Tatzebao 2013 – Medaglia di bronzo per Francesco Corridori ai campionati mondiali di aeromodellismo in svizzera

archiviato in LA NOTIZIA, LA VITA DI PAESE, TATZEBAO di in 21 Dicembre 2012 Popolare • views: 302

*

Francesco Corridori

Francesco Corridori

SAMSUNG CAMERA PICTURES

Roberto Spadi

Roberto Spadi

innaffiare

innaffiare, anche se è piovuto assai

 

 

 


pegaso braccagni
 

 

is

ancora un film che consiglio caldamente, visto stasera per la quarta in poco tempo,

riesco ogni volta ad appassionarmi ed a non perdere un secondo della proiezione,

bella storia, bravi interpreti, godibilissimo

gli do 5 ***** su 5

 

Bartali e Coppi

Bartali e Coppi

 

Ho potuto finalmente vedere la tappa del Giro, quella che oggi arrivava sul Galibier, e chi sa di ciclismo capisce
Quando si vedono questa tappe si capisce quanto è bello il ciclismo

Quando si vede un Giovanni Visconti che compie un’impresa MEMORABILEci si commuove e ci si esalta
Chi sa di ciclismo sa perché non è esagerato parlare di impresaMEMORABILE
Tutti bravi, e dopo lui anche la maglia rosa Vincenzo Nibali. Due siciliani.

Dopo il traguardo la smorfia liberatoria di Visconti, le sue lacrime, e io ho pianto con lui

W IL CICLISMO

 

 

un film che consiglio caldamente: visto stasera per la terza volta in pochi mesi
Immagine

 

rm01

rm02

rm03

rm04

rm05

rm06

rm07

rm07 rm08

rm09

rm10

 

Seguici e metti mi piace su::

Tags:

Riguardo l'Autore ()

COMMENTI (87)

Rintraccia l'indirizzo | Commenti RSS Feed

  1. mezzolitro ha detto:

    Venerdì è morto Ivan Sonnini, il Lollo, detto anche Ivanne; mi è dispiaciuto non andare al suo funerale.
    Faccio le mie condoglianze alla famiglia.

  2. Granocchiaio ha detto:

    Intervento di Pegaso a Braccagni sulla SS 1 svincolo per Montepescali 04 06 2013
    Non ancora noto il motivo dell’intervento e della successiva deviazione in uscita del traffico direzione Livorno

  3. Granocchiaio ha detto:

    BRACCAGNI – Ha perso il controllo della sua moto ed è stato sbalzato a terra, finendo disteso tra i due guard-rail che dividono la quattro corsie sopra Braccagni, i piedi sulla corsia nord e la testa sulla corsia sud. Nuovo incidente questa sera, verso le 19.30, sull’Aurelia in direzione Giuncarico.
    Un motociclista, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo della sua moto che è finita in scivolata nel mezzo della carreggiata, mentre lui è stato sbalzato tra i due spartitraffico.
    Sono stati gli altri automobilisti e il proprietario del distributore a prestare i primi soccorsi, e, in piedi sopra il guard-rail hanno cercato di fermare il traffico perché il giovane, la cui testa sporgeva da sotto lo spartitraffico non venisse schiacciata dai mezzi in sorpasso.
    L’uomo, 48 anni, residente a Massa Marittima, è stato trasferito all’ospedale di Grosseto. Si è alzato in volo anche Pegaso ma i sanitari hanno deciso di trasportarlo al Misericordia in ambulanza. Le condizione del centauro sembrano piuttosto serie. Tutt’ora in corso gli accertamenti. Il traffico sulla quattro corsie è tutt’ora deviato, in corso i rilievi della Polizia stradale.
    di Barbara Farnetani
    da http://www.ilgiunco.net

  4. Granocchiaio ha detto:

    Cade dalla moto sull’Aurelia, è grave L’incidente poco prima di Braccagni. Il centauro sbalzato di sella è finito sotto il guard rail della quattro corsie

    di Francesca Gori
    BRACCAGNI Potrebbe essere stato un avvallamento dell’asfalto la causa della caduta dalla sella della sua motocicletta per il centauro che ieri sera è scivolato sulla quattro corsie un chilometro prima dello svincolo di Braccagni. Simone Ticciati, perito minerario di Massa Marittima, stava viaggiando in direzione nord. Erano le 19.30 circa quando, all’improvviso, su un tratto di quattro corsie rettilineo, è sbalzato via dalla sella della sua moto Guzzi. Lui è finito contro il new jersey che delimita i due sensi di marcia, mentre la sua modo ha continuato a scivolare per una trentina di metri. Lo hanno visto diversi automobilisti che stavano viaggiando sulla quattro corsie. Si sono preoccupati subito e sono stati loro i primi a fermarsi, a dare l’allarme ai soccorritori, ma soprattutto, insieme al benzinaio che ha la stazione di servizio lì davanti, a cercare di fermare le auto che sfrecciavano sulla quattro corsi. Volevano mettere in sicurezza Ticciati, che era finito praticamente sotto il guard rail in attesa che arrivasse l’ambulanza. Lui era lì, disteso a terra, dolorante. Loro invece sono saliti sopra la barriera che divide i due sensi di marcia e hanno cominciato a sbracciarsi per farsi vedere dalle auto che stavano arrivando. L’ambulanza del 118 è arrivata subito a Braccagni e sulla quattro corsie è atterrato anche Pegaso. Le condizioni di Ticciati sembravano inizialmente molto gravi. Per fortuna però il quarantottenne massetano si è procurato nella caduta soltanto alcune fratture. È stato accompagnato all’ospedale Misericordia di Grosseto, dove i medici gli hanno diagnosticato una frattura esposta della gamba destra. Sul posto sono arrivati subito anche gli uomini della polizia stradale di Grosseto, per i rilievi dell’incidente. Il centauro, che era in sella a una Moto Guzzi, comunque, sarebbe caduto forse per un avvallamento del manto stradale. La quattro corsie, in quel tratto, è un rettilineo e nessun altro veicolo sembrerebbe coinvolto nell’incidente. Il caso ha voluto poi che su quella strada, poco dopo il trasporto di Ticciati al Misericordia, sia passato il parlamentare del Pd Luca Sani. Il presidente della commissione Agricoltura è infatti il cognato di Ticciati. Ha quasi riconosciuto la moto sdraiata per terra. La certezza che la vittima dell’incidente fosse proprio il cognato, l’ha avuta alcune decine di minuti dopo. Insieme alla rassicurazione che comunque il quarantottenne non fosse in pericolo di vita ma ricoverato al Misericordia con qualche frattura. Grazie anche agli automobilisti e al benzinaio dell’area di servizio di Braccagni che si sono messi nel mezzo delle quattro corsie ad avvertire gli automobilisti che sfrecciavano sull’Aurelia e che avrebbero potuto investire l’uomo

    Il Tirreno
    2013-06-05

  5. Granocchiaio ha detto:

    Carissimo Nello
    Sai che, nonostante le tue certe volte interminabili tirate, ti leggo con puntualità. Certe volte sono d’accordo con te, altre, forse le più, non lo sono. Ma tra noi partendo dalle base della buona fede e del rispetto delle altrui idee, apprezziamo più sincerità che altro.

    Tutto questo detto, più a beneficio degli altri che nostro, devo riconoscere che ti occupi con frequenza e passione dei vari aspetti della vita paesana.

    So perfettamente della tua “… fortuna (o la sfortuna, scegli te) di essere in buoni rapporti con il Sindaco e alcuni Assessori. Al di là dei convenevoli ogni qualvolta che li incontro espongo i problemi che conosco del paese…..”

    E per questo ti pongo una domanda circa un problema che mi accennasti, ma che poi non arrivò a fine discussione.
    Mi riferisco all’utilizzo dell’acqua pubblica, quella che il Comune fornisce per i vari servizi: verde pubblico, campo sportivo, ecc.

    Vorrei un chiarimento circa questi utilizzi. E più precisamente vorrei sapere se questa acqua può essere utilizzata da ogni cittadino anche per innaffiare il proprio orto. E se sì, se e quanto dobbiamo eventualmente pagare per questo servizio. Se si deve fare una richiesta a qualcuno, o che cosa.
    Sono certo che saprai darmi una riposta esauriente e quindi ti ringrazio fin d’ora.
    Se poi è non sarà esattamente concisa, beh, un po’ ci sono abituato, va bene lo stesso. Basta che sia chiara. Grazie

    • nello ha detto:

      Premessa importante, la mia conoscenza con il Sindaco e alcuni assessori non influisce per nulla per eventuali favori o quant’altro. Grosseto non è Roma (addirittura lì oltre al comune vero e proprio esistono 17 Municipalità, che sono, come abitanti, due volte e mezzo il nostro comune)quindi è facile, non solo per me, conoscere le persone. Altra nota, chiedermi di essere conciso e chiaro è come chiedere alla vecchia Tea castità. Per quanto seguirà, il 90% delle notizie sono note sia per la pubblicità sia per quanto riportato nel tempo dai quotidiani.
      Ci sono due tipi di acqua pubblica: quella potabile (non ritorno alla famosa discussione di casette dell’acqua o fontanelle, di qualche tempo fa) ed acqua di pozzo (non potabile).
      Nel primo caso l’uso o prelievo è gratuito, anche se in teoria ci dovrebbero essere dei limiti al prelievo (non conosco le disposizioni di Grosseto, per quanto letto in altri comuni si parla dai 5 ai 10 litri la volta); è chiaro inoltre che non va utilizzata per uso irriguo (come anche quella domestica), in questo caso oltre al danno fisico (leggi scarsità d’acqua) c’è quello economico che incide nel borsello di tutti (non solo del “ladro”)in quanto credo che l’uso delle fontanelle sia da considerarsi come una perdita, cioè il cui costo incide, non so se percentualmente o solo media matematica, sulle bollette delle singole utenze. Come mi facesti notare, ma io ben sapevo, ci sono i furbi che sfruttano le fontanelle (i “ladri” sopra citati), ma lo fanno anche con utenze regolarmente assegnate ad una famiglia. Ci sono cascato anch’io, prima che venisse fatta la fontanella del parchino di via Pilo, tutti venivano a bere, lavarsi, uno quasi sicuramente ci lavò la macchina (non eravamo presenti, ma le tracce lasciate erano evidenti)per cui, anche se all’epoca la spesa era poca cosa, ci vedemmo costretti a togliere l’utile cannella, per evitare dispersioni (e come detto minime spese).
      Diversa è la situazione dei pozzi. Qui a Braccagni di sicuro ci sono due (ma forse anche nelle nuove zone sono stati fatti, almeno furono richiesti)che vengono utilizzati nell’area fra via Sgarallino-Pilo-Andreoli-Cadolini. Qui da diversi anni esiste un diposizione (od ordinanza non so bene, valida per tutto il comune) che devono essere attivati dal Primo maggio al 30 settembre (in pratica lo stesso periodo di divieto assoluto dei fuochi, supongo che ci sia un legame perché l’anno scorso causa siccità il divieto fuochi fu protratto fino al 31 ottobre, così come il funzionamento dei pozzi). Fino ad oggi ci pensavano tecnici comunali, anche se con il tempo le competenze, per le varie esigenze, sono state divise fra lo stesso comune, ATO acque e Provincia, quest’anno è subentrato il Consorzio bonifica (quest’ultimo sembra come Gestore-manutentore, in parole povere sembrerebbe il vero nostro referente). Comunque sia (vale però sempre il detto” l’asino di più padroni morì di fame”)i problemi permangono (mi vien che ridere di far subentrare oggi un Ente in via di estinzione, come è anche la Provincia) soprattutto perché, io penso per motivi prettamente elettorali, non è stato tenuto conto di quanto da noi accettato (intendendo sia il cittadino che il Comune) di pagare la quota forfettaria, allora veramente irrisoria. Al momento dell’allacciamento ci veniva richiesta la superficie da irrigare, seguiva il controllo da parte dei VV.UU. (vale tuttora visto che il mio vicino che si è allacciato al mio impianto interno ha fatto tutto come feci io negli anni 80). Io dichiarai 250 mq, furono controllati e mi fu segnalata la quota da pagare: 25.000£ (cioè 2.000£ al mese, all’epoca per tutto l’anno senza limitazione d’orario). Tutto andò bene per due anni, poi non fu richiesta la quota, ma il Comune sia per la manutenzione che per la luce continuava a spendere; poi le vacche grasse sono finite, così prima la limitazione periodica (maggio -settembre), poi quella oraria, ma soprattutto ritardi a non finire in caso di guasto (anche se qualcuno mi rimprovera dicendo che lui vuole il servizio e basta, disinteressandosi completamente di quelle che sono le norme per acquisti e/o appalti per enti pubblici). Tutto questo danneggia no Nello (come ti dissi io so come innaffiare, durerò molta più fatica, ma alla fine conseguo il risultato), ma i miei vicini che stando in area PEEP sono “OBBLIGATI” a mantenere il verde intorno alle loro abitazioni (altro punto che molti fanno finta di non sapere quando si parla di verde pubblico, cioè dove deve intervenire il privato o dove il Comune). Ora viene la TARES e tutti pagheremo i servizi che utilizzeremo (quindi nel nostro caso anche dell’acqua dei pozzi), per cui avremo un esborso, sicuramente maggiore di quello iniziale (se non altro per i molti che mai l’hanno pagato), ma avremmo però il diritto di avere la disponibilità idrica dei pozzi senza “sé e ma”.
      Ho finito, non so se sono stato esauriente (non credo) ma sicuramente non sono stato conciso.

      • Granocchiaio ha detto:

        Beh diciamocela tutta: me la sono cercata e tu me l’hai servita!
        Forse aspettavi il momento buono per scatenarti e io ti ho fornito la scusa. Quando mai hai l’occasione di mitragliare 812 parole, 4.954 battute, spazi compresi? Mi fermo se no faccio peggio di te.
        Come al solito devo tentare di mettere un po’ d’ordine se no mi ci perdo.
        Scusa ma lavoro da ragioniere, punto per punto.

        1° – “Premessa importante, la mia conoscenza con il Sindaco e alcuni assessori non influisce per nulla per eventuali favori o quant’altro” – Chi ti ha chiesto “favori o quant’altro” ? Li ho citati come avevi fatto tu, e cioè che “ogni qualvolta che li incontro espongo i problemi che conosco del paese…..”.
        Perché parli di favori? Come ti è venuto in mente questa storia?
        È evidente che citavo per avere informazioni. Come avevi detto tu. Riferimento quindi superfluo e non esatto.

        2° – la distinzione tra acqua potabile e acqua da pozzo, non potabile, mi sembra quantomeno pleonastica: è pacifico che l’acqua potabile non può essere usata per irrigare l’orto, e nemmeno per altri usi.

        3° – la dissertazione poi su chi apre o dovrebbe aprire, chi paga o non paga, ragioni elettorali (ma che te ne frega a te delle promesse elettorali se tanto voti sempre uguale?), guasti non riparati e compagnia bella……a che serve?

        La domanda era:
        “Mi riferisco all’utilizzo dell’acqua pubblica, quella che il Comune fornisce per i vari servizi: verde pubblico, campo sportivo, ecc.
        Vorrei un chiarimento circa questi utilizzi. E più precisamente vorrei sapere se questa acqua può essere utilizzata da ogni cittadino anche per innaffiare il proprio orto. E se sì, se e quanto dobbiamo eventualmente pagare per questo servizio. Se si deve fare una richiesta a qualcuno, o che cosa.”

        Se vuoi sintetizzo ancora di più:

        può ogni cittadino innaffiare il proprio orto con l’acqua destinata a verde pubblico e al campo sportivo? Se si, serve domanda a qualcuno? Si deve pagare per innaffiare l’orto privato?

        È chiara l’essenza della domanda?
        Siccome poi sai che sono vicino al campo sportivo, dove ho anche il mio orto, la mia domanda più diretta riguarda proprio l’acqua del pozzo del campo sportivo.

        Quindi: si può utilizzare l’acqua del campo sportivo per irrigare l’orto di famiglia?

        Sei capace a rispondermi in 50 parole al massimo? Va beh, prendine 100.
        Magari informandoti dai tuoi amici Sindaco o assessori. E non per chiedergli favori.

        Vedi birbante, causa la lolla che nascondeva l’ago mi hai fatto sparare anche a me 403 parole per 2.393 battute.

        Ultima nota polemica. Non so quanti anni abbia la generosa signora Tea, ma scommetto che a quest’ora anche lei si è data alla castità. Lei quindi penso si sia data una discreta calmata. Lei. Ma non tu.

        460 parole, 2.2709 battute, spazi compresi

        • nello ha detto:

          La mia premessa non era per te, ma per tutti quelli che leggono.
          Per le richieste, mi sembrava che nelle mie 10000 battute, ci fossero le risposte.
          Comunque ad oggi, per lo meno a Braccagni, non mi risulta che nessuno paghi qualcosa al comune o chi per esso per l’utilizzo di acqua di pozzo pubblica. E’ chiaro che per allacciarti all’impianto irriguo pubblico occorre fare richiesta, l’ho detto, verrà vagliata (con sopralluogo dei VV.UU) e poi concessa o meno. Quando mi allacciai io la pratica fu snella in quanto le utenze originali erano poche (verde pubblico del parchino e verde di aree PEEP) ed inoltre la profondità dei pozzi, circa 100 m, in pratica rendeva inutilizzabili quasi tutti quelli privati (il mio arriva sì e no a 12 m, e in quel periodo avevo acqua solo nei mesi invernali), ma anche quando il Torresi fece la richiesta di allacciamento, tramite la mia utenza, la pratica andò avanti speditamente e con le stesse modalità
          Per quanto riguarda la domanda specifica che ti interessa, non ho una risposta precisa. Sicuramente il pozzo è stato fatto dal Comune in occasione della costruzione del campo, ma con il tempo sono cambiate certe disposizioni. Prima l’utilizzo degli impianti sportivi era, diciamo così, atto dovuto alle varie società che ne facevano richiesta (nel nostro caso al Braccagni e Montepescali calcio), ora sono vere e proprie concessioni (date di solito sempre a società sportive), ma per il periodo di concessione le spese se le accolla in toto il fruitore. Presumo quindi che la richiesta vada fatta sì al Comune, ma non credo che sia positiva per problemi di legati ai contratti di concessione, nel caso di sì dovresti poi accordarti di volta in volta con il fruitore, che sicuramente non te la darà gratis.
          Comunque tranquillo, la Provincia fa mettere il contatore su tutti i pozzi privati, per ora dicono solo per verificarne l’uso per mantenere l’autorizzazione, ma vedrai che con il tempo verrà fatta pagare l’acqua che si aspira, poi entrerà l’ATO per la depurazione……e via di seguito.

  6. mezzolitro ha detto:

    Se non ho capito male, questo è lo spazio del TAZBAO, sicchè ci si pole scrive quello che si vole.Visto che la pagina sportiva ‘un funziona più lo scrivo qui che i ragazzi del Braccagni juniores risò in finale al torneo Passalacqua!
    Venerdì sera se la vedranno cò la Castiglionese.
    Tranquillo mister Guarguaglini, per la legge dei grandi numeri, prima o poi cò la Castiglionese una partita la dovresti vince! Se poi è una finale…

  7. Granocchiaio ha detto:

    a completamento della notizia data da Mezzolitro:

    Saranno Braccagni e Castiglionese a sfidarsi venerdì per la finalissima della 39° Coppa Bruno Passalacqua. Questo il verdetto dopo l’ultima semifinale che si è disputata tra i rossoblù e l’Atletico Piombino.
    I ragazzi di Tenerini si sono imposti per 2 a 1, grazie alle reti arrivate nel primo tempo con Rosi (17°) e Minucci (24°), entrambe su assist di Giommoni. Nella ripresa era Tesser al 31° ad accorciare le distanze.
    Soddisfatto a fine incontro il tecnico Tenerini che ringraziava i suoi ragazzi: “Una grande prestazione. Dopo aver vinto il campionato provinciale ci troviamo in finale. Un grande gruppo che si allena insieme dal 16 di agosto e che sta dimostrando tutto il suo valore. Adesso ci attende un Braccagni che non è quello che abbiamo sconfitto qualche giorno fa. Sarà una partita durissima che noi affronteremo senza gli squalificati Giagnoni e Ville che hanno subito due pesanti ed ingiustificate squalifiche”.
    Da grossetosport.com
    By Fabio Lombardi

  8. Granocchiaio ha detto:

    Sparisce la legna usata dal paese Sei boscaioli nei guai

    GROSSETO Sette ettari di bosco tagliato in più rispetto al previsto e diverse tonnellate di legna in meno arrivate nelle case di Montepescali. Qualcosa non quadrava nella consegna della legna degli usi civici del paesino maremmano da parte di una società del Grossetano. E così sono scattati i controlli del corpo forestale. Che, nei giorni scorsi, dopo oltre due mesi di indagini, ha denunciato sei persone. L’ipotesi? Secondo la Forestale avrebbero venduto al nero e a prezzo di mercato legna destinata agli usi civici. Quella degli usi civici è un’antichissima tradizione arrivata fino ai giorni nostri e tutelata da leggi paesaggistiche dello Stato. A Montepescali, come in altre zone di campagna, una parte del bosco è, in sostanza, una proprietà collettiva dei paesani che hanno diritto a sfruttarne la legna per riscaldarsi d’inverno. Un’usanza antica, che odora di camini accesi e rimanda alle chiacchiere intorno al fuoco, come si faceva prima dell’era dei termosifoni e della tv. Le famiglie possono tagliarsi la legna da sole, naturalmente seguendo un piano predefinito, oppure affidarsi a dei boscaioli che sono tenuti a tagliare solo la legna indispensabile per i cittadini. Non un legnetto di più. Nel primo caso versano pochi euro di spese di cancelleria; nel secondo pagano la sola manodopera. Ogni capofamiglia ha diritto a cinque metri di “legna in piedi” (così si dice in gergo). Nel 2012 ci sono state centocinquanta domande; poi, dopo qualche rinuncia, sono scese a centoquaranta.

    «Noi tagliamo sette ettari l’anno e lo scorso autunno avevamo previsto di ricavare 4.500 quintali di legna», spiega Roberto Spadi, presidente degli usi civici di Montepescali. La stagione del taglio è nei mesi di novembre e dicembre ma, alla consegna, la legna è apparsa inferiore rispetto a quella pattuita. «Inoltre alcuni pezzi di bosco dovevano essere tagliati fra sette anni e invece sono stati tagliati subito. Cioè sono risultati tagliati ventuno ettari invece di quattordici». Spadi ha chiesto spiegazioni al titolare della ditta, che abita a Roselle e che già l’anno precedente aveva lavorato per gli usi civici, senza avere lamentele. «Ma lui – spiega il presidente Spadi – si è giustificato dicendo che la stima era troppo alta».

    L’impressione, in un primo tempo, era che la ditta lesinasse un po’ sulla legna e che, d’altro canto, qualcun’altro tagliasse di nascosto il bosco. Ma prove non ce n’erano. A quel punto gli usi civici si sono rivolti al corpo forestale che prima ha sollecitato la ditta, poi ha iniziato delle vere e proprie indagini, ascoltato testimoni, verificato i vari passaggi. Quel che ne è venuto fuori è molto di più che un semplice taglio extra. Secondo le indagini del comando provinciale di Grosseto, il titolare della ditta avrebbe consegnato ai residenti meno legna del dovuto e avrebbe venduto il restante a prezzo di mercato, naturalmente al nero. Non solo. La compravendita avrebbe coinvolto altri boscaioli e commercianti di legname per un guadagno di 11-12 mila euro. Nei guai sono finite sei persone, italiane e straniere, tra boscaioli e commercianti.
    IL TIRRENO
    Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

    2013-07-19

  9. Granocchiaio ha detto:

    Rintracciato il Tatzebao 2013
    Era sparito assieme alla legna ……………….dello Sciabolik

  10. Granocchiaio ha detto:

    Medaglia di bronzo per Francesco Corridori ai campionati mondiali di aeromodellismo in svizzera

    Si sono conclusi sabato 31 agosto i campionati mondiali di aeromodellismo jet che si sono svolti sulla base militare di Meiringen in Svizzera. La nazionale italiana era composta dal pilota grossetano Francesco Corridori e da Luigi Arnaboldi e Gianluca Demarchi nella categoria 20 chilogrammi e da Federico Rosina, Alessandro Rosina e Luca Pieroni per la categoria dei 13,5 chilogrammi
    Nella splendida cornice svizzera è stato però il freddo a farla da padrone con giornate di vento alternate ad altre con la totale assenza di turbolenze che hanno alla fine condizionato in maniera determinante la classifica finale.
    Il pluripremiato pilota di casa nostra, Francesco Corridori, iscritto al GAM di Groseto, è risultato 9° assoluto dopo il primo volo, scendendo però al 12° dopo la seconda prova condizionata proprio da un forte vento che durante la pausa pranzo si era alzato e che non gli ha permesso di effettuare un volo alla sua portata. Francesco si è fatto valere però nel terzo volo con una splendida prova che gli è valsa il sesto miglior piazzamento grazie al quale al termine della competizione lo ha visto conquistare la undicesima posizione, piazzamento più che onorevole visto sia il numero dei piloti in gara (oltre 70) che la la presenza di campioni di livello mondiale. I migliori piazzamenti degli italiani sono stati quelli, oltre a Corridori, di Luigi Arnaboldi (14°) e Federico Rosina (4° nella 13,5 chilogrammi). Squalificato invece Gianluca De Marchi.
    Sabato 31 agosto banchetto finale al Palazzo Congressi di Haslital: la tensione è alta e ancora non si conoscono i risultati nè individuali, nè a squadre. Alla fine l’Italia conquista una meritatissima medaglia di bronzo dietro a Germania e Svizzera; quarti Stati Uniti e a seguire la Russia.
    “Sono soddisfattissimo del mio mondiale – ci dice al rientro a Grosseto Francesco Corridori (che in questa esperienza è stato coadiuvato dal padre Graziano) e vado orgoglioso di aver quasi centrato il mio obiettivo di entrare tra i migliori dieci piloti di aeromodelli a propulsione jet al mondo.
    Il risultato è ancora più importante per me – dice Corridori – in quanto arriva grazie solo al nostro impegno sia di tempo che economico senza essere stati supportati da nessuno. Eravamo l’unica nazione a non essere sponsorizzata, molto probabilmente anche questo incide sulle classifiche finali…”
    Francesco Corridori ha ancora l’emozione negli occhi: “E’ stata un’esperienza fantastica, sfilare davanti a migliaia di persone durante la cerimonia di apertura vestendo la maglia della Nazionale, sentire l’Inno e innalzare la nostra bandiera alle nostre spalle. La medaglia di bronzo vale come un oro e salire su un podio mondiale ed essere premiati è un emozione che non si può descrivere”.
    Bravo Francesco, siamo certi che nel corso della tua carriera di pilota jet aeromodelli avrai tante altre soddisfazioni!

    Nelle foto: Francesco Corridori posa con il suo aereo e la premiazione delle tre squadre vincenti.

    Sandro Cacciola

  11. mezzolitro ha detto:

    Caro ranocchio risiamo nelle peste, nelle ultime ore sò piovuti più di 200 millimetri d’acqua, la zona del Madonnino, soprattutto quella a sud dell’aurelia, le Versegge, e Braccagni sò tutte allagate, è straripata la Bandinella e il Beccarello è lì-lì, come pure la frassinaia.
    E la notte è ancora lunga.
    Mi vorrei sbaglà, ma mi sa che stavolta qualcosa (le idrovore nuove…) non ha funzionato.

  12. mezzolitro ha detto:

    Alla fine, tutto considerato, è andata ancora bene, però questa volta, bomba d’acqua o no, le cose non hanno funzionato, mi riferisco alle idrovore nei Prati che avrebbero dovuto “assorbire” l’acqua proveniente dai famosi “buchi” fatti sotto la SS1 Aurelia. Mi dicono che le hanno messe in moto dopo l’una! Quando oramai la frittata era fatta!
    Come si fa a spendere una decina di milioni di euro per un’opera e poi non la metti in funzione? Anche qui la parola è una sola, “cialtroni”.

  13. mezzolitro ha detto:

    Cari tutti, stamani alle 09.00, sò andato a ritirare una raccomandata all’ufficio postale del paesello, ho notato subito che il clima era un pò elettrico tra la mezza dozzina abbondante di persone in attesa allo sportello, domando di che si tratta e il coro attacca la solita tiritera sulla lentezza del servizio,ecc… e si è subito aggiunto, come voce solista, l’impiegato che ha attaccato un pippone sul fatto che a Braccagni ogni tre-due la corrente salta e le sue sofisticatissime(!?) apparecchiature vanno a farsi benedì con conseguente blocco delle operazioni. Sò stato un pochino a vegliare il morto e poi me la sono data con l’intenzione di riprovare al ritorno da Montepescali, verso le 11.30. Con grande sorpresa(…) l’ho ritrovati pari pari nella stessa situazione, cò l’impiegato viola pè l’incazzatura, così ho evitato di chiedergli se sapesse, per caso, cosa è un “gruppo di continuità”, magari gli sarebbe stato molto utile in questi casi, non trovate? Che si fa, se ne compra uno tra tutti e si dona alle Poste?

    • nello ha detto:

      Non mi risulta che oggi sia mancata la corrente, comunque non per lungo tempo come pare dalla tua analisi. E’ strano il disservizio, di solito (ma direi sempre) capita il primo o il 15 del mese, giorni canonici delle pensioni, così , sapete sono maligno, pagando dopo aumentano gli interessi, mi sorprende che sia successo oggi 7 dic..
      Credo comunque che siano obsoleti sia le apparecchiature che i collegamenti.

Lascia una risposta