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	<title>Commenti a: Eventi e concerti</title>
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		<title>Di: patrizio</title>
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		<dc:creator>patrizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 14:41:47 +0000</pubDate>
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		<description>grazie granocchiaio.</description>
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		<title>Di: granocchiaio</title>
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		<dc:creator>granocchiaio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 21:19:37 +0000</pubDate>
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		<description>Dedicato al Pat e allo Sciabolik

Carissimi amici miei

Ci crediate o meno, in quegli stessi anni, grosso modo, io stavo facendo qualcosa di molto simile a questo. Non avevo una platea così smisurata e anche il mio organico era assai più modesto. 

A di la verità a suonare s’era solo in due: io con la chitarra e il Frustalupi con 1/8 di batteria, cioè ci’aveva il charleston, e il rullante. Come spettatori ce n’erano pochi, ma assai vivaci: erano i tarponi di Sanrocchino che scorrazzavano in su e in giù, non si capiva bene se dalla contentezza della musica o perché erano incazzati per la musica.

Finchè facevo pezzi come quelli del nostro amico Richie, la cosa aveva anche un’etica: il Frusta tutto sveglio accompagnava e ogni tanto accennava anche a qualche reef e qualche impennata. Poi si calmava subito.

Il tragico veniva quando dopo l’una di notte mi veniva da fa un po di blues. Il Frusta abbandonate  le bacchette prendeva senza fiatare le spazzole e attaccava la lotta tra lo struscio di queste ed il sonno che incombeva sui suoi occhi.

Io cercavo di non guardarlo perché mi vergognavo per le sevizie a cui lo sottoponevo con la mie orrende cantilene. E intendo dire solo chitarra, perché non ho mai cantato ne miagolato.

Comunque io ci credevo e il Frusta mi accompagnava. Poi anche per sbaglio ogni venti minuti o giù di lì, lo guardavo, ma già sapevo che stava dormendo: sdrusciava le spazzole sul rullante e dormiva. Ma non cascava, stava seduto alla batteria, sempre ad occhi chiusi, come Don Pietro quando faceva le prediche..

E io riprendevo con lo stesso tema e velocità per non svegliarlo. Non ho ricordanza che si sia smesso una volta perché lui mi diceva: ho sonno. Dire che s’era rotto i coglioni non era proprio previsto dalle procedure. Dire che il Frusta era un amico è molto riduttivo. Troppo riduttivo.

Questo solo per dire che grazie a questo amico, ai tarponi di Sanrocchino e all’età, anche noi avevamo la nostra piccola Woodstock…………………</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dedicato al Pat e allo Sciabolik</p>
<p>Carissimi amici miei</p>
<p>Ci crediate o meno, in quegli stessi anni, grosso modo, io stavo facendo qualcosa di molto simile a questo. Non avevo una platea così smisurata e anche il mio organico era assai più modesto. </p>
<p>A di la verità a suonare s’era solo in due: io con la chitarra e il Frustalupi con 1/8 di batteria, cioè ci’aveva il charleston, e il rullante. Come spettatori ce n’erano pochi, ma assai vivaci: erano i tarponi di Sanrocchino che scorrazzavano in su e in giù, non si capiva bene se dalla contentezza della musica o perché erano incazzati per la musica.</p>
<p>Finchè facevo pezzi come quelli del nostro amico Richie, la cosa aveva anche un’etica: il Frusta tutto sveglio accompagnava e ogni tanto accennava anche a qualche reef e qualche impennata. Poi si calmava subito.</p>
<p>Il tragico veniva quando dopo l’una di notte mi veniva da fa un po di blues. Il Frusta abbandonate  le bacchette prendeva senza fiatare le spazzole e attaccava la lotta tra lo struscio di queste ed il sonno che incombeva sui suoi occhi.</p>
<p>Io cercavo di non guardarlo perché mi vergognavo per le sevizie a cui lo sottoponevo con la mie orrende cantilene. E intendo dire solo chitarra, perché non ho mai cantato ne miagolato.</p>
<p>Comunque io ci credevo e il Frusta mi accompagnava. Poi anche per sbaglio ogni venti minuti o giù di lì, lo guardavo, ma già sapevo che stava dormendo: sdrusciava le spazzole sul rullante e dormiva. Ma non cascava, stava seduto alla batteria, sempre ad occhi chiusi, come Don Pietro quando faceva le prediche..</p>
<p>E io riprendevo con lo stesso tema e velocità per non svegliarlo. Non ho ricordanza che si sia smesso una volta perché lui mi diceva: ho sonno. Dire che s’era rotto i coglioni non era proprio previsto dalle procedure. Dire che il Frusta era un amico è molto riduttivo. Troppo riduttivo.</p>
<p>Questo solo per dire che grazie a questo amico, ai tarponi di Sanrocchino e all’età, anche noi avevamo la nostra piccola Woodstock…………………</p>
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