Il Carrettino (siciliano) a Piazze d’Europa

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Iersera ho camminato tra le Piazze d’Italia. Mi piace parlar bene delle persone e delle cose, per cui non ne parlerò. Parlerò invece di un amico che era presente come distaccamento dal suo Ristorante – Pizzeria, ma che ho preferito andare al suo solito posto. Si tratta del Carrettino (siciliano) che conosco ormai da sette anni. Proprio all’inizio, e casualmente, lo scoprii e rimasi stupefatto da Andrea, siciliano D.O.C., legato fortemente alla sua terra, ai suoi parenti ed amici di là, ma oramai inserito in maremma a pieno titolo.

Eccezionalmente iersera sono arrivato senza aver riservato (non lo faccio mai, lo giuro), ma ero sfinito e tentai. Alessio sostituiva Andrea e mi disse appunto che aveva tutto riservato. Spinto dalla disperazione dissi: ma non si trova proprio niente? Guardi che a noi basta un piatto, una pizza per esempio e ce ne andiamo. Beh, mi fa, ci sarebbe questo tavolo prenotato per le 9:30…….forse ce la facciamo. Io ci stò, dissi , e lui pure. E da allora da lì in poi vidi all’opera l’alter ego di Andrea: Alessio è brillante, veloce, preciso, deciso e cortese. Coadiuvato dalla giovane e brillantissima sorridente Gleiss il ristorante con tutto il suo pieno marciava a mille all’ora. Pizze come al solito buonissime, birra per me e Laura (un extra che faccio volentieri con le pizze) ed i nostri amici un ottimo vino siciliano a prezzo veramente corretto. Come del resto tutti i piatti. Che dire? Confermo quanto detto sette anni fa: ce ne fossero di locali così!

A chiudere la cena, dopo il correttissimo conto, ci viene offerto l’amaro “don Corleone”, inutile dire di dove viene, bella e gentile abitudine che hanno abbandonato quasi tutti. Ma non al Carrettino. Avanti così ragazzi!

Roberto Tonini

 

Vedi pure

http://www.ilcarrettinogr.it/

e precedente articolo

http://www.braccagni.info/2008/10/11/coppa-e-spiedo/

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  1. Roberto Tonini ha detto:

    Iersera ho camminato tra le Piazze d’Italia. Mi piace parlar bene delle persone e delle cose, per cui non ne parlerò. Parlerò invece di un amico che era presente come distaccamento dal suo Ristorante – Pizzeria, ma che ho preferito andare al suo solito posto. Si tratta del Carrettino (siciliano) che conosco ormai da sette anni. Proprio all’inizio, e casualmente, lo scoprii e rimasi stupefatto da Andrea, siciliano D.O.C., legato fortemente alla sua terra, ai suoi parenti ed amici di là, ma oramai inserito in maremma a pieno titolo.
    Eccezionalmente iersera sono arrivato senza aver riservato (non lo faccio mai, lo giuro), ma ero sfinito e tentai. Alessio sostituiva Andrea e mi disse appunto che aveva tutto riservato. Spinto dalla disperazione dissi: ma non si trova proprio niente? Guardi che a noi basta un piatto, una pizza per esempio e ce ne andiamo. Beh, mi fa, ci sarebbe questo tavolo prenotato per le 9:30…….forse ce la facciamo. Io ci stò, dissi , e lui pure. E da allora da lì in poi vidi all’opera l’alter ego di Andrea: Alessio è brillante, veloce, preciso, deciso e cortese. Coadiuvato dalla giovane e brillantissima sorridente Gleiss il ristorante con tutto il suo pieno marciava a mille all’ora. Pizze come al solito buonissime, birra per me e Laura (un extra che faccio volentieri con le pizze) ed i nostri amici un ottimo vino siciliano a prezzo veramente corretto. Come del resto tutti i piatti. Che dire? Confermo quanto detto sette anni fa: ce ne fossero di locali così!
    A chiudere la cena, dopo il correttissimo conto, ci viene offerto l’amaro “don Corleone”, inutile dire di dove viene, bella e gentile abitudine che hanno abbandonato quasi tutti. Ma non al Carrettino. Avanti così ragazzi!
    Roberto Tonini

    Vedi pure
    http://www.ilcarrettinogr.it/
    e precedente articolo
    http://www.braccagni.info/2008/10/11/coppa-e-spiedo/

  2. Ric ha detto:

    Detta da Roberto Tonini (che di gastronomia se ne intende…) più che una osservazione pare una recensione di un ristorante già noto e di grande qualità.
    A me pare che questi locali regionali che già si trovano anche a Grosseto ed in buon numero, sono tutti ristoranti di un certo livello di qualità specie quelli che offrono cucina del sud Italia, sempre di grande livello in quanto ad aromi ed accostamenti. Bene così: i ristoranti sono il simbolo di una cultura, ed il sud di cultura ne ha da vendere!

  3. mezzolitro ha detto:

    Io c’ho portato Franca e due suoi amici, arancini a go-go, cannoli idem, birra per tutti.
    Andrea è un grande, e pure le sarde a beccafico del “Carrettino”…

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