Buona Pasqua

Hit Parade 1950 -1959

1959

Fraternity Brothers – Passion Flower
Scoprii molto più tardi che questo pezzo altro non era che una “volgarizzazione” – nel senso buono del termine – del celeberrimo “per Elisa”, una breve composizione per pianoforte di Ludwig van Beethoven. ………ma allora era bella, coinvolgente, appassionata, e poi…..si riusciva a capire e ripetere qualche parola d’inglese
D’altra parte aveva già tutte le caratteristiche della musica che funzionava all’epoca: i coretti, il suono netto della chitarra, una voce appassionata senza essere melensa, ma anzi, quasi incazzata, i coretti – che saranno una costante dell’epoca………..e poi i mitici assoli del sax, e qui ce n’è uno che promette tutto quello che poi verrà in seguito……….
certo gustare tutti questi aspetti e gurdare la gentile signora, è un pò dura riusci a fa le du cose insieme…

The Kingston Trio – Tom Dooley
Un mito! Poi io ci’ho un motivo particolare d’affetto: è stato il primo pezzo che sono riuscito a strimpellare da autodidatta sulla chitarra! Non posso raccontare la contentezza di esserci riuscito. Per me fu come accorgersi che potevo fare un’altra cosa oltre che camminare, parlare, ascoltare, annusare, toccare, andare in bicicletta, in motorino, guidare la macchina, ora potevo anche suonare uno strumento!!!!!!!!! È una cosa così bella e appagante che consiglio a tutti di provarci!

Nelson Riddle – Deguello – Music By Dimitri Tiomkin
Per dire come amavo questo pezzo: avrò avuto 15 anni, o giù di li. Nonostante l’età dissi al mia amico Frustalupi: quando moio te al funerale mi devi fa sona questo pezzo con la tromba! E glielo feci giura!

Ray Conniff: Smoke Gets In Your Eyes
Uno dei pezzi più riusciti al grande maestro
Provate a riconoscere quali voci accoppia ai vari strumenti a fiato
Gustatevi la preparazione al finale ed il finale: f a n t a s t i c o ! ! !
Notevolissima l’orchestrazione: un pezzo che non passerà mai di moda

1958

THE DIAMONDS “LITTLE DARLIN”
Potrebbe essere il pezzo che racchiude in se tutta la musica di quegli anni. Voce, coretti, chitarra ritmica, il parlato con voce ruffiana, il campanaccio, la ritmica. Per ascoltare ma soprattutto per ballare erano questi i pezzi che andavano, no il rock and roll che s’ascoltava ma un si riusciva a balla

Perry Como – Magic Moments
Un cameo, una voce bellissima, un arrangiamento da grande orchestra americana………un godimento per gli orecchi per sognare, e per ballare…..i lenti erano sempre i più ricercati!

1957

Paul Anka – Diana (1957)
Altra pietra miliare nel campo della musica leggera. Uno dei boom più clamorosi per quei tempi, e anche poi. Piacque la voce, la melodia, l’orchestrazione, il suono delle parole, tanto un si capiva mai un’acca di che dicevano………..
Paul Anka ne sforno una quantità, senza però mai superare questa.
Nel 1969 fece una sua versione di un pezzo francese “Comme d’habitude” che divenne poi la “My Way” portata al successo planetario da Frank Sinatra

THE PLATTERS – ONLY YOU
Il mito dei miti! Che dire? È un pezzo che resterà splendido finche ci sarà vita sulla terra. Loro sono inimitabili: cercate altri pezzi e vedrete! Ho intenzione di aprire una sotto pagina anche per loro a soli! Con loro non siamo in alto, siamo in cielo.

Ray Conniff – Strangers in Paradise
Poteva nascere solo in America un sistema di orchestrazione come quella di Ray Connif: l’abbinamento di diverse voci – soprani, contralti, tenori, bassi – abbinati ad altrettanti e ben definiti strumenti a fiato: trombe, sax, clarino, ecc. e poi un’orchestrazione sincopata e piacevolissima. La chitarra si fa sempre più presente nella ritmica.

1956

Bill Haley – Rock Around The Clock (1956)
Il vero, indiscusso Adamo del Rock and Roll. Questo pezzo è la pietra miliare, il km zero di tutta la musica che verrà dopo. A parte il ritmo, notare la parte della chitarra e l’uso della punteggiatura co i sax.

Love Is A Many Splendored Thing – The Four Aces (1955)
Qui siamo ancora al clima delle grandi orchestre americane, dei film musicali o con grandi colonne sonore. Ne esistono mille versioni. Io ricordo che la sentivo ogni mattina alla sveglia quand’ero in collegio, andavo a lavarmi in fondo alla camerata con questo tipo di musica perché il prete ci aveva gusti mica male al riguardo. Questa non è la migliore esecuzione, ma la più aderente al periodo.

Smile – Chaplin by Nat King Cole
La classe non è acqua. La voce di Nat è velluto rosso di classe. Ascoltare questa roba e magari ballarla, ti trasporta in un’altra dimensione: anche se eri in jeans e sotto la pergola di casa, ti sentivi in smoking e la tua ragazza in abito lungo, in una notte con la luna che si rispecchiava nel mare sottostante………come nella foto d’inizio qui sopra
Il pezzo è di Chaplin

1955

The Spotnicks Johnny Guitar
Siamo ai primordi, l’esecuzione non è delle migliori, ma forse proprio per questo una delle più vere.
Ne esistono di mille versioni, alcune molte belle. È una prima volta di un pezzo nato come melodico e poi trasformato in pezzo per un gruppo di chitarre!

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  1. Ric ha detto:

    Ho un ricordo ancora presente di queste musiche. Se si segue bene i motivi e i testi sono improntati ada una serenità ed a un distacco dalle difficoltà dei tempi (gli anni ’50 sono stati gli anni della ricostruzione dalla II Guerra Mondiale). Al contrario delle musiche dei decenni successivi erano molto orecchiabili e cantabili. Bel lavoro Granocchiaio, puoi fare anche qualche commento tuo su ogni musica?

  2. il Granocchiaio al Ric ha detto:

    ecco qui, per servirla, sior paron

  3. Ric ha detto:

    Ora mi garbi… Con un commento di esperto la musica ha tutto un’altro effetto

  4. viviana ha detto:

    Concordo con Ric . Anche a me fa un gran piacere riascoltare certi brani del passato . Bastano poche note per un immediato coinvolgimento emotivo : questa musica ha accompagnato la nostra crescita personale .
    Ritmi che si ricordano , parole che sono rimaste in mente e che riafforano puntuali nonostante i tanti anni passati .
    Ma che lavoro , immagino , ricercare e riproporre qui sulla Sentinella !
    Grazie Granocchiaio.

  5. Ric ha detto:

    Il Granocchiaio è il nostro disc jockey ed esperto del passato quindi: buon lavoro Granocchiaio!

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