del 18 feb 2009 alle ore 23:23 

 rialtina cacciata dal Grottanelli 1976

Scatorcia (Sergio Innocenti), Pasqualino Baglioni, Imbrattamuri (Francesco Rossi) e

il Guardione (Narchisio Fidanzi)

quello dentro i bicchieri non era succo di fragola……………….

testo e foto archivio il Granocchiaio

Scritto da: Granocchiaio
Ultimo aggiornamento il: 04 mar 2009 alle ore 19:56

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 del 09 set 2008 alle ore 20:28 

 

                                    Sul linguaggio popolare in Maremma (di Giuseppe Guerrini)

Ci farebbe piacere avere delle “aggiunte” con detti “braccagnini”

 

Modi di dire o espressioni popolari

 

Alzarsi a bucotorto (cioè di cattivo umore)

Andare a diacè (sdraiarsi per un pisolino, specialmente pomeridiano)

Aspettare maggio che venga (di uno che non approfitta del tempo disponibile)

Ballare la vecchia (del fenomeno ottico visibile sulle spiagge assolate, negli strati bassi dell’aria)

Dare ad intendere che Cristo è morto dal sonno (di cosa assai poco credibile)

Bruciare le lenzuola per fare cenere (è come fare il guadagno di pottino:vedi)

Essere di Montieri, o di Navacchio (di persona sempliciotta)

Essere più duro del sorbo (cioè di scarso intuito, o “comprendonio”)

Fare il guadagno di pottino (di chi si è dato da fare, scapitando)

Fare come il cane che guarda l’aglio (non lo mangia, né lo fa mangiare)

Farle nere (è come “farle di tutti i colori”)

Fare i salamelecchi (di chi si arruffiana o è eccessivamente ossequioso)

Fare un po’ d’acqua (mingere)

Volere la botte piena e la serva briaca (come “far le nozze co’ funghi”)

Fare il pataracchio (cioè un patto, o una promessa, o un patto non sempre lecito)

Essere il gallo della checca (cioè l’unico maschio in mezzo a tante donne)

Mangiare un boccone (fare una rapida colazione)

Metterne uno sopra l’altro (proprio dell’avaro che accumula soldi)

Nazzicare (o “nasicare” – proprio del ficcanaso, del gesto tipico del cinghiale per cercare il cibo, ma anche in senso buono, di uno che si dà sempre da fare per rendersi utile)

Riuscire più a semola che a farina (fornire un cattivo risultato)

Scapeare (agitare il capo)

Stare a grattarsi la pancia (come “star sull’albero a cantare”)

Star sull’albero a cantare (perdere tempo utile)

Traccheggiarsi (indugiare)

Fare flanella (indugiare)

Farsi la muta (acquistare o farsi confezionare un abito)

Venire il torcibudello (a causa di cibi guasti, ma anche in senso figurato)

Essere alla porta co’ sassi (nell’imminenza di un evento)

Mandare la macchina (per “guidare l’auto”)

Star co’ frati a zappare l’orto (di chi si adatta a ogni soluzione di problema)

Legare l’asino dove vole il padrone (adeguarsi sempre alle direttive)

Bruciare la terra sotto i piedi (a chi sta di malavoglia in un luogo)

Avere più corna di un cesto di lumache (di chi ha sposato una poco di buono)

Fare il dodo (di chi ama farsi “coccolare”)

Non averne uno per dire due (di chi è di umore nero)

Non trovar terra che regga (di uno irrequieto)

Avere la sciolta (cioè la diarrea)

Stare alla meria (all’ombra)

Stare alla solina (cioè al sole, ma solo in inverno)

Mancare un venerdì (di uno mezzo stolto)

Essere stracco (essere molto stanco, per aver fatto “una stracanata”)

Svaccinarsi (di uno sporco che si lava)

Battere la fiacca (non lavorare abbastanza)

Avere una pratica (cioè una relazione extra coniugale)

Pocciare (succhiare)

Avere la ganza (cioè un’amante)

Ingravidare (rendere incinta)

Non cavare un ragno dal buco (non concludere niente)

Levare la sete col prosciutto (dare uno quel che si merita)

Levarsi da tre passi (da ‘hoglioni: invito a chi dà fastidio)

Cambiare l’acqua al merlo (come fare un po’ d’acqua)

Ingazzurrirsi (eccitarsi)

Berciare (gridare)

 

Espressioni ed esclamazioni anche moderne

 

E’ vecchio come il cucco (cioè come il gufo: di persona o cosa)

E’ di petto ghiaccio (di persona con scarsa volontà o capacità lavorativa)

E’ come dire puttana alla volpe (quando le raccomandazioni sono fatte al vento, cioè non sono seguite)

Chi l’ha più lungo se lo tira (di due o più persone che se la battono o stanno disputando qualcosa con esito incerto)

E’ di mezza tacca (di persona mediocre fisicamente o per altri riguardi)

Fa venire il latte ai hoglioni (di persona o cosa che annoia oltremisura)

Ha le palle quadre (di una persona “dritta”)

Te ne accorgerai nel piscià che vento tira (monito a uno che vuole fare di testa sua)

Godi popolo (è detto da chi elargisce cose di nessun conto)

Salute e ghiande (come ai maiali, invece di prosit, a chi erutta)

Volano bassi (quando tira vento freddo)

Che zizzole (equivale a “che freddo”

Forza tubo (a uno che si pavoneggia)

E’ tanto sonargli un corno che un violino (a persona con scarsa sensibilità)

Chiama e rispondi (si dice di cosa che avverrà in un lontano futuro)

 

Scritto da: Fidanzi
Ultimo aggiornamento il: 24 nov 2008 alle ore 14:02

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