interessati, ma non siamo riusciti ad approdare ad un discorso definitivo. Poi quest’anno Bruno ci ha lasciato e dubito di riuscire ad arrivare ad una soluzione positiva senza di lui. A meno che…….

Quando ho letto di questa nuova prestigiosa realizzazione di Alberto, mi è parso giusto ricordarlo qui nel blog del paese.

Per chi volesse leggere di lui e vedere sue opere: http://www.inglesiscultore.it/

444 autoritratto

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  1. Granocchiaio ha detto:

    SIENA. Per la prima volta nella sua secolare storia il Palio di Siena viene celebrato in una medaglia artistica. L’autore, Alberto Inglesi, senese doc e scultore tra i maggiori nel panorama nazionale, ha trasmesso con la sua creazione tutto l’amore ed il rispetto che nutre, da contradaiolo, verso la sua città e la giostra medioevale più rinomata al Mondo.
    Quest’opera, prodotta dalla società AP Imprimatur, rappresenta la prima fase di un percorso che prevede la realizzazione di altre diciassette medaglie, una per ogni Contrada, create da alcune tra le maggiori personalità nel panorama artistico Senese. Questo per dare origine, al completamento del progetto, ad una serie unica e di straordinaria importanza, con alla base il fondamentale supporto e la garanzia del “Consorzio per la Tutela del Palio di Siena”.
    Oro argento e bronzo diventeranno il veicolo attraverso cui l’immagine di Siena e del suo celebre Palio risplenderanno in tutta la loro storia secolare, valorizzati dalle formidabili doti artistiche dei Senesi che andranno, di qui ai prossimi anni, a realizzare le successive diciassette medaglie delle Contrade.
    Tutte le medaglie, previste in tiratura limitata, unica ed irripetibile per la diffusione mondiale e numerate singolarmente, sono realizzate nello storico stabilimento Picchiani & Barlacchi di Firenze, già autore del distintivo per il “Premio Mangia”, delle monete de “Lo Scudo d’Oro del Sole” e della moneta “Giulio da 40 Quattrini”, oltre ai distintivi delle contrade, diventati con il tempo oggetti di culto e collezionismo. Ad ulteriore titolo di garanzia, i conii, a tiratura esaurita, verranno “segnati” e consegnati al Consorzio per la Tutela del Palio di Siena.

    Il cittadino on line
    Data: 20 maggio 2015 11:05
    http://www.ilcittadinoonline.it/palio-contrade/le-medaglie-che-celebrano-il-palio-di-siena/

    Alberto Inglesi è nato a Braccagni nel 1952. Con suo fratello maggiore Luciano eravamo d’età ed era quello che frequentavo di più. La famiglia si trasferì poi a Siena quando ancora erano ragazzi e dove tuttora vivono. Mi riportò da Alberto qualche anno fa Bruno Terzo perché eravamo alla ricerca di un bozzetto per il monumento al buttero Santi Quadalti perito nell’alluvione del 1966 mentre cercava di rimettere le bestie Maremmane. Infatti Alberto era nel frattempo divenuto valentissimo scultore noto e apprezzato a livello nazionale e oltre. Avendo Bruno lavorato come dirigente al Monte dei Paschi proprio a Siena, l’aveva incontrato ed erano divenuti poi amici. Alberto aveva, ed ha, ancora nel cuore la terra natia.
    Io onestamente non lo conoscevo e solo Bruno mi fece scoprire per esempio che la scultura “La Giustizia” posta nel giardino della Fondazione il Sole Onlus a Grosseto, nel Viale Uranio, era opera sua.
    Fu un incontro meraviglioso. Scoprii una persona affabile e molto legato alla terra natale. Ma anche un personaggio con vero carisma, il suo fisico e la sua personalità è quella di un artista con del fuoco vivo in corpo. Ci portò nella sua officina-laboratorio e per me fu come rientrare nei locali dove lavoravano da fabbri mio babbo e mio nonno. Nero dappertutto, opera abbozzate, quasi finite. Saldatrici, cesoie, calandre, incudini, fiamma ossidrica, tutto l’armamentario dello scultore. Si, perché lavora su diversi materiali ma in particolare su metallo.
    Con Bruno cercammo di farlo calare nel drammatico avvenimento del buttero Santi Quadalti. Io stavo terminando il libro “I miei Acquisti in Maremma” ed ero riuscito a contattare i testimoni diretti dell’avvenimento e quindi raccontare il fatto minuto per minuto. Quanto di più drammatico si possa immaginare. Parlammo con lui che ci chiedeva cosa immaginavamo e cosa lui pensava. Lavorò molto sul bozzetto: io gli avevo fatto avere anche delle foto dove pensavamo di posizionare il monumento a Braccagni. Alla fine ci fornì un bozzetto che è semplicemente da brivido! Bellissimo e drammatico, dove si esalta il buttero, le bestie maremmane e il padule.
    Purtroppo per burocrazia mostruosa non siamo riusciti per ora a realizzare l’opera. Buona volontà da parte del Sindaco Bonifazi e di altri assessori interessati, ma non siamo riusciti ad approdare ad un discorso definitivo. Poi quest’anno Bruno ci ha lasciato e dubito di riuscire ad arrivare ad una soluzione positiva senza di lui. A meno che…….
    Quando ho letto di questa nuova prestigiosa realizzazione di Alberto, mi è parso giusto ricordarlo qui nel blog del paese.
    Per chi volesse leggere e vedere sue opere:

    http://www.inglesiscultore.it/

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