E’ finita l’ipocrisia: io l’avevo previsto già 55 anni fa: ecco l’articolo a riprova

Vote-leave

L’unico metodo per prendere dei bei voti a storia ed italiano per me era quello di essere provocatorio. Presi uno splendido 8 a storia “parlando male” di Garibaldi.

All’eroe dei due mondi, il povero Beppino, gli affibiai l’ignobile nomea di soldato di ventura e l’accusa di essere in fondo un guerrafondaio. Esposi una teoria discutibile, esagerata, ma che stava in qualche maniera in piedi. La prof mi disse che avevo detto una serie di sciocchezze, ma le avevo dette bene e per questo mi premiava.

Storia simile quando mi capitò un tema inneggiante agli accordi per la nascente Eu. Forse non avevo voglia di trovare le lodi richieste già dal titolo, dopo averci pensato un po’, scrissi un tema che arrivava appena in fondo alla prima metà colonna della prima pagine. Un tema brevissimo, ma estremamente chiaro. Sostenevo che la cosa non avrebbe mai funzionato perché eravamo popoli troppo diversi e la situazione non era minimamente paragonabile agli Stati Uniti d’America. Poco altro, se non comprendere poco queste iniziative per le quali i governanti si davano un gran daffare per spiegarci quanto bella era l’idea. E questo non era un gran bel segnale: se sentivano tutto quel bisogno di spiegare voleva dire che il popolo proprio non sentiva questa grande necessità.

Questa volta c’era un giovane professore supplente che, riportando i temi corretti in classe, chiese chi mai fosse tale Roberto Tonini. Preparato al peggio, agnello sacrificale, mi arresi e dissi: sono io. E lui: ha esposto una teoria che non condivido, però è stato chiaro e conciso, per questo le ho dato 7. Sette a italiano! C’era solo un secchione che si poteva permettere di prendere ogni tanto un 7 a italiano scritto! A quei tempi leggevo nei giornali Enzo Biagi e ancor di più Indro Montanelli. Spudoratamente farneticavo di poter scrivere un giorno come loro. Con la chiarezza e scorrevolezza del primo, con la verve polemica del secondo!

E poi, ripensandoci bene, mica avevo detto delle gran bischerate……………….

Roberto Tonini

P.S. questo il ricordo che mi ha suscitato l’esito del recente referendum con l’uscita della Gran Bretagna che ha deciso appunto via dall’Europa; per quanto riguarda il merito dei fatti mi sono ripromesso di farlo fra qualche giorno, dopo le che le varie campane avranno suonato

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  1. Granocchiaio ha detto:

    L’unico metodo per prendere dei bei voti a storia ed italiano per me era quello di essere provocatorio. Presi uno splendido 8 a storia “parlando male” di Garibaldi.

    All’eroe dei due mondi, il povero Beppino, gli affibiai l’ignobile nomea di soldato di ventura e l’accusa di essere in fondo un guerrafondaio. Esposi una teoria discutibile, esagerata, ma che stava in qualche maniera in piedi. La prof mi disse che avevo detto una serie di sciocchezze, ma le avevo dette bene e per questo mi premiava.

    Storia simile quando mi capitò un tema inneggiante agli accordi per la nascente Eu. Forse non avevo voglia di trovare le lodi richieste già dal titolo, dopo averci pensato un po’, scrissi un tema che arrivava appena in fondo alla prima metà colonna della prima pagine. Un tema brevissimo, ma estremamente chiaro. Sostenevo che la cosa non avrebbe mai funzionato perché eravamo popoli troppo diversi e la situazione non era minimamente paragonabile agli Stati Uniti d’America. Poco altro, se non comprendere poco queste iniziative per le quali i governanti si davano un gran daffare per spiegarci quanto bella era l’idea. E questo non era un gran bel segnale: se sentivano tutto quel bisogno di spiegare voleva dire che il popolo proprio non sentiva questa grande necessità.

    Questa volta c’era un giovane professore supplente che, riportando i temi corretti in classe, chiese chi mai fosse tale Roberto Tonini. Preparato al peggio, agnello sacrificale, mi arresi e dissi: sono io. E lui: ha esposto una teoria che non condivido, però è stato chiaro e conciso, per questo le ho dato 7. Sette a italiano! C’era solo un secchione che si poteva permettere di prendere ogni tanto un 7 a italiano scritto! A quei tempi leggevo nei giornali Enzo Biagi e ancor di più Indro Montanelli. Spudoratamente farneticavo di poter scrivere un giorno come loro. Con la chiarezza e scorrevolezza del primo, con la verve polemica del secondo!

    E poi, ripensandoci bene, mica avevo detto delle gran bischerate……………….

    Roberto Tonini

    P.S. questo il ricordo che mi ha suscitato l’esito del recente referendum con l’uscita della Gran Bretagna che ha deciso appunto via dall’Europa; per quanto riguarda il merito dei fatti mi sono ripromesso di farlo fra qualche giorno, dopo le che le varie campane avranno suonato

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