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	<title>Braccagni.info &#187; popolari</title>
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		<title>&#8220;Via Pannocchiesca&#8221; a Montepescali</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 20:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Granocchiaio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Umberto Baglioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.braccagni.info/wp-content/uploads/2010/09/alcli-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6400" title="alcli 2" src="http://www.braccagni.info/wp-content/uploads/2010/09/alcli-2.jpg" alt="" width="723" height="1024" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://www.braccagni.info/wp-content/uploads/2010/09/alcli-01.jpg"><img class="size-full wp-image-6398  aligncenter" title="alcli 01" src="http://www.braccagni.info/wp-content/uploads/2010/09/alcli-01.jpg" alt="" width="726" height="1024" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://www.braccagni.info/wp-content/uploads/2010/09/UMBERTO.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6131" title="UMBERTO" src="http://www.braccagni.info/wp-content/uploads/2010/09/UMBERTO.jpg" alt="" width="339" height="480" /></a>Umberto Baglioni</p>
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		<title>Una antica tradizione: lo svolgimento del rito del Maggio</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 19:33:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fidanzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Il modo in cui ciascuna comunità &#8220;canta il Maggio&#8221; è sempre differente e dipende da una maggiore o minore continuità di tradizione; nella maggioranza dei casi siamo di fronte a fenomeni di recupero, revival e re-invenzione della tradizione. Per una descrizione generale sulle modalità di svolgimento della festa faremo riferimento al Maggio maremmano, cantato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a title="_04_wordpress.jpg" href="http://sentinelladelbraccagni.files.wordpress.com/2008/02/_04_wordpress.jpg"><img src="http://sentinelladelbraccagni.files.wordpress.com/2008/02/_04_wordpress.thumbnail.jpg" alt="_04_wordpress.jpg" /></a> </p>
<p>Il modo in cui ciascuna comunità &#8220;canta il Maggio&#8221; è sempre differente e dipende da una maggiore o minore continuità di tradizione; nella maggioranza dei casi siamo di fronte a fenomeni di recupero, revival e re-invenzione della tradizione.</p>
<p>Per una descrizione generale sulle modalità di svolgimento della festa faremo riferimento al Maggio maremmano, cantato in provincia di Grosseto, che presenta insieme parecchi elementi peculiari della festa che altrove si ripresentano solo parzialmente. Infatti, nel secondo dopoguerra la Maremma fu meta di immigrazione da molte zone rurali d’Italia, per la disponibilità di terre coltivabili assegnate dall’Ente Riforma Fondiaria; quest’area è diventata così luogo di scambio e confronto di culture e tradizioni contadine provenienti da ogni parte d’Italia. Qui hanno potuto sopravvivere usanze, mestieri e riti altrimenti scomparsi nei luoghi d’origine, di fatto rinnovando e arricchendo la tradizione toscana.</p>
<p>I componenti del gruppo sono amici, spesso parenti fra loro. Non è detto però che si vedano spesso al di fuori dell’occasione del canto.</p>
<p>Ogni gruppo, o &#8220;squadra&#8221;, varia da cinque-sei persone fino ad arrivare a più di venti. La rinnovata popolarità che il Maggio sta riscotendo in questi ultimi anni ha portato alla formazione di parecchie squadre, spesso più di una per paese, in competizione musicale tra loro. Si gareggia anche nella ricchezza e vivacità degli ornamenti preparati dai maggerini stessi e dalle loro famiglie: vengono preparati centinaia di fiori di carta colorata per guarnire cappelli di paglia e bastoni; spesso il costume viene completato da fazzoletti al collo e nastri colorati, il tutto però all’insegna della praticità richiesta da una lunga escursione notturna per le campagne. Spesso i bastoni e i cappelli più belli vengono conservati; a volte mantengono vivo il ricordo di maggerini scomparsi.</p>
<p>In Maremma l’usanza si associa indissolubilmente con un’altra pratica tradizionale profondamente radicata: l’improvvisazione in ottava rima. Oltre alle canzoni tradizionali, riproposte ogni anno, il momento più importante delle questue maremmane consiste nelle ottave &#8220;personalizzate&#8221;, che il poeta del gruppo canta agli ospiti che si vanno mano a mano a visitare, con cui quasi sempre c’è conoscenza diretta. La bravura e la simpatia del &#8220;poeta&#8221; è la garanzia del prestigio della squadra e del successo delle nottate di canto.</p>
<p>Avvicinandosi a un podere, il poeta attacca con delle ottave di saluto, rivolgendosi al &#8220;capoccia&#8221;, il padrone della masseria, chiedendogli ospitalità in casa, il cosiddetto &#8220;permesso&#8221;:</p>
<p><em></em><em></em><em></em></p>
<div><em></em></div>
<p><em></p>
<p align="center">A tutti voi lo chiedo il permesso</p>
<p align="center">Per me e per i miei compagni tutti quanti</p>
<p align="center">E nel vostro cuore io ci vedo</p>
<p align="center">Che di sentir cantar sarete amanti;</p>
<p align="center">se ci date il permesso come credo</p>
<p align="center">noi vi farem sentire i nostri canti</p>
<p align="center">vi canteremo i maggio e si va via</p>
<p align="center">lasciandovi nel cuore l’allegria.</p>
<p>Gino Zucchelli, maggesino maremmano della zona di Cura Nuova (Massa Marittima), racconta come in passato la concessione del permesso ad entrare non fosse una formalità, ma una vera e propria prova di poesia e di resistenza (1): </em><em>Per entrare nei poderi non era sempre facile: quando fuori faceva freddo ed il poeta era in gamba ci aprivano subito la porta, ma mi ricordo un anno dalla famiglia Braglia alle Case Nuove ci tennero un’ora fuori: il poeta doveva cantà per trovare la chiave per entra’ dentro.</em></p>
<p>Una volta fatti accomodare, nella cucina o nel soggiorno di casa, mentre vengono offerti dolci e vino, tutti insieme i maggerini cantano in coro il &#8220;Maggio&#8221; vero e proprio, accompagnati dal fisarmonicista, che in genere è l’unica strumentista del gruppo (si possono aggiungere una o due chitarre, o una seconda fisarmonica a seconda della disponibilità di musicisti. Poi si fanno avanti gli altri componenti &#8220;specializzati&#8221; della squadra, l’<em>alberaio </em>e il <em>corbellaio,</em> che improvvisano le loro ottave, (i meno tagliati per l’improvvisazione hanno a memoria un’ottava &#8220;di baule&#8221; da cantare più o meno uguale in ogni casa).</p>
<p>L’alberaio è l’incaricato di portare il &#8220;Maggio&#8221;, il tronco d’albero decorato sempre con fiori e nastri, che è lo stendardo e il simbolo della squadra. Per Quinto Paroli, poeta del maggio scomparso, era un elemento fondamentale (1) <em>&#8220;L’albero come si fa noi ‘un lo fa nessuno. L’addobbo personalmente perché gli altri ‘un so’ boni. L’albero è il simbolo del Maggio e ci tengo che faccia figura, rappresenta la primavera.&#8221;</em></p>
<p>Di Quinto Paroli è anche quest’ottava d’alberaio (1)</p>
<p><em></em><em></em><em></em></p>
<div><em></em></div>
<p><em></p>
<p align="center">Or tocca a me che porto l’alberello</p>
<p align="center">È il simbolo di maggio e primavera</p>
<p align="center">Se lo guardate bene quanto è bello</p>
<p align="center">Pien di vigore con la sua bandiera;</p>
<p align="center">e tutti gli anni fa ‘l ritornello</p>
<p align="center">porta il profumo con aria sincera</p>
<p align="center">e poi di tutto porta l’abbondanza</p>
<p align="center">è vigoroso e pieno di speranza.</p>
<p>Dopo l’alberaio canta il corbellaio, che prende il nome dal corbello, il grosso cesto di vimini che porta sulle spalle. Egli si occupa della raccolta dei doni lasciati da ogni famiglia visitata, prima esclusivamente alimentari (soprattutto uova), oggi perlopiù in denaro. Con le sue ottave incita gli ospiti ad essere prodighi di doni e li ringrazia, magari con qualche battuta di spirito se non ritiene soddisfatto del ricavato. Anche qui citiamo un’ottava di Paroli (1)</p>
<p></em><em></em><em></em><em></em></p>
<div><em></em></div>
<p><em></p>
<p align="center">Di questa squadra sono un componente</p>
<p align="center">Anch’io il mio dovere voglio fare</p>
<p align="center">Anche se arrivo tardi non fa niente</p>
<p align="center">Ma del buon cuore debbo ringraziare</p>
<p align="center">Di quanto avete dato è sufficiente</p>
<p align="center">Che meglio di così ‘un potevi fare</p>
<p align="center">Vi devo fare i miei complimenti</p>
<p align="center">Vi dico grazie ancora e siano contenti.</p>
<p>A volte, specialmente in Maremma, può accadere che anche il padrone di casa sia abile nell’improvvisazione in ottava rima; ne nascono dei veri e propri contrasti estemporanei che, complice il vino, possono protrarsi anche per parecchie ottave e ritardare il giro della squadra.</p>
<p>Il poeta ringrazia con diverse &#8220;ottave di saluto&#8221;, e la squadra riparte alla volta della prossima casa. Il giro continua per tutta la notte.</p>
<p></em><em>(Testo in collaborazione con Andrea Virili)</em><em>(1) Tratto da &#8220;Quinto Paroli Poeta del maggio&#8221; di Roberto Fidanzi (anno 1997)</em></p>
<p> </p>
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		<title>E&#8217; morto Eugenio Bargagli ultimo cantastorie del Novecento</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 12:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fidanzi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sentinelladelbraccagni.files.wordpress.com/2008/02/pagina7.jpg" title="Eugenio Bargagli"><img src="http://sentinelladelbraccagni.files.wordpress.com/2008/02/pagina7.thumbnail.jpg" alt="Eugenio Bargagli" /></a></p>
<p>Si svolgeranno sabato 16 febbraio 2008 alle ore 15 le esequie di Eugenio Bargagli l&#8217;ultimo degli autentici cantastorie italiani il quale, nonostante avesse superato l&#8217;età di novanta anni, continuava ancora ad esibirsi nelle piazze e ovunque lo chiamassero. Uomo dotato di arguzia e spirito critico, riusciva a toccare tutti i temi della vita sociale ed anche politica dei nostri giorni con stile semplice e comunicativo. La Sentinella del Braccagni, ricordando le sue molte partecipazioni alla Festa del Maggio, intende commemorarne la persona e le opere da lui composte, ricordando che non solo era famoso nella provincia di Grosseto, ma ormai da lungo tempo anche nella intera Italia quale ultimo e vero rappresentante dei cantastorie, figure di artisti che usavano trattare temi sociali e di attualità cantandone i temi per le piazze o i luoghi pubblici di ogni parte d&#8217;Italia. La Sentinella del Braccagni partecipa ai familiari, in particolar modo alla figlia Mirella &#8211; anch&#8217;essa cantante -, il proprio cordoglio per la grave perdita.</p>
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		<title>Il Cantamaggio di Montereggio</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 20:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fidanzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno squarcio di sole illumina la IV’edizione IL CANTAMAGGIO DI MONTEREGGIO di Enrica Barbieri &#8211; Marco Pascucci Cari amici de &#8220;La Sentinella&#8221;, siamo dispiaciuti di non avervi incontrato, e cerchiamo di raccontarvi quanto avvenne in quel di Montereggio. Il 9 maggio 2007, dopo le prime ed abbondanti piogge di questa lunga primavera, sorse una quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno squarcio di sole illumina la IV’edizione</p>
<p align="center">IL CANTAMAGGIO DI MONTEREGGIO</p>
<p>di Enrica Barbieri &#8211; Marco Pascucci</p>
<p>Cari amici de &#8220;La Sentinella&#8221;, siamo dispiaciuti di non avervi incontrato, e cerchiamo di raccontarvi quanto avvenne in quel di Montereggio.</p>
<p>Il 9 maggio 2007, dopo le prime ed abbondanti piogge di questa lunga primavera, sorse una quasi improbabile ed improvvisa giornata di sole, come se la Natura avesse voluto omaggiare una rassegna che è tutta volta a celebrarla.</p>
<p>Fin dalla sera prima, sotto un cielo minaccioso, un piccolo gruppo di persone si era messo a disposizione degli organizzatori e del Presidente della Pro-Loco Gianni Tarantola.</p>
<p>Alla mattina, prima che arrivassero i gruppi dei Maggianti, i volontari, già con i foulard al collo, si erano impegnati a dare gli ultimi ritocchi alle strutture di supporto, comprendenti la cucina, il tendone della zona pranzo, la biblioteca-libreria, dove è possibile consultare ed acquistare libri anche con facilitazioni economiche, ed il gazebo del Comune di Mulazzo, che aveva funzione di accoglienza, di informazione e distribuzione di depliant informativi.</p>
<p>Verso le ore dieci, nella piazza maggiore di Montereggio, Piazza Rizzoli, detta anche &#8220;La Bomboniera della Lunigiana&#8221;, erano riuniti i Gruppi di Maggianti che, preso contatto con gli Organizzatori, iniziarono la rassegna con quel carattere itinerante che è tipico del Maggio di Montereggio.</p>
<p>Ogni partecipante ha ricevuto una targhetta ricordo elaborata e donata dal Maggiante montereggino Tonin Pongan.</p>
<p>Ogni gruppo diede vita a tre esibizioni: la prima nella Piazzetta Mondatori, detta anche &#8220;Piazza della fontana&#8221;; essa è posta nella parte alta di Montereggio, e si presta molto bene agli intrattenimenti per la sua forma raccolta e per la pendenza naturale del suolo che la rendono simile ad una cava teatrale; la seconda rappresentazione è avvenuta nella Piazza S. Francesco Fogolla, o Piazza della Chiesa, dalla quale si possono ammirare gli Appennini Tosco-Emiliani; infine la terza rappresentazione è stata effettuata nella piazza più grande, la già citata &#8220;Bomboniera della Lunigiana&#8221; circondata da alte montagne già ricche di verde.</p>
<p>Il primo gruppo è stato quello dei bambini della Scuola Elementare &#8220;Livio Galanti&#8221; di Arpiona che fa parte dell’Istituto Comprensivo Giulio Tifoni. La scuola, nell’ambito del progetto &#8220;Archivio della Memoria&#8221; ha dedicato ampio spazio allo studio del canto del Maggio. Gli alunni, preparati al concetto di ricerca e studio delle tradizioni, si esibirono proponendo i canti del Maggio arricchendoli anche con una danza che ricorda quelle rituali delle antiche feste appenniniche.</p>
<p><b>Ferriere (provincia di Piacenza)</b><b>I partecipanti si sono presentati con un abbigliamento molto curato: casacca a quadri bianchi e verde chiaro, foulard rosso, cappello di paglia arricchito da fiori. I componenti hanno preparato per la rassegna una canzone che descrive il momento in cui i &#8220;cantaren&#8221; svegliano con la loro giocosità la padrona di casa che vestendosi in fretta va a prendere le uova per offrirle ai maggianti.</p>
<p></b><b>Monghidoro (provincia di Bologna)</b><b>I Maggianti fanno parte dell’associazione &#8220;E bene venga il Maggio&#8221;. Sono guidati dalla ricercatrice di musica etnica Dina Staro. E’ una brigata molto coinvolgente, che riesce a trasmettere emozioni più che a concedersi alla spettacolarità; vivono la ritualità come legame sociale e non come formalismo. Il loro strumento base è il violino e si esprimono sia col canto che con la danza.</p>
<p></b><b>Leivi (provincia di Genova)</b><b>Il gruppo è capeggiato da Giorgio &#8220;Getto&#8221; Viarengo e si presenta con una interessante varietà di strumenti: una, ed a volte anche due ghironde, chitarra classica, tamburello ed il famoso oboe usato personalmente dal Capomaggio e realizzato artigianalmente dal mitico &#8220;Bani&#8221;.</p>
<p></b><b>Cogorno (provincia di Genova)</b><b>La Compagnia da molta importanza alla parte musicale, e nei testi richiama i temi tradizionali: fiori, rondini e messaggi bene augurali.</p>
<p></b><b>Comuneglia di Codivara (provincia La Spezia)</b><b>I Maggianti comprendono una componente femminile, anche se sono in maggioranza uomini in costume formato da pantaloni, gilet camicia bianca e foulard. La musica è eseguita dalle fisarmoniche.</p>
<p></b><b>Varese Ligure (provincia di La Spezia)</b><b>Questo gruppo ha una presenza femminile molto nutrita che si esibisce danzando. I costumi delle donne ricordano il primo novecento: gonne lunghe, camicia bianca con maniche a sbuffo gilet scuro; il cappello è di paglia ornato di fiori.</p>
<p></b><b>Biassa (provincia di La Spezia)</b><b>E’ una Compagnia che raccoglie elementi provenienti dalla Val di Magra. Il borgo si trova sulle prime alture di La Spezia, perciò nelle loro strofe sono citati argomenti marini.</p>
<p></b><b>Cavanella (provincia di La Spezia)</b><b>I partecipanti sono molto numerosi ed attivi sia nelle manifestazioni che nella ricerca di testi e musiche ed è capeggiato dal sig. Enzo Rossi.</p>
<p></b><b>Torza (provincia di La Spezia)</b><b>Gruppo coreografico formato da uomini e donne che indossano ottimi costumi di foggia ottocentesca. Cantano sostenuti dalla musica del violino. La parte danzante è eseguita dalle donne.</p>
<p></b><b>Calagiubella Cavalcarmeli (provincia di Alessandria)</b><b>E’ la seconda compagnia piemontese ospitata in questa rassegna. I Maggianti di questa compagine si presentano con una divisa composta da pantaloni nocciola gilet marrone camicia grigia e foulard. Questo gruppo oltre agli strumenti tradizionali usa anche una caccavella confezionata in modo artigianale.</p>
<p></b><b>Vaiano (provincia di Prato)</b><b>I componenti sono guidati da Daniele Poli, musicista di professione e studioso della cultura popolare. Oltre agli strumenti tradizionali questi maggianti possiedono uno strano strumento a quattro corde che potrebbe ricordare un violino ed un corno da posta realizzato con un vero corno bovino. Novità assoluta del gruppo è la scelta del Capomaggio che è una bambina, splendida scelta per rappresentare la continuità.</p>
<p></b><b>Rossano (provincia di Massa)</b><b>Questo gruppo esegue brani nel rispetto della tradizione appenninica con buone sonorità sia canore che musicali. Da tempo effettua una ricerca anche per quanto riguarda i costumi.</p>
<p></b><b>Giovagallo di Castelvoli (provincia di Massa)</b><b>Compagnia di nuova formazione la quale canta le strofe tradizionali del maggio locale.</p>
<p></b><b>Montereggio</b><b>Per dovere di ospitalità ha cantato per ultimo. Nelle sue canzoni oltre ai motivi inneggianti alla primavera, sono presentatemi che ricordano il ritorno a casa di chi vive lontano:</p>
<p></b><i>… bel vedere la rondinella</i><i>ritornare al nido antico…</p>
<p>Il costume tradizionale è composto da pantaloni da lavoro scuri, camicia a scacchi, foulard giallo-verde e cappellaccio floscio di panno scuro; il canto è sostenuto da fisarmoniche e chitarre.</p>
<p></i>Terminate le esibizioni, e dopo la pausa pranzo nei punti ristoro sotto il tendone delle feste, nel ristorante &#8220;la Gerla d’oro&#8221; di Tiziano Fogola e nel bar a cura di Tiziano Biagi, è iniziata la cerimonia ufficiale di congedo.</p>
<p>Alle ore 15,30 il Sindaco Sandro Donati ha consegnato ai Capimaggio i Diplomi e le Targhe di partecipazione. La cerimonia è stata presentata da Giorgio Viarengo. Ad ogni chiamata, prima della consegna dei diplomi e delle targhe, ogni gruppo ha salutato i Montereggini con una strofa della sua canzone più rappresentativa.</p>
<p>Infine vi è stato il passaggio del testimone, consistente in una scultura che rappresenta un Maggiante, al Capomaggio di Ferriere Celso Calamari, dato che Ferriere ospiterà nel 2008 la rassegna &#8220;Il Cantamaggio di Montereggio&#8221;.</p>
<p>In un’atmosfera serena e festosa è finita la manifestazione con un unico rammarico: per la prossima bisogna aspettare un anno.</p>
<p><b></b><b></p>
<p align="center">Sulla Rassegna di Bardi del 2006</p>
<p>Avevo pensato che l’idea di Giorgio Vezzani di coinvolgere i gruppi chiedendo loro un parere sulla rassegna di Bardi, fosse sì interessante, ma difficile quasi disperata.</p>
<p></b>Devo convenire che i risultati sono stati sorprendenti, mai visti tanti maggianti discutere, scrivere: &#8220;palco sì, palco no, quanti gruppi, cambiare data&#8221; ecc; insomma, sul futuro della rassegna stessa. Pur tra alcune contraddizioni, è un fatto positivo che molti convegni, quasi sempre ripetitivi, a volte autoreferenziali, non sono mai riusciti nell’intento.</p>
<p>Queste richieste devono essere discusse dai vari responsabili su iniziativa di Montereggio (in quanto sede della prossima festa).</p>
<p>Voglio dire due cose sui gruppi &#8220;nuovi&#8221; che hanno partecipato alla rassegna (Accettura – Braccagni – Canale).</p>
<p><b>Accettura: sicuramente c’è stato un eccesso di protagonismo ma è mancata ogni informazione sul gruppo; l’organizzazione era completamente in tilt per motivi vari. Ma chi, come me, ad Accettura c’è stato, può ben dire che si tratta sì di un Maggio, per molti di noi inusuale, ma assolutamente straordinario che coinvolge tutta la popolazione oltrechè moltissimi turisti, senza creare alcuna confusione.</b><b></b><b>Braccagni: c’è ben poco da dire. Un gruppo molto conosciuto, affiatato e festoso, abituato alle rassegne da decenni. E’ mancata qualche spiegazione sul ruolo dei poeti che per loro è fondamentale.</b></p>
<p><b>Canale: una presenza voluta, sentita e partecipata, anche spiegata per chi voleva ascoltare. La simbologia: fiori in testa a corona, il pupazzo (Martlett) la sposina, sono l’evidente frutto di accurate ricerche.</b><b>Conosco Magliano Alfieri, &#8220;Capitale&#8221; di questo tipo di Maggio, e per questo posso dire che lì, come in alcune zone della Toscana, le donne cantavano casa per casa da sole. A volte con musica, ma sempre e solo donne.</p>
<p></b>Rispettare fino in fondo, anche per il notevole successo ottenuto, diventa un obbligo.</p>
<p><b></b><b></p>
<p align="right">Angelo Parodi</p>
<p></b></p>
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		<title>La Befanata 2008</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 12:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fidanzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Informiamo tutti gli amici della Sentinella del Braccagni che anche quest&#8217;anno non si terrà la Befanata per i bambini di Braccagni (GR). Si rimandano tutti gli interessati alle prossime notizie che verranno pubblicate su questo sito e, infine, alla prossima Festa del Maggio 2008 della quale stiamo già organizzando i preparativi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-18" href="http://www.braccagni.info/2008/01/la-befanata-2008/la-festa-del-maggio-2006/" title="La Festa del Maggio 2006"></p>
<div style="text-align:center;"><img width="274" src="http://sentinelladelbraccagni.files.wordpress.com/2008/01/wordpress_12.jpg" alt="La Festa del Maggio 2006" height="181" style="width:268px;height:171px;" /></div>
<p></a></p>
<p>Informiamo tutti gli amici della Sentinella del Braccagni che anche quest&#8217;anno non si terrà la Befanata per i bambini di Braccagni (GR). Si rimandano tutti gli interessati alle prossime notizie che verranno pubblicate su questo sito e, infine, alla prossima Festa del Maggio 2008 della quale stiamo già organizzando i preparativi.</p>
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