Crowdfunding Winesurf: ce l’abbiamo fatta!

Per prima cosa GRAZIE!
GRAZIE a letterone cubitali a tutti quelli che ci hanno dato una mano.Dal 31 marzo ad oggi (anzi ad ieri) quasi 200 persone hanno versato piccole o grosse cifre per il nostro crowdfunding, lanciato per rifare graficamente e strutturalmente Winesurf.

Da domani, grazie a 5830 euro raccolti, cominceranno i lavori che ci porteranno in autunno ad avere un Winesurf completamente nuovo, più facile da utilizzare, più leggibile, finalmente guida vini online a tutti gli effetti e con una parte dedicata ai lettori in lingua inglese.

Da domani, inizieremo a pensare al nuovo ma ci sembra giusto parlare del recente passato, cioè di questi due mesi che, scusate la citazione roboante, “Hanno sconvolto il mondo”.

Magari non hanno sconvolto il vostro ma il nostro sicuramente si, perché solo sei mesi fa pensare che i “giurassici” di Winesurf avrebbero preso in considerazione per primi nel mondo del vino italiano uno strumento innovativo come il crowdfunding, avrebbe fatto sorridere molti, in primo luogo proprio i giurassici suddetti.

Eccovi quindi la breve storia di come siamo riusciti nel nostro intento.

ingrandisci 5mila.pngL’idea non è venuta a nessuno del giornale ma a mia moglie Paola, che da molto tempo mi stava tampinando proponendomi la cosa. La mia reazione per mesi deve essere stata uguale a quella di tutti i redattori di Winesurf quando gliel’ho a mia volta proposto durante la nostra riunione annuale. Guardare la persona che ti sta parlando come se stesse chiedendoti di scendere su Marte!

In effetti l’idea di rivolgersi online ai lettori di un giornale online per finanziarlo è un concetto non certo facile da digerire per tutti, figuriamoci per chi, come noi, non è certo nato a pane e web.

Le paure e le incertezze erano palpabili, la possibilità di raccogliere briciole era vista come una certezza e la conseguente brutta figura considerata quasi come unica possibilità.

Piano piano però la percezione della cosa è cambiata, sia grazie a chi ci ha seguito nella programmazione e attuazione delle varie fasi del crowdfunding (Francesco Terzini e Gianni Beconcini…GRAZIE!!!!),  sia soprattutto grazie a voi, che sin dal primo giorno ci avete dimostrato come eravamo stati stupidi a non averci pensato prima.

Raccogliere più di 1000 euro il 31 marzo, primo giorno del crowdfunding, ci ha fatto capire una cosa fondamentale: di avere credibilità, ed è’ stata forse la cosa più bella di questi due mesi.
Mano a mano che i giorni passavano arrivavano i versamenti, i commenti  e noi ci siamo sentiti come, appunto, sbarcati su Marte.

Lettori che commentavano il loro versamento scusandosi per non poter versare di più o utilizzando frasi scherzose “alla nostra maniera”, ci hanno non solo sorpreso e fatto grande piacere, ma ci hanno convinto in maniera tangibile che Winesurf è molto più conosciuto e apprezzato di quanto pensavano in precedenza.

Grazie al Crowdfunding, grazie a voi abbiamo deciso che Winesurf deve andare avanti e, come Roma per Petrolini, essere “Più grande e più bello che pria!”
ingrandisci 10giorni.png
Ma in questi due mesi siamo diventati anche un fenomeno da studiare: hanno parlato di noi riviste, siamo stati messi sotto i riflettori in convegni sul crowdfunding e tutto questo ci ha fatto riflettere, scoprendo che in certi casi il futuro ed il passato coincidono.

Il crowdfunding, forma innovativa e moderna di finanziamento, adattato alla nostra realtà  è diventato il modo più antico e classico per riportare lettore e giornale al vecchissimo ma valido “accordo” che esisteva  fino all’arrivo della pubblicità e che possiamo definire così: “Tu giornalista scrivi cose interessanti e vere, io lettore compro il giornale grazie alle cose interessanti e vere che scrivi  e così pago il tuo stipendio”.
Con i costi della carta stampata questo oggi è impossibile, ma grazie “al futuribile crowdfunding” forse stiamo riuscendo a tornare al passato, ad un passato dove importante era cosa scrivevi, la tua credibilità e bravura come giornalista.

Fondamentale per la riuscita del Crowdfunding  è stato anche scegliere la piattaforma giusta: Produzioni dal Basso, con la possibilità di poter ottenere i fondi raccolti anche se non si arriva all’obiettivo prefissato, ci ha dato la tranquillità necessaria per poter mettere in cantiere il progetto.

Oggi, dopo questi due mesi “Che hanno sconvolto il mondo” siamo sicuri di aver fatto la cosa giusta e questa sicurezza ce l’avete data voi.
Siamo in debito con voi e cercheremo di sdebitarci  non solo continuando a fare quello che abbiamo fatto fino ad ora, ma cercando di farlo ancora meglio.

Grazie.

Autore: Carlo Macchi

Supporta la campagna: http://bit.ly/winesurf

Winesurf [www.winesurf.it] è un giornale di enogastronomia, online da più 10 anni. In questo periodo non solo abbiamo pubblicato migliaia di articoli e interviste ma abbiamo portato avanti importanti progetti etici e ecologici; Winesurf è anche una Guida Vini unica nel settore, che ogni anno degusta e propone circa 7000 vini, consultabili gratuitamente.

Proprio perché nel 2016 Winesurf compie 10 anni, un’eternità per i tempi della rete, abbiamo deciso che è arrivato il momento di rinnovarlo. Per farlo abbiamo bisogno anche del tuo supporto perché l’impegno economico non sarà banale; un contributo per rinnovare un giornale che è sempre stato considerato da tutti una voce chiara, decisa, spesso ironica, spesso scomoda ma comunque seria e molto rigorosa.

Supporta la campagna, dona subito: http://bit.ly/winesurf
Abbiamo preparato dei pensieri per dirti grazie, un grazie che viene dal cuore.

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Supporta la campagna: http://bit.ly/winesurf

    Winesurf [www.winesurf.it] è un giornale di enogastronomia, online da più 10 anni. In questo periodo non solo abbiamo pubblicato migliaia di articoli e interviste ma abbiamo portato avanti importanti progetti etici e ecologici; Winesurf è anche una Guida Vini unica nel settore, che ogni anno degusta e propone circa 7000 vini, consultabili gratuitamente.

    Proprio perché nel 2016 Winesurf compie 10 anni, un’eternità per i tempi della rete, abbiamo deciso che è arrivato il momento di rinnovarlo. Per farlo abbiamo bisogno anche del tuo supporto perché l’impegno economico non sarà banale; un contributo per rinnovare un giornale che è sempre stato considerato da tutti una voce chiara, decisa, spesso ironica, spesso scomoda ma comunque seria e molto rigorosa.

    Supporta la campagna, dona subito: http://bit.ly/winesurf
    Abbiamo preparato dei pensieri per dirti grazie, un grazie che viene dal cuore.

  2. Granocchiaio ha detto:

    Per prima cosa GRAZIE!
    GRAZIE a letterone cubitali a tutti quelli che ci hanno dato una mano.

    Dal 31 marzo ad oggi (anzi ad ieri) quasi 200 persone hanno versato piccole o grosse cifre per il nostro crowdfunding, lanciato per rifare graficamente e strutturalmente Winesurf.

    Da domani, grazie a 5830 euro raccolti, cominceranno i lavori che ci porteranno in autunno ad avere un Winesurf completamente nuovo, più facile da utilizzare, più leggibile, finalmente guida vini online a tutti gli effetti e con una parte dedicata ai lettori in lingua inglese.

    Da domani, inizieremo a pensare al nuovo ma ci sembra giusto parlare del recente passato, cioè di questi due mesi che, scusate la citazione roboante, “Hanno sconvolto il mondo”.

    Magari non hanno sconvolto il vostro ma il nostro sicuramente si, perché solo sei mesi fa pensare che i “giurassici” di Winesurf avrebbero preso in considerazione per primi nel mondo del vino italiano uno strumento innovativo come il crowdfunding, avrebbe fatto sorridere molti, in primo luogo proprio i giurassici suddetti.

    Eccovi quindi la breve storia di come siamo riusciti nel nostro intento.

    ingrandisci 5mila.pngL’idea non è venuta a nessuno del giornale ma a mia moglie Paola, che da molto tempo mi stava tampinando proponendomi la cosa. La mia reazione per mesi deve essere stata uguale a quella di tutti i redattori di Winesurf quando gliel’ho a mia volta proposto durante la nostra riunione annuale. Guardare la persona che ti sta parlando come se stesse chiedendoti di scendere su Marte!

    In effetti l’idea di rivolgersi online ai lettori di un giornale online per finanziarlo è un concetto non certo facile da digerire per tutti, figuriamoci per chi, come noi, non è certo nato a pane e web.

    Le paure e le incertezze erano palpabili, la possibilità di raccogliere briciole era vista come una certezza e la conseguente brutta figura considerata quasi come unica possibilità.

    Piano piano però la percezione della cosa è cambiata, sia grazie a chi ci ha seguito nella programmazione e attuazione delle varie fasi del crowdfunding (Francesco Terzini e Gianni Beconcini…GRAZIE!!!!), sia soprattutto grazie a voi, che sin dal primo giorno ci avete dimostrato come eravamo stati stupidi a non averci pensato prima.

    Raccogliere più di 1000 euro il 31 marzo, primo giorno del crowdfunding, ci ha fatto capire una cosa fondamentale: di avere credibilità, ed è’ stata forse la cosa più bella di questi due mesi.
    Mano a mano che i giorni passavano arrivavano i versamenti, i commenti e noi ci siamo sentiti come, appunto, sbarcati su Marte.

    Lettori che commentavano il loro versamento scusandosi per non poter versare di più o utilizzando frasi scherzose “alla nostra maniera”, ci hanno non solo sorpreso e fatto grande piacere, ma ci hanno convinto in maniera tangibile che Winesurf è molto più conosciuto e apprezzato di quanto pensavano in precedenza.

    Grazie al Crowdfunding, grazie a voi abbiamo deciso che Winesurf deve andare avanti e, come Roma per Petrolini, essere “Più grande e più bello che pria!”
    ingrandisci 10giorni.png
    Ma in questi due mesi siamo diventati anche un fenomeno da studiare: hanno parlato di noi riviste, siamo stati messi sotto i riflettori in convegni sul crowdfunding e tutto questo ci ha fatto riflettere, scoprendo che in certi casi il futuro ed il passato coincidono.

    Il crowdfunding, forma innovativa e moderna di finanziamento, adattato alla nostra realtà è diventato il modo più antico e classico per riportare lettore e giornale al vecchissimo ma valido “accordo” che esisteva fino all’arrivo della pubblicità e che possiamo definire così: “Tu giornalista scrivi cose interessanti e vere, io lettore compro il giornale grazie alle cose interessanti e vere che scrivi e così pago il tuo stipendio”.
    Con i costi della carta stampata questo oggi è impossibile, ma grazie “al futuribile crowdfunding” forse stiamo riuscendo a tornare al passato, ad un passato dove importante era cosa scrivevi, la tua credibilità e bravura come giornalista.

    Fondamentale per la riuscita del Crowdfunding è stato anche scegliere la piattaforma giusta: Produzioni dal Basso, con la possibilità di poter ottenere i fondi raccolti anche se non si arriva all’obiettivo prefissato, ci ha dato la tranquillità necessaria per poter mettere in cantiere il progetto.

    Oggi, dopo questi due mesi “Che hanno sconvolto il mondo” siamo sicuri di aver fatto la cosa giusta e questa sicurezza ce l’avete data voi.
    Siamo in debito con voi e cercheremo di sdebitarci non solo continuando a fare quello che abbiamo fatto fino ad ora, ma cercando di farlo ancora meglio.

    Grazie.

    Carlo Macchi

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