Aveva gli occhi così buoni

448 paolo - Copia

Rimpianti! Ancora rimpianti! Sembra che non riesca mai a capire e migliorare il modo di consumare la vita con gli altri.

Arrivarono giovanottelli lui e suo fratello e li ammirai subito per la disinvoltura con cui maneggiavano chitarre elettriche. Di quelli che suonano senza guardare troppo la mano sinistra. Segno che la chitarra è come un prolungamento del proprio corpo. E poi anche la scelta dei pezzi. Non solo musica da giovani come eravamo noi, loro più di me. Ricordo in particolare mi colpì che due ragazzi piuttosto sbottonati, come molti, ad un certo punto se ne uscirono con una versione partecipata con gusto di Summertime, un classico di George Gershwin che Paolo biascicò con una pronuncia molto personale, ma molto coerente. Quello fu il segnale evidente del livello culturale dei due. A fare casino con le chitarre ce ne sono navi intere, di strimpellatori,  fare quella roba lì voleva dire essere qualche gradino sopra.

Paolo era un esteta. Ne era prova l’amore per le auto che con il loro design hanno fatto epoca. Il Maggiolino con il quale ha viaggiato una vita, ma soprattutto una DS Pallas Citroen che era tuttora la sua auto. Porto da tempo una barba incolta forse giustamente apprezzata solo da pochi. Quei pochi sono tutti del genere femminile. Salvo lui! Ogni volta che veniva in negozio me la guardava e poi  regolarmente mi diceva: “ma che bella barba che hai! T’invidio, ti sta proprio bene!”. E io ne andavo fiero perché sapevo quanto valeva un suo giudizio.

Nonostante la sua formazione ipertecnologica aveva una sensibilità esagerata e passionale. Che colpevolmente non ho apprezzato come avrei dovuto. Non ho parlato abbastanza con lui come avrei potuto e dovuto. Non ho mai bevuto assieme a lui. Non ho mai suonato la chitarra assieme a lui.

E ora sono qui a pensare di nuovo perché non ho parlato di più con lui, perché non ho bevuto mai con lui, perché non ho mai suonato la chitarra con lui.

Fortunato chi lo ha goduto più di me!

Aveva gli occhi così buoni!

448 ds pallas

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  1. Roberto Tonini ha detto:

    Aveva gli occhi buoni
    Rimpianti! Ancora rimpianti! Sembra che non riesca mai a capire e migliorare il modo di consumare la vita con gli altri.
    Arrivarono giovanottelli lui e suo fratello e li ammirai subito per la disinvoltura con cui maneggiavano chitarre elettriche. Di quelli che suonano senza guardare troppo la mano sinistra. Segno che la chitarra è come un prolungamento del proprio corpo. E poi anche la scelta dei pezzi. Non solo musica da giovani come eravamo noi, loro più di me. Ricordo in particolare mi colpì che due ragazzi piuttosto sbottonati, come molti, ad un certo punto se ne uscirono con una versione partecipata con gusto di Summertime, un classico di George Gershwin che Paolo biascicò con una pronuncia molto personale, ma molto coerente. Quello fu il segnale evidente del livello culturale dei due. A fare casino con le chitarre ce ne sono navi intere, di strimpellatori, fare quella roba lì voleva dire essere qualche gradino sopra.
    Paolo era un esteta. Ne era prova l’amore per le auto che con il loro design hanno fatto epoca. Il Maggiolino con il quale ha viaggiato una vita, ma soprattutto una DS Pallas Citroen che era tuttora la sua auto. Porto da tempo una barba incolta forse giustamente apprezzata solo da pochi. Quei pochi sono tutti del genere femminile. Salvo lui! Ogni volta che veniva in negozio me la guardava e poi regolarmente mi diceva: “ma che bella barba che hai! T’invidio, ti sta proprio bene!”. E io ne andavo fiero perché sapevo quanto valeva un suo giudizio.
    Nonostante la sua formazione ipertecnologica aveva una sensibilità esagerata e passionale. Che colpevolmente non ho apprezzato come avrei dovuto. Non ho parlato abbastanza con lui come avrei potuto e dovuto. Non ho mai bevuto assieme a lui. Non ho mai suonato la chitarra assieme a lui.
    E ora sono qui a pensare di nuovo perché non ho parlato di più con lui, perché non ho bevuto mai con lui, perché non ho mai suonato la chitarra con lui.
    Fortunato chi lo ha goduto più di me!
    Aveva gli occhi così buoni!

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