COME TAGLIARSI I COGLIONI PER FAR DISPETTO ALLA MOGLIE

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Nello me lo diceva: guarda che poi sarà come tutte le altre volte, tante chiacchiere, ma poi un si porta niente a casa. Si, dicevo io, ma stavolta la cosa mi pare più seria, vengono con dei soldi già stanziati, saremo noi a scegliere e determinare come spenderli. E poi stavolta ci mettano veramente la faccia, nel senso che ogni sera un assessore è presente alle riunioni, e dico io, con che coraggio si potrebbero ripresentare se non fanno le cose come si deve?

A dire la verità quando i funzionari ci hanno via via spiegato meccanismi e regole qualche dubbio si è insinuato. Uno su tutti. I progetti scelti dalle varie frazioni e le varie zone della città partecipavano assieme a questa gara e i progetti che poi sarebbero stati finanziati sarebbero stati quelli che avrebbero raccolto il maggior numero di preferenze nelle votazioni su tutto il territorio comunale. Risultava subito evidente che difficilmente potevano essere assegnati progetti alle frazioni più piccole  e meno popolose (Alberese, Rispescia, Braccagni, Montepescali). Cosa che si è regolarmente verificata.

Vero che il finanziamento era sul bilancio dell’intero Comune, ma un correttivo che avesse assegnato almeno un progetto ad ogni soggetto avrebbe permesso una più equa ripartizione dei benefici.

Comunque le regole erano queste e non altre e a queste bisognava riferirsi.

Cosa avrebbero potuto fare le frazioni più piccole per tentare di vedersi assegnare un progetto con un minimo di probabilità?  Ovviamente guadagnare dei voti e consensi anche dalle altre unità! E come se non con qualche progetto veramente interessante, lodevole e interessante per tutto il territorio ?

Nel percorso di ricerca e scelta dei progetti Braccagni e Montepescali hanno operato assieme e furono inizialmente selezionati un certo numero di progetti di varia natura. Questi progetti erano frutto di proposte venute dai vari tavoli dei partecipanti. Questi variavano assai sia nel campo della loro applicazione sia nel valore sociale e culturale del progetto. Dopo un dibattito dei partecipanti si passò ai voti che dettero risultati qui sotto riportati.

Risultati scelte di Braccagni e Montepescali:

Progetti ammessi:

SAN ROCCHINO: USIAMO ANCORA LA VECCHIA STRADA    14

RECUPERO DELLA CAPPELLA DI SAN ROCCHINO                 10

PIU’ SPORT AL CENTRO POLIVALENTE DI BRACCAGNI           9

Totale voti              33

Primi tra i progetti non ammessi:

MUSEO DI MONTEPESCALI: rimettiamolo a norma per tutti            7

MONUMENTO AL BUTTERO SANTI  QUADALTI:                                6

PERCORSI CICLOTURISTICI E PER CAVALLO                              6

Totale voti              19

 

Ora qualche chiarimento sui progetti  AMMESSI ALLA VOTAZIONE

San Rocchino: usiamo ancora la vecchia strada VOTI 14
Ripristino del percorso storico panoramico di collegamento tra gli abitati di

Braccagni e Montepescali, previo accordo con il CostraVi (Consorzio Strade

Vicinali di Grosseto) o i frontisti. La strada, oggi in disuso, sale dalla cappella

di San Rocchino verso Montepescali, passando accanto ad una vecchia fonte

ed agli antichi lavatoi.

Costo € 15.000 (a mio giudizio largamente insufficienti)
Recupero della cappella di San Rocchino VOTI 10
Restauro della cappella di San Rocchino, previo accordo con la proprietà

e con gli Usi civici, per riportare l’opera alla sua bellezza originaria a

partire dal tetto ed alcune parti interne ed esterne della struttura.

Collocazione di panchine, tavoli e recinzione nel parco ad essa connesso,

così da renderlo maggiormente fruibile.

Costo € 40.000 (a mio giudizio troppo alto)
Più sport al centro polivalente di Braccagni VOTI 9
Riqualificazione della pista polivalente del centro sportivo di Braccagni,

oggi deteriorata e non più a norma, al fine di poterla usare per attività

sportive adatte ad ogni genere ed età, quali pattinaggio, pallavolo,

pallacanestro, pallamano e calcetto.

Costo € 50.000 (a mio giudizio un’esagerazione)

 

Qualche parola sui progetti 

NON AMMESSI CAUSA BASSA VOTAZIONE DEGLI INTERVENUTI

MUSEO DI MONTEPESCALI

Cav. Giotto Minucci, sulla destra Sig.ra Cinsia Salvadori

Cav. Giotto Minucci, sulla destra Sig.ra Cinsia Salvadori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intitolato a Ildebrando Imberciadori venne inaugurato il 5 agosto 1994

a Montepescali nei locali dell’ex

asilo  “Bardo Guicciardini”comprende:

§  La civiltà contadina

§  L’orologeria antica in maremma ( XIV – XIX sec.)

§  L’ultima ghigliottina della maremma – A.D. 1822

§  Strumenti musicali dell’ex corpo bandistico “G. Verdi“ e circolo

bandolinistico “G. Puccini“

Esposizione – Ricerca archivistica:

§  Genesi di un comune: Montepescali XI sec.

§  La vicenda degli usi civici di Montepescali

§  Le proprietà terriere della comunità di Montepescali dall’anno

mille ai nostri giorni e di n.24 comunità’ della Provincia di Grosseto

Intervento per la messa a norma dei locali.

 

MONUMENTO Al BUTTERO S. QUADALTI:

(50° DELLA MORTE nel 2016)

Santi al galoppo (Foto F. Gori Grosseto)

Santi al galoppo (Foto F. Gori Grosseto)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si tratta di un progetto che la popolazione aveva prefigurato fin dal

2009 tramite Assemblee ed un Comitato ad hoc. Per i giovani che

forse non sanno e per quelli che non ricordano, si tratta del buttero

Santi Quadalti che durante la famigerata alluvione del 1966 perse

la vita nel tentativo di mettere in salvo una mandria di giovani

bestie maremmane. Risultò essere l’unico morto di tutta la

provincia. Tutto questo non è bastata a farlo ricordare prova ne è

il fatto che il recente 4 novembre (49° anniversario dell’alluvione)

nei giornali e nei media pochi si sono ricordati del fatto e

NESSUNO DEL NOME DEL CADUTO.

 

È facile osservare come questi due progetti avessero valenze altissime in fatto di cultura, di storia e  di senso civico. Penso che con una adeguata campagna di sensibilizzazione su tutto il territorio comunale avrebbero potuto raccogliere approvazioni e molti voti fino ad essere ammessi al finanziamento.

Non per spirito partigiano ma credo che questi due progetti siano alla prova dei fatti le due più importanti proposte di tutto il territorio comunale.

La scelta di non proporli è stata fatta dagli abitanti e dagli enti delegati di Braccagni e Montepescali che appena visti i risultati delle votazione che escludevano questi progetti manifestarono la loro grassa soddisfazione. Forse già pregustavano la gioia di tagliarsi i coglioni pe fa dispetto alla moglie!

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Nello me lo diceva: guarda che poi sarà come tutte le altre volte, tante chiacchiere, ma poi un si porta niente a casa. Si, dicevo io, ma stavolta la cosa mi pare più seria, vengono con dei soldi già stanziati, saremo noi a scegliere e determinare come spenderli. E poi stavolta ci mettano veramente la faccia, nel senso che ogni sera un assessore è presente alle riunioni, e dico io, con che coraggio si potrebbero ripresentare se non fanno le cose come si deve?

    A dire la verità quando i funzionari ci hanno via via spiegato meccanismi e regole qualche dubbio si è insinuato. Uno su tutti. I progetti scelti dalle varie frazioni e le varie zone della città partecipavano assieme a questa gara e i progetti che poi sarebbero stati finanziati sarebbero stati quelli che avrebbero raccolto il maggior numero di preferenze nelle votazioni su tutto il territorio comunale. Risultava subito evidente che difficilmente potevano essere assegnati progetti alle frazioni più piccole e meno popolose (Alberese, Rispescia, Braccagni, Montepescali). Cosa che si è regolarmente verificata.

    Vero che il finanziamento era sul bilancio dell’intero Comune, ma un correttivo che avesse assegnato almeno un progetto ad ogni soggetto avrebbe permesso una più equa ripartizione dei benefici.

    Comunque le regole erano queste e non altre e a queste bisognava riferirsi.

    Cosa avrebbero potuto fare le frazioni più piccole per tentare di vedersi assegnare un progetto con un minimo di probabilità? Ovviamente guadagnare dei voti e consensi anche dalle altre unità! E come se non con qualche progetto veramente interessante, lodevole e interessante per tutto il territorio ?

    Nel percorso di ricerca e scelta dei progetti Braccagni e Montepescali hanno operato assieme e furono inizialmente selezionati un certo numero di progetti di varia natura. Questi progetti erano frutto di proposte venute dai vari tavoli dei partecipanti. Questi variavano assai sia nel campo della loro applicazione sia nel valore sociale e culturale del progetto. Dopo un dibattito dei partecipanti si passò ai voti che dettero risultati qui sotto riportati.

    Risultati scelte di Braccagni e Montepescali:

    Progetti ammessi:

    SAN ROCCHINO: USIAMO ANCORA LA VECCHIA STRADA 14

    RECUPERO DELLA CAPPELLA DI SAN ROCCHINO 10

    PIU’ SPORT AL CENTRO POLIVALENTE DI BRACCAGNI 9

    Totale voti 33

    Primi tra i progetti non ammessi:

    MUSEO DI MONTEPESCALI: rimettiamolo a norma per tutti 7

    MONUMENTO AL BUTTERO SANTI QUADALTI: 6

    PERCORSI CICLOTURISTICI E PER CAVALLO 6

    Totale voti 19


    Ora qualche chiarimento sui progetti AMMESSI ALLA VOTAZIONE

    San Rocchino: usiamo ancora la vecchia strada VOTI 14
    Ripristino del percorso storico panoramico di collegamento tra gli abitati di
    Braccagni e Montepescali, previo accordo con il CostraVi (Consorzio Strade Vicinali di Grosseto) o i frontisti. La strada, oggi in disuso, sale dalla cappella
    di San Rocchino verso Montepescali, passando accanto ad una vecchia fonte ed agli antichi lavatoi.
    Costo € 15.000 (a mio giudizio largamente insufficienti)

    Recupero della cappella di San Rocchino VOTI 10
    Restauro della cappella di San Rocchino, previo accordo con la proprietà e con gli Usi civici, per riportare l’opera alla sua bellezza originaria a partire dal tetto ed alcune parti interne ed esterne della struttura. Collocazione di panchine, tavoli e recinzione nel parco ad essa connesso, così da renderlo maggiormente fruibile.
    Costo € 40.000 (a mio giudizio troppo alto)

    Più sport al centro polivalente di Braccagni VOTI 9
    Riqualificazione della pista polivalente del centro sportivo di Braccagni, oggi deteriorata e non più a norma, al fine di poterla usare per attività sportive adatte ad ogni genere ed età, quali pattinaggio, pallavolo, pallacanestro, pallamano e calcetto.
    Costo € 50.000 (a mio giudizio un’esagerazione)

    Qualche parola sui progetti
    NON AMMESSI CAUSA BASSA VOTAZIONE DEGLI INTERVENUTI

    MUSEO DI MONTEPESCALI

    Intitolato a Ildebrando Imberciadori venne inaugurato il 5 agosto 1994 a Montepescali nei locali dell’ex asilo “Bardo Guicciardini” comprende:

    § La civiltà contadina

    § L’orologeria antica in maremma ( XIV – XIX sec.)

    § L’ultima ghigliottina della maremma – A.D. 1822

    § Strumenti musicali dell’ex corpo bandistico “G. Verdi“ e circolo

    bandolinistico “G. Puccini“

    Esposizione – Ricerca archivistica:

    § Genesi di un comune: Montepescali XI sec.

    § La vicenda degli usi civici di Montepescali

    § Le proprietà terriere della comunità di Montepescali dall’anno

    mille ai nostri giorni e di n.24 comunità’ della Provincia di Grosseto

    Intervento per la messa a norma dei locali.

    MONUMENTO Al BUTTERO S. QUADALTI: (50° DELLA MORTE nel 2016)

    Si tratta di un progetto che la popolazione aveva prefigurato fin dal 2009 tramite Assemblee ed un Comitato ad hoc. Per i giovani che forse non sanno e per quelli che non ricordano, si tratta del buttero Santi Quadalti che durante la famigerata alluvione del 1966 perse la vita nel tentativo di mettere in salvo una mandria di giovani bestie maremmane. Risultò essere l’unico morto di tutta la provincia. Tutto questo non è bastata a farlo ricordare prova ne è il fatto che il recente 4 novembre (49° anniversario dell’alluvione) nei giornali e nei media pochi si sono ricordati del fatto e NESSUNO DEL NOME DEL CADUTO.

    È facile osservare come questi due progetti avessero valenze altissime in fatto di cultura, di storia e di senso civico. Penso che con una adeguata campagna di sensibilizzazione su tutto il territorio comunale avrebbero potuto raccogliere approvazioni e molti voti fino ad essere ammessi al finanziamento.

    Non per spirito partigiano ma credo che questi due progetti siano alla prova dei fatti le due più importanti proposte di tutto il territorio comunale.

    La scelta di non proporli è stata fatta dagli abitanti e dagli enti delegati di Braccagni e Montepescali che appena visti i risultati delle votazione che escludevano questi progetti manifestarono la loro grassa soddisfazione. Forse già pregustavano la gioia di tagliarsi i coglioni pe fa dispetto alla moglie!

  2. Granocchiaio ha detto:

    Analisi dei progetti e finanziamenti in Grosseto Partecipa

    CENTRO E PACE
    4 Progetti richiesti per 168.000 euro 2 approvati (50%) per 110.000 euro 28%

    MARINA E PRINCIPINA
    4 Progetti richiesti per 155.00 euro 2 approvati (50%) per 75.000 euro 19%

    AREA VASTA
    3 Progetti richiesti per 92.000 euro 2 approvati (67%) per 90.000 euro 23%

    BARBANELLA E GORRARELLA
    1 Progetto richiesto per 70.000 euro 1 approvato (100%) per 70.000 euro 18%

    ROSELLE ISTIA E BATIGNANO
    3 Progetti richiesti per 155.00 euro 1 approvato (33%) per 50.000 euro 13%

    ALBERESE E RISPESCIA
    3 Progetti richiesti per 75.000 euro 0 approvati (0%) per 0 euro 0%

    BRACCAGNI E MONTEPESCALI
    3 Progetti richiesti per 105.000 euro 0 approvati (0%) per 0 euro 0%

    Progetti presentati 21
    Progetti finanziati 8 (38%)
    Progetti non finanziati 13 (68%)
    Stanziato 400.000 euro impegnati 395.000 (99%)

    per altra analisi più completa vedi:
    http://www.ilgiunco.net/2015/11/19/la-citta-che-cambia-oltre-mille-voti-per-grosseto-partecipa-ecco-i-vincitori/

  3. Gambini ha detto:

    Forse molti hanno inteso il titolo GROSSETO PARTECIPA con uno spirito strettamente Decoubertiniano: l’importante è partecipare. E i vincitori a sbellicarsi dalle risate.

  4. nello ha detto:

    Vedi che qualche volta ci azzecco…
    Ma il male non è tanto il fatto che i nostri progetti siano stati bocciati, ripeto erano progetti (anche quello che a te stava a cuore)soprattutto locali e non conosciuti in città e nelle altre frazioni. Forse, visto che i responsabili delle assemblee avevano proposto (e da noi bocciato) di unire i due progetti (S. Rocchino, e Vecchia strada x Montepescali) se la prima sera avessimo insistito sul percorso ciclo-ippo-naturalistico qualcosa di più avremmo ottenuto, perché poteva essere associato a quello di Batignano (passato) e allora sì veniva fuori un percorso veramente interessante (anche per i molti proprietari di agriturismo presenti). Che poi era un suggerimento che con Andrea portammo avanti anche all’altra partecipata, allora però i ricercatori erano architetti e approvarono la Funivia del Bargello, ieri siamo stati noi a scartarlo. Questo però è il senno di poi. Riprendendo, il male è la non partecipazione della gente. La prima assemblea (e qui ti richiamo in causa contrariamente a quanto asserivi prima di giugno) era stata super pubblicizzata (la seconda molto meno perché era in pratica il proseguo della prima), nonostante ciò erano presenti una ventina di persone, mi sembra che i super critici contro l’amministrazione (guarda non dipende dal colore, lo facevano anche con Antichi) potrebbero partecipare e dire la loro, anche se poi il risultato è quello del mio pensiero che hai riportato in testa al tuo post.
    Rimango della mia idea, non credo molto nell’esito di queste consultazione, ma cui partecipo e dico la mia, poi….Beh il fatto che tu mi abbia ricordato indica che qualcosa delle mie “caz…te” rimane.

  5. mezzolitro ha detto:

    Ragazzi, quello che emerge, secondo me, dai risultati di questa interessante iniziativa del comune che, parola del vice sindaco, sarà ripetuta (magari non in prossimità delle elezioni…), è il fatto che i braccagnoli e i montepescalesi non hanno saputo fare squadra. Come si dice uniti si vince, ognuno pè conto suo si perde.
    Credo che sarà lo stesso anche la prossima volta e quella successiva, ecc…; anche perché i braccagnoli fra di se non hanno saputo fare squadra, sicché campa cavallo.
    Per quanto riguarda i progetti finanziati sò rimasto piuttosto deluso, mi sembra la solita fuffa, robetta tanto pè fà, ma contenti i grossetani che l’hanno votata, contenti tutti, questa è la democrazia, caro ranocchio, fattene una ragione.

  6. Granocchiaio ha detto:

    Caro Nello, caro Sciabolik
    Beh, per la legge dei grandi numeri per forza che qualche volta c’azzecchi! Scherzi a parte.
    Devo dire che anche lo Sciabolik stavolta con le sue sintesi ci va dritto dritto.
    Da questa storia bisogna saper apprendere qualche lezione: s’impara soprattutto sbagliando!

    Per prima cosa i cittadini dovrebbero sempre ricordarsi che ogni iniziativa di questo genere ha per il politico una esigenza primaria e inderogabile: deve servire a portargli voti. Ecco quindi che qui l’iniziativa privilegia i grandi numeri, cioè chi potrà portare più voti. Alla faccia delle realtà minori e della bontà dei progetti. Ecco perché è facile obiettare che l’iniziativa GROSSETO PARTECIPA parte già con il suo grave peccato originario: favorire i numerosi (che portano voti) piuttosto che la qualità ed il rispetto dei diritti di tutti.

    Non a caso anche il Comune si è poi accorto e implicitamente riconosce i diritti degli esclusi quando “per arrotondare e sfruttare anche i 5.000 non impegnati potrebbero riaprirsi ai giochi per le frazioni che non hanno avuto assegnato nemmeno un progetto ………magari con il bilancio 2016…..

    Ma come osservavo io questa era la minestra e a questa ci si doveva adeguare e cercare iniziative che potessero aggirare l’ostacolo. E per questo ribadisco che solo proposte di grande valenza che potessero richiamare l’attenzione delle altre realtà potevano sperare di emergere. Non dimentichiamo che ogni votante aveva 3 voti a disposizione: ognuno a realtà diverse; per cui una volta dato il voto al proprio progetto potevano tranquillamente darlo anche a realtà come la nostra.
    Noi avevamo due progetti con queste caratteristiche: il Museo di Montepescali e il Monumento a Santi Quadalti. Ambedue con caratteristiche che avrebbero potuto essere propagandate anche con articoli di stampa e servizi televisivi. Ma…ma ci siamo voluti TAGLIARE I COGLIONI PER FAR DISPETTO ALLA MOGLIE. Cioè mi pare difficile che chi ha votato non si sia reso conto delle assai migliori caratteristiche di questi progetti verso tutti gli altri. ecco perché mi viene da citare questa battuta. In sostanza la critica che fa anche lo Sciabolik.
    Con questi due progetti si sognava di volare alto, molto alto. E invece abbiamo volato alla quota di un sottomarino in immersione.
    Vorrei ricordare qualcosa dei due progetti bocciati dai rappresentanti di Braccagni e Montepescali e per non fare un articolo monstre faccio due commenti separati, qui a seguire.

  7. nello ha detto:

    Granocchiaio mi sembra di capire che una volta tanto non ci scorniamo neanche con Sciabolix, ma cosa si pretende? Nella prima sera, quella dei suggerimenti per intendersi, il due progetti che riporti furono votati da pochi (vorrei vedere s’era in 20, può anche dire qualcuno) ma è anche logico. Ci sono gente che potevano essere interessati e non (addirittura per il Museo ci potevano essere anche i voti dei montepescalini presenti, ma a conti fatti, non sono chiaramente la Doxa, conoscendo i braccagnini che l’avrebbero potuto votare risulta che alcuni del Castello non l’hanno fatto e sì che il tornaconto maggiore sarebbe stato di loro), ma, scusami, la realtà è stata che alcuni non sapevano nemmeno esattamente cosa proponevano o peggio hanno votato nonostante che io in primis gli feci notare che era un assurdità (mi riferisco ai due o tre non ricordo bene che insistevano sul mattatoio, comune di Roccastrada, sic e risic!!!!). Cosa pretendi, al di là di quello che ci sarebbe piaciuto o meno, sono d’accordo “ai braccagnini piace di tagliarsi etc….”. E questo al di là delle partecipate (se ci saranno di nuovo o meno io andrò anche se credo sia una buffonata, anche e soprattutto elettorale se ripetono gli stessi schemi, Sciabolix anche se non chiaramente lo fa capire ( la prossima non l’anno prossimo, vorrei vedere si dovrebbe votare a giugno e il bilancio va presentato entro settembre dalla nuova giunta) basta vedere anche nel sociale e/o nel culturale (vedi le proteste per la pluriclasse, se non ci fosse stata, non so quest’anno, rischio di chiusura scuola era incombente)

  8. Granocchiaio ha detto:

    Non è una grande consolazione essere d’accordo sulle cause e sugli errori commessi, ma è già qualcosa. In estrema sintesi gli errori e le colpe sono due: da parte del Comune e da parte della popolazione.
    Il Comune con un sistema che salvaguardava chi poteva portare più voti senza alcuna garanzia per tutte le componenti e la popolazione di Braccagni e di Montepescali che hanno voluto affossare due progetti di grande interesse culturale, storico e civile.
    Mi consola praticamente zero il fatto di essermi battuto per come potevo e sapevo fino all’ultimo. Evidentemente, ancora una volta, raccattiamo quello che ci meritiamo, cioè un pugno di mosche. Zitti e a casa! Il male volsuto un è mai troppo!

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