
Dal 1 al 16 di agosto 2009 al via una delle più rinomate sagre della Maremma.
Un piccolo omaggio agli amici di Montepescali; una veduta da Vetulonia di sera.

Nella pagina principale nella sezione NOTIZIE ci sono gli eventi della Maremma.
Organizzato dal Circolo Culturale di Montepescali con il patrocinio della Circoscrizione n.7 Braccagni-Montepescali “Poesia e musica tra le antiche torri”, presso la chiesa di San Lorenzo in Montepescali sabato 30 maggio 2009 alle ore21,00. Verranno premiati i poeti vincitori del 15′ Premio Nazionale di poesia “D. Bavona”, con la partecipazione dell’Orchestra “C. Cavalieri” di Grosseto diretta da Laura Bianchi.
Pubblicato il 15 febbraio 2009 sul Corriere di Maremma “La voce dei lettori”
a firma di: Giorgio Cipriani
Montepescali dimenticato dalla politica. In tutto il panorama politico grossetano non riesce a trovare un elemento, di un qualsiasi schieramento, che ritenga utile e giusto interessarsi a Montepescali… Anzi, se qualcuno, nel tempo, ci ha messo pensiero è stato sempre negativo, tagliando, ogni volta, qualcosa. Quando la musica sembrava cambiata, eravamo stati inseriti nel programma “centro storici di Grosseto-Batignano-Montepescali”. Gli, allora, amministratori di centro-destra pensarono bene di non terminare i lavori programmati e dirottare i residui fondi in altre faccende. Questo, però, non gli è bastato perché per completare l’opera risultò indispensabile eliminare la “zona di completamento” dal piano regolatore… atto giustificativo del non spendere più un centesimo per questa comunità. Elezioni 2006. amministrazione centro-sinistra. Cambia qualcosa? Illusione… Gli abitanti di Montepescali, tacciati di essere “cattivi e inospitali”, perdono, in uno stillicidio continuo, il diritto a tutti quei servizi che il Comune di Grosseto eroga a quasi tutti i residenti (non siamo nemmeno degni del trasporto scolastico) e rimangono sistematicamente all’esterno di quel circuito di avvenimenti, programmi e investimenti che i nostri amministratori pubblicizzano tanto. Ultimo esempio lampante è il piano triennale degli interventi (come comunicato stampa dell’11 febbraio) dove pomposamente si afferma che: “E’ un impegno che ci contraddistingue sin dal nostro insediamento. Quello della manutenzione è un settore sul quale stiamo investendo molto. Siamo consapevoli che la vivibilità di una città passa anche da interventi di recupero e sistemazione del patrimonio esistente. L’obiettivo è ristrutturare, nel giro di un triennio, tutte le strade e i marciapiedi della città e delle frazioni”. Ci domandiamo:ma Montepescali non fa più parte del Comune di Grosseto? Sembra proprio che sia così visto, anche (ultimo esempio) il mancato passaggio del forum itinerante sul “regolamento urbanistico”. Unica frazione dimenticata da questa iniziativa (…). Chissà se riusciremo a far parlare di Montepescali, se alle prossime elezioni uscirà dalle urne un considerevole numero di schede bianche. Che vorrebbe ire tutti bocciati.
La sua particolare ubicazione non ne permette una occasionale conoscenza. Posto su di un colle panoramico spazia su tutta la costa e l’arcipelago toscano, sino alla Corsica. E’ il “balcone della Maremma”, un tempo feudo degli Aldobrandeschi, dal 1300 passato sotto Siena.
Il paese, durante il dominio Mediceo e dei Lorena fu concesso in feudo nel 1627 ai conti d’Elci e da questi poi ai Tolomei, ai Guadagni ed infine ai Federighi. Ancor oggi Montepescali è circondato da mura, che conferiscono a questo centro una suggestiva immagine resa ancor più particolare dalla Torre senese, un tempo appartenente al cassero e restaurata nel 1492. Un tempo centro agricolo, i suoi abitanti scendevano nella piana sottostante per lavorare nelle vicine tenute e fattorie. Vasti oliveti drappeggiano il colle a simbolo di una produzione olearia di un certo prestigio. Nonostante la sua veste di frazione, racchiude nelle sue due chiese delle notevoli testimonianze d’arte.
Nella parte alta del paese la chiesa di San Niccolò, di impianto romanico (XI secolo), conserva un importante ciclo di affreschi di scuola senese datati 1389.
Qualche tempo fa vi è stata posta anche una grande tavola di Matteo di Giovanni (scuola senese, XV secolo) che raffigura la Madonna in Trono con Angeli e Santi, che era in origine nell’altra chiesa, dedicata ai Santi Stefano e Lorenzo.
La chiesa dei Santi Stefano e Lorenzo risale al XII secolo e conserva anch’essa affreschi di scuola senese (XIV sec.). Si segnala il ricco altare in stucco (fine sec. XV) che ospitava la pala di Matteo di Giovanni.
Da vedere:
Museo civico di storia locale tel. 0564/329079
Manifestazioni:
Sagra del Cinghiale e del Tortello (prima metà di Agosto)
Premio di poesia “Dino Bavona” (Circolo Culturale)
Escursioni:
Romitorio di Santa Maria. Citiamo in proposito quanto scritto da Lorenzo Grottanelli nel libro “La Maremma Toscana” (anno 1873). “Sopra una vicina collina esisteva un romitorio con una cappella dedicata a S. Maria Maddalena che da questa prese il nome, luogo sassoso ove era della macchia. In quel miserabile abituro viveva un ozioso che chiamavano eremita, riceveva elemosine dal Comune e dal pubblico; ma, forse un secolo fa, perché l’ultimo romito venne ucciso, ed abbandonato l’oratorio.”
Dove mangiare:
Trattoria da Ori tel. 0564/329024
Il falco della Maremma 0564/329690
Sotto le logge 0564/329167
Dove dormire:
B & B Montepescali

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