Biografie dei premi: Carmelo Causarano

448 Carmelo Causarano 1560 x 1037

Il personaggio che ho portato IN PECTORE fino all’ultimo momento  è nato il 24 dicembre 1936 a SCICLI (Ragusa). Forse qualcuno ricorda questo paese, magari chi ha visto il commissario Montalbano!

Emigrato in Toscana con la famiglia muove i primi passi del suo mestiere a Braccagni. guardando riparare camere d’aria di biciclette. Ma non solo. Anche poi le moto e poi le macchine. La passione e la sua bravura lo portano velocemente ad essere uno dei più famosi meccanici dell’epoca.

448 CARMELO RIPARA LA TOPOLINO

Ma la sua bravura deve essere sfruttata meglio ed ecco che parte per il Brasile, la dove si vendevano anche le Ferrari, ma dove nessuno era capace a sistemare la carburazione del mitico 12 cilindri e tantomeno a rifare il motore. Iniziò quindi ad insegnare loro come fare. Mi ha raccontato che a smontare erano capaci, anche poi a rimontarlo, magari alla rovescia per cui bisognava ripartire da capo.

Allora si viaggiava in nave!

Ritorna in Italia, forma la famiglia ed emigra con essa in Siria, per fare lo stesso mestiere. Ovviamente con successo.

Ritorna in Italia ma riparte poco dopo per l’Arabia Saudita. Stesso lavoro ed insegnamenti. Torna e mi porta foto di macchine per calcestruzzo costruite da noi alla Braima che lavoravano in mezzo al deserto per ditte Italiane, la Impregilo mi pare.

Rientra in Italia e fa per me una cosa che solo lui poteva fare: rimette in stato e rifà il motore ad un mitico Gilera 8 bulloni che mia moglie aveva ereditato da suo babbo. Rifà il motore, un po’ più spinto, e lo rende di nuovo marciante, dopo anni ed anni che era stato ad invecchiare sotto un capannone.

La moto era semplicemente mitica e lui rese vita a quel  motore fantastico, dalla voce possente che le moto di oggi nemmeno si sognano. Provandolo senza marmitta con certe sgassate uscivano fiammate viola lunghe fino a 5 metri ed oltre.

Mi permise così l’ebrezza di fare un po’ di giri in Braccagni e nei dintorni, arrivando una volta fino a Roccastrada.

Con la sua fama di meccanico portentoso può permettersi di scegliere dive lavorare. E così sceglie una concessionaria auto che, guarda caso è quella dove ho acquistate le auto da più di 20 anni a questa parte, cioè la Citroen.

Arrivato alla pensione non vorrebbero lasciare e torna di tanto in tanto sul luogo del delitto.

Infine va davvero in pensione e lo perdo di vista. Finchè un giorno, qualche anno fa ci incontriamo in Via dei barberi. Bevuta al bar foto ricordo e arrivederci.

448 IO E CARMELO VECCHIETTI AL BAR

Ma doveva ancora venire alla ribalta in un modo inusitato. Qualche giorno fa i giornali locali segnalano un tipo strano che fa delle cose ancora più strane. Si tratta di un vecchio signore, un mingherlino, che con una specie di scopino mezzo consumato è intento a pulire le salite che in Via Saffi portano sulle mura di Grosseto. ma non solo, fa anche raccolta di bottiglie cartacce e quant’altro fino a fare una accurata pulizia del luogo.

Grandi complimenti da parte di tutti, dal Sindaco Bonifazi al Presidente della 6 Toscana. Io rimango allibito e ammirato da quest’uomo che non vuole mai farsi dimenticare e anzi continua a stpirci. Dicano di premiarlo, ma non mi risulta che nessun abbia dato seguito a queste parole.

Ecco perché stasera viene premiato qui da noi questo fenomeno!

Chiamo per essere premiato CARMELO CAUSARANO!!!!!    

 

448 CARMELO 1

 

448 carmelo il tirreno

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Il personaggio che ho portato IN PECTORE fino all’ultimo momento è nato il 24 dicembre 1936 a SCICLI (Ragusa). Forse qualcuno ricorda questo paese, magari chi ha visto il commissario Montalbano!

    Emigrato in Toscana con la famiglia muove i primi passi del suo mestiere a Braccagni. guardando riparare camere d’aria di biciclette. Ma non solo. Anche poi le moto e poi le macchine. La passione e la sua bravura lo portano velocemente ad essere uno dei più famosi meccanici dell’epoca.

    Ma la sua bravura deve essere sfruttata meglio ed ecco che parte per il Brasile, la dove si vendevano anche le Ferrari, ma dove nessuno era capace a sistemare la carburazione del mitico 12 cilindri e tantomeno a rifare il motore. Iniziò quindi ad insegnare loro come fare. Mi ha raccontato che a smontare erano capaci, anche poi a rimontarlo, magari alla rovescia per cui bisognava ripartire da capo.

    Allora si viaggiava in nave!

    Ritorna in Italia, forma la famiglia ed emigra con essa in Siria, per fare lo stesso mestiere. Ovviamente con successo.

    Ritorna in Italia ma riparte poco dopo per l’Arabia Saudita. Stesso lavoro ed insegnamenti. Torna e mi porta foto di macchine per calcestruzzo costruite da noi alla Braima che lavoravano in mezzo al deserto per ditte Italiane, la Impregilo mi pare.

    Rientra in Italia e fa per me una cosa che solo lui poteva fare: rimette in stato e rifà il motore ad un mitico Gilera 8 bulloni che mia moglie aveva ereditato da suo babbo. Rifà il motore, un po’ più spinto, e lo rende di nuovo marciante, dopo anni ed anni che era stato ad invecchiare sotto un capannone.

    La moto era semplicemente mitica e lui rese vita a quel motore fantastico, dalla voce possente che le moto di oggi nemmeno si sognano. Provandolo senza marmitta con certe sgassate uscivano fiammate viola lunghe fino a 5 metri ed oltre.

    Mi permise così l’ebrezza di fare un po’ di giri in Braccagni e nei dintorni, arrivando una volta fino a Roccastrada.

    Con la sua fama di meccanico portentoso può permettersi di scegliere dive lavorare. E così sceglie una concessionaria auto che, guarda caso è quella dove ho acquistate le auto da più di 20 anni a questa parte, cioè la Citroen.

    Arrivato alla pensione non vorrebbero lasciare e torna di tanto in tanto sul luogo del delitto.

    Infine va davvero in pensione e lo perdo di vista. Finchè un giorno, qualche anno fa ci incontriamo in Via dei barberi. Bevuta al bar foto ricordo e arrivederci.

    448 IO E CARMELO VECCHIETTI AL BAR

    Ma doveva ancora venire alla ribalta in un modo inusitato. Qualche giorno fa i giornali locali segnalano un tipo strano che fa delle cose ancora più strane. Si tratta di un vecchio signore, un mingherlino, che con una specie di scopino mezzo consumato è intento a pulire le salite che in Via Saffi portano sulle mura di Grosseto. ma non solo, fa anche raccolta di bottiglie cartacce e quant’altro fino a fare una accurata pulizia del luogo.

    Grandi complimenti da parte di tutti, dal Sindaco Bonifazi al Presidente della 6 Toscana. Io rimango allibito e ammirato da quest’uomo che non vuole mai farsi dimenticare e anzi continua a stpirci. Dicano di premiarlo, ma non mi risulta che nessun abbia dato seguito a queste parole.

    Ecco perché stasera viene premiato qui da noi questo fenomeno!

    Chiamo per essere premiato CARMELO CAUSARANO!!!!!

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