Io, Checco e Tolo Tolo: piccole note.

A me Checco piace, a mia moglie ni. Però i precedenti l’ho visti più volte, come spesso faccio con i film che mi piacciono, e non potevo perdermi questo nuovo lavoro.

Prima piacevole sorpresa in questi giorni le proiezioni iniziano al mattino, alle 10:50! Onde evitare la calca, e non rinunciare alla giornaliera siesta, abbiamo provato l’orario e si è dimostrato molto comodo.

E veniamo al film. Ho passato quell’ora e mezza con piacere, diversi sorrisi e qualche bella risata. Checco è Checco e lo stile non è cambiato: sincero, ignorante, sfrontato e ipocrita, a costo di mettersi in situazioni a dir poco imbarazzanti. Seguendo il suo istinto si mette in una situazione sempre nuova, ma simile al suo cliché. La storia non è certo un capolavoro di originalità, ma comunque ha una sua logica funzionale non dissimile dai suoi precedenti lavori. E’ sempre presente in tutto il film una robusta e convinta idea antirazzista.

Belli e bravi gli attori di colore, bellissima la ragazza e il bimbo. Simpaticissimo l’attore che recita nel trailer. Qualche risata di gusto m’è scappata, mentre Laura non è andata al dilà di qualche sorriso.

Una novità che mi è piaciuta: l’inserimento dei pezzi musicali cantati nei momenti giusti, nella giusta misura, con gusto e con garbo. Questi inserimenti mi sono parsi gradevoli, non come certi film musicali americani che non sono mai riuscito a digerire. Forse per la lingua non compresa o anche per le traduzioni non all’altezza. Qui sono brevi, nei momenti giusti e nella giusta misura.

Il bilancio. Non mi è parso il miglior film di Checco, senz’altro qualcosa di nuovo, ma mi sono divertito e questo è già importante. Qualcosa da ridire sulla proiezione:

  • Oltre 20 minuti di pubblicità prima del film sono tremendamente lunghi e indigesti
  • il volume del sonoro nella sala è sicuramente esagerato e molto fastidioso
  • ottima la possibilità di vederlo la mattina

Un marketing da Oscar per la promozione: il trailer passato a tappeto in maniera magistrale in TV è gradevole e simpatico e anche se non rispecchia il contenuto del film ha lavorato benissimo per lo scopo di richiamare la gente!

 

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  1. Roberto Tonini ha detto:

    A me Checco piace, a mia moglie ni. Però i precedenti l’ho visti più volte, come spesso faccio con i film che mi piacciono, e non potevo perdermi questo nuovo lavoro.

    Prima piacevole sorpresa in questi giorni le proiezioni iniziano al mattino, alle 10:50! Onde evitare la calca, e non rinunciare alla giornaliera siesta, abbiamo provato l’orario e si è dimostrato molto comodo.

    E veniamo al film. Ho passato quell’ora e mezza con piacere, diversi sorrisi e qualche bella risata. Checco è Checco e lo stile non è cambiato: sincero, ignorante, sfrontato e ipocrita, a costo di mettersi in situazioni a dir poco imbarazzanti. Seguendo il suo istinto si mette in una situazione sempre nuova, ma simile al suo cliché. La storia non è certo un capolavoro di originalità, ma comunque ha una sua logica funzionale non dissimile dai suoi precedenti lavori. E’ sempre presente in tutto il film una robusta e convinta idea antirazzista.

    Belli e bravi gli attori di colore, bellissima la ragazza e il bimbo. Simpaticissimo l’attore che recita nel trailer. Qualche risata di gusto m’è scappata, mentre Laura non è andata al dilà di qualche sorriso.

    Una novità che mi è piaciuta: l’inserimento dei pezzi musicali cantati nei momenti giusti, nella giusta misura, con gusto e con garbo. Questi inserimenti mi sono parsi gradevoli, non come certi film musicali americani che non sono mai riuscito a digerire. Forse per la lingua non compresa o anche per le traduzioni non all’altezza. Qui sono brevi, nei momenti giusti e nella giusta misura.

    Il bilancio. Non mi è parso il miglior film di Checco, senz’altro qualcosa di nuovo, ma mi sono divertito e questo è già importante. Qualcosa da ridire sulla proiezione:

    Oltre 20 minuti di pubblicità prima del film sono tremendamente lunghi e indigesti
    il volume del sonoro nella sala è sicuramente esagerato e molto fastidioso
    ottima la possibilità di vederlo la mattina
    Un marketing da Oscar per la promozione: il trailer passato a tappeto in maniera magistrale in TV è gradevole e simpatico e anche se non rispecchia il contenuto del film ha lavorato benissimo per lo scopo di richiamare la gente!

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