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	<title>Braccagni.info &#187; magger</title>
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		<title>Un inno al Maggio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 19:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fidanzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[LA CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[Folclore]]></category>
		<category><![CDATA[La Festa del Maggio]]></category>
		<category><![CDATA[La Sentinella del Braccagni]]></category>
		<category><![CDATA[magger]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni popolari]]></category>

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		<description><![CDATA[Così cantava il &#8216;Gallo&#8217; (al secolo Silvestro Galli) quando insieme a tutti noi rifondò dal nulla, anzi, non dal nulla ma da quello che tutti avevamo dentro e lui aiutò a far venir fuori, la tradizione del maggio a Baraccagni. In questo posto di gente che viene da ogni dove a trovar modo di vivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così cantava il &#8216;Gallo&#8217; (al secolo Silvestro Galli)<br />
quando insieme a tutti noi rifondò dal nulla, anzi, non dal nulla ma da<br />
quello che tutti avevamo dentro e lui aiutò a far venir fuori, la tradizione<br />
del maggio a Baraccagni.</p>
<p>In questo posto di gente che viene da ogni dove a trovar modo di vivere<br />
onestamente e serenamente, le radici che ci legavano vennero riscoperte e<br />
così quel canto ancora oggi nel piano e sulla collina va silente e tutti i<br />
primi maggio forte, anche da quaggiù dov&#8217;io mi trovo, lo si risente.</p>
<p>Grazie amici nuovi che continuate la tradizione, molti neanche sanno chi io<br />
sia, ne io conosco bene voi, ma quando cala il sole al 30 di aprile, c&#8217;è un<br />
richiamo che ci fa ritrovare tutti&#8230;&#8230; aria scura e fresca, un guair<br />
nell&#8217;aia e una finestra che si accende&#8230; poi il canto e la fisarmonica e<br />
con noi, con voi cantano i giovani di oggi e quelli di ieri, e se provate a<br />
zittirvi nel mezzo della canzone&#8230; nel mezzo del ritornello&#8230; aguzzate<br />
l&#8217;orecchio che sentirete la voce di loro che adesso non ci sono più che<br />
fanno il coro nel mezzo della campagna e son con voi a salutar la vita che<br />
rinasce.</p>
<p>Così, dicevo, cantava il Gallo,  mentre reggeva l&#8217;albero fiorito<br />
a primavera&#8230;..!!<br />
Quest&#8217;albero fiorito a primavera<br />
che è simbolo di festa e di coraggio<br />
a tutti quanti da la buona sera<br />
ed improvviso dice ecco maggio<br />
seguitando la festa di bandiera<br />
che a tutti quanti ce lo da coraggio<br />
vedete l&#8217;albero gliè pieno di fiori<br />
perchè è la festa dei lavoratori&#8230;..<br />
e via con la fisa e l&#8217;organetto, chitarra e tutto il resto&#8230;.<br />
e poi il corbellaio<br />
ora canterò io che so l&#8217;ovaio,<br />
anch&#8217;io la debbo fare la mi parte<br />
alla massaia gli frutti i ppollaio<br />
ed al capoccia gli mantenga l&#8217;arte<br />
tanti quintli vengan nel granaio<br />
vincesse sempre al gioco delle carte<br />
di maggio se ne gira la farfalla<br />
tanti vitelli al capoccia nella stalla<br />
infine tutti insieme intonati o stonati che si fosse<br />
partiva la canzone&#8230; e con lei viveva la tradizione; proprio come oggi;</p>
<p>si amici che leggete, proprio come oggi ed io da lontanissimo la notte del<br />
30 aguzzo gli orecchi e vi sento cantare e suonare, e se smettete<br />
all&#8217;improvviso sento &#8216;Loro&#8217;, i nostri cari che non ci sono più che cantano<br />
con noi,</p>
<p>col cuore e con la mente, vi sento sempre&#8230;!!!</p>
<p>viva il maggio, viva i maggerini e viva voi tutti.</p>
<p>patrizio</p>
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