I 70 anni della classe 1947

Soprattutto per merito di Enrico Bernasconi, nell’occasione indiscusso leader della classe, i nati del 1947 hanno festeggiato i loro 40 anni, i 50 anni, pausa per i 60, e infine domenica 4 giugno i 70 anni. Quest’anno Enrico è stato affiancato nell’opera dalla coetanea Mara Lepri. Compito facile e insieme difficile. Difficile perché alcuni non abitano più qui e magari non si ha nemmeno il numero di telefono. Facile perché una volta trovati tutti hanno manifestato con grande entusiasmo l’adesione alla partecipazione. Purtroppo è anche l’occasione per verificare chi non è più con noi.

Resta comunque la gioia di rivedersi e di riparlarsi. Ho già partecipato a diverse di queste manifestazioni e devo dire che sono state tutte molto belle e divertenti. Le prime, quelle per esempio per i 40 e i 50 anni, sono trascorse a verificare quanto eravamo cambiati, soprattutto fisicamente. La bella gioventù è passata e ognuno ha maturato il suo aspetto e il suo spirito!

E per quelli che non abitano più il paese e che si è perso un po’ i contatti è l’occasione per informarsi sulla famiglia che si ha, i figli, il lavoro, la salute, e compagnia cantando. Poi arriva l’inevitabile il “ma ti ricordi te…..?”. E giù ricordi di tutte le situazioni e di tutti i tipi. Sono i ricordi che ognuno ha e che non sempre sono ricordati anche dagli altri: ottima occasione per rinfrescare la memoria. Solitamente riguardano situazioni più o meno divertenti, spesso riferite alla vita scolastica. Poi si passa al “te che fai? Quanti figli hai?”, e così via. Non manca mai, specie tra le signore il “ma ti trovo così bene!” seguiti spesso da ”ma che mi dici? Ormai cara mia siamo vecchie”, spesso non sono vere né una cosa, né l’altra, ma va bene lo stesso.

Questa volta con un certo stupore devo ammettere che le cose sono andate diversamente e assai meglio. Ormai i cambiamenti grosso modo si sanno, ci sono, sono accettati e chi se ne frega. E vedi allora dei volti sereni che ti guardano con simpatia e direi con amore. La felicità di rivedersi e di parlarsi è chiara ed evidente. Ma stavolta senza tanti fronzoli, voglia di stare insieme e basta! Tutta la giornata è passata così. Salvo il povero Enrico che anche nelle prime foto si scorge preoccupato per vedere chi si è già imbrancato e chi invece ancora non si è visto. Poi una volta giunti a destinazione in quello stupendo posto che è l’Agriturismo Poggio Corbello vicino al Lago dell’Accesa ci siamo accomodati ed abbiamo iniziato a godere sul serio. Prima mangiando e scherzando poi facendo le cose serie e quelle meno serie, e cioè radunato quasi tutti attorno ad un solo tavolo dove Virgilio Rigutini ci ha deliziato con la sua arte di barzellettiere coadiuvato all’occorrenza da Roberto Massini. Avvicinandosi l’ora del ritorno a casa qualcuno ha cominciato a dire: ragazzi ma mica bisogna aspettare ancora 10 anni per rivedersi eh? In primo luogo perché a questo punto ogni anno che passa più che un anno vissuto è da considerare piuttosto un anno da sopravvissuto! E poi si sta troppo bene assieme, facciamolo ogni 5 anni. Ogni 5 anni? E perché farlo l’anno prossimo no? Poi qualcuno saggiamente chiosa: ma facciamo un altro entro la fine dell’anno vai, che è ancora meglio.

I 70enni partecipanti:

1 Anna Casanovi
2 Carlo Pondini
3 Enrico Bernasconi
4 Gilberto  Di Paolo
5 Giuliano Comparini
6 Laura Pieraccini
7 Licia Mecheroni
8 Mara Lepri
9 Maria Grazia Nappi
10 Mauro Bianchi
11 Olesia Pimpinelli
12 Pieranna Tagliani
13 Pierluigi Sonnini
14 Roberto Massini
15 Virgilio Rigutini

 

mancano le foto 1 di Anna Casanovi e Olesia Pimpinelli: mi scuso per non averle per ora disponibili, farò il possibile per rintracciarle da amici

 

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Soprattutto per merito di Enrico Bernasconi, nell’occasione indiscusso leader della classe, i nati del 1947 hanno festeggiato i loro 40 anni, i 50 anni, pausa per i 60, e infine domenica 4 giugno i 70 anni. Quest’anno Enrico è stato affiancato nell’opera dalla coetanea Mara Lepri. Compito facile e insieme difficile. Difficile perché alcuni non abitano più qui e magari non si ha nemmeno il numero di telefono. Facile perché una volta trovati tutti hanno manifestato con grande entusiasmo l’adesione alla partecipazione. Purtroppo è anche l’occasione per verificare chi non è più con noi.

    Resta comunque la gioia di rivedersi e di riparlarsi. Ho già partecipato a diverse di queste manifestazioni e devo dire che sono state tutte molto belle e divertenti. Le prime, quelle per esempio per i 40 e i 50 anni, sono trascorse a verificare quanto eravamo cambiati, soprattutto fisicamente. La bella gioventù è passata e ognuno ha maturato il suo aspetto e il suo spirito!

    E per quelli che non abitano più il paese e che si è perso un po’ i contatti è l’occasione per informarsi sulla famiglia che si ha, i figli, il lavoro, la salute, e compagnia cantando. Poi arriva l’inevitabile il “ma ti ricordi te…..?”. E giù ricordi di tutte le situazioni e di tutti i tipi. Sono i ricordi che ognuno ha e che non sempre sono ricordati anche dagli altri: ottima occasione per rinfrescare la memoria. Solitamente riguardano situazioni più o meno divertenti, spesso riferite alla vita scolastica. Poi si passa al “te che fai? Quanti figli hai?”, e così via. Non manca mai, specie tra le signore il “ma ti trovo così bene!” seguiti spesso da ”ma che mi dici? Ormai cara mia siamo vecchie”, spesso non sono vere né una cosa, né l’altra, ma va bene lo stesso.

    Questa volta con un certo stupore devo ammettere che le cose sono andate diversamente e assai meglio. Ormai i cambiamenti grosso modo si sanno, ci sono, sono accettati e chi se ne frega. E vedi allora dei volti sereni che ti guardano con simpatia e direi con amore. La felicità di rivedersi e di parlarsi è chiara ed evidente. Ma stavolta senza tanti fronzoli, voglia di stare insieme e basta! Tutta la giornata è passata così. Salvo il povero Enrico che anche nelle prime foto si scorge preoccupato per vedere chi si è già imbrancato e chi invece ancora non si è visto. Poi una volta giunti a destinazione in quello stupendo posto che è l’Agriturismo Poggio Corbello vicino al Lago dell’Accesa ci siamo accomodati ed abbiamo iniziato a godere sul serio. Prima mangiando e scherzando poi facendo le cose serie e quelle meno serie, e cioè radunato quasi tutti attorno ad un solo tavolo dove Virgilio Rigutini ci ha deliziato con la sua arte di barzellettiere coadiuvato all’occorrenza da Roberto Massini. Avvicinandosi l’ora del ritorno a casa qualcuno ha cominciato a dire: ragazzi ma mica bisogna aspettare ancora 10 anni per rivedersi eh? In primo luogo perché a questo punto ogni anno che passa più che un anno vissuto è da considerare piuttosto un anno da sopravvissuto! E poi si sta troppo bene assieme, facciamolo ogni 5 anni. Ogni 5 anni? E perché farlo l’anno prossimo no? Poi qualcuno saggiamente chiosa: ma facciamo un altro entro la fine dell’anno vai, che è ancora meglio.

    I 70enni partecipanti:

    1 Anna Casanovi
    2 Carlo Pondini
    3 Enrico Bernasconi
    4 Gilberto Di Paolo
    5 Giuliano Comparini
    6 Laura Pieraccini
    7 Licia Mecheroni
    8 Mara Lepri
    9 Maria Grazia Nappi
    10 Mauro Bianchi
    11 Olesia Pimpinelli
    12 Pieranna Tagliani
    13 Pierluigi Sonnini
    14 Roberto Massini
    15 Virgilio Rigutini

  2. Gilberto Di Paolo ha detto:

    Ho già avuto modo di ringraziare Enrico e Mara per la buona organizzazione e riuscita dell’incontro e per avermi fatto trascorrere una bella giornata in compagnia dei compagni di scuola elementare. Spero proprio che questa piacevole iniziativa possa essere ripetuta presto ed essere estesa la partecipazione agli assenti. Grazie ancora a tutti e buone vacanze.

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