INCONTRI RAVVICINATI di 1°, 2° e 3° tipo – 6° TAPPA: UN GRANDE ATTORE, UNA GRANDE CANTANTE, LA SORELLA DEL PRESIDENTE DELL’EGITTO SADAT

Mi sono ritrovato a pensare all’incontro avuto con personaggi più o meno famosi. Sto facendone un inventario. Li ho divisi in 3 categorie: Incontri ravvicinati di 1°, 2° e 3° tipo

La logica della divisione è questa:

incontro ravvicinato di 1° tipo: persona incontrata, ma l’ho solo vista da vicino, non ci ho parlato, e probabilmente manco mi ha visto

incontro ravvicinato di 2° tipo: persona incontrata, ci siamo visti da vicino, ma non ci siamo parlati

incontro ravvicinato di 3° tipo: persona incontrata, ci siamo visti e ci siamo parlati

incontro ravvicinato di 1° tipo: GIAN MARIA VOLONTE’ – Sono di quegli incontri che frequentando aeroporti come quelli di Fiumicino capitano con una discreta frequenza. lo incontrai quando erano in programmazione suoi film di grande successo. Vestito di un completo in velluto marrone, la faccia inconfondibile ed una inattesa alta statura, attorno al metro e novanta!

 

incontro ravvicinato di 2° tipo: GABRIELLA FERRI – Anche lei quando la incontrai era sulla cresta dell’onda. Successi soprattutto alla televisione dove con la sua arte ed il suo stile personalissimo trovò modo di farsi apprezzare per la sua voce e per la sua presenza scenica. L’incontro avvenne sulla porta di casa! Infatti si fermò con la sua piccola figlia a fare colazione davanti a casa mia al bar Tavarnesi. Imponente ma bella con una fascino tutto suo. Vide che la guardavo e mi ricambiò il sorriso.

 

incontro ravvicinato di 3° tipo: SEKINA SADAT – L’immagine come ben si vede è del fratello Muḥammad Anwar al-Sādāt, terzo Presidente della Repubblica egiziana dal 1970 al 1981. La Sekina Sadat era una sorella con aspirazioni giornalistiche. Non ho trovato sue foto su Internet. Era il Tempo della BRAIMA e tramite ICE avviammo contatti commerciali che ci dovevano portare ad una fornitura di un intero Container di Motocoltivatori. Scoprimmo così che l’importazione all’epoca avveniva sostanzialmente tramite banche gestite direttamente dallo Stato. Cosi ché ci dovemmo immettere in circuiti burocratici ad alto livello. Il primo approccio avvenne con la visita in Italia del direttore della Banca di Giza. Tenemmo gli incontri nella sede dell’Associazione Industriali di Grosseto. ma ci accorgendo che l’incontro servì solo a spiegarci quali procedure dovevamo seguire per arrivare alla firma del contratto. Cosa che sarebbe stata facilmente possibile anche pe corrispondenza! Ma intanto il direttore di banca, di stratta osservanza islamica, si fece un bel giretto in Italia, visitando Roma e un poco Grosseto. Ci fu poi “consigliato” di invitare a Grosseto nientemeno che la sorella di SADAT! Il nostro contatto al Cairo era in condizioni di invitarla e così facemmo. Il gioco valeva la candela. Venne a Grosseto e ospitata all’Hotel Bastiani, all’epoca passava per il migliore della città. Ma non fu di molto gradimento della signora. In compenso la signora ci fece sapere che avrebbe voluto incontrare lo scrittore Alberto Moravia. Noto all’epoca per la sua fama e per la sua riluttanza a concedere interviste! Non ci scoraggiammo e tramite quella gran persona che era Giovanni Tamburro, allora direttore dell’Associazione Industriali di Grosseto, riuscimmo a fissargli un appuntamento. Fu lui stesso ad accompagnarla a Roma assieme ad un funzionario dell’ICE. La signora SEKINA SADAT era comunque la sorella del Presidente dell’Egitto. E come tale si mosse anche la Prefettura di Grosseto che volle organizzare ed offrire in suo onore una cena “di Stato” al Piccolo Hotel Alleluia di Punta Ala. Fu una serata indimenticabile! Bandierine tricolori sui tavoli, fiori in abbondanza ma con misura ed eleganza. Un’apparecchiatura ed una cena ad altissimo livello. E modestamente di queste un po’ ne ho viste, ma la cura e la riuscita di questa fu veramente straordinaria. Questa volta la signora si dichiarò soddisfatta. Molto soddisfatta! E te credo!

Fortunatamente dopo tutto questa da fare si riuscì infine a fare questa benedetta fornitura. Di notevole importo e con pagamento garantito. Dopo un mesetto dalla spedizione del Container ci comunicarono che erano pronti per il collaudo in campo della fornitura. Ricordo che erano motocoltivatori, non di nostra produzione, forniteci da una primaria fabbrica italiana.

Inviammo in Egitto per questa missione il nostro capo officia Flavio Guidarelli (il Segoni). Giunto al Cairo fu preso e condotto dopo un tragitto di qualche centinaio di chilometri in pieno deserto dove trovò dei grandissimi capannoni. In uno di questi erano ammassati i nostri motocoltivatori. Furono contati, ne fu messo in moto uno e poi mostrati i libretti relativi in inglese. Tutto ok. Il Segoni al ritorno ci racconto che l’altra parte dell’enorme capannone era occupato da una quantità esagerata di ventilatori di fabbricazione cinese. Caratteristica comune era di avere un dito di polvere sopra ad ognuno di essi.

Così andarono le cose, tutto sommato niente affatto male.

 

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INCONTRI RAVVICINATI di 1°, 2° e 3° tipo  –  5° TAPPA: UN CAMPIONISSIMO, UN CANTANTE, UN GIORNALISTA TOP

Mi sono ritrovato a pensare all’incontro avuto con personaggi più o meno famosi. Sto facendone un inventario. Li ho divisi in 3 categorie: Incontri ravvicinati di 1°, 2° e 3° tipo

La logica della divisione è questa:

incontro ravvicinato di 1° tipo: persona incontrata, ma l’ho solo vista da vicino, non ci ho parlato, e probabilmente manco mi ha visto

incontro ravvicinato di 2° tipo: persona incontrata, ci siamo visti da vicino, ma non ci siamo parlati

incontro ravvicinato di 3° tipo: persona incontrata, ci siamo visti e ci siamo parlati

incontro ravvicinato di 1° tipo: FAUSTO COPPI – All’epoca il CAMPIONISSIMO aveva smesso da poco l’attività ciclista professionale. Era in vacanza in Maremma con la famosa sua DAMA BIANCA. Alla PISTA DEI PINI DI FOLLONICA, pista in terra battuta dove ci correvano i  cavalli al galoppo, si tenevano anche dei circuiti per corridori professionisti. Erano le occasioni che si tenevano normalmente dopo il GIRO S’ITALIA e il TOUR DE FRANCE. Non avevano nessun valore, visto anche la qualità del terreno dove correvano, ma la televisione a colori ancora non era arrivata e per gli appassionati, COME ME PER ESEMPIO, era l’occasione per vedere DAL VERO i corridori professionisti. Quelli appunto che avevano corso nei giri a livello nazionale. Ricordo che vi correva RICONOSCIBILISSIMO LEANDRO FAGGIN CON LA MAGLIA TRICOLORE di campione d’Italia dell’inseguimento CHE VINSE PER BEN 12 VOLTE CONSECUTIVE, dal 1957 al 1968!.Riconoscibilissimo non solo per la maglia tricolore, ma anche per i capelli di un giallo canarino incredibile!

Sapevo per averlo letto nel giornale, che alla riunione di Follonica c’era anche Fausto Coppi, non come corridore, ma come presenza di un famoso campione com’era, con la famosa DAMA BIANCA. In tribuna non riuscii a vederlo, e allora mi piazzai all’unica uscita dell’ippodromo perché sapevo che da li doveva passare. Infatti dopo un bel po’ arrivò in auto, con il finestrino abbassato, tutto sorridente e con una magliettina celeste come la maglia delle squadra BIANCHI dove lui aveva corso e vinto. Mi parve fragile come fosse di vetro. Ero per BARTALI, ma davanti a un campione di quel calibro si poteva fare anche un’eccezione!

incontro ravvicinato di 2° tipo: MAL – Su invito di Gianni Boncompagni ed Alberigo Crocetta (proprietario del Piper club di Roma), gli propongono una scrittura per alcuni spettacoli in Italia. Cominciano alla fine del 1965 i primi spettacoli al Piper di Roma. Il caso volle – e che caso! – che durante il loro viaggio verso Roma con il loro Furgone Wolkswagen, si fermassero al Bar di Roncobilaccio. Avevano il loro camioncino tutto dipinto, il loro abbigliamento ed i loro capelli che certamente non passavano inosservati! Erano gli anni d’oro per i cosiddetti “CAPELLONI!” Allora a me quel nome MAL ED I PRIMITIVES non diceva proprio nulla. Ma ci volle poco a riconoscerlo quando poi divenne famoso. Vennero anche a Grosseto dove si notò soprattutto il bassista che nel pezzo  I Ain’t Gonna Eat Out My Heart Anymore, che con il titolo di Yeeeeeeh! Sfodera un suono che pareva buttasse giù l’EDEN! Provate a sentirli e vederli AL PIPER: https://www.youtube.com/watch?v=fkGrWvBP-kY

da notare che il talentuoso bassista suonasse una chitarra basso A TRE CORDE!!!

Il batterista che Mal ha ingaggiato in Galles: si chiama Pick Withers, che dieci anni dopo diventerà famosissimo in tutto il mondo come batterista dei Dire Straits. Qualcosa di strano succede tra di lui e il mio amico, grande batterista grossetano, ROBERTO BERTI che suonava nel gruppo di supporto a loro. Non si sa bene come, ma il batterista gli “portò via INANNVERTITAMENTE” UN PIATTO DELLA BATTERIA MOLTO BUONO E COSTOSO. Roberto riuscirà poi a recuperarlo e divenire poi amico con il batterista!

Pensa te quante cose e quante combinazioni! È veramente piccolo e strano il mondo.

incontro ravvicinato di 3° tipo: ENRICO MENTANA – era il periodo in cui Torero faceva i suoi mitici, sontuosi e affilatissimi Lunedì di Pasqua al suo Podere SANTA LUCIA. Veniva un po’ da tutte le parti, non solo dei braccagnini. Ma anche grossetani e perfino dall’Argentario. Ma ci potevano essere anche grossi personaggi in vacanza specie nella zona di Pinta Ala o Roccamare. Come per esempio il ministro del Tesoro Piero Barucci. Santa Lucia diveniva in queste occasioni il SALOTTO BUONO DELLA MAREMMA. Quindi da non meravigliarsi se poi ti capitava di vederci anche Enrico Mentana, lui si trovò colà in quanto all’epoca con la compagna una signora della famosa famiglia grossetana dei LORENZINI. Il Chicco nazionale venne con signora e la loro bambina. E con lui soprattutto stava passeggiando per l’uliveto e disinteressandosi abbastanza del resto della compagnia. Ma non poté sfuggire alla caccia spietata che gli fece il mio amico Roberto FIDANZI. Era l’epoca in cui era in pieno bollore con la squadra del Maggio e infatti quando riuscì a mettersi a sedere davanti a lui non fece altro che metterlo al corrente di questa tradizione di Canti di Questua. Con il suo entusiasmo il buon Roberto cercava di spiegare in cosa consistesse questa tradizione. Al che il Chicco, con il solito stile diretto e spiccio gli disse appunto di avere capito: “andate a giro a chiedere soldi”. Al che il buon Roberto perse il sorriso che aveva sul volto per imbronciarsi e cercò di spiegargli che quello era solo un dettaglio, il bello era la tradizione del canto del Maggio che porta speranza nei cuori cantando in rima le ottave che i poeti improvvisarono. E il Chicco ribatté abbastanza deciso, si, ma insomma andate a chiedere soldi. Non ci giurerei, ma può darsi anche che abbia detto: andate a chiedere elemosina. Fatto stà che il FIDANZI a questo punto completamente distrutto il suo impeto ottimista tento di farfugliare ancora qualcosa, ma evidentemente capì che quello manco con le cannonate lo avrebbe domato. Io ero stato spettatore di tutta la scena e mi intristii per la delusione del mio amico. Mi guardava incredulo dicendomi. Ma possibile non abbia capito? E io: Ha capito, ha capito, tranquillo, è solo il suo stile, non te la prendere!

 

incontro ravvicinato di 1° tipo: RAFFAELLA CARRA’ – La zona del Monte Argentario, Orbetello, Porto Santo Stefano, Porto Ercole, ma anche Ansedonia e limitrofe, ospita un notevolissimo campionario di gente del cinema, della TV e della politica. Quindi non è poi così difficile che frequentando i ristoranti del luogo se ne debba incontrare qualcuno. Uno di questi è La Fontanina di San Pietro del mio amico Umberto Amato, vicino a Porto Santo Stefano. Lui ovviamente non ci fa nemmeno più caso, perché questi ospiti sono per lui una frequentazione abituale. Per cui una sera che ero a cena da lui non mi meravigliai se a un tavolo non distante dal nostro vi fosse nientepopodimenoche Raffaella Carrà. Vederla non fu poi una cosa così sconvolgente, nel senso che era ancora il periodo che era tutti i giorni in TV, poi sono stato amico di un grande saxofonista che ha lavorato con lei in gioventù e che mi ha parlato di lei con dovizia di particolari. Anche molto interessanti. Per esempio che già in gioventù aveva una volontà di ferro e una determinazione senza riserve. Era sempre la più precisa, puntuale e  volitiva, tanto da far invidia a tutti gli artisti della compagnia. Conosco questo tipo di persone per averne conosciuta qualcuna anch’io e devo ammettere che quelli che dimostrano in gioventù queste qualità sono normalmente destinate ad arrivare, certe in alto, certe altre molto in alto. Come lei per esempio. Note particolari: parlava in continuazione e fumava come una turca.

incontro ravvicinato di 2° tipo: BETTINO CRAXI – Era il 10 giugno del 1985, giorno del referendum sull’abrogazione della scala mobile. Nell’accesa campagna pre referendaria Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio, venne fuori anche una posizione a favore dell’invito ad «andare al mare». Essendo una bella giornata di sole decisi con mia moglie di fare una girata a Porto Santo Stefano. Durante la passeggiata vidi l’inconfondibile fisionomia di Craxi. Presso dai cinque minuti che spesso mi vengano per abbordare personaggi famosi, ma che non conosco, mi avvicinai e gli dissi; “signor Presidente, vede, come da consiglio sono venuto al mare!” Sapeva di poco la battuta, ma non sapevo cos’altro dire di meglio. Ovviamente capì, mi fece cenno con il grosso capo e con un sorriso a 32 denti. Ma fu tutto li. Con la moglie di Bettino e mia moglie interdette e comunque mansuete e tranquille. Laura è un po’ abituata a questi piccoli exploit, per cui non mi disse niente. Anzi, fui io a dirgli: visto? Ora poi dire di aver incontrato Bettino Craxi e che tuo marito gli ha parlato!  Nota: era lato, molto alto!

incontro ravvicinato di 3° tipo: CIRIACO DE MITA – Era il novembre 1975. Avevo partecipato ad una missione economica in Australia e Nuova Zelanda organizzata dall’I.C.E. l’Istituto per il Commercio Estero. Una gita di oltre due settimane tutto spesato, viaggio, albergo e quant’altro con l’assistenza in loco di personale del Consolato Italiano ed in viaggio di un funzionario dell’I,C,E, e dall’Onorevole Baldassarre Armato, sottosegretario al Commercio Estero. Una organizzazione davvero superba. Il gruppo degli imprenditori ammessi riguardava il settore delle costruzioni delle macchini edili e per la lavorazione del legno. Io partecipai tramite il Consorzio Grosseto Export e in rappresentanza della  BRAIMA, dell’EUROGRU di Grosseto e di una ditta umbra che costruiva trivelle per attraversamento orizzontale delle strade. Così che arrivando nelle varie città erano stati cercati e selezionati imprenditori interessati agli articoli da noi proposti. La prima tappa fu a SIDNEY, poi ad  AUCKLAND in Nuova Zelanda, poi a MELBOURNE e a PERTH di nuovo in Australia.

La missione economica fu di grande interesse, ma certamente anche la conoscenza di un continente veramente molto diverso dal nostro fu fantastica. Fu uno scoprire di persone e di un mondo e delle abitudini veramente molto diverse dalle nostre.

Al ritorno, dopo una settimana, fummo invitati ad un pranzo all’E.U.R. dal Ministro del Commercio Estero On. Ciriaco De Mita. Ambiente e clima di quelli visti solo in televisione. Poi il Ministro invitò ciascuno di noi a fare un piccolo resoconto e commenti alla Missione compiuta. Io feci la mia e non ricordo cosa dissi. Ma ricordo bene che la sortita finale del Ministro mi sorprese alquanto. Con belle parole disse che si riteneva deluso da quanto detto dai partecipanti. Ad eccezione del mio intervento. Giuro che è verità! Giuro che non ricordo cosa dissi!

 

 

TERZA TAPPA: UN GRANDE SCRITTORE E DUE V.I.P.

incontro ravvicinato di 1° tipo: CARLO CASSOLA – Negli anni ’60 abita a Grosseto dove insegna e  viene eletto Consigliere socialista per il Comune di Grosseto. proprio nei primi anni 60 esce il libro La ragazza di Bube a cui seguirà poco dopo il film interpretato da Claudia Cardinale. Casualmente l’abbinamento di C.C. e C.C. dei loro nomi e cognomi! Allora Cassola. Abitando a Grosseto mi capitava di vederlo spesso all’edicola della stazione. Si fermava dall’edicolante per chiedergli come andava la vendita del suo libro. Li per lì mi parve un po’ strano il fatto. Poi quando, modestamente, pubblicai il mio primo e unico libro, capii il perché, e lo feci anch’io.  

CARLO CASSOLA e CLAUDIA CARDINALE 

incontro ravvicinato di 2° tipo: PAOLO VILLAGGIO –  Mi trovavo a Parma per ragioni commerciali della BRAIMA, la società di cui ero socio e che costruiva macchine e attrezzi agricoli e per il calcestruzzo. Ero stato a cena fuori con dei clienti e rientrai in albergo piuttosto tardi. Nonostante l’aspetto serioso dell’ambiente udii un gran vocio provenire da una sala laterale: mi affacciai e vidi Paolo Villaggio seduto ad un piccola scrivania e tutt’attorno un nugolo di persone in funzione di spettatori. Evidentemente li stava intrattenendo con una delle sue tante rappresentazioni fantozziane. Come mi affacciai smise di raccontare, la platea si ammutolì, e lui mi guardò con una faccia interrogativa come per dire: e te che vuoi? Feci un cenno di saluto con la manina e me ne venni via. E fu come riaccendere il televisore: lo spettacolo riprese.  Rumorosamente.

Scoprii poi che si trovava a Parma perché stava girando il film “Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto” assieme a Vittorio Gassman.

PAOLO VILLAGGIO

incontro ravvicinato di 3° tipo: DANIELA ZUCCOLI – Dovrebbe essere stato il 1970 o il 1971, ed ero a con uno Stand della BRAIMA. Allora la Fiera di Milano era la Fiera Campionaria più importante d’Italia. Il nostro nuovo agente Nazario Garavini abitava proprio a Milano a Piazzale Biancamano 2 nel famoso grattacielo abitato dal mondo dello spettacolo e della TV. D’altra parte il nostro uomo viveva alla grande la vita della metropoli, da uomo sportivo e sempre alla page. L’ho conosciuto che aveva una Mini Minor Cooper, mentre io giravo con una più modesta Mini Minor Innocenti. Appena fu fatto l’accordo tra Fiat e Ferrari uscì il modello della Fiat Dino Ferrari Coupé. E io più modestamente una Fiata 124 Sport che però aveva il muso copiato pari pari da quella! Feci in modo di farlo venire qui a Braccagni giusto per provare la sua fiammante Dino. Venne, era bellissima e andamma a fare un giro fino verso il Bottegone e ritorno. Ricordo come ora che prese la curva del Peruzzi, l’ultima curva prima del rettilineo che porta a Braccagni, quella che ora è sotto il cavalcavia della 4 corsie, entrando, percorrendo ed uscendo a 110 km/h. C’ho riprovato qualche migliaia di volte e non riesco ad andarci più che a 90/95 Km/h, e con una certa pena. Con il Dino a quella velocità si percorse la curva che sembrava di essere sopra d una rotaia!

Per l’allestimento dello Stand volle dare il meglio per noi e ingaggio due ragazze con il compito di Hostess. Ambedue due molto belle dovevano girare dentro la Fiera con la moto Mini Marcellino 50, una piccolissima novità che aveva acquistato e che faceva girare la testa a tutti. E infatti le due ragazze, a turno, giravano in continuazione con il Marcellino all’interno della Fiera per propagandare il nome della BRAIMA. Una di queste due ragazze si chiamava Daniela e Nazario ci disse che apparteneva ad una famiglia della “Milano bene”. Parlavamo a turno con una delle due, perché l’altra era sempre a giro con il motorino. Poco tempo dopo la Fiera mi chiama il Garavini per annunciarmi che Daniela Zuccoli, la “nostra” Daniela, si era fidanzata con Mike Bongiorno. Poco dopo si sposarono. Allora Mike Bongiorno in Italia era un V.I.P. vero e la cosa ci sorprese piacevolmente. Potevamo dire che avevamo fatto al Fiera di Milano con la signora Daniela Zuccoli in Bongiorno come nostra Hostess!


MIKE BONGIORNO e DANIELA  ZUCCOLI

MOTORINO MINI MARCELLINO 50

 

 

 

 

SECONDA TAPPA DUE ARTISTI E UN CAMPIONE, QUELLO DEL CUORE 

incontro ravvicinato di 1° tipo: Mike Bongiorno, anni ’70, quando ancora faceva le serate presentando cantanti: nel caso fu in un locale di Follonica.

Il destino volle poi che non molto tempo dopo, in occasione di una Fiera di Milano fatta con la BRAIMA avessimo due hostess ingaggiate per l’occasione dal nostro agente di Milano Nazario Garavini. Una di queste fu presentata come una ragazza della “Milano Bene”. Si chiamava Daniela Zucconi e poco dopo si fidanzò e poi sposò Mike Bongiorno.

incontro ravvicinato di 2° tipo: Paul Mccartney – incontro inatteso, sorprendente e incredibile! Avvenuto in un  ascensore di grande albergo a Melbourne, novembre 1975. Entrai in ascensore per scendere nella Hall dell’albergo ed entrando vidi che l’ascensore era quasi pieno: mi misi di spalle a chi era già entrato e con la faccia rivolta verso la porta. L’ascensore scese senza fermate fino a terra. Quando si aprì la porta vidi qualcosa di inimmaginabile: una folla incredibile di ragazzine che strillavano come matte  verso di noi a stento trattenute dai poliziotti. Io non riuscivo a capire, poi fui spinto indietro e mi ritrovai abbracciato da dietro da qualcuno che non sapevo chi fosse. Mi voltai per vedere e chiedere scusa e mi ritrovai faccia a faccia con lui che evidentemente era più preparato di me a queste scene. Mi gridò qualcosa che però non capii, forse erano scuse. Poi in una specie di parapiglia generale lui fu isolato e portato di peso nella Rolls-Royce che lo attendeva appena fuori della porta dell’albergo. Non prima però di aver firmato pochi autografi. Io fui sballottato in mezzo alla folla finchè mi ritrovai su di una poltrona in mezzo a ragazzine che piangevano disperate:  non era riuscite a prendersi nemmeno un autografo! Avevo vissuto dal vero a una di quelle scene di isterismo che specie le ragazzine riservavano ai Beatles.

I Wings (1971-1980)

Desideroso di tornare a far parte di un gruppo, nell’estate del 1971 McCartney allestì una prima touring band con la moglie Linda, il batterista Denny Seiwell (già sessionman in Ram) e il chitarrista Denny Laine, già membro dei Moody Blues. Il gruppo si battezzò Wings in occasione della pubblicazione di Wild Life (1971).

Il gruppo vide numerosi avvicendamenti negli anni seguenti.

Nel 1975 il gruppo intraprese un colossale tour mondiale di spettacoli dal vivo, durato oltre un anno. Melbourne, dove lo incontrai io, era una di queste tappe.

Curiosità: in realtà è molto più alto di quello che pare in TV: pare sia 1,80, il più alto dei Beatles

 

incontro ravvicinato di 3° tipo: Gino Bartali – il mio sport preferito è sempre stato il ciclismo. Vista la mia età non poteva che essere nato ai tempi del dualismo Bartali-Coppi. Ed io tifavo per lui. Ovviamente. Nei primi anni ’50 Bartali era verso la fine della carriera.

Nel 1952 vinse a trentotto anni il suo ultimo grande titolo, il campionato italiano.  Nel Giro d’Italia del 1953 indossava quindi la splendente maglia tricolore. Quell’anno, il 18 maggio, vi fu una  semitappa da Roma a Grosseto. La tappa fu vinta da Giovanni Corrieri che conquistò anche la maglia rosa. Giovannino Corrieri, buon velocista, vinse sette tappe al Giro d’Italia e tre tappe al Tour de France fu il gregario preferito di Bartali. Così come lo era stato Andrea Carrera per Fausto Coppi

Nel pomeriggio la seconda semitappa, una cronometro di 48 Km. da Grosseto a Follonica, via Castiglione della Pescaia. Mio babbo mi portò a veder passare uno ad uno i corridori sulla salita delle Collacchie. Scelse un punto dopo  un piccolo tornante, dove i corridori erano costretti poi ad alzarsi per qualche metro sui pedali per riprendere velocità. Un posto fantastico perché si poteva guardare con tutta calma, uno per uno tutti i corridori. Allora non c’era la televisione a colori, anzi non c’era proprio la TV, per cui vedere dal vivo i corridori con le maglie tutte colorate, a me pareva di essere in paradiso. Ricordo Kubler, Astrua, Fornara, oltre ovviamente a Bartali, Coppi e Koblet. Quando vidi la maglia tricolore di Bartali credevo di impazzire! Furono pochi attimi, ma cercai di imprimerli a fuoco nella mia mente.

Il giro fu poi vinto da Fausto Coppi dopo una sfida memorabile sulle dolomiti proprio contro Hugo Koblet.

Rividi poi con tutta calma Gino Bartali a Montepescali. Girava a piedi per il paese, continuamente fermato dalla gente che voleva parlare con lui. Con una pazienza infinita si fermava a parlare con tutti. Ai miei occhi parve più piccolo di come me lo immaginavo essendo a mala pena 1,70.

Curiosità: il rosa della maglia rosa, visto dal vivo, è più bello di qualsiasi rosa di colore rosa!

 

PRIMA TAPPA: LE DONNE, E CHE DONNE!!!

incontro ravvicinato di 1° tipo: Sofia Loren, primi anni ’60, al passaggio a livello del Bottegone, era in una splendida spider: se è possibile di persona è ancora più bella!

incontro ravvicinato di 2° tipo: Lea Massari, anni ’70, su di un volo Roma Parigi; viaggiava come me in classe economica, ma quando fu riconosciuta da una hostess, probabilmente per istruzioni superiori, fu invitata a proseguire il viaggio in 1° classe………..

incontro ravvicinato di 3° tipo: Eleonora Daniele, 27 ottobre 2011, Santa Fiora, registrazione della trasmissione Linea Verde; tra gli altri parteciparono con me gli amici Fabrizio Pompily di TV9 per il servizio dall’elicottero, e Ugo Quattrini del Ristorante Le Aiuole

Comunque dal vero a me sono sembrate anche più belle di quando si vedono in TV o al cinema!

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Mi sono ritrovato a pensare all’incontro avuto con personaggi più o meno famosi. Sto facendone un inventario. Li ho divisi in 3 categorie: Incontri ravvicinati di 1°, 2° e 3° tipo

    La logica della divisione è questa:

    incontro ravvicinato di 1° tipo: persona incontrata, ma l’ho solo vista da vicino, non ci ho parlato, e probabilmente manco mi ha visto

    incontro ravvicinato di 2° tipo: persona incontrata, ci siamo visti da vicino, ma non ci siamo parlati

    incontro ravvicinato di 3° tipo: persona incontrata, ci siamo visti e ci siamo parlati

    per ovvi motivi inizio la serie con le donne…………..

    incontro ravvicinato di 1° tipo: Sofia Loren, primi anni ’60, al passaggio a livello del Bottegone, era in una splendida spider: se è possibile di persona è ancora più bella!

    incontro ravvicinato di 2° tipo: Lea Massari, anni ’70, su di un volo Roma Parigi; viaggiava come me in classe economica, ma quando fu riconosciuta da una hostess, probabilmente per istruzioni superiori, fu invitata a proseguire il viaggio in 1° classe………..

    incontro ravvicinato di 3° tipo: Eleonora Daniele, 27 ottobre 2011, Santa Fiora, registrazione della trasmissione Linea Verde; tra gli altri parteciparono con me gli amici Fabrizio Pompily di TV9 per il servizio dall’elicottero, e Ugo Quattrini del Ristorante Le Aiuole

    Comunque dal vero a me sono sembrate anche più belle di quando si vedono in TV o al cinema!

  2. Granocchiaio ha detto:

    Mi sono ritrovato a pensare all’incontro avuto con personaggi più o meno famosi. Sto facendone un inventario. Li ho divisi in 3 categorie: Incontri ravvicinati di 1°, 2° e 3° tipo

    La logica della divisione è questa:

    incontro ravvicinato di 1° tipo: persona incontrata, ma l’ho solo vista da vicino, non ci ho parlato, e probabilmente manco mi ha visto

    incontro ravvicinato di 2° tipo: persona incontrata, ci siamo visti da vicino, ma non ci siamo parlati

    incontro ravvicinato di 3° tipo: persona incontrata, ci siamo visti e ci siamo parlati

    SECONDA TAPPA DUE ARTISTI E UN CAMPIONE, QUELLO DEL CUORE

    incontro ravvicinato di 1° tipo: Mike Bongiorno, anni ’70, quando ancora faceva le serate presentando cantanti: nel caso fu in un locale di Follonica.

    Il destino volle poi che non molto tempo dopo, in occasione di una Fiera di Milano fatta con la BRAIMA avessimo due hostess ingaggiate per l’occasione dal nostro agente di Milano Nazario Garavini. Una di queste fu presentata come una ragazza della “Milano Bene”. Si chiamava Daniela Zucconi e poco dopo si fidanzò e poi sposò Mike Bongiorno.

    incontro ravvicinato di 2° tipo: Paul Mccartney – incontro inatteso, sorprendente e incredibile! Avvenuto in un ascensore di grande albergo a Melbourne, novembre 1975. Entrai in ascensore per scendere nella Hall dell’albergo ed entrando vidi che l’ascensore era quasi pieno: mi misi di spalle a chi era già entrato e con la faccia rivolta verso la porta. L’ascensore scese senza fermate fino a terra. Quando si aprì la porta vidi qualcosa di inimmaginabile: una folla incredibile di ragazzine che strillavano come matte verso di noi a stento trattenute dai poliziotti. Io non riuscivo a capire, poi fui spinto indietro e mi ritrovai abbracciato da dietro da qualcuno che non sapevo chi fosse. Mi voltai per vedere e chiedere scusa e mi ritrovai faccia a faccia con lui che evidentemente era più preparato di me a queste scene. Mi gridò qualcosa che però non capii, forse erano scuse. Poi in una specie di parapiglia generale lui fu isolato e portato di peso nella Rolls-Royce che lo attendeva appena fuori della porta dell’albergo. Non prima però di aver firmato pochi autografi. Io fui sballottato in mezzo alla folla finchè mi ritrovai su di una poltrona in mezzo a ragazzine che piangevano disperate: non era riuscite a prendersi nemmeno un autografo! Avevo vissuto dal vero a una di quelle scene di isterismo che specie le ragazzine riservavano ai Beatles.

    I Wings (1971-1980)

    Desideroso di tornare a far parte di un gruppo, nell’estate del 1971 McCartney allestì una prima touring band con la moglie Linda, il batterista Denny Seiwell (già sessionman in Ram) e il chitarrista Denny Laine, già membro dei Moody Blues. Il gruppo si battezzò Wings in occasione della pubblicazione di Wild Life (1971).

    Il gruppo vide numerosi avvicendamenti negli anni seguenti.

    Nel 1975 il gruppo intraprese un colossale tour mondiale di spettacoli dal vivo, durato oltre un anno. Melbourne, dove lo incontrai io, era una di queste tappe.

    Curiosità: in realtà è molto più alto di quello che pare in TV: pare sia 1,80, il più alto dei Beatles

    incontro ravvicinato di 3° tipo: Gino Bartali – il mio sport preferito è sempre stato il ciclismo. Vista la mia età non poteva che essere nato ai tempi del dualismo Bartali-Coppi. Ed io tifavo per lui. Ovviamente. Nei primi anni ’50 Bartali era verso la fine della carriera.

    Nel 1952 vinse a trentotto anni il suo ultimo grande titolo, il campionato italiano. Nel Giro d’Italia del 1953 indossava quindi la splendente maglia tricolore. Quell’anno, il 18 maggio, vi fu una semitappa da Roma a Grosseto. La tappa fu vinta da Giovanni Corrieri che conquistò anche la maglia rosa. Giovannino Corrieri, buon velocista, vinse sette tappe al Giro d’Italia e tre tappe al Tour de France fu il gregario preferito di Bartali. Così come lo era stato Andrea Carrera per Fausto Coppi

    Nel pomeriggio la seconda semitappa, una cronometro di 48 Km. da Grosseto a Follonica, via Castiglione della Pescaia. Mio babbo mi portò a veder passare uno ad uno i corridori sulla salita delle Collacchie. Scelse un punto dopo un piccolo tornante, dove i corridori erano costretti poi ad alzarsi per qualche metro sui pedali per riprendere velocità. Un posto fantastico perché si poteva guardare con tutta calma, uno per uno tutti i corridori. Allora non c’era la televisione a colori, anzi non c’era proprio la TV, per cui vedere dal vivo i corridori con le maglie tutte colorate, a me pareva di essere in paradiso. Ricordo Kubler, Astrua, Fornara, oltre ovviamente a Bartali, Coppi e Koblet. Quando vidi la maglia tricolore di Bartali credevo di impazzire! Furono pochi attimi, ma cercai di imprimerli a fuoco nella mia mente.

    Il giro fu poi vinto da Fausto Coppi dopo una sfida memorabile sulle dolomiti proprio contro Hugo Koblet.

    Rividi poi con tutta calma Gino Bartali a Montepescali. Girava a piedi per il paese, continuamente fermato dalla gente che voleva parlare con lui. Con una pazienza infinita si fermava a parlare con tutti. Ai miei occhi parve più piccolo di come me lo immaginavo essendo a mala pena 1,70.

    Curiosità: il rosa della maglia rosa, visto dal vivo, è più bello di qualsiasi rosa di colore rosa!

  3. Granocchiaio ha detto:

    Mi sono ritrovato a pensare all’incontro avuto con personaggi più o meno famosi. Sto facendone un inventario. Li ho divisi in 3 categorie: Incontri ravvicinati di 1°, 2° e 3° tipo

    La logica della divisione è questa:

    incontro ravvicinato di 1° tipo: persona incontrata, ma l’ho solo vista da vicino, non ci ho parlato, e probabilmente manco mi ha visto

    incontro ravvicinato di 2° tipo: persona incontrata, ci siamo visti da vicino, ma non ci siamo parlati

    incontro ravvicinato di 3° tipo: persona incontrata, ci siamo visti e ci siamo parlati

    incontro ravvicinato di 1° tipo: RAFFAELLA CARRA’ – La zona del Monte Argentario, Orbetello, Porto Santo Stefano, Porto Ercole, ma anche Ansedonia e limitrofe, ospita un notevolissimo campionario di gente del cinema, della TV e della politica. Quindi non è poi così difficile che frequentando i ristoranti del luogo se ne debba incontrare qualcuno. Uno di questi è La Fontanina di San Pietro del mio amico Umberto Amato, vicino a Porto Santo Stefano. Lui ovviamente non ci fa nemmeno più caso, perché questi ospiti sono per lui una frequentazione abituale. Per cui una sera che ero a cena da lui non mi meravigliai se a un tavolo non distante dal nostro vi fosse nientepopodimenoche Raffaella Carrà. Vederla non fu poi una cosa così sconvolgente, nel senso che era ancora il periodo che era tutti i giorni in TV, poi sono stato amico di un grande saxofonista che ha lavorato con lei in gioventù e che mi ha parlato di lei con dovizia di particolari. Anche molto interessanti. Per esempio che già in gioventù aveva una volontà di ferro e una determinazione senza riserve. Era sempre la più precisa, puntuale e volitiva, tanto da far invidia a tutti gli artisti della compagnia. Conosco questo tipo di persone per averne conosciuta qualcuna anch’io e devo ammettere che quelli che dimostrano in gioventù queste qualità sono normalmente destinate ad arrivare, certe in alto, certe altre molto in alto. Come lei per esempio. Note particolari: parlava in continuazione e fumava come una turca.

    incontro ravvicinato di 2° tipo: BETTINO CRAXI – Era il 10 giugno del 1985, giorno del referendum sull’abrogazione della scala mobile. Nell’accesa campagna pre referendaria Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio, venne fuori anche una posizione a favore dell’invito ad «andare al mare». Essendo una bella giornata di sole decisi con mia moglie di fare una girata a Porto Santo Stefano. Durante la passeggiata vidi l’inconfondibile fisionomia di Craxi. Presso dai cinque minuti che spesso mi vengano per abbordare personaggi famosi, ma che non conosco, mi avvicinai e gli dissi; “signor Presidente, vede, come da consiglio sono venuto al mare!” Sapeva di poco la battuta, ma non sapevo cos’altro dire di meglio. Ovviamente capì, mi fece cenno con il grosso capo e con un sorriso a 32 denti. Ma fu tutto li. Con la moglie di Bettino e mia moglie interdette e comunque mansuete e tranquille. Laura è un po’ abituata a questi piccoli exploit, per cui non mi disse niente. Anzi, fui io a dirgli: visto? Ora poi dire di aver incontrato Bettino Craxi e che tuo marito gli ha parlato! Nota: era lato, molto alto!

    incontro ravvicinato di 3° tipo: CIRIACO DE MITA – Era il novembre 1975. Avevo partecipato ad una missione economica in Australia e Nuova Zelanda organizzata dall’I.C.E. l’Istituto per il Commercio Estero. Una gita di oltre due settimane tutto spesato, viaggio, albergo e quant’altro con l’assistenza in loco di personale del Consolato Italiano ed in viaggio di un funzionario dell’I,C,E, e dall’Onorevole Baldassarre Armato, sottosegretario al Commercio Estero. Una organizzazione davvero superba. Il gruppo degli imprenditori ammessi riguardava il settore delle costruzioni delle macchini edili e per la lavorazione del legno. Io partecipai tramite il Consorzio Grosseto Export e in rappresentanza della BRAIMA, dell’EUROGRU di Grosseto e di una ditta umbra che costruiva trivelle per attraversamento orizzontale delle strade. Così che arrivando nelle varie città erano stati cercati e selezionati imprenditori interessati agli articoli da noi proposti. La prima tappa fu a SIDNEY, poi ad AUCKLAND in Nuova Zelanda, poi a MELBOURNE e a PERTH di nuovo in Australia.

    La missione economica fu di grande interesse, ma certamente anche la conoscenza di un continente veramente molto diverso dal nostro fu fantastica. Fu uno scoprire di persone e di un mondo e delle abitudini veramente molto diverse dalle nostre.

    Al ritorno, dopo una settimana, fummo invitati ad un pranzo all’E.U.R. dal Ministro del Commercio Estero On. Ciriaco De Mita. Ambiente e clima di quelli visti solo in televisione. Poi il Ministro invitò ciascuno di noi a fare un piccolo resoconto e commenti alla Missione compiuta. Io feci la mia e non ricordo cosa dissi. Ma ricordo bene che la sortita finale del Ministro mi sorprese alquanto. Con belle parole disse che si riteneva deluso da quanto detto dai partecipanti. Ad eccezione del mio intervento. Giuro che è verità! Giuro che non ricordo cosa dissi!

  4. Granocchiaio ha detto:

    Mi sono ritrovato a pensare all’incontro avuto con personaggi più o meno famosi. Sto facendone un inventario. Li ho divisi in 3 categorie: Incontri ravvicinati di 1°, 2° e 3° tipo

    La logica della divisione è questa:

    incontro ravvicinato di 1° tipo: persona incontrata, ma l’ho solo vista da vicino, non ci ho parlato, e probabilmente manco mi ha visto

    incontro ravvicinato di 2° tipo: persona incontrata, ci siamo visti da vicino, ma non ci siamo parlati

    incontro ravvicinato di 3° tipo: persona incontrata, ci siamo visti e ci siamo parlati

    incontro ravvicinato di 1° tipo: GIAN MARIA VOLONTE’ – Sono di quegli incontri che frequentando aeroporti come quelli di Fiumicino capitano con una discreta frequenza. lo incontrai quando erano in programmazione suoi film di grande successo. Vestito di un completo in velluto marrone, la faccia inconfondibile ed una inattesa alta statura, attorno al metro e novanta!

    incontro ravvicinato di 2° tipo: GABRIELLA FERRI – Anche lei quando la incontrai era sulla cresta dell’onda. Successi soprattutto alla televisione dove con la sua arte ed il suo stile personalissimo trovò modo di farsi apprezzare per la sua voce e per la sua presenza scenica. L’incontro avvenne sulla porta di casa! Infatti si fermò con la sua piccola figlia a fare colazione davanti a casa mia al bar Tavarnesi. Imponente ma bella con una fascino tutto suo. Vide che la guardavo e mi ricambiò il sorriso.

    incontro ravvicinato di 3° tipo: SEKINA SADAT – L’immagine come ben si vede è del fratello Muḥammad Anwar al-Sādāt, terzo Presidente della Repubblica egiziana dal 1970 al 1981. La Sekina Sadat era una sorella con aspirazioni giornalistiche. Non ho trovato sue foto su Internet. Era il Tempo della BRAIMA e tramite ICE avviammo contatti commerciali che ci dovevano portare ad una fornitura di un intero Container di Motocoltivatori. Scoprimmo così che l’importazione all’epoca avveniva sostanzialmente tramite banche gestite direttamente dallo Stato. Cosi ché ci dovemmo immettere in circuiti burocratici ad alto livello. Il primo approccio avvenne con la visita in Italia del direttore della Banca di Giza. Tenemmo gli incontri nella sede dell’Associazione Industriali di Grosseto. ma ci accorgendo che l’incontro servì solo a spiegarci quali procedure dovevamo seguire per arrivare alla firma del contratto. Cosa che sarebbe stata facilmente possibile anche pe corrispondenza! Ma intanto il direttore di banca, di stratta osservanza islamica, si fece un bel giretto in Italia, visitando Roma e un poco Grosseto. Ci fu poi “consigliato” di invitare a Grosseto nientemeno che la sorella di SADAT! Il nostro contatto al Cairo era in condizioni di invitarla e così facemmo. Il gioco valeva la candela. Venne a Grosseto e ospitata all’Hotel Bastiani, all’epoca passava per il migliore della città. Ma non fu di molto gradimento della signora. In compenso la signora ci fece sapere che avrebbe voluto incontrare lo scrittore Alberto Moravia. Noto all’epoca per la sua fama e per la sua riluttanza a concedere interviste! Non ci scoraggiammo e tramite quella gran persona che era Giovanni Tamburro, allora direttore dell’Associazione Industriali di Grosseto, riuscimmo a fissargli un appuntamento. Fu lui stesso ad accompagnarla a Roma assieme ad un funzionario dell’ICE. La signora SEKINA SADAT era comunque la sorella del Presidente dell’Egitto. E come tale si mosse anche la Prefettura di Grosseto che volle organizzare ed offrire in suo onore una cena “di Stato” al Piccolo Hotel Alleluia di Punta Ala. Fu una serata indimenticabile! Bandierine tricolori sui tavoli, fiori in abbondanza ma con misura ed eleganza. Un’apparecchiatura ed una cena ad altissimo livello. E modestamente di queste un po’ ne ho viste, ma la cura e la riuscita di questa fu veramente straordinaria. Questa volta la signora si dichiarò soddisfatta. Molto soddisfatta! E te credo!

    Fortunatamente dopo tutto questa da fare si riuscì infine a fare questa benedetta fornitura. Di notevole importo e con pagamento garantito. Dopo un mesetto dalla spedizione del Container ci comunicarono che erano pronti per il collaudo in campo della fornitura. Ricordo che erano motocoltivatori, non di nostra produzione, forniteci da una primaria fabbrica italiana.

    Inviammo in Egitto per questa missione il nostro capo officia Flavio Guidarelli (il Segoni). Giunto al Cairo fu preso e condotto dopo un tragitto di qualche centinaio di chilometri in pieno deserto dove trovò dei grandissimi capannoni. In uno di questi erano ammassati i nostri motocoltivatori. Furono contati, ne fu messo in moto uno e poi mostrati i libretti relativi in inglese. Tutto ok. Il Segoni al ritorno ci racconto che l’altra parte dell’enorme capannone era occupato da una quantità esagerata di ventilatori di fabbricazione cinese. Caratteristica comune era di avere un dito di polvere sopra ad ognuno di essi.
    Così andarono le cose, tutto sommato niente affatto male.

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