TATZEBAO REFERENDUM 2011

archiviato in LA NOTIZIA, TATZEBAO di in 16 Aprile 2011 Popolare • views: 337


Sia per motivi di praticità che per vicinanza di effetti cambiamo nome a questo articolo adattandolo ai nuovi prossimi appuntamenti in: TAZEBAO REFERENDUM 2011

Così anche gli articoli già postati si trovano automaticamente nella giusta collocazione.

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COMMENTI (247)

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  1. Nello ha detto:

    Chi mi conosce bene sarà meravigliato che chieda di andare ai referendum ed indichi sempre di votare “SI”.
    Passi per il “legittimo impedimento”, che è chiaramente una legge ad personam e aumenta i privilegi che già hanno i nostri rappresentanti parlamentari.
    Passi per i due “acqua ai privati”.Fine annni 90 ad una riunione sindacale, la mia confederazione allora univa elettrici e acquedottisti, il rappresentante toscano disse che bisognava difendere la pubblicità dell’acqua perchè si sarebbe potuto calmierare i prezzi, che sicuramente sarebbero sì saliti, ma se l’acqua fosse diventata pubblica sarebbe potuta giungere a circa 8.000£/mc, guardate ci siamo vicini: bolletta annua in scadenza prossimi giorni 270€ per 111 mc pari a 2,43€ cioè circa 4710£ (ad Arezzo privata si legge che pagano circa 2/3 in più).

    Quello che farà scalpore però è il “SI” al nucleare da me nuclearista convinto. Non sto ad elencare il perchè lo sono, dico perchè adesso reputo più non farle.
    Non è l’emotività degli incidenti noti ( quanti sono passati sotto silenzio?), due sicuramente per errori umani FuKushima per il terremoto (all’epoca di Montalto l’unico appunto che facevo era la vicinanza a Tuscania, epicentro di un forte terremoto pochi anni prima); inoltre a pochi chilometri dai nostri confini ci sono decine di centrali nucleari, alcune anche datate tipo quelle ENEL in Slovacchia.
    No io ora sono contrario perchè vorrebbero propinarci gli scarti francesi con prezzi miliardari dicendoci che sono dell’ultima generazione. No sono quelli che furono bocciati nel 1987 (terza generazione solo migliorata, un pò come il restyling che fanno alle auto) la quarta generazione è per ora solo un pozzo senza fine (ne sa qualcosa la Finlandia). Inoltre l’energia serve ora e non, minimo, fra 10 anni. Quindi bisogna adoperarsi per la ricerca (che in Italia è una parola da cancellare dai vocabolari, almeno il politico di riferimento 70 anni fa tolse le parole straniere, in particolar modo quelle inglesi, incrementando in un certo senso la ricerca per trovarne adeguate in italiano).
    Le fonti rinnovabili al momento non sono affidabili (solare ed eolico sono legati all’umore metereologico) ma sia la ricerca (ENEL è già arrivata a sperimentare pochi MW usando la tecnologia fotovoltaica anche di notte) sia su l’accumulo, nota dolente dell’elettricità.
    Rimanendo sul nucleare c’è uno studio avanzato sull’uso del torio anzichè dell’uranio, sembra poco ma è un enorme passo avanti perchè le scorie si esauriscono in cento anni circa, contro le migliaia dell’uranio, quindi di più facile accontonamento. Non è cosa da poco perchè sono le scorie (e quindi le loro emissioni) il vero tallone d’Achille degli impianti nucleari (vedi Chernobyl dove il sarcofago di calcestruzzo si sta deteriorando in maniera pericolosa). Inoltre studi internazionali prevedono l’esaurimento dell’uranio prima del petrolio, chiaramente tutto su stime e non su certezze.

    IL “quarto conto energia” entrato in vigore ieri l’altro prevede incentivi fino al raggiungimento di 23.000 MW di rinnovabili entro il 2016 (non so se ci rientrano i MW già installati in precedenza a Kyoto in geotermia e idraca da ENEL), comunque tale potenza rappresenta circa il 50% di quella di punta ialiana (52.000 MW) e considerando che il massimo uso di energia è fra le 8.00 e le 19.00 anche in Italia, raggiungendo quei valori siu potyrebbe stare tranquilli (anche se il famoso black out che ci colpì anni addietro avvenne con un assorbimento di 21.000MW circa).

    Dico che, visti i costi, difficilmente verranno fatte centreali nucleari, dirrò di più, difficilmente verranno fatte centali convenzionali ex novo (ENEL, ma anche gli altri produttori, stanno spostando l’attenzione all’estero, specie all’Est, minor costiu e,sic!, minori rotture, inoltre prestano attenzione al progetto Sahara fotovoltaico per centinauia di migliaia di MW), ma i nostri governanti attuali vogliono il business dell’acqua e salvare qualche pezzo grosso e vogliono che i referendum non raggiungano il quorum, di qui il giochino, smascherato dalla Cassazione, di rinviare di un anno le costruzioni , perchè chiaramente, dopo Fukushima, come lo fu nel 1987 Chernobyl, il richiamo a votare contro le centrali sarebbe stato un richiamo a votare tutti e quattro i quesiti.

    Quindi tutti a votare per il bene nostro e dei nostri figli, per me l’importantre è raggiungere il quorum , il retso verrà di conseguenza.

    • Patrizio G. ha detto:

      la mia dichiarazione di voto è:
      SI
      SI
      SI
      SI

      i motivi sono molteplici ma non posso tediarvi con una spiegazione fiume.

      Il legittimo impedimento lo voterò perchè non mi piace essere preso in giro da chi fa leggi ad personam, peraltro ex iscritto alla P2 e le vuole far passare per altro.

      Acqua, attenzione il mio è un voto a doppio taglio, perchè la destra come il PD sono responsabili della privatizzazione attuale, cercare sul web le tappe delle norme e vi sccorgerete chi le ha votate negli anni fino ad arrivare ad oggi.

      Nucleare, dico no sperando in un futuro migliore, le risorse da investire nel nucleare devono però andare nelle fonti rinnovabili, Nello spiega bene perchè la Germania punta sulle rinnovabili e noi abbiamo dei problemi… avete ascoltato Kitto Testa ieri sera da Santoro, bene il responsabile della rete ENEL incapace di assorbire in modo adeguato le rinnovabili in Italia, a differenza che in germania, è lui che da Presidente del CDA dell’Enel non ha provveduto a prepararlo agli eventi, ora copre le sue responsabilità perorando il Nucleare… la parziale privatizzazione dell’enel è opera sua, ed ora è sostenitore del nuclera, qui la sua storia che la dice lunga sulla credibilità dei suoi argomenti.

      • Patrizio G. ha detto:

        it.wikipedia.org/wiki/Chicco_Testa

      • roberto ha detto:

        Proprio ieri sera ad Annozero il prof. Battaglia ha posto un quesito: alle ore 19 durante le serate invernali quando si registra il picco massimo di consumo di elettricità, come si pensa di farvi fronte?

        • mezzolitro ha detto:

          Con l’eolico, a quell’ora a casa mia la tramontana fischia che è una bellezza.

          • Granocchiaio ha detto:

            TROPPO FIGO MEZZOLITRO!

            Vuoi vivere sonni felici per il medico? Semplice! Lo scegli di Grosseto. Così quando l’anziano non patentato ha bisogno (anche settimanaemente) di ricette e/o altro può sempre prendere la RAMA (ammesso che combacino gli orari, se no c’è sempre l’autostop – che è anche più ecologico) e va.

            Non hai vento nel tuo impianto eolico alle 19.00 di serà? Fa una sega, vai a casa di Mezzolitro e il prblema è risolto.

            A proposito, con che ci si va a casa sua con il deltaplano o con l’aliante?

      • Nello ha detto:

        Negli anni 1975-78 il Chicco nazionale era sulle barricate a Montalto, peccato fosse insieme a Rutelli cioè dalla parte dell’Aurelia bloccata. Come si cambia. Io per lo meno sono rimasto sulle mie posizioni, riconoscendo però l’inutilità della costruzione di centrali nucleari obsolete.
        Costi super esorbitanti per ora, ma nel 2017 (come riporta l’inserto della Repubblica di oggi, ma a me pareva fosse dopo il 2030) forse si farà energia dalla fusione nucleare, questa è ricerca.
        Il Prof. che viene citato in due post penso non conosca il diagramma di carico della rete eletrrica italiana (ed anche mondiale) il picco si ha alle ore 12.00 e per quell’ora c’è il supporto delle rinnovabili, alle 19.00 d’inverno il carico è suppoortato benissimo dalle convenzionali, altrimenti la imposto come Mezzolitro: chi se ne frega tanto la Francia se non vuole andare in black out è costretta a svendere la sua energia nucleare. Per chi non lo sapesse le centrali nucleari non sono flessibili, cioè non possono variare lòa produzione secondo la richiesta, come avviene nelle centrali convenzionali (ed anche su queste alcuni tipi limitatamente, Piombino quando è in moto, cioè in pratica mai in questi anni, ha una flessibilità da 130 a 320 MW).
        Patrizio hai ragione sul voto a doppio taglio sull’acqua, ma ti faccio notare che il PD è favorevole alla partecipazione dei privati nella gestione, ma la maggioranza delle azioni deve essere pubblica.

  2. mezzolitro ha detto:

    Cari tutti, ‘un volete capì, o meglio, vi garba intende quello che vi pare, contenti voi…
    Siccome sò parecchio paziente cercherò di spiegà quello che volevo dì, sia in merito alla situazione degli ambulatori medici di Braccagni, sia sul modo di usare l’energia.
    Veniamo al primo caso, non è detto che TUTTI i residenti di Braccagni-Montepescali debbano andà a prende un medico condotto di Grosseto, basterebbe che ci andassero quelli che già frequentano la città per lavoro, studio, ecc…così si sfoltirebbe la folla che attualmente assedia gli ambulatori dei paeselli, inoltre se anche la folta schiera di fancazzisti automuniti si agginasse ad andà in città invece di stà a portare paragoni nelle sale d’aspetto, si migliorerebbe vieppiù la situazione.
    Sul secondo caso mi sembra esauriente il post di Nello, non ho nient’altro d’aggiunge, a questo mondo bisogna esse pratici, a guardare troppo pel sottile si resta fermi mentre l’altri ti passano avanti.

  3. Granocchiaio ha detto:

    Nonostante qualche timido tentativo il dibattito sui referendum non decolla nemmeno qui sul blog. Sulla televisione mi pare che sia lo stesso: si sentono sparate e proclami ma dibattiti siamo a zero. Metto qualche opinione di gente che teoricamente si dovrebbe trovare dalla parte opposta e invece per vari motivi si discosta – più o meno – dalla schiera.
    Magari servirà ad animare analisi pacate serie e semplici per capire qualcosa di più.
    Metto gli articoli divisi uno dall’altro – in forma di replica – sperando che siano più chiari alla consultazione.

    • Granocchiaio ha detto:

      Matteo Renzi (da FB)
      Referendum.
      Vado a votare e dico sì all’acqua pubblica, dico sì per bloccare il nucleare di Scajola e Romani, dico sì perché non voglio legittimi impedimenti. Dico no al quesito sulla remunerazione dell’investimento: è una norma del governo Prodi nel 1996, ministro Di Pietro. Senza questa norma si bloccherebbero gli investimenti per acqua e depurazione. Tre sì e un no.

      • Granocchiaio ha detto:

        Sergio Chiamparino (da FB)
        “Quel referendum va sconfitto. Spero che il PD se ne renda conto”.

        Sergio Chiamparino sa di sfidare strati diffusi dell’elettorato di sinistra, che per l’acqua pubblica hanno firmato, il 12 giugno andranno a votare e magari ieri erano a Roma a manifestare. Eppure il sindaco non si scompone. Del resto è stato uno dei primi sostenitori della legge Ronchi. E ieri l’ha ribadito durante il dibattito con Marco Follini e Giusi La Ganga : il quesito che vuole cancellare l’affidamento della gestione a privati o a società a capitale misto rischia di provocare danni che i sostenitori del referendum nemmeno immaginano.
        “Se passa potremo dire addio a SMAT”. Addirittura ? “Dovremo tornare alle gestioni dirette da parte dei Comuni, che si sono dimostrate largamente inefficienti. Questa battaglia, non distinguendo tra la proprietà del bene e la sua gestione, rischia di peggiorare la situazione. Là dove la gestione dell’acqua è stata aperta alle spa, come a Torino, la qualità del servizio è migliorata. Dove è rimasta la gestione diretta è andata diversamente”.
        Ma allora, perché milioni di persone hanno firmato ? “Perché qualcuno ha fatto passare il messaggio che si voleva privatizzare l’acqua. Falso: SMAT è nostra al 100 per cento. Se passa il referendum, invece, sarà un balzo all’indietro di 40 anni, quando le cose non mi sembra funzionassero meglio”
        Da PD di Moncalieri

        • Granocchiaio ha detto:

          Veronesi: solo il nucleare ci salverà
          Rubbia frena: non è l’unica alternativa
          di DARIO CRESTO-DINA
          da La Repubblica (30 maggio 2007)

          MILANO – Dice Umberto Veronesi: “Il governo italiano deve costruire dieci centrali nucleari nei prossimi dieci anni”. È il suo modo di allontanare i fantasmi: prenderli di petto, a costo di finire nella bufera. Dall’altra parte del tavolo il premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia scuote la testa: “Umberto, non è così che troveremo un equilibrio tra la produzione di energia e i mutamenti climatici”. Il dialogo tra i due, che saranno assieme a settembre a Venezia nella terza conferenza mondiale sul futuro della scienza voluta dall’oncologo milanese, riapre un dibattito che dividerà ancora una volta la politica e i ricercatori.

          • Granocchiaio ha detto:

            NUCLEARE: MUSSOLINI, VOTERÒ SÌ PER ABOLIRLO

            «Il servizio andato in onda ieri sera da Santoro era bellissimo. Andrò a votare al referendum contro il nucleare, per abolirlo». Così Alessandra Mussolini, deputata Pdl, ha commentato ad Agorà su Rai Tre, il reportage realizzato per Annozero a Chernobyl da Corrado Formigli. (ANSA).

        • mezzamestola ha detto:

          Gianguido Passoni, assessore al Bilancio di Torino risponde a Chiamparino: «Il quesito che avrebbe impedito l’affidamento del servizio idrico tramite società per azioni a capitale interamente pubblico non è stato ammesso, quindi la sopravvivenza di Smat non è più in pericolo».

          Ma la verità sulle società partecipate è un’altra che molti politici non dirranno mai, soprattutto quelli che le usano per mettere parenti amici e anche se stessi come operai (di solito chi gli da il voto) , impiegati (amici), dirigenti (parenti) e COnsiglio di amministrazione e sindaci revisori (loro stessi una volta che smettono di fare i politici eletti) .

          Il mio è un discorso qualunquistico?

          diciamo che è un discorso che tiene conto di tante esperienze dirette.

          Un servizio pubblico lo dovrebbe dare un PA perchè non mirando al profitto, dovrebbe costare meno, cioè il profitto che invece di andare in tasca dell’imprenditore rimane in tasca al cittadino.

          Certo che l’impulso imprenditoriale di far funzionare una cosa che da profitto, dovrebbe sostituirsi con l’impulso civile di dare un servizio fatto per bene. I politici che negano questo come Chiamparino, negano l’essenza stessa del pubblico servizio senza il quale una società civile non può vivere, ma già… Chiamparino da buon PD è quello che sostiene la politica industriale di Marchionne, non posso aspettarmi niente di meglio da lui.

  4. Nello ha detto:

    E’ vero quello che dice il Granocchiaio: sui referendum c’è poco dibattito.
    La stessa AGCOM ha avvisato le varie emittenti televisive (in particolar modo quelle a diffusione nazionale) di multe proprio perchè ne parlano poco o addirittura per niente.
    Il fatto è che questi referendum colpiscono duramente il nostro premier, padrone in pratica i 6 delle 7 reti televisive nazionali (Basta vedere l’uso che ne ha fatto durante la campagna elettorale) e questo incide moltissimo.
    -Referendum sul nucleare: se passa, con la speranza che domani la Consulta bocci il ricorso del governo, che come al solito ha giocato sporco (in quanto da oggi ci hanno un loro uomo al timone), ricorso che chiaramente è sintomo di paura, per due motivi. Il primo politico in quanto se ci sarà sarà sicuramente da traino per gli altri; il secondo devastantante perchè un successo del “SI”, probabilissimo, sareebbe la bocciatura della politica energetica e quella internazionale in quanto l’accordo con la Francia salterebbe.
    – Referendum sull’acqua: è vero che la partecipazione privata, come dice Renzi, è un provvedimento del 1° governo Prodi, ma ripeto che si parla di partecipazione e non di privatizzazione e la differenza è notevole,perchè quel provvedimento indicava sempre che il privato raggiungesse max. il 49%. Guardate che ora si vorrebbe portare il tutto al 100%. Inoltre il provvedimento interessava non solo l’acqua ma in pratica tutto il comparto pubblico (quante opere sono state fatte in questa maniera e quante sono le società di sevizi con doppia partecipazione)
    – Legittimo impedimento: ecco la madre di tutto il silenzio che c’è intorno ai referendum e soprattutto l’ostilità del governo. Se passa signori è la fine di Berlusconi, dovrà come ogni cittadino presentarsi ai processi e non potrà attaccarsi a cavilli per evitare di rispondere ed al limiti essere condannato.
    In quella che viene chiamata Prima Repubblica c’era un uomo forse , anzi sicuramente più potente di lui, che distruggeva o osannava le persone, non con promesse , ma politicamente. Quest’uomo, non lo venero, ma di fronte a precise accuse molto più gravi, vere false? non ho il potere di giudicare, ha sempre risposto con la sua presenza giornaliera ai vari processi di vario grado a cui è stato sottoposto. Ed anche lui poteva tranquillamente farsi delle leggi ad hoc……

    Solo un mio appunto politico su Chiapparino e Renzi: sono due emergenti del PD e di fronte al ricoppartarsi del partito sulla linea politica della maggioranza, devono per forza trovare spazi con dichiarazioni contrarie. Se gli va bene , possono vantarsi perchè loro lo avevano detto e quindi il verbo giusto è il loro; se gli va male possono appigliarsi al “che volete noi ci atteniamo al voto e lo rispettiamo”.
    Questa è la politica.
    Fra Rubbia e Veronesi: per chi non lo sapesse Rubbia è un fisico (c’ha preso il Nobel) da sempre studioso dei problemi dell’atomo e dice pensiamoci; Veronesi è un oncologo di fama mondiale e quindi la sua parola va tenuta in debito conto. IO sono un modestissimo tecnico, ma da sempre mi sono tenuto sulle mie: in casi del genere dò più peso all’esperto che ad altri.

  5. Granocchiaio ha detto:

    E’ vero quello che dice il Granocchiaio: sui referendum c’è poco dibattito. Dice Nello. Ma io corrigerei e direi: NON C’E’ PROPRIO!

    PARE COME TIRARE TRE CALCI DI RIGORE AD UNA PORTA VUOTA.

    Praticamente non si sente una voce per il no, per cui non si capisce tutto questo grande ardore per il si. Voglia di rivincita? Forse. Ma a me pare un poco preoccupante che non ci sia una voce udibile per il no. Non mi schiero, cerco solo di documentarmi ma riesce assai difficile. Chi è per il si è per il si “a prescindere”. Chi è per il no non lo sento e non lo leggo……….quindi? è come tirare dei calci di rigore in una porta vuota.

    Notizia curiosa che circola circa l’abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento. La notizia, da fonte ufficiosa, ma degna di credibilità, è che pare che Berlusconi si sia dichiarato per il SI.
    I più svegli hanno capito la manovra: ci sarà sicuramente gente che se sente dire che Berlusconi è per il SI voterà NO solo per fare qualcosa contro di lui! Quando si dice Nicolò! Machiavelli, non Ghedini!

    Giusto pe attizzare un po’ il foco metto due link trovati giusto pe da modo ai SI di parlare un po’ e spiegarsi.

    http://www.facebook.com/notes/questo-embrione-avr%C3%A0-pi%C3%B9-fan-di-emma-bonino/sapevate-che-nel-2007-bersani-firm%C3%B2-laccordo-con-gli-usa-per-le-centrali-nuclear/223031084375064

    http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150599154455331

  6. Granocchiaio ha detto:

    Nella scuola dei miei tempi ogni tanto ci scappava la battuta: “hai perso un’ottima occasione per stare zitto”. Questa sera l’ho di nuovo pensata e l’ho dedicata a me stesso.

    Proprio nell’intervento precedente dicevo che il dibattito sui prossimi referendum più che poco a me pareva non ci fosse proprio, specie in tv.

    Stasera casualmente ho girato sulla 7 dove c’era la trasmissione l’Infedele di Gad Lerner e mi sono dovuto ricredere.
    Non sono esattamente un fan di questa trasmissione e Lerner non mi resta poi così simpatico. Devo però ammettere che pur sapendolo chiaramente schierato fa i suoi bravi sforzi per condurre la trasmissioni con un minimo di logica bipartisan.

    La platea degli “esperti” non era da poco: Ilvo Diamanti, Carlo Petrini, Maurizio Paniz, Ilaria D’Amico, Maurizio Landini, Renata Pisu, Margherita Hack e Oscar Giannino. Questi i nomi noti e famosi. Una parte politica era più numerosa, ma l’altra aveva degli ottimi elementi per contrastare. Pur essendo arrivato in ritardo, ho fatto in tempo ad accorgermi quanto fosse interessante e pertinente la trasmissione e gli interventi.

    Peccato! Spero che altri l’abbiamo vista e magari ci diranno. Spero anche che su internet si possa recuperare la trasmissione di questa sera così potrò verificare fino in fondo la buona impressione che ho ricevuto.
    Per il resto mi scuso di essere stato così drastico, o magari solo intempestivo.

  7. mezzolitro ha detto:

    Sò qui in un seggio elettorale di Grosseto come rappresentante di lista, buona affluenza, siamo già oltre il 27%, la cosa più bella sò gli anziani che tenacemente, arrancando, vengono a votare. La cosa negativa è che un presidente di seggio non ha fatto votare tre anziani che pur essendo iscriti regolormente nella lista elettorale avevano un diverso numero di seggio nella propria tessera eletorale, ciò si verifica perchè il comune ha aggiunto un seggio scorporando elettori da altri seggi, un pò quello che sucesse a Braccagni con Montepescali.
    Mi sò incazzato parecchio perchè di certo non è colpa degli elettori ma del presidente di seggio che non ha avuto la volontà di chiamare i vigili urbani che sarebbero arrivati in pochi minuti con il duplicato della tessera elettorale. Mezzamestola, che ne pensi?

    • mezzamestola ha detto:

      purtroppo non è nei compiti del presidente di seggio risolvere certi problemi, tutto questo è segno di grande cialtroneria nell’amministrare cose così importanti come il diritto di voto.
      Penso però che la responsabilità non sia politica, ma amministrativa, chi doveva pensare al rinnovo dei certificati mediante comunicazione agli elettori interessati non ha fatto il suo dovere, sia nel non mandare la comunicazione agli elettori, ma anche nel non aver dato ai presidenti di seggio interessati, l’elenco degli elettori spostati in modo da potersi preparare a questo problema creando un canale diretto con il comune.

      In ogni caso i promotori a questo punto devono attivarsi con la propria auto e quando ricapita, portare personalmente il cittadino agli uffici comunali per prendere il nuovo certificato aggiornato o far aggiornare il vecchio. Anche un voto può salvare la validità del referendum!!!

      • mezzolitro ha detto:

        Sarà come dici te, ma io ho fatto chiamare l’ufficio elettorale e questi sò venuti a vedè, addirittura con il capo servizio, così è stato deciso che per gli anziani è a disposizione la staffetta dei vigili urbani che recapitano il duplicato della tessera elettorale.
        In questo momento l’afflusso è al 44%.

        • Ric ha detto:

          Io penso che il Comune risolverà questo problema, ma una cosa è certa: se questi anziani vogliono votare non ci sarà nessun presidente di seggio che può impedirglielo. Il voto è un diritto, anche se ci sono state incongruenze burocratiche.

  8. mezzolitro ha detto:

    Ma delle sezioni di Braccagni e Montepescali si sa niente????

    • Nello ha detto:

      A me interessa poco quello che hanno fatto e votato i miei paesani.
      In questo caso era necessario raggiungere il quorum nazionale, il resto sarebbe venuto di conseguenza.
      Così è successo: viva gli italiani che una volta tanto si sono svegliati……

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