BRACCAGNI – STORIA DEL MONUMENTO A SANTI QUADALTI, fino ad oggi………….

 

Dopo un tragitto durato oltre 8 anni e mezzo siamo giunti al termine della prima fondamentale tappa: la firma del Contratto con cui la Curia cede al Comune terreni adiacenti la Chiesa di Braccagni a titolo gratuito. Questo a seguito delle iniziative che il COMITATO PER IL MONUMENTO A SANTI QUADALTI ha intrapreso fin dal lontano 2009. Su questo terreno sorgerà il Monumento. C’è ancora un bel tragitto da fare, ma il punto fondamentale del primo traguardo è conquistato. Ci sembra giusto riassumere i primi passi di questa idea e i personaggi che vi hanno partecipato direttamente.  

ATTO NR. 1 – 16 03 2009

Tutti i post e i commenti apparsi sul blog  La Sentinella del Braccagni

Sotto il titolo

Facciamo il monumento a Santi e alla Maremma

Postato in La Sentinella del Braccagni, La banca della memoria da Fidanzi

16 marzo 2009

Un monumento a Santi Quadalti. E’ questo l’obiettivo del Comitato nato a Braccagni per ricordare l’unico maremmano deceduto nell’alluvione del 1966.

 Sopra  fotocopia del Diploma con MEDAGLIA D’ORO alla Memoria di Santi Quadalti

Un monumento a Santi Quadalti. E’ questo l’obiettivo del Comitato nato a Braccagni per ricordare l’unico maremmano deceduto nell’alluvione del 1966.

Accade proprio nei pressi del paese, nella tenuta degli Acquisti, dove Santi Quadalti lavorava. Quel mestiere, il buttero, che amava tanto da perdere la vita. Fu proprio per salvare una mandria che fu colto dall’onda di piena che lo portò via di fronte ad amici e colleghi in uno dei mestieri che, da sempre, hanno caratterizzato la nostra terra.

L’idea di realizzare un monumento a Braccagni c’era da tempo. Il paese fino ad oggi ne è sprovvisto. Dal blog della rivista “La Sentinella del Braccagni” (www.braccagni.info) si è aperto nelle scorse settimane un dibattito su cosa realizzare, ma soprattutto a chi dedicarlo. Sul nome di Santi Quadalti si è registrato un vero e proprio plebiscito, con privati cittadini ed associazioni tutti uniti nell’indicare un uomo ed una figura che molti ricordano e che, allo stesso tempo, è un simbolo della vecchia Maremma, quella che ha caratterizzato la vita di Braccagni, centro originariamente agricolo ed oggi in sviluppo.

Santi Quadalti, infatti, rappresenta la generosità del maremmano, pronto a morire pur di portare in fondo il suo compito, ma è anche un buttero, cioè una delle figure tipiche della nostra terra. Allo stesso tempo, però, con lui si raffigurano anche le decine di operai agricoli che, nel corso dei decenni, hanno lavorato nelle fattorie che circondano il paese. Quale figura, dunque, se non quella di Santi, può raffigurare meglio tutto questo? Da questa idea è nato il “Comitato per il monumento a Santi Quadalti” che raggruppa i rappresentati di tutte le associazioni di Braccagni ed anche privati cittadini.

Un comitato aperto a chiunque voglia farne parte e che ha nominato un gruppo esecutivo di tre persone formato da Roberto Tonini (presidente), Roberto Fidanzi (in rappresentanza del Blog de La Sentinella) e Bruno Terzo (per il gruppo Gli Anta). Gli altri membri sono Patrizia Balestri (presidente Circoscrizione n. 7), Mario Iacobucci (Consigliere Comunale), Roberto Spadi (Usi Civici Montepescali), Edo Galli (Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro), Franco Menghini (Usd Braccagni), Eraldo Rossi (Cacciatori Braccagni), Nadia Rossi (Croce Rossa), Uliva Guicciardini (in rappresentanza della famiglia proprietaria della Tenuta degli Acquisti per cui Santi lavorava), Catuscia Scoccati, Nello Lolini, Carlo Vellutini, Fabio Bargelli, Patrizio Galeotti.

Il progetto ha già riscosso l’appoggio del Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi che ha fatto pervenire un’e-mail in cui conferma come “l’amministrazione sia interessata a ricordare la figura di Santi Quadalti”.

La prossima fase del lavoro del Comitato, che informerà la cittadinanza attraverso comunicati stampa ed il blog (www.braccagni.info), sarà quella di individuare il luogo in cui posizionare il monumento e la realizzazione del bozzetto.

Roberto Tonini

Questo è il comunicato stampa che abbiamo passato anche alla stampa locale.

Ora inizia un paziente lavoro per la ricerca e la definizione del luogo – anche se pare già identificato – della definizione dell’opera, dell’artista, del tipo di monumento e chissà quante altre cose.

È una sfida non da poco ma che abbiamo accettato con entusiasmo e convinzione.

In primo luogo perché è una delle rarissime occasione in cui possiamo tentare di realizzare un qualcosa per tutto il paese partendo dal basso. L’idea e l’iniziativa è nostra, del paese, non è venuto qualcuno a spiegarci perché sarebbe stato molto bello o molto utile per noi qualcosa pensato e deciso fuori dal paese: è tutta farina nostra.

E basterebbe già questa ragione per darci la birra necessaria ad arrivare in porto. Ma non è solo questo. Mano a mano che il progetto si definiva si vedeva come le varie componenti del paese trovavano un terreno comune d’intesa e di raccordo, una voglia di trovare una soluzione. Una soluzione che stava bene a noi del paese, non a quella parte politica o a quell’altra ma, per dirla in politichese: con un accordo trasversale.

L’accordo è assai diffuso, ma non pretendiamo ne speriamo in un accordo totale e unanime. Ci sarà chi non è d’accordo e chi lo sarà di più. A noi stanno bene entrambi, chi ci vorrà aiutare e chi è libero di non farlo.

Chi vorrà criticare con spirito costruttivo è intanto invitato a servirsi di questo blog per far sentire le sue idee. Chi vorrà plaudire e incoraggiare faccia lo stesso, fa piacere ovviamente anche lui. Chi vorrà semplicemente chiedere spiegazioni o porre interrogativi o riflessioni, la strada è sempre la stessa: questo blog.

Vi terremo informati ad ogni significativa tappa raggiunto nel nostro lavoro.

Per il Comitato pro monumento a Santi e alla Maremma

Roberto Tonini

Replica 16 marzo 2009 alle 22:18

 

Quello che è bello di questo progetto è il fatto che sia nato in maniera spontanea, da una discussione sul blog. Questo per far capire come, spesso, dal confronto sulle idee possano nascere iniziative condivise. E’ chiaro che l’unanimità dei consensi è difficile – se non impossibile – da realizzare. Però il fatto che tutte le associazioni del paese abbiano dato il loro avallo al progetto, così come si registrano i consensi di tanti cittadini, fa capire come la via imboccata sia quella giusta. Adesso verrà la parte più difficile, quella concreta, che dovrà portare, nel giro dei prossimi mesi alla realizzazione dell’opera. Personalmente spero che al gruppo iniziale che fa parte del comitato si aggreghi sempre più gente, per far sì che il monumento a Santi, sia un riferimento ad una fase storica (tragica – l’alluvione – e bella – la figura dei butteri-) che ha caratterizzato i nostri giovani e che rimanga ben impressa nella memoria delle generazioni più giovani, quelle che, altrimenti, potrebbero presto non ricordare cosa accadde il 4 novembre del 1966.

Replica 17 marzo 2009 alle 11:33

  • bartali:

e pure quelle che tutti i bimbi sanno che cos’è un Cowboy (kaoboi) ma non sanno nemmeno cos’è un Buttero………..e manco l’hanno visto

…gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare…

Replica 17 marzo 2009 alle 11:48

Credo infatti che un lavoro con le scuole elementari sulla storia di Santi Quadalti e sull’alluvione possa accompagnare il cammino del monumento. Proprio per iniziare a scrivere qualche pagina della storia locale di un paese che, per quanto giovane, ha già diverse cose da raccontare e da trasmettere a futura memoria…

Replica 17 marzo 2009 alle 13:02

  • Roberto Tonini:

TANTO PE DA’ QUALCHE INFORMAZIONE

Non saremo veloci come Speedy Gonzales, ma qualcosa abbiamo pur fatto.
Abbiamo avuto contatti con l’architetto Valentina Mancini che volentieri ha fatto un sopralluogo e una belle chiacchierata con noi sul Monumento proprio sul “luogo del delitto”. Nel senso che siamo andati a verificare il luogo dove abbiamo pensato di collocare il nostro progetto.

Appassionata e competente si è subito immersa nel clima del tema con una buona e confortante dose di maremmanità braccagnina, nel senso che si è subito sintonizzata sulle nostre idee e suggestioni: sembrava che avesse partecipato a tutte le nostre discussioni e riunioni. Bene, questo è veramente confortante.

Secondo lei non esiste collocazione migliore per il Monumento a Santi e alla Maremma. Poi ci siamo messi a parlare del tipo di opera, delle dimensioni, del materiale dell’opera, dei possibili pericoli da atti vandalici, e tante altre cose. Ha detto le sue idee di getto, ma anche di voler vedere qualcosa, di voler riflettere su altri aspetti e poi in effetti ci siamo scambiati idee e dubbi via e-mail.

Continueremo questo dialogo mentre noi del Comitato abbiamo in programma di visitare opere di un altro artista “nativo” di Braccagni. Si tratta del fratello del “Pollo” (Luciano Inglesi) mentre lui si chiama molto più modestamente solo Alberto.

Nel frattempo fa piacere comunicare che adesioni a questa nostra idea arrivano un po’ da tutte le parti, in particolare da ex abitanti del paese o della zona che si sono mostrati felici di portare la loro approvazione e ricordo. Sono cose che fanno bene al cuore e al morale di tutti. È già un buon segnale per sapere che prima o poi anche questo piccolo e un po’ strampalato paese avrà una storia e una memoria……………………

Arrivederci e risenticci presto.

Roberto Tonini

Replica 22 marzo 2009 alle 23:51

  • moderator:

Nei giorni scorsi La Nazione ed il Corriere di Maremma hanno dato ampio risalto alla proposta del monumento a Santi.
Oggi sul Il Tirreno su due colonne:
“Il paese senza monumenti si mobilita per una statua all’unica vittima dell’alluvione”.

Replica 24 marzo 2009 alle 15:11

Bene si vede che il comitato ha un buon ufficio stampa!!!!
Scherzi a parte, credo che il soggetto (Santi) e l’evento (l’alluvione) creino curiosità ed attenzione anche fuori dal nostro paese. Non ci dimentichiamo che quasi tutti i testi dedicati a quei giorni del novembre 1966 riportano il sacrificio di Santi nell’intento di salvare il bestiame. Il fatto, poi, che sia Braccagni a volerlo, una realtà senza monumenti, dove, dunque, il primo che verrà realizzato avrà un grande risalto, genera ancor più attenzione. Ben diversa da quella che avrebbe avuto se si fosse perso tra le tante “statue” ed i molti “cippi” di Grosseto….

ATTO NR. 2 – Autunno 2009

Santi al galoppo in Barbaruta foto proprietà Archivio Gori – Grosseto

VENERDI 23 OTTOBRE 2009 ORE 20.15

CIRCOSCRIZIONE DI BRACCAGNI

ASSEMBLEA APERTA A TUTTI I

CITTADINI PER CONOSCERE E

SCEGLIERE TRE PROGETTI DI

ALTRETTANTI SCULTORI

 

MONUMENTO A SANTI

Nel corso dell’anno 2009 è sorto a Braccagni un Comitato spontaneo  – rappresentativo delle più diverse componenti sociali – tendente ad operare in modo da realizzare nella frazione un monumento per ricordare Santi Quadalti, unica  vittima  dell’alluvione che nel novembre 1966 colpì la provincia di Grosseto.

Si sono tenute diverse assemblee popolari nelle quali si è stabilito che il monumento doveva essere realizzato ed essere per tutti:

il ricordo un evento tragico: l’alluvione del 1966, affinché nessuno abbassi la guardia circa la salvaguardia del territorio,

la memoria di un mestiere, quello del buttero, affascinante e così caratteristico della nostra zona: quando si dice Maremma nella mente di ognuno appaiono butteri, cavalli e cinghiali,

l’esaltazione del senso di responsabilità e dell’attaccamento al lavoro che hanno portato Santi a sacrificare la propria vita per cercare  di salvare le vacche che gli erano state affidate, quindi celebrarlo come martire del lavoro

Il lavoro del Comitato in questa prima fase è consistito nel convocare assemblee popolari per una valutazione dell’interesse reale verso la  realizzazione e la fattibilità della cosa, ricercando nel contempo gli artisti in grado di farlo.

Tra i bozzetti, disegni, e fotomontaggi presentati è stato scelto quello di Alberto Inglesi, senese, ma nato a Braccagni ed esattamente a Casetta Grottanelli in quanto il padre lavorava come falegname presso la Amministrazione Grottanelli. Alberto è un artista di fama internazionale, alcune sue opere sono esposte a New York, altre a Parigi e Londra.  Recentemente ha vinto il concorso per la realizzazione di un monumento da allocare in Piazza Fontana a Milano a ricordo dei morti di quell’attentato terroristico e che sarà inaugurato dal Presidente della Repubblica Napolitano nel mese di maggio p.v. Ha poi realizzato l’altare in legno del Congresso Eucaristico svoltosi a Siena, mentre ha personalmente eseguito il restauro del centro storico di Castellina in Chianti.

Quando è stato interpellato Alberto si è sentito onorato e disponibile, ci terrebbe davvero a fare un’opera di questo tipo, tant’è che nel preventivo di massima richiesto non ha previsto nessun compenso per la sua opera e il costo sebbene assommi ad alcune decine di migliaia di euro, copre solo le spese vive di materiali necessari per la realizzazione.

Si riportano le specifiche descrittive salienti dell’opera e le modalità realizzative.

Il progetto per questo monumento a Braccagni ha ricevuto larghi e confortanti approvazioni nei più diversi soggetti dalle pubbliche amministrazioni – il sindaco Bonifazi è stato tra i primissimi sostenitori del progetto – alle associazioni di categoria, ai vari enti pubblici e privati attenti al territorio, alla cultura, al mondo dell’agricoltura con particolare riferimento agli allevatori. Del mondo imprenditoriale e bancario. E questo sia a locale che provinciali e regionale.

A questa prima fase di individuazione delle fonti finanziarie seguirà la costituzione formale di un Comitato regolarmente costituito a termini di legge per la gestione e la realizzazione dell’opera.

Per il Comitato provvisorio

Roberto TONINI presidente

Bruno TERZO

Roberto FIDANZI

Autunno 2009

 

FINE DELLA PRIMA PARTE DELLA STORIA

Componenti dell’attuale COMITATO PER IL MONUMENTO A SANTI QUADALTI

Federico Guicciardini, Uliva Guicciardini, Roberto Balestri, Emo Parrini, Catiuscia Scoccati, Susanna Tonini, Roberto Spadi, Gloria Rabai, Maider Giorgini, Franco Ponzalli, Riccardo Senis, Carlo Vellutini, Edo Galli, Sergio Rubegni, Alessandro Cellini, Mario Balestri, Roberto Tonini.

Dopo la prossima riunione del COMITATO sarà dato ampio spazio a favore di tutti al tragitto ancora da compiere.

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Dopo un tragitto durato oltre 8 anni e mezzo siamo giunti al termine della prima fondamentale tappa: la firma del Contratto con cui la Curia cede al Comune terreni adiacenti la Chiesa di Braccagni a titolo gratuito. Questo a seguito delle iniziative che il COMITATO PER IL MONUMENTO A SANTI QUADALTI ha intrapreso fin dal lontano 2009. Su questo terreno sorgerà il Monumento. C’è ancora un bel tragitto da fare, ma il punto fondamentale del primo traguardo è conquistato. Ci sembra giusto riassumere i primi passi di questa idea e i personaggi che vi hanno partecipato direttamente.

    ATTO NR. 1 – 16 03 2009

    Tutti i post e i commenti apparsi sul blog La Sentinella del Braccagni

    Sotto il titolo

    Facciamo il monumento a Santi e alla Maremma

    Postato in La Sentinella del Braccagni, La banca della memoria da Fidanzi

    16 marzo 2009

    Un monumento a Santi Quadalti. E’ questo l’obiettivo del Comitato nato a Braccagni per ricordare l’unico maremmano deceduto nell’alluvione del 1966.

    Sopra fotocopia del Diploma con MEDAGLIA D’ORO alla Memoria di Santi Quadalti

    16 marzo 2009
    Roberto Tonini:
    Un monumento a Santi Quadalti. E’ questo l’obiettivo del Comitato nato a Braccagni per ricordare l’unico maremmano deceduto nell’alluvione del 1966.

    Accade proprio nei pressi del paese, nella tenuta degli Acquisti, dove Santi Quadalti lavorava. Quel mestiere, il buttero, che amava tanto da perdere la vita. Fu proprio per salvare una mandria che fu colto dall’onda di piena che lo portò via di fronte ad amici e colleghi in uno dei mestieri che, da sempre, hanno caratterizzato la nostra terra.

    L’idea di realizzare un monumento a Braccagni c’era da tempo. Il paese fino ad oggi ne è sprovvisto. Dal blog della rivista “La Sentinella del Braccagni” (www.braccagni.info) si è aperto nelle scorse settimane un dibattito su cosa realizzare, ma soprattutto a chi dedicarlo. Sul nome di Santi Quadalti si è registrato un vero e proprio plebiscito, con privati cittadini ed associazioni tutti uniti nell’indicare un uomo ed una figura che molti ricordano e che, allo stesso tempo, è un simbolo della vecchia Maremma, quella che ha caratterizzato la vita di Braccagni, centro originariamente agricolo ed oggi in sviluppo.

    Santi Quadalti, infatti, rappresenta la generosità del maremmano, pronto a morire pur di portare in fondo il suo compito, ma è anche un buttero, cioè una delle figure tipiche della nostra terra. Allo stesso tempo, però, con lui si raffigurano anche le decine di operai agricoli che, nel corso dei decenni, hanno lavorato nelle fattorie che circondano il paese. Quale figura, dunque, se non quella di Santi, può raffigurare meglio tutto questo? Da questa idea è nato il “Comitato per il monumento a Santi Quadalti” che raggruppa i rappresentati di tutte le associazioni di Braccagni ed anche privati cittadini.

    Un comitato aperto a chiunque voglia farne parte e che ha nominato un gruppo esecutivo di tre persone formato da Roberto Tonini (presidente), Roberto Fidanzi (in rappresentanza del Blog de La Sentinella) e Bruno Terzo (per il gruppo Gli Anta). Gli altri membri sono Patrizia Balestri (presidente Circoscrizione n. 7), Mario Iacobucci (Consigliere Comunale), Roberto Spadi (Usi Civici Montepescali), Edo Galli (Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro), Franco Menghini (Usd Braccagni), Eraldo Rossi (Cacciatori Braccagni), Nadia Rossi (Croce Rossa), Uliva Guicciardini (in rappresentanza della famiglia proprietaria della Tenuta degli Acquisti per cui Santi lavorava), Catuscia Scoccati, Nello Lolini, Carlo Vellutini, Fabio Bargelli, Patrizio Galeotti.

    Il progetto ha già riscosso l’appoggio del Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi che ha fatto pervenire un’e-mail in cui conferma come “l’amministrazione sia interessata a ricordare la figura di Santi Quadalti”.

    La prossima fase del lavoro del Comitato, che informerà la cittadinanza attraverso comunicati stampa ed il blog (www.braccagni.info), sarà quella di individuare il luogo in cui posizionare il monumento e la realizzazione del bozzetto.

    Roberto Tonini

    Questo è il comunicato stampa che abbiamo passato anche alla stampa locale.

    Ora inizia un paziente lavoro per la ricerca e la definizione del luogo – anche se pare già identificato – della definizione dell’opera, dell’artista, del tipo di monumento e chissà quante altre cose.

    È una sfida non da poco ma che abbiamo accettato con entusiasmo e convinzione.

    In primo luogo perché è una delle rarissime occasione in cui possiamo tentare di realizzare un qualcosa per tutto il paese partendo dal basso. L’idea e l’iniziativa è nostra, del paese, non è venuto qualcuno a spiegarci perché sarebbe stato molto bello o molto utile per noi qualcosa pensato e deciso fuori dal paese: è tutta farina nostra.

    E basterebbe già questa ragione per darci la birra necessaria ad arrivare in porto. Ma non è solo questo. Mano a mano che il progetto si definiva si vedeva come le varie componenti del paese trovavano un terreno comune d’intesa e di raccordo, una voglia di trovare una soluzione. Una soluzione che stava bene a noi del paese, non a quella parte politica o a quell’altra ma, per dirla in politichese: con un accordo trasversale.

    L’accordo è assai diffuso, ma non pretendiamo ne speriamo in un accordo totale e unanime. Ci sarà chi non è d’accordo e chi lo sarà di più. A noi stanno bene entrambi, chi ci vorrà aiutare e chi è libero di non farlo.

    Chi vorrà criticare con spirito costruttivo è intanto invitato a servirsi di questo blog per far sentire le sue idee. Chi vorrà plaudire e incoraggiare faccia lo stesso, fa piacere ovviamente anche lui. Chi vorrà semplicemente chiedere spiegazioni o porre interrogativi o riflessioni, la strada è sempre la stessa: questo blog.

    Vi terremo informati ad ogni significativa tappa raggiunto nel nostro lavoro.

    Per il Comitato pro monumento a Santi e alla Maremma

    Roberto Tonini

    Replica 16 marzo 2009 alle 22:18

    Carlo Vellutini:
    Quello che è bello di questo progetto è il fatto che sia nato in maniera spontanea, da una discussione sul blog. Questo per far capire come, spesso, dal confronto sulle idee possano nascere iniziative condivise. E’ chiaro che l’unanimità dei consensi è difficile – se non impossibile – da realizzare. Però il fatto che tutte le associazioni del paese abbiano dato il loro avallo al progetto, così come si registrano i consensi di tanti cittadini, fa capire come la via imboccata sia quella giusta. Adesso verrà la parte più difficile, quella concreta, che dovrà portare, nel giro dei prossimi mesi alla realizzazione dell’opera. Personalmente spero che al gruppo iniziale che fa parte del comitato si aggreghi sempre più gente, per far sì che il monumento a Santi, sia un riferimento ad una fase storica (tragica – l’alluvione – e bella – la figura dei butteri-) che ha caratterizzato i nostri giovani e che rimanga ben impressa nella memoria delle generazioni più giovani, quelle che, altrimenti, potrebbero presto non ricordare cosa accadde il 4 novembre del 1966.

    Replica 17 marzo 2009 alle 11:33

    bartali:
    e pure quelle che tutti i bimbi sanno che cos’è un Cowboy (kaoboi) ma non sanno nemmeno cos’è un Buttero………..e manco l’hanno visto

    …gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare…

    Replica 17 marzo 2009 alle 11:48

    Carlo Vellutini:
    Credo infatti che un lavoro con le scuole elementari sulla storia di Santi Quadalti e sull’alluvione possa accompagnare il cammino del monumento. Proprio per iniziare a scrivere qualche pagina della storia locale di un paese che, per quanto giovane, ha già diverse cose da raccontare e da trasmettere a futura memoria…

    Replica 17 marzo 2009 alle 13:02

    Roberto Tonini:
    TANTO PE DA’ QUALCHE INFORMAZIONE

    Non saremo veloci come Speedy Gonzales, ma qualcosa abbiamo pur fatto.
    Abbiamo avuto contatti con l’architetto Valentina Mancini che volentieri ha fatto un sopralluogo e una belle chiacchierata con noi sul Monumento proprio sul “luogo del delitto”. Nel senso che siamo andati a verificare il luogo dove abbiamo pensato di collocare il nostro progetto.

    Appassionata e competente si è subito immersa nel clima del tema con una buona e confortante dose di maremmanità braccagnina, nel senso che si è subito sintonizzata sulle nostre idee e suggestioni: sembrava che avesse partecipato a tutte le nostre discussioni e riunioni. Bene, questo è veramente confortante.

    Secondo lei non esiste collocazione migliore per il Monumento a Santi e alla Maremma. Poi ci siamo messi a parlare del tipo di opera, delle dimensioni, del materiale dell’opera, dei possibili pericoli da atti vandalici, e tante altre cose. Ha detto le sue idee di getto, ma anche di voler vedere qualcosa, di voler riflettere su altri aspetti e poi in effetti ci siamo scambiati idee e dubbi via e-mail.

    Continueremo questo dialogo mentre noi del Comitato abbiamo in programma di visitare opere di un altro artista “nativo” di Braccagni. Si tratta del fratello del “Pollo” (Luciano Inglesi) mentre lui si chiama molto più modestamente solo Alberto.

    Nel frattempo fa piacere comunicare che adesioni a questa nostra idea arrivano un po’ da tutte le parti, in particolare da ex abitanti del paese o della zona che si sono mostrati felici di portare la loro approvazione e ricordo. Sono cose che fanno bene al cuore e al morale di tutti. È già un buon segnale per sapere che prima o poi anche questo piccolo e un po’ strampalato paese avrà una storia e una memoria……………………

    Arrivederci e risenticci presto.

    Roberto Tonini

    Replica 22 marzo 2009 alle 23:51

    moderator:
    Nei giorni scorsi La Nazione ed il Corriere di Maremma hanno dato ampio risalto alla proposta del monumento a Santi.
    Oggi sul Il Tirreno su due colonne:
    “Il paese senza monumenti si mobilita per una statua all’unica vittima dell’alluvione”.

    Replica 24 marzo 2009 alle 15:11

    Carlo Vellutini:
    Bene si vede che il comitato ha un buon ufficio stampa!!!!
    Scherzi a parte, credo che il soggetto (Santi) e l’evento (l’alluvione) creino curiosità ed attenzione anche fuori dal nostro paese. Non ci dimentichiamo che quasi tutti i testi dedicati a quei giorni del novembre 1966 riportano il sacrificio di Santi nell’intento di salvare il bestiame. Il fatto, poi, che sia Braccagni a volerlo, una realtà senza monumenti, dove, dunque, il primo che verrà realizzato avrà un grande risalto, genera ancor più attenzione. Ben diversa da quella che avrebbe avuto se si fosse perso tra le tante “statue” ed i molti “cippi” di Grosseto….

    ATTO NR. 2 – Autunno 2009

    Santi al galoppo in Barbaruta foto proprietà Archivio Gori – Grosseto
    VENERDI 23 OTTOBRE 2009 ORE 20.15

    CIRCOSCRIZIONE DI BRACCAGNI

    ASSEMBLEA APERTA A TUTTI I

    CITTADINI PER CONOSCERE E

    SCEGLIERE TRE PROGETTI DI

    ALTRETTANTI SCULTORI

    MONUMENTO A SANTI

    Nel corso dell’anno 2009 è sorto a Braccagni un Comitato spontaneo – rappresentativo delle più diverse componenti sociali – tendente ad operare in modo da realizzare nella frazione un monumento per ricordare Santi Quadalti, unica vittima dell’alluvione che nel novembre 1966 colpì la provincia di Grosseto.

    Si sono tenute diverse assemblee popolari nelle quali si è stabilito che il monumento doveva essere realizzato ed essere per tutti:

    il ricordo un evento tragico: l’alluvione del 1966, affinché nessuno abbassi la guardia circa la salvaguardia del territorio,

    la memoria di un mestiere, quello del buttero, affascinante e così caratteristico della nostra zona: quando si dice Maremma nella mente di ognuno appaiono butteri, cavalli e cinghiali,

    l’esaltazione del senso di responsabilità e dell’attaccamento al lavoro che hanno portato Santi a sacrificare la propria vita per cercare di salvare le vacche che gli erano state affidate, quindi celebrarlo come martire del lavoro

    Il lavoro del Comitato in questa prima fase è consistito nel convocare assemblee popolari per una valutazione dell’interesse reale verso la realizzazione e la fattibilità della cosa, ricercando nel contempo gli artisti in grado di farlo.

    Tra i bozzetti, disegni, e fotomontaggi presentati è stato scelto quello di Alberto Inglesi, senese, ma nato a Braccagni ed esattamente a Casetta Grottanelli in quanto il padre lavorava come falegname presso la Amministrazione Grottanelli. Alberto è un artista di fama internazionale, alcune sue opere sono esposte a New York, altre a Parigi e Londra. Recentemente ha vinto il concorso per la realizzazione di un monumento da allocare in Piazza Fontana a Milano a ricordo dei morti di quell’attentato terroristico e che sarà inaugurato dal Presidente della Repubblica Napolitano nel mese di maggio p.v. Ha poi realizzato l’altare in legno del Congresso Eucaristico svoltosi a Siena, mentre ha personalmente eseguito il restauro del centro storico di Castellina in Chianti.

    Quando è stato interpellato Alberto si è sentito onorato e disponibile, ci terrebbe davvero a fare un’opera di questo tipo, tant’è che nel preventivo di massima richiesto non ha previsto nessun compenso per la sua opera e il costo sebbene assommi ad alcune decine di migliaia di euro, copre solo le spese vive di materiali necessari per la realizzazione.

    Si riportano le specifiche descrittive salienti dell’opera e le modalità realizzative.

    Il progetto per questo monumento a Braccagni ha ricevuto larghi e confortanti approvazioni nei più diversi soggetti dalle pubbliche amministrazioni – il sindaco Bonifazi è stato tra i primissimi sostenitori del progetto – alle associazioni di categoria, ai vari enti pubblici e privati attenti al territorio, alla cultura, al mondo dell’agricoltura con particolare riferimento agli allevatori. Del mondo imprenditoriale e bancario. E questo sia a locale che provinciali e regionale.

    A questa prima fase di individuazione delle fonti finanziarie seguirà la costituzione formale di un Comitato regolarmente costituito a termini di legge per la gestione e la realizzazione dell’opera.

    Per il Comitato provvisorio

    Roberto TONINI presidente

    Bruno TERZO

    Roberto FIDANZI

    Autunno 2009

    FINE DELLA PRIMA PARTE DELLA STORIA

    Componenti dell’attuale COMITATO PER IL MONUMENTO A SANTI QUADALTI

    Federico Guicciardini, Uliva Guicciardini, Roberto Balestri, Emo Parrini, Catiuscia Scoccati, Susanna Tonini, Roberto Spadi, Gloria Rabai, Maider Giorgini, Franco Ponzalli, Riccardo Senis, Carlo Vellutini, Edo Galli, Sergio Rubegni, Alessandro Cellini, Mario Balestri, Roberto Tonini.

    Dopo la prossima riunione del COMITATO sarà dato ampio spazio a favore di tutti al tragitto ancora da compiere.

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