GROSSETO PARTECIPA – Osservazioni sul report fatto per Braccagni – Montepescali in data 7 luglio 2015

 

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Osservazioni sul report fatto per Braccagni – Montepescali in data 7 luglio 2015

Dall’esame del report  pubblicato sul sito del Comune http://web.comune.grosseto.it/comune//fileadmin/user_upload/uffici/finanze/grpartecipa/report_7lug_Braccagni_e_Montepescali.pdf

  • ho notato la mancanza di una importantissima richiesta che fu peraltro discussa e argomentata nell’incontro, e cioè la realizzazione di una Rotatoria anti velocità: tra la strada di attraversamento del paese e la principale via dei Garibaldini è (percorsa impunemente a velocità pazzesche da tutti i tipi di mezzi), particolare sicuramente da reintegrare anche perché potrebbero essere uno dei più importanti punti da realizzare, se non il primo.
  • La ove si parla di una “realizzazione di una pista polivalente “ vi è un chiara imprecisione, perché la pista esiste, solo, come da richiesta dovrebbe essere attrezzata (es. cesto per pallacanestro ecc.) e sistemata. Si stà lavorando nell’edificio di servizio, ma non è questo infatti in questione.
  • Vengono poi citate come “altre proposte”

– la riqualificazione del sito archeologico di San Martino in Piano;

– il recupero del Museo di storia locale di Montepescali;

– la realizzazione del Monumento al Buttero maremmano

Come ordine di importanza e priorità dovrebbe essere esattamente il contrario.

Notiamo anche una fredda elencazione delle richieste non adeguatamente motivate

Ci auguriamo che nella successiva fase sia possibile integrare le mancanze, correggere gli errori e stabilire una graduatoria di priorità per le richieste da realizzare.

***

**

*

 

E così s’è provato anche questa!

Il battage di presentazione è stato assai efficace, da professionisti, direi. E così “last but not least” è arrivato anche il turno delle frazioni di Braccagni e Montepescali.

La cosa è senz’altro una novità per tutti e abbiamo potuto apprezzare la professionalità della Soc Cantieri Animati S.n.c. di Firenze che con Chiara Pignaris e Damiano Partescano  ci ha accompagnato passo passo in un tragitto apparentemente un po’ strano e poi dimostratosi assai efficace.

Provo a spiegare brevemente cosa si è fatto.

Il pubblico si è distribuito in vari tavolini, con circa 4 persone per postazione. Sono stati forniti dei post-it di tre colori per segnalare su ogni foglietto le nostre indicazioni sui temi:

  1. Quali sono le risorse, i “punti di forza” del nostro territorio
  2. Quali sono le criticità i “punti deboli” del nostro territorio
  3. Quali le nostre “prime idee

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Da fare in tappe successive

Quindi si dibatteva con i compagni di tavolo sul quesito posto e quindi veniva scritto un foglietto per ogni risposta data.

Dopo la prima tappa ognuno cambiava tavolo e quindi compagni con cui dibattere

Dopo un momento di esitazione le cose sono poi partite, ci sono stati i vari confronti e quindi sono state fornite una serie di indicazioni che gli operatori hanno diviso per quesito e per argomenti simili.

Rileggendo poi tutti assieme le indicazioni date si è verificato che su certi punti il consenso  era diffuso, mentre non sono mancate indicazioni non condivise se non proprio curiose.

Indico quelle che mi hanno più colpito e che ricordo:

Punti di forza:

Ruralità – Paesaggio e territorio – Turismo stagionale e Agriturismo – Montepescali “balcone della Maremma” – Usi civici Braccagni – Montepescali – Ospitalità del territorio –  Folclore Canti del maggio – Fiera del Madonnino (centro Fiere) – Oleificio OLMA

Punti di criticità:

La Piazza (che non c’è) – Viabilità (Passaggio a Livello e velocità su strade) – Strade dissestate – Barriere per il rumore – Arredo Urbano – Parco attrezzato – Pista polivalente attrezzata – Manca coordinamento necessità – Monumento al Buttero (Santi Quadalti perito alluvione 1966)  – Mattatoio (? Non si capisce a chi dia noia, in piena campagna)

Prime idee:

Monumento al Buttero (Santi Quadalti perito alluvione 1966) – Piazza – Rotatoria anti velocità – Museo di Montepescali –  Sistemazione pista polivalente – Recupero cappella di S. Rocchino – Sala attesa stazione ferroviaria (sistemazione) – Piazzola per Pegaso (? atterra già regolarmente sul campo sportivo) – Scavi archeologici – Cavallo natura – Parco naturalistico – Centro di aggregazione – Tragitti ciclo turistici –  Pub di tendenza (questa ha ottenuto una Standing ovation strepitosa)

 

A mio modo di vedere le proposte che vedo di maggiore utilità e condivisibilità sono in ordine di preferenza:

  • Monumento al Buttero Santi Quadalti perito alluvione 1966 (l’anno prossimo sarà il 50enario) bozzetto dell’opera già scelto da una commissione del paese fin dal 2009, il monumento vuol testimoniare anche altri elementi generali del nostro territorio: i Butteri maremmani, il Cavallo dei butteri, le bestie maremmane, la nostra palude.
  • Rotatoria anti velocità: sia la strada di attraversamento del paese che la principale via dei Garibaldini è percorsa impunemente a velocità pazzesche da tutti i tipi di mezzi
  • Museo di Montepescali: è un museo che mille paesi vorrebbero avere, e solo per prescrizioni di sicurezza recenti si è reso inagibile

 

Questi sono i progetti che vedo assai utili al paese anche sotto il profilo di potenziamento del turismo e, ad esclusione della rotatoria, anche di investimenti ragionevoli.

Certo io ho fatto una lotta oramai  da più di 40 anni per avere una piazza nel paese. Non è stata fatta, per esplicita volontà del Comune, e oggi mi pare di assai difficile realizzazione.

Potrebbe però essere sfruttata nel turismo con lo slogan “Braccagni, il paese che non ha una piazza”.

Scherzi a parte, altre cose meno costose come la sistemazione della pista polivalente, le indicazioni per tragitti ecologici, sia in bici che a cavallo, ma anche il recupero della piccola cappella di San Rocchino,  potrebbero essere realizzabili, tutto in funzione degli programmi degli altri territori .

 

Ultima considerazione. Tutti, chi più chi meno, hanno partecipato con una iniziale considerevole dose di perplessità. Nel senso che non è la prima volta che le amministrazioni vengono dalla gente, chiedono cosa serve, poi se ne vanno, e chi s’è visto s’è visto.

Sono propenso a credere che questa volta le cose vadano diversamente, cioè meglio.

Speriamo che non si vada incontro ad una nuova delusione. Anche perché dopo questa vorrei vedere un amministratore che ha il coraggio di venirci a parlare.

Prossima tappa a settembre per la scelta dei progetti.

 

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RSSNumero commenti (6)

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  1. Granocchiaio ha detto:

    E così s’è provato anche questa!
    Il battage di presentazione è stato assai efficace, da professionisti, direi. E così “last but not least” è arrivato anche il turno delle frazioni di Braccagni e Montepescali.
    La cosa è senz’altro una novità per tutti e abbiamo potuto apprezzare la professionalità della Soc Cantieri Animati S.n.c. di Firenze che con Chiara Pignaris e Damiano Partescano ci ha accompagnato passo passo in un tragitto apparentemente un po’ strano e poi dimostratosi assai efficace.
    Provo a spiegare brevemente cosa si è fatto.
    Il pubblico si è distribuito in vari tavolini, con circa 4 persone per postazione. Sono stati forniti dei post-it di tre colori per segnalare su ogni foglietto le nostre indicazioni sui temi:
    1. Quali sono le risorse, i “punti di forza” del nostro territorio
    2. Quali sono le criticità i “punti deboli” del nostro territorio
    3. Quali le nostre “prime idee
    Da fare in tappe successive
    Quindi si dibatteva con i compagni di tavolo sul quesito posto e quindi veniva scritto un foglietto per ogni risposta data.
    Dopo la prima tappa ognuno cambiava tavolo e quindi compagni con cui dibattere
    Dopo un momento di esitazione le cose sono poi partite, ci sono stati i vari confronti e quindi sono state fornite una serie di indicazioni che gli operatori hanno diviso per quesito e per argomenti simili.
    Rileggendo poi tutti assieme le indicazioni date si è verificato che su certi punti il consenso era diffuso, mentre non sono mancate indicazioni non condivise se non proprio curiose.
    Indico quelle che mi hanno più colpito e che ricordo:
    Punti di forza:
    Ruralità – Paesaggio e territorio – Turismo stagionale e Agriturismo – Montepescali “balcone della Maremma” – Usi civici Braccagni – Montepescali – Ospitalità del territorio – Folclore Canti del maggio – Fiera del Madonnino (centro Fiere) – Oleificio OLMA
    Punti di criticità:
    La Piazza (che non c’è) – Viabilità (Passaggio a Livello e velocità su strade) – Strade dissestate – Barriere per il rumore – Arredo Urbano – Parco attrezzato – Pista polivalente attrezzata – Manca coordinamento necessità – Monumento al Buttero (Santi Quadalti perito alluvione 1966) – Mattatoio (? Non si capisce a chi dia noia, in piena campagna)
    Prime idee:
    Monumento al Buttero (Santi Quadalti perito alluvione 1966) – Piazza – Rotatoria anti velocità – Museo di Montepescali – Sistemazione pista polivalente – Recupero cappella di S. Rocchino – Sala attesa stazione ferroviaria (sistemazione) – Piazzola per Pegaso (? atterra già regolarmente sul campo sportivo) – Scavi archeologici – Cavallo natura – Parco naturalistico – Centro di aggregazione – Tragitti ciclo turistici – Pub di tendenza (questa ha ottenuto una Standing ovation strepitosa)

    A mio modo di vedere le proposte che vedo di maggiore utilità e condivisibilità sono in ordine di preferenza:
    Monumento al Buttero Santi Quadalti perito alluvione 1966 (l’anno prossimo sarà il 50enario) bozzetto dell’opera già scelto da una commissione del paese fin dal 2009, il monumento vuol testimoniare anche altri elementi generali del nostro territorio: i Butteri maremmani, il Cavallo dei butteri, le bestie maremmane, la nostra palude.
    Rotatoria anti velocità: sia la strada di attraversamento del paese che la principale via dei Garibaldini è percorsa impunemente a velocità pazzesche da tutti i tipi di mezzi
    Museo di Montepescali: è un museo che mille paesi vorrebbero avere, e solo per prescrizioni di sicurezza recenti si è reso inagibile

    Questi sono i progetti che vedo assai utili al paese anche sotto il profilo di potenziamento del turismo e, ad esclusione della rotatoria, anche di investimenti ragionevoli.
    Certo io ho fatto una lotta oramai da più di 40 anni per avere una piazza nel paese. Non è stata fatta, per esplicita volontà del Comune, e oggi mi pare di assai difficile realizzazione.
    Potrebbe però essere sfruttata nel turismo con lo slogan “Braccagni, il paese che non ha una piazza”.
    Scherzi a parte, altre cose meno costose come la sistemazione della pista polivalente, le indicazioni per tragitti ecologici, sia in bici che a cavallo, ma anche il recupero della piccola cappella di San Rocchino, potrebbero essere realizzabili, tutto in funzione degli programmi degli altri territori .

    Ultima considerazione. Tutti, chi più chi meno, hanno partecipato con una iniziale considerevole dose di perplessità. Nel senso che non è la prima volta che le amministrazioni vengono dalla gente, chiedono cosa serve, poi se ne vanno, e chi s’è visto s’è visto.
    Sono propenso a credere che questa volta le cose vadano diversamente, cioè meglio.
    Speriamo che non si vada incontro ad una nuova delusione. Anche perché dopo questa vorrei vedere un amministratore che ha il coraggio di venirci a parlare.
    Prossima tappa a settembre per la scelta dei progetti.

  2. nello ha detto:

    Contrariamente al Granocchiaio, credo più al suo speriamo, che al suo propenso. Io da sempre sono presente a tali riunioni, (che prima si chiamavano assemblee, ora, per fare audience,sono “partecipazioni”)e sempre si usciva pieni di speranze andate poi sempre deluse. Per rimanere alle ultime: viabilità, quasi nessuno la voleva come è, ma è rimasta dopo altre riunioni come l’avevano impostata anche se il polo non dovrebbe essere più fatto (almeno quello PILT)e gli incidenti che loro dicevano sarebbero quasi spariti ma di contro sono aumentati specie per la velocità sia sull’Aurelia ma soprattutto su via Garibaldini); oppure quella (la prima partecipata) sull’urbanistica (per la Sig.ra Chiara finalità diverse anche per l’argomento rispetto a quella dell’ultimo 7/7) dove su tante richieste passò in pratica la provocazione della funivia(o funicolare)per ovviare alla mancanza di posteggi a Montepescali (che stranamente poi partiva nel bel mezzo dell’area PILT, che per gli architetti non esisteva nemmeno sulla carta , in effetti già allora tutto progettato e accettato in linea di massima dai nostri amministratori , ma mesi dopo fu dichiarato che i braccagnini in toto erano entusiasti del suo addivenire). Ce ne sarebbero molti di esempi e, caro Granocchiaio, i politici di sinistra e/o di destra non si sono poi vergognati a ripresentarsi ai cittadini. Altro dubbio atroce è la modalità della ripartizione dei soldi, se si vanno a votare 3 progetti, anche se in ogni “circoscrizione” (uso questo termine perché così è la suddivisione e da noi manca quella che dovrebbe essere l’associazione pilota, cioè, come ormai da alcuni anni negli altri posti, la ProLoco)si deve votarne due di altre, il che vuol dire, se c’è accordo, passano quelli dei centri con più votanti (nel caso Braccagni e Montepescali, ammesso che tutti vadano a votare non si arriva nemmeno a 1000 elettori). Inoltre certe proposte sono o già in via attuativa (esempio il ripristino della pista polivalente) o proprio l’amministrazione (in questo caso bipartisan) se n’è fregata nel tempo. Mi riferisco ad esempio al progetto storico (S. Martino in piano, a proposito quanti dei presenti sapevano della sua esistenza?, che già ci dissero che non valeva nulla, a dispetto dei professori universitari, pur di fare il polo), oppure le mura del Castello che cadono e nessuno ha fatto il benché minimo intervento) che dire poi del Museo che ormai da tre anni o giù di lì chiuso e nessuno (nemmeno Grosseto cultura) fa nulla. E che dire di quello che ti sta molto a cuore, come a me e a molti nel 2009, cioè il monumento a Santi (con relativa piazza): c’erano tutte le componenti (su questo il grande Popi s’era dannato) anche, almeno per partire, i soldi (chiaramente privati), mancava la risoluzione burocratica, che nemmeno il Sindaco Bonifazi (almeno a parole entusiasta del nostro progetto) risolse. Quindi aspettiamo settembre per vedere quali proposte il gruppo Cantieri etc. ci consiglia e/o ci insistiamo noi, e poi aspettiamo ottobre per la finale (strano anche l’altra partecipata terminava i primi di novembre) quale accettano per metterlo alla votazione e, ripeto ne dubito, speriamo.

  3. Granocchiaio ha detto:

    Si caro Nello, però o ci si prova o non ci si prova. Circa i dubbi certo che è lecito averne visti i precedenti, però confermo che l’impressione è che questa volta le cose potrebbero andare diversamente.
    Anche circa le fasi conclusive, quelle che porteranno all’adozione dei progetti, sicuramente non è proprio tutto molto chiaro. Ho l’impressione che anche loro vadano con un progetto base, ma mi auguro che se strada facendo vedono che le cose si presentano in maniera abnorme, avranno la possibilità di intervenire. Perché con il tuo ragionamento ci potrebbe anche essere il caso che dei progetti da noi presentati, anche se obbiettivamente ottimi, potrebbero essere adottati zero!

    Approfitto dell’occasione per rettificare quanto mi dici su Facebook sul sito de Il Braccagni.
    Non avrei riportato ad esempio che qualcuno fra le risorse ha citato la viabilità. Se vai a leggere qui sopra vedrai che ho inserito queste, ma non tra le risorse, ma tra le CRITICITA’ “Viabilità (Passaggio a Livello e velocità su strade)”. Tanto da suggerire poi tra i progetti auspicabili la “Rotatoria anti velocità”.

  4. mezzolitro ha detto:

    Ragazzi, di perfetto a questo mondo e ci sò solo io, sicché andà a cercà il pelo nell’ovo a queste iniziative mi sembra davvero inconcludente.
    A me l’iniziativa è piaciuta abbastanza (siamo solo all’inizio), m’è garbato soprattutto avere un confronto con persone della zona che in genere non frequento e quindi conoscere punti di vista diversi (ma non troppo in effetti…) su come viene vissuta la frazione è stato senz’altro positivo.
    Certo è che bisognerà lavorarci su, soprattutto per trovare tre o quattro progetti che abbiano appeal non solo a Braccagni e Montepescali, ma anche a più “votanti” possibili nel resto del comune.
    Progetti che abbiano come denominatore comune lo sviluppo del turismo nella frazione, dovranno mettere insieme, secondo me, il territorio, i prodotti locali, le nostre tradizioni.
    Mi sembra che abbiamo ottime cartucce da sparare, in fondo non avere grossi complessi industriali intorno, se da un lato non ci ha dato lo sviluppo di altre zone, dall’altro ci ha consentito di curare il nostro territorio al meglio sia dal punto di vista paesaggistico che da quello agricolo, così sta a noi tentare di valorizzarlo al massimo.
    Un discorso a parte lo faccio per le nostre tradizioni, Montepescali ha una storia millenaria, solo a leggere gli statuti dell’antico comune (da cui discendono gli Usi Civici)si resta basiti su come già a quei tempi avevano a cuore soprattutto il territorio che, giustamente, dava loro il pane e il companatico.
    A Braccagni se si parla di tradizioni si pensa subito ai maggerini, bene senz’altro, la tradizione contadina è ben rappresentata dai cantori in ottava rima che sempre secondo me, tentavano di dare un pò di leggerezza alla vita dura di campagna di più un secolo fa.
    In ultimo avrei una proposta, perché non facciamo di questo blog un terreno di discussione e approfondimento dei temi trattati l’altra sera per arrivare a settembre con le idee più chiare?

  5. Granocchiaio ha detto:

    Osservazioni sul report fatto per Braccagni – Montepescali in data 7 luglio 2015

    Dall’esame del report pubblicato sul sito del Comune http://web.comune.grosseto.it/comune//fileadmin/user_upload/uffici/finanze/grpartecipa/report_7lug_Braccagni_e_Montepescali.pdf

    ho notato la mancanza di una importantissima richiesta che fu peraltro discussa e argomentata nell’incontro, e cioè la realizzazione di una Rotatoria anti velocità: tra la strada di attraversamento del paese e la principale via dei Garibaldini è (percorsa impunemente a velocità pazzesche da tutti i tipi di mezzi), particolare sicuramente da reintegrare anche perché potrebbero essere uno dei più importanti punti da realizzare, se non il primo.
    La ove si parla di una “realizzazione di una pista polivalente “ vi è un chiara imprecisione, perché la pista esiste, solo, come da richiesta dovrebbe essere attrezzata (es. cesto per pallacanestro ecc.) e sistemata. Si stà lavorando nell’edificio di servizio, ma non è questo infatti in questione.
    Vengono poi citate come “altre proposte”
    – la riqualificazione del sito archeologico di San Martino in Piano;

    – il recupero del Museo di storia locale di Montepescali;

    – la realizzazione del Monumento al Buttero maremmano

    Come ordine di importanza e priorità dovrebbe essere esattamente il contrario.

    Notiamo anche una fredda elencazione delle richieste non adeguatamente motivate

    Ci auguriamo che nella successiva fase sia possibile integrare le mancanze, correggere gli errori e stabilire una graduatoria di priorità per le richieste da realizzare.

  6. nello ha detto:

    Vedo che il Granocchiaio, forse più diplomatico di me, critica il report sull’esito della serata. Io fui drastico il 7 dicendo apertamente che non credevo nella cosa, bruciato dalle altre serate partecipate del 2009. La dottoressa intrattenitrice mi osservò che l’urbanistica è cosa diversa dal soggetto della serata (strano si parla nella presentazione di infrastrutture e migliorie per fini anche turistici), ma il risultato mi sembra sia lo stesso: è stato dato risalto a quello che mi sembra voglia il comune. Allora, nel 2009, risultò che i braccagnini volevano fortissimamente il Polo (parola che nella prima serata, e quindi nelle succesive, fu verboden da parte degli architetti alla richiesta del compianto prof. Vellutini), allora non fu presa in nessuna considerazione (parlo per esecuzione) alla richiesta dei castellani al ripristino e messa in sicurezza delle mura di Montepescali, allora (anche in altre separate sedi) furono trovate mille scuse per non fare la rotatoria che molti hanno invocato. In compenso sono state messe in evidenza cose che forse qualcuno ha richiesto ma che per ragioni più o meno logiche non verranno attuate: che so la piazzola per l’elisoccorso, sostituibile, come già successo, dal campo di calcio; oppure opere su cui devono per forza intervenire altri Enti, come il ripristino dei servizi alla stazione, il pannelli antirumore all’ Aurelia (quale la Variante, attualmente credo interessate poche abitazioni, o la Vecchia, dove si mettono?), oppure lo stesso sovrapasso ferroviario che a parole FF.SS. doveva già essere in fase avanzata la progettazione visto che la “conferenza dei servizi” doveva essere fatta nei primi giorni dell’anno al più tardi nella prima quindicina di Febbraio!!!!
    No io non sono deluso e non lo sarò nemmeno a settembre quando, anche scremando le nostre richieste, passeranno quelle che sta bene al comune (e questo vale per tutti), ma solo perché me lo aspettavo.
    Due ultime annotazioni:
    – nella presentazione della serata si parlava della cifra sopra riportata, nel discorso di introduzione, mi è sembrato di capire, che verrà una commissione cittadina che vaglierà, ma strano non è stato detto che anche ogni singola circoscrizione (parola in disuso, ma la suddivisione comunale proposta la richiama)doveva avere una associazione apartitica(non mi viene una parola più appropriata)che gestisse i suggerimenti, e perché no, gli eventuali euro in gioco (non so forse non hanno menzionato nulla perché in tutti gli altri posti esiste una Pro Loco?, ecco un altro dubbio che mi frulla: vuoi vedere che i soldi vanno in tre di quei posti?);
    – qui polemica forte, avete notato che a fronte di quanto riportato dalla stampa l’assessore al Bilancio era assente? Niente da dire sull’amico Luca e nemmeno sulle motivazioni per l’assenza di Paolo, ma se a questo si aggiunge che solo tre membri (di cui due in stand-by) locali del partito di maggioranza fossero presenti….beh i dubbi aumentano.

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