Nè Sagra, nè festa dei rioni…..ma che paese è il nostro?

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ale carro rione aurelia RID

Katy, Mariella e Giovanni Hawaiani RID

JEEP ALLEATI rid

EDO E TINA rid

giorgio mariella orazio caselli rid

TORERO CAVALIERE ROMANO rid

pegaso lato 003

INFERNO

IL PASSAGGIO DEL FRONTE RID

letizia elena manuela rid

TRENO GIORGINO E IL CHIOPI

I CINESI 01 RID

 

GRUPPO AURELIA 02 RID

 

ALBERESE
ALBINIA
ARCILLE
BAGNORE
BURIANO
CALDANA
CAPALBIO
CASOTTO PESCATORI
CATABBIO
CINIGIANO
FONTEBLANDA
GAVORRANO
GRILLI
ISOLA DEL GIGLIO
LE MACCHIE
MAGLIANO
MARINA DI GROSSETO
MONTELATERONE
MONTENERO
MONTEPESCALI
MONTEROTONDO M.MO
MONTICELLA AMIATA
MONTIERI
MONTIANO
MONTORSAIO
MURCI
ORBETELLO
PARI
PETRICCI
PITIGLIANO
POGGIOFERRO
PORTO ERCOLE
ROCCALBEGNA
ROCCASTRADA
S. QUIRICO
SANTA FIORA
SASSO D’OMBRONE
SASSOFORTINO
SCANSANO
SCARLINO SCALO
SEGGIANO
SELVENA
SEMPRONIANO
SORANO
STICCINAO SCALO
TALAMONE
VALLERONA

Queste le 47 Sagre che ho trovato scartabellando su internet. Probabilmente qualcuna mi è scappata e non la troverete. Una che manca e non è un errore o una dimenticanza: è LA SAGRA DI BRACCAGNI.

Come noterete ci sono anche frazioncine molto più piccole del nostro paese: una per tutte: Le Macchie (in comune di Arcidosso) che conosco bene perché da ragazzi ci facevamo le vacanze dalla zia Ada Pastorelli. Probabilmente non arriva a dieci abitazioni.

Io non sono particolarmente amante delle Sagre tuttavia penso che anche queste possano contribuire a creare un collante tra la popolazione e quindi ad una crescita del paese tutto.  Anche per la Sagra è successo cosa successe per la Festa dei Rioni. Una festa di una bellezza e di un impegno inimmaginabile per chi non l’ha vista. Furono “inventati” i rioni di Aurelia, Centro Stazione e Campagna. si fecero carri e figuranti per la sfilata per il paese e poi una serie di giochi al campo sportivo. Sfortunatamente c’era un errore di fondo che portò alla sua prematura fine. L’errore consisteva nel fatto di voler premiare con il “Palio” il rione che avesse conseguito il maggior gradimento da parte di una giuria. Era chiaro che veniva mortificato chi avendo lavorato come matto con impegno magari di decine di persone per  serate e serate non si vedeva mai premiato. Sarebbe come per il Palio di Siena venisse assegnato a che fa più bella la contrada e non chi vince la Carriera dei cavalli! Anche qui sarebbe bastato pensare ad una gara di qualsiasi tipo, ciuchi, granocchie, tartarughe o chissà quanti se ne poteva pensare, e tutto avrebbe funzionato benissimo. Ma il paese non capace di riunirsi per trovare una soluzione: l’unico accordo trovato fu quello di non fare più niente.

Non so come siano andate esattamente le cose per la Sagra del Braccagni, ma mi sa che sia stato qualcosa di simile.

Peccato.

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  1. Granocchiaio ha detto:

    ALBERESE
    ALBINIA
    ARCILLE
    BAGNORE
    BURIANO
    CALDANA
    CAPALBIO
    CASOTTO PESCATORI
    CATABBIO
    CINIGIANO
    FONTEBLANDA
    GAVORRANO
    GRILLI
    ISOLA DEL GIGLIO
    LE MACCHIE
    MAGLIANO
    MARINA DI GROSSETO
    MONTELATERONE
    MONTENERO
    MONTEPESCALI
    MONTEROTONDO M.MO
    MONTICELLA AMIATA
    MONTIERI
    MONTIANO
    MONTORSAIO
    MURCI
    ORBETELLO
    PARI
    PETRICCI
    PITIGLIANO
    POGGIOFERRO
    PORTO ERCOLE
    ROCCALBEGNA
    ROCCASTRADA
    S. QUIRICO
    SANTA FIORA
    SASSO D’OMBRONE
    SASSOFORTINO
    SCANSANO
    SCARLINO SCALO
    SEGGIANO
    SELVENA
    SEMPRONIANO
    SORANO
    STICCINAO SCALO
    TALAMONE
    VALLERONA
    Queste le 47 Sagre che ho trovato scartabellando su internet. Probabilmente qualcuna mi è scappata e non la troverete. Una che manca e non è un errore o una dimenticanza: è LA SAGRA DI BRACCAGNI.
    Come noterete ci sono anche frazioncine molto più piccole del nostro paese: una per tutte: Le Macchie (in comune di Arcidosso) che conosco bene perché da ragazzi ci facevamo le vacanze dalla zia Ada Pastorelli. Probabilmente non arriva a dieci abitazioni.
    Io non sono particolarmente amante delle Sagre tuttavia penso che anche queste possano contribuire a creare un collante tra la popolazione e quindi ad una crescita del paese tutto. Anche per la Sagra è successo cosa successe per la Festa dei Rioni. Una festa di una bellezza e di un impegno inimmaginabile per chi non l’ha vista. Furono “inventati” i rioni di Aurelia, Centro Stazione e Campagna. si fecero carri e figuranti per la sfilata per il paese e poi una serie di giochi al campo sportivo. Sfortunatamente c’era un errore di fondo che portò alla sua prematura fine. L’errore consisteva nel fatto di voler premiare con il “Palio” il rione che avesse conseguito il maggior gradimento da parte di una giuria. Era chiaro che veniva mortificato chi avendo lavorato come matto con impegno magari di decine di persone per serate e serate non si vedeva mai premiato. Sarebbe come per il Palio di Siena venisse assegnato a che fa più bella la contrada e non chi vince la Carriera dei cavalli! Anche qui sarebbe bastato pensare ad una gara di qualsiasi tipo, ciuchi, granocchie, tartarughe o chissà quanti se ne poteva pensare, e tutto avrebbe funzionato benissimo. Ma il paese non capace di riunirsi per trovare una soluzione: l’unico accordo trovato fu quello di non fare più niente.
    Non so come siano andate esattamente le cose per la Sagra del Braccagni, ma mi sa che sia stato qualcosa di simile.
    Peccato.

  2. nello ha detto:

    Premessa: all’Arcille nel periodo di Ferragosto c’erano in contemporanea due “sagre del porcino”, i cui organizzatori si facevano guerra sia a mezzo stampa che in loco fra i ragazzi che distribuivano i volantini d’invito……..
    E’ vero Granocchiaio che nel lungo elenco manca Braccagni però sei braccagnino e non ti dovresti meravigliare. Qui però nel tempo ci sono state tre tipi di sagra: quella della polenta e rostinciana (correggimi più o meno anni 68-75), poi ripresa successivamente ma con “festa dei rioni”, infine la sagra della scottiglia. A margine c’è stato un tentativo anche di festa dell’Unità (posta ad hoc in contemporanea con Montepescali, ricevendo così gli esclusi dal Castello).
    Io forse sono l’unico a dover stare zitto, perché poco ho fatto per vari motivi (come fino al 76 sono stato fuori o tipologia di lavoro che non mi permetteva impegni nel limite di tempo), mentre per la “festa dei Rioni” ho proprio detto “NO”. Il motivo? Sono uno dei pochi “braccagnini” (per capirsi te pur essendolo hai vissuto molto, in gioventù, agli Acquisti) e con quel termine si intendeva quelli della via Aurelia. Memorabili le partite con la Stazione o le battaglie fra ragazzi (ed anche adulti a pallate di neve nel 56) fra i braccagnini e gli stanzioncini. Bene il confine fra i due siti era all’altezza della casa di Zola (diciamo ora l’ex asilo) in terra di nessuno era la casa del Cappuccini (rifatta da Santi)e lui fluttuava fra le due squadre a seconda del numero dei partecipanti. Bene, non sono senese, ma alle origini ci tengo, ed essendo venuto ad abitare in via Pilo, vicino all’attuale Punto Sma, nella creazione dei rioni avrei accettato, ma senza entusiasmo, il Centro (in pratica fino al 74, anno del mio trasloco, c’era solo grano), ma assolutamente no alla Stazione (che oltretutto iniziava dalle scuole). Questo è il mio motivo, ma la festa dei rioni (come tu dici) finì in pratica con l’inizio, cioè il rione vincitore era sancito dal gradimento estetico di una giuria. Mi sembra che solo il primo anno ci furono anche una serie di giochi (ad esempio calcio femminile, corsa di ciuchi, con Torero inc…perché il suo non vinse) la sfilata era solo il finale. LO dico perché, vista la mia posizione, mi fu chiesto dagli organizzatori di fare da giudice in certi giochi. Poi l’anno successivo dalla sfilata ,io la chiamo così, fatta in casa siamo passati a quella super artigianale con costi che hanno lievitato (ricorderai le polemiche per presunto intervento di carristi viareggini etc.)e di conseguenza chi faceva tutto in proprio con vero volontariato si sentiva preso in giro e si è progressivamente allontanato (correggimi mi sembra sia durata 3 anni).
    Il succo per me sta tutto qui: finchè c’è uno che tira avanti le cose vanno, poi la fine. Così è successo per l’ultima sagra locale, la più longeva. I motivi possono essere stati diversi, ma si riunisco in uno solo, cioè finchè il presidente del U.S. Braccagni l’ha gestita, con discussioni fra favorevoli e contrari sulla persona, è andata avanti, quando la società di calcio è passata di mano (e di nome) la sagra è finita.
    Esulando dalle sagre e rimanendo sempre in paese, speriamo che venuto meno la persona trainante non finisca anche l’unico punto di riferimento del paese ( attenzione era la stessa persona attivissima anche nell prima sagra della rostinciana)

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